Lansoprazolo: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Lansoprazolo: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFALansoprazolo doc generici capsule rigide
  2. 2 Scheda tecnica AIFALansoprazolo Sun Pharma
  3. 3 Scheda tecnica AIFALansoprazolo Eg Stada
  4. 4 Scheda tecnica AIFALansoprazolo Sun
  5. 5 Scheda tecnica AIFALansoprazolo EG 15 mg – Nd
  6. 6 Scheda tecnica AIFALansoprazolo EG 30 mg
  7. 7 BugiardinoLansoprazolo Ranbaxy
  8. 8 BugiardinoLansoprazolo Eg
  9. 9 BugiardinoLansoprazolo Teva Italia

Il testo è generato solo da questi 9 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Lansoprazolo è un principio attivo appartenente agli inibitori della pompa protonica, cioè medicinali che riducono la produzione di acido nello stomaco. Le fonti disponibili sono le schede tecniche e i fogli illustrativi dei medicinali equivalenti chiamati Lansoprazolo seguiti dal nome dell’azienda, con formulazioni diverse tra capsule gastroresistenti e compresse orodispersibili.[1, 2, 4, 7, 8, 9]

Serve soprattutto per ulcera gastrica e duodenale, esofagite da reflusso, profilassi del reflusso, eradicazione di Helicobacter pylori in associazione con antibiotici, ulcere da FANS, malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica e sindrome di Zollinger-Ellison.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]

Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere preso in caso di allergia al principio attivo o a uno degli eccipienti e, per alcune formulazioni, non deve essere somministrato con atazanavir; inoltre in gravidanza l’uso è sconsigliato o non raccomandato e durante l’allattamento la decisione va valutata con il medico.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

A cosa serve

Lansoprazolo è indicato negli adulti per trattare l’ulcera gastrica e duodenale, l’esofagite da reflusso e la prevenzione delle recidive di reflusso. È inoltre usato, insieme a una terapia antibiotica appropriata, per l’eradicazione di H. pylori, e per il trattamento o la prevenzione delle ulcere associate ai FANS nei pazienti che necessitano di terapia continua. Le schede tecniche riportano anche l’uso nella malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica e nella sindrome di Zollinger-Ellison.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Formulazioni e come si usa

Le formulazioni presenti nelle fonti sono capsule rigide gastroresistenti da 15 mg e 30 mg e compresse orodispersibili da 15 mg e 30 mg. In tutte le formulazioni va assunto generalmente una volta al giorno al mattino, almeno 30 minuti prima dei pasti; nell’eradicazione di H. pylori il trattamento va somministrato due volte al giorno, mattino e sera. Le capsule devono essere deglutite intere con liquido; per alcune capsule è descritto anche l’uso aprendo la capsula e mescolando i granuli con acqua, succo di mela o pomodoro, oppure con alimento morbido, e in alcuni casi con sondino naso-gastrico, somministrando subito la preparazione.[1, 2, 4, 5, 6]

Per gli adulti, le dosi riportate nelle schede tecniche sono le seguenti:

Indicazione Dose standard Dose massima giornaliera riportata
Ulcera duodenale 30 mg una volta al giorno per 2 settimane, con possibile prolungamento di altre 2 settimane se non guarita 30 mg/die nelle schede per questa indicazione
Ulcera gastrica 30 mg una volta al giorno per 4 settimane, con possibile prolungamento di altre 4 settimane se non guarita 30 mg/die per il ciclo indicato
Esofagite da reflusso 30 mg una volta al giorno per 4 settimane, con possibile prolungamento di altre 4 settimane se non guarita 30 mg/die per il ciclo indicato
Profilassi dell’esofagite da reflusso 15 mg una volta al giorno 30 mg/die se necessario
Eradicazione di H. pylori 30 mg due volte al giorno per 7 giorni, in associazione con antibiotici 60 mg/die
Ulcere da FANS, trattamento 30 mg una volta al giorno per 4 settimane, con possibile prolungamento di altre 4 settimane 30 mg/die, con possibile aumento nei casi difficili
Ulcere da FANS, profilassi 15 mg una volta al giorno 30 mg/die se il trattamento non ha successo
Reflusso gastroesofageo sintomatico 15 mg o 30 mg al giorno 30 mg/die
Sindrome di Zollinger-Ellison 60 mg una volta al giorno fino a 180 mg/die; se oltre 120 mg, in due dosi divise nelle compresse orodispersibili

Le schede tecniche specificano anche che, per la sindrome di Zollinger-Ellison, la dose va aggiustata individualmente e il trattamento prosegue finché necessario.[2, 4, 5, 6]

Per i bambini, le fonti riportano che la dose dipende dal peso e dall’età e che va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la scelta della dose deve essere fatta dal pediatra.[1, 4]

Controindicazioni e avvertenze

Lansoprazolo è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. Nelle capsule da 15 mg e 30 mg sono presenti saccarosio; nelle compresse orodispersibili sono presenti aspartame e, in alcune formulazioni, altri eccipienti con effetto noto.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Le schede tecniche raccomandano di escludere un tumore gastrico maligno prima o durante il trattamento di un’ulcera gastrica, perché lansoprazolo può mascherare i sintomi e ritardare la diagnosi. In caso di disfunzione epatica moderata o grave, o severa a seconda della scheda, il farmaco va usato con cautela.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

L’uso con atazanavir è controindicato in alcune formulazioni e non raccomandato in altre schede; inoltre la somministrazione con nelfinavir è non raccomandata nelle schede che lo citano.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Tra le altre precauzioni, le schede segnalano un possibile aumento del rischio di infezioni gastrointestinali, l’attenzione ai pazienti ad alto rischio quando si usa per prevenzione delle ulcere da FANS, e la necessità di rivalutare regolarmente i trattamenti di mantenimento oltre un anno. È inoltre descritta la possibilità di ipomagnesiemia, talvolta grave, soprattutto dopo trattamenti prolungati, con sintomi come stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmie.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Interazioni

Lansoprazolo può interferire con medicinali il cui assorbimento dipende dal pH gastrico. Le schede segnalano in particolare ketoconazolo e itraconazolo, per i quali la combinazione deve essere evitata, e digossina, per la quale può servire il monitoraggio dei livelli plasmatici e l’aggiustamento della dose.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Con i farmaci metabolizzati da CYP3A4 è raccomandata cautela, soprattutto se hanno finestra terapeutica ristretta. Le schede tecniche riportano inoltre che lansoprazolo può ridurre le concentrazioni di teofillina e aumentare quelle di tacrolimus; una scheda segnala anche la possibile necessità di sospensione temporanea con alte dosi di metotrexato, e un’altra cita aumenti di INR con warfarin in alcuni pazienti.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza i dati clinici sono limitati e l’uso è sconsigliato oppure non raccomandato nelle schede tecniche disponibili. Per l’allattamento non è noto se il farmaco passi nel latte materno umano, ma negli animali è stato osservato il passaggio nel latte; la decisione di continuare o interrompere terapia o allattamento va presa valutando i benefici per madre e bambino.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni comprendono cefalea o capogiri, nausea, diarrea, mal di stomaco, stipsi, vomito, flatulenza e secchezza della bocca o della gola. Sono stati segnalati anche insonnia, allucinazioni, confusione, disturbi visivi, alterazioni del gusto, aumento degli enzimi epatici, rash, prurito e orticaria.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Tra gli eventi meno frequenti o rari compaiono colite, pancreatite, epatite, ittero, fotosensibilità, perdita dei capelli, fratture di anca, polso o colonna vertebrale, nefrite tubulo-interstiziale, ginecomastia, edema, angioedema e shock anafilattico. Le schede riportano anche, tra le reazioni molto rare o non note, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, lupus eritematoso cutaneo subacuto e DRESS in alcune formulazioni.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Domande frequenti

Quanto tempo ci mette a fare effetto? Le schede tecniche indicano che il sollievo dei sintomi può essere rapido e che già dalla prima dose si osserva una riduzione dell’acidità gastrica; per l’ulcera duodenale la guarigione avviene spesso entro 2 settimane.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Devo prenderlo prima o dopo i pasti? Va assunto almeno 30 minuti prima dei pasti, in genere al mattino; nell’eradicazione di H. pylori si usa mattino e sera.[1, 2, 4, 6]

Posso aprire la capsula? Per alcune capsule sì, ma solo seguendo le modalità indicate nella scheda tecnica e usando la preparazione subito dopo la miscelazione.[4]

Serve una prescrizione? Le fonti sono schede tecniche e fogli illustrativi di medicinali equivalenti prescritti al singolo paziente; il foglietto illustrativo ricorda che il medicinale è stato prescritto solo per chi lo riceve.[7, 8, 9]

Approfondimenti su Lansoprazolo

I 116 articoli di Torrinomedica su Lansoprazolo, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

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Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Lansoprazolo: pagina del farmaco. Avvertenze.