Mantadan: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Mantadan: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAMantadan
  2. 2 BugiardinoMantadan
  3. 3 IndicazioniMantadan
  4. 4 Effetti collateraliMantadan
  5. 5 Sicurezza e azioneMantadan
  6. 6 Principio attivoAmantadina Cloridrato

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Mantadan è un farmaco a base di amantadina cloridrato, indicato nel morbo di Parkinson, nei parkinsonismi e nei bradipsichismi dell’età involutiva, anche su base arteriosclerotica, con o senza segni di interessamento extrapiramidale.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non va usato in gravidanza, che richiede attenzione per il rischio di alterazioni cardiache legate al QT e che il medico può richiedere controlli ECG prima e durante la terapia.[1, 2] È una formulazione in compresse da 100 mg; la posologia va adattata dal medico in base alla risposta individuale, alle terapie associate e alla funzionalità renale.[1, 2]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Mantadan contiene amantadina, un farmaco dopaminergico. È indicato negli adulti e negli anziani per il trattamento della malattia di Parkinson, dei parkinsonismi e dei bradipsichismi dell’età involutiva, anche se associati a segni di interessamento extrapiramidale.[1, 2]

Dal punto di vista farmacologico, l’amantadina agisce in modo indiretto sul sistema dopaminergico striatale, aumenta la disponibilità extracellulare di dopamina e, a concentrazioni terapeutiche, inibisce il rilascio di acetilcolina mediato dal recettore NMDA, con possibili effetti anticolinergici. Mostra inoltre un effetto sinergico con la L-dopa.[1, 5]

Formulazioni e come si usa

Mantadan è disponibile come compresse da 100 mg di amantadina cloridrato.[1] La compressa va ingerita con un po’ di liquido, preferibilmente al mattino e al pomeriggio; l’ultima dose giornaliera non deve essere assunta oltre le ore 16.[1, 2]

Posologia negli adulti

Situazione Posologia riportata in scheda tecnica
Dose abituale 1 compressa 2 volte al dì, mattino e mezzogiorno, nella maggior parte dei casi[1]
Anziani 100 mg al giorno[1]

La dose deve comunque essere aggiustata dal medico tenendo conto delle terapie associate, per esempio levodopa e anticolinergici, e della risposta individuale.[1, 2]

La durata del trattamento dipende dal tipo e dalla gravità del quadro clinico ed è stabilita dal medico curante. Il paziente non deve sospendere il farmaco di propria iniziativa e va evitata l’interruzione brusca, perché nei pazienti parkinsoniani può causare un peggioramento importante della sintomatologia extrapiramidale, fino alla crisi acinetica; inoltre possono comparire fenomeni da sospensione fino al delirio.[1, 2]

Dosi in caso di ridotta funzionalità renale

La scheda tecnica indica che, in caso di riduzione della funzionalità renale, il dosaggio deve essere adeguato alla clearance della creatinina o alla VFG.[1, 2] Le fasce di dose sono riportate nella scheda tecnica e il medico le adatta caso per caso.[1, 2]

Bambini

Non sono disponibili esperienze sufficienti nei bambini.[1, 4] La scheda tecnica non fornisce una posologia pediatrica standard e la decisione spetta al pediatra.[1, 4]

Controindicazioni e avvertenze

Mantadan è controindicato in caso di ipersensibilità all’amantadina o ad degli eccipienti, in gravidanza, in caso di insufficienza cardiaca scompensata grave, cardiomiopatie e miocarditi, blocco atrioventricolare di grado II o III, bradicardia sotto 55 battiti/min, QT lungo noto o onde U apprezzabili, sindrome congenita del QT lungo nell’anamnesi familiare, storia di gravi aritmie ventricolari compresa torsione di punta, terapia concomitante con budipina o con altri farmaci che prolungano il QT, e in presenza di riduzione clinicamente rilevante di potassio e magnesio nel sangue.[1, 2, 4]

Prima dell’inizio della terapia, durante il trattamento e quando il dosaggio viene aumentato, il paziente deve eseguire un ECG. La scheda tecnica specifica che i pazienti con QTc basale superiore a 420 ms, con aumento del QTc superiore a 60 ms durante il trattamento, o con QTc superiore a 480 ms durante il trattamento, nonché quelli con onde U apprezzabili, devono essere esclusi dal trattamento.[1, 2]

Occorre cautela anche nei pazienti con malattie cardiocircolatorie note, in quelli a rischio di squilibri elettrolitici, nei portatori di pacemaker, in presenza di disturbi della funzionalità renale, in caso di sindrome organica cerebrale e convulsioni cerebrali.[1, 4] Nei pazienti con disturbi del controllo degli impulsi, come gioco d’azzardo patologico, aumento della libido, ipersessualità, shopping compulsivo o alimentazione compulsiva, va considerata una riduzione o una sospensione progressiva della dose.[1, 4]

Alla comparsa di palpitazioni, vertigini o sincope, l’assunzione va sospesa e il paziente deve essere valutato entro 24 ore per escludere un prolungamento del QT.[1, 2, 4]

Interazioni

La somministrazione concomitante di amantadina con altri farmaci che prolungano il QT è controindicata. La scheda tecnica cita, tra gli altri, alcuni antiaritmici di classe IA e III, alcuni antipsicotici, alcuni antidepressivi triciclici e tetraciclici, alcuni antistaminici, alcuni macrolidi, alcuni inibitori della DNA girasi, antimicotici azolici e altri farmaci come budipina, alofantrina, cotrimoxazolo, pentamidina, ziprasidone e bepridil.[1]

Con gli anticolinergici può aumentare il rischio di effetti indesiderati anticolinergici, come stati confusionali e allucinazioni.[1] Con i simpaticomimetici ad azione centrale indiretta può aumentare l’azione centrale dell’amantadina.[1] Mantadan può essere associato ad altri farmaci antiparkinsoniani, ma gli studi mirati sulle interazioni con altri antiparkinsoniani o antidemenza non sono disponibili.[1]

Gravidanza e allattamento

Mantadan è controindicato in gravidanza e nelle donne che desiderano intraprendere una gravidanza. Non ci sono dati sufficienti sul passaggio transplacentare e negli studi animali l’amantadina è risultata embriotossica e teratogena.[1, 2, 3]

Durante l’allattamento l’amantadina passa nel latte materno. Le madri non dovrebbero assumerla mentre allattano; se la somministrazione è assolutamente necessaria, il neonato deve essere osservato per possibili effetti come eruzioni cutanee, ritenzione urinaria e vomito, e può essere opportuno sospendere l’allattamento.[1, 2, 3]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più segnalati includono disturbi del sonno, vertigini, secchezza delle fauci, nausea, ipotensione ortostatica, livedo reticularis ed edema periferico alle gambe e alle caviglie.[1, 4] Sono stati segnalati anche acatisia, irrequietezza e psicosi paranoica con allucinazioni visive.[1, 4]

Più raramente possono comparire leucopenia, trombocitopenia, anoressia, cefalea, mioclono, neuropatia periferica, crisi epilettiche, offuscamento della vista, cecità transitoria, fotofobia, vomito, diarrea, mal di stomaco, ritenzione urinaria e, molto raramente, aritmie cardiache, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare, torsione di punta e prolungamento del QT.[1, 4]

Domande frequenti

Mantadan si usa per il Parkinson? Sì, è indicato nel morbo di Parkinson, nei parkinsonismi e nei bradipsichismi dell’età involutiva.[1, 2]

Come si prende di solito? Nella maggior parte dei casi la dose abituale è 1 compressa da 100 mg due volte al giorno, al mattino e a mezzogiorno, ma il medico può modificarla in base alla situazione clinica.[1, 2]

Chi non deve prenderlo? Non deve essere usato in gravidanza ed è controindicato anche in varie condizioni cardiache, nel QT lungo e in associazione con farmaci che prolungano il QT.[1, 2, 4]

Serve fare controlli? Sì, la scheda tecnica richiede un ECG prima della terapia, dopo 1 e 3 settimane, e poi con controlli periodici, soprattutto se la dose cambia.[1, 2]

Può dare sonnolenza o capogiri? Può causare vertigini e visione offuscata; in questi casi la capacità di guidare o usare macchinari può essere ridotta.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Mantadan: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.