Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali scorri →
Il testo è generato solo da questi 3 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Pentothal è un farmaco a base di tiopentale sodico. È un anestetico per via endovenosa indicato come agente anestetico unico per procedure chirurgiche brevi e per l’induzione dell’anestesia prima della somministrazione di altri agenti anestetici.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che è controindicato in diverse condizioni respiratorie, neurologiche e cardiovascolari, e che la somministrazione richiede personale esperto e attrezzature per la rianimazione pronte all’uso.[1, 2] Il farmaco non deve essere somministrato senza la pronta disponibilità di apparecchiature per assistere respirazione e circolazione, perché può causare depressione respiratoria e altre reazioni importanti.[1, 2]
Indice (8 sezioni)
A cosa serve
Pentothal è un anestetico generale barbiturico da usare per via endovenosa. La scheda tecnica lo indica come anestetico per via endovenosa, mentre il foglietto illustrativo specifica che è usato come agente anestetico unico per procedure chirurgiche brevi e per l’induzione dell’anestesia prima della somministrazione di altri anestetici.[1, 2]
Dal punto di vista farmacologico, il tiopentale sodico è un depressore ad azione brevissima del sistema nervoso centrale: provoca ipnosi e anestesia, ma non analgesia. L’inizio dell’effetto avviene in genere entro 30-40 secondi dall’iniezione endovenosa.[1]
Formulazioni e come si usa
Pentothal Sodium è disponibile come polvere sterile in flaconi da 0,5 g, 1,0 g e 5,0 g.[1]
La scheda tecnica riporta che il farmaco viene usato in concentrazioni variabili da 0,1% a 10%, ma per uso generale raccomanda concentrazioni non inferiori al 2,0% né superiori al 3,3%.[1] Le soluzioni possono essere preparate con acqua distillata, soluzione fisiologica o destrosio al 5% in acqua; se si vuole una concentrazione inferiore al 2% la soluzione deve essere preparata con soluzione fisiologica o destrosio per evitare ipotonicità.[1]
Le soluzioni devono essere preparate asetticamente e non devono essere sterilizzate mediante calore. Quando il farmaco viene usato spesso, è consigliabile preparare una quantità di soluzione sufficiente per 24-48 ore. La precipitazione indica che la soluzione non è più utilizzabile; viene ritardata dalla refrigerazione e accelerata dall’esposizione all’aria.[1]
Per l’uso pediatrico la fonte segnala che non sono stati eseguiti studi adeguati sul rapporto età-effetti nella popolazione pediatrica, quindi la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo, con decisione del pediatra.[2]
Controindicazioni e avvertenze
Pentothal è controindicato in caso di assenza di vene adatte per la somministrazione endovenosa, ipersensibilità ai barbiturici, stato asmatico, porfiria latente o conclamata, gravi difficoltà respiratorie e stati infiammatori della bocca, della mandibola e del collo.[1, 2]
Il foglietto illustrativo aggiunge altre controindicazioni, tra cui pericardite costrittiva, porfiria variegata o acuta intermittente, oltre a malattia cardiovascolare grave, ipotensione o shock e condizioni in cui l’effetto ipnotico può risultare prolungato o potenziato, come eccessiva premedicazione, morbo di Addison, disfunzioni epatiche o renali, mixedema, azotemia elevata, grave anemia, aumento della pressione endocranica, asma o miastenia grave.[2] La scheda tecnica riporta come controindicazioni relative anche malattia cardiovascolare grave, ipotensione o shock, e le condizioni che possono prolungare o potenziare l’effetto ipnotico.[1]
Le avvertenze sono molto nette: la scheda tecnica indica che, quando si usa tiopentale sodico endovena, deve essere sempre disponibile un anestesista e l’attrezzatura necessaria per assistere respirazione e circolazione.[1] La somministrazione richiede prudenza in pazienti con ipotensione preesistente o con malattie epatiche o renali, perché l’effetto ipnotico può essere prolungato o intensificato.[1, 2]
La scheda tecnica sottolinea anche che, se si pensa che l’intervento duri più di 15 minuti, è quasi sempre meglio usare Pentothal e ossigeno invece di Pentothal e aria. Se serve un rilassamento muscolare più che moderato, è preferibile associare protossido d’azoto e ossigeno; se serve un rilassamento addominale, può essere necessario aggiungere un agente supplementare più potente.[1] Il foglietto illustrativo ribadisce che l’uso è possibile solo da parte di medici o chirurghi con grande esperienza quando il caso presenta speciali problemi da trattare.[2]
Le soluzioni devono essere preparate con tecniche asettiche e va evitato lo stravaso e l’iniezione intra-arteriosa. Il foglietto illustrativo segnala inoltre che la depressione respiratoria può essere secondaria a una risposta imprevista al farmaco o al sovradosaggio, perciò il farmaco non deve essere somministrato senza la pronta disponibilità di apparecchiature di rianimazione, compresa l’intubazione endotracheale.[2]
Interazioni
La scheda tecnica segnala interazioni con diversi medicinali. Il sulfisoxazolo riduce il dosaggio richiesto di tiopentale sodico; il probenecid ne prolunga l’azione; il diazoxide può causare ipotensione; la zimelidina e l’aminofillina antagonizzano il tiopentale; gli analgesici oppiacei ne riducono l’azione antinocicettiva; il midazolam mostra sinergismo.[1]
Gravidanza e allattamento
Il tiopentale sodico attraversa la barriera placentare. Piccole quantità possono comparire nel latte materno durante l’allattamento, soprattutto dopo somministrazione di alte dosi.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati riportati comprendono depressione della respirazione e del miocardio, aritmie cardiache, prolungamento della sonnolenza e del periodo di risveglio, starnutamento, singulto, tosse, broncospasmo, laringospasmo, brividi, orticaria, vasodilatazione ed edema.[1, 2]
Guida di veicoli e uso di macchinari
Come tutti i barbiturici, il tiopentale sodico non deve essere somministrato a persone che devono svolgere attività che richiedono la massima attenzione nella guida e nell’uso di macchine.[1]
Domande frequenti
Pentothal è un antidolorifico? No. Il tiopentale sodico provoca ipnosi e anestesia, ma non analgesia.[1]
Quanto rapidamente agisce? La scheda tecnica riporta che l’ipnosi compare entro 30-40 secondi dall’iniezione endovenosa.[1]
Chi deve somministrarlo? Deve essere disponibile sempre un anestesista e devono esserci attrezzature pronte per assistere respirazione e circolazione.[1, 2]
Si può usare in gravidanza o allattamento? La fonte dice che attraversa la placenta e che piccole quantità possono comparire nel latte materno, soprattutto ad alte dosi.[1]
Ci sono farmaci con cui interagisce? Sì. Tra quelli segnalati ci sono sulfisoxazolo, probenecid, diazoxide, zimelidina, analgesici oppiacei, aminofillina e midazolam.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Pentothal Sodium: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
