Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 5 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 2 pagine effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAPevaryl dermatologico
- 2 Scheda tecnica AIFAPevaryl ginecologico
- 3 Scheda tecnica AIFApevaryl crema
- 4 Scheda tecnica AIFAPevaryl Lavanda Vaginale
- 5 Scheda tecnica AIFAPevaryl 1 pc gel
- 6 BugiardinoPevaryl
- 7 IndicazioniPevaryl
- 8 Effetti collateraliPevaryl Ginecologico
- 9 Effetti collateraliPevaryl
- 10 Sicurezza e azionePevaryl
- 11 Principio attivoEconazolo
Il testo è generato solo da questi 11 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Pevaryl è un farmaco a base di econazolo usato come antimicotico per applicazione locale: esistono formulazioni dermatologiche per micosi della pelle e una formulazione ginecologica per le micosi vulvovaginali.[1, 2, 3, 4, 5] Prima di usarlo è importante sapere che va impiegato solo nella sede prevista per ciascuna formulazione, che non va usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti, e che con i preparati vaginali servono attenzioni particolari con preservativi in lattice, diaframmi e altri trattamenti genitali locali.[1, 2, 3, 6] In gravidanza e allattamento il foglietto illustrativo e la scheda tecnica raccomandano prudenza: nel primo trimestre non deve essere usato se non quando il medico lo ritenga necessario, mentre negli altri trimestri e durante l’allattamento va valutato con cautela.[1, 2, 3, 6]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Pevaryl dermatologico contiene econazolo ed è indicato nel trattamento della pityriasis versicolor nella formulazione in soluzione cutanea non alcolica. Le altre formulazioni dermatologiche sono indicate per micosi cutanee causate da dermatofiti, lieviti e muffe, per infezioni cutanee sostenute da batteri Gram-positivi, per l’otite esterna micotica nella sola emulsione cutanea, e per l’onicomicosi.[1, 3, 5, 6, 7]
Le formulazioni ginecologiche contengono econazolo nitrato e sono indicate per le micosi vulvovaginali; la lavanda vaginale è descritta come coadiuvante nella terapia delle affezioni vulvovaginali da Candida e può essere usata anche dopo un’altra terapia topica per ridurre il rischio di recidive.[2, 4, 8]
Formulazioni e come si usa
Pevaryl non è un solo prodotto, ma un insieme di formulazioni con indicazioni diverse. Per questo è importante usare il tipo corretto di formulazione e seguirne il modo d’uso esatto.[1, 2, 3, 4, 11]
| Formulazione | Uso e posologia nell’adulto |
|---|---|
| Soluzione cutanea non alcolica 1% | Cospargere tutto il corpo umido per tre sere consecutive, senza risciacquare; lavare il mattino seguente. Se dopo 15 giorni dal termine delle applicazioni la pityriasis versicolor non è debellata, ripetere il trattamento. Per evitare ricadute, ripetere ancora dopo 1 e 3 mesi.[1, 3, 6, 7] |
| Crema, spray cutaneo soluzione alcolica, emulsione cutanea 1% | Applicare mattina e sera sulle zone cutanee infette con leggero massaggio fino alla scomparsa della micosi, in genere per 1-3 settimane. Si consiglia di continuare per qualche giorno dopo la scomparsa.[3, 6] |
| Polvere cutanea 1% | Va usata come terapia complementare di crema e spray; negli spazi intertriginosi può essere sufficiente da sola.[3, 6] |
| Ovuli 50 mg | Introdurre profondamente in vagina, preferibilmente in posizione supina, ogni sera per 15 giorni; il trattamento va proseguito anche dopo la scomparsa dei disturbi soggettivi.[2] |
| Ovuli 150 mg | Introdurre profondamente in vagina, preferibilmente in posizione supina, ogni sera per tre giorni consecutivi. Se la recidiva si presenta o se dopo una settimana il controllo colturale è ancora positivo, ripetere un secondo ciclo.[2] |
| Ovuli a rilascio prolungato 150 mg | La terapia dura un giorno: un ovulo al mattino e uno alla sera, introdotti profondamente in vagina.[2] |
| Lavanda vaginale | Una lavanda al giorno per cinque giorni, poi altre cinque lavande a giorni alterni; la posologia deve comunque essere adeguata dal medico alla gravità del quadro clinico.[4] |
Per i bambini, nella scheda tecnica ginecologica è riportato che la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite nei bambini da 2 a 16 anni; per la lavanda vaginale il medico verifica le condizioni locali e l’età della paziente prima di valutarne l’uso.[2, 4]
Controindicazioni e avvertenze
Pevaryl è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. Questa controindicazione vale per le formulazioni dermatologiche e ginecologiche.[1, 2, 3, 4, 6, 8, 9]
Le formulazioni dermatologiche sono solo per uso esterno e non per uso oftalmico o orale. Se compaiono reazione di sensibilizzazione o irritazione, il trattamento deve essere interrotto. La polvere cutanea contiene talco e va evitata l’inalazione, soprattutto nei bambini; le forme spray vanno usate evitando di inalare il prodotto e di farne un uso eccessivo o improprio.[1, 3, 6, 9]
Per le formulazioni vaginali, l’uso è solo intravaginale e non per uso oftalmico o orale. Inoltre, i preparati vaginali antimicrobici possono ridurre l’efficacia di preservativi in lattice e diaframmi, per cui non devono essere usati insieme. Le pazienti che usano spermicidi vanno avvisate perché il trattamento vaginale locale può inattivarli. Pevaryl non deve essere usato insieme ad altri prodotti per il trattamento, interno o esterno, dei genitali. Se compare marcata irritazione o sensibilizzazione, il trattamento va sospeso.[2, 8]
Tra gli eccipienti con possibile rilevanza clinica, la soluzione cutanea non alcolica contiene alcool benzilico, che può causare reazioni allergiche e lieve irritazione locale. Gli ovuli a rilascio prolungato contengono stearil eptanoato, che può causare reazioni locali cutanee come dermatite da contatto.[1, 2]
Interazioni
L’econazolo è un inibitore dei citocromi CYP3A4 e CYP2C9. Anche se l’assorbimento sistemico è limitato, sono state riportate interazioni clinicamente rilevanti con anticoagulanti orali, come warfarin e acenocumarolo. Nei pazienti in terapia con anticoagulanti orali occorre cautela e, nelle schede tecniche, viene raccomandato di monitorare più spesso l’effetto anticoagulante o l’INR; può essere necessario un aggiustamento della dose dell’anticoagulante durante il trattamento e dopo la sua sospensione.[1, 2, 3, 6, 8]
Per la lavanda vaginale, le sperimentazioni cliniche non hanno finora rivelato interazioni o incompatibilità con altri medicinali.[4]
Gravidanza e allattamento
Per le formulazioni dermatologiche e ginecologiche, gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva. Nei dati disponibili sull’uomo, l’assorbimento sistemico dopo applicazione topica su cute intatta è scarso, ma non ci sono studi adeguati e controllati né dati epidemiologici sufficienti sugli effetti indesiderati in gravidanza.[1, 2, 3]
In pratica, Pevaryl non deve essere usato nel primo trimestre di gravidanza a meno che il medico non lo consideri necessario per la salute della paziente. Nel secondo e terzo trimestre può essere usato se il potenziale beneficio per la madre supera i possibili rischi per il feto.[1, 2, 3, 6]
Durante l’allattamento, le schede tecniche consigliano cautela: non è noto se l’applicazione cutanea o vaginale comporti concentrazioni rilevabili nel latte materno umano.[1, 2, 3]
Effetti indesiderati
Con le formulazioni dermatologiche, le reazioni avverse più comuni riportate negli studi clinici sono prurito, sensazione di bruciore della cute e dolore. Sono stati segnalati anche eritema, malessere e gonfiore, oltre a ipersensibilità, dermatite da contatto, rash, orticaria, vescicolazione, esfoliazione della cute e angioedema. L’uso di prodotti topici, soprattutto se protratto, può favorire fenomeni di sensibilizzazione.[1, 3, 5, 6, 7, 9]
Per le formulazioni ginecologiche, gli effetti più comunemente riportati sono prurito e sensazione di bruciore della cute; possono comparire anche rash, eritema, angioedema, orticaria, dermatite da contatto, esfoliazione della cute, sensazione di bruciore vulvovaginale e dolore, irritazione o gonfiore al sito di applicazione. Sono stati inoltre segnalati casi di reazioni allergiche locali.[2, 4, 8]
Con la lavanda vaginale sono stati riferiti, soprattutto all’inizio del trattamento, bruciore e irritazione vaginale, crampi pelvici, eruzioni cutanee e cefalea; in questi casi il trattamento va sospeso e va istituita una terapia idonea.[4]
Domande frequenti
Pevaryl è lo stesso farmaco in tutte le formulazioni? No. Tutte le formulazioni contengono econazolo, ma cambiano concentrazione, forma farmaceutica e indicazioni: dermatologiche per la pelle e ginecologiche per le micosi vulvovaginali.[1, 2, 3, 4, 11]
Pevaryl si può usare insieme ai preservativi in lattice? No, per le formulazioni vaginali non deve essere usato insieme a diaframmi o preservativi in lattice perché può diminuirne l’efficacia.[2, 8]
Pevaryl è adatto in gravidanza? Nel primo trimestre non deve essere usato se non quando il medico lo ritenga necessario; nel secondo e terzo trimestre può essere usato se il beneficio supera i rischi.[1, 2, 3, 6]
Cosa fare se entra negli occhi o se viene ingerito per errore? Le schede tecniche indicano di lavare con acqua o soluzione fisiologica e chiedere assistenza medica se i sintomi persistono; in caso di ingestione accidentale si procede con terapia sintomatica.[1, 2, 3]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Pevaryl: pagina del farmaco. Avvertenze.
