Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFARectogesic
- 2 BugiardinoRectogesic
- 3 IndicazioniRectogesic
- 4 Effetti collateraliRectogesic
- 5 Sicurezza e azioneRectogesic
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Rectogesic è un farmaco a base di trinitroglicerina, in pomata rettale da 4 mg/g. È indicato negli adulti per alleviare il dolore associato a ragade anale cronica, con un effetto clinico modesto sul dolore medio giornaliero.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in gravidanza, non è raccomandato durante l’allattamento, è controindicato con inibitori della PDE5 e con altri donatori di NO, e può causare cefalea e abbassamento della pressione.[1, 2] L’uso nei minori di 18 anni non è raccomandato per mancanza di dati di sicurezza ed efficacia.[1, 2]
Indice (8 sezioni)
A cosa serve
Rectogesic 4 mg/g pomata rettale è indicato negli adulti per alleviare il dolore associato a ragade anale cronica.[1, 2] Nel corso degli studi clinici ha mostrato un beneficio limitato sul miglioramento dell’intensità del dolore medio giornaliero, mentre non è risultato indicato per la cicatrizzazione della ragade anale cronica.[1, 5]
Formulazione e come si usa
Rectogesic è una pomata rettale biancastra, omogenea e opaca, contenuta in tubi da 30 g. Ogni grammo contiene 4 mg di trinitroglicerina; tra gli eccipienti con effetto noto ci sono propilenglicole e lanolina.[1]
La somministrazione è rettale. Negli adulti la dose è una striscia di pomata lunga 2,5 cm, pari a circa 375 mg di pomata e a 1,5 mg di trinitroglicerina. La dose va applicata in sede intra-anale ogni 12 ore. Il trattamento può essere prolungato fino alla diminuzione del dolore, per un massimo di 8 settimane.[1, 3]
Per l’applicazione, la scheda tecnica consiglia di usare una protezione sul dito, come una pellicola adesiva o un copridito, introdurre delicatamente il dito fino alla prima articolazione interfalangea e distribuire la pomata con movimenti circolari sulla parete del canale anale.[1, 3] Rectogesic deve essere usato quando il trattamento conservativo non è bastato a controllare i sintomi acuti delle ragadi anali.[1]
Nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni l’uso non è raccomandato per mancanza di dati su sicurezza ed efficacia.[1, 2] Nella scheda tecnica non ci sono indicazioni specifiche per anziani o per pazienti con compromissione epatica o renale, mentre nei pazienti con patologia epatica o renale grave si raccomanda cautela.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Rectogesic non deve essere usato in caso di ipersensibilità alla trinitroglicerina, ad altri nitrati organici o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] È controindicato anche se il paziente assume inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5, come sildenafil, tadalafil o vardenafil, oppure altri donatori di ossido di azoto, come isosorbide dinitrato, amile o butile nitrito.[1, 2]
Non deve essere usato anche in presenza di ipotensione ortostatica, ipotensione o ipovolemia non corretta, aumento della pressione intracranica, circolazione cerebrale inadeguata, emicrania o cefalea ricorrente, stenosi aortica o mitralica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, pericardite costrittiva o tamponamento pericardico, forte anemia e glaucoma ad angolo chiuso.[1, 2]
La scheda tecnica raccomanda di valutare il rapporto rischio/beneficio caso per caso, perché in alcuni pazienti può comparire una cefalea grave; in queste situazioni può essere necessario rivalutare la dose o sospendere il trattamento su consiglio medico.[1] Se il dolore anale persiste, può essere utile una diagnosi differenziale per escludere altre cause.[1]
Rectogesic va usato con cautela nei pazienti con grave patologia epatica o renale.[1] Va inoltre evitata un’eccessiva ipotensione, perché può avere effetti nocivi su cervello, cuore, fegato e reni per ridotta perfusione.[1] Il passaggio dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta deve essere lento, soprattutto nei pazienti ipovolemici o in terapia diuretica, per ridurre il rischio di ipotensione ortostatica.[1]
L’alcol può potenziare l’effetto ipotensivo della trinitroglicerina.[1, 2] In alcuni pazienti con malattie cardiache, come infarto miocardico acuto o insufficienza cardiaca congestizia, se il farmaco viene prescritto è necessario un attento monitoraggio clinico ed emodinamico per il rischio di ipotensione e tachicardia.[1]
Rectogesic contiene propilenglicole e lanolina, che possono provocare irritazione cutanea o dermatite da contatto.[1] Se aumenta il sanguinamento associato alle emorroidi, il trattamento va interrotto.[1, 2]
Interazioni
Rectogesic può potenziare l’effetto ipotensivo di altri vasodilatatori, dei calcio-antagonisti, degli ACE-inibitori, dei beta-bloccanti, dei diuretici, degli antipertensivi, degli antidepressivi triciclici e dei tranquillanti maggiori; anche l’alcol può accentuare questo effetto.[1, 2] Gli inibitori della PDE5 aumentano l’effetto ipotensivo dei nitrati organici.[1] L’associazione con altri donatori di NO è controindicata.[1, 2]
L’acetilcisteina può potenziare l’effetto vasodilatatore della trinitroglicerina.[1, 2] La co-somministrazione con eparina endovena può ridurne l’efficacia e richiede stretto monitoraggio dei parametri della coagulazione; la sospensione di Rectogesic può far aumentare bruscamente il PTT.[1, 2] L’assunzione con alteplasi può ridurne l’attività trombolitica.[1, 2] La co-somministrazione con diidroergotamina può aumentare la biodisponibilità di quest’ultima e indurre vasocostrizione coronarica.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
Rectogesic non deve essere usato durante la gravidanza.[1, 2] Non vi sono dati adeguati sull’uso della trinitroglicerina in donne in gravidanza e gli studi su animali non sono sufficienti per valutare gli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrio-fetale, sul parto e sullo sviluppo post-natale.[1]
Durante l’allattamento Rectogesic non è raccomandato, perché non è noto se la trinitroglicerina passi nel latte umano e si temono potenziali effetti dannosi sul lattante.[1, 2]
Effetti indesiderati
L’effetto indesiderato più comune è la cefalea, riportata come reazione dose-dipendente e osservata con un’incidenza del 57% nei pazienti trattati.[1, 4] Negli studi clinici, la cefalea è stata classificata come lieve, moderata o grave.[1, 4]
Gli effetti indesiderati comuni comprendono vertigini e nausea.[1, 4] Gli effetti non comuni riportati negli studi clinici comprendono diarrea, disturbi anali, vomito, sanguinamento rettale, disturbi rettali, prurito, bruciore anale, tachicardia.[1, 4] Dopo la commercializzazione sono state segnalate anche sensazione di stordimento, sincope, ipotensione, ipotensione ortostatica, ipersensibilità, reazione anafilattoide, irritazione nel sito di somministrazione, orticaria e dolori nella sede di somministrazione.[4]
La cefalea può ricorrere con ogni somministrazione, soprattutto alle dosi più elevate, e può essere trattata con analgesici lievi come il paracetamolo; in genere si risolve dopo la sospensione del trattamento.[1, 4] In alcuni casi vertigini, capogiri o ipotensione possono essere tali da richiedere l’interruzione della terapia.[1, 4]
Guida di veicoli e macchinari
Non sono stati effettuati studi specifici sulla capacità di guidare veicoli o usare macchinari. Rectogesic può causare vertigini, capogiri, visione offuscata, cefalea o affaticamento, soprattutto al primo impiego, quindi i pazienti devono evitare di guidare o usare macchinari se compaiono questi sintomi.[1, 2]
Domande frequenti
Rectogesic guarisce la ragade anale? No: la scheda tecnica precisa che non è indicato per la cicatrizzazione delle ragadi anali croniche, ma per alleviare il dolore.[5, 1]
Quanto spesso si applica? Negli adulti la dose va applicata in sede intra-anale ogni 12 ore.[1, 3]
Per quanto tempo si può usare? Il trattamento può essere prolungato fino alla diminuzione del dolore, per un massimo di 8 settimane.[1, 3]
Si può usare in gravidanza? No, Rectogesic non deve essere usato durante la gravidanza.[1, 2]
Qual è l’effetto indesiderato più frequente? La cefalea, che è anche l’effetto più tipicamente dose-dipendente.[1, 4]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Rectogesic: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
