Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFATph – Aminoacidi
- 2 BugiardinoTph
- 3 IndicazioniTph
- 4 Effetti collateraliTph
- 5 Sicurezza e azioneTph
- 6 Principio attivoAminoacidi
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Tph è un farmaco a base di aminoacidi per infusione endovenosa, indicato come supporto nutrizionale nei neonati, compresi quelli con basso peso alla nascita, e nei bambini piccoli che necessitano di nutrizione parenterale centrale o periferica.[1, 2] Serve a prevenire le perdite di peso e di azoto e a correggere il bilancio azotato negativo quando l’alimentazione per bocca o tramite sondino non è possibile o non è adeguata, oppure quando il fabbisogno proteico è molto aumentato, come nelle ustioni estese.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere somministrato in caso di allergia agli aminoacidi o ad uno degli eccipienti, anuria, coma epatico e alcune malattie congenite del metabolismo degli aminoacidi, e che richiede un attento monitoraggio clinico e di laboratorio durante l’infusione.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Tph è una soluzione per nutrizione parenterale pensata per i più piccoli, non per il trattamento comune di carenze nutrizionali nell’adulto. La scheda tecnica lo indica per neonati, anche prematuri o con basso peso alla nascita, e per bambini piccoli che richiedono nutrizione parenterale per via centrale o periferica.[1, 2]
L’obiettivo è fornire una miscela di aminoacidi essenziali e non essenziali, con taurina e tirosina in forma solubile, così da sostenere la sintesi proteica, la crescita e il mantenimento dello stato nutrizionale quando l’apporto enterale non è possibile o non basta.[1, 5]
La scheda tecnica precisa che Tph può essere usato per infusione centrale quando si associano soluzioni ipertoniche di glucosio, soprattutto nei neonati ipercatabolici o con grave deplezione, oppure per nutrizione periferica nei pazienti moderatamente catabolici o moderatamente depleti.[1, 3, 5]
Formulazioni e come si usa
La formulazione descritta nella scheda tecnica è TPH soluzione per infusione al 6%, ipertonica, sterile ed esente da endotossine batteriche.[1] Le confezioni riportate sono flaconi di vetro da 100, 250 e 500 ml.[1]
Il medicinale è da usare solo per via endovenosa.[3] La scheda tecnica indica che il dosaggio, la durata e la velocità di infusione dipendono da età, peso, condizioni cliniche, fabbisogno di azoto, capacità di metabolizzare i componenti della soluzione e apporto nutrizionale che può essere fornito anche per via parenterale o enterale.[1]
Per i bambini, la dose va stabilita dal medico e letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo in base al peso e alla situazione clinica; in questa sede non è opportuno riportare numeri di dose pediatrici.[1, 2] La scheda tecnica sottolinea infatti che il fabbisogno va individualizzato e che il pediatra deve guidare la prescrizione.[1, 2]
Quando serve, Tph viene normalmente miscelato con glucosio ipertonico, elettroliti e vitamine, e somministrato in modo continuo nelle 24 ore.[1] La cisteina è considerata essenziale nei neonati e nei bambini piccoli, perciò la scheda tecnica raccomanda in genere l’aggiunta di cisteina cloridrato alla nutrizione parenterale.[1] Inoltre, se si usano soluzioni glucidiche ipertoniche, in alcuni pazienti può essere necessaria insulina esogena per evitare iperglicemia e glicosuria.[1]
Se le soluzioni con glucosio ipertonico vengono sospese bruscamente, la scheda tecnica raccomanda di somministrare glucosio al 5% per prevenire l’ipoglicemia.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Tph è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, anuria, coma epatico, anomalie congenite del metabolismo degli aminoacidi come la malattia dell’urina sciropposa e l’acidemia isovalerica, oppure ipersensibilità ad uno o più aminoacidi contenuti nella soluzione.[1, 2]
La scheda tecnica segnala reazioni anafilattiche o anafilattoidi e altre reazioni di ipersensibilità con soluzioni di aminoacidi usate nella nutrizione parenterale. Se compaiono segni o sintomi di reazione, l’infusione deve essere fermata subito.[1] Nei soggetti suscettibili, soprattutto con storia di asma, può verificarsi una reazione allergica.[1, 2]
Tra le altre precauzioni, la scheda tecnica richiama il rischio di precipitazione vascolare polmonare, talvolta con esito fatale, soprattutto in caso di eccessiva aggiunta di calcio e fosfato; per questo vanno controllati regolarmente soluzione, set di infusione e catetere.[1] L’infezione e la sepsi sono complicanze possibili della nutrizione parenterale tramite catetere e richiedono tecniche asettiche e monitoraggio clinico accurato.[1, 2]
Un altro rischio importante è la sindrome da rialimentazione nei pazienti gravemente malnutriti, che può causare spostamento intracellulare di potassio, fosforo e magnesio, oltre a carenza di tiamina e ritenzione di liquidi.[1] La scheda tecnica raccomanda un incremento graduale dei nutrienti e un attento monitoraggio.[1]
Poiché la soluzione è ipertonica, la somministrazione periferica può causare irritazione venosa, danni venosi e trombosi.[1]
Interazioni
La scheda tecnica non riporta interazioni farmacologiche specifiche, ma raccomanda di verificare la compatibilità e la stabilità delle miscele finali quando si aggiungono altri medicinali.[1] Inoltre, nelle formulazioni da infusione periferica, i farmaci irritanti non dovrebbero essere aggiunti direttamente alla soluzione di aminoacidi.[4]
Gravidanza e allattamento
Non vi sono dati adeguati sull’uso di Tph in gravidanza o durante l’allattamento, né sugli effetti sulla fertilità.[1] La scheda tecnica invita il personale sanitario a valutare con attenzione rischi e benefici per ogni singolo caso prima della somministrazione.[1]
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse riportate con Tph e con la nutrizione parenterale includono reazioni di ipersensibilità con edema facciale, edema palpebrale e rash, anche se la frequenza non è stimabile dai dati disponibili.[1]
Sono state inoltre segnalate azotemia, iperammoniemia, reazioni anafilattiche o anafilattoidi, febbre, brividi, ipotensione o ipertensione, artralgia, mialgia, orticaria, prurito, eritema, cefalea e nausea.[1, 2, 4]
Tra gli altri eventi descritti figurano insufficienza epatica, cirrosi, fibrosi, colestasi, steatosi epatica, aumento della bilirubina e degli enzimi epatici, colecistite, colelitiasi, acidosi metabolica e precipitati polmonari vascolari.[1, 4]
Al sito di infusione possono comparire tromboflebite, flebite, dolore, eritema, calore, rigonfiamento, indurimento, e nei casi di stravaso anche necrosi, vescicole, decolorazione della cute e cicatrici.[1, 4] Negli studi clinici con soluzioni parenterali sono stati osservati anche aumento di peso per ritenzione di liquidi, edema, aumento del BUN e lieve acidosi.[1, 4]
Domande frequenti
Tph è un farmaco per adulti? Le fonti fornite lo indicano per neonati e bambini piccoli in nutrizione parenterale; non descrivono un uso specifico nell’adulto.[1, 2, 5]
Come si somministra Tph? Si somministra per via endovenosa e, secondo il caso, può essere infuso per via centrale o periferica, spesso in associazione con glucosio, elettroliti, vitamine e altri nutrienti.[1, 3, 5]
Serve una dose uguale per tutti i bambini? No. La dose dipende da peso, età, condizioni cliniche e fabbisogno proteico, e va decisa dal medico dopo aver consultato la tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo.[1, 2]
Può essere sospeso di colpo? Se una soluzione come Tph viene interrotta improvvisamente, la scheda tecnica raccomanda di dare glucosio al 5% per ridurre il rischio di ipoglicemia.[1, 2]
Cosa bisogna controllare durante il trattamento? La scheda tecnica richiede monitoraggio di elettroliti, equilibrio acido-base, glicemia, funzionalità epatica e renale, peso e bilancio dei liquidi.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Tph – Aminoacidi: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
