Uromitexan: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Uromitexan: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAUromitexan 400 mg/ml ev
  2. 2 Scheda tecnica AIFAUromitexan – Mesna
  3. 3 BugiardinoUromitexan
  4. 4 IndicazioniUromitexan
  5. 5 Effetti collateraliUromitexan
  6. 6 Sicurezza e azioneUromitexan
  7. 7 Principio attivoMesna

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Uromitexan è un farmaco a base di mesna, usato per prevenire le lesioni tossiche delle vie urinarie causate dalle ossazafosforine come ciclofosfamide e ifosfamide.[1, 3] Nella formulazione endovenosa 400 mg/4 ml è indicato per la protezione urinaria durante queste terapie, mentre la forma orale è disponibile in compresse da 400 mg e 600 mg.[1, 2] Prima di usarlo bisogna escludere un’allergia al mesna, ad altri composti tiolici o agli eccipienti, e la somministrazione va decisa e seguita sotto controllo medico.[1, 2, 3]

Indice (6 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Gravidanza e allattamento
  5. 5Effetti indesiderati
  6. 6Domande frequenti

A cosa serve

Uromitexan serve a ridurre il rischio di tossicità urinaria indotta dalle ossazafosforine. La scheda tecnica descrive in particolare la prevenzione delle lesioni tossiche delle vie urinarie, della cistite emorragica e dell’ematuria micro e macroscopica nei pazienti trattati con ifosfamide e ciclofosfamide a dosi considerate urotossiche.[1, 2, 3]

Per la ciclofosfamide, Uromitexan dovrebbe essere impiegato sempre quando il citostatico è somministrato in bolo e anche nei pazienti ad alto rischio. Tra i principali fattori di rischio sono indicati una precedente radioterapia della piccola pelvi, precedenti episodi di cistite con ifosfamide o ciclofosfamide e una storia di malattie delle vie urinarie.[1, 3]

Formulazioni e come si usa

Uromitexan esiste come soluzione iniettabile per uso endovenoso da 400 mg/4 ml e come compresse rivestite da 400 mg e da 600 mg. La formulazione iniettabile contiene mesna 400 mg per fiala da 4 ml; le compresse contengono rispettivamente 400 mg e 600 mg di mesna.[1, 2]

Per la formulazione endovenosa, salvo diversa prescrizione, la scheda tecnica indica una dose pari al 20% della dose delle ossazafosforine al tempo zero, cioè al momento della somministrazione del citostatico, e poi a distanza di 4 e 8 ore. Nella stessa scheda sono riportati esempi di schemi alternativi: negli adulti è possibile una somministrazione in bolo intermittente 3 volte al 40% ai tempi 0, 4 e 8 ore, oppure 4 volte al 40% ai tempi 0, 3, 6 e 9 ore.[1]

Per i bambini la scheda tecnica indica che può essere utile somministrare Uromitexan a intervalli più brevi rispetto agli adulti e che la dose va letta nella tabella della scheda tecnica e decisa dal pediatra. Non va fatto un calcolo autonomo della dose per età o peso.[1, 3]

Quando si usa l’infusione continua di ifosfamide, la scheda tecnica descrive una strategia con somministrazione al tempo zero e poi una perfusione venosa continua, con prosecuzione dell’azione uroprotettiva nelle 6-12 ore successive alla conclusione dell’infusione di ifosfamide. È inoltre riportato che, in terapia citostatica ad altissime dosi di ossazafosforine, la dose totale di Uromitexan può essere aumentata dal 120 al 160% della dose di ossazafosforine.[1]

Per la formulazione orale, la scheda tecnica indica che la durata del trattamento con mesna deve essere uguale a quella del trattamento con ossazafosforine, più il tempo necessario perché i metaboliti urinari tornino a livelli non tossici, di solito entro 8-12 ore dalla fine della terapia, ma con variazioni secondo il modo di somministrazione del citostatico. Viene anche precisato che la dose va approssimata alla quantità contenuta in una compressa intera.[2]

In terapia con ossazafosforine a dosi refratte, la formulazione orale va data in quantità pari a circa il 40% della dose totale di ossazafosforine, dopo una prima dose endovenosa pari al 20%, con ulteriori assunzioni dopo 2 e 6 ore. Nella terapia con ifosfamide in infusione continua per 24 ore, e anche in quella a lungo termine, il mesna orale va assunto alla fine dell’infusione e poi dopo 2 e 6 ore, sempre con una posologia calcolata sul 40% della dose di ossazafosforine, approssimando alla compressa intera.[2]

Controindicazioni e avvertenze

Uromitexan è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, ad altri composti tiolici o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2]

La scheda tecnica avverte che in pazienti con turbe del sistema immunitario trattati con ciclofosfamide e mesna sono state osservate reazioni da ipersensibilità con incidenza più alta rispetto ai pazienti neoplastici. Queste reazioni possono comprendere manifestazioni cutanee e delle mucose, edema, congiuntivite, ipotensione, tachicardia, tachipnea e, in alcuni casi, quadri gravi di tipo anafilattoide.[1]

La prevenzione della urotossicità con Uromitexan va iniziata solo dopo un’accurata valutazione del rapporto rischio-beneficio e sempre sotto controllo medico. Inoltre, l’effetto protettivo del farmaco si esplica solo a livello delle vie urinarie, quindi le altre misure necessarie durante la terapia citostatica devono comunque essere mantenute.[2, 3]

Un’altra precauzione importante è l’interferenza con alcuni esami: Uromitexan può dare falsa positività al test dell’acetone, falsi positivi o falsi negativi ai test per ematuria, e falsi positivi anche al test urinario per acido ascorbico. Per la valutazione dell’ematuria è consigliato l’esame microscopico.[1, 2, 3]

La scheda tecnica segnala anche che, se la soluzione iniettabile è decolorata, torbida o contiene particelle visibili, non deve essere utilizzata.[1]

Gravidanza e allattamento

Per gravidanza e allattamento, Uromitexan segue gli stessi criteri adottati per una terapia con citostatici. La scheda tecnica non dispone di dati adeguati sull’uso in gravidanza; gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti embriotossici o teratogeni, ma il medicinale deve essere somministrato solo se strettamente necessario.[1, 2]

Per l’allattamento non è noto se mesna o dimesna passino nel latte materno. La scheda tecnica raccomanda di decidere se sospendere l’allattamento o la somministrazione del farmaco in base alle condizioni della madre e alla valutazione medica dei rischi e dei benefici.[1]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati comprendono reazioni di ipersensibilità, soprattutto in pazienti con malattie autoimmuni, con rash, prurito, manifestazioni vescicolose della cute e delle mucose, edema orticarioide, ipotensione, tachicardia e aumento transitorio delle transaminasi.[1, 2, 5]

Tra gli effetti descritti con maggiore frequenza o nelle segnalazioni cliniche compaiono anche nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, coliche addominali, anoressia, sintomi influenzali, febbre, brividi, vampate, tosse, faringite, vertigini, sonnolenza, cefalea, dolore alla schiena e artralgia.[1]

Sono stati segnalati anche rari casi di irritazione venosa nel punto di iniezione. La scheda tecnica ricorda inoltre che alcuni disturbi ematologici o polmonari osservati durante il trattamento sono spesso difficili da distinguere dagli effetti delle ossazafosforine o di altri farmaci associati.[1]

Domande frequenti

Uromitexan va sempre usato con ifosfamide? Sì, la scheda tecnica indica che nel corso di terapia citostatica con ifosfamide dovrebbe essere sempre somministrato.[1, 3]

Con ciclofosfamide è sempre necessario? La scheda tecnica dice che dovrebbe essere impiegato sempre quando la ciclofosfamide è somministrata in bolo e anche nei pazienti ad alto rischio.[1, 3]

Posso guidare se prendo Uromitexan? La scheda tecnica consiglia cautela perché possono comparire sincope, capogiri, sonnolenza, cefalea, vertigini e visione offuscata; la decisione va presa caso per caso.[1]

Il cibo interferisce con Uromitexan? Per la formulazione orale, la scheda tecnica dice che il cibo non influenza l’assorbimento e l’eliminazione urinaria di mesna.[2]

Esiste un antidoto se se ne prende troppo? No, la scheda tecnica non indica un antidoto specifico; nei sovradosaggi sono stati descritti soprattutto nausea, vomito, disturbi gastrointestinali e altri sintomi che richiedono valutazione medica.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Uromitexan 400 mg/ml ev: Scheda Tecnica del Farmaco. Avvertenze.