Venclyxto: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Venclyxto: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 riassunto EPAR EMA scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAVenclyxto
  2. 2 BugiardinoVenclyxto
  3. 3 IndicazioniVenclyxto
  4. 4 Effetti collateraliVenclyxto
  5. 5 Sicurezza e azioneVenclyxto
  6. 6 Riassunto EPAR EMAVenclyxto (venetoclax)

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Venclyxto è un farmaco a base di venetoclax, un antitumorale usato negli adulti per la leucemia linfatica cronica e per la leucemia mieloide acuta in associazione con altri medicinali, secondo la formulazione e l’indicazione approvate.[1, 6] Prima di usarlo bisogna sapere che il trattamento deve essere avviato da un medico esperto in farmaci antitumorali e che esiste un rischio importante di sindrome da lisi tumorale, soprattutto all’inizio e durante l’aumento graduale della dose.[1, 2] Non deve essere usato con erba di S. Giovanni e, nei pazienti con LLC, è controindicato all’inizio e durante la titolazione se si assumono potenti inibitori del CYP3A.[1, 2]

Indice (8 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Studi principali
  8. 8Domande frequenti

A cosa serve

Nella scheda tecnica AIFA, Venclyxto è indicato negli adulti con leucemia linfatica cronica, in combinazione con obinutuzumab se non trattati in precedenza, in combinazione con rituximab se hanno già ricevuto almeno una terapia, oppure in monoterapia in specifici casi di LLC con delezione 17p o mutazione TP53, o dopo fallimento di determinate terapie precedenti. È indicato anche in combinazione con un agente ipometilante per adulti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi non idonei alla chemioterapia intensiva.[1] Nel riassunto EPAR EMA compaiono anche altre associazioni per la LLC, come acalabrutinib o ibrutinib, ma queste non sono riportate nella scheda tecnica AIFA fornita qui; per questa scheda riassuntiva fa fede la scheda tecnica.[1, 6]

Formulazioni e come si usa

Venclyxto è disponibile in compresse rivestite con film da 10 mg, 50 mg e 100 mg di venetoclax.[1, 2] Le compresse si assumono per via orale, una volta al giorno, durante un pasto. La durata del trattamento dipende dall’indicazione e dall’eventuale associazione con altri medicinali.[6]

Posologia negli adulti

Di seguito sono riportati gli schemi della scheda tecnica AIFA, che prevedono sempre un aumento graduale della dose per ridurre il rischio di sindrome da lisi tumorale.[1]

Indicazione Dose standard dopo titolazione Dose massima giornaliera Durata
LLC in monoterapia 400 mg una volta al giorno 400 mg al giorno fino alla progressione della malattia o a mancata tollerabilità [1]
LLC con rituximab 400 mg una volta al giorno 400 mg al giorno 24 mesi dal Giorno 1 del Ciclo 1 di rituximab [1]
LLC con obinutuzumab 400 mg una volta al giorno 400 mg al giorno 12 cicli totali da 28 giorni: 6 con obinutuzumab e 6 in monoterapia [1]
LMA con agente ipometilante 400 mg una volta al giorno dopo la titolazione 400 mg al giorno secondo lo schema di combinazione e la tollerabilità [1]

Per la LLC, la titolazione inizia con 20 mg una volta al giorno per 7 giorni, poi 50 mg nella seconda settimana, 100 mg nella terza, 200 mg nella quarta e 400 mg nella quinta.[1] Per la LMA, la titolazione prevede 100 mg il Giorno 1, 200 mg il Giorno 2 e 400 mg dal Giorno 3 in poi.[1] Il trattamento deve essere iniziato e seguito da un medico esperto in medicinali antitumorali.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Venclyxto è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] È controindicato anche nei pazienti con LLC se si usano contemporaneamente potenti inibitori del CYP3A all’inizio e durante la fase di titolazione.[1] In tutti i pazienti è controindicato l’uso concomitante di preparati contenenti erba di S. Giovanni.[1, 2]

La principale attenzione clinica riguarda la sindrome da lisi tumorale, che può comparire anche dopo la prima dose o a ogni incremento posologico e, in alcuni casi, è stata segnalata con esito fatale o con insufficienza renale che ha richiesto dialisi.[1] La scheda tecnica raccomanda una valutazione del rischio per tutti i pazienti, profilassi adeguata con idratazione e farmaci anti-iperuricemici, monitoraggio laboratoristico e misure più intensive, come idratazione endovenosa, monitoraggio frequente e ricovero, nei pazienti a maggior rischio.[1] Il rischio è più alto con ridotta funzionalità renale, maggiore carico tumorale e splenomegalia nella LLC.[1]

Sono state segnalate neutropenia e infezioni, soprattutto neutropenia di grado 3 o 4, e l’emocromo deve essere monitorato durante tutto il trattamento.[1] Nei pazienti che assumono inibitori potenti o moderati del CYP3A, o inibitori di P-gp o BCRP, l’esposizione a venetoclax può aumentare e con essa il rischio di tossicità e di SLT.[1]

Interazioni

Venetoclax è metabolizzato prevalentemente dal CYP3A.[1] La scheda tecnica segnala che gli inibitori potenti del CYP3A, come itraconazolo, chetoconazolo, posaconazolo, voriconazolo, claritromicina e ritonavir, aumentano l’esposizione al farmaco; anche gli inibitori moderati del CYP3A, come ciprofloxacina, diltiazem, eritromicina, fluconazolo e verapamil, richiedono un aggiustamento della dose secondo tabella.[1] Dopo la sospensione di un inibitore del CYP3A, la dose usata prima dell’interazione va ripresa dopo 2 o 3 giorni.[1] Il foglietto illustrativo raccomanda inoltre di informare il medico di altri medicinali, compresi prodotti da banco, vitamine e integratori a base di erbe.[2]

Gravidanza e allattamento

Venclyxto non è raccomandato in gravidanza e le donne devono evitare una gravidanza durante il trattamento e per almeno 30 giorni dopo la fine della terapia.[1] Le donne in età fertile devono usare un metodo contraccettivo altamente efficace durante il trattamento e per 30 giorni dopo; se usano contraccettivi ormonali, deve essere aggiunto un metodo di barriera perché non è noto se venetoclax ne riduca l’efficacia.[1] L’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento, perché non si sa se il farmaco passi nel latte materno e il rischio per il lattante non può essere escluso.[1] Negli animali il farmaco può compromettere la fertilità maschile; prima di iniziare il trattamento può essere presa in considerazione una consulenza sulla conservazione dello sperma.[1]

Effetti indesiderati

Nei pazienti con LLC, le reazioni avverse più comuni sono neutropenia, diarrea e infezioni delle vie respiratorie superiori nelle associazioni con obinutuzumab o rituximab, mentre in monoterapia sono frequenti neutropenia o diminuzione dei neutrofili, diarrea, nausea, anemia, affaticamento e infezioni delle vie respiratorie superiori.[1] Gli eventi gravi riportati più spesso sono polmonite, sepsi, neutropenia febbrile e sindrome da lisi tumorale nelle associazioni, mentre in monoterapia sono più frequenti polmonite e neutropenia febbrile.[1] Tra gli effetti indesiderati elencati con frequenza molto comune figurano anche alterazioni elettrolitiche come iperpotassiemia, iperfosfatemia e ipocalcemia.[1]

Studi principali

Nella LLC non trattata in precedenza, lo studio CLL14 ha confrontato venetoclax più obinutuzumab con obinutuzumab più clorambucile in 432 pazienti. Alla prima analisi, gli eventi di progressione o morte erano 30 su 216 nel braccio venetoclax più obinutuzumab e 77 su 216 nel braccio di confronto; l’hazard ratio per la sopravvivenza libera da progressione era 0,35 con intervallo di confidenza 95% 0,23-0,53, con p <0,0001.[5] Nel riassunto EPAR EMA, per la LMA uno studio su 431 pazienti ha mostrato una risposta completa, con o senza recupero ematologico, nel 65% dei pazienti trattati con venetoclax più azacitidina contro il 25% con azacitidina da sola; la sopravvivenza media è stata di 15 mesi contro 10 mesi.[6]

Domande frequenti

Venclyxto si prende da solo o con altri farmaci? Dipende dall’indicazione: nella LLC può essere usato con obinutuzumab o rituximab, oppure da solo; nella LMA va usato con un agente ipometilante.[1, 6]

Serve una titolazione della dose? Sì. La dose va aumentata gradualmente, soprattutto nella LLC, per ridurre il rischio di sindrome da lisi tumorale.[1]

Ci sono farmaci con cui non si può associare? Sì. È controindicato con erba di S. Giovanni e, nella LLC durante l’inizio e la titolazione, con potenti inibitori del CYP3A.[1, 2]

Qual è il problema di sicurezza più importante? La sindrome da lisi tumorale, che richiede valutazione del rischio, idratazione, monitoraggio e, nei casi ad alto rischio, misure più intensive.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Venclyxto: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.