Centinaia di casi nel 2026: dove Dengue e West Nile preoccupano in Italia

Riconoscere Dengue e West Nile dopo puntura di zanzara, seguendo i piani di disinfestazione e le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità

Gli interventi straordinari di disinfestazione a Genova per il sospetto virus West Nile e a Lido di Camaiore dopo un caso di Dengue riportano le zanzare al centro dell’attenzione sanitaria. Le punture restano per lo più un fastidio, ma in alcune aree possono segnalare la circolazione di virus trasmessi da questi insetti. È importante distinguere il rischio reale dalle paure generiche e sapere come proteggersi in modo concreto.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, dal 1° gennaio al 22 settembre 2026 sono stati confermati in Italia centinaia di casi di Dengue e West Nile, con focolai localizzati e indagini epidemiologiche in corso. Le autorità sanitarie regionali attivano piani di sorveglianza e disinfestazioni mirate, che si affiancano alle misure da adottare nelle abitazioni private. Chi vive nelle aree interessate può ridurre molto il rischio con poche azioni mirate.

Perché si parla di zanzare: Dengue, West Nile e piani di disinfestazione

In Italia si parla di nuovo di zanzare perché la combinazione tra caldo prolungato, presenza di zanzara tigre e viaggi internazionali favorisce la circolazione di virus come Dengue e West Nile. Nel 2026 l’Istituto Superiore di Sanità ha registrato centinaia di casi, inclusi episodi di trasmissione locale. Le amministrazioni comunali rispondono con ordinanze di disinfestazione straordinaria nelle zone dove sono stati individuati casi umani o animali.

Nel caso di Dengue, i contagi partono spesso da persone rientrate da Paesi tropicali, poi la zanzara tigre può trasmettere il virus ad altri residenti in Italia. Il virus West Nile circola invece soprattutto tra uccelli e zanzare comuni, con possibili infezioni umane nei mesi estivi. Alcune Regioni hanno già segnalato una circolazione estesa di West Nile, come raccontato anche dalle analisi su West Nile in Emilia-Romagna.

Quali malattie possono trasmettere le zanzare in Italia oggi

Nel contesto italiano attuale le malattie trasmesse da zanzare di maggiore interesse sanitario sono la Dengue e l’infezione da virus West Nile. La Dengue è un’arbovirosi che in Italia è stata rilevata soprattutto in persone di rientro da zone tropicali, ma negli ultimi anni si sono osservati anche focolai autoctoni. L’infezione da West Nile è ormai endemica in diverse regioni della Pianura Padana con casi segnalati ogni estate.

Il sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità ha riportato nel 2026 anche casi di Chikungunya, seppure in numero più limitato rispetto alla Dengue e al West Nile. La presenza di zanzara tigre in gran parte del territorio nazionale espone teoricamente al rischio di diffusione di altri virus, ma allo stato attuale la priorità per le autorità sanitarie resta il contenimento dei focolai di Dengue e la gestione dei casi di West Nile, come illustrato nell’approfondimento su allarme Dengue in Italia.

Sintomi di Dengue e West Nile: quando sospettarli dopo una puntura

Non ogni febbre estiva dopo una puntura di zanzara significa per forza Dengue o West Nile. La Dengue di solito esordisce con febbre alta improvvisa, forte mal di testa, dolori muscolari e articolari intensi, possibili dolori dietro agli occhi e talvolta un’eruzione cutanea. I sintomi compaiono di solito pochi giorni dopo la puntura nella stessa stagione in cui la persona è stata esposta a zanzare in zone a rischio.

Il virus West Nile provoca spesso un’infezione lieve o asintomatica, ma in una quota di pazienti possono comparire febbre, malessere, mal di testa e dolori diffusi. Nei casi più gravi l’infezione può interessare il sistema nervoso centrale con segni come rigidità nucale, confusione o disturbi neurologici. È consigliabile valutare con il medico la comparsa di febbre o sintomi sospetti dopo una puntura in aree con circolazione nota del virus, come spiegato nell’articolo dedicato a febbre dopo puntura di zanzara.

Disinfestazioni domestiche e comunali: precauzioni per persone, animali e alimenti

Durante una disinfestazione comunale contro le zanzare è prudente seguire sempre le indicazioni riportate nelle ordinanze. Di norma si raccomanda di tenere chiuse porte e finestre negli orari del trattamento, ritirare biancheria stesa e giochi dei bambini, proteggere gli animali domestici evitando che sostino nelle aree trattate almeno per alcune ore. È bene evitare il contatto diretto con le superfici ancora umide di prodotto insetticida.

Per gli interventi di disinfestazione domestica è preferibile scegliere prodotti autorizzati, leggere con attenzione le etichette e rispettare dosi e tempi di rientro indicati. Si devono coprire o allontanare alimenti, stoviglie, giochi dei bambini e ciotole degli animali, arieggiare bene i locali dopo il trattamento e detergere le superfici di lavoro in cucina. Le misure di prevenzione vanno affiancate al controllo dei ristagni d’acqua per ridurre davvero la popolazione di zanzare, come ricordano anche i piani regionali descritti negli aggiornamenti su presenza di zanzare a stagione avanzata.

La gestione del rischio legato alle zanzare in Italia nel 2026 passa da tre pilastri: sorveglianza sanitaria sui casi di Dengue e West Nile, disinfestazioni mirate nelle aree con circolazione del virus e prevenzione quotidiana nelle abitazioni. La collaborazione tra cittadini e autorità, unita al riconoscimento tempestivo dei sintomi sospetti, consente di contenere il rischio senza allarmismi e con misure proporzionate alla situazione locale.

Le informazioni riportate hanno carattere generale e non sostituiscono in alcun caso il parere del medico curante o degli operatori dei servizi di igiene pubblica. In presenza di sintomi sospetti dopo puntura di zanzara o di indicazioni di disinfestazione nel proprio Comune è opportuno rivolgersi ai professionisti sanitari di riferimento.

Per approfondire

Istituto Superiore di Sanità, aggiornamento arbovirosi 2026 fornisce il quadro epidemiologico aggiornato su Dengue, West Nile e altre infezioni trasmesse da zanzare in Italia, con i dati di sorveglianza nazionale.

European Centre for Disease Prevention and Control, Communicable disease threats report descrive la situazione europea delle principali malattie trasmesse da vettori, tra cui West Nile virus e Dengue.

Centers for Disease Control and Prevention, dati correnti sulla Dengue offre un confronto con l’andamento dei casi in altri contesti internazionali e sottolinea l’importanza delle misure di prevenzione.

Ministero della Salute, sezione caldo e salute approfondisce il legame tra ondate di calore, cambiamento climatico e rischio di malattie infettive, inclusa la diffusione di vettori come le zanzare.

Organizzazione Mondiale della Sanità, bollettini epidemiologici permette di inquadrare il tema delle malattie infettive emergenti in una prospettiva globale di sorveglianza e risposta ai focolai.