Politrate: effetti collaterali e controindicazioni

Politrate: effetti collaterali e controindicazioni

Politrate (Leuprorelina Acetato) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Politrate 22,5 mg è indicato per il trattamento palliativo del cancro della prostata avanzato ormone dipendente.

Politrate: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Politrate ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Politrate, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Politrate: controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, agli analoghi dell’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante (LHRH) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. Sono stati riportati in letteratura medica casi di reazioni anafilattiche ad analoghi di LHRH o agonisti di LHRH sintetici.

Orchiectomia pregressa.

Politrate 22,5 mg non deve essere usato come unico trattamento in pazienti con cancro alla prostata e con evidenza di compressione spinale o metastasi spinali.

Politrate 22,5 mg non è indicato per l’uso nelle donne.

Politrate 22,5 mg non è indicato per l’uso nei pazienti pediatrici.

Politrate: effetti collaterali

Il profilo di sicurezza di Politrate 22,5 mg è basato sui risultati di uno studio clinico di fase III effettuato su pazienti con cancro prostatico trattato con due dosi sequenziali intramuscolari somministrate a un intervallo di 3 mesi di Politrate 22,5 mg e monitorati per un periodo complessivo di 6 mesi. La maggior parte degli effetti indesiderati segnalati, correlati al trattamento, sono soggetti principalmente all’azione farmacologica specifica della leuprorelina acetato e sono associati alla terapia di soppressione del testosterone.

Le reazioni avverse più comunemente riportate con Politrate 22,5 mg sono vampate di calore, affaticamento, astenia, iperidrosi, nausea e dolore osseo.

Le seguenti reazioni avverse riportate negli studi clinici sono elencate di seguito per classificazione per sistemi e organi e in ordine di incidenza decrescente (molto comuni: ?1/10; comuni: da ?1/100 a < 1/10; poco comuni: da ? 1/1.000 a < 1/100; rari: da ?1/10.000 a

<1/1.000; molto rari: < 1/10.000).

Tabella 1. Numero e frequenza di ADR durante la terapia con Politrate 22,5 mg.

Categoria SOC
Frequenza: PT
Disturbi del metabolismo e della nutrizione:
Comune: Diminuzione dell’appetito
Non comune: Ipercolesterolemia
Disturbi psichiatrici
Comune: Insonnia, diminuzione della libido.
Uso a lungo termine: variazioni di umore, depressione.
Non comune: Disturbi del sonno, disturbi emotivi, ansia, rabbia.
Uso a breve termine: variazioni di umore, depressione
Patologie del sistema nervoso
Comune: Capogiri
Non comune: Disgeusia, formicolii, cefalea, letargia
Patologie dell’occhio
Non comune: visione offuscata
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: Pleurite
Non nota: Polmonite, malattia interstiziale polmonare
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Non comune: Tinnito
Patologie vascolari
Moltocomune: Vampate di calore
Comune: Vampate
Patologie gastrointestinali
Comune: Nausea, diarrea
Non comune: Dolore addominale superiore, costipazione
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: Iperidrosi, prurito, sudori freddi
Non comune: Papule, eruzione cutanea, prurito generalizzato, sudorazioni notturne
Patologie muscoloscheletriche e del tessuto connettivo
Comune: Dolore osseo, artralgia
Non comune: Dolore alla schiena, dolore muscoloscheletrico, dolore al collo
Patologie renali e urinarie
Comune: Pollachiuria, nicturia, dolori alle vie urinarie, diminuzione del flusso di urina
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Comune: Disfunzione erettile
Non comune: Dolore ai capezzoli, dolore pelvico, atrofia testicolare, disturbi testicolari
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: Affaticamento, astenia, dolore, reazioni avverse locali (vedere tabella 2)
Non comune: Sensazione di calore, iperidrosi
Esami diagnostici
Comune: Aumento dell’alanina aminotransferasi, aumento dell’aspartato aminotransferasi, aumento dei trigliceridi nel sangue, aumento della creatinina fosfochinasi nel sangue, aumento del glucosio nel sangue
Non comune: Aumento del calcio nel sangue, aumento della creatinina nel sangue, aumento della lattato deidrogenasi nel sangue, diminuzione del potassio nel sangue, aumento del potassio nel sangue, aumento dell’urea nel sangue, prolungamento dell’intervallo QT nell’elettrocardiogramma (vedere paragrafi 4.4. e 4.5), intervallo QT ridotto nell’elettrocardiogramma, inversione dell’onda T nell’elettrocardiogramma, aumento della gamma-glutamiltransferasi, diminuzione del tasso di filtrazione glomerulare, diminuzione dell’ematocrito, test ematologici anomali, diminuzione dell’emoglobina, aumento del volume cellulare medio, diminuzione della conta dei globuli rossi, aumento del volume urinario residuo.

creatinina fosfochinasi nel sangue, aumento del glucosio nel sangue

Non comune: Aumento del calcio nel sangue, aumento della creatinina nel sangue, aumento della lattato deidrogenasi nel sangue, diminuzione del potassio nel sangue, aumento del potassio nel sangue, aumento dell’urea nel sangue, prolungamento dell’intervallo QT nell’elettrocardiogramma (vedere paragrafì 4.4. e 4.5), intervallo QT ridotto nell’elettrocardiogramma, inversione dell’onda T nell’elettrocardiogramma, aumento della gamma-glutamiltransferasi, diminuzione del tasso di filtrazione glomerulare, diminuzione dell’ematocrito, test ematologici anomali, diminuzione dell’emoglobina, aumento del volume cellulare medio, diminuzione della conta dei globuli rossi, aumento del volume urinario residuo.

In termini di gravità, l’84,7% di tutti gli effetti indesiderati correlati al trattamento era lieve o moderato. Il più frequentemente segnalato consisteva in vampate di calore (77,3%), il 57,7% delle vampate di calore è stato riportato come lieve e il 17,2% come moderato. Cinque casi di vampate di calore (3,1%) sono stati riportati come gravi.

Un totale di 38 reazioni avverse locali (local adverse reactions, LAR) al sito di iniezione sono state riferite da 24 pazienti (14,7%) durante lo studio.

Le reazioni avverse locali riportate dopo l’iniezione di Politrate 22,5 mg sono simili alle reazioni avverse locali associate a prodotti simili somministrati per via intramuscolare. Dolore al sito di iniezione, eritema al sito di iniezione e indurimento al sito di iniezione sono stati quelli più comunemente riportati. Reazioni riportate poco comunemente sono state fastidio al sito di iniezione, orticaria al sito di iniezione, calore al sito di iniezione, dolore al sito di puntura vasale, artralgia, dolore muscoloscheletrico ed emorragia al sito di iniezione (Tabella 2)

Tabella 2. Frequenza di pazienti con reazioni avverse locali durante la terapia con Politrate 22,5 mg.

SOC* primario Pazienti con LAR correlate
PT: Patologie sistemiche econdizioni relative allasede di somministrazione
Molto comuni
Dolore al sito di iniezione 10.4
Comune
Eritema al sito di iniezione 3.1
Indurimento al sito di iniezione 2.5
Non comune
Fastidio al sito di iniezione 0.6
Orticaria al sito di iniezione 0.6
Calore al sito di iniezione 0.6
Emorragia al sito di iniezione 0.6
Artralgia 0.6
Dolore muscoloscheletrico 0.6
Dolore al sito di puntura vasale 0.6

Fastidio al sito di

iniezione 0.6

Orticaria al sito di

iniezione 0.6

Calore al sito di iniezione 0.6

Emorragia al sito di

iniezione 0.6

Artralgia 0.6

Dolore muscolo-

scheletrico 0.6

Dolore al sito di puntura

vasale 0.6

*I soggetti possono ricadere in più di una categoria; LAR: reazioni avverse locali; SOC: Classificazione per sistemi e organi.

Questi eventi sono stati tutti riportati come non seri e lievi o moderati in gravità. Nessun paziente ha interrotto la terapia per queste reazioni avverse locali.

Altri effetti indesiderati che sono stati riportati in generale come verificatisi con il trattamento con leuprorelina acetato includono:

edema periferico, embolia polmonare, palpitazioni, mialgia, debolezza muscolare, brividi, vertigini periferiche, eruzione cutanea, amnesia, disturbi visivi e un’alterazione della sensibilità cutanea. Raramente, dopo la somministrazione di agonisti dell’LHRH sia a breve sia a lunga durata d’azione, è stato segnalato infarto di preesistenti adenomi dell’ipofisi. Ci sono state rare segnalazioni di trombocitopenia e leucopenia. Sono state segnalate variazioni della tolleranza al glucosio.

Variazioni della densità ossea

Una diminuita densità ossea è stata riportata nella letteratura medica in uomini che erano stati sottoposti a orchiectomia o che erano stati trattati con analoghi dell’LHRH. Si può prevedere che lunghi periodi di trattamento con la leuprorelina acetato possano provocare segni crescenti di osteoporosi. Riguardo all’aumento del rischio di fratture dovute all’osteoporosi vedere paragrafo 4.4.

Esacerbazione dei segni e dei sintomi della patologia

Il trattamento con la leuprorelina acetato può determinare un’esacerbazione dei segni e dei sintomi della patologia nel corso delle prime settimane di trattamento. In caso di aggravamento delle condizioni quali metastasi vertebrali e/o ostruzione delle vie urinarie o ematuria, possono

verificarsi disturbi neurologici quali debolezza e/o parestesia degli arti inferiori o peggioramento dei sintomi urinari (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Politrate: avvertenze per l’uso

Come con altri agonisti dell’LHRH, può verificarsi un aumento transitorio delle concentrazioni sieriche di testosterone nelle fasi iniziali del trattamento con Politrate 22,5 mg. In alcuni casi questo può essere associato con un "flare" (graduale aumento) o con una esacerbazione della crescita del tumore che causa un peggioramento temporaneo dei sintomi del cancro prostatico. Questi sintomi solitamente regrediscono con il proseguimento della terapia (vedere paragrafo 4.8). Il’"flare" si può manifestare, in alcuni casi, con sintomi sistemici o neurologici (ad esempio dolore osseo…). Inoltre, con altri agonisti di LHRH, sono stati descritti casi di atrofia testicolare e ginecomastia.

Il trattamento deve essere interrotto immediatamente se il paziente sviluppa segni o sintomi indicativi di anafilassi/reazione anafilattica (dispnea, asma, rinite, edema angioneurotico o della glottide, ipotensione, orticaria, eritema, prurito o polmonite interstiziale). I pazienti devono essere informati prima di iniziare il trattamento, con l’avvertenza di interromperlo e consultare il medico, se si verifica uno qualsiasi dei sintomi succitati. I pazienti che hanno manifestato una reazione di ipersensibilità alla leuprorelina devono essere attentamente monitorati e non devono ricevere una nuova somministrazione di Politrate 22,5 mg.

In pazienti trattati con leuprorelina acetato sono stati osservati casi isolati di ostruzione ureterale (con o senza ematuria) e compressione del midollo spinale o lesioni vertebrali metastatiche, che possono contribuire alla paralisi con o senza complicazioni fatali. I pazienti a rischio di ostruzione ureterale, compressione del midollo spinale o lesioni vertebrali metastatiche devono essere considerati con attenzione e strettamente supervisionati nelle prime settimane di trattamento. Questi pazienti devono essere considerati per il trattamento profilattico con anti- androgeni.

In caso di insorgenza di complicazioni urologiche/neurologiche, queste devono essere trattate con le adeguate misure specifiche.

Esiste un maggior rischio di incidenza di depressione (che può essere grave) in pazienti sottoposti a trattamento con agonisti del GnRH, come leuprorelina acetato. I pazienti devono essere informati in maniera adeguata e trattati in modo appropriato se compaiono i sintomi.

Una diminuita densità ossea è stata riportata nella letteratura medica in uomini che erano stati sottoposti a orchiectomia o che erano stati trattati con un agonista dell’LHRH. L’aggiunta di una terapia anti-androgenica al regime di trattamento riduce la perdita ossea, ma aumenta il rischio di altri effetti indesiderati come problemi di coagulazione ed edema. Se viene utilizzato un anti- androgeno per un periodo prolungato, si deve prestare la necessaria attenzione alle controindicazioni e alle precauzioni associate all’uso prolungato dello stesso. I pazienti a rischio di o con anamnesi medica di osteoporosi devono essere considerati con attenzione e attentamente monitorati durante il trattamento con leuprorelina acetato (vedere paragrafo 4.8).

Con l’uso di leuprorelina acetato sono stati riportati casi di disfunzione epatica e ittero con elevati livelli di enzimi epatici . Per questo, deve essere messa in atto un’attenta osservazione e, se necessario, devono essere adottate misure appropriate.

La risposta alla terapia con Politrate 22,5 mg deve essere monitorata attraverso i parametri clinici e attraverso la misurazione periodica dei livelli sierici di testosterone e PSA.

I pazienti possono presentare disturbi metabolici (per esempio, intolleranza al glucosio o peggioramento di diabete esistente), ipertensione, variazioni di peso e disturbi cardiovascolari. Come prevedibile con questa classe di farmaci, può verificarsi lo sviluppo. il peggioramento o l’aggravamento del diabete, quindi i pazienti diabetici possono necessitare un monitoraggio più frequente della glicemia durante il trattamento con Politrate 22,5 mg. I pazienti ad alto rischio per malattie metaboliche o cardiovascolari devono essere valutati attentamente prima di iniziare il trattamento e monitorati adeguatamente durante la terapia di deprivazione androgenica. La terapia con leuprorelina acetato ha come effetto la soppressione del sistema ipofisi-gonadi. I risultati dei test diagnostici delle funzioni -gonadotrope e gonadiche dell’ipofisi condotti durante e dopo la terapia con leuprorelina acetato possono risultare influenzati.

Un tempo di protrombina aumentato è stato riportato in pazienti in trattamento con leuprorelina acetato. Leuprorelina acetato deve essere usata con cautela in pazienti con noti disturbi emorragici, con trombocitopenia o in trattamento con anticoagulanti.

Convulsioni sono state riportate con la somministrazione di leuprorelina acetato. Tali casi sono stati osservati in pazienti con anamnesi di convulsioni, epilessia, malattie cerebrovascolari,

anomalie o tumori del sistema nervoso centrale e in pazienti soggetti all’assunzione concomitanti di farmaci associati a convulsioni per esempio il bupropione e gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Sono state riportate convulsioni in pazienti anche in assenza delle condizioni mediche sopra menzionate.

Leuprorelina acetato deve essere usata con cautela in presenza di malattie cardiovascolari (inclusa l’insufficienza cardiaca congestizia), tromboembolia, edema , depressione, e apoplessia ipofisaria.

Questo farmaco contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per flaconcino. Pertanto è praticamente ‘senza sodio’.

La terapia di deprivazione da androgeni può prolungare l’intervallo QT.

In pazienti con un’anamnesi di fattori di rischio per il prolungamento di QT e in pazienti che ricevono in concomitanza farmaci che possono prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5) i medici devono valutare il rapporto rischio/beneficio, incluso il potenziale sviluppo della torsione di punta, prima di inizare Politrate 22,5 mg.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco