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Isoriac: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Isoriac

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Isoriac: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Isoriac: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

ISORIAC 10 mg, capsule molli ISORIAC 20 mg, capsule molli

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni capsula molle contiene 10 mg di isotretinoina.

Eccipiente con effetti noti:

104,2 mg di Olio di semi di soia, raffinato per ogni capsula molle. Per un elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ISORIAC 20 mg, capsule molli

Ogni capsula molle contiene 20 mg di isotretinoina. Eccipiente con effetti noti:

208,4 mg di Olio di semi di soia, raffinato per ogni capsula molle. Per un elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Capsule molli.

Ogni capsula da 10 mg presenta un involucro opaco di gelatina rosso/marrone con un contenuto di un brillante giallo/arancio e riporta su un lato la stampa con il logo “I10”.

Ogni capsula da 20 mg presenta un involucro di gelatina bicolore opaco rosso/marrone e crema con un contenuto di un brillante giallo/arancio e riporta su un lato la stampa con il logo “I20”.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Forme gravi di acne (quali acne nodulare e conglobata o acne a rischio di cicatrici permanenti) resistenti ad adeguati cicli di terapia standard con antibatterici sistemici e trattamento topico.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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L’isotretinoina deve essere prescritta soltanto da parte o sotto la supervisione di medici esperti nell’uso di retinoidi per via sistemica per il trattamento dell’acne grave e pienamente consapevoli dei rischi della terapia con isotretinoina e dei controlli richiesti.

Posologia

Adulti inclusi adolescenti ed anziani:

La terapia con isotretinoina deve essere iniziata con un dosaggio giornaliero di 0,5 mg/Kg.

La risposta terapeutica all’isotretinoina ed alcuni degli eventi avversi sono correlati al dosaggio e differiscono tra pazienti. Quindi é necessario un aggiustamento individuale della dose durante la terapia. Per la maggior parte dei pazienti il dosaggio giornaliero varia tra 0,5-1,0 mg/Kg.

La remissione prolungata nel tempo e l’incidenza di ricadute sono più strettamente correlate alla dose totale somministrata che alla durata del trattamento o alla dose giornaliera. È stato dimostrato che non ci si deve aspettare nessun sostanziale beneficio addizionale da un trattamento con un dosaggio cumulativo superiore a 120-150 mg/Kg. La durata del trattamento dipenderà dal dosaggio giornaliero individuale. Un ciclo di trattamento di 16-24 settimane è generalmente sufficiente per ottenere una remissione.

Nella maggioranza dei pazienti, la scomparsa completa dell’acne si ottiene con un singolo ciclo di trattamento. Nel caso di una ricaduta evidente può essere presa in considerazione l’opportunità di un ulteriore ciclo di terapia con isotretinoina utilizzando la stessa dose giornaliera e lo stesso dosaggio cumulativo. Poiché un ulteriore miglioramento dell’acne può essere osservato fino ad 8 settimane dopo l’interruzione del trattamento, non si deve prendere in considerazione un ulteriore ciclo di terapia finché non sia trascorso almeno tale periodo.

Pazienti con insufficienza renale grave

Nei pazienti con insufficienza renale grave il trattamento dovrà essere iniziato ad un dosaggio inferiore (per esempio 10 mg/die). La dose dovrà poi essere aumentata fino a 1 mg/Kg/die o fino al dosaggio massimo tollerato dal paziente (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego").

Pazienti con intolleranze

Nei pazienti che presentano grave intolleranza al dosaggio raccomandato, il trattamento può essere continuato ad un dosaggio inferiore, con la conseguenza di una maggiore durata della terapia e di un rischio di recidiva più alto. Al fine di ottenere la massima efficacia possibile in questi pazienti, la somministrazione deve essere di norma continuata con il massimo dosaggio tollerato.

Popolazione pediatrica

L’isotretinoina non è indicata per il trattamento dell’acne prepuberale e

non è raccomandata per pazienti di età inferiore ai 12 anni.

Modo di somministrazione

Le capsule devono essere assunte con il cibo una o due volte al giorno.

04.3 Controindicazioni

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L’isotretinoina è controindicata nelle donne in gravidanza o durante l’allattamento al seno (vedere paragrafo 4.6 “Gravìdanza ed allattamento”).

L’isotretinoina è controindicata nelle donne in età fertile a meno che non siano soddisfatte tutte le condizioni previste dal Programma di Prevenzione della Gravidanza (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego").

L’isotretinoina è controindicata anche in pazienti:

Con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1

Con insufficienza epatica

Con valori eccessivamente elevati di lipidi nel sangue

Con ipervitaminosi A

Con allergia all’olio di arachidi o di semi di soia, poiché ISORIAC contiene olio di semi di soia

In trattamento concomitante con tetracicline (vedere paragrafo

4.5 “Interazìone con altrì medìcìnalì ed altre forme dì ìnterazìone")

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

a di Prevenzione della Gravidanza

Questo medicinale è TERATOGENO

L’isotretinoina è controindicata in donne in età fertile, a meno che non siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni del Programma di Prevenzione della Gravidanza:

La paziente soffre di acne di forma grave (quale acne nodulare o conglobata o acne a rischio di cicatrici permanenti) resistente ad adeguati cicli di terapia standard con antibatterici sistemici e trattamento topico (vedere paragrafo 4.1 "Indìcazìonì terapeutìche").

La paziente comprende il rischio teratogeno.

La paziente comprende la necessità di controlli rigorosi con cadenza mensile.

La paziente comprende ed accetta la necessità di una contraccezione efficace, senza interruzione, 1 mese prima dell’inizio del trattamento, per tutta la durata del trattamento e per 1 mese dopo la fine del trattamento. Dovrebbero essere utilizzati almeno uno e preferibilmente due metodi contraccettivi complementari, comprendenti un metodo barriera.

Anche in caso di amenorrea la paziente deve seguire tutte le avvertenze per una contraccezione efficace.

La paziente deve essere in grado di osservare misure contraccettive efficaci.

La paziente è informata e comprende le possibili conseguenze di una gravidanza e la necessità di consultare rapidamente un medico in caso di rischio di gravidanza.

La paziente comprende la necessità e accetta di effettuare un test di gravidanza prima, durante e 5 settimane dopo la fine del trattamento.

La paziente riconosce di aver compreso i rischi e le precauzioni necessarie associate all’uso dell’isotretinoina.

Queste condizioni si applicano anche a donne che non sono sessualmente attive, a meno che il medico prescrittore non consideri che vi siano fondate ragioni che escludano qualsiasi rischio di gravidanza.

Il medico prescrittore deve assicurarsi che:

La paziente aderisca alle condizioni per la prevenzione della gravidanza come sopra illustrato, inclusa la conferma che abbia un adeguato livello di comprensione.

La paziente abbia recepito le suddette condizioni.

La paziente abbia utilizzato almeno uno e preferibilmente due metodi di contraccezione efficace incluso un metodo barriera per almeno 1 mese prima dell’inizio del trattamento e continui ad utilizzare un metodo contraccettivo efficace per tutto il periodo del trattamento e per almeno 1 mese dopo l’interruzione del trattamento.

Siano stati ottenuti risultati negativi al test di gravidanza prima, durante e 5 settimane dopo il termine del trattamento. Le date ed i risultati dei test di gravidanza devono essere documentati nel dossier della paziente.

Contraccezione

Le pazienti devono essere informate nella maniera più completa sulla prevenzione di una gravidanza e devono essere indirizzate ad una consulenza sulla contraccezione nel caso in cui non facciano uso di un efficace metodo contraccettivo.

Come requisito minimo le pazienti con un potenziale rischio di gravidanza devono fare uso di almeno un metodo efficace di contraccezione. La paziente deve preferibilmente utilizzare due metodi di contraccezione complementari incluso un metodo barriera. La contraccezione deve essere protratta per almeno 1 mese dopo l’interruzione del trattamento con isotretinoina, anche in pazienti con amenorrea.

Test di gravidanza

In conformità alle disposizioni locali si raccomanda l’esecuzione sotto controllo medico di test di gravidanza con una sensibilità minima di 25 mIU/ml durante i primi tre giorni del ciclo mestruale come descritto di seguito.

Prima dell’inizio della terapia:

Al fine di escludere la possibilità di una gravidanza prima dell’inizio della contraccezione, si raccomanda di effettuare un test iniziale di gravidanza sotto controllo medico e di registrare la data ed il risultato. Nelle pazienti con cicli irregolari, il momento in cui effettuare questo test di gravidanza deve riflettere l’attività sessuale della paziente e deve essere effettuato approssimativamente 3 settimane dopo l’ultimo rapporto sessuale non protetto. Il medico prescrittore deve istruire la paziente riguardo la contraccezione.

Un test di gravidanza sotto controllo medico deve essere effettuato anche durante la visita in cui viene prescritta l’isotretinoina o nei 3 giorni precedenti la visita stessa e deve essere rinviato fino a quando la paziente non abbia utilizzato una contraccezione efficace da almeno 1 mese. Questo test deve accertare che la paziente non sia incinta quando inizia il trattamento con isotretinoina.

Visite di controllo

Visite di controllo devono essere predisposte ad intervalli di 28 giorni. La necessità di ripetere i test di gravidanza sotto controllo medico ogni mese deve essere determinata in conformità alle disposizioni locali, tenendo in considerazione l’attività sessuale della paziente e la recente storia mestruale (irregolarità mestruali, salto del ciclo o amenorrea). Dove indicato, i successivi test di gravidanza devono essere effettuati il giorno della visita di prescrizione o nei 3 giorni precedenti la visita stessa.

Termine del trattamento

Cinque settimane dopo l’interruzione del trattamento le pazienti devono sottoporsi ad un test finale di gravidanza per escludere la gravidanza stessa.

Restrizioni nella prescrizione e nella distribuzione

Le prescrizioni di isotretinoina alle donne in età fertile devono essere limitate a 30 giorni di trattamento ed il proseguimento della terapia richiede una nuova prescrizione. Idealmente, l’esecuzione del test di gravidanza, il rilascio della prescrizione e la dispensazione dell’isotretinoina dovrebbero avvenire lo stesso giorno. La dispensazione di isotretinoina deve avvenire al massimo entro 7 giorni dalla prescrizione.

Pazienti di sesso maschile

I dati disponibili suggeriscono che il livello di esposizione materna allo sperma e al liquido seminale dei pazienti che assumono isotretinoina non

abbia un’entità tale da essere associata con gli effetti teratogeni dell’isotretinoina.

I pazienti di sesso maschile devono ricordare di non condividere la loro cura con nessun altro, in particolare con individui di sesso femminile.

Precauzioni addizionali

I pazienti devono essere informati di non dare questo medicinale ad altra persona e di riconsegnare ogni capsula inutilizzata al proprio farmacista al termine del trattamento.

I pazienti non devono donare sangue durante la terapia e nel mese successivo all’interruzione del trattamento con isotretinoina a causa del potenziale rischio per il feto di una gestante che riceva la trasfusione.

Materiale educazionale

Il Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio, per aiutare i medici prescrittori, i farmacisti e le pazienti ad evitare l’esposizione del feto all’isotretinoina, fornirà materiale educazionale per rafforzare le avvertenze relative alla teratogenicità dell’isotretinoina, per fornire consigli sulla contraccezione prima dell’inizio della terapia e per fornire informazioni sulla necessità dei test di gravidanza.

Informazioni complete relative al rischio teratogeno ed alle rigide misure di prevenzione della gravidanza, come previsto dal Programma di Prevenzione della Gravidanza, devono essere fornite dal medico a tutti i pazienti, sia maschi sia femmine.

Disturbi psichiatrici

In pazienti trattati con isotretinoina sono stati segnalati casi di depressione, aggravamento di depressione, ansia, tendenze aggressive, alterazione dell’umore, sintomi psicotici e, molto raramente, ideazione di suicidio, tentativi di suicidio e suicidio (vedere paragrafo 4.8 "Effettì ìndesìderatì"). È necessario porre particolare attenzione ai pazienti con anamnesi di depressione e tutti i pazienti devono essere controllati per i segni della depressione ed indirizzati ad un trattamento appropriato se necessario. Comunque l’interruzione dell’isotretinoina può essere insufficiente per alleviare i sintomi e perciò può essere necessaria una ulteriore valutazione psichiatrica o psicologica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

È stata osservata, occasionalmente, un’esacerbazione acuta dell’acne durante il periodo iniziale, ma questa regredisce con la prosecuzione del trattamento, generalmente entro 7-10 giorni, e solitamente non richiede aggiustamenti del dosaggio.

L’esposizione a luce solare intensa o a raggi UV deve essere evitata. Se necessario, deve essere utilizzato un prodotto con un alto fattore di protezione, di almeno 15 SPF.

La dermoabrasione chimica aggressiva ed il trattamento cutaneo con il laser devono essere evitati nei pazienti trattati con isotretinoina per un periodo di 5-6 mesi dopo il termine della terapia a causa del rischio di cicatrici ipertrofiche in aree atipiche e più raramente di iper- o ipopigmentazione post infiammatoria nelle aree trattate. Deve essere evitata la depilazione con ceretta nei pazienti trattati con isotretinoina per un periodo di almeno 6 mesi dopo il trattamento a causa del rischio di stripping epidermico.

La somministrazione concomitante di isotretinoina e cheratolitici ad uso topico o agenti esfolianti anti-acne deve essere evitata perché può aumentare l’irritazione locale.

Si deve consigliare ai pazienti di utilizzare un unguento o una crema idratante per la pelle e un emolliente per le labbra dall’inizio del trattamento poiché l’isotretinoina è verosimilmente causa di secchezza della pelle e delle labbra.

Dati di post-commercializzazione hanno riportato gravi reazioni cutanee (quali eritema multiforme (EM), sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN)), associate con l’uso di isotretinoina. Poiché questi eventi potrebbero essere difficili da distinguere da altre reazioni cutanee che possono manifestarsi (vedere paragrafo 4.8), i pazienti devono essere informati riguardo ai segni e ai sintomi e monitorati attentamente per reazioni cutanee gravi. Se si sospetta una reazione cutanea grave, il trattamento con isotretinoina deve essere interrotto.

Patologie dell’occhio

Secchezza degli occhi, opacità corneale, diminuzione della visione notturna e cheratite si risolvono solitamente dopo l’interruzione della terapia. La secchezza degli occhi può essere ridotta mediante applicazione di un unguento oculare lubrificante o mediante l’applicazione di lacrime artificiali. Può verificarsi intolleranza alle lenti a contatto, per cui può essere necessario che il paziente indossi occhiali durante il trattamento.

Sono stati riportati anche casi di riduzione della visione notturna e l’insorgenza in alcuni pazienti è stata improvvisa (vedere paragrafo 4.7 "Effettì sulla capacìtà dì guìdare veìcolì e sull’uso dì macchìnarì”). Pazienti che riferiscono di avere disturbi visivi devono essere indirizzati ad una valutazione da parte di un oculista. Può essere necessaria l’interruzione del trattamento con isotretinoina.

Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo

Sono stati riportati casi di mialgia, artralgia ed incremento dei valori della creatinfosfochinasi sierica in pazienti trattati con isotretinoina,

particolarmente in quelli che intraprendono un’intensa attività fisica (vedere paragrafo 4.8 "Effettì ìndesìderatì").

Alterazioni a carico delle ossa compresa la chiusura prematura delle epifisi, l’iperostosi e la calcificazione di tendini e di legamenti, si sono verificati dopo diversi anni di somministrazione di dosaggi molto elevati per il trattamento di disturbi della cheratinizzazione. In questi pazienti il dosaggio, la durata del trattamento e la dose totale cumulativa solitamente sono stati molto più elevati di quelli raccomandati per il trattamento dell’acne.

Ipertensione endocranica benigna

Sono stati segnalati casi di ipertensione endocranica benigna, alcuni dei quali correlati all’uso concomitante di tetracicline (vedere paragrafì 4.3 "Controìndìcazìonì" e 4.5 "Interazìonì con altrì medìcìnalì ed altre forme dì ìnterazìone"). Segni e sintomi di ipertensione endocranica benigna comprendono cefalea, nausea e vomito, disturbi della vista e papilledema. I pazienti che sviluppano ipertensione endocranica benigna devono immediatamente interrompere l’isotretinoina.

Patologie epatobiliari

Gli enzimi epatici devono essere controllati prima del trattamento, 1 mese dopo l’inizio del trattamento, e successivamente ad intervalli di 3 mesi, a meno che non sia clinicamente indicato un controllo più frequente. Sono stati riportati casi di aumenti transitori e reversibili delle transaminasi epatiche. In molti casi queste variazioni sono rimaste entro i valori normali e sono poi ritornate ai livelli di base durante il trattamento. Comunque, nel caso di un aumento clinicamente rilevante e persistente dei livelli delle transaminasi, deve essere presa in considerazione una riduzione del dosaggio o l’interruzione del trattamento.

Insufficienza renale

L’insufficienza renale e la compromissione renale non alterano la farmacocinetica dell’isotretinoina. Quindi l’isotretinoina può essere somministrata a pazienti affetti da insufficienza renale. Comunque, si raccomanda che i pazienti all’inizio siano trattati con un basso dosaggio e siano portati poi fino al massimo dosaggio tollerato (vedere paragrafo 4.2 “Posologìa e modo dì sommìnìstrazìone").

Metabolismo lipidico

I lipidi sierici (valori a digiuno) devono essere controllati prima del trattamento, 1 mese dopo l’inizio del trattamento, e successivamente ad intervalli di 3 mesi, a meno che non sia clinicamente indicato un controllo più frequente. Elevati valori di lipidi sierici generalmente tornano normali con la riduzione del dosaggio o con l’interruzione del trattamento e possono anche rispondere a misure dietetiche.

L’isotretinoina è stata associata ad un aumento dei valori dei trigliceridi nel plasma. L’isotretinoina deve essere interrotta se l’ipertrigliceridemia non può essere mantenuta entro un valore accettabile o se si presentano sintomi di pancreatite (vedere paragrafo 4.8 "Effettì ìndesìderatì"). I valori superiori a 800 mg/dL o a 9 mmol/L sono talvolta correlati a pancreatite acuta, che può risultare fatale.

Patologie gastrointestinali

L’isotretinoina è stata associata a stati infiammatori intestinali (inclusa ileite regionale) in pazienti senza precedenti di disturbi intestinali. I pazienti che manifestino casi di diarrea grave (emorragica) devono interrompere immediatamente l’assunzione di isotretinoina.

Reazioni allergiche

Reazioni anafilattiche sono state segnalate raramente, in alcuni casi dopo una precedente esposizione topica ai retinoidi. Le reazioni allergiche cutanee sono state riportate di rado. Sono stati riportati casi gravi di vasculite allergica, spesso con porpora (contusioni e macchie rosse) delle estremità e sono stati segnalati casi di interessamento extracutaneo. Le reazioni allergiche gravi richiedono la sospensione del trattamento ed un attento monitoraggio.

Pazienti ad alto rischio

Nei pazienti affetti da diabete, obesità, alcolismo o disturbi del metabolismo lipidico che devono sottoporsi al trattamento con isotretinoina sono necessari controlli più frequenti dei livelli di lipidi nel siero e/o del glucosio nel sangue. Durante la terapia con isotretinoina sono stati riportati casi di aumento dei valori di glicemia a digiuno e sono stati diagnosticati nuovi casi di diabete.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

I pazienti non devono assumere vitamina A come terapia concomitante a causa del pericolo di sviluppare un’ipervitaminosi A.

Sono stati riportati casi di ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri) con l’uso concomitante di isotretinoina e tetracicline. Di conseguenza devono essere evitati trattamenti concomitanti con tetracicline (vedere paragrafo 4.3 "Controìndìcazìonì" e paragrafo 4.4 "Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego").

La somministrazione concomitante di isotretinoina e cheratolitici ad uso topico o agenti esfolianti anti-acne deve essere evitata perché può aumentare l’irritazione locale.

04.6 Gravidanza e allattamento

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La gravidanza è una controindicazione assoluta al trattamento con isotretinoina (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni”). Se una gravidanza dovesse verificarsi, nonostante queste precauzioni, durante il trattamento con isotretinoina o nel mese successivo, esiste un forte rischio di malformazioni molto gravi e serie del feto.

Le malformazioni fetali associate all’esposizione all’isotretinoina includono malformazioni del sistema nervoso centrale (idrocefalo, malformazioni/anomalie del cervelletto, microcefalo), dismorfismo facciale, palatoschisi, anomalie dell’orecchio esterno (assenza dell’orecchio esterno, riduzione o assenza dei canali uditivi esterni), anomalie a carico degli occhi (microftalmia), anomalie cardiovascolari (malformazioni del cono-tronco quali tetralogia di Fallot, trasposizione dei grossi vasi, difetti del setto), anomalie del timo e delle paratiroidi. Vi è stato anche un aumento dei casi di aborto spontaneo.

Se si verifica una gravidanza in una donna trattata con isotretinoina, il trattamento deve essere interrotto e la paziente deve essere indirizzata ad un medico specialista o con esperienza in teratologia per valutazioni e suggerimenti.

Allattamento:

L’isotretinoina è altamente lipofila quindi il passaggio di isotretinoina nel latte umano è molto probabile. A causa della potenzialità di eventi avversi nella madre e nel bambino esposto, l’uso di isotretinoina è controindicato nelle madri che allattano.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Si sono verificati diversi casi di diminuzione della visione notturna durante la terapia con isotretinoina ed in rare occasioni questi si sono protratti dopo la terapia (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego" e paragrafo 4.8 "Effettì ìndesìderatì"). Poiché in alcuni pazienti l’insorgenza di tale effetto è stata improvvisa, i pazienti devono essere informati di questa potenziale evenienza e si deve raccomandare di prestare particolare attenzione durante la guida o l’uso di macchinari.

Sonnolenza, vertigini e disturbi della vista sono stati riscontrati molto raramente. I pazienti devono essere avvisati che nel caso manifestassero tali effetti, non devono guidare, utilizzare macchinari ed evitare qualsiasi attività che possa mettere a rischio loro stessi e altre persone.

Riassunto del Profilo di Sicurezza

I seguenti sintomi sono gli effetti indesiderati legati all’uso di isotretinoina riportati più comunemente: secchezza delle mucose, per esempio delle labbra (cheilite), della mucosa nasale (epistassi), degli occhi (congiuntivite), secchezza della pelle. Alcuni degli effetti indesiderati associati all’uso di isotretinoina sono correlati al dosaggio. Gli effetti indesiderati sono generalmente reversibili alla riduzione del dosaggio o

all’interruzione del trattamento, tuttavia alcuni possono persistere anche dopo l’interruzione del trattamento.

Elenco tabellare delle reazioni avverse

Le reazioni avverse sono classificate ed elencate di seguito secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA e la frequenza. La frequenza è definita usando la seguente convenzione, di seguito riportata come: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, <1/10); non comune (≥ 1/1.000, <1/100), raro (≥ 1/10. 000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota ( la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Infezioni:
Molto Raro
Infezioni batteriche da Gram positivi (a carico delle mucose della cute)
Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune
Comune Molto Raro
Anemia, Aumento della velocità di eritrosedimentazione, Trombocitopenia, Trombocitosi
Neutropenia Linfoadenopatia
Disturbi del sistema immunitario:
Rara
Reazione allergica cutanea, Reazioni anafilattiche, Ipersensibilità
Disturbi del metabolismo e della nutrizione:
Molto Raro
Diabete mellito, Iperuricemia
Disturbi psichiatrici:
Raro
Molto Raro
Depressione, Aggravamento della depressione, Tendenze aggressive, Ansia, Alterazione dell’umore
Comportamento anormale, Disturbi psicotici, Ideazione di suicidio, Tentativo di Suicidio, Suicidio
Patologie del sistema nervoso:
Comune Molto Raro
Cefalea
Ipertensione endocranica benigna, Convulsioni, Sonnolenza, Capogiri
Patologie dell’occhio:
Molto comune Molto Raro
Blefarite, Congiuntivite, Secchezza oculare, Irritazione oculare
Disturbi visivi, Visione offuscata, Cataratta, Daltonismo (deficit nella visione dei colori), Intolleranza alle lenti a contatto, Opacità corneale, Diminuzione della visione
notturna, Cheratite, Papilledema (quale sintomo di ipertensione endocranica benigna), Fotofobia
Patologie dell’orecchio e del labirinto:
Molto Raro
Compromissione dell’udito
Patologie vascolari:
Molto Raro
Vasculite (per esempio granulomatosi di Wegener, vasculite allergica)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Comune
Molto Raro
Epistassi, Secchezza del naso, Nasofaringite
Broncospasmo (particolarmente in pazienti con asma), Raucedine
Patologie gastrointestinali:
Molto Raro
Colite, Ileite, Secchezza della gola, Emorragia gastrointestinale,
Diarrea emorragica e malattia infiammatoria intestinale, Nausea, Pancreatite (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego")
Patologie epatobiliari:
Molto comune Molto Raro
Aumento delle transaminasi (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze
specìalì e precauzìonì d’ìmpìego")
Epatite
Patologie della cute e del Cheilite, Dermatite, Secchezza della pelle, Esfoliazione
tessuto sottocutaneo:
Molto comune
localizzata,
Prurito, Rash eritematoso, Fragilità della pelle (rischio
di trauma da sfregamento)
Raro
Alopecia
Molto Raro
Acne fulminante, Aggravamento dell’acne
(riacutizzazione), Eritema (facciale), Esantema, Disturbi
a carico dei capelli, Irsutismo, Distrofia delle unghie,
Paronichia, Reazioni di fotosensibilità, Granuloma
piogenico, Iperpigmentazione della pelle, Aumento
non nota* della sudorazione
Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson,
necrolisi epidermica tossica
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:
Molto comune
Molto Raro
Artralgia, Mialgia, Dolori alla schiena (particolarmente in pazienti adolescenti)
Artrite, Calcinosi (calcificazione dei legamenti e dei tendini), Fusione prematura delle epifisi, Esostosi, Iperostosi, Riduzione della densità ossea, Tendinite, Rabdomiolisi
Patologie renali e urinarie:
Molto Raro
Glomerulonefrite
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:
Molto Raro
(Aumento della formazione di) Tessuto di granulazione , Malessere
Esami diagnostici:
Molto comune Comune Molto Raro
Aumento dei trigliceridi nel sangue, Diminuzione delle HDL,
Aumento del colesterolo nel sangue, Aumento del glucosio nel sangue, Ematuria, Proteinuria,
Aumento della creatinfosfochinasi nel sangue

L’incidenza degli eventi avversi è stata calcolata sull’insieme degli studi clinici comprendenti 824 pazienti e sulla base dei dati di post- commercializzazione.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.8 Effetti indesiderati

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I seguenti sintomi sono gli effetti indesiderati legati all’uso di isotretinoina riportati più comunemente: secchezza delle mucose, per esempio delle labbra (cheilite), della mucosa nasale (epistassi), degli occhi (congiuntivite), secchezza della pelle. Alcuni degli effetti collaterali associati all’uso di isotretinoina sono correlati al dosaggio. Gli effetti collaterali sono generalmente reversibili alla riduzione del dosaggio o all’interruzione del trattamento, tuttavia alcuni possono persistere anche dopo l’interruzione del trattamento.

Infezioni: Molto Rare (≤ 1/10.000) Infezioni batteriche da Gram positivi (a carico delle mucose della cute)
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto comuni (≥1/10) Anemia, Aumento della velocità di eritrosedimentazione, Trombocitopenia, Trombocitosi
Comuni (≥1/100, <1/10)Neutropenia
Molto Rari (≤1/10.000) Linfoadenopatia
Disturbi del sistema immunitario: Rari (≥1/10.000, <1/1000) Reazione allergica cutanea, Reazioni anafilattiche, Ipersensibilità
Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Molto Rari(≤ 1/10.000) Diabete mellito, Iperuricemia
Disturbi psichiatrici:
Rari (≥1/10.000, <1/1000) Depressione, Aggravamento di depressione, Tendenze aggressive, Ansia, Cambi di umore.
Molto Rari (≤ 1/10.000)Comportamento anormale, Disturbi psicotici, Ideazione di suicidio, Tentativo di Suicidio, Suicidio
Patologie del sistema nervoso:
Comuni (≥1/100, <1/10) Cefalea
Molto Rari (≤ 1/10.000) Ipertensione endocranica benigna, Convulsioni, Sonnolenza
Patologie dell’occhio:
Molto comuni (≥1/10) Blefarite, Congiuntivite, Secchezza oculare, Irritazione oculare.
Molto Rari (≤ 1/10.000)Visione offuscata, Cataratta., Daltonismo (disturbi nella visione dei colori), Intolleranza alle lenti a contatto, Opacità corneale, Diminuzione della visione notturna, Cheratite, Papilledema (quale sintomo di ipertensione endocranica benigna), Fotofobia
Patologie dell’orecchio e del labirinto: Molto Rari (≤1/10.000) Abbassamento dell’udito
Patologie vascolari: Molto Rari (≤ 1/10.000) Vasculite (per esempio granulomatosi di Wegener. vasculite allergica)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:
Comuni (≥ 1/100, <1/10) Epistassi, Secchezza del naso, Nasofaringite
Molto Rari (≤ 1/10.000) Broncospasmo (particolarmente in pazienti con asma), Raucedine.
Patologie gastrointestinali: Molto Rari (≤ 1/10.000) Colite, Ileite, Secchezza della gola, Emorragia gastrointestinale, diarrea emorragica e malattia infiammatoria intestinale, Nausea, Pancreatite (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego”)
Patologie epatobiliari:
Molto comuni (≥ 1/10)Aumento delle transaminasi (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego”).
Molto Rari (≤ 1/10.000)Epatite
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
Molto comuni (≥1/10) Cheilite, Dermatite, Secchezza della pelle. Esfoliazione localizzata, Prurito, Rash eritematoso, Fragilità della pelle (rischio di trauma da sfregamento)
Rari (≥1/10 000, <1/1000) Alopecia
Molto Rari (≤1/10 000) Acne fulminante, Aggravamento dell’acne (riacutizzazione), Eritema (facciale), Esantema, Disturbi a carico dei capelli, Irsutismo, Distrofia delle unghie, Paronichia, Reazioni di ipersensibilità alla luce, Granuloma piogenico, Iperpigmentazione della pelle. Aumento della sudorazione
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:
Molto comuni (≥1/10) Artralgia, Mialgia, Dolori alla schiena (particolarmente in pazienti adolescenti)
Molto Rari (≤1/10 000) Artrite, Calcinosi (calcificazione dei legamenti e dei tendini), Fusione prematura delle epifisi, Esostosi, (iperostosi), Diminuzione della densità ossea, Tendinite
Patologie renali e urinarie: Molto Rari (≤1/10 000) Glomerulonefrite
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Molto Rari (≤1/10 000) Tessuto di granulazione (aumento della formazione di), Malessere
Esami diagnostici:
Molto comuni (≥1/10) Aumento dei trigliceridi nel sangue, Diminuzione delle HDL,
Comuni (≥1/100, <1/10) Aumento del colesterolo nel sangue, Aumento del glucosio nel sangue, Ematuria, Proteinuria,
Molto Rari (≤1/10 000) Aumento della creatinfosfochinasi nel sangue

L’incidenza degli eventi avversi è stata calcolata sull’insieme degli studi clinici comprendenti 824 pazienti e sulla base dei dati di post-commercializzazione.

04.9 Sovradosaggio

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Gruppo farmacoterapeutico: preparazione anti-acne per uso sistemico Codice ATC: D10BA01

Meccanismo di azione

L’isotretinoina è uno stereoisomero dell’acido all-trans retinoico (tretinoina). L’esatto meccanismo di azione dell’isotretinoina non è stato ancora chiarito in dettaglio, ma è stato dimostrato che il miglioramento osservato nel quadro clinico dell’acne di forma grave è associato alla soppressione dell’attività delle ghiandole sebacee e ad una riduzione delle dimensioni delle ghiandole stesse, istologicamente dimostrata. Inoltre, è stato dimostrato un effetto antinfiammatorio dell’ isotretinoina a livello del derma.

Efficacia

L’ipercorneificazione del rivestimento epiteliale dell’unità pilo-sebacea provoca un distacco dei corneociti all’interno del dotto ed il suo blocco da parte della cheratina e dell’eccesso di sebo. Questo è seguito dalla formazione di un comedone e, alla fine, da lesioni infiammatorie. L’isotretinoina inibisce la proliferazione dei sebociti e sembra agire sull’acne ripristinando il normale processo di differenziazione. Il sebo è il principale substrato per lo sviluppo di Propionibacterium acnes cosicché la produzione ridotta di sebo inibisce la colonizzazione batterica del dotto.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Assorbimento

L’assorbimento dell’isotretinoina attraverso il tratto gastrointestinale è

variabile e lineare rispetto alla dose nel range terapeutico. La biodisponibilità assoluta dell’isotretinoina non è stata determinata poiché il composto non è disponibile sotto forma di preparato per uso endovenoso umano, ma l’estrapolazione dei dati ricavati da studi condotti nei cani suggeriscono una biodisponibilità sistemica abbastanza bassa e variabile. Quando l’isotretinoina viene assunta con il cibo, la biodisponibilità risulta doppia rispetto all’assunzione a digiuno.

Distribuzione

L’isotretinoina si lega ampiamente alle proteine plasmatiche, soprattutto all’albumina (99,9%). Il volume di distribuzione dell’isotretinoina nella specie umana non è stato determinato poiché l’isotretinoina non è disponibile come preparazione endovenosa per uso umano. Nell’uomo esistono pochi dati sulla distribuzione dell’isotretinoina nei tessuti. Le concentrazioni dell’isotretinoina nell’epidermide sono soltanto la metà di quelle rilevate nel siero. Le concentrazioni dell’isotretinoina nel plasma sono circa 1,7 volte quelle di tutto il sangue a causa della scarsa penetrazione dell’isotretinoina nei globuli rossi.

Biotrasformazione

Dopo somministrazione orale di isotretinoina, sono stati individuati nel plasma tre metaboliti principali: 4-ossi-isotretinoina, tretinoina (acido all- trans retinoico) e 4-ossi-tretinoina. Questi metaboliti hanno manifestato attività biologica in diversi test in vitro. In uno studio clinico è stato dimostrato che la 4-ossi-isotretinoina fornisce un contributo significativo all’attività dell’isotretinoina (riduzione nell’escrezione del sebo senza effetti sui livelli plasmatici di isotretinoina e tretinoina). Altri metaboliti minori comprendono i glucuronidi coniugati. Il principale metabolita è la 4-ossi- isotretinoina con concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario, che sono 2,5 volte maggiori di quelli del composto parente.

L’isotretinoina e la tretinoina (acido all-trans retinoico) vengono metabolizzati in maniera reversibile (interconvertiti) ed il metabolismo della tretinoina è pertanto legato a quello dell’isotretinoina. È stato stimato che il 20-30% di una dose di isotretinoina viene metabolizzato mediante isomerizzazione.

Il circolo enteroepatico può avere un ruolo significativo nella farmacocinetica dell’isotretinoina nell’uomo. Studi in vitro sul metabolismo hanno dimostrato che vari enzimi CYP sono coinvolti nel metabolismo dell’isotretinoina a 4-ossi-isotretinoina e tretinoina. Nessuna isoforma sembra avere un ruolo predominante. L’isotretinoina ed i suoi metaboliti non influenzano significativamente l’attività dei CYP.

Eliminazione

Dopo somministrazione orale di isotretinoina radio-marcata, sono state ritrovate nelle urine e nelle feci all’incirca uguali frazioni della dose. In seguito a somministrazione orale di isotretinoina, l’emivita di eliminazione terminale del prodotto non modificato in pazienti con acne ha un valore medio di 19 ore. L’emivita di eliminazione terminale di 4-ossi-isotretinoina è più lunga, con un valore medio di 29 ore.

L’isotretinoina è un retinoide fisiologico: le concentrazioni endogene di retinoidi si raggiungono entro circa due settimane dopo la fine della terapia con isotretinoina.

Farmacocinetica in popolazioni particolari

Poiché l’isotretinoina è controindicata in pazienti con insufficienza epatica, le informazioni sulla cinetica dell’isotretinoina in tali popolazioni di pazienti sono limitate. L’insufficienza renale riduce significativamente la clearance plasmatica dell’isotretinoina o della 4-ossi-isotretinoina.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Tossicità acuta

La tossicità orale acuta dell’isotretinoina è stata determinata in varie specie animali. La DL50 è approssimativamente 2000 mg/kg nei conigli, approssimativamente 3000 mg/kg nei topi ed oltre 4000 mg/kg nei ratti.

Tossicità cronica

Uno studio a lungo termine della durata di 2 anni nei ratti (dosaggio di isotretinoina 2, 8 e 32 mg/kg/die) ha evidenziato perdita parziale di pelo ed elevati livelli plasmatici di trigliceridi nei gruppi trattati con il dosaggio più alto. Lo spettro degli effetti indesiderati dell’isotretinoina nei roditori assomiglia quindi a quello della vitamina A, ma non comprende la forte calcificazione dei tessuti e degli organi osservati con la vitamina A nel ratto. Le alterazioni a carico delle cellule del fegato osservata con la vitamina A non si verificano con l’isotretinoina.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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rome da ipervitaminosi A osservati sono regrediti spontaneamente dopo la sospensione dell’isotretinoina. Anche animali in scarse condizioni generali sono guariti quasi del tutto in 1-2 settimane.

Teratogenicità

Come altri derivati della vitamina A, negli esperimenti condotti negli animali, l’isotretinoina ha dimostrato di essere teratogena ed embriotossica.

A causa del potenziale teratogeno dell’isotretinoina, ci sono conseguenze terapeutiche per la somministrazione a donne in età fertile (vedere paragrafo 4.3 "Controìndìcazìonì", paragrafo 4.4 "Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego" e paragrafo 4.6 "Gravìdanza ed allattamento”).

Fertilità

L’isotretinoina, a dosaggi terapeutici, non ha effetto su numero, mobilità e morfologia degli spermatozoi e non pregiudica la formazione e lo sviluppo dell’embrione che si forma a partire da spermatozoi di uomini trattati con isotretinoina.

Mutagenicità

L’isotretinoina non ha dimostrato di essere mutagena né cancerogena rispettivamente nei test in vitro o in vivo negli animali.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Olio di semi di soia raffinato,

Olio vegetale idrogenato, Cera d’api gialla.

ISORIAC 20 mg: Involucro della capsula

: gelatina, glicerolo, acqua depurata, ferro ossido rosso (E172), ferro ossido giallo (E172), Titanio diossido 25% (E171) in glicerolo

ISORIAC 10 mg: Involucro della capsula

: gelatina, glicerolo, acqua depurata, ferro ossido

rosso (E172)

Composizione dell’inchiostro nero: alcool SDA 35, glicole propilenico, ferro ossido nero, polivinil acetato ftalato, acqua, alcool isopropilico, glicole polietilenico, ammonio idrossido.

06.2 Incompatibilità

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Non applicabile.

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nel contenitore originale.

Tenere il contenitore ben chiuso per proteggere il medicinale dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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28, 30, 50, 56 e 60 capsule molli in blister termoformato (PVC/PE/PVDC) sigillate con un foglio coprente di alluminio.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Al termine del trattamento i pazienti di sesso maschile e femminile devono consegnare le capsule non utilizzate al farmacista.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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PIERRE FABRE ITALIA S.p.A. – Via G.G. Winckelmann, 1 – 20146 MILANO

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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capsule in blister termoformato (PVC/PE/PVDC) sigillato con un foglio coprente di alluminio – AIC n. 037551025

20 mg capsule molli – 30 capsule in blister termoformato (PVC/PE/PVDC) sigillato con un foglio coprente di alluminio – AIC n. 037551076

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Settembre 2007

10.0 Data di revisione del testo

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27/03/2014

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Isoriac – 30 Cps 20 mg (Isotretinoina)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Non Ripetibile Tipo: Etico Info: Nessuna ATC: D10BA01 AIC: 037551076 Prezzo: 27,59 Ditta: Pierre Fabre Italia Spa


Isoriac – 30 Cps 10 mg (Isotretinoina)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Non Ripetibile Tipo: Etico Info: Nessuna ATC: D10BA01 AIC: 037551025 Prezzo: 15,73 Ditta: Pierre Fabre Italia Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983