Flecainide Eg
Flecainide Eg (Flecainide, Flecainide Acetato)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Flecainide Eg: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Flecainide Eg
01.0 Denominazione del medicinale
Flecainide EG 50 mg compresse
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa contiene 50 mg di flecainide acetato.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Compressa
Compresse di colore da bianco a biancastro, rotonde, biconvesse, con un diametro di circa 6,5 mm, con impressa la scritta “HP” su un lato e “183” sull’altro.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Flecainide EG è indicato per:
a) Tachicardia nodale reciprocante AV; aritmie associate a sindrome di Wolff-Parkinson-White e condizioni simili, con vie di conduzione accessorie.
b) Fibrillazione atriale parossistica in pazienti con sintomi invalidanti una volta stabilita la necessità di trattamento e in assenza di disfunzione ventricolare sinistra (vedere paragrafo 4.4, Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Le aritmie di recente insorgenza risponderanno più rapidamente.
c) Tachicardia ventricolare sostenuta sintomatica.
d) Contrazioni ventricolari premature e/o tachicardia ventricolare non sostenuta che provocano sintomi invalidanti, in caso di resistenza ad altre terapie o quando altri trattamenti non vengono tollerati.
Flecainide EG può essere utilizzato per mantenere il normale ritmo in seguito a conversione con altri mezzi.
Flecainide EG è destinato alla somministrazione orale.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Adulti: Aritmie sopraventricolari: la dose iniziale raccomandata è di 50 mg due volte al giorno e per la maggior parte dei pazienti questa dose è sufficiente per tenere sotto controllo la malattia. Se necessario, la dose può essere aumentata fino a un massimo di 300 mg/die.
Aritmie ventricolari: la dose iniziale raccomandata è di 100 mg due volte al giorno. La dose massima giornaliera è di 400 mg e questa viene solitamente riservata a pazienti di costituzione robusta oppure quando è richiesto un rapido controllo dell’aritmia. Dopo 3-5 giorni, si raccomanda di regolare progressivamente la dose al livello minimo che mantenga l’aritmia sotto controllo. Durante trattamenti a lungo termine è possibile ridurre la dose.
Bambini: Flecainide EG non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 12 anni, in quanto vi sono evidenze insufficienti sul suo uso in questa fascia d’età.
Pazienti anziani: negli anziani la velocità di eliminazione della flecainide dal plasma può essere ridotta. Questo deve essere preso in considerazione quando si aggiusta la dose.
Livelli plasmatici: sulla base della soppressione delle CPV, sembra che per ottenere il massimo effetto terapeutico siano necessari livelli plasmatici di 200-1000 ng/ml. Livelli plasmatici superiori a 700-1000 ng/ml sono associati a una maggiore probabilità di eventi avversi.
Danno renale: nei pazienti con insufficienza renale significativa (clearance della creatinina ≤35 ml/min/1,73 m2) la dose iniziale massima deve essere di 100 mg/die (o 50 mg due volte al giorno).
Quando usata in questi pazienti, si raccomanda fortemente un frequente monitoraggio del livello plasmatico.
Si consiglia di somministrare il trattamento endovenoso con flecainide acetato in un contesto ospedaliero.
Il trattamento con flecainide acetato per via orale deve avvenire in ospedale o sotto la supervisione di uno specialista per i pazienti con:
a) tachicardia AV nodale reciprocante; aritmie associate alla sindrome di Wolff-Parkinson-White e nelle condizioni simili con vie di conduzione accessorie
b) fibrillazione atriale parossistica nei pazienti con sintomi disabilitanti.
Il trattamento dei pazienti con altre indicazioni deve continuare a essere iniziato in ospedale.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità a flecainide o a uno degli eccipienti
Flecainide EG è controindicato nello scompenso cardiaco e nei pazienti con storia di infarto miocardico affetti da ectopie ventricolari asintomatiche o da tachicardia ventricolare asintomatica non sostenuta.
Flecainide EG è controindicato in presenza di shock cardiogeno.
È inoltre controindicato nei pazienti con fibrillazione atriale di lunga data in cui non vi è stato alcun tentativo di conversione a ritmo sinusale, e nei pazienti con malattia valvolare cardiaca emodinamicamente significativa.
Accertata sindrome di Brugada.
A meno che non sia disponibile uno stimolatore cardiaco per una cardiostimolazione di emergenza, Flecainide EG non deve essere somministrato a pazienti con disfunzione del nodo del seno, disturbi della conduzione atriale, blocco atrio-ventricolare di secondo grado o superiore, blocco di branca o blocco distale.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Il trattamento con flecainide per via orale deve avvenire in ospedale o sotto la supervisione di uno specialista per i pazienti con:
Tachicardia AV nodale reciprocante; aritmie associate alla sindrome di Wolff-Parkinson-White e nelle condizioni simili con vie di conduzione accessorie.
Fibrillazione atriale parossistica nei pazienti con sintomi disabilitanti. I disturbi elettrolitici (ad es. ipo- e iperpotassiemia) devono essere corretti prima di usare flecainide (vedere paragrafo 4.5 per alcuni farmaci che causano disturbi elettrolitici).
Poiché l’eliminazione della flecainide dal plasma può essere nettamente più lenta nei pazienti con compromissione epatica significativa, la flecainide non deve essere usata in tali pazienti a meno che i potenziali benefici superino chiaramente i rischi. In queste circostanze è fortemente raccomandato il monitoraggio dei livelli plasmatici.
È noto che la flecainide aumenta le soglie di stimolazione endocardica, cioè diminuisce la sensibilità della stimolazione endocardica. Questo effetto è reversibile ed è più marcato sulla soglia di stimolazione acuta rispetto alla cronica. La flecainide deve perciò essere usata con cautela in tutti i pazienti con pacemaker permanente o elettrodi di stimolazione temporanei, e non deve essere somministrata a pazienti con pacemaker a bassa soglia o non programmabili a meno che non si abbia a disposizione uno stimolatore cardiaco per la cardiostimolazione di emergenza.
In generale, il raddoppiamento dell’ampiezza della pulsazione o del voltaggio è sufficiente per riottenere la cattura, ma può essere difficile arrivare a soglie ventricolari inferiori a 1 Volt al primo impianto in presenza di flecainide.
Il minore effetto inotropo negativo della flecainide può aumentare d’importanza nei pazienti predisposti a insufficienza cardiaca. Per alcuni pazienti è risultata difficile la defibrillazione. Nella maggior parte dei casi riportati i pazienti soffrivano di un disturbo cardiaco preesistente con un ingrossamento cardiaco, anamnesi di infarto del miocardio, cardiopatia arteriosclerotica e insufficienza cardiaca.
Flecainide ha mostrato di aumentare il rischio di mortalità post-infarto miocardico in pazienti con aritmia ventricolare asintomatica.
Flecainide, come altri antiaritmici, può provocare effetti pro-aritmici, cioè può provocare la comparsa di un tipo più grave di aritmia, aumentare la frequenza di una aritmia esistente o la gravità dei sintomi (vedere paragrafo 4.8).
La flecainide deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con danno renale (clearance della creatinina ≤35 ml/min/1,73 m2) e il monitoraggio terapeutico del farmaco è vivamente raccomandato.
Il tasso di eliminazione della flecainide dal plasma può essere ridotto negli anziani. Questo deve essere preso in considerazione quando si aggiusta la dose.
Flecainide non è raccomandata nei bambini al di sotto dei 12 anni di età, in quanto vi sono evidenze insufficienti del suo uso in questa fascia di età. La grave bradicardia o la marcata ipotensione devono essere corrette prima di usare flecainide.
Flecainide deve essere evitata nei pazienti con malattia cardiaca strutturale o anormale funzione ventricolare sinistra.
La flecainide deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con insorgenza acuta di fibrillazione atriale dopo chirurgia cardiaca.
Flecainide prolunga l’intervallo QT e allarga il complesso QRS del 12-20%. L’effetto sull’intervallo JT è insignificante.
Una sindrome di Brugada può essere smascherata grazie alla terapia con flecainide. In caso di sviluppo di alterazioni dell’ECG durante il trattamento con flecainide che possono indicare la sindrome di Brugada, deve essere presa in considerazione l’interruzione del trattamento.
In uno studio clinico controllato con placebo su vasta scala condotto su pazienti post-infarto miocardico con aritmia ventricolare asintomatica, la flecainide per via orale è stata associata a un’incidenza di mortalità o di infarto miocardico non fatale superiore di 2,2 volte rispetto al placebo corrispondente. Nello stesso studio, un’incidenza di mortalità ancora più elevata è stata osservata in pazienti trattati con flecainide con più di un infarto miocardico. Non sono stati realizzati studi clinici controllati con placebo analoghi per determinare se la flecainide è associata a un rischio di mortalità più elevato in altri gruppi di pazienti.
I prodotti caseari (il latte, gli alimenti per lattanti e probabilmente lo yogurt) possono ridurre l’assorbimento della flecainide nei bambini e nei lattanti. La flecainide non è approvata per l’uso nei bambini di età inferiore ai 12 anni, tuttavia la tossicità della flecainide è stata riportata durante il trattamento con flecainide in bambini che avevano ridotto l’assunzione di latte e in lattanti che erano passati dal latte in polvere ad alimenti contenenti destrosio.
In quanto farmaco con basso indice terapeutico, flecainide richiede cautela e un attento monitoraggio quando si effettua il passaggio di un paziente a una formulazione diversa.
Per ulteriori avvertenze e precauzioni si rimanda al paragrafo 4.5 (Interazioni).
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
La flecainide è un antiaritmico di classe I ed è possibile che vi siano interazioni con altri farmaci antiaritmici quando possono verificarsi effetti additivi o quando i farmaci interferiscono con il metabolismo della flecainide. Flecainide non deve essere somministrata in concomitanza con altri antiaritmici di classe I. Le seguenti categorie note di farmaci possono interagire con flecainide:
Glicosidi cardiaci: flecainide può causare un innalzamento del livello di concentrazione plasmatica di digossina di circa il 15%, evento di improbabile rilevanza clinica per i pazienti con livelli plasmatici all’interno dell’intervallo terapeutico. Nei pazienti in cura con digitale, si raccomanda di misurare i livelli plasmatici di digossina non meno di 6 ore dopo ogni dose di digossina, prima o dopo la somministrazione della flecainide.
Antiaritmici di classe II: deve essere riconosciuta la possibilità di effetti inotropi negativi aggiuntivi dei beta-bloccanti e di altri farmaci depressivi cardiaci, come verapamil, con flecainide.
Antiaritmici di classe III: se flecainide viene somministrata in presenza di amiodarone, la dose normale di flecainide deve essere ridotta del 50% e il paziente deve essere attentamente monitorato per individuare eventuali effetti avversi. In queste circostanze è fortemente raccomandato il monitoraggio dei livelli plasmatici.
Antiaritmici di classe IV: l’uso di flecainide con altri bloccanti dei canali del sodio non è raccomandato.
Si possono verificare eventi avversi pericolosi per la vita o addirittura letali dovuti alle interazioni che causano aumento delle concentrazioni plasmatiche (vedere paragrafo 4.9). Flecainide è metabolizzata dal CYP2D6 in larga misura e l’uso concomitante di farmaci inibitori (ad es. antidepressivi, neurolettici, propranololo, ritonavir, alcuni antistaminici) o induttori (ad es. fenitoina, fenobarbital, carbamazepina) di questo isoenzima può rispettivamente aumentare o diminuire le concentrazioni plasmatiche di flecainide (si veda sotto).
Un aumento dei livelli plasmatici può derivare anche da danno renale a causa di una riduzione della clearance di flecainide.
Ipokaliemia, ma anche iperkaliemia o altri disturbi elettrolitici devono essere corretti prima della somministrazione di flecainide. L’ipopotassiemia può derivare dall’uso concomitante di diuretici, corticosteroidi o lassativi.
Antidepressivi: fluoxetina, paroxetina e altri antidepressivi aumentano la concentrazione plasmatica di flecainide; aumento del rischio di aritmie con antidepressivi triciclici; il produttore di reboxetina raccomanda di prestare cautela.
Antiepilettici: dati limitati nei pazienti trattati con induttori enzimatici noti (fenitoina, fenobarbital, carbamazepina) indicano solo un aumento del 30% nella velocità di eliminazione della flecainide.
Antipsicotici: clozapina – aumento del rischio di aritmie. Antistaminici: aumento del rischio di aritmie ventricolari con mizolastina e terfenadina (evitare l’uso concomitante).
Antimalarici: la chinina aumenta le concentrazioni plasmatiche di flecainide.
Antivirali: le concentrazioni plasmatiche di flecainide sono aumentate da ritonavir, lopinavir e indinavir (aumento del rischio di aritmie ventricolari, evitare l’uso concomitante).
Diuretici: l’ipokaliemia, effetto di classe, può dare luogo a cardiotossicità.
Antistaminici H2 (per il trattamento delle ulcere gastriche): la cimetidina inibisce il metabolismo della flecainide. In soggetti sani trattati con cimetidina (1 g al giorno) per una settimana, i livelli plasmatici di flecainide sono aumentati di circa il 30% e l’emivita è aumentata di circa il 10%.
Farmaci per la disassuefazione da fumo: la co-somministrazione di bupropione con farmaci metabolizzati dall’isoenzima CYP2D6, compresa flecainide, deve essere affrontata con cautela e deve essere iniziata con la dose minima raccomandata per il farmaco concomitante. Se bupropione viene aggiunto al trattamento di un paziente già in terapia con flecainide, deve essere presa in considerazione la necessità di diminuire il dosaggio di flecainide.
Anticoagulanti: il trattamento con flecainide è compatibile con l’uso di anticoagulanti orali.
04.6 Gravidanza e allattamento
Non vi sono evidenze relative alla sicurezza del farmaco durante la gravidanza nell’essere umano. In conigli di razza White New Zealand, alte dosi di flecainide hanno causato alcune anomalie fetali, ma questi effetti non sono stati osservati nei conigli Dutch Belted o nei ratti (vedere paragrafo 5.3). La rilevanza di questi risultati per gli esseri umani non è stata determinata. I dati hanno mostrato che flecainide attraversa la placenta arrivando fino al feto nelle pazienti trattate con la flecainide durante la gravidanza. Flecainide deve essere usata in gravidanza solo se i benefici superano i rischi.
Allattamento
Flecainide è escreta nel latte materno umano. Le concentrazioni plasmatiche ottenute in un lattante sono 5-10 volte inferiori alle concentrazioni terapeutiche di farmaco (vedere paragrafo 5.2). Sebbene il rischio di effetti nocivi per il lattante sia ridotto, flecainide deve essere usata durante l’allattamento solo se i benefici superano i rischi.
Fertilità
Secondo i dati sugli animali presentati dettagliatamente nel paragrafo 5.3, non sono stati osservati effetti sulla fertilità.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Flecainide EG non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Tuttavia, la capacità di guidare, di utilizzare macchinari e di svolgere lavori su supporti instabili può essere influenzata dall’insorgenza di reazioni avverse come capogiri e disturbi visivi (se presenti).
04.8 Effetti indesiderati
Gli eventi avversi sono elencati secondo la classificazione per sistemi e organi e in base alla frequenza. Le categorie di frequenza sono le seguenti: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 e <1/10); non comune (≥1/1.000 e <1/100); rara (≥1/10.000 e <1/1.000); molto rara (<1/10.000); frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Evento avverso |
| MedDRA | ||
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Non comune | Conta eritrocitaria diminuita, conta |
| leucocitaria diminuita e conta | ||
| piastrinica diminuita | ||
| Disturbi del sistema immunitario | Molto rara | Incremento degli anticorpi antinucleo |
| con o senza infiammazione sistemica | ||
| Disturbi psichiatrici | Rara | Allucinazioni, depressione, stato |
| confusionale, ansia, amnesia, insonnia | ||
| Patologie del sistema nervoso | Molto comune | Capogiri, normalmente transitori |
| Rara | Parestesia, atassia, ipoestesia, | |
| iperidrosi, sincope, tremore, vampate, | ||
| sonnolenza, cefalea, neuropatia | ||
| periferica, convulsioni, discinesia | ||
| Patologie dell’occhio | Molto comune | Alterazione visiva, come diplopia e |
| visione offuscata | ||
| Molto rara | Depositi corneali | |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Rara | Tinnito, vertigini |
| Patologie cardiache | Comune | Proaritmia (più probabile nei pazienti |
| con malattia cardiaca strutturale e/o | ||
| compromissione ventricolare sinistra | ||
| significativa) | ||
| Frequenza non | Possono verificarsi aumenti degli | |
| nota (non può | intervalli PR e QRS correlati alla dose | |
| essere definita | (vedere paragrafo 4.4). soglia di | |
| sulla base dei dati | stimolazione modificata (vedere | |
| disponibili) | paragrafo 4.4) | |
| Non comune | I pazienti con flutter atriale possono | |
| sviluppare una conduzione AV 1:1, con | ||
| aumento della frequenza cardiaca. | ||
| Frequenza non | Blocco atrioventricolare di secondo e | |
| nota (non può | terzo grado, arresto cardiaco, | |
| essere definita | bradicardia, insufficienza | |
| sulla base dei dati | cardiaca/scompenso cardiaco | |
| disponibili) | congestizio, dolore toracico, | |
| ipotensione, infarto miocardico, | ||
| palpitazioni, pausa o arresto sinusale e | ||
| tachicardia (AT o VT) o fibrillazione | ||
| ventricolare. Smascheramento di una | ||
| preesistente sindrome di Brugada | ||
| Patologie respiratorie, toraciche e | Comune | Dispnea |
| mediastiniche | Rara | Polmonite |
| Frequenza non | Fibrosi polmonare, malattia polmonare | |
| nota (non può | interstiziale | |
| essere definita | ||
| sulla base dei dati | ||
| disponibili) | ||
| Patologie gastrointestinali | Non comune | Nausea, vomito, stipsi, dolore |
| addominale, diminuzione dell’appetito, | ||
| diarrea, dispepsia, flatulenza |
| Patologie epatobiliari | Rara | Aumento degli enzimi epatici con o |
| senza ittero | ||
| Frequenza non | Disfunzione epatica | |
| nota (non può | ||
| essere definita | ||
| sulla base dei dati | ||
| disponibili) | ||
| Patologie della cute e del tessuto | Non comune | Dermatite allergica, compresi rash, |
| sottocutaneo | alopecia | |
| Rara | Orticaria grave | |
| Molto raro | Reazioni di fotosensibilità | |
| Patologie sistemiche e condizioni | Comune | Astenia, affaticamento, febbre, edema |
| relative alla sede di somministrazione |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sito: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa.
04.9 Sovradosaggio
Il sovradosaggio con flecainide è un’emergenza medica potenzialmente pericolosa per la vita. L’aumento di sensibilità al farmaco e concentrazioni plasmatiche superiori ai livelli terapeutici possono derivare anche da interazioni farmacologiche (vedere paragrafo 4.5). Nessun antidoto specifico è noto. Non sono noti metodi per rimuovere rapidamente la flecainide dall’organismo. Né la dialisi, né l’emoperfusione sono efficaci.
Il trattamento deve essere di supporto e può includere la rimozione del farmaco non assorbito dal tratto GI. Ulteriori misure possono includere agenti inotropi, o stimolanti cardiaci quali dopamina, dobutamina o isoproterenolo, così come la ventilazione meccanica e l’assistenza circolatoria (ad es. dilatazione con palloncino). Dovrebbe essere preso in considerazione l’inserimento temporaneo di un pacemaker transvenoso in caso di blocco di conduzione. Supponendo un’emivita plasmatica della flecainide di circa 20 h, può essere necessario proseguire queste misure di supporto per un periodo di tempo prolungato. La diuresi forzata con l’acidificazione delle urine teoricamente favorisce l’escrezione urinaria di flecainide.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Flecainide EG è un agente antiaritmico di Classe 1 (anestetico locale). Codice ATC: C01BC04.
Flecainide EG rallenta la conduzione attraverso il cuore, esercitando il massimo effetto sulla conduzione nel fascio di His. Inoltre agisce selettivamente al fine di aumentare il periodo refrattario delle vie accessorie di conduzione anterograde e, in particolare, di quelle retrograde. La sua azione potrebbe riflettersi nell’ECG mediante un prolungamento dell’intervallo PR e l’allargamento del complesso QRS. L’effetto sull’intervallo JT è insignificante.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
La flecainide è quasi completamente assorbita dopo somministrazione orale, con una biodisponibilità di circa il 90-95%. Non sembra che la flecainide venga sottoposta a un vasto metabolismo di primo passaggio. 200-600 mg/die di flecainide hanno prodotto nei pazienti concentrazioni plasmatiche comprese nell’intervallo terapeutico di 200-1000 μg/l. Il legame proteico della flecainide rientra nell’intervallo del 32-58%.
Il recupero della flecainide immodificata nelle urine di soggetti sani è stato pari a circa il 42% di una dose di 200 mg per via orale, mentre i due principali metaboliti (flecainide m-O-dealchilata e lattame della flecainide m-O dealchilata) sono stati responsabili ciascuno di un ulteriore 14%. L’emivita di eliminazione è stata di circa 12-27 ore.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
In un ceppo di conigli, la flecainide ha causato teratogenicità ed embriotossicità. Questi effetti non sono stati riscontrati in altri ceppi di conigli, ratti o topi. Il prolungamento della gestazione è stato osservato nei ratti a una dose di 50 mg/kg. Non sono stati osservati effetti sulla fertilità. Non sono disponibili dati relativi a soggetti umani inerenti la gravidanza e l’allattamento.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
cellulosa microcristallina (PH 101), cellulosa microcristallina (PH 102), croscarmellosa sodica e magnesio stearato
06.2 Incompatibilità
Non note
06.3 Periodo di validità
2 anni
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Blister
Confezioni in blister in alluminio-PVC/PVdC contenenti 20, 30, 60 e 100 compresse.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Non pertinente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
EG S.p.A. Via Pavia 6 20136 Milano Italia
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
046041012 – “50 Mg Compresse” 20 Compresse In Blister Al/Pvc/Pvdc
046041024 – “50 Mg Compresse” 30 Compresse In Blister Al/Pvc/Pvdc
046041036 – “50 Mg Compresse” 60 Compresse In Blister Al/Pvc/Pvdc
046041048 – “50 Mg Compresse” 100 Compresse In Blister Al/Pvc/Pvdc
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
<Data della prima autorizzazione: {GG mese AAAA}>
<Data del rinnovo più recente: {GG mese AAAA}>
10.0 Data di revisione del testo
GG /MM/AAAA 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
Flecainide EG 100 mg compresse
2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
Ogni compressa contiene 100 mg di flecainide acetato.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
3. FORMA FARMACEUTICA
Compressa
Compresse di colore da bianco a biancastro, rotonde, biconvesse, con un diametro di circa 8,5 mm, che presentano una linea di frattura con la scritta “H” e “P” su un lato della compressa e “184” sull’altro.
La compressa può essere divisa in dosi uguali.
4. INFORMAZIONI CLINICHE
4.1. Indicazioni terapeutiche
Flecainide EG è indicato per:
a) Tachicardia nodale reciprocante AV; aritmie associate a sindrome di Wolff-Parkinson-White e condizioni simili, con vie di conduzione accessorie.
b) Fibrillazione atriale parossistica in pazienti con sintomi invalidanti una volta stabilita la necessità di trattamento e in assenza di disfunzione ventricolare sinistra (vedere paragrafo 4.4, Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Le aritmie di recente insorgenza risponderanno più rapidamente.
c) Tachicardia ventricolare sostenuta sintomatica.
d) Contrazioni ventricolari premature e/o tachicardia ventricolare non sostenuta, che provocano sintomi invalidanti, in caso di resistenza ad altre terapie o quando altri trattamenti non vengono tollerati.
Flecainide EG può essere utilizzato per mantenere il normale ritmo in seguito a conversione con altri mezzi.
Flecainide EG è destinato alla somministrazione orale.
4.2. Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Adulti: Aritmie sopraventricolari: la dose iniziale raccomandata è di 50 mg due volte al giorno e per la maggior parte dei pazienti questa dose è sufficiente per tenere sotto controllo la malattia. Se necessario, la dose può essere aumentata fino a un massimo di 300 mg/die.
Aritmie ventricolari: la dose iniziale raccomandata è di 100 mg due volte al giorno. La dose massima giornaliera è di 400 mg e questa viene solitamente riservata a pazienti di costituzione robusta oppure quando è richiesto un rapido controllo dell’aritmia.
Dopo 3-5 giorni, si raccomanda di regolare progressivamente la dose al livello minimo che mantenga l’aritmia sotto controllo. Durante trattamenti a lungo termine è possibile ridurre la dose. Bambini: Flecainide EG non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 12 anni, in quanto vi sono evidenze insufficienti sul suo uso in questa fascia d’età.
Pazienti anziani: negli anziani la velocità di eliminazione della flecainide dal plasma può essere ridotta. Questo deve essere preso in considerazione quando si aggiusta la dose.
Livelli plasmatici: sulla base della soppressione delle CPV, sembra che per ottenere il massimo effetto terapeutico siano necessari livelli plasmatici di 200-1000 ng/ml. Livelli plasmatici superiori a 700-1000 ng/ml sono associati a una maggiore probabilità di eventi avversi.
Danno renale: nei pazienti con insufficienza renale significativa (clearance della creatinina ≤ 35 ml/min/1,73 m2) la dose iniziale massima deve essere di 100 mg/die (o 50 mg due volte al giorno).
Quando usata in questi pazienti, si raccomanda fortemente un frequente monitoraggio del livello plasmatico.
Si consiglia di somministrare il trattamento endovenoso con flecainide acetato in un contesto ospedaliero.
Il trattamento con flecainide acetato per via orale deve avvenire in ospedale o sotto la supervisione di uno specialista per i pazienti con:
a) tachicardia AV nodale reciprocante; aritmie associate alla sindrome di Wolff-Parkinson-White e nelle condizioni simili con vie di conduzione accessorie
b) fibrillazione atriale parossistica nei pazienti con sintomi disabilitanti.
Il trattamento dei pazienti con altre indicazioni deve continuare a essere iniziato in ospedale.
4.3. Controindicazioni
Ipersensibilità a flecainide o a uno degli eccipienti
Flecainide EG è controindicato nello scompenso cardiaco e nei pazienti con storia di infarto miocardico affetti da ectopie ventricolari asintomatiche o da tachicardia ventricolare asintomatica non sostenuta.
Flecainide EG è controindicato in presenza di shock cardiogeno.
È inoltre controindicato nei pazienti con fibrillazione atriale di lunga data in cui non vi è stato alcun tentativo di conversione a ritmo sinusale, e nei pazienti con malattia valvolare cardiaca emodinamicamente significativa.
Accertata sindrome di Brugada.
A meno che non sia disponibile uno stimolatore cardiaco per una cardiostimolazione di emergenza, Flecainide EG non deve essere somministrato a pazienti con disfunzione del nodo del seno, disturbi della conduzione atriale, blocco atrio-ventricolare di secondo grado o superiore, blocco di branca o blocco distale.
4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Il trattamento con flecainide per via orale deve avvenire in ospedale o sotto la supervisione di uno specialista per i pazienti con:
Tachicardia AV nodale reciprocante; aritmie associate alla sindrome di Wolff-Parkinson-White e nelle condizioni simili con vie di conduzione accessorie. Fibrillazione atriale parossistica nei pazienti con sintomi disabilitanti.
I disturbi elettrolitici (ad es. ipo- e iperpotassiemia) devono essere corretti prima di usare flecainide (vedere paragrafo 4.5 per alcuni farmaci che causano disturbi elettrolitici). Poiché l’eliminazione della flecainide dal plasma può essere nettamente più lenta nei pazienti con compromissione epatica significativa, la flecainide non deve essere usata in tali pazienti a meno che i potenziali benefici superino chiaramente i rischi. In tali circostanze è vivamente raccomandato un monitoraggio dei livelli plasmatici.
È noto che la flecainide aumenta le soglie di stimolazione endocardica, cioè diminuisce la sensibilità della stimolazione endocardica. Questo effetto è reversibile ed è più marcato sulla soglia di stimolazione acuta rispetto alla cronica. La flecainide deve perciò essere usata con cautela in tutti i pazienti con pacemaker permanente o elettrodi di stimolazione temporanei, e non deve essere somministrata a pazienti con pacemaker a bassa soglia o non programmabili a meno che non si abbia a disposizione uno stimolatore cardiaco per la cardiostimolazione di emergenza.
In generale, il raddoppiamento dell’ampiezza della pulsazione o del voltaggio è sufficiente per riottenere la cattura, ma può essere difficile arrivare a soglie ventricolari inferiori a 1 Volt al primo impianto in presenza di flecainide.
Il minore effetto inotropo negativo della flecainide può aumentare d’importanza nei pazienti predisposti a insufficienza cardiaca. Per alcuni pazienti è risultata difficile la defibrillazione. Nella maggior parte dei casi riportati i pazienti soffrivano di un disturbo cardiaco preesistente con un ingrossamento cardiaco, anamnesi di infarto del miocardio, cardiopatia arteriosclerotica e insufficienza cardiaca.
Flecainide ha mostrato di aumentare il rischio di mortalità post-infarto miocardico in pazienti con aritmia ventricolare asintomatica.
Flecainide, come altri antiaritmici, può provocare effetti pro-aritmici, cioè può provocare la comparsa di un tipo più grave di aritmia, aumentare la frequenza di una aritmia esistente o la gravità dei sintomi (vedere paragrafo 4.8).
La flecainide deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con danno renale (clearance della creatinina ≤35 ml/min/1,73 m2) e il monitoraggio terapeutico del farmaco è vivamente raccomandato.
Il tasso di eliminazione della flecainide dal plasma può essere ridotto negli anziani. Ciò deve essere tenuto in considerazione quando si effettua l’aggiustamento della dose.
Flecainide non è raccomandata nei bambini al di sotto dei 12 anni di età, in quanto vi sono evidenze insufficienti del suo uso in questa fascia di età. La grave bradicardia o la marcata ipotensione devono essere corrette prima di usare flecainide.
Flecainide deve essere evitata nei pazienti con malattia cardiaca strutturale o anormale funzione ventricolare sinistra.
La flecainide deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con insorgenza acuta di fibrillazione atriale dopo chirurgia cardiaca.
Flecainide prolunga l’intervallo QT e allarga il complesso QRS del 12-20%. L’effetto sull’intervallo JT è insignificante.
Una sindrome di Brugada può essere smascherata grazie alla terapia con flecainide. In caso di sviluppo di alterazioni dell’ECG durante il trattamento con flecainide che possono indicare la sindrome di Brugada, deve essere presa in considerazione l’interruzione del trattamento.
In uno studio clinico controllato con placebo su vasta scala condotto su pazienti post-infarto miocardico con aritmia ventricolare asintomatica, la flecainide per via orale è stata associata a un’incidenza di mortalità o di infarto miocardico non fatale superiore di 2,2 volte rispetto al placebo corrispondente. Nello stesso studio, un’incidenza di mortalità ancora più elevata è stata osservata in pazienti trattati con flecainide con più di un infarto miocardico.
Non sono stati realizzati studi clinici controllati con placebo analoghi per determinare se la flecainide è associata a un rischio di mortalità più elevato in altri gruppi di pazienti. I prodotti caseari (il latte, gli alimenti per lattanti e probabilmente lo yogurt) possono ridurre l’assorbimento della flecainide nei bambini e nei lattanti. La flecainide non è approvata per l’uso nei bambini di età inferiore ai 12 anni, tuttavia la tossicità della flecainide è stata riportata durante il trattamento con flecainide in bambini che avevano ridotto l’assunzione di latte e in lattanti che erano passati dal latte in polvere ad alimenti contenenti destrosio.
In quanto farmaco con basso indice terapeutico, flecainide richiede cautela e un attento monitoraggio quando si effettua il passaggio di un paziente a una formulazione diversa.
Per ulteriori avvertenze e precauzioni si rimanda al paragrafo 4.5 (Interazioni).
4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
La flecainide è un antiaritmico di classe I ed è possibile che vi siano interazioni con altri farmaci antiaritmici quando possono verificarsi effetti additivi o quando i farmaci interferiscono con il metabolismo della flecainide. Flecainide non deve essere somministrata in concomitanza con altri antiaritmici di classe I. Le seguenti categorie note di farmaci possono interagire con flecainide:
Glicosidi cardiaci: flecainide può causare un innalzamento del livello di concentrazione plasmatica di digossina di circa il 15%, evento di improbabile rilevanza clinica per i pazienti con livelli plasmatici all’interno dell’intervallo terapeutico. Nei pazienti in cura con digitale, si raccomanda di misurare i livelli plasmatici di digossina non meno di 6 ore dopo ogni dose di digossina, prima o dopo la somministrazione della flecainide.
Antiaritmici di classe II: deve essere riconosciuta la possibilità di effetti inotropi negativi aggiuntivi dei beta-bloccanti e di altri farmaci depressivi cardiaci, come verapamil, con flecainide.
Antiaritmici di classe III: se flecainide viene somministrata in presenza di amiodarone, la dose normale di flecainide deve essere ridotta del 50% e il paziente deve essere attentamente monitorato per individuare eventuali effetti avversi. In queste circostanze è fortemente raccomandato il monitoraggio dei livelli plasmatici.
Antiaritmici di classe IV: l’uso di flecainide con altri bloccanti dei canali del sodio non è raccomandato.
Si possono verificare eventi avversi pericolosi per la vita o addirittura letali dovuti alle interazioni che causano aumento delle concentrazioni plasmatiche (vedere paragrafo 4.9). Flecainide è metabolizzata dal CYP2D6 in larga misura e l’uso concomitante di farmaci inibitori (ad es. antidepressivi, neurolettici, propranololo, ritonavir, alcuni antistaminici) o induttori (ad es. fenitoina, fenobarbital, carbamazepina) di questo isoenzima può rispettivamente aumentare o diminuire le concentrazioni plasmatiche di flecainide (si veda sotto).
Un aumento dei livelli plasmatici può derivare anche da danno renale a causa di una riduzione della clearance di flecainide.
Ipokaliemia, ma anche iperkaliemia o altri disturbi elettrolitici devono essere corretti prima della somministrazione di flecainide. L’ipopotassiemia può derivare dall’uso concomitante di diuretici, corticosteroidi o lassativi.
Antidepressivi: fluoxetina, paroxetina e altri antidepressivi aumentano la concentrazione plasmatica di flecainide; aumento del rischio di aritmie con antidepressivi triciclici; il produttore di reboxetina raccomanda di prestare cautela.
Antiepilettici: dati limitati nei pazienti trattati con induttori enzimatici noti (fenitoina, fenobarbital, carbamazepina) indicano solo un aumento del 30% nella velocità di eliminazione della flecainide.
Antipsicotici: clozapina – aumento del rischio di aritmie.
Antistaminici: aumento del rischio di aritmie ventricolari con mizolastina e terfenadina (evitare l’uso concomitante). Antimalarici: la chinina aumenta le concentrazioni plasmatiche di flecainide.
Antivirali: le concentrazioni plasmatiche di flecainide sono aumentate da ritonavir, lopinavir e indinavir (aumento del rischio di aritmie ventricolari, evitare l’uso concomitante).
Diuretici: l’ipokaliemia, effetto di classe, può dare luogo a cardiotossicità.
Antistaminici H2 (per il trattamento delle ulcere gastriche): la cimetidina inibisce il metabolismo della flecainide. In soggetti sani trattati con cimetidina (1 g al giorno) per una settimana, i livelli plasmatici di flecainide sono aumentati di circa il 30% e l’emivita è aumentata di circa il 10%.
Farmaci per la disassuefazione da fumo: la co-somministrazione di bupropione con farmaci metabolizzati dall’isoenzima CYP2D6, compresa flecainide, deve essere affrontata con cautela e deve essere iniziata con la dose minima raccomandata per il farmaco concomitante. Se bupropione viene aggiunto al trattamento di un paziente già in terapia con flecainide, deve essere presa in considerazione la necessità di diminuire il dosaggio di flecainide.
Anticoagulanti: il trattamento con flecainide è compatibile con l’uso di anticoagulanti orali.
4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza
Non vi sono evidenze relative alla sicurezza del farmaco durante la gravidanza nell’essere umano. In conigli di razza White New Zealand, alte dosi di flecainide hanno causato alcune anomalie fetali, ma questi effetti non sono stati osservati nei conigli Dutch Belted o nei ratti (vedere paragrafo 5.3). La rilevanza di questi risultati per gli esseri umani non è stata determinata. I dati hanno mostrato che flecainide attraversa la placenta arrivando fino al feto nelle pazienti trattate con la flecainide durante la gravidanza. Flecainide deve essere usata in gravidanza solo se i benefici superano i rischi.
Allattamento
Flecainide è escreta nel latte materno umano. Le concentrazioni plasmatiche ottenute in un lattante sono 5-10 volte inferiori alle concentrazioni terapeutiche di farmaco (vedere paragrafo 5.2). Sebbene il rischio di effetti nocivi per il lattante sia ridotto, flecainide deve essere usata durante l’allattamento solo se i benefici superano i rischi.
Fertilità
Secondo i dati sugli animali presentati dettagliatamente nel paragrafo 5.3, non sono stati osservati effetti sulla fertilità.
4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Flecainide EG non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Tuttavia, la capacità di guidare, di utilizzare macchinari e di svolgere lavori su supporti instabili può essere influenzata dall’insorgenza di reazioni avverse come capogiri e disturbi visivi (se presenti).
4.8. Effetti indesiderati
Gli eventi avversi sono elencati di seguito secondo la classificazione per sistemi e organi e in base alla frequenza. Le categorie di frequenza sono le seguenti: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 e <1/10); non comune (≥1/1.000 e <1/100); rara (≥1/10.000 e <1/1.000); molto rara (<1/10.000); frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Evento avverso |
| MedDRA | ||
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Non comune | Conta eritrocitaria diminuita, conta |
| leucocitaria diminuita e conta piastrinica | ||
| diminuita | ||
| Disturbi del sistema immunitario | Molto rara | Incremento degli anticorpi antinucleo |
| con o senza infiammazione sistemica | ||
| Disturbi psichiatrici | Rara | Allucinazioni, depressione, stato |
| confusionale, ansia, amnesia, insonnia | ||
| Patologie del sistema nervoso | Molto comune | Capogiri, normalmente transitori |
| Rara | Parestesia, atassia, ipoestesia, iperidrosi, | |
| sincope, tremore, vampate, sonnolenza, | ||
| cefalea, neuropatia periferica, | ||
| convulsioni, discinesia | ||
| Patologie dell’occhio | Molto comune | Alterazione visiva, come diplopia e |
| visione offuscata | ||
| Molto rara | Depositi corneali | |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Rara | Tinnito, vertigini |
| Patologie cardiache | Comune | Proaritmia (più probabile nei pazienti |
| con malattia cardiaca strutturale e/o | ||
| compromissione ventricolare sinistra | ||
| significativa) | ||
| Frequenza non | Possono verificarsi aumenti degli | |
| nota (non può | intervalli PR e QRS correlati alla dose | |
| essere definita | (vedere paragrafo 4.4). soglia di | |
| sulla base dei dati | stimolazione modificata (vedere | |
| disponibili) | paragrafo 4.4) | |
| Non comune | I pazienti con flutter atriale possono | |
| sviluppare una conduzione AV 1:1, con | ||
| aumento della frequenza cardiaca. | ||
| Frequenza non | Blocco atrioventricolare di secondo e | |
| nota (non può | terzo grado, arresto cardiaco, bradicardia, | |
| essere definita | insufficienza cardiaca/scompenso | |
| sulla base dei dati | cardiaco congestizio, dolore toracico, | |
| disponibili) | ipotensione, infarto miocardico, | |
| palpitazioni, pausa o arresto sinusale e | ||
| tachicardia (AT o VT) o fibrillazione | ||
| ventricolare. Smascheramento di una | ||
| preesistente sindrome di Brugada. | ||
| Patologie respiratorie, toraciche e | Comune | Dispnea |
| mediastiniche | Rara | Polmonite |
| Frequenza non | Fibrosi polmonare, malattia polmonare | |
| nota (non può | interstiziale | |
| essere definita | ||
| sulla base dei dati | ||
| disponibili) | ||
| Patologie gastrointestinali | Non comune | Nausea, vomito, stipsi, dolore |
| addominale, diminuzione dell’appetito, | ||
| diarrea, dispepsia, flatulenza |
| Patologie epatobiliari | Rara | Aumento degli enzimi epatici con o |
| senza ittero | ||
| Frequenza non | Disfunzione epatica | |
| nota (non può | ||
| essere definita | ||
| sulla base dei dati | ||
| disponibili) | ||
| Patologie della cute e del tessuto | Non comune | Dermatite allergica, compresi rash, |
| sottocutaneo | alopecia | |
| Rara | Orticaria grave | |
| Molto rara | Reazioni di fotosensibilità | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative | Comune | Astenia, affaticamento, febbre, edema |
| alla sede di somministrazione |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sito: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa.
4.9. Sovradosaggio
Il sovradosaggio con flecainide è un’emergenza medica potenzialmente pericolosa per la vita. L’aumento di sensibilità al farmaco e concentrazioni plasmatiche superiori ai livelli terapeutici possono derivare anche da interazioni farmacologiche (vedere paragrafo 4.5). Nessun antidoto specifico è noto. Non sono noti metodi per rimuovere rapidamente la flecainide dall’organismo. Né la dialisi, né l’emoperfusione sono efficaci.
Il trattamento deve essere di supporto e può includere la rimozione del farmaco non assorbito dal tratto GI. Ulteriori misure possono includere agenti inotropi, o stimolanti cardiaci quali dopamina, dobutamina o isoproterenolo, così come la ventilazione meccanica e l’assistenza circolatoria (ad es. dilatazione con palloncino). Dovrebbe essere preso in considerazione l’inserimento temporaneo di un pacemaker transvenoso in caso di blocco di conduzione. Supponendo un’emivita plasmatica della flecainide di circa 20 h, può essere necessario proseguire queste misure di supporto per un periodo di tempo prolungato. La diuresi forzata con l’acidificazione delle urine teoricamente favorisce l’escrezione urinaria di flecainide.
5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
5.1. Proprietà farmacodinamiche
Flecainide EG è un agente antiaritmico di Classe 1 (anestetico locale). Codice ATC: C01BC04.
Flecainide EG rallenta la conduzione attraverso il cuore, esercitando il massimo effetto sulla conduzione nel fascio di His. Inoltre agisce selettivamente al fine di aumentare il periodo refrattario delle vie accessorie di conduzione anterograde e, in particolare, di quelle retrograde. La sua azione potrebbe riflettersi nell’ECG mediante il prolungamento dell’intervallo PR e l’allargamento del complesso QRS. L’effetto sull’intervallo JT è insignificante. 5.2. Proprietà farmacocinetiche
La flecainide è quasi completamente assorbita dopo somministrazione orale, con una biodisponibilità di circa il 90-95%. Non sembra che la flecainide venga sottoposta a un vasto metabolismo di primo passaggio. 200-600 mg/die di flecainide hanno prodotto nei pazienti concentrazioni plasmatiche comprese nell’intervallo terapeutico di 200-1000 μg/l. Il legame proteico della flecainide rientra nell’intervallo del 32-58%.
Il recupero della flecainide immodificata nelle urine di soggetti sani è stato pari a circa il 42% di una dose di 200 mg per via orale, mentre i due principali metaboliti (flecainide m-O-dealchilata e lattame della flecainide m-O dealchilata) sono stati responsabili ciascuno di un ulteriore 14%. L’emivita di eliminazione è stata di circa 12-27 ore.
5.3. Dati preclinici di sicurezza
In un ceppo di conigli, la flecainide ha causato teratogenicità ed embriotossicità. Questi effetti non sono stati riscontrati in altri ceppi di conigli, ratti o topi. Il prolungamento della gestazione è stato osservato nei ratti a una dose di 50 mg/kg. Non sono stati osservati effetti sulla fertilità. Non sono disponibili dati relativi a soggetti umani inerenti la gravidanza e l’allattamento.
6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
6.1. Elenco degli eccipienti
Cellulosa microcristallina (PH 101), cellulosa microcristallina (PH 102), croscarmellosa sodica e magnesio stearato
6.2. Incompatibilità
Non note
6.3. Periodo di validità
2 anni
6.4. Precauzioni particolari per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.
6.5. Natura e contenuto del contenitore
Blister
Confezioni in blister in alluminio-PVC/PVdC contenenti 20, 60 e 100 compresse.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento
Non pertinente.
7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
EG S.p.A. Via Pavia 6 20136 Milano Italia
8. NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
046041063 – “100 Mg Compresse” 20 Compresse In Blister Al/Pvc/Pvdc
046041075 – “100 Mg Compresse” 60 Compresse In Blister Al/Pvc/Pvdc
046041087 – “100 Mg Compresse” 100 Compresse In Blister Al/Pvc/Pvdc
9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE
<Data della prima autorizzazione: {GG mese AAAA}>
<Data del rinnovo più recente: {GG mese AAAA}>
10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO
GG /MM/AAAA

