Gohibic
Gohibic (Vilobelimab)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Gohibic: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Gohibic
01.0 Denominazione del medicinale
Gohibic 200 mg concentrato per soluzione per infusione
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni flaconcino contiene 200 mg di vilobelimab in 20 mL.
Ogni mL di concentrato per soluzione per infusione contiene 10 mg di vilobelimab. Dopo diluizione, ogni mL di soluzione contiene 3,2 mg di vilobelimab.
Vilobelimab è un anticorpo monoclonale chimerico IgG4 umano/murino prodotto in cellule ovariche di criceto cinese (CHO) mediante tecnologia del DNA ricombinante.
Eccipiente(i) con effetti noti
Ogni flaconcino contiene 74,2 mg di sodio.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Concentrato per soluzione per infusione (concentrato sterile). Soluzione da limpida a leggermente opalescente, incolore.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Gohibic è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) indotta dal SARS-CoV-2, trattati con corticosteroidi sistemici nell’ambito dello standard di cura e sottoposti a ventilazione meccanica invasiva [con o senza ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO)].
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Il trattamento deve essere iniziato e monitorato da un medico esperto nella gestione di pazienti ricoverati in unità di terapia intensiva (UTI).
Posologia
La dose raccomandata è di 800 mg, somministrata per infusione endovenosa dopo la diluizione, per un massimo di 6 (sei) dosi durante il periodo di trattamento, come descritto di seguito.
Il trattamento deve essere iniziato entro 48 ore dall’intubazione (giorno 1) seguito da somministrazioni nei giorni 2, 4, 8, 15 e 22, a condizione che il paziente sia ospedalizzato, anche se dimesso dall’UTI. Compromissione renale Non è necessario alcun adeguamento della dose in pazienti con compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione epatica Non è necessario alcun adeguamento della dose in pazienti con compromissione della funzionalità epatica (vedere paragrafo 5.2).
Anziani Non è necessario alcun adeguamento della dose nei pazienti anziani.
Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Gohibic nei bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Per uso endovenoso dopo diluizione Una volta diluita, la soluzione deve essere somministrata come infusione nell’arco di 30-60 minuti. Gohibic non deve essere infuso contemporaneamente ad altri medicinali nella stessa linea endovenosa. Non sono stati condotti studi di compatibilità fisica o biochimica per valutare la co-somministrazione di Gohibic con altri medicinali.
Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Tracciabilità
Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.
Ipersensibilità, incluse anafilassi e reazioni correlate a infusione
Poiché il prodotto è un anticorpo monoclonale, è possibile che si manifesti un’ipersensibilità, tra cui anafilassi e reazioni correlate a infusione. I segni e i sintomi possono includere ipotensione, ipertensione, tachicardia, bradicardia, ipossia, febbre, dispnea, respiro sibilante, angioedema, eruzione cutanea, nausea, vomito, diaforesi e tremori.
In caso di insorgenza di sintomi indicativi di una reazione di ipersensibilità o anafilassi clinicamente significativa, occorre interrompere immediatamente la somministrazione del medicinale e iniziare tempestivamente un trattamento medico e/o una terapia di supporto adeguati. In caso di insorgenza di una reazione correlata a infusione, è necessario somministrare un trattamento medico e/o una terapia di supporto adeguati.
Infezioni diverse dalla COVID-19
Sono stati segnalati casi di infezioni durante l’uso di vilobelimab (vedere paragrafo 4.8).
Un paziente che sviluppa una nuova infezione durante il trattamento con vilobelimab deve essere sottoposto a indagini diagnostiche. Occorre iniziare un trattamento adeguato e monitorare attentamente il paziente. Nei pazienti anziani (> 65 anni) il rischio di infezioni associate a vilobelimab può essere maggiore.
Sodio
Questo medicinale contiene 296,8 mg di sodio per dose da 4 flaconcini, equivalenti al 15 % dell’assunzione giornaliera massima raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ossia 2 g di sodio per un adulto.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Non sono stati effettuati studi d’interazione. Vilobelimab non è escreto per via renale né metabolizzato dagli enzimi del citocromo P450; pertanto, sono improbabili le interazioni con medicinali concomitanti escreti per via renale o che sono substrati, induttori o inibitori degli enzimi del citocromo P450.
04.6 Gravidanza e allattamento
Non esistono dati relativi all’uso di vilobelimab in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di vilobelimab durante la gravidanza.
Allattamento
Non è noto se vilobelimab sia escreto nel latte materno umano. È noto che nei primi giorni dopo la nascita le IgG umane vengono escrete nel latte materno e la loro concentrazione diminuisce rapidamente nel periodo immediatamente successivo; di conseguenza, in questo breve lasso di tempo, un rischio per i neonati allattati con latte materno non può essere escluso. Successivamente, durante l’allattamento, è possibile prendere in considerazione l’uso di vilobelimab, se clinicamente necessario.
Fertilità
I dati non clinici non suggeriscono alcun effetto sulla fertilità maschile o femminile durante il trattamento con vilobelimab (vedere paragrafo 5.3).
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Vilobelimab non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
04.8 Effetti indesiderati
Sintesi del profilo di sicurezza
Le reazioni avverse più comuni sono polmonite (21,7 %), herpes simplex (6,3 %), aspergillosi broncopolmonare (5,7 %) e sepsi (5,1 %).
Tabella delle reazioni avverse
La sicurezza di vilobelimab è stata valutata in uno studio randomizzato controllato con placebo in cui sono stati trattati 175 pazienti sottoposti a ventilazione meccanica invasiva con o senza ossigenazione extracorporea a membrana. Tuttavia, il numero molto esiguo di pazienti sottoposti a ossigenazione extracorporea a membrana nella sperimentazione clinica (7 nel gruppo vilobelimab e 9 nel gruppo placebo) rappresenta una limitazione per la caratterizzazione della sicurezza di vilobelimab in questo sottoinsieme di pazienti. Le reazioni avverse sono elencate di seguito in base alla classificazione per sistemi e organi MedDRA e per frequenza. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1 000, < 1/100), raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000), molto raro (< 1/10 000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Tabella 1. Reazioni avverse
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazioni avverse |
| Infezioni ed infestazioni | Molto comune | Infezione polmonare |
| Comune | Sepsi, aspergillosi broncopolmonare, herpes simplex | |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Comune | Trombocitopenia |
| Patologie cardiache | Comune | Tachicardia sopraventricolare |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Eruzione cutanea |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.
04.9 Sovradosaggio
Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di vilobelimab. In caso di sovradosaggio di vilobelimab, il trattamento deve consistere in misure generali di supporto, quali il monitoraggio dei parametri vitali e l’osservazione dello stato clinico del paziente.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Categoria farmacoterapeutica: immunosoppressori, inibitori del complemento, codice ATC: L04AJ10
Meccanismo d’azione
Vilobelimab è un anticorpo monoclonale chimerico IgG4 umano/murino che è un inibitore specifico della componente solubile del complemento umano C5a.
Effetti farmacodinamici
La riduzione delle concentrazioni plasmatiche di C5a in risposta al trattamento con vilobelimab è stata valutata nello studio PANAMO di fase III. In generale, in questi pazienti i livelli di C5a al basale erano elevati rispetto ai valori medi riscontrati in soggetti sani e il trattamento con vilobelimab ha ridotto i livelli medi di C5a al basale.
Efficacia clinica
L’efficacia di vilobelimab è stata studiata nella sperimentazione PANAMO di fase III, in doppio cieco, randomizzata, controllata con placebo, multinazionale e multicentrica, che ha valutato vilobelimab per il trattamento della COVID-19 in pazienti adulti (≥ 18 anni) che necessitavano di ventilazione meccanica invasiva (con o senza ECMO). Nello studio sono stati randomizzati in totale 369 pazienti:
178 pazienti nel gruppo VILO e 191 pazienti nel gruppo placebo. Le analisi di efficacia si sono basate su 368 pazienti, 177 nel gruppo vilobelimab e 191 nel gruppo placebo. L’età media di partecipazione era di 56 anni (intervallo: 22-81 anni) e il 68,5 % era di sesso maschile. Le affezioni mediche comuni coesistenti nella popolazione complessiva dello studio comprendevano ipertensione (46,2 %), obesità (40,8 %) e diabete (29,6 %). Corticosteroidi e agenti antitrombotici sono stati utilizzati in concomitanza, rispettivamente, nel 96,7 % e nel 98,4 % dei pazienti. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a ventilazione meccanica e tre pazienti in ciascun braccio sono stati sottoposti a ECMO. Ulteriori dati demografici e caratteristiche al basale dei pazienti nella sperimentazione PANAMO di fase III sono riportati nella tabella 2.
Tabella 2. Dati demografici e caratteristiche al basale dei pazienti nella sperimentazione PANAMO di fase III
| Vilobelimab + SoC1 (N = 177) | Placebo + SoC (N = 191) | |
| Fascia di età, n (%) | ||
| 18-39 anni | 22 (12,4%) | 30 (15,7 %) |
| 40-65 anni | 102 (57,6 %) | 103 (53,9 %) |
| > 65 anni | 53 (29,9 %) | 58 (30,4 %) |
| Punteggio della scala ordinale OMS a 8 punti2 | ||
| 6 – intubazione e ventilazione meccanica | 72 (40,7 %) | 59 (30,9 %) |
| 7 – ventilazione + interventi aggiuntivi di supporto d’organo (vasopressori, terapia renale sostitutiva, ECMO) | 105 (59,3 %) | 132 (69,1 %) |
| Medicinali precedenti e concomitanti | ||
| Desametasone o corticosteroide sistemico | 176 (99,4 %) | 188 (98,4 %) |
| Baricitinib | 6 (3,4 %) | 6 (3,1 %) |
| Tocilizumab | 30 (16,9 %) | 31 (16,2 %) |
| Remdesivir | 10 (5,6 %) | 11 (5,8 %) |
SoC = standard di cura. 1 Nella sperimentazione sono stati randomizzati in totale 369 pazienti (178 con vilobelimab e 191 con placebo), ma un paziente nel gruppo vilobelimab è stato randomizzato per errore e non è stato incluso nelle analisi di efficacia. 2 Scala ordinale dell’Organizzazione mondiale della sanità a 8 punti.
L’endpoint primario dello studio era rappresentato dalla mortalità per tutte le cause nell’arco di 28 giorni. La mortalità fino al giorno 28 nella sperimentazione PANAMO di fase III è riportata nella tabella 3.
Tabella 3. Mortalità fino al giorno 28 nella sperimentazione PANAMO di fase III
| Vilobelimab + SoC (N = 177) | Placebo + SoC (N = 191) | |
| Numero di decessi | 54 | 77 |
| Percentuale con decesso1 | 31,7 % | 41,6 % |
| Analisi pre-specificata, stratificata per sito, della mortalità a 28 giorni | ||
| Rapporto di rischio2 (IC al 95 %) | 0,73 (0,50, 1,06) |
SoC = standard di cura; IC = intervallo di confidenza. 1 Risultati delle stime di Kaplan-Meier. Le percentuali non saranno proporzionali al numero di decessi diviso per il numero totale di pazienti a causa di valori mancanti (8 pazienti in vilobelimab + SoC per i quali manca lo stato di mortalità e 9 in placebo + SoC). 2 Risultati dell’analisi di regressione di Cox dei rischi proporzionali, con trattamento ed età come covariate.
Popolazione pediatrica
L’Agenzia europea per i medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con Gohibic in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento della COVID-19 (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).
Altre informazioni Questo medicinale è stato autorizzato in “circostanze eccezionali”. Ciò significa che data la rarità della malattia non è stato possibile ottenere informazioni complete su questo medicinale. L’Agenzia europea per i medicinali esaminerà annualmente qualsiasi nuova informazione che si renderà disponibile su questo medicinale e il riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) verrà aggiornato, se necessario.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
La proprietà farmacocinetica di vilobelimab non è stata ampiamente studiata nei pazienti affetti da COVID-19. Nella sperimentazione PANAMO di fase III (n = 81 pazienti), le concentrazioni plasmatiche medie di vilobelimab nel giorno 8 variavano tra 21 800 e 303 000 ng/mL (tra 147 e 2 040 nM) con una media geometrica di 138 000 ng/mL (929 nM).
Distribuzione
Il volume medio (deviazione standard) di distribuzione dopo una dose singola di 4 mg/kg a volontari sani era di 0,0833 (0,0136) L/kg.
Biotrasformazione
Non sono disponibili dati sul metabolismo di vilobelimab negli esseri umani. Vilobelimab è un anticorpo monoclonale che, analogamente all’IgG endogeno, si prevede che venga degradato in piccoli peptidi e amminoacidi attraverso vie cataboliche non specifiche.
Eliminazione
Nei volontari sani, è stata osservata una disponibilità target-mediata in quanto la clearance media di vilobelimab è diminuita con la dose da 0,06 mL/min/kg dopo la somministrazione da 0,02 mg/kg a 0,02 e 0,01 mL/min/kg dopo la somministrazione di 2 mg/kg e 4 mg/kg, rispettivamente. L’emivita terminale media (t ) è risultata pari a 101,3 ore e 94,9 ore dopo singole dosi di vilobelimab di 1/2 2 mg/kg e 4 mg/kg, rispettivamente.
Popolazioni speciali
Popolazione pediatrica La farmacocinetica di vilobelimab nei pazienti pediatrici affetti da COVID-19 non è stata studiata.
Compromissione renale La farmacocinetica di vilobelimab nei pazienti con compromissione renale non è stata formalmente studiata. In generale, a causa del suo elevato peso molecolare, non si ritiene che vilobelimab venga eliminato in misura significativa per via renale.
Compromissione epatica La farmacocinetica di vilobelimab nei pazienti con compromissione epatica non è stata studiata. Vilobelimab è degradato da enzimi proteolitici ampiamente distribuiti, non limitati al tessuto epatico; pertanto non si prevede che le variazioni della funzione epatica abbiano effetti sul processo di eliminazione.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Non sono stati osservati effetti avversi associati a vilobelimab in dosi ripetute convenzionali e in studi di tossicità sullo sviluppo pre- e postnatale nelle scimmie Cynomolgus. I dati farmacocinetici negli esseri umani non sono sufficienti per stimare i margini di sicurezza forniti da questi studi.
Non sono stati condotti studi specifici per valutare i potenziali effetti di vilobelimab sulla fertilità. Non sono stati osservati effetti avversi sui parametri o sugli organi riproduttivi maschili o femminili nelle scimmie trattate, rispettivamente, per 13 o 26 settimane.
Non sono stati condotti studi di carcinogenesi e mutagenesi con vilobelimab.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Sodio cloruro Diidrogenofosfato di sodio diidrato Fosfato disodico diidrato Polisorbato 80 Acqua per preparazioni iniettabili
06.2 Incompatibilità
Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.
06.3 Periodo di validità
Flaconcino integro
12 mesi
Soluzione diluita
La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata per 72 ore a 2 º -8 ºC e per 4 ore fino a 25 º C. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, le condizioni e la durata di conservazione del prodotto fino al suo utilizzo sono di responsabilità dell’utilizzatore; il prodotto deve essere conservato per un tempo solitamente non superiore a 24 ore a temperatura tra 2 ºe 8 ºC, a meno che la ricostituzione/diluizione (ecc.) non sia stata effettuata in condizioni asettiche, controllate e validate.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare in frigorifero (2 ºC – 8 ºC). Non congelare né agitare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione vedere paragrafo 6.3.
06.5 Natura e contenuto della confezione
20 mL di concentrato in un flaconcino (vetro trasparente di tipo I) chiuso con un tappo (gomma bromobutilica) e sigillato con una capsula di chiusura a strappo.
Dimensioni della confezione di 4 flaconcini.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Informazioni generali sulla manipolazione
Questo medicinale deve essere diluito da un operatore sanitario utilizzando una tecnica in asepsi. La diluizione di Gohibic con sodio cloruro soluzione iniettabile 9 mg/mL (0,9 %) deve essere effettuata in un’area controllata/dedicata in conformità e nel rispetto delle normative e dei requisiti locali applicabili per la somministrazione endovenosa. Se la soluzione diluita viene conservata in frigorifero (da 2 ºC a 8 ºC), prima della somministrazione deve essere lasciata riposare a temperatura ambiente. Gohibic non deve essere diluito o somministrato con prodotti/prodotti monouso contenenti composti sensibilizzanti quali lattice (lattice di gomma) o olio di silicone.
Preparazione
Per ottenere una dose di 800 mg di vilobelimab per l’infusione endovenosa, vengono diluiti 80 mL di Gohibic (4 flaconcini) in 170 mL di sodio cloruro soluzione iniettabile 9 mg/mL (0,9 %) a temperatura ambiente. Utilizzare una sacca per infusione da 250 mL di sodio cloruro soluzione iniettabile 9 mg/mL (0,9 %) come segue:
- prelevare 80 mL di sodio cloruro soluzione iniettabile 9 mg/mL (0,9 %) dalla sacca per
infusione e smaltirla;
- prelevare 80 mL di Gohibic dai 4 flaconcini e aggiungere lentamente a 170 mL di sodio
cloruro soluzione iniettabile 9 mg/mL (0,9 %) contenuta nella sacca per infusione;
- per mescolare la soluzione, capovolgere delicatamente la sacca per evitare la formazione
di schiuma.
- Prima della somministrazione controllare visivamente il flaconcino per verificare
l’eventuale presenza di particelle o alterazione del colore. Il prodotto non deve essere utilizzato se la soluzione presenta alterazioni del colore o contiene particelle.
Il medicinale non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità della normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
InflaRx GmbH Winzerlaer Strasse 2 07745 Jena Germania
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
EU/1/24/1884/001
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione:
10.0 Data di revisione del testo
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali, https://www.ema.europa.eu.

