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Ukidan

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Ukidan: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

 

01.0 Denominazione del medicinale

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UKIDAN

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ukidan 100.000 -Un flacone di prodotto liofilizzato contiene:

urochinasi umana 100.000 U.I.

Eccipienti: mannite 20 mg, sodio edetato 2 mg, tampone fosfati q.b.

Le fiale di solvente per tutte le confezioni sono costituite da 2 ml di soluzione fisiologica.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Flacone di liofilizzato + fiala di solvente.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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L’urochinasi è indicata in tutte le forme di tromboembolia e di trombosi delle arterie e delle vene.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Pur nella molteplicità degli schemi terapeutici usati dai diversi Autori, recenti rassegne indicano i seguenti dosaggi per il trattamento per via generale delle occlusioni trombotiche od emboliche vascolari.

Nell’embolia polmonare: dose di attacco da 3.300 a 4.400 U.I./kg di peso in 10-15 minuti per infusione rapida endovenosa seguita da una dose di mantenimento di 3.300-4.400 U.I./kg per ora per 12 ore per infusione lenta del preparato diluito in adeguati volumi di soluzioni saline o glucosate. Buoni risultati terapeutici sono stati ottenuti anche somministrando una dose iniziale di 200.000-250.000 U.I./soggetto adulto in 15 minuti per infusione rapida endovenosa,seguita da infusione lenta continua per 8-12 ore fino ad un totale di 1.500.000 U.I.

Nell’infarto del miocardio: 2.000.000 U.I. ricostituite in 4 ml di soluzione fisiologica per bolo endovenoso della durata di 4-5 minuti oppure 15.000-30.000 U.I./kg somministrate per infusione endovenosa di durata non superiore ai 90 minuti.

È determinante, per il successo terapeutico, iniziare la somministrazione di Ukidan il più precocemente possibile.

Nelle trombosi venose profon de è stato usato con successo il seguente schema terapeutico: dose di 75.000 U.I./ora/soggetto per 12-24 ore, preceduta o meno da una dose di attacco di 150.000 U.I./soggetto.

Al trattamento trombolitico con urochinasi è utile associare, o fare seguire, un trattamento eparinico. L’associazione con eparino-terapia richiede tuttavia l’osservazione delle controindicazioni proprie a questo anticoagulante e richiede l’opportuno monitoraggio dello stato della coagulazione (tempo di tromboplastina parziale attivata), onde evitare la comparsa di stati di iper o ipocoagulabilità.

Impiego oftalmologico:trombosi dei vasi centrali retinici: somministrazione e posologia come indicato per il trattamento per via generale.

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Emorragie del vitreo e della camera anteriore dell’occhio: da 5.000 a 25.000 U.I. direttamente "in loco", in dose unica in piccolo volume.

Depositi fibrinosi vari: 5.000-10.000 U.I. direttamente "in loco" per via intrasierosa, intratecale o intraventricolare in somministrazione unica, eventualmente ripetibile secondo l’evoluzione clinica.

Disostruzione deglishunts arteriovenosi: 5.000-25.000 U.I. immessi nello shunt ostruito e lasciati "in situ" per 1-2 ore. Liberazione per aspirazione meccanica ed eventuale ripetizione del procedimento.

 

04.3 Controindicazioni

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Diatesi emorragica nota; recente sanguinamento clinicamente rilevante; storie di emorragia cerebrale o di intervento chirurgico cerebrale o spinale negli ultimi due mesi; neoplasie intracraniche; retinopatia emorragica, soprattutto nei diabetici; importante e recente (meno di 10 giorni) trauma o intervento chirurgico; ipertensione grave; edema polmonare; endocardite batterica e pericardite; pancreatite acuta; ulcera gastrica o duodenale documentata negli ultimi 3 mesi; grave insufficienza renale; colite ulcerosa; varici esofagee, aneurisma arterioso, malformazioni arteriose o venose; puntura recente (ultimi 10 giorni) di un vaso sanguigno non comprimibile (p. es. vena succlavia o giugulare); stroke negli ultimi tre mesi; grave epatopatia, compresa cirrosi epatica, ipertensione portale ed epatite attiva; gravidanza, immediato periodo post-partum.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Particolari precauzioni devono essere osservate in pazienti con segni di vasculopatie cerebrali specie se ipertesi; in pazienti di età avanzata; durante il periodo mestruale; in pazienti con fibrillazione atriale. Prima di iniziare il trattamento e nel corso del trattamento con urochinasi, specialmente alle dosi più elevate, è necessario mantenere sotto controllo lo stato di coagulazione ematica ed in particolare della fibrinolisi (ematocrito, conta delle piastrine, tempo di trombinocoagulasi, tempo di Howell, tempo di lisi del coagulo di euglobulina, tasso del fibrinogeno e del plasminogeno).

Pertanto è necessario che la terapia fibrinolitica per via generale venga attuata da medici esperti, in ambiente ospedaliero,dotato di adeguate attrezzature di monitoraggio.

È possibile intervenire chirurgicamente, dopo sospensione del trattamento con urochinasi.

Lo stato clinico globale e l’anamnesi del paziente devono essere attentamente valutati prima di iniziare la terapia con urochinasi.

Durante il trattamento con urochinasi evitare qualsiasi iniezione intramuscolare.

I procedimenti arteriosi invasivi devono essere evitati prima e durante il trattamento in modo da ridurre al minimo il sanguinamento: se una puntura arteriosa è assolutamente indispensabile, deve essere eseguita da un medico esperto usando un’arteria radiale o brachiale piuttosto che una femorale; nella sede della puntura deve essere applicata una pressione per almeno 30 minuti (applicare una medicazione stretta) e la zona deve essere controllata frequentemente per evidenziare l’eventuale sanguinamento. I procedimenti invasivi venosi devono essere eseguiti attentamente ed il meno frequentemente possibile.

Uso pediatrico: la sicurezza e l’efficacia nei bambini non sono state ancora stabilite.

Avvertenze

Per la buona condotta del trattamento trombolitico è consigliabile effettuare ogni 6-12 ore il dosaggio del fibrinogeno.

Il rischio emorragico, teoricamente possibile con valori di fibrinogenemia inferiori a 100 mg/dl diventa notevole quando la fibrinogenemia raggiunge il valore di 60 mg/dl. Nel caso in cui l’urochinasi venga somministrata per un tempo superiore alle 12 ore è consigliabile controllare anche i seguenti parametri ematologici:

– tempo di lisi delle euglobuline;

– tempo di trombina;

– tasso del plasminogeno plasmatico.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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L’uso contemporaneo di indometacina, fenilbutazone, anticoagulanti orali ed eparina, salicilici, antiaggreganti piastrinici, dipiridamolo e destrano può aumentare il rischio di emorragie.

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04.6 Gravidanza e allattamento

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In gravidanza l’impiego dell’urochinasi, pur se controindicato, deve essere valutato dal Medico in funzione dello stato di necessità. Studi condotti sul ratto e sul coniglio, hanno evidenziato l’assenza di teratogenicità e l’assenza di influenza sulla gestazione e sulla vitalità e lo sviluppo corporeo del feto.

Dal momento che non è noto se l’urochinasi passa nel latte, la sostanza deve essere usata con cautela durante l’allattamento.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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La sostanza non interferisce sulla capacità di guidare e sull’uso di macchine.

 

04.8 Effetti indesiderati

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L’emorragia è l’effetto indesiderato più frequente e grave della terapia a base di urochinasi.

Nel corso della terapia fibrinolitica, soprattutto durante infusioni protratte per più di 48 ore, possono manifestarsi emorragie specialmente a livello della sede di perfusione.

Soltanto in rari casi sono stati segnalati fenomeni embolici acuti causati da frammenti del primitivo coagulo.

Eccezionalmente sono stati osservati episodi di emorragia gengivale, di porpora, di emorragia intestinale.

Durante la terapia con urochinasi si sono manifestati gravi sanguinamenti spontanei anche ad esito letale dovuti ad emorragia cerebrale.

Se si manifesta grave sanguinamento spontaneo l’infusione di urochinasi deve essere immediatamente interrotta e devono essere instaurate le opportune misure per ripristinare il volume ematico (plasma expanders); se la perdita ematica è stata abbondante è preferibile somministrare emazie concentrate invece di sangue intero. Il destrano non deve essere usato. In situazioni d’emergenza si può prendere in considerazione la somministrazione di un agente antifibrinolitico naturale come l’aprotinina o sintetico come l’acido epsilon-aminocaproico, sebbene il suo valore clinico nel controllo del sanguinamento dopo terapia con urochinasi non è stato documentato.

Nei casi di grave carenza dei fattori della coagulazione, è opportuno somministrare fibrinogeno umano o la frazione plasmatica o plasma intero.

Rispetto alla streptochinasi, l’urochinasi non ha proprietà antigeniche per l’uomo; comunque sono stati riferiti rari casi di reazioni allergiche lievi comprendenti broncospasmo e rash.

In attesa di sperimentare ulteriormente la sostanza, la possibilità di gravi reazioni allergiche, compresa l’anafilassi, deve essere tenuta in considerazione.

Il manifestarsi di eventuali reazioni febbrili alcune ore dopo l’iniezione di urochinasi è ascrivibile alla formazione di prodotti secondari di scissione dei coaguli di fibrina. In alcuni casi di trattamento di embolie polmonari è stato segnalato un abbassamento dell’ematocrito.

Una rapida lisi dei trombi dell’arteria coronarica può occasionalmente causare riperfusione atriale o aritmia ventricolare tale da richiedere un trattamento immediato.

 

04.9 Sovradosaggio

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L’iperdosaggio può determinare fenomeni emorragici. In generale è sufficiente interrompere l’infusione per arrestare il sanguinamento. Se necessario, si possono somministrare antifibrinolitici naturali, come l’aprotinina, o sintetici, come l’acido epsilon-aminocaproico (EACA). Nei casi di grave carenza dei fattori della coagulazione è opportuno somministrare fibrinogeno umano, oppure frazione plasmatica I o plasma intero.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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05.2 Proprietà farmacocinetiche

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05.3 Dati preclinici di sicurezza

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INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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06.2 Incompatibilità

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Ukidan liofilizzato non deve essere ricostituito con acqua batteriostatica o con solventi contenenti conservanti.

 

06.3 Periodo di validità

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Ukidan è stabile nella sua forma liofilizzata due anni a temperatura ambiente.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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La soluzione acquosa neutra di Ukidan si mantiene inalterata in frigorifero (4-6 °C) per 10 giorni.

In soluzione fisiologica o glucosata al 5%, la stabilità del farmaco è di 12 ore a temperatura ambiente (22- 25 °C).

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Contenitori

I flaconi sono in vetro neutro bianco (classe I); quello contenente il lio filizzato ha la capacità di 3 ml e quello contenente il solvente di 2 ml.

Confezioni

Tutti i dosaggi di Ukidan sono confezionati in astucci contenenti 1 flacone di liofilizzato + 1 fiala di solvente.

Prezzi

Ukidan 100.000 U.I.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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SERONO PHARMA S.p.A.

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Via Casilina, 125 – Roma

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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Ukidan 100.000 U.I.

AIC n. 023208046 commercializzazione dal 1975.

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10.0 Data di revisione del testo

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ottobre 2000

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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