Zopiclone Grindeks
Zopiclone Grindeks (Zopiclone)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Zopiclone Grindeks: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Zopiclone Grindeks
01.0 Denominazione del medicinale
Zopiclone Grindeks 3,75 mg compresse rivestite con film Zopiclone Grindeks 5 mg compresse rivestite con film Zopiclone Grindeks 7,5 mg compresse rivestite con film
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa rivestita con film contiene rispettivamente 3,75 mg, 5 mg e 7,5 mg di zopiclone.
Eccipienti con effetti noti:
Ogni compressa rivestita con film da 5 mg contiene 0,0017 mg di rosso cocciniglia A (E124). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Compressa rivestita con film (compressa) Zopiclone Grindeks 3,75 mg sono compresse rivestite con film, bianche, rotonde, biconvesse, con superfici lisce; le compresse hanno un diametro di circa 5 mm. Zopiclone Grindeks 5 mg sono compresse rivestite con film, blu, rotonde, biconvesse, con superfici lisce; le compresse hanno un diametro di circa 6 mm. Zopiclone Grindeks 7,5 mg sono compresse rivestite con film, bianche, rotonde, convesse da un lato e con linea di frattura sull’altro, con superfici lisce; le compresse hanno un diametro di circa 7 mm. La compressa può essere divisa in dosi uguali.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Zopiclone è indicato per il trattamento a breve termine dell’insonnia negli adulti.
Le benzodiazepine e le sostanze simil-benzodiazepiniche sono indicate solo quando il disturbo è grave, invalidante o espone il soggetto a grave disagio.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia Adulti La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Deve essere usata la dose efficace più bassa.
La dose iniziale usuale è 5 mg come dose singola al momento di coricarsi e non deve essere presa di nuovo durante la stessa notte. Nei pazienti che non rispondono a questa dose, la dose può essere aumentata a 7,5 mg.
La dose non deve superare 7,5 mg al giorno.
Durata del trattamento Il periodo di trattamento deve essere il più breve possibile (da pochi giorni a 2 settimane) e non deve superare le 4 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale. In alcuni casi può essere necessario estendere il trattamento oltre il limite massimo; tuttavia questo non deve avvenire senza una rivalutazione dello stato del paziente poiché il rischio di dipendenza o abuso aumenta con la dose e la durata del trattamento (vedere anche paragrafo 4.4).
Popolazioni particolari Anziani La dose iniziale usuale per gli anziani è di 3,75 mg. La dose può successivamente essere aumentata a 5 mg e, se necessario, fino a 7,5 mg.
Compromissione renale Sebbene non sia stato osservato alcun accumulo di zopiclone o dei suoi metaboliti in pazienti con insufficienza renale, si raccomanda di iniziare il trattamento con 3,75 mg nei pazienti con funzionalità renale ridotta.
Compromissione epatica o insufficienza respiratoria cronica Il trattamento deve essere iniziato con una dose da 3,75 mg. La dose può successivamente essere aumentata a 5 mg e, se necessario, fino a 7,5 mg.
Popolazione pediatrica Zopiclone Grindeks non deve essere somministrato a bambini e adolescenti con meno di 18 anni. La sicurezza e l’efficacia di zopiclone in questo gruppo di età non sono state stabilite.
Modo di somministrazione
- Per uso orale.
- La compressa deve essere presa la sera prima di coricarsi.
- Le compresse devono essere prese in posizione verticale poiché l’assorbimento potrebbe
essere ritardato se il paziente è sdraiato.
04.3 Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
- Insufficienza epatica grave
- Sindrome da apnea notturna
- Miastenia grave
- Grave insufficienza respiratoria
- Precedente manifestazione di comportamenti complessi del sonno dopo aver assunto zopiclone
(vedere paragrafo 4.4).
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Prima di iniziare il trattamento con zopiclone, bisogna indagare attentamente ogni possibile causa dell’insonnia.
Zopiclone Grindeks deve essere usato con cautela in pazienti con storia di abuso di alcol o sostanze illecite. Si deve evitare il consumo concomitante di alcol.
Dipendenza Il trattamento con agenti sedativi/ipnotici, quali zopiclone, può portare a dipendenza fisica e psicologica o abuso di questi agenti.
Il rischio di dipendenza o abuso aumenta con la dose e la durata del trattamento. Il rischio di dipendenza o abuso è inoltre maggiore in pazienti con una storia di abuso di alcol o sostanze illecite e se zopiclone è assunto in combinazione con alcol o altri psicofarmaci.
Se si sviluppa dipendenza fisica, una brusca interruzione del trattamento può portare a sintomi di astinenza che possono comprendere insonnia, cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, agitazione, confusione ed irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi:
depersonalizzazione, derealizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o attacchi epilettici.
I sintomi di astinenza possono comparire entro giorni dall’interruzione del trattamento. Con le benzodiazepine ad azione rapida, e soprattutto se somministrate ad alte dosi, i sintomi possono persino comparire durante gli intervalli tra le dosi.
Insonnia di rimbalzo Sindrome transitoria nella quale i sintomi che hanno condotto al trattamento con sedativi/ipnotici si ripresentano in forma aggravata all’interruzione della terapia. Il rischio che si verifichino questi sintomi è aumentato dalla sospensione brusca, soprattutto dopo un trattamento prolungato con sonniferi. Si raccomanda pertanto di informare di questo il paziente e di consigliare di ridurre la dose gradualmente (vedere anche paragrafo 4.8 Effetti indesiderati). Il trattamento con sonniferi deve essere temporaneo o intermittente per ridurre il rischio di problemi di astinenza.
Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2) ma non deve protrarsi per più di 4 settimane, compresa la riduzione graduale. Questo periodo deve essere superato solo dopo aver rivalutato lo stato del paziente. Può essere utile informare il paziente all’inizio del trattamento che questo sarà di breve durata, e spiegare precisamente come ridurre gradualmente la dose. È anche importante richiamare l’attenzione sulla possibilità di un effetto di rimbalzo, in modo che il paziente non si preoccupi eccessivamente di tali sintomi durante la sospensione del trattamento.
Compromissione psicomotoria Come qualsiasi altro farmaco sedativo/ipnotico, zopiclone ha effetti depressivi sul sistema nervoso centrale (SNC). Le alterazioni delle funzioni psicomotorie compaiono verosimilmente entro ore dalla somministrazione. Il rischio di compromissione psicomotoria, compresa la capacità di guidare, aumenta nelle seguenti situazioni:
- assunzione di questo medicinale meno di 12 ore prima di svolgere un’attività che richiede
vigilanza (vedere paragrafo 4.7),
- superamento della dose raccomandata
- somministrazione contemporanea con altri depressori del SNC, alcol, sostanze illecite o altri
medicinali che aumentano le concentrazioni ematiche di zopiclone (vedere paragrafo 4.5). I pazienti devono essere avvertiti di non impegnarsi in occupazioni pericolose che richiedano una totale vigilanza mentale o coordinazione motoria (ad esempio utilizzare macchinari o guidare veicoli) dopo l’assunzione di zopiclone e in particolare durante le 12 ore successive alla sua somministrazione.
Amnesia anterograda Può verificarsi amnesia anterograda, specialmente quando il sonno viene interrotto o quando il paziente ritarda a coricarsi dopo aver assunto Zopiclone Grindeks. L’amnesia anterograda può verificarsi entro ore dalla somministrazione. Per ridurre il rischio di amnesia anterograda, al paziente deve essere consigliato di:
- assumere la compressa subito prima di coricarsi o quando è già a letto,
- creare le condizioni favorevoli per poter dormire una notte intera (7-8 ore).
Tolleranza L’effetto ipnotico delle benzodiazepine ad azione rapida e delle sostanze simil-benzodiazepiniche può diminuire dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Con zopiclone comunque non si è verificata alcuna marcata tolleranza con trattamenti fino a 4 settimane
Sonnambulismo e comportamenti associati In pazienti che hanno assunto la prima dose o dosi successive di zopiclone e che non erano completamente svegli sono stati segnalati sonnambulismo e altri comportamenti complessi del sonno ad esso associati come “guidare nel sonno”, preparare e mangiare cibo, avere rapporti sessuali oppure fare telefonate durante il sonno, con amnesia per l’evento. I pazienti generalmente non ricordano questi eventi. I pazienti possono subire danni gravi o danneggiare altri durante i comportamenti complessi del sonno. Tali danni possono avere conseguenze fatali. L’uso di alcol e di altri depressori del SNC insieme a zopiclone, o l’uso di zopiclone a dosi che superano la dose massima consigliata, può aumentare il rischio di tali comportamenti. Si deve considerare attentamente l’interruzione del trattamento nei pazienti che presentano tali comportamenti (vedere paragrafo 4.5).
Altre reazioni psichiatriche e paradosse Durante il trattamento con benzodiazepine o sostanze simil-benzodiazepiniche si possono verificare reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, illusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamento inappropriato e altri disturbi del comportamento. In tal caso il medicinale deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti negli anziani.
Suicidio/Depressione/Episodio depressivo importante Alcuni studi epidemiologici mostrano un aumento dell’incidenza di ideazione suicidaria, di tentativi di suicidio e suicidi nei pazienti con o senza depressione e trattati con benzodiazepine e altri ipnotici, compreso zopiclone. Tuttavia non è stata stabilita una relazione causale.
Come con altri ipnotici, zopiclone non costituisce un trattamento per la depressione e potrebbe persino mascherarne i sintomi (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti).
Nelle persone con episodio depressivo importante:
Le benzodiazepine e le sostanze simil-benzodiazepiniche non devono essere prescritte come monoterapia poiché potrebbero fare evolvere la depressione sottostante e renderla duratura, portando ad un aumento del rischio di suicidio. A causa del rischio di suicidio in questi pazienti, deve essere usata la dose più bassa possibile di zopiclone per evitare la possibilità di sovradosaggio intenzionale.
Rischi dall’uso concomitante di oppioidi L’uso concomitante di Zopiclone Grindeks e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e decesso. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati come Zopiclone Grindeks insieme ad oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni di trattamento alternative. Se viene presa la decisione di prescrivere Zopiclone Grindeks in concomitanza con gli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche paragrafo 4.2 per le raccomandazioni generali sul dosaggio).
I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e coloro che li assistono (ove pertinente) per renderli consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5).
Popolazioni particolari Compromissione epatica Si raccomanda l’utilizzo di una dose ridotta, vedere paragrafo 4.2. Le benzodiazepine non sono indicate per il trattamento di pazienti con grave insufficienza epatica, in quanto possono precipitare l’encefalopatia (vedere paragrafo 4.3).
Insufficienza respiratoria Si raccomanda l’utilizzo di una dose ridotta per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria.
Compromissione renale Si raccomanda l’utilizzo di una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2). Anziani Ai pazienti anziani deve essere somministrata una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2). Esiste il rischio di caduta, soprattutto negli anziani quando si alzano durante la notte, a causa dell’effetto miorilassante di zopiclone.
Popolazione pediatrica Zopiclone Grindeks non deve essere somministrato a bambini e adolescenti con meno di 18 anni. La sicurezza e l’efficacia di zopiclone in questo gruppo non sono state stabilite.
Eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente senza sodio. La compressa rivestita con film da 5 mg contiene rosso cocciniglia A (E124) che può provocare reazioni allergiche.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Uso concomitante non raccomandato Alcol L’assunzione concomitante di alcol non è raccomandata. L’effetto sedativo di Zopiclone Grindeks può essere aumentato quando il farmaco è combinato con alcol. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare e di usare macchinari.
Interazioni da prendere con cautela Depressori del SNC La combinazione con altri depressori del SNC, quali neurolettici, ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi deve essere attentamente valutata poiché l’effetto soppressivo di zopiclone sul sistema nervoso centrale può aumentare in combinazione con tali agenti. Nel caso di analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psicologica.
Oppioidi L’uso concomitante di sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati, come Zopiclone Grindeks, con oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e decesso a causa dell’effetto cumulativo di soppressione del SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4).
Inibitori/induttori di CYP3A4 Poiché zopiclone è metabolizzato da CYP3A4, i livelli plasmatici di zopiclone possono aumentare con la somministrazione concomitante di inibitori di CYP3A4 quali ad esempio antibiotici macrolidi, azoli, inibitori della proteasi dell’HIV e succo di pompelmo. Durante la somministrazione concomitante con inibitori di CYP3A4 può rendersi necessaria una riduzione del dosaggio di zopiclone.
Al contrario, i livelli plasmatici di zopiclone possono essere ridotti durante la somministrazione concomitante di induttori del CYP3A4, quali fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, rifampicina e prodotti a base di erba di S. Giovanni. Può essere necessario un aumento del dosaggio di zopiclone.
Eritromicina L’effetto dell’eritromicina sulla farmacocinetica di zopiclone è stato studiato in soggetti sani. L’AUC di zopiclone aumenta dell’80% in presenza di eritromicina, probabilmente a causa dell’inibizione da parte dell’eritromicina del metabolismo dei farmaci metabolizzati da CYP3A4. Di conseguenza, l’effetto ipnotico di zopiclone può essere aumentato. Itraconazolo Se co-somministrato con itraconazolo (che inibisce il metabolismo mediato da CYP3A4), la biodisponibilità di zopiclone è aumentata di circa il 70%.
Rifampicina La rifampicina è un forte induttore del metabolismo di zopiclone, probabilmente tramite CYP3A4. Le sue concentrazioni plasmatiche diminuiscono di circa l’80% e i suoi effetti in test psicomotori sono significativamente ridotti.
04.6 Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’uso di zopiclone non è raccomandato durante la gravidanza.
Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva.
Zopiclone attraversa la placenta.
Un’ampia quantità di dati su donne in gravidanza (più di 1 000 esiti di gravidanza) raccolti da studi di coorte non hanno dimostrato l’evidenza dell’insorgenza di malformazioni a seguito di esposizione a benzodiazepine o sostanze simil-benzodiazepiniche durante il primo trimestre di gravidanza. Tuttavia, alcuni studi caso-controllo hanno riportato un aumento dell’incidenza di labiopalatoschisi associato all’uso di benzodiazepine durante la gravidanza.
Sono stati descritti casi di ridotta motilità fetale e variabilità della frequenza cardiaca fetale dopo la somministrazione di benzodiazepine o sostanze simil-benzodiazepiniche durante il secondo e/o terzo trimestre di gravidanza.
La somministrazione di benzodiazepine e sostanze simil-benzodiazepiniche, incluso zopiclone, durante la fase avanzata della gravidanza o durante il travaglio è stata associata ad effetti sul neonato, quali ipotermia, ipotonia, difficoltà di alimentazione (“ipotonia neonatale” ) e depressione respiratoria, dovuta all’azione farmacologica del medicinale. Sono stati segnalati casi di depressione respiratoria neonatale grave.
Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto farmaci sedativi/ipnotici cronicamente durante le ultime fasi della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica ed essere a rischio di sviluppare sintomi di astinenza nel periodo postnatale.
Si raccomanda un adeguato monitoraggio del neonato nel periodo postnatale.
Se Zopiclone Grindeks viene prescritto a una donna in età fertile, deve essere avvertita di contattare un medico in merito alla sospensione del prodotto se sospetta o intende pianificare una gravidanza.
Allattamento Zopiclone è escreto nel latte materno e, sebbene la concentrazione di zopiclone nel latte materno sia bassa, l’uso nelle madri che allattano al seno deve essere evitato.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Zopiclone compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
Durante il trattamento con zopiclone, la reattività può essere ridotta. Questo deve preso in considerazione quando è necessaria vigilanza, ad esempio quando si guida o si svolgono lavori di precisione, soprattutto nelle prime 12 ore dopo la somministrazione di zopiclone. Per ridurre al minimo tali rischi, si raccomanda un periodo di riposo ininterrotto di almeno 12 ore tra l’assunzione di zopiclone e la guida di veicoli, l’uso di macchinari o l’esecuzione di lavori in quota. Inoltre, il rischio è aumentato con l’assunzione concomitante di alcol o altri depressori del SNC. Il rischio è anche maggiore quando la durata del sonno è insufficiente. I pazienti devono essere avvertiti di evitare alcol o altre sostanze psicoattive quando assumono zopiclone.
04.8 Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza Circa il 10% dei pazienti trattati manifesta una forma di effetto indesiderato. L’effetto indesiderato più comune è un sapore amaro in bocca, spesso temporaneo, che si verifica in circa il 4% dei pazienti nelle sperimentazioni cliniche, seguito da assopimento, che è dose-dipendente.
Elenco tabulato delle reazioni avverse Le frequenze degli effetti indesiderati sono classificate nella tabella sottostante in base a quanto segue:
molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1 000, <1/100); raro (≥1/10 000, <1/1 000); molto raro (<1/10 000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Questi effetti dipendono sia dalla dose assunta che dalla sensibilità individuale del paziente.
| Classificazione per sistemi e organi | Comune | Non comune | Raro | Molto raro | Non nota |
| Disturbi del sistema immunitario | Angioedema, reazione anafilattica | ||||
| Disturbi psichiatrici | Agitazione, incubi | Stato confusionale, disturbi della libido, irritabilità, aggressività, allucinazioni, depressione* | Irrequietezza, illusioni, rabbia, comportamento anormale (probabilmente associato all’amnesia) e comportamenti complessi nel sonno compreso sonnambulismo (vedere paragrafo 4.4), psicosi, dipendenza fisica e psicologica, sindrome di astinenza** | ||
| Patologie del sistema nervoso | Disgeusia (sapore amaro/metallico), sonnolenza | Riduzione dello stato di allerta, cefalea, capogiro | Amnesia anterograda | Atassia, parestesia, disturbi cognitivi come compromissione della memoria, disturbi dell’attenzione, disturbi del linguaggio | |
| Patologie dell’occhio | Diplopia | ||||
| Patologie respiratorie, | Dispnea | Depressione respiratoria |
| Classificazione per sistemi e organi | Comune | Non comune | Raro | Molto raro | Non nota |
| toraciche e mediastiniche | |||||
| Patologie gastrointestinali | Secchezza delle fauci | Nausea, malessere, dolore addominale | Dispepsia, vomito | ||
| Patologie epatobiliari | Aumento delle transaminasi e/o aumento della fosfatasi alcalina ematica (lieve o moderato) | ||||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Reazioni allergiche cutanee (compresa eruzione cutanea, prurito, orticaria) | ||||
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Debolezza muscolare | ||||
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Difficoltà ad alzarsi al mattino, affaticamento (astenia) | ||||
| Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura | Caduta (prevalentemente in pazienti anziani, vedere paragrafo 4.4) |
*Durante l’uso di benzodiazepine e sostanze simil-benzodiazepiniche, si può manifestare la depressione esistente. **L’uso di zopiclone può portare a dipendenza fisica anche a dosi terapeutiche e l’interruzione del trattamento può causare sintomi di astinenza o un effetto rimbalzo (vedere paragrafo 4.4). Si può anche verificare dipendenza psicologica. Si sono verificati casi di abuso.
Descrizione di effetti indesiderati selezionati La sindrome di astinenza è stata riportata alla sospensione di zopiclone (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni per l’uso). I sintomi di astinenza possono variare e comprendere difficoltà a dormire, ansia, tremore, sudorazione, agitazione, confusione, mal di testa, palpitazioni, tachicardia, delirio, incubi, allucinazioni e irritabilità. In casi molto rari, si sono verificate anche convulsioni.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
Tossicità Vi sono grandi variazioni individuali. Dosi da 5 mg hanno provocato intossicazione lieve in bambini di 1 anno e mezzo di età. Circa 30 mg hanno causato intossicazione moderata in bambini di 6 anni di età. Dosi da 22,5-50 mg per gli adulti e 40 mg per gli anziani hanno causato intossicazione lieve. Dosi da >50->100 mg hanno causato intossicazione da lieve a moderata negli adulti. Dosi da 100 mg hanno causato profondo stato di incoscienza negli adulti. Dosi da 187 mg e alcol hanno causato grave intossicazione negli adulti.
Sintomi Il sovradosaggio si manifesta solitamente con vari gradi di depressione del sistema nervoso centrale (talvolta molto prolungati negli anziani) che vanno da assopimento a coma. Nei casi lievi, i sintomi includono affaticamento, assopimento, sonnolenza, confusione, letargia, incoscienza che sono talvolta preceduti o seguiti da agitazione e allucinazioni; nei casi più gravi, i sintomi possono includere atassia, debolezza muscolare (ipotonia), ipotensione, metaemoglobinemia, depressione respiratoria (principalmente in combinazione con alcol e depressori del SNC) e coma. Altri fattori di rischio, quali la presenza di patologie concomitanti o lo stato debilitato del paziente, possono contribuire alla gravità dei sintomi e possono, in casi molto rari, avere esito fatale.
Trattamento È raccomandato un trattamento sintomatico e di supporto condotto in adeguato ambiente ospedaliero con una particolare attenzione alle funzioni respiratorie e cardiovascolari. La lavanda gastrica o l’uso di carbone attivo è utile solo se eseguito subito dopo l’ingestione. Flumazenil come antidoto può essere utile per alleviare la depressione del SNC e respiratoria ed è indicato principalmente in caso di avvelenamento grave per evitare l’intubazione e la terapia respiratoria. Notare che la durata dell’effetto di flumazenil è inferiore a quella di zopiclone. L’emodialisi non è utile per trattare il sovradosaggio a causa dell’ampio volume di distribuzione di zopiclone.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: ipnotici e sedativi; farmaci correlati alle benzodiazepine, Codice ATC: N05CF01
Zopiclone è un farmaco ipnotico simil-benzodiazepinico, appartenente al gruppo dei ciclopirroloni. Le sue proprietà farmacologiche includono: azioni ipnotiche, sedative, ansiolitiche, anticonvulsivanti e miorilassanti. Zopiclone ha una elevata affinità con il sito di legame nel complesso recettoriale macromolecolare GABA dove induce specifici cambiamenti conformazionali ed aumenta la normale A trasmissione del neurotrasmettitore GABA nel SNC. Zopiclone entra rapidamente in azione (entro 30 minuti), riduce il tempo per addormentarsi, prolunga la durata del sonno e riduce il numero di risvegli durante la notte. La quantità di sonno REM e di sonno profondo (stadio III e IV) viene mantenuta alla dose raccomandata.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento La biodisponibilità di zopiclone è di circa l’80%. Le concentrazioni plasmatiche massime si raggiungono entro 1,5 – 2 ore e sono di circa 30 ng/ml e 60 ng/ml dopo somministrazione rispettivamente di 3,75 mg e 7,5 mg. L’assorbimento è lo stesso nelle donne e negli uomini e non è influenzato dall’assunzione contemporanea di cibo. L’assorbimento può essere ritardato se zopiclone viene ingerito mentre il paziente si trova in posizione orizzontale. Distribuzione Zopiclone viene rapidamente distribuito dal compartimento vascolare. Il volume di distribuzione è di 1,3 l/kg e il livello di legame con le proteine è di circa il 45% e non è saturabile. Si prevede che meno dell’1% della dose ingerita dalla madre raggiunga un lattante attraverso il latte materno.
Biotrasformazione Non si osserva accumulo dopo dosaggi ripetuti e le variazioni inter-individuali sembrano essere lievi. Zopiclone viene ampiamente metabolizzato nel fegato mediante decarbossilazione. Circa l’11% è convertito in zopiclone N-ossido, che è meno attivo della sostanza originaria e non è significativo dal punto di vista clinico, e circa il 15% è trasformato in N-dimetil-zopiclone che è inattivo. Le emivite apparenti sono rispettivamente di circa 4,5 e di 7,4 ore.
Eliminazione Il debole valore della clearance renale di zopiclone (in media 8,4 ml/min) confrontato alla clearance plasmatica (232 ml/min) indica che zopiclone è eliminato principalmente per via metabolica.
L’emivita è di 5 ore, aumentata a 7 ore negli anziani. In varie sperimentazioni con pazienti anziani, non è stata osservata alcun accumulo di zopiclone nel plasma dopo dosi ripetute. La clearance plasmatica è ridotta di circa in 40% nei pazienti con cirrosi epatica, a causa del più lento processo di metilazione e pertanto per questi pazienti la dose deve essere aggiustata. Nei pazienti con insufficienza renale, non è stato rilevato alcun accumulo di zopiclone, che attraversa anche la membrana della dialisi, o dei suoi metaboliti dopo somministrazione prolungata.
Circa l’80% di tutto lo zopiclone è escreto nelle urine, principalmente sotto forma di metaboliti non coniugati (derivati N-ossido e N-dimetil). Circa il 16% è escreto nelle feci.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Non vi sono dati preclinici rilevanti per il medico prescrivente che siano aggiuntivi a quelli già inclusi in altri paragrafi del RCP.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Nucleo della compressa Amido di mais Ipromellosa (tipo 2910) (E464) Calcio fosfato dibasico (E341) Carbossimetilamido sodico (tipo A) Cellulosa microcristallina (E460) Magnesio stearato (E572)
Film di rivestimento della compressa Compresse da 5 mg:
Macrogol copolimero a innesto di (poli)vinil alcool (E1209) Talco (E553b) Titanio diossido (E171) Glicerolo monocaprilocaprato (E471) Polivinile alcool (E1203) Indaco carminio (E132) Rosso cocciniglia A (E124) Giallo di chinolina (E104)
Compresse da 3,75 e 7,5 mg:
Macrogol copolimero a innesto di (poli)vinil alcool (E1209) Talco (E553b) Titanio diossido (E171) Glicerolo monocaprilocaprato (E471) Polivinile alcool (E1203)
06.2 Incompatibilità
Non pertinente
06.3 Periodo di validità
2 anni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
06.5 Natura e contenuto della confezione
10, 20, 30 or 100 compresse rivestite con film in blister di PVC/PVDC//Alu. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Nessuna istruzione particolare.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
AS GRINDEKS Krustpils iela 53, Rīga, LV-1057, Lettonia
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
050372010 – “3,75 mg compresse rivestite con film” 10 compresse in blister PVC/PVDC/AL 050372022 – “3,75 mg compresse rivestite con film” 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL 050372034 – “3,75 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL 050372046 – “3,75 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister PVC/PVDC/AL 050372059 – “5 mg compresse rivestite con film” 10 compresse in blister PVC/PVDC/AL 050372061 – “5 mg compresse rivestite con film” 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL 050372073 – “5 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL 050372085 – “5 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister PVC/PVDC/AL 050372097 – “7,5 mg compresse rivestite con film” 10 compresse in blister PVC/PVDC/AL 050372109 – “7,5 mg compresse rivestite con film” 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL 050372111 – “7,5 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL 050372123 – “7,5 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister PVC/PVDC/AL
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione:

