Clobesol: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Clobesol: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAClobesol
  2. 2 BugiardinoClobesol
  3. 3 IndicazioniClobesol
  4. 4 Effetti collateraliClobesol
  5. 5 Sicurezza e azioneClobesol
  6. 6 Principio attivoClobetasolo Propionato

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Clobesol è un farmaco a base di clobetasolo propionato, un corticosteroide topico molto attivo usato per alcune dermatopatie sensibili ai cortisonici, soprattutto quando sono più resistenti o impegnative, come psoriasi esclusa la psoriasi a placche diffusa, eczemi recidivanti, lichen planus e lupus eritematoso discoide.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che non va impiegato in caso di allergia al principio attivo o agli eccipienti, in diverse infezioni cutanee e in varie condizioni specifiche, e che è controindicato in gravidanza e allattamento secondo la scheda tecnica.[1, 2] Esistono due formulazioni, crema e unguento, entrambe allo 0,05%, con prescrizione ripetibile e rimborsabilità SSN in classe A.[1, 6]

A cosa serve

Clobesol è indicato per dermatopatie sensibili ai corticosteroidi, in particolare per quelle più difficili da trattare o meno responsive a steroidi meno attivi. Tra queste rientrano la psoriasi, esclusa la psoriasi a placche diffusa, gli eczemi recidivanti, il lichen planus e il lupus eritematoso discoide. La scheda tecnica aggiunge che il principio attivo può risolvere rapidamente anche lesioni resistenti ad altri corticosteroidi e che, dopo il trattamento, le forme recidivanti possono avere tempi di remissione più lunghi e ricadute meno severe.[1]

Formulazioni e come si usa

Clobesol è disponibile in crema 0,05% e unguento 0,05%. L’unguento è preferibile per dermatosi secche, squamose, lichenoidi e ipercheratosiche; la crema è indicata in tutte le lesioni e risulta più adatta quando la cute è delicata o umida.[1]

Per adulti, anziani e bambini di un anno di età ed oltre, la scheda tecnica indica di applicare e massaggiare delicatamente uno strato sottile sufficiente a coprire l’area colpita 1 o 2 volte al giorno fino a 4 settimane, finché si osserva un miglioramento evidente; poi la frequenza va ridotta oppure si può passare a un corticosteroide meno potente.[1] Il trattamento non deve essere protratto per più di 4 settimane senza controllo del medico. Se le condizioni peggiorano o non si risolvono in 2-4 settimane, la terapia e la diagnosi vanno rivalutate.[1]

La scheda tecnica riporta anche che, nelle lesioni più resistenti e soprattutto in caso di ipercheratosi, l’effetto può essere potenziato con bendaggio occlusivo con pellicole di polietilene, mantenuto solo durante la notte, ma questo va fatto solo quando appropriato e nel rispetto delle controindicazioni.[1] La dose massima settimanale non deve superare i 50 g per mq/settimana.[1]

Per le dermatiti atopiche, la terapia va interrotta gradualmente quando la patologia è controllata e si deve usare una crema emolliente come mantenimento, perché la sospensione brusca può favorire ricadute.[1] Negli eczemi recidivanti, dopo il controllo dell’episodio acuto, si può considerare una somministrazione intermittente, una volta al giorno, due volte a settimana, senza bendaggio occlusivo, associata all’uso giornaliero di emollienti.[1]

Per i bambini, la scheda tecnica specifica che il clobetasolo propionato è controindicato sotto l’anno di età e che i più piccoli tendono ad avere più effetti locali e sistemici, per cui in generale richiedono terapie più brevi e corticosteroidi meno potenti.[1] Il foglietto illustrativo aggiunge che l’uso sui bambini o sul viso deve essere limitato a pochi giorni.[2]

Controindicazioni e avvertenze

Clobesol non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo, ad altre sostanze strettamente collegate o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] Non deve essere usato per infezioni cutanee non trattate, infezioni virali primarie della cute come herpes o varicella, infezioni batteriche o micotiche primarie della cute, rosacea, acne vulgaris, dermatite periorale, ulcere cutanee, prurito senza infiammazione, prurito ano-genitale e dermatosi nei bambini sotto l’anno di età, comprese dermatiti ed eruzioni da pannolino.[1, 2] La medicazione occlusiva è controindicata nelle lesioni essudative e nei pazienti con dermatite atopica.[1, 2] Il prodotto non è per uso oftalmico.[1, 2]

La scheda tecnica raccomanda cautela in chi ha già mostrato ipersensibilità locale ai corticosteroidi o agli eccipienti. Le reazioni di ipersensibilità locale possono assomigliare ai sintomi della malattia trattata.[1] Può verificarsi assorbimento sistemico con manifestazioni di ipercortisolismo e soppressione reversibile dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene; se questo accade, la frequenza di applicazione va ridotta gradualmente o il farmaco va sostituito con un corticosteroide meno potente.[1] Un’interruzione brusca può causare insufficienza glucocorticosteroidea.[1]

I fattori che aumentano il rischio di effetti sistemici includono la potenza del corticosteroide, la durata dell’esposizione, l’applicazione su aree ampie, su cute occlusa, su cute molto idratata, su aree sottili come il viso e su cute non integra o con barriera danneggiata.[1] Nei bambini, in proporzione, l’assorbimento può essere maggiore rispetto agli adulti.[1] Nei neonati e nei bambini sotto i 12 anni, dove possibile, va evitata la terapia continua e a lungo termine; se il farmaco è necessario, il trattamento dovrebbe essere limitato a pochi giorni e rivisto con cadenza settimanale.[1]

Nella psoriasi i corticosteroidi topici vanno usati con cautela, perché sono stati segnalati rebound, tolleranza, psoriasi pustolosa generalizzata e tossicità locale o sistemica dovuta a una barriera cutanea alterata.[1] Serve monitoraggio attento.[1]

Il foglietto illustrativo segnala inoltre cautela se il medicinale è applicato vicino agli occhi o alle palpebre, perché un contatto ripetuto può causare cataratta e glaucoma, e se il paziente è anziano o ha ridotta funzionalità renale o epatica, per i quali va usata la minima quantità per il minor tempo possibile.[2]

Interazioni

La scheda tecnica riporta che l’uso contemporaneo di farmaci che inibiscono il CYP3A4, come ritonavir e itraconazolo, può ridurre il metabolismo dei corticosteroidi e aumentare l’esposizione sistemica.[1] Anche il foglietto illustrativo segnala di fare particolare attenzione con ritonavir e itraconazolo perché possono aumentare l’effetto del farmaco.[2]

Gravidanza e allattamento

Secondo la scheda tecnica, Clobesol è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento.[1] Il foglietto illustrativo riporta la stessa controindicazione e aggiunge che, se viene usato durante l’allattamento, non deve essere applicato sul seno per evitare l’ingestione accidentale da parte del bambino.[2] La scheda tecnica, inoltre, indica che in gravidanza e allattamento l’uso di clobetasolo propionato deve essere considerato solo se il beneficio atteso supera il rischio, ma la controindicazione formale resta quella riportata nel paragrafo precedente.[1, 2]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più riportati comprendono prurito e bruciore o dolore locale.[1, 4] Possono comparire atrofia cutanea, strie e teleangectasie; più raramente assottigliamento, raggrinzimento e secchezza della cute, alterazioni della pigmentazione, ipertricosi, dermatiti allergiche da contatto, eritema, rash, orticaria e psoriasi pustolosa.[1, 4] Tra gli effetti sistemici molto rari sono riportati infezioni opportunistiche e soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, con possibili manifestazioni cushingoidi, ritardo di crescita o di aumento ponderale nei bambini, osteoporosi, glaucoma, iperglicemia/glicosuria, cataratta, ipertensione e altre alterazioni metaboliche o endocrine.[1, 4] È stata anche segnalata visione offuscata.[1]

Domande frequenti

Clobesol si usa per qualsiasi tipo di eczema? No. È indicato per eczema recidivante e per altre dermatopatie sensibili ai corticosteroidi, ma la scelta dipende dal tipo di lesione e dalla valutazione medica.[1, 2]

Per quanto tempo si può usare? La scheda tecnica indica fino a 4 settimane e specifica che non va protratto oltre questo periodo senza controllo del medico.[1]

Crema e unguento sono uguali? Hanno lo stesso principio attivo e la stessa concentrazione, ma l’unguento è preferibile nelle lesioni secche, squamose e ipercheratosiche, mentre la crema è più adatta alle lesioni umide o delicate.[1]

Si può usare in gravidanza? No, la scheda tecnica lo indica come controindicato in gravidanza.[1, 2]

Qual è la dose massima? La scheda tecnica riporta che la dose massima settimanale non deve superare i 50 g per mq/settimana.[1]

Approfondimenti su Clobesol

I 14 articoli di Torrinomedica su Clobesol, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Gravidanza, allattamento e bambini (1)
Confronti e alternative (3)
Per quali disturbi si usa (5)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (1)
Altre domande (4)

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Clobesol: pagina del farmaco. Avvertenze.