Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAIdroneomicil
- 2 IndicazioniIdroneomicil
- 3 Effetti collateraliIdroneomicil
- 4 Sicurezza e azioneIdroneomicil
- 5 Principio attivoIdrocortisone Acetato
- 6 Principio attivoNafazolina Nitrato
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Idroneomicil è un farmaco a base di idrocortisone acetato, neomicina solfato e nafazolina nitrato. Si usa in campo oculistico per infezioni oftalmiche da germi sensibili alla neomicina quando è utile associare un’azione antiinfiammatoria e vasocostrittrice, e in campo otorino per riniti e infezioni del condotto uditivo esterno da germi sensibili alla neomicina con evidenti reazioni infiammatorie.[1] Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato nei bambini sotto i 10 anni e in diverse condizioni oculari e otorino specifiche, e che va usato con molta prudenza perché dosi e durata eccessive possono causare effetti sistemici anche gravi.[1] La sospensione va agitata prima dell’uso e il trattamento va seguito secondo le indicazioni mediche, senza superare i limiti di durata riportati in scheda tecnica.[1]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Idroneomicil è un’associazione con attività antiinfiammatoria locale, decongestionante, antibiotica e vasocostrittrice. L’idrocortisone è la componente antiinfiammatoria e decongestionante, la nafazolina riduce la reazione flogistica legata all’iperemia e la neomicina è un antibiotico aminoglucosidico attivo soprattutto contro lo stafilococco e numerosi batteri Gram-negativi, come il Proteus.[1]
In oculistica è indicato nelle infezioni oftalmiche da germi sensibili alla neomicina, quando serve associare l’effetto antinfiammatorio e vasocostrittore. In otorino è indicato nelle riniti e nelle infezioni del condotto uditivo esterno da germi sensibili alla neomicina, se accompagnate da una marcata componente infiammatoria.[1]
Formulazione e modo d’uso
Idroneomicil è una sospensione per uso topico. Ogni 100 ml contengono neomicina solfato 0,5 g, idrocortisone acetato 1,0 g e nafazolina nitrato 0,1 g. La confezione riportata in scheda tecnica è un flacone da 5 ml con contagocce.[1]
La posologia riportata nella scheda tecnica è di 2-3 gocce ogni 4 ore come cura d’attacco, poi due-tre volte al giorno come cura di mantenimento. La scheda tecnica raccomanda di attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate, perché un dosaggio superiore, anche se usato per via topica e per brevi periodi, può provocare effetti sistemici gravi.[1]
La sospensione va agitata prima dell’uso.[1]
Posologia nell’adulto
| Formulazione | Dose standard | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Sospensione topica oculistica/otorino | 2-3 gocce ogni 4 ore nella fase d’attacco; poi due-tre volte al giorno nel mantenimento | Non è indicata in scheda una dose massima giornaliera numerica; la scheda insiste a non superare le dosi consigliate.[1] |
Per i bambini la scheda tecnica non riporta una posologia in base a età o peso, ma indica che il medicinale è controindicato sotto i 10 anni.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Idroneomicil è controindicato in caso di ipersensibilità nota verso i componenti. È controindicato nei bambini al di sotto dei dieci anni.[1]
In ambito oculistico non deve essere usato in presenza di ipertensione oculare, herpes simplex acuto e nella maggior parte delle altre malattie virali della cornea, salvo associazione con chemioterapici specifici per il virus erpetico, nelle congiuntiviti con cheratite ulcerativa anche iniziale, nella tubercolosi e nelle micosi dell’occhio, nelle oftalmie acute e nelle congiuntiviti e blefariti purulente ed erpetiche che possono peggiorare con i corticosteroidi, e nell’orzaiolo.[1]
In ambito otorino è controindicato nelle infezioni tubercolari, micotiche e virali della cute e delle mucose da trattare, nelle malattie cardiache e nell’ipertensione arteriosa gravi, nel glaucoma, nell’ipertrofia prostatica, nell’ipertiroidismo, nei bambini sotto i 10 anni, durante o nelle due settimane successive a terapie con inibitori delle monoamino-ossidasi e in caso di perforazione della membrana del timpano.[1]
La scheda tecnica avverte che l’applicazione di corticosteroidi sulle mucose infiammate oltre il limite consigliato, soprattutto se il trattamento è intenso o prolungato, può causare effetti da assorbimento sistemico come sindrome di Cushing e inibizione dell’asse ipofisi-surrene. Inoltre i corticosteroidi possono ridurre la resistenza alle infezioni, favorire la comparsa di microrganismi non sensibili e mascherare o potenziare un’infezione in corso.[1]
Se il trattamento antibiotico associato non è appropriato e l’affezione non risponde prontamente e in modo efficace, la terapia combinata va sospesa e l’infezione va trattata con altri provvedimenti.[1]
Nei trattamenti oltre il limite consigliato, a dosi elevate, oppure in presenza di insufficienza renale o di associazione con altri farmaci lesivi per orecchio o rene, possono comparire fenomeni di oto-nefrotossicità. L’uso prolungato o ripetuto di prodotti topici può anche dare sensibilizzazione.[1]
Per le forme oculistiche la scheda raccomanda il controllo personale del medico e indica di non usare il medicinale per terapie superiori a 7 giorni. Per le forme otorino la scheda raccomanda di non impiegarlo per più di 4 giorni e di consultare il medico se non si osservano risultati favorevoli.[1]
Interazioni
I cortisonici possono mascherare una reazione di ipersensibilità alla neomicina. Esiste inoltre la possibilità di ipersensibilità crociata con altri antibiotici aminoglucosidici.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza e durante l’allattamento Idroneomicil va somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.[1]
Effetti indesiderati
Nell’impiego otorino possono comparire reazioni locali di sensibilizzazione e congestione di rimbalzo. Se le dosi sono elevate o la terapia è prolungata oltre il limite, l’assorbimento delle sostanze simpatico-mimetiche può determinare cefalea, ipertensione arteriosa, alterazioni della frequenza e del ritmo cardiaco, oppressione toracica, disturbi della minzione, irrequietezza e insonnia. I fenomeni da eccesso di steroidi sono descritti con astenia, adinamia, ipertensione arteriosa, edemi, ipopotassiemia, alcalosi metabolica e disturbi del ritmo.[1]
Nell’impiego oculistico possono comparire ipersensibilità locale con iperemia, bruciore e prurito, che richiedono la sospensione della terapia. Trattamenti che superano il limite previsto possono provocare ipertensione oculare, lesioni del nervo ottico, cataratta subcapsulare posteriore e infezioni oculari secondarie da microrganismi patogeni. Nelle malattie con assottigliamento della cornea o della sclera è stata descritta perforazione oculare dopo l’uso di steroidi topici.[1]
Domande frequenti
Idroneomicil si può usare nei bambini? No, la scheda tecnica lo indica come controindicato sotto i 10 anni.[1]
Per quanto tempo si può usare negli occhi? La scheda tecnica indica di non superare 7 giorni per le terapie oculistiche.[1]
Per quanto tempo si può usare per il naso o l’orecchio? La scheda tecnica indica di non impiegarlo per più di 4 giorni nell’uso otorino.[1]
Devo agitare il flacone prima di usarlo? Sì, la scheda tecnica dice di agitare la sospensione prima dell’uso.[1]
Se non vedo miglioramenti cosa devo fare? La scheda tecnica dice di consultare il medico se non si apprezzano risultati favorevoli.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Idroneomicil: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
