Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAIpraxa
- 2 BugiardinoIpraxa
- 3 IndicazioniIpraxa
- 4 Effetti collateraliIpraxa
- 5 Sicurezza e azioneIpraxa
- 6 Principio attivoIpratropio Bromuro
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Ipraxa è un farmaco a base di ipratropio bromuro usato per il trattamento del broncospasmo reversibile nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e, in associazione con un beta2-agonista per inalazione, per le ostruzioni reversibili delle vie aeree nell’asma. La formulazione disponibile è una soluzione per nebulizzatore, in due concentrazioni: 250 microgrammi/1 ml e 500 microgrammi/2 ml.[1, 2]
Non deve essere usato se c’è ipersensibilità all’ipratropio bromuro, all’atropina, a derivati dell’atropina o ad uno degli eccipienti. Prima dell’uso vanno considerate con attenzione le situazioni di glaucoma ad angolo stretto, ostruzione urinaria, fibrosi cistica e patologie cardiache.[1, 2]
Ipraxa non è indicato per il rapido sollievo dei sintomi: l’effetto broncodilatatore compare entro circa 15 minuti e dura fino a 6 ore, ma il medicinale non deve essere usato come trattamento iniziale degli episodi acuti quando serve una risposta rapida.[2, 5]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Ipraxa contiene ipratropio bromuro, un broncodilatatore anticolinergico che riduce la costrizione delle vie aeree dopo inalazione. È indicato nel broncospasmo reversibile associato alla BPCO e, se usato insieme a beta2-agonisti per inalazione, nelle ostruzioni reversibili delle vie aeree nell’asma. L’indicazione riguarda adulti, adolescenti e bambini da 0 a 12 anni.[1, 2, 3, 5]
Formulazioni e come si usa
Ipraxa è una soluzione per nebulizzatore in due formulazioni: 250 microgrammi/1 ml e 500 microgrammi/2 ml. Le fiale sono monodose e vanno usate solo per inalazione mediante nebulizzazione; non devono essere assunte per via orale né somministrate per via parenterale.[1, 2, 6]
La dose va adattata alle esigenze individuali. Nei bambini, la scheda tecnica riporta una tabella specifica per età e situazione clinica: per l’uso pediatrico bisogna seguire quella tabella e attenersi alle indicazioni del pediatra.[1, 2, 3]
Per adulti e adolescenti la scheda tecnica indica 250-500 microgrammi da 3 a 4 volte al giorno. Per il broncospasmo acuto negli adulti e negli adolescenti è indicata una dose di 500 microgrammi; possono essere somministrate dosi ripetute fino a stabilizzazione del paziente, con intervallo deciso dal medico.[1]
Le fiale possono essere inalate non diluite oppure diluite con soluzione salina fisiologica, secondo il nebulizzatore impiegato. È importante usare il contenuto subito dopo l’apertura e gettare l’eventuale residuo nel serbatoio dopo l’uso, perché le fiale non contengono conservanti.[1, 2]
Posologia per adulti e adolescenti
| Formulazione | Dose abituale | Dose massima giornaliera riportata in scheda |
|---|---|---|
| 250 microgrammi/1 ml | 250-500 microgrammi da 3 a 4 volte al giorno | Dosi giornaliere superiori a 2 mg solo sotto supervisione medica |
| 500 microgrammi/2 ml | 250-500 microgrammi da 3 a 4 volte al giorno | Dosi giornaliere superiori a 2 mg solo sotto supervisione medica |
Controindicazioni e avvertenze
Ipraxa è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, all’atropina, ai derivati dell’atropina o a uno degli eccipienti.[1, 2, 4]
Dopo la somministrazione possono comparire reazioni di ipersensibilità immediate, tra cui orticaria, angioedema, eruzione cutanea, broncospasmo, edema orofaringeo e anafilassi. Se compare broncospasmo paradosso, il trattamento deve essere interrotto immediatamente e sostituito con una terapia alternativa.[1]
Bisogna fare particolare attenzione ai pazienti predisposti a glaucoma ad angolo stretto: se il nebulizzato entra negli occhi, possono comparire midriasi, aumento della pressione intraoculare, glaucoma ad angolo chiuso e dolore oculare. Per ridurre il rischio, è consigliato usare il boccaglio; se si usa la mascherina, questa deve aderire bene al viso. Se compaiono dolore o fastidio oculare, visione offuscata o aloni colorati con arrossamento, occorre contattare immediatamente uno specialista.[1, 2, 4]
È raccomandata cautela anche in presenza di ostruzioni delle vie urinarie, come ipertrofia prostatica o ostruzione del collo vescicale, nei disturbi della motilità gastrointestinale e nei pazienti con fibrosi cistica, che possono essere più predisposti a tali disturbi. Nei pazienti con malattie cardiache serve attenzione. Se per controllare i sintomi servono dosi più alte di quelle indicate, il piano terapeutico va rivalutato dal medico.[1, 4]
Interazioni
La co-somministrazione cronica con altri farmaci anticolinergici non è raccomandata, perché i loro effetti indesiderati possono essere potenziati.[1] I beta2-simpaticomimetici e i derivati della xantina possono aumentare l’effetto broncodilatatore di ipratropio bromuro.[1, 2] Ipraxa può essere usato con altri farmaci comunemente impiegati nella BPCO, inclusi broncodilatatori simpaticomimetici, metilxantine, steroidi e cromoglicato disodico.[1] Non deve essere usato insieme, nello stesso nebulizzatore, ad altre soluzioni da nebulizzare contenenti benzalconio cloruro.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza i dati clinici sono assenti o limitati. Gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti nocivi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto o sviluppo postnatale. Per questo Ipraxa deve essere usato solo quando chiaramente indicato.[1]
Durante l’allattamento non è noto se il farmaco o i suoi metaboliti passino nel latte umano; è improbabile un passaggio significativo, soprattutto con somministrazione per via inalatoria. La scheda tecnica raccomanda comunque cautela nelle donne che allattano.[1, 2]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più frequenti riportati negli studi clinici sono capogiro, cefalea, irritazione della gola, tosse, bocca secca, disturbi della motilità gastrointestinale e nausea.[1]
Tra le reazioni meno comuni o rare figurano reazioni allergiche e anafilassi, disturbi oculari come visione offuscata, dolore oculare, midriasi e glaucoma ad angolo chiuso, palpitazioni e tachicardia sopraventricolare, broncospasmo indotto dall’inalazione, laringospasmo, edema faringeo, rash, prurito e ritenzione urinaria.[1, 4]
Domande frequenti
Ipraxa si può usare da solo nell’asma? No: nella scheda tecnica l’uso nell’asma è indicato se associato a beta2-agonisti per inalazione.[1, 3, 5]
Ipraxa può essere usato per un sollievo immediato? No: il foglietto illustrativo precisa che non deve essere usato per il rapido sollievo dei sintomi.[2]
Cosa succede se la soluzione nebulizzata entra negli occhi? Possono comparire disturbi oculari anche importanti, come dolore, visione offuscata, aloni colorati e aumento della pressione intraoculare; in questi casi bisogna contattare subito uno specialista.[1, 2, 4]
Si può usare in gravidanza? Solo quando è chiaramente indicato dal medico, perché i dati clinici nell’uomo sono limitati.[1, 2]
Che cosa fare se non migliora o peggiora la dispnea? Bisogna rivolgersi subito al medico, soprattutto se la difficoltà respiratoria è acuta o in rapido peggioramento.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Ipraxa: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
