Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 5 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFASignifor
- 2 Scheda tecnica AIFASignifor 0,3 mg
- 3 Scheda tecnica AIFASignifor 60 mg sosp iniettabile
- 4 Scheda tecnica AIFASignifor 40 mg sosp iniettabile
- 5 Scheda tecnica AIFASignifor 20 mg sosp iniettabile
- 6 BugiardinoSignifor
- 7 IndicazioniSignifor
- 8 Effetti collateraliSignifor
- 9 Sicurezza e azioneSignifor
- 10 Riassunto EPAR EMASignifor (pasireotide)
- 11 Principio attivoPasireotide Pamoato
Il testo è generato solo da questi 11 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Signifor è un farmaco a base di pasireotide: nella formulazione intramuscolare contiene pasireotide come pamoato, mentre nella formulazione sottocutanea contiene pasireotide come diaspartato. È usato negli adulti per la malattia di Cushing e per l’acromegalia, ma l’uso cambia in base alla formulazione e alla malattia.[1, 2, 3, 6, 10]
Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti e che è controindicato nella compromissione epatica severa (Child Pugh C). Durante la terapia vanno sorvegliati soprattutto glicemia, funzionalità epatica e frequenza cardiaca, perché l’iperglicemia è un effetto avverso frequente e possono verificarsi anche alterazioni epatiche e bradicardia.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Indice (8 sezioni)
A cosa serve
Signifor è indicato negli adulti con acromegalia quando la chirurgia non è indicata o non è stata risolutiva e il controllo con un altro analogo della somatostatina non è adeguato. Nella stessa linea di farmaco è indicato anche per il trattamento degli adulti con malattia di Cushing quando la chirurgia non è indicata o è risultata inefficace. La formulazione da 60 mg deve essere usata solo per l’acromegalia.[1, 2, 3, 4, 5, 10]
L’EPAR dell’EMA spiega che il pasireotide è un analogo della somatostatina: riduce il rilascio dell’ormone della crescita e, nella malattia di Cushing, riduce indirettamente il cortisolo bloccando prima l’ACTH.[10]
Formulazioni e come si usa
Signifor è disponibile in due formulazioni principali: sospensione intramuscolare a rilascio prolungato e soluzione sottocutanea. Le due formulazioni non si usano allo stesso modo e hanno indicazioni diverse.[1, 2, 3, 10]
| Formulazione | Indicazione | Dose iniziale | Dose massima | Note |
|---|---|---|---|---|
| Intramuscolare 10/20/30/40/60 mg | Acromegalia e malattia di Cushing | Acromegalia: 40 mg ogni 4 settimane; Cushing: 10 mg ogni 4 settimane | Acromegalia: 60 mg ogni 4 settimane; Cushing: 40 mg ogni 4 settimane | 60 mg solo per acromegalia[1, 3, 4, 5] |
| Sottocutanea 0,3/0,6/0,9 mg | Malattia di Cushing | 0,6 mg due volte al giorno | 0,9 mg due volte al giorno | Si somministra con auto-iniezione sottocutanea[2, 6] |
Per la formulazione intramuscolare, la dose si aumenta solo se, dopo 3 mesi in acromegalia, GH e/o IGF-1 non sono ancora controllati, oppure in Cushing in base alla risposta e alla tollerabilità, con rivalutazione dopo il primo mese e poi periodicamente. Se la risposta clinica non c’è, il trattamento può essere interrotto.[1, 3, 4, 5, 7, 10]
Per la formulazione sottocutanea, dopo 2 mesi si valuta il beneficio clinico. Se serve, la dose può essere aumentata a 0,9 mg due volte al giorno se 0,6 mg è ben tollerata; se non c’è risposta dopo due mesi va considerata l’interruzione.[2, 6, 7]
Se una dose viene dimenticata, per la formulazione intramuscolare va somministrata il prima possibile e la dose successiva va programmata 4 settimane dopo; per la formulazione sottocutanea la dose successiva va fatta all’orario previsto senza raddoppiare la dose.[1, 2, 6]
Nelle compromissioni epatiche lievi non è richiesto un aggiustamento di dose. Nella compromissione epatica moderata, la dose iniziale e la dose massima sono ridotte come indicato in scheda tecnica. In caso di compromissione epatica severa, Signifor non deve essere usato. Nei pazienti anziani e in quelli con compromissione renale non sono richiesti aggiustamenti di dose, anche se i dati negli anziani sono limitati.[1, 2, 3, 4, 5]
Controindicazioni e avvertenze
Signifor è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti e in caso di compromissione epatica severa (Child Pugh C).[1, 2, 3, 4, 5, 6]
L’avvertenza più importante riguarda il metabolismo del glucosio: sono state osservate frequentemente alterazioni della glicemia, con iperglicemia e più raramente ipoglicemia. Prima di iniziare la terapia va valutato lo stato glicemico, poi la glicemia va monitorata con regolarità, in particolare nelle prime settimane e dopo gli aumenti di dose. Se l’iperglicemia non si controlla con la terapia adeguata, la dose va ridotta o il trattamento va interrotto. La scheda tecnica segnala anche casi post-marketing di chetoacidosi, da valutare se compaiono sintomi compatibili con acidosi metabolica grave.[1, 2, 3, 4, 5]
Sono stati osservati aumenti lievi e transitori delle aminotransferasi; per questo si raccomanda il controllo della funzionalità epatica prima del trattamento e poi secondo i tempi indicati in scheda tecnica.[1, 2, 3, 4, 5]
Il farmaco può anche ridurre la frequenza cardiaca e deve essere usato con cautela con medicinali che prolungano il QT. Con i farmaci bradicardizzanti è raccomandato un monitoraggio clinico della frequenza cardiaca, soprattutto all’inizio della terapia.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Interazioni
Pasireotide può diminuire la biodisponibilità relativa della ciclosporina, quindi la co-somministrazione può richiedere un aggiustamento della dose di ciclosporina per mantenere livelli terapeutici.[1, 2, 3, 4, 5]
Con i medicinali che prolungano l’intervallo QT il farmaco deve essere usato con cautela. Tra quelli citati in scheda tecnica e foglietto illustrativo ci sono alcuni antiaritmici, alcuni antibiotici, antipsicotici, antistaminici, antimalarici e alcuni antifungini.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza i dati disponibili sono limitati e gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva; per questo pasireotide non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non usano misure contraccettive.[1, 2, 3, 4, 5]
Non è noto se il farmaco passi nel latte materno, ma nei ratti è stata osservata l’escrezione nel latte; l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con Signifor.[1, 2, 3, 4, 5]
Effetti indesiderati
Negli studi clinici, gli effetti avversi più comuni con la formulazione intramuscolare sono stati diarrea, colelitiasi, iperglicemia e diabete mellito. Nell’acromegalia, le reazioni avverse gravi erano per lo più correlate all’iperglicemia.[1, 3, 4, 8]
Nella malattia di Cushing trattata con la formulazione intramuscolare, gli eventi più comuni includono iperglicemia, diarrea, colelitiasi, diabete mellito, nausea, dolore addominale, reazioni nel sito di iniezione e stanchezza.[2, 8]
Tra le reazioni segnalate con la formulazione intramuscolare compaiono anche anemia, insufficienza surrenalica, mal di testa, capogiri, bradicardia sinusale, prolungamento del QT, distensione addominale, vomito, colecistite, colestasi, alopecia, prurito e alterazioni di alcuni esami di laboratorio.[3, 4, 8]
Studi principali
L’EMA riporta che negli studi principali Signifor ha ridotto i livelli di cortisolo in una parte dei pazienti con malattia di Cushing e ha ridotto GH e IGF-1 nei pazienti con acromegalia. In uno studio sull’acromegalia non controllata, il 15% dei pazienti trattati con 40 mg e il 20% di quelli trattati con 60 mg ha raggiunto gli obiettivi biochimici dopo 24 settimane, rispetto a nessuno dei 68 pazienti nel gruppo di confronto con analoghi della somatostatina.[10]
Nella malattia di Cushing, l’EPAR riferisce che in uno studio con la formulazione sottocutanea il 15% dei pazienti trattati con 0,6 mg e il 26% di quelli trattati con 0,9 mg ha mostrato livelli normali di cortisolo urinario dopo 6 mesi; nello studio con la formulazione intramuscolare circa il 41% dei pazienti ha risposto al trattamento dopo 7 mesi.[10]
Domande frequenti
Signifor è lo stesso farmaco in tutte le sue formulazioni? No. Le formulazioni sottocutanea e intramuscolare contengono lo stesso principio attivo, pasireotide, ma hanno sali, dosaggi, modalità di somministrazione e indicazioni diverse.[1, 2, 3, 10]
Si può usare Signifor per l’acromegalia in qualsiasi dosaggio? No. La formulazione da 60 mg è prevista solo per l’acromegalia, non per la malattia di Cushing.[1, 3, 4, 5, 10]
Qual è il problema di sicurezza più importante? L’iperglicemia, che può essere frequente e talvolta severa, perciò glicemia ed HbA1c vanno controllate prima e durante il trattamento.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Chi non deve usare Signifor? Chi è allergico al principio attivo o agli eccipienti e chi ha una compromissione epatica severa (Child Pugh C).[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Posso allattare durante la terapia? No: l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con Signifor.[1, 2, 3, 4, 5]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Signifor: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
