Syntroxine: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Syntroxine: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFASyntroxine capsule molli
  2. 2 Scheda tecnica AIFASyntroxine
  3. 3 IndicazioniSyntroxine
  4. 4 Effetti collateraliSyntroxine
  5. 5 Sicurezza e azioneSyntroxine
  6. 6 Principio attivoLevotiroxina Sodica

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Syntroxine è un farmaco a base di levotiroxina sodica, un ormone tiroideo usato per trattare diverse forme di ipotiroidismo, il gozzo, la profilassi delle recidive dopo strumectomia e, negli adulti, anche la flogosi tiroidea e l’uso in corso di terapia con antitiroidei.[2] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere assunto in caso di tireotossicosi, insufficienza cortico-surrenale non trattata e in caso di infarto acuto del miocardio, miocardite acuta o pancardite acuta.[2] Il trattamento richiede un controllo medico accurato, con adattamento della dose e della durata in base alla risposta clinica e ai valori di TSH e degli ormoni tiroidei.[2]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Syntroxine contiene levotiroxina sodica e viene impiegato come terapia ormonale sostitutiva quando la tiroide non produce ormoni a sufficienza. Nella scheda tecnica sono riportate, tra le indicazioni, il trattamento del gozzo, la profilassi delle recidive dopo strumectomia, l’ipofunzione tiroidea e la flogosi della tiroide; è indicato anche in corso di terapia con antitiroidei.[2]

La scheda tecnica sottolinea anche che nei pazienti anziani, in quelli con malattia coronarica e nei pazienti con ipotiroidismo di lunga durata, il trattamento va iniziato con particolare cautela e con dosi più basse, da aumentare lentamente nel tempo.[2]

Formulazioni e come si usa

Syntroxine è disponibile come capsule molli con dosaggi graduati da 12,5 a 150 microgrammi di levotiroxina sodica, pensate per consentire nella maggior parte dei casi l’assunzione di una sola capsula al giorno. Le confezioni riportate nel prontuario comprendono, tra le altre, i dosaggi da 13, 25, 50, 75, 88, 100, 112, 125 e 137 microgrammi.[2, 6]

La posologia va individualizzata dal medico. Nella scheda tecnica sono riportati schemi orientativi: per il gozzo, negli adulti e negli adolescenti sopra i 14 anni, 100-150 microgrammi al giorno, fino a un massimo di 200 microgrammi al giorno; nei bambini fino a 14 anni, 50-100 microgrammi al giorno, fino a un massimo di 150 microgrammi al giorno.[2]

Per l’ipofunzione tiroidea, negli adulti e negli adolescenti sopra i 12 anni, la dose iniziale è 50 microgrammi al giorno per circa due settimane, con incrementi di 50 microgrammi a intervalli di 14-15 giorni circa, fino alla dose di mantenimento di 100-200 microgrammi al giorno, con massimo di 300 microgrammi al giorno. Nei bambini, la dose dipende dal peso corporeo e dall’età; la scheda tecnica riporta una tabella dedicata e la scelta della dose spetta al pediatra.[2]

Per le altre indicazioni la scheda tecnica riporta: profilassi di recidive dopo strumectomia, 100 microgrammi al giorno negli adulti; flogosi tiroidea, 100-150 microgrammi al giorno negli adulti; in corso di terapia con antitiroidei, 50-100 microgrammi al giorno negli adulti.[2]

Il dosaggio giornaliero va assunto in un’unica somministrazione, al mattino, preferibilmente a digiuno, e le capsule molli vanno ingerite con un sorso d’acqua.[2]

Controindicazioni e avvertenze

Syntroxine è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti, di tireotossicosi e di insufficienza cortico-surrenale non trattata. È controindicato anche nell’infarto acuto del miocardio, nella miocardite acuta e nella pancardite acuta.[2]

La scheda tecnica raccomanda cautela e stretto controllo medico nei pazienti con malattie cardiovascolari, come infarto del miocardio, angina pectoris, miocardite, insufficienza cardiaca con tachicardia e ipertensione. Inoltre, prima di iniziare la terapia o un test di soppressione tiroidea, devono essere esclusi o trattati insufficienza coronarica, angina, aterosclerosi, ipertensione, ipopituitarismo e insufficienza adrenocorticale.[2]

Nei pazienti con insufficienza coronarica, insufficienza cardiaca o aritmia tachicardica è essenziale evitare anche una lieve forma di ipertiroidismo iatrogeno. La scheda tecnica segnala anche cautela nei pazienti con storia di epilessia e un monitoraggio stretto nelle donne ipotiroidee in postmenopausa, per ridurre il rischio di osteoporosi da eccesso di ormone tiroideo.[1, 2]

Non deve essere usato per dimagrire. La scheda tecnica avverte che in pazienti eutiroidei non produce perdita di peso e che dosi elevate possono causare effetti indesiderati seri o persino pericolosi per la vita.[2]

Interazioni

Syntroxine può ridurre l’effetto degli antidiabetici, perciò all’inizio del trattamento la glicemia va monitorata e la terapia antidiabetica può richiedere aggiustamenti.[2]

Può anche aumentare l’effetto dei derivati cumarinici, quindi i parametri della coagulazione vanno controllati con regolarità e il dosaggio dell’anticoagulante può dover essere modificato.[2]

Colestiramina e colestipolo riducono l’assorbimento della levotiroxina: la scheda tecnica raccomanda di assumere la levotiroxina 4-5 ore prima di questi medicinali. Anche preparati contenenti alluminio, ferro o carbonato di calcio possono ridurne l’assorbimento, e in questi casi Syntroxine va assunto almeno 2 ore prima.[1, 2]

La scheda tecnica segnala inoltre che prodotti a base di soia possono ridurre l’assorbimento intestinale della levotiroxina. Sono citati anche farmaci come barbiturici, rifampicina, carbamazepina e fenitoina, che possono aumentare la clearance epatica della levotiroxina.[2]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza il trattamento con ormoni tiroidei va proseguito in modo costante. L’esperienza clinica riportata nella scheda tecnica non indica un rischio per il feto, ma durante la gravidanza può rendersi necessario un aumento della dose.[2]

Durante la gravidanza il TSH va controllato a ogni trimestre e, se aumenta, la dose di levotiroxina va corretta. Dopo il parto, la dose tende a tornare quella pregravidica e il TSH va rivalutato dopo 6-8 settimane.[1, 2]

In allattamento la levotiroxina passa nel latte materno, ma alle dosi raccomandate non è considerata sufficiente a causare ipertiroidismo nel neonato o soppressione del TSH. La levotiroxina può essere usata durante l’allattamento.[1, 2]

La combinazione di levotiroxina e farmaci tireostatici per il trattamento dell’ipertiroidismo non deve essere usata in gravidanza, e nella scheda tecnica è riportato che in gravidanza devono essere utilizzati solo i tireostatici per il trattamento dell’ipertiroidismo.[1, 2]

Effetti indesiderati

Con un uso appropriato e con il monitoraggio clinico e di laboratorio, non ci si aspettano effetti indesiderati. Se però la dose è eccessiva o viene aumentata troppo rapidamente, possono comparire sintomi simili a quelli dell’ipertiroidismo.[1, 2]

Tra questi sono descritti tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, angina pectoris, cefalea, debolezza e crampi muscolari, vampate, febbre, vomito, disturbi mestruali, tremore, irrequietezza, insonnia, sudorazione, perdita di peso e diarrea. La scheda tecnica indica che, in questi casi, può essere necessario ridurre la dose o sospendere il farmaco per alcuni giorni, secondo indicazione medica.[1, 2]

Sono state segnalate anche reazioni di ipersensibilità agli eccipienti, con manifestazioni cutanee o respiratorie, e rari casi di disfunzione epatica.[1, 2]

Domande frequenti

Syntroxine va preso la mattina o la sera? Va assunto al mattino, in un’unica somministrazione, preferibilmente a digiuno.[2]

Posso prendere Syntroxine insieme al ferro o al calcio? No, il ferro, il calcio e alcuni antiacidi possono ridurne l’assorbimento. La scheda tecnica raccomanda di assumerlo almeno 2 ore prima di questi prodotti.[1, 2]

Syntroxine si usa per dimagrire? No. La scheda tecnica dice che non deve essere usato per dimagrire e che dosi elevate possono essere pericolose.[2]

In gravidanza si deve sospendere? No, il trattamento con ormoni tiroidei va in genere proseguito, e in gravidanza può essere necessario aumentare la dose.[2]

È un farmaco che può dare effetti collaterali importanti? Sì, soprattutto se la dose è troppo alta o viene aumentata troppo in fretta. In quel caso possono comparire sintomi da eccesso di ormone tiroideo, come tachicardia, palpitazioni, tremore e insonnia.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Syntroxine capsule molli: Scheda Tecnica del Farmaco. Avvertenze.