Pronativ: effetti collaterali e controindicazioni

Pronativ, 500 ui, polvere e solvente per soluzione per infusione (Fattore Ii + Fattore Vii + Fattore Ix + Fattore X Della Coagulazione + Proteina C + Proteina S) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Per il trattamento di emorragie e nella profilassi peri-operatoria di emorragia nei pazienti con deficienza acquisita dei fattori della coagulazione del complesso protrombinico, in seguito a trattamenti con antagonisti della vitamina K, o in caso di sovradosaggio di antagonisti della vitamina K, dove è necessaria la rapida correzione della deficienza.

Per il trattamento di emorragie e nella profilassi peri-operatoria in presenza di deficit congeniti di fattori II e X della coagulazione dipendenti dalla vitamina K, quando il fattore specifico della coagulazione purificato non è disponibile.

Pronativ, 500 ui, polvere e solvente per soluzione per infusione: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Pronativ, 500 ui, polvere e solvente per soluzione per infusione ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Pronativ, 500 ui, polvere e solvente per soluzione per infusione, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Pronativ, 500 ui, polvere e solvente per soluzione per infusione: controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Allergia nota all’eparina o precedenti di trombocitopenia indotta da eparina.

Soggetti con deficit di IgA con nota presenza di anticorpi anti-IgA.

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Pronativ, 500 ui, polvere e solvente per soluzione per infusione: effetti collaterali

Riassunto del profilo di sicurezza

La terapia sostitutiva può portare alla formazione di anticorpi circolanti che inibiscono uno o più fattori del complesso protrombinico umano. In tal caso questa condizione si manifesta come una scarsa risposta clinica.

Reazioni allergiche o di tipo anafilattico si possono verificare raramente (da ? 1/10.000 a

< 1/1.000), comprese gravi reazioni anafilattiche.

È stato osservato molto raramente un aumento della temperatura corporea (< 1/10.000)

C’è il rischio di episodi di tromboembolia a seguito di somministrazione del complesso protrombinico umano (vedere paragrafo 4.4).

Elenco tabulare delle reazioni avverse di Pronativ

La tabella riportata di seguito è conforme alla classificazione per sistemi e organi MedDRA (SOC e livello di termini preferiti). Le frequenze sono state basate sui dati delle sperimentazioni cliniche e riportate secondo la seguente convenzione: molto comune (? 1/10); comune (da ? 1/100 a < 1/10); non comune (da ? 1/1.000 a < 1/100); raro (da ? 1/10.000 a < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000) o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classe per sistemi e organi MedDRA standard¶ Reazioni avverse Frequenza
Disturbi psichiatrici Ansia non comune
Patologie vascolari Trombosi venosa
profonda Trombosi
Ipertensione
comune
non comune non comune
Patologie respiratorie, toraciche e Embolia polmonare non comune
mediastiniche Broncospasmo non comune
Emottisi non comune
Epistassi non comune
Patologie sistemiche e condizioni relative
alla sede di somministrazione
Bruciore alla sede
d’iniezione
non comune
Esami diagnostici Aumento del D –
dimero della fibrina
non comune
Aumento della trombina ematica non comune
Funzione epatica anomala non comune
Traumatismo, avvelenamento e
complicazioni da procedura
Trombosi nel
dispositivo
non comune

Durante l’uso dopo l’immissione in commercio di Pronativ sono state segnalate le seguenti reazioni avverse. È impossibile stimare in modo affidabile la frequenza di queste reazioni, poiché la segnalazione delle reazioni avverse dopo l’immissione in commercio è volontaria ed effettuata da una popolazione di incerte dimensioni.

Disturbi del sistema immunitario
Shock anafilattico, ipersensibilità
Patologie del sistema nervoso
Tremore
Patologie cardiache
Arresto cardiaco, tachicardia
Patologie vascolari
Collasso circolatorio, ipotensione,
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Dispnea, insufficienza respiratoria
Patologie gastrointestinali
Nausea
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Orticaria, rash
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Brividi

Pronativ contiene eparina. Pertanto, raramente può essere osservata una riduzione della conta delle piastrine, improvvisa ed indotta da meccanismi di tipo allergico, al di sotto di 100.000/µl oppure del 50% rispetto alla conta iniziale (trombocitopenia di tipo II).

Nei pazienti che non hanno mai manifestato in precedenza reazioni di ipersensibilità all’eparina, questa riduzione nella conta delle piastrine può manifestarsi 6-14 giorni dopo l’inizio del trattamento. Nei pazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilità all’eparina, questa riduzione può comparire già poche ore dopo l’inizio del trattamento.Il trattamento con Pronativ deve essere immediatamente interrotto nei pazienti che manifestano queste reazioni allergiche. Questi pazienti non devono più essere trattati in futuro con medicinali contenenti eparina.

Per la sicurezza riguardo gli agenti trasmissibili, vedere paragrafo 4.4. Popolazione pediatrica

Non sono disponibili dati sull’uso di Pronativ nella popolazione pediatrica.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Pronativ, 500 ui, polvere e solvente per soluzione per infusione: avvertenze per l’uso

Consultare un medico specialista con esperienza nel trattamento dei disordini della coagulazione.

Nei pazienti con deficienza acquisita dei fattori di coagulazione dipendenti dalla vitamina K (ad.es. indotta dal trattamento con antagonisti della vitamina K), Pronativ deve essere usato solo se è necessaria una rapida correzione dei livelli del complesso protrombinico, come in caso di emorragia grave o chirurgia d’urgenza. In tutti gli altri casi, normalmente è sufficiente la riduzione della dose dell’antagonista della vitamina K e/o la somministrazione di vitamina K.

I pazienti trattati con antagonisti della vitamina K possono presentare uno stato latente di ipercoagulazione che l’infusione del concentrato del complesso protrombinico può esacerbare.

In caso di reazioni allergiche o di tipo anafilattico, interrompere immediatamente l’infusione. In caso di shock deve essere posto in atto il trattamento medico standard per lo shock.

Le misure standard atte a prevenire le infezioni derivanti dall’uso di prodotti medicinali preparati a partire dal sangue o dal plasma umano comprendono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per marker specifici di infezione e l’inclusione di fasi di produzione efficaci per l’inattivazione/rimozione dei virus.

Ciononostante, quando si somministrano prodotti medicinali preparati a partire dal sangue o dal plasma umano, la possibilità di trasmettere agenti infettivi non può essere esclusa completamente. Ciò riguarda anche virus sconosciuti o emergenti e altri agenti patogeni.

Le misure intraprese sono considerate efficaci contro i virus capsulati quali virus dell’immunodeficienza umana (HIV), virus dell’epatite B (HBV) e virus dell’epatite C (HCV), ma possono essere di efficacia limitata contro virus non capsulati quali virus dell’epatite A (HAV) e parvovirus B19. L’infezione da parvovirus B19 può risultare grave nelle donne in gravidanza (infezione fetale) e per quei pazienti con immunodeficienza o aumentata produzione eritrocitaria (come nel caso di anemia emolitica).

Si raccomanda una idonea vaccinazione contro l’epatite A e B a quei pazienti che vengono regolarmente/ripetutamente trattati con prodotti a base di complesso protrombinico derivante da plasma umano.

Ogni volta che Pronativ viene somministrato ad un paziente, si raccomanda vivamente di registrare il nome ed il numero di lotto del prodotto, al fine di mantenere un legame tra il paziente ed il lotto del prodotto.

I pazienti con deficienza acquisita o congenita trattati con complesso protrombinico umano e particolarmente quelli trattati con dosaggi ripetuti, sono a rischio di trombosi o coagulazione intravascolare disseminata. I pazienti cui è stato somministrato il complesso protrombinico umano devono essere accuratamente monitorati per segni o sintomi di coagulazione intravascolare o trombosi. A causa del rischio di complicanze tromboemboliche, deve essere esercitato uno stretto monitoraggio durante la somministrazione del complesso protrombinico umano a pazienti con storia di malattie coronariche, malattie del fegato, a pazienti in condizioni peri- o post-operatorie, ai neonati, o a pazienti a rischio di eventi tromboembolici o di coagulazione intravascolare disseminata. In ognuna delle suddette situazioni, si deve valutare attentamente il beneficio potenziale del trattamento, rispetto al rischio di tali complicanze.

Non ci sono dati disponibili sull’uso di Pronativ nei casi di emorragia perinatale per deficienza di vitamina K nel neonato.

Pronativ contiene 75 – 125 mg di sodio nel flaconcino da 500 UI/ 150 – 250 mg di sodio nel flaconcino da 1000 UI. Tenere in considerazione in caso di pazienti in dieta con apporto di sodio controllato.

Nei pazienti con deficit congenito di uno dei fattori dipendenti dalla vitamina K deve essere utilizzato, quando disponibile, un prodotto a base dello specifico fattore di coagulazione.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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