Amikacina B.Braun

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto –  (Fonte: A.I.FA.)

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PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARIIndice

Amikacina b.braun  Ev 10 fl 1 G   (Amikacina Solfato)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Generico Info:Nessuna ATC:J01GB06 AIC:041000050 Prezzo:131,74 Ditta: B.braun Milano Spa

 

Amikacina b.braun  Ev 10 F 500 mg   (Amikacina Solfato)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Generico Info:Nessuna ATC:J01GB06 AIC:041000035 Prezzo:65,87 Ditta: B.braun Milano Spa

 

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALEIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: qual è il nome commerciale di Amikacina?

Amikacina B. Braun 2,5 mg/ml, soluzione per infusione Amikacina B. Braun 5 mg/ml, soluzione per infusione

Amikacina B. Braun 10 mg/ml, soluzione per infusione


02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVAIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: quali sostanze e principi attivi contiene Amikacina?

Soluzione per infusione endovenosa da 2,5 mg/ml:

1 ml di soluzione per infusione contiene 2,5 mg di amikacina, come amikacina solfato. 1 flacone da 100 ml contiene 250 mg di amikacina (come amikacina solfato).

Soluzione per infusione endovenosa da 5 mg/ml:

1 ml di soluzione per infusione contiene 5 mg di amikacina, come amikacina solfato. 1 flacone da 100 ml contiene 500 mg di amikacina (come amikacina solfato).

Soluzione per infusione endovenosa da 10 mg/ml:

1 ml di soluzione per infusione contiene 10 mg di amikacina, come amikacina solfato. 1 flacone da 100 ml contiene 1000 mg di amikacina (come amikacina solfato).

Eccipiente: in 100 ml sono presenti 15 mmol (354 mg) di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


03.0 FORMA FARMACEUTICAIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: in quale forma (compresse, gocce, supposte ecc.) si presenta Amikacina?

Soluzione per infusione

Soluzione acquosa limpida, incolore


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeuticheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: a cosa serve Amikacina? Per quali malattie si prende Amikacina?

Per il trattamento delle seguenti infezioni gravi causate da batteri sensibili all'amikacina (vedere paragrafo 5.1) quando agenti antimicrobici meno tossici non sono efficaci:

infezioni ospedaliere delle basse vie respiratorie compresa la polmonite grave,

infezioni intra-addominali, compresa la peritonite,

infezioni complicate e ricorrenti delle vie urinarie,

infezioni della cute e dei tessuti molli comprese le infezioni di ustioni e ferite,

endocardite batterica,

infezioni intra-addominali postoperatorie.

La soluzione per infusione di Amikacina B. Braun da 2,5 mg/ml, 5 mg/ml e 10 mg/ml può essere utilizzata anche nel trattamento di pazienti con batteriemia associata a una qualunque delle infezioni elencate (o di cui si sospetti l'associazione).

La soluzione per infusione di Amikacina B. Braun da 2,5 mg/ml, 5 mg/ml e 10 mg/ml si utilizza comunemente in combinazione con altri antibiotici appropriati per coprire lo spettro batterico presente nella rispettiva infezione.

Si deve tenere conto delle linee guide ufficiali all'uso appropriato degli agenti antibatterici.


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04.2 Posologia e modo di somministrazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: come si prende Amikacina? qual è il dosaggio raccomandato di Amikacina? Quando va preso nella giornata Amikacina

Le soluzioni per infusione Amikacina B. Braun 2,5 mg/ml, Amikacina B. Braun 5 mg/ml e Amikacina B. Braun 10 mg/ml devono essere somministrate esclusivamente per infusione endovenosa. La durata ottimale dell'infusione è di 30 minuti ma può arrivare anche a 60 minuti.

Pazienti con funzionalità renale normale

Adulti e adolescenti oltre i 12 anni (più di 33 kg di peso corporeo):

Il dosaggio endovenoso raccomandato per gli adulti e gli adolescenti con funzionalità renale normale

(clearance della creatinina ≥ 50 ml/min) è di 15 mg/kg di peso corporeo al giorno. Questo dosaggio può essere somministrato in un'unica dose giornaliera o suddiviso in 2 dosi identiche, vale a dire 7,5 mg/kg di peso corporeo ogni 12 ore.

La dose giornaliera totale non deve superare 1,5 g. Nei pazienti con endocardite o neutropenia febbrile si deve somministrare il medicinale due volte al giorno, dal momento che non si dispone di dati sufficienti a sostegno della monosomministrazione giornaliera.

Neonati, bambini piccoli e bambini:

Il dosaggio endovenoso (per infusione endovenosa lenta) raccomandato nei bambini con funzionalità renale normale è di 15-20 mg/kg/die. Questo dosaggio può essere somministrato come 15-20 mg/kg una volta al giorno o come 7,5 mg/kg ogni 12 ore. Nei pazienti con endocardite o neutropenia febbrile si deve somministrare il medicinale due volte al giorno, dal momento che non si dispone di dati sufficienti a sostegno della monosomministrazione giornaliera.

Neonati:

Una dose da carico iniziale di 10 mg/kg seguita da 7,5 mg/kg ogni 12 ore (vedere paragrafì 4.4 e 5.2). Neonati prematuri:

La dose raccomandata nei neonati prematuri è di 7,5 mg/kg ogni 12 ore (vedere paragrafì 4.4 e 5.2). Volumi di infusione nei pazienti con funzionalità renale normale:

Dosaggio in mg per kg di peso corporeo
Peso corporeo
Amikacina B. Braun 2,5 mg/ml (100 ml = 250 mg)
2,5 kg 5 kg 10 kg 12,5 kg 20 kg 30 kg 40 kg 50 kg 60 kg 70 kg 80 kg 90 kg 100 kg
Amikacina in mg
7,5 7,50 15,00 30,00 37,50 60,00 90,00 120,00 150,00 180,00 210,00 240,00 270,00 300,00 ml per kg di peso corporeo
15 15,00 30,00 60,00 75,00 120,00 180,00 240,00 300,00 360,00 420,00 480,00 540,00 600,00
20 20,00 40,00 80,00 100,00 160,00 240,00 320,00 400,00 480,00 560,00 640,00 720,00 800,00
Peso corporeo
Amikacina B. Braun 5 mg/ml (100 ml = 500 mg)
2,5 kg 5 kg 10 kg 12,5 kg 20 kg 30 kg 40 kg 50 kg 60 kg 70 kg 80 kg 90 kg 100 kg
Amikacina in mg
7,5 3,75 7,50 15,00 18,75 30,00 45,00 60,00 75,00 90,00 105,00 120,00 135,00 150,00 ml per kg di peso corporeo
15 7,50 15,00 30,00 37,50 60,00 90,00 120,00 150,00 180,00 210,00 240,00 270,00 300,00
20 10,00 20,00 40,00 50,00 80,00 120,00 160,00 200,00 240,00 280,00 320,00 360,00 400,00
Peso corporeo
Amikacina B. Braun 10 mg/ml (100 ml = 1000 mg)
2,5 kg 5 kg 10 kg 12,5 kg 20 kg 30 kg 40 kg 50 kg 60 kg 70 kg 80 kg 90 kg 100 kg
Amikacina in mg
7,5 1,88 3,75 7,50 9,38 15,00 22,50 30,00 37,50 45,00 52,50 60,00 67,50 75,00 ml per kg di peso corporeo
15 3,75 7,50 15,00 18,75 30,00 45,00 60,00 75,00 90,00 105,00 120,00 135,00 150,00
20 5,00 10,00 20,00 25,00 40,00 60,00 80,00 100,00 120,00 140,00 160,00 180,00 200,00

Somministrando Amikacina B. Braun 2,5 mg/ml, 5 mg/ml e 10 mg/ml soluzione per infusione con una pompa da infusione si migliora la precisione del dosaggio.

Questa formulazione esclusivamente monouso è pronta all'uso e non deve essere diluita prima della somministrazione.

Per evitare il sovradosaggio, soprattutto nei bambini, si deve scegliere la concentrazione più adatta tra quelle disponibili.

Raccomandazione specifica per la somministrazione endovenosa

Nei pazienti in età pediatrica la quantità di diluenti utilizzata dipenderà dalla quantità di amikacina tollerata dal paziente. Di solito la soluzione deve essere infusa nell'arco di 30-60 minuti. Nei neonati l’infusione va effettuata nell'arco di 1-2 ore.

Dose massima giornaliera:

Nelle infezioni potenzialmente fatali si può incrementare la dose fino a 1,5 g al giorno ma la durata della somministrazione non deve superare i 10 giorni ed è necessario un monitoraggio costante. Nell'adulto non si deve superare una dose massima totale di 15 g; in questo calcolo va incluso un eventuale altro trattamento con aminoglicoside somministrato in precedenza.

Dovendo effettuare aggiustamenti posologici, non si consiglia la monosomministrazione giornaliera di amikacina nei pazienti con compromissione del sistema immunitario, insufficienza renale, fibrosi cistica, ascite, ustioni estese (su oltre il 20% della superficie cutanea), nei pazienti anziani e in gravidanza.

Durata del trattamento

La durata complessiva della terapia deve essere limitata a 7-10 giorni, in base alla gravità dell'infezione. Nelle infezioni gravi e complicate, ove il trattamento con amikacina superi i 10 giorni, è necessaria una nuova valutazione dell'idoneità del trattamento con amikacina, dal momento che l'eventuale prosecuzione dello stesso richiede il monitoraggio dei livelli sierici dell'amikacina e delle funzioni renale, uditiva e vestibolare.

Con il regime posologico raccomandato, i pazienti con infezioni causate da germi sensibili devono rispondere alla terapia entro 24-48 ore. Quando non si osserva una risposta clinica nei primi 3-5 giorni si deve prendere in considerazione una terapia alternativa.

Monitoraggio della concentrazione del farmaco

Si prelevano campioni di sangue alla fine dell'intervallo tra le somministrazioni (livello di valle) e subito dopo la fine dell'infusione (livello di picco). Il monitoraggio delle concentrazioni sieriche dell'amikacina deve essere effettuato al secondo o al terzo giorno dopo l'inizio del trattamento e quindi due volte alla settimana (vedere paragrafo 4.4). A 30 minuti e 90 minuti dalla fine dell'infusione il livello non deve superare i 30-35 microgrammi/ml. Il livello di valle deve esere inferiore a 10 microgrammi/ml. Si raccomanda fortemente di effettuare il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche nei pazienti con insufficienza renale.

Dosaggio nei pazienti con compromissione della funzionalità renale

Nota bene: nei pazienti con disturbi della funzionalità renale (clearance della creatinina <50 ml/min) non si consiglia la monosomministrazione giornaliera di amikacina.

Nell'insufficienza renale con una velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 70 ml/min, è consigliabile ridurre il dosaggio o allungare gli intervalli tra le somministrazioni, dal momento che è prevedibile un accumulo dell'amikacina. Per i pazienti con insufficienza renale, la dose da carico è di 7,5 mg di amikacina per kg di peso corporeo. L'intervallo tra le somministrazioni per i singoli pazienti si calcola moltiplicando per 9 il livello della creatininemia. Se per esempio la concentrazione della creatinina è di 2 mg/100 ml, la dose individuale raccomandata (7,5 mg/kg di peso corporeo) deve essere somministrata ogni 2 x 9 = 18 ore.

Per i pazienti con insufficienza renale cronica nei quali sia noto il valore della clearance della creatinina, la dose di mantenimento somministrata a intervalli di 12 ore si calcola con la formula:

(clearance della creatinina del paziente in ml/min ÷ clearance della creatinina normale in ml/min) x 7,5 mg/kg di peso corporeo di amikacina.

Come guida si possono assumere i valori riportati nella tabella qui sotto

Clearance della creatinina

Dosaggio giornaliero dell'amikacina

Dosaggio di amikacina per 12 ore per un paziente di 70 kg di peso corporeo

[ml/min] [mg/kg di peso corporeo al giorno] [mg]

Clearance della creatinina [ml/min] Dosaggio giornaliero dell'amikacina [mg/kg di peso corporeo al giorno] Dosaggio di amikacina per 12 ore per un paziente di 70 kg di peso corporeo [mg]
70 - 80 7,6 - 8 266 - 280
60 - 69 6,4 - 7,6 224 - 266
50 - 59 5,4 - 6,4 186 - 224
40 - 49 4,2 - 5,4 147 - 186
30 - 39 3,2 - 4,2 112 - 147
20 - 29 2,1 - 3,1 77 - 112
15 - 19 1,6 - 2,0 56 - 77

Ai pazienti sottoposti a emodialisi o a dialisi peritoneale si somministra una dose pari alla metà della dose normale alla fine della procedura di dialisi.

Nei pazienti anziani, per ottenere le concentrazioni plasmatiche terapeutiche possono essere sufficienti dosi di mantenimento inferiori rispetto agli adulti più giovani.

L'escrezione dell'amikacina avviene per via renale. Per quanto possibile si deve valutare la funzionalità renale e ove sia il caso, correggere il dosaggio.

Pazienti obesi

La diffusione dell'amikacina nel tessuto adiposo è scarsa. La dose adeguata può essere calcolata a partire dal peso corporeo ideale stimato del paziente, al quale si aggiunge il 40% del peso in eccesso per ottenere il peso in base al quale determinare i mg/kg. Sulla base del monitoraggio plasmatico si effettueranno gli aggiustamenti posologici. Non si deve superare la dose massima di 1,5 g al giorno. La durata del trattamento deve essere limitata a 7-10 giorni.

Pazienti con ascite

Tenendo conto della distribuzione relativamente più ampia nel compartimento del liquido extracellulare, per ottenere concentrazioni sieriche adeguate è necessario somministrare dosi più elevate.


04.3 ControindicazioniIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: quando non bisogna prendere Amikacina?

ipersensibilità all'amikacina o ad altri aminoglicosidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti

miastenia grave.


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'usoIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Amikacina? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Amikacina?

È necessario fare attenzione nel somministrare il medicinale a pazienti con insufficienza renale, con danni uditivi o vestibolari, con disturbi neuromuscolari, e nei casi in cui i pazienti siano stati trattati con un altro aminoglicoside subito prima del trattamento con amikacina.

Gli effetti tossici degli aminoglicosidi, compresa l'amikacina, sono più frequenti nei pazienti con insufficienza renale, qualora si somministrino dosi superiori a quelle raccomandate o si superi la durata raccomandata per il trattamento. Non è stata accertata la sicurezza del trattamento per periodi superiori ai 14 giorni. Tra gli altri fattori che aumentano il rischio di tossicità degli aminoglicosidi figurano l'età avanzata e la disidratazione. Qualora compaiano segni di disfunzione renale, quali cilindruria, presenza di leucociti o di globuli rossi, albuminuria, riduzione della clearance della creatinina, ipodensità, iperazotemia, aumento della creatininemia e oliguria, si devono ridurre i dosaggi giornalieri e/o allungare gli intervalli tra le somministrazioni. Il trattamento deve essere interrotto in caso di aumento dell'azotemia o di riduzione graduale del volume delle urine. Si deve sospendere la terapia con amikacina qualora si sviluppi tinnito o una perdita dell'udito soggettiva, o nel caso in cui gli audiogrammi di follow-up mostrino una perdita significativa della risposta alle frequenze elevate.

Durante il trattamento il paziente deve essere ben idratato e all'inizio del trattamento si deve determinare la funzionalità renale, soprattutto nei pazienti con compromissione della stessa. Inoltre la funzione renale deve essere sottoposta a un attento monitoraggio durante il trattamento; ciò riveste una particolare importanza nei pazienti anziani. Si raccomanda di eseguire controlli audiometrici ripetuti, soprattutto nel caso dei pazienti a rischio elevato. Per quanto possibile si raccomanda di effettuare il monitoraggio delle concentrazioni sieriche di amikacina due volte alla settimana per evitare concentrazioni elevate potenzialmente tossiche (vedere paragrafo 4.2).

La somministrazione degli aminoglicosidi a pazienti con malattie neuromuscolari come per esempio il parkinsonismo, richiede estrema cautela, dal momento che l'azione degli aminoglicosidi sulla giunzione neuromuscolare è simile a quella del curaro e può quindi peggiorare la debolezza muscolare.

Gli aminoglicosidi applicati localmente nell'ambito di una procedura chirurgica sono assorbiti rapidamente e quasi completamente (con l'eccezione della vescica urinaria). Sono stati riportati casi di sordità irreversibile, insufficienza renale e morte per blocco neuromuscolare associati all'irrigazione del campo chirurgico con preparazioni a base di aminoglicosidi (indipendentemente dalla quantità).

Uso in pediatria

Gli aminoglicosidi devono essere utilizzati con cautela nei neonati e nei prematuri a causa dell'immaturità renale di questi pazienti e del conseguente allungamento dell'emivita sierica di questi farmaci.

I prodotti medicinali contengono 15 mmol (o 354 mg) di sodio per 100 ml; è necessario tenerne conto nei pazienti che seguono una dieta iposodica.


04.5 InterazioniIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Amikacina? Quali alimenti possono interferire con Amikacina?

La combinazione con altri antibiotici beta-lattamici offre un effetto antibatterico sinergico.

Tenendo conto dei possibili effetti additivi si deve evitare la somministrazione concomitante o consecutiva, nonché la somministrazione sistemica o topica, di altre sostanze ototossiche o nefrotossiche. Le seguenti sostanze ototossiche e/o nefrotossiche possono incrementare la tossicità dell'amikacina:

Altri aminoglicosidi

Altri chemioterapici antinfettivi, es. bacitracina, amfotericina B, cefalosporine, vancomicina, kanamicina, paromomicina, polimixina B, colistina

Citostatici: carboplatino (ad alte dosi), cisplatino, oxaliplatino (soprattutto in caso di insufficienza

renale preesistente)

Immunosoppressori: ciclosporina, tacrolimus

Diuretici ad azione rapida, es. furosemide o acido etacrinico (insufficienza renale funzionale a causa della disidratazione, potenziale attività ototossica intrinseca). Può derivare sordità irreversibile.

Quando si associa l'amikacina a un agente potenzialmente nefrotossico od ototossico, è necessario effettuare un monitoraggio molto attento della capacità uditiva e della funzionalità renale. In caso di utilizzo concomitante con un diuretico ad azione rapida si deve controllare lo stato di idratazione del paziente.

Amikacina/anestesia con metossiflurano

Gli aminoglicosidi possono aumentare l'effetto nocivo del metossiflurano sul rene. Quando utilizzati in concomitanza, possono insorgere neuropatie di estrema gravità.

Amikacina/miorilassanti e altre sostanze

In caso di trattamento concomitante con amikacina e un farmaco miorilassante (es. d-tubocurarina), agenti curarizzanti, tossina botulinica, antibiotici polimixinici, procainamide, grandi quantità di sangue citrato o di anestetico per via inalatoria (es. alotano) ci si deve attendere un incremento del blocco neuromuscolare realizzato da questi farmaci. In occasione di un intervento chirurgico si deve informare l'anestesista che è in corso la somministrazione di questo medicinale. L‘iniezione di sali di calcio può neutralizzare il blocco neuromuscolare indotto dagli aminoglicosidi (vedere paragrafo 4.9)

L'indometacina può aumentare la concentrazione plasmatica di amikacina nei neonati.


04.6 Gravidanza e allattamentoIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Amikacina si può prendere in gravidanza? Amikacina si può prendere durante l'allattamento?

Gravidanza

I dati relativi all'uso degli aminoglicosidi nelle donne in gravidanza sono limitati. Gli aminoglicosidi possono causare danni al feto. Gli aminoglicosidi attraversano la placenta e sono stati riportati casi di sordità bilaterale congenita totale e irreversibile in bambini le cui madri avevano assunto streptomicina durante la gravidanza. Benché non siano stati riportati effetti avversi sul feto o sul neonato in donne trattate con altri aminoglicosidi, esiste il rischio di nocività. Se si utilizza l'amikacina durante la gravidanza o se la paziente rimane incinta mentre assume il farmaco, è necessario informarla del potenziale rischio per il feto.

Amikacina B. Braun 2,5 mg/ml, 5 mg/ml e 10 mg/ml soluzione per infusione non deve essere usata durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna rendano necessario il trattamento con amikacina. Se si ritiene necessario il trattamento, questo deve essere effettuato solo sotto la supervisione di un medico

(vedere paragrafo 4.4).

Allattamento

Non è noto se l'amikacina/i metaboliti siano escreti nel latte materno. La decisione se interrompere l'allattamento o interrompere /astenersi dalla terapia con Amikacina B. Braun 2,5 mg/ml, 5 mg/ml e 10 mg/ml soluzione per infusione deve essere presa tenendo conto del beneficio dell'allattamento per il bambino e del beneficio della terapia per la donna.

L'amikacina deve essere somministrata alle donne in gravidanza e ai neonati solo quando strettamente necessario e sotto la supervisione di un medico (vedere paragrafo 4.4).

Fertilità

Gli studi sulla tossicità riproduttiva nel topo e nel ratto non hanno riportato effetti sulla fertilità o tossicità fetale.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchineIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Posso guidare se sto prendendo Amikacina? Posso fare lavori che richiedono attenzione se sto in terapia con Amikacina?

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari.

In caso di somministrazione a pazienti ambulatoriali, si consiglia cautela nella guida e nell'uso di macchinari, tenuto conto di possibili effetti indesiderati come i disturbi dell'equilibrio.


04.8 Effetti indesideratiIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali sono gli effetti collaterali di Amikacina? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Amikacina?

In determinate condizioni l'amikacina manifesta effetti ototossici e/o nefrotossici. L'insufficienza renale è un'osservazione non comune nei pazienti trattati con amikacina ed è di solito reversibile alla sospensione del farmaco.

Nota importante sulla terapia:

L'insufficienza renale e l'insufficienza uditiva sono la conseguenza di effetti neurologici che nella maggior parte dei casi possono essere evitati osservando alcune misure precauzionali. Controllare la condizione renale, oltre all'udito e all'equilibrio prima, durante e dopo la terapia. Mantenere un'idratazione adeguata e un'adeguata produzione di urina. Effettuare il monitoraggio della concentrazione sierica del farmaco nei pazienti particolarmente a rischio e correggere il dosaggio di conseguenza (vedere paragrafo 4.2).

Segue un elenco delle reazioni avverse considerate almeno possibilmente correlate al trattamento, ordinate per sistemi e organi e per frequenza assoluta. Per classificare il verificarsi degli effetti indesiderati è stata utilizzata la seguente terminologia:

Molto comune (1/10)

– Comune (1/100, <1/10)

– Non comune (1/1.000, <1/100)

– Raro (1/10.000, <1/1.000)

– Molto raro (<1/10.000)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Infezioni ed infestazioni:
Raro: Sovrainfezione o colonizzazione (con microbi resistenti o funghi della classe dei lieviti)
Patologie del sistema emolinfopoietico:
Raro: Anemia, leucopenia, granulocitopenia, trombocitopenia, eosinofilia
Disturbi del sistema immunitario:
Raro: Reazioni di ipersensibilità³
Molto raro: Shock anafilattico (casi isolati)
Non nota Allergia crociata tra aminoglicosidi
Disturbi del metabolismo e della nutrizione:
Raro: Ipomagnesiemia
Patologie del sistema nervoso:
Non comuni: Capogiro¹, vertigine¹
Raro: Mal di testa, emicrania, parestesia, tremore
Patologie dell'occhio:
Non comune: Nistagmo¹
Patologie dell'orecchio e del labirinto:
Non comune: Tinnito¹, pressione nelle orecchie¹, compromissione dell'udito¹
Molto raro: Sordit๠(casi isolati)
Patologie vascolari:
Raro: Ipotensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:
Raro: Depressione della funzione respiratoria4
Molto raro: Paralisi respiratoria4(casi isolati)
Patologie gastrointestinali:
Non comune: Nausea¹
Raro: Vomito
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
Raro: Eruzione cutanea, esantema, prurito, orticaria (reazioni di ipersensibilità)³
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:
Raro: Artralgia
Molto raro: Blocco neuromuscolare
Patologie renali e urinarie:
Non comune: Danno a carico dei tubuli renali², insufficienza renale²
Molto raro: Nefropatia tossica, insufficienza renale acuta
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:
Raro: Febbre da farmaci³
Esami diagnostici:
Raro: Aumento dell'aspartato aminotransferasi, aumento dell'alanina aminotransferasi, aumento della fosfatasi alcalina (lievi e transitori)

Altre informazioni su specifici effetti indesiderati

Questi effetti sono stati osservati in particolare quando è stato superato il livello posologico raccomandato, nei trattamenti protratti per più di 10 giorni, o quando non è stato adeguatamente ridotto il dosaggio nei pazienti con disfunzione renale. I sintomi iniziali dei disturbi vestibolari sono capogiro, nausea e vomito. Spesso l'esame clinico rivela la presenza di un nistagmo. I disturbi vestibolari sono quasi sempre reversibili. Tra i primi sintomi di disfunzione cocleare figura spesso una perdita della percezione dei toni elevati (4000 Hertz) che precede la perdita dell'udito e che si rileva solo con l'esame audiometrico.

Un altro effetto avverso non comune è il danno a carico dei tubuli renali con insufficienza renale. Il meccanismo alla base del danno renale implica l'accumulo nei lisosomi, l'inibizione della fosfolipasi e la necrosi delle cellule tubulari dopo somministrazione ripetuta di amikacina. La monosomministrazione giornaliera può ridurre il rischio di nefrotossicità. Il danno renale è reversibile in vario grado ma aggrava il rischio di un processo di accumulo che può causare o intensificare gli effetti ototossici. È possibile che si

verifichino un aumento della concentrazione sierica della creatinina, la presenza di albumina, globuli bianchi e globuli rossi o cilindri nelle urine, uremia e oliguria.

Sono eventi avversi rari le reazioni di ipersensibilità come l'esantema, il prurito, l'orticaria e la febbre da farmaci.

In rari casi, a causa di un'infusione endovenosa del farmaco troppo rapida, si può osservare una grave depressione delle funzioni respiratorie. In casi isolati ciò può portare alla paralisi respiratoria; tale rischio esiste anche somministrando l'amikacina in combinazione con l'anestesia e i miorilassanti (vedere paragrafo 4.5).


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04.9 SovradosaggioIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Amikacina? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Amikacina?

Il sovradosaggio può causare nefrotossicità, ototossicità o un effetto curarizzante (blocco neuromuscolare).

Trattamento

In caso di sovradosaggio o di reazioni tossiche si deve interrompere l'infusione di amikacina e se necessario si può indurre una diuresi forzata per accelerare la rimozione dell'amikacina dal sangue. La dialisi peritoneale o l'emodialisi possono essere di aiuto nell'eliminazione dell'amikacina, che si accumula nel sangue. L'emodialisi è più efficace della dialisi peritoneale nel rimuovere l'amikacina dal sangue.

Nei neonati si può prendere in considerazione un'exanguinotrasfusione, tuttavia prima di attuare tale provvedimento è necessario sentire il parere di un esperto.

Per neutralizzare l'effetto curarizzate sono indicati i sali di calcio. Nella paralisi respiratoria può essere necessaria la ventilazione meccanica.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamicheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: A che categoria farmacologica appartiene Amikacina? qual è il meccanismo di azione di Amikacina?

Categoria farmacoterapeutica: altri aminoglicosidi, codice ATC: J01GB06

L'amikacina è un antibiotico aminoglicosidico semisintetico derivato dalla kanamicina. È stato ottenuto per acilazione con un acido amino-idrossibutirrico in corrispondenza dell'aminogruppo C-1 della frazione 2- desossistreptamina.

Meccanismo d’azione

L'amikacina agisce impedendo la sintesi proteica a livello del ribosoma batterico attraverso l'interazione con l'RNA ribosomiale e la successiva inibizione della traslazione, nei microbi sensibili. Ciò esita in un'azione battericida.

Rapporto PK/PD

Il parametro PK/PD più importante ai fini della previsione dell'effetto battericida dell'amikacina è il rapporto tra la massima concentrazione nel siero (Cmax) e la concentrazione minima inibente (CMI) del rispettivo patogeno. Un rapporto Cmax/CMI di 8:1 o 10:1 è ritenuto in grado di indurre un'efficiente soppressione batterica e prevenzione della ricrescita dei microrganismi.

L'amikacina mostra un effetto post-antibiotico sia in vitro che in vivo. L'effetto post-antibiotico permette di allungare l'intervallo tra le somministrazioni senza perdere efficacia nei confronti della maggior parte dei bacilli gram-negativi.

Meccanismo/i di resistenza

La resistenza all'amikacina può emergere attraverso i seguenti meccanismi:

Inattivazione enzimatica: una modificazione enzimatica delle molecole dell'aminoglicoside è il meccanismo di resistenza prevalente. È mediato dalle acetiltransferasi, dalle fosfotransferasi o dalle nucleotidiltransferasi, codificate principalmente da plasmidi. Grazie alla sua capacità di resistere alla degradazione da parte degli enzimi inattivanti gli aminoglicosidi, l'amikacina ha dimostrato di essere efficace nei confronti di molti ceppi resistenti agli aminoglicosidi.

Ridotta penetrazione ed efflusso attivo: questi meccanismi di resistenza si osservano in Pseudomonas

aeruginosa. Dati recenti indicano l'emergenza di meccanismi di resistenza simili in Acinetobacter spp.

Alterazione della struttura bersaglio: solo in qualche caso si osservano alterazioni all'interno dei ribosomi come causa di resistenza.

La comparsa della resistenza durante la terapia è un evento insolito. Tra l'amikacina e altri aminoglicosidi esiste una resistenza crociata parziale.

Breakpoints

Secondo l'EUCAST, per l'amikacina si applicano i seguenti valori limite:

Breakpoint EUCAST (mg/l)

Organismo

Enterobacteriaceae; Pseudomonas, Acinetobacter e

S 

R >

Staphylococcus 8 16

Breakpoint non

correlati alla specie* 8 16

*Basati principalmente sulla farmacocinetica nel siero.

Spettro di attività dell'amikacina:

La prevalenza della resistenza acquisita può variare per le singole specie in base alla zona geografica e al tempo; è auspicabile acquisire informazioni locali sulla resistenza, soprattutto quando si trattano infezioni gravi. In base alle necessità, si deve ricorrere al parere degli esperti qualora la prevalenza della resistenza a livello locale sia tale da mettere in dubbio l'utilità dell'agente almeno in alcuni tipi di infezioni.

Organismo Breakpoint EUCAST (mg/l
S ≤ R >
Enterobacteriaceae; Pseudomonas, Acinetobacter Staphylococcus 8 16
Breakpoint non correlati alla specie* 8 16

Specie comunemente sensibili
Microrganismi aerobi gram-positivi
Staphylococcus aureus (MSSA) Stafilococchi coagulasi negativi (MSCNS)
Microrganismi aerobi gram-negativi
Aeromonas spp.
Campylobacter spp.
Citrobacter freundii
Citrobacter koseri
Enterobacter cloacae
Haemophilus influenzae£
Francisella tularensis
Klebsiella oxytoca
Morganella morganii
Proteus mirabilis
Proteus vulgaris
Providencia rettgeri
Providencia stuartii
Salmonella enterica
Serratia liquefaciens
Shigella spp.
Yersinia enterocolitica
Yersinia pseudotuberculosis
Batteri atipici
Mycobacterium spp.
Specie per le quali la resistenza acquisita può costituire un problema
Microrganismi aerobi gram-positivi
Staphylococcus aureusMRSA)
Stafilococchi coagulasi negativi (MSCNS)
Microrganismi aerobi gram-negativi
Acinetobacter spp.
A. baumannii
Enterobacter aerogenes
Escherichia coli
Klebsiella pneumoniae
Pseudomonas aeruginosa¹
Serratia marcescens
Microrganismi intrinsecamente resistenti
Microrganismi aerobi gram-positivi
Enterococchi
Streptococchi
- piogeni gruppo A
- gruppo B, C, G
- S. pneumoniae
Microrganismi aerobi gram-negativi
Burkholderia cepacia
Stenotrophomonas maltophila
Anaerobi
Bacteroides spp.
Clostridium perfringens
Clostridium difficile
Prevotella spp.
Altri microrganismi
Chlamydia spp.
Chlamydophila spp.
Mycoplasma spp.
Ureaplasma urealyticum

$ La sensibilità naturale della maggior parte degli isolati rientra nell'intervallo intermedio.

1

Il tasso di resistenza degli isolati di gruppi particolari di pazienti, per esempio quelli con fibrosi cistica, è

≥10%.

Abbreviazioni:

MSSA = Methicillin-sensitive Staphylococcus aureus (Staphylococcus aureus sensibile alla meticillina), MRSA = Methicillin-resistant Staphylococcus aureus (Staphylococcus aureus resistente alla meticillina) MSCNS = Methicillin-sensitive coagulase negative staphylococci (stafilococchi coagulasi negativi sensibili alla meticillina)

+Elevati tassi di resistenza (> 50%) sono stati osservati in una o più aree nell'ambito dell'UE.

Altre note:

Gli aminoglicosidi sono adatti a essere somministrati in combinazione con altri antibiotici nelle infezioni da cocchi gram-positivi.


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05.2 Proprietà farmacocineticheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: In quanto tempo viene assorbito dall'organismo Amikacina? Per quanto tempo rimane nell'organismo Amikacina? In quanto tempo Amikacina viene eliminato dall'organismo?

Assorbimento:

In seguito alla somministrazione orale, l'assorbimento dell'amikacina è praticamente nullo; è prevista solo la somministrazione parenterale. I livelli di picco della concentrazione sierica si raggiungono 1-2 ore dopo l'infusione. L'emivita sierica è di 2,2-2,4 ore. Ci si deve attendere un'emivita più lunga nei pazienti con insufficienza renale nonché nei neonati e nei prematuri.

La somministrazione di una dose di 7,5 mg/kg per infusione e.v. continua nell'arco di 30 minuti induce una concentrazione sierica di 38 µg/ml alla fine dell'infusione. Nei volontari sani, la somministrazione di una dose di 15 mg/kg per infusione e.v. continua nell'arco di 30 minuti induce una concentrazione sierica di circa

77 µg/ml alla fine dell'infusione e di 47 µg/ml e 1 µg/ml rispettivamente 1 e 12 ore dopo la fine dell'infusione.

Negli anziani con una clearance media della creatinina di 64 ml/min, la somministrazione di una dose di 15 mg/kg per infusione e.v. continua nell'arco di 30 minuti induce una concentrazione sierica di circa 55 µg/ml alla fine dell'infusione e di 5,4 µg/ml e 1,3 µg/ml rispettivamente 12 e 24 ore dopo la fine dell'infusione.

In studi su somministrazioni multiple non sono stati osservati effetti di accumulo in soggetti con funzionalità renale normale, ai quali erano state somministrate dosi giornaliere di 15-20 mg/kg.

Distribuzione:

Il volume di distribuzione apparente dell'amikacina è di circa 24 l (28% del peso corporeo). Il tasso di legame con le proteine plasmatiche è stato valutato tra il 4% e il 10%.

Dopo somministrazione della dose raccomandata, livelli terapeutici di amikacina sono stati riscontrati nelle ossa, nel cuore, nella colecisti, nel tessuto polmonare, nelle urine, nella bile, nelle secrezioni bronchiali, nell'espettorato, nel liquido interstiziale, nel liquido pleurico e nel liquido sinoviale.

Diffonde a sufficienza nel liquor delle meningi infiammate. Il 10%-20% circa della concentrazione sierica passa attraverso le meningi sane, ma tale quota può aumentare fino al 50% quando le meningi sono infiammate.

La sostanza si accumula nella corteccia renale e nel liquido dell'orecchio interno, e viene eliminata lentamente da questi due compartimenti profondi.

L'amikacina passa attraverso la barriera placentare ed è escreta nel latte umano. Nel sangue fetale e nel liquido amniotico sono state riscontrate concentrazioni che raggiungono il 20% di quelle materne.

Biotrasformazione:

Nell'organismo umano l'amikacina non viene metabolizzata.

Eliminazione:

Nei pazienti con funzionalità renale normale la clearance sierica media dell'amikacina è di 100 ml/min e la clearance renale di 94 ml/min. La via predominante di eliminazione dell'amikacina è la filtrazione glomerulare. La maggior parte del volume (60%-82%) è escreta immodificata nelle urine entro le prime 6 ore. Solo piccolissime quantità sono escrete nella bile. In pazienti con funzionalità renale normale il 91% e il 95% della dose di amikacina (i.m.) sono escreti immodificati nelle urine rispettivamente entro 8 e 24 ore.

È possibile eliminare l'amikacina attraverso l'emodialisi e più lentamente attraverso la dialisi peritoneale. A seconda del metodo dialitico, si può rimuovere il 50% (range 29%-81%) o il 40%-80% della dose somministrata rispettivamente entro 4 o 8 ore.

Pazienti in età pediatrica:

I dati degli studi sulla somministrazione di dosi multiple giornaliere dimostrano che i livelli nel liquido spinale di bambini normali sono pari al 10-20% circa delle concentrazioni sieriche e possono raggiungere il 50% nella meningite.

Somministrazione endovenosa

L'eliminazione renale dell'amikacina è ridotta nei neonati e soprattutto nei prematuri.

In un singolo studio effettuato su neonati (1-6 giorni di età post-natale) raggruppati in base al peso alla nascita (<2000, 2000-3000 e >3000 g), l'amikacina è stata somministrata per via intramuscolare e/o endovenosa alla dose di 7,5 mg/kg. La clearance nei neonati di peso >3000 g è stata di 0,84 ml/min/kg e l'emivita terminale di circa 7 ore. In questo gruppo, il volume di distribuzione iniziale e il volume di distribuzione allo stato stazionario sono risultati rispettivamente pari a 0,3 ml/kg e 0,5 mg/kg. Nei gruppi con peso alla nascita inferiore, la clearance/kg è risultata inferiore e l'emivita più lunga. Somministrazioni ripetute ogni 12 ore in tutti i gruppi indicati non hanno comportato alcun accumulo dopo 5 giorni.


05.3 Dati preclinici di sicurezzaIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Amikacina è sicuro e ben tollerato dall'organismo?

Negli studi sulla tossicità a dosi ripetute gli effetti principali sono stati la nefrotossicità e l'ototossicità. Non sono stati effettuati studi sul potenziale mutageno o cancerogeno dell'amikacina.

Negli studi di tossicità della riproduzione l'amikacina ha provocato nefrotossicità correlata alla dose nel ratto femmina e in gravidanza nei loro feti, mentre gli studi di tossicità della riproduzione nella prole di topo, ratto e coniglio hanno evidenziato un aumento dei tassi di morte del feto. Come osservato per la classe degli aminoacidi aminoglicosidici, per il feto esiste un rischio potenziale di danno a livello renale e dell'orecchio interno.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 EccipientiIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali eccipienti contiene Amikacina? Amikacina contiene lattosio o glutine?

Cloruro di sodio

Idrossido di sodio (per la correzione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili


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06.2 IncompatibilitàIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Amikacina può essere mischiato ad altri farmaci?

Amikacina B. Braun 2,5 mg/ml, 5 mg/ml e 10 mg/ml sono formulazioni pronte all'uso e non devono essere miscelate con nessun altro medicinale, ma devono essere somministrate separatamente, in accordo alla dose raccomandata e al modo di somministrazione.

In nessun caso è consentito miscelare gli aminoglicosidi in una soluzione per infusione con antibiotici betalattamici (es. penicilline, cefalosporine), per il rischio di causare l'inattivazione fisico-chimica dell'antibiotico associato.

Incompatibilità di tipo chimico sono note per amfotericina, clorotiazidi, eritromicina, eparina, nitrofurantoina, novobiocina, fenitoina, sulfadiazina, tiopentone, clortetraciclina, vitamina B e vitamina C. L'amikacina non deve essere pre-miscelata con questi medicinali.

L'inattivazione indotta dalla miscelazione di aminoglicosidi e betalattamici può persistere anche nei campioni di sangue prelevati per misurare i livelli sierici degli antibiotici, inducendo una notevole sottostima con la conseguenza di errori posologici e rischi di tossicità. È necessario manipolare rapidamente i campioni e porli nel ghiaccio oppure aggiungere della beta-lattamasi.


06.3 Periodo di validitàIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Per quanto tempo posso conservare Amikacina?

Prima dell'apertura: 3 anni.

Periodo di validità in uso (dopo l'apertura):

Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, l'utente è responsabile dei tempi di conservazione in uso e delle condizioni precedenti all'uso, che di solito non devono superare le 24 ore alla temperatura di 2-8°C.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Amikacina va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Amikacina entro quanto tempo va consumato?

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Per le condizioni di conservazione del medicinale aperto vedere paragrafo 6.3.


06.5 Natura e contenuto della confezioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: In quale tipo di contenitore viene venduto Amikacina?

Amikacina B. Braun 2,5 mg/ml:

Flaconi di polietilene a bassa densità, contenenti 100 ml, disponibili in confezioni da 10 x 100 ml

20 x 100 ml

Amikacina B. Braun 5 mg/ml:

Flaconi di polietilene a bassa densità, contenenti 100 ml, disponibili in confezioni da 10 x 100 ml

20 x 100 ml

Amikacina B. Braun 10 mg/ml:

Flaconi di polietilene a bassa densità, contenenti 100 ml, disponibili in confezioni da 10 x 100 ml

20 x 100 ml

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Come si usa Amikacina? Dopo averlo aperto, come conservo Amikacina? Come va smaltito Amikacina correttamente?

Il medicinale non utilizzato o i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente, immediatamente dopo l'uso.

Solo per uso endovenoso. Solo monouso.

La soluzione non utilizzata deve essere eliminata.

Prima della somministrazione la soluzione deve essere ispezionata visivamente alla ricerca di particelle estranee o variazioni cromatiche.

Utilizzare solo soluzioni limpide senza particelle visibili.

La soluzione deve essere somministrata con attrezzatura sterile in asepsi. Per impedire l'ingresso di aria nel

sistema è necessario caricare l'attrezzatura con la soluzione. Per ulteriori informazioni consultare il paragrafo 4.2.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quale casa farmaceutica produce Amikacina?

B. Braun Melsungen AG Carl-Braun strasse, 1 34212 Melsungen Germania


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Con quali numeri AIFA ha autorizzato l'immissione in commercio di Amikacina?

Amikacina B. Braun 2,5 mg/ml 10x100 ml A.I.C. n. 041000011/M

Amikacina B. Braun 2,5 mg/ml 20x100 ml A.I.C. n. 041000023/M

Amikacina B. Braun 5 mg/ml 10x100 ml A.I.C. n. 041000035/M

Amikacina B. Braun 5 mg/ml 20x100 ml A.I.C. n. 041000047/M

Amikacina B. Braun 10 mg/ml 10x100 ml A.I.C. n. 041000050/M

Amikacina B. Braun 10 mg/ml 20x100 ml A.I.C. n. 041000062/M


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONEIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quando ` stato messo in commercio per la prima volta Amikacina? QUando è stata rinnovata l'autorizzazione al commercio di Amikacina?

09/07/2011 // ---


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quando è stato rivisto e corretto da AIFA il testo di questa scheda tecnica di Amikacina?

07/2011


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)Indice

 

 

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