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Politrate: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Politrate

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Politrate: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Politrate

INDICE DELLA SCHEDA

Politrate: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Politrate 3,75 mg Polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni flaconcino contiene 3,75 mg di leuprorelina acetato (equivalente a 3,57 mg di leuprorelina in base libera)

1 ml di sospensione ricostituita contiene 1,875 mg di leuprorelina acetato.

Eccipienti con effetto noto:

Un flaconcino contiene da 1,3 a 2,2 mg (< 1 mmol) di sodio (sotto forma di carmellosa sodica).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato. Polvere: polvere di colore bianco o biancastro.

Solvente: soluzione limpida trasparente (pH 5,0 – 7,0).

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Politrate è indicato nel trattamento palliativo del carcinoma della prostata localmente avanzato o metastatico.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

La dose abitualmente raccomandata di Politrate è 3,75 mg sotto forma di dose mensile da somministrarsi tramite un’iniezione intramuscolare singola una volta al mese.

Politrate deve essere somministrato sotto la supervisione di un medico o un operatore sanitario qualificato.

La dose di Politrate è incorporata in una formulazione a rilascio prolungato permettendo il rilascio continuo di leuprorelina acetato per un mese. La polvere liofilizzata deve essere ricostituita e somministrata come una singola iniezione intramuscolare ad intervalli mensili. Evitare la somministrazione intraarteriosa o endovenosa. Il flaconcino contenente microsfere di Politrate in polvere deve essere ricostituito immediatamente prima della somministrazione per iniezione intramuscolare. Come per altri medicinali somministrati regolarmente per iniezione, la sede di iniezione deve essere cambiata periodicamente.

La terapia con Politrate non deve essere interrotta quando si verifica una remissione o un miglioramento.

La risposta alla terapia con Politrate deve essere periodicamente monitorata misurando i livelli sierici di testosterone e dell’antigene prostatico specifico (PSA). Studi clinici hanno dimostrato un aumento dei livelli di testosterone durante i primi 4 giorni di trattamento nella maggior parte dei pazienti non orchiectomizzati. In seguito, i livelli di testosterone sono diminuiti fino a raggiungere livelli di castrazione in 3-4 settimane. Una volta raggiunti i livelli di castrazione (definiti come testosterone inferiore a 0,5 ng/ml), questi sono stati mantenuti per tutta la durata della terapia farmacologica.

Se la risposta di un paziente appare sub-ottimale, allora sarebbe opportuno accertarsi che i livelli sierici di testosterone siano raggiunti o mantenuti a livelli di castrazione. A volte nelle prime fasi del periodo

di trattamento si verificano aumenti transitori dei livelli di fosfatasi acida ma di solito ritornano a valori normali o pressoché normali entro la 4a settimana di trattamento.

Durata del trattamento

Politrate deve essere somministrato sottoforma di iniezioni intramuscolari mensili.

Popolazioni speciali

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Politrate nei pazienti pediatrici non sono state stabilite. Pertanto, Politrate non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti fino a quando i dati di sicurezza ed efficacia non saranno disponibili.

Insufficienza renale/epatica

La farmacocinetica di Politrate nei pazienti con funzionalità epatica e renale compromessa non è stata determinata.

Anziani

Nello studio clinico con Politrate, l’età media dei soggetti studiati è stata di 71,6 ± 9,2 anni. Pertanto, l’etichettatura riflette la farmacocinetica, l’efficacia e la sicurezza di Politrate in questa popolazione.

Modo di somministrazione

Politrate deve essere somministrato esclusivamente per via intramuscolare. Non somministrare attraverso altre vie. In caso di somministrazione sottocutanea involontaria, il paziente deve essere attentamente monitorato in quanto per Politrate non sono disponibili dati su vie di somministrazione diverse dalla via intramuscolare. Per le

istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità agli analoghi dell’ormone di liberazione dell’ormone luteinizzante (LHRH) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1. Nella letteratura medica sono state riportate segnalazioni di reazioni anafilattiche agli analoghi sintetici dell’LHRH o agli analoghi agonisti dell’LHRH.

Precedente orchiectomia.

Politrate non deve essere usato come unico trattamento nei pazienti con cancro alla prostata e con evidenza di compressione del midollo spinale o metastasi della colonna vertebrale.

Politrate non è indicato per l’uso nelle donne. Politrate non è indicato in pazienti pediatrici.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Nelle fasi iniziali del trattamento di Politrate, come avviene durante il trattamento con altri agonisti dell’LHRH, può verificarsi un aumento transitorio dei livelli di testosterone. In alcuni casi questo può essere associato ad un "flare" (ossia, un innalzamento) o un’esacerbazione della crescita tumorale con conseguente temporaneo peggioramento dei sintomi del cancro alla prostata. Questi sintomi di solito regrediscono con il proseguimento della terapia. In alcuni casi il "flare" può manifestarsi con sintomi sistemici o neurologici (ad esempio dolore osseo). Inoltre, sono stati segnalati casi di atrofia testicolare e ginecomastia con altri agonisi dell’LHRH.

Il trattamento deve essere interrotto immediatamente se il paziente sviluppa segni o sintomi indicativi di anafilassi/reazione anafilattica (dispnea, asma, rinite, edema angioneurotico o glottide, ipotensione,

orticaria, eruzione cutanea, prurito o polmonite interstiziale). I pazienti devono essere informati prima di cominciare il trattamento, avvertendoli di interrompere il trattamento e rivolgersi al medico qualora dovesse comparire uno dei suddetti sintomi. I pazienti che hanno manifestato una reazione di ipersensibilità alla leuprorelina devono essere attentamente monitorati e non devono ricevere una nuova somminsitrazione di Politrate.

Nei pazienti trattati con leuprorelina acetato sono stati osservati casi isolati di ostruzione ureterale (con o senza ematuria) e compressione del midollo spinale o lesioni metastatiche vertebrali che possono contribuire alla paralisi con o senza complicazioni letali. I pazienti a rischio di ostruzione ureterale, compressione del midollo spinale o lesioni metastatiche vertebrali devono essere considerati con attenzione e strettamente sorvegliati nelle prime settimane di trattamento. Questi pazienti devono essere considerati per il trattamento profilattico con farmaci antiandrogeni.

In caso di insorgenza di complicazioni urologiche/neurologiche, queste devono essere trattate con adeguate misure specifiche.

Esiste un maggior rischio di incidenza della depressione che può essere grave) nei pazienti sottoposti a trattamento con agonisti del GnRH come la leuprorelina acetato. I pazienti devono essere adeguatamente informati e trattati appropriatamente qualora dovessero comparire sintomi.

In letteratura medica è stata segnalata una diminuzione della densità ossea in pazienti adulti di sesso maschile sottoposti a orchiectomia o trattati con un agonista dell’LHRH. L’aggiunta di una terapia antiandrogena al regime di trattamento riduce la perdita di densità ossea, ma aumenta il rischio di altre effetti indesiderati come problemi di coagulazione ed edema. In caso di utilizzo di un

antiandrogeno per un periodo prolungato, prestare la dovuta attenzione alle controindicazioni e alle precauzioni associate all’uso prolungato dello stesso. I pazienti a rischio o con un’anamnesi medica di osteoporosi devono essere considerati con attenzione e tenuti sotto stretto controllo durante il trattamento con leuprorelina acetato.

Con l’uso di leuprorelina acetato sono stati segnalati casi di disfunzione epatica e ittero con elevati livelli degli enzimi epatici. Pertanto, se necessario, ricorrere ad un’attenta osservazione e adottare misure appropriate.

La risposta alla terapia di Politrate deve essere monitorata mediante i parametri clinici e la misurazione periodica dei livelli sierici di testosterone e del PSA.

I pazienti possono presentare disturbi metabolici (ad es. intolleranza al glucosio o aggravamento del diabete esistente) ipertensione, variazioni di peso e disturbi cardiovascolari. Come prevedibile con questa classe di farmaci, è possibile che vi siano sviluppo o aggravamento del diabete e pertanto i pazienti diabetici possono necessitare di un monitoraggio più frequente della glicemia durante il trattamento con Politrate. I pazienti ad alto rischio di malattie metaboliche o cardiovascolari devono essere attentamente valutati prima di iniziare il trattamento e adeguatamente monitorati durante la terapia di deprivazione androgenica. La terapia con leuprorelina acetato comporta una repressione del sistema ipofisi-gonadale. I risultati dei test diagnostici delle funzioni gonadotrope e gonadali dell’ipofisi condotti durante e dopo la terapia con leuprorelina acetato potrebbero risentirne.

Un aumento nel tempo di protrombina è stato segnalato in pazienti in trattamento con leuprorelina acetato.

Con la somministrazione di leuprorelina acetato sono state segnalate convulsioni. Questi casi sono stati osservati nei pazienti con una storia di convulsioni, epilessia, disturbi cerebrovascolari, anomalie o tumori del sistema nervoso centrale e nei pazienti soggetti all’assunzione concomitante di farmaci associati a convulsioni, come il bupropione e gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Le convulsioni sono state segnalate anche in pazienti che non presentano le condizioni mediche di cui sopra.

La leuprorelina acetato deve essere usata con precauzione in presenza di disturbi cardiovascolari (tra cui una condizione di insufficienza cardiaca congestizia), tromboembolismo, edema, depressione e apoplessia ipofisaria.

La leuprorelina acetato deve essere utilizzata con cautela nei pazienti soggetti a emorragie, trombocitopenia o sottoposti a trattamento con anticoagulanti. Gli sportivi devono prendere precauzioni poiché Politrate contiene un ingrediente che può dare un risultato positivo ai controlli antidoping.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per flaconcino. Pertanto, è essenzialmente ‘privo di sodio’.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Nessuno studio sulle interazioni farmacocinetiche tra farmaci è stato condotto con la leuprorelina acetato. Tuttavia, poiché la leuprorelina acetato è un peptide in primo luogo degradato dagli enzimi peptidasi e non dagli enzimi citocromo P-450, come rilevato in studi specifici, e poiché il farmaco è legato alle proteine plasmatiche solo per circa il 46%, non dovrebbero verificarsi interazioni farmacologiche.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Politrate non è indicato per l’uso nelle donne.

L’iniezione di leuprorelina acetato può causare un danno fetale quando somministrata a donne in gravidanza.

Pertanto se il farmaco è somministrato durante la gravidanza può verificarsi un aborto spontaneo.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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La capacità di guidare veicoli e l’uso di macchinari può essere compromessa a causa di disturbi visivi e capogiro

04.8 Effetti indesiderati

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Se non diversamente specificato, il seguente profilo di sicurezza di Politrate si basa sui risultati di uno studio clinico di fase III in cui pazienti affetti da cancro della prostata sono stati trattati con sei dosi mensili di Politrate somministrate per via intramuscolare e monitorati per un periodo complessivo di 26 settimane. La maggior parte degli effetti indesiderati segnalati correlati al trattamento sono stati quelle abituali associati alla terapia con soppressione della produzione di testosterone.

Le reazioni avverse più comunemente segnalate con Politrate sono state vampate di calore, dolore in sede di iniezione, irritazione in sede di iniezione, sudorazione notturna e cefalea.

Le seguenti reazioni avverse risultanti da studi clinici sono elencate secondo una classificazione per sistemi e organi e in ordine decrescente di frequenza (molto comune: ≥1/10; comune: da ≥1/100 a <1/10; non comune: da ≥1/1.000 a <1/100; raro: da ≥1/10.000 a

<1/1.000; molto raro: < 1/10.000).

Tabella 1. Numero e frequenza delle reazioni avverse durante la terapia di Politrate 3,75 mg.

Categoria
SOC
Frequenza: PT
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: aumento dell’appetito
Non comune: anoressia, ipercolesterolemia, iperlipidemia
Disturbi psichiatrici
Non comune: disturbi del sonno, insonnia, diminuzione della libido, alterazioni dell’umore e depressione*
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea
Non comune: sonnolenza
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Non comune: vertigini
Patologie vascolari
Molto comune: vampate di calore
Patologie gastrointestinali
Non comune: dolore addominale inferiore diarrea, nausea, vomito
Patologie epatobiliare
Non comune: iperbilirubinemia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: iperidrosi, sudorazione notturna, sudorazione fredda
Non comune: edema periorbitale, orticaria, prurito
Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo
Comune: mal di schiena
Non comune: artralgia, spasmi muscolari, dolore alle estremità
Patologie renali e urinarie
Non comune: ritenzione urinaria, incontinenza urinaria,
pollachiuria
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Comune: disfunzione erettile
Non comune: seno tumefazione mammaria, dolorabilità mammaria, mancata eiaculazione
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: affaticamento, astenia, piressia, reazioni avverse locali (vedì tabella 2)
Non comune: debolezza, sensazione di caldo e freddo, sensazione di nervosismo

Esami diagnostici

Non comune: aumento dei livelli di AST, ALT, bilirubina, gamma glutamil transferasi

* in uno studio post-marketing la frequenza delle alterazioni dell’umore e della depressione nei pazienti a lungo termine è risultata comune.

In termini di gravità, il 98% di tutti gli effetti indesiderati correlati al trattamento sono stati lievi o moderati. L’ottantanove per cento (89%) delle vampate di calore sono state segnalate come lievi e il nove per cento (9%) come moderata. Due casi di vampate di calore (0,2%) sono state segnalate come gravi.

Durante lo studio, 29 pazienti (18,1%) hanno segnalato un totale di 35 reazioni avverse locali (LAR) in sede di iniezione.

Le reazioni avverse locali correlate a 3,75 mg di Politrate sono quelle di solito indicate con altri prodotti simili somministrati mediante iniezione intramuscolare. Le reazioni avverse più comunemente segnalate sono state dolore in sede di iniezione, irritazione in sede di iniezione, fastidio in sede di iniezione, livido in sede di iniezione ed eritema. Le reazioni avverse non comuni segnalate hanno riguardato reazioni in sede di iniezione, gonfiore, traumatismo ed emorragia (tabella 2).

Tabella 2. Frequenza dei pazienti con reazioni avverse locali durante la terapia con Politrate.

SOC primario*
PT: patologie sistemiche e condizioni relative al sito di
somministrazione
Pazienti con LAR correlate
%
Comune
Dolore in sede di iniezione 8,1
Irritazione in sede di 4,4

iniezione

Fastidio in sede di iniezione 1,9

Eritema in sede di iniezione 1,3

livido in sede di 1,3

Non comune

Reazione in sede di iniezione

Gonfiore in sede di iniezione traumatismo in sede

0,6

0,6

di iniezione 0,6

Emorragia in sede di iniezione 0,6

*Pazienti che possono rientrare in più categorie; LAR: reazioni avverse locali; SOC: Classificazione per sistemi e organi

In caso di ripetute somministrazioni di Politrate, come reazioni avversi locali ricorrenti sono state segnalate gonfiore (0,6%), dolore (0,6%), livido (0,6%) e irritazione (0,6%). Questi eventi sono stati tutti riportati come non gravi e lievi. Nessun paziente ha interrotto la terapia a causa di reazioni avverse locali.

Nello studio clinico di fase I CRO-02-43 condotto su soggetti sani con somministrazione di 7,5 mg di Politrate in dose singola, è stato segnalato un solo caso di indurimento in sede di iniezione.

Altri effetti indesiderati segnalati in seguito al trattamento con leuprorelina acetato sono stati impotenza, diminuzione della libido (entrambe conseguenze farmacologiche della privazione di testosterone), edema periferico, embolia polmonare, palpitazioni, mialgia, debolezza muscolare, brividi, dispnea, vertigini periferiche, eruzione cutanea, amnesia, disturbi visivi e sensibilità della cute. L’infarto da adenoma ipofisario preesistente è stato segnalato raramente dopo la somministrazione di agonisti dell’LHRH, sia a breve che a lungo termine. Vi sono state rare segnalazioni di

trombocitopenia e leucopenia. Sono stati segnalati alterazioni nella tolleranza al glucosio.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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Non vi è esperienza clinica sugli effetti di un sovradosaggio acuto con Politrate o leuprorelina acetato. Negli studi clinici che hanno previsto la somministrazione quotidiana per via sottocutanea di leuprorelina acetato in pazienti con carcinoma della prostata, dosi fino a 20 mg/giorno per un massimo di due anni non hanno causato reazioni avverse diverse da quelle osservate con la dose da 1 mg/giorno.

In studi condotti su animali, dosi fino a 500 volte la dose raccomandata nell’uomo hanno portato a dispnea, diminuzione dell’attività e irritazione locale in sede di iniezione. In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere attentamente monitorato e la gestione deve essere sintomatica e di supporto.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica; Terapia endocrina. Ormoni e sostanze correlate. Analoghi dell’ormone di rilascio della gonadotropina; Codice ATC: L02AE02.

Il nome chimico della leuprorelina acetato è 5-oxo-L-prolyl-L-histidyl-L- tryptofyl-L-seryl-L-tyrosyl-D-leucyl-L-leucyl-L-arginyl-L-prolyl-etilamide.

La leuprorelina acetato è inattiva se somministrata per via orale a causa della scarsa permeabilità della membrana e di una pressoché totale inattivazione da parte degli enzimi proteolitici intestinali.

La leuprorelina acetato ha potenti proprietà agoniste dell’LHRH se somministrata nel corso di una terapia di breve durata e intermittente, tuttavia, quando somministrata in continuo, non nella modalità pulsatile, gli analoghi dell’LHRH inducono l’inibizione della secrezione di gonadotropina e la soppressione della steroidogenesi testicolare.

Legandosi ai recettori ipofisari dell’LHRH la leuprorelina acetato produce un aumento iniziale dei livelli circolanti di ormone luteinizzante (LH) e dell’ormone follicolo stimolante (FSH), portando ad un aumento acuto dei livelli di testosterone e dei livelli di diidrotestosterone. Tuttavia, entro 5-8 giorni dopo la somministrazione del farmaco, gli analoghi dell’LHRH producono una desensibilizzazione del complesso di recettori dell’LHRH e/o una down-regulation della ghiandola ipofisaria anteriore. A causa della minore presenza di recettori sulla superficie cellulare, la stimolazione cellulare diminuisce, comportando una riduzione della sintesi e della secrezione di gonadotropina. Alla fine, dopo diverse settimane di terapia con agonisti dell’LHRH, la secrezione di LH e FSH è soppressa. Di conseguenza, le cellule di Leydig nei testicoli cessano di produrre il testosterone e la concentrazione di testosterone sierico diminuisce ad un livello di castrazione (meno di 0,5 ng/ml) in circa 2-4 settimane dall’inizio del trattamento.

In uno studio clinico in aperto, multicentrico, a dosi ripetute di Politrate sono stati arruolati 160 pazienti affetti da carcinoma della prostata e mai sottoposti a precedente terapia oncologica sistemica, terapia ormonale per il trattamento del cancro alla prostata, precedente chirurgia prostatica o orchiectomia. L’obiettivo era determinare l’efficacia e la sicurezza di Politrate somministrato a pazienti con cancro alla prostata che potrebbero trarre beneficio dalla terapia di deprivazione androgenica. Politrate è stato somministrato per via intramuscolare in 6 dosi mensili.

I livelli di testosterone sono stati monitorati in diversi giorni nel corso di 168 giorni. Come previsto, dopo la prima iniezione i livelli medi di testosterone aumentavano rapidamente rispetto ai livelli basali (4,119

± 1,341 ng/ml), raggiungendo livelli di picco (Cmax) di 6,598 ± 2,249 ng/ml al terzo giorno. Dopo il picco i livelli di testosterone sono scesi e, dopo 21 giorni, il 78,7% dei pazienti valutabili aveva raggiunto la castrazione medica (definita come testosterone inferiore a 0,5 ng/ml). Al giorno 28 il 96,8 % dei pazienti ha raggiunto i livelli di castrazione, mentre il 73,1 % ha raggiunto livelli di ≤ 0,2 ng/ml.

Figura 1. Media (±DS) dei livelli plasmatici di testosterone durante il trattamento con sei iniezioni IM mensili con 3,75 mg di Politrate

Gli endpoint secondari di efficacia includevano la determinazione dei livelli sierici di LH, FSH e le concentrazioni di PSA. Al giorno 14 e al giorno 4 dopo la prima iniezione di Politrate, la media dei livelli sierici di LH e FSH è scesa al di sotto delle concentrazioni basali. Le concentrazioni sono rimaste ben al di sotto dei valori basali dal giorno

28 sino alla fine dello studio. Durante il trattamento, la media dei livelli sierici di PSA è gradualmente diminuita (primo mese) per poi rimanere costantemente sotto il livello basale fino alla fine dello studio. Tuttavia, nel corso dello studio è stata osservata una larga variabilità inter-individuale nelle concentrazioni di PSA.

La frequenza della risposta acuta su quella cronica è stata del 10,5 % e la frequenza della risposta con aumento del testosterone è stata del 11,8 %. Non sono stati segnalati eventi avversi correlati al farmaco suggestivi “flare” clinico di testosterone (ritenzione urinaria, compressione del midollo spinale o esacerbazione del dolore osseo) in nessuno dei pazienti che hanno evidenziato un effetto di aumento del testosterone.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

Dopo tre iniezioni mensili di Politrate in un campione di pazienti affetti da cancro della prostata (n=12), la massima concentrazione plasmatica di leuprorelina acetato è risultata essere simile in tutte e tre i cicli. Dopo la prima somministrazione (0-28 giorni), la Cmax è stata di 13.145,6 ± 3.070,6 pg/ml. Il tempo mediano per raggiungere la Cmax (Tmax) è stato di 0,04 giorni, ovvero corrispondente a 0,96 ore (intervallo di 0,96 – 4,08 ore).

Distribuzione

Nessuno studio della distribuzione del medicinale è stato condotto con Politrate. Tuttavia, su pazienti volontari sani di sesso maschile, la

media del volume di distribuzione della leuprorelina acetato allo stato stazionario dopo una dose di 1,0 mg somministrata in bolo per via endovenosa (EV) è stata di 27 l. Il legame alle proteine plasmatiche umane in vitro variava dal 43 al 49%.

Metabolismo

Nessuno studio del metabolismo del medicinale è stato condotto con Politrate. Tuttavia, in pazienti volontari sani di sesso maschile, la somministrazione in bolo per EV di una dose di 1,0 mg di leuprorelina acetato, ha rivelato che la clearance sistemica media è stata di 7,6 l /ora, con un’emivita finale di eliminazione di circa 3 ore sulla base di un modello a due compartimenti.

Si prevede che la leuprorelina venga metabolizzata in peptidi inattivi più piccoli che possono essere escreti o ulteriormente catabolizzati.

Escrezione

Nessuno studio sull’escrezione del medicinale è stato condotto con Politrate. Tuttavia, in seguito alla somministrazione di leuprorelina acetato in 3 pazienti, meno del 5% della dose è stata recuperata come farmaco originario (parent drug) e metabolita “M-I” nelle urine.

Popolazioni speciali

Insufficienza renale/epatica

La farmacocinetica del medicinale in pazienti con funzionalità epatica e renale compromessa non è stata determinata.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute e genotossicità condotti con leuprorelina acetato.

Come previsto dalle proprietà farmacologiche note, studi non clinici hanno mostrato effetti sul sistema riproduttivo, che sono stati reversibili. Negli studi di tossicità riproduttiva, la leuprorelina acetato non ha mostrato teratogenicità. Tuttavia, embriotossicità/mortalità è stata osservata nei conigli.

Studi di cancerogenecità condotti nei ratti trattati con leuprorelina acetato somministrata per via sottocutanea (da 0,6 a 4 mg/kg/giorno), hanno mostrato un aumento correlato alla dose di adenomi ipofisari. È stato inoltre osservato un aumento significativo, ma non correlato alla dose, degli adenomi delle cellule delle isole pancreatiche nei ratti di sesso femminile e degli adenomi delle cellule interstiziali del testicolo nei ratti di sesso maschile, osservando una più alta incidenza nel gruppo a basso dosaggio. La somministrazione di leuprorelina acetato ha comportato un’inibizione della crescita di alcuni tumori ormone dipendenti (tumori della prostata in ratti di sesso maschile Noble e Dunning e tumori mammari indotti dal DMBA nei ratti di sesso femminile). Nessun effetto simile è stato osservato negli studi di carcinogenesi condotti sul topo. Nessuno studio di cancerogenesi è stato condotto con Politrate.

Gli studi con leuprorelina acetato hanno mostrato che il prodotto non era mutageno in una serie di analisi in vitro e in vivo. Nessuno studio di mutageneticità è stato condotto con Politrate.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Eccipienti del liofilizzato (flaconcino): Polisorbato 80

Mannitolo (E-421) Carmellosa sodica (E-466) Trietile citrato

Acido poli(lattico-co-glicolico) (PLGA)

Eccipienti del solvente (siringa preriempita): Mannitolo (E-421)

Idrossido di sodio (per l’aggiustamento del pH) Acido cloridrico (per l’aggiustamento del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

Nessun altro solvente può essere utilizzato per la ricostituzione del Politrate in polvere al di fuori del solvente sterile fornito all’interno della confezione di Politrate.

06.3 Periodo di validità

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3 anni in confezione chiusa.

Una volta ricostituita con il solvente la sospensione deve essere immediatamente somministrata.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare al di sotto dei 25 °.Non congelare.

Conservare nella confezione originale per tenere il medicinale al riparo dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Ogni kit commerciale comprende:

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Modo di somministrazione

Il flaconcino contenente microsfere di Politrate in polvere deve essere ricostituito immediatamente prima della somministrazione per iniezione intramuscolare. Assicurarsi di adottare una tecnica asettica. La soluzione ricostituita è una sospensione di colore bianco lattiginoso.

Non è possibile utilizzare altro solvente per la ricostituzione

premere lentamente

lo stantuffo per trasferire completamente i diluenti nel flaconcino

un minuto fino ad

ottenere una sospensione bianco latte

risospeso dal

flaconcino alla siringa

7 8

Staccare la siringa e l’ago dal sistema adattatore ruotando l’elemento superiore dell’adattatore in senso antiorario. Il farmaco è pronto per l’uso.

Pulire la zona di iniezione con un tampone imbevuto d’alcol e lasciare asciugare la pelle. Iniettare la sospensione per via intramuscolare nel quadrante superiore esterno del gluteo

Alcuni prodotti possono sportare la parete del flaconcino. Questa condizione è normale. Durante lo sviluppo del prodotto il flaconcino viene riempito con prodotto in eccesso per essere certi che venga somministrata la dose finale di 3,75 mg di leuprorelina acetato.

Il prodotto è concepito per singola iniezione. La soluzione non utilizzata deve essere gettata.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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GP PHARM, S.A.

Pol.Ind. Els Vinyets – Els Fogars, Sector 2 Carretera comarcal C-244, km22

08777 Sant Quintí de Mediona (Barcellona) Spagna

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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041465016-“3,75 MG POLVERE E SOLVENTE PER SOSPENSIONE

INIETTABILE” 1 FLACONCINO POLVERE + 1 SIRINGA PRERIEMPITA 2ML

SOLVENTE + 1 ADATTATORE + 1 AGO STERILE 20G

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione:

10.0 Data di revisione del testo

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01/04/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Politrate – fl 3,75 mg+Sir 2 ml Rp (Leuprorelina Acetato)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: 51 Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Continuita terapeutica Ospedale-Territorio (Det. AIFA 29/10/2004 All. 2)Prescrivibile su Diagnosi e Piano Terapeutico, Prontuario terapeutico regionale, Distribuzione Prontuario Ospedale-Territorio (PHT) per conto delle ASL ATC: L02AE02 AIC: 041465016 Prezzo: 140,01 Ditta: Gp-pharm S.a.


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983