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Eprosartan Mylan Generics 300 mg

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Eprosartan Mylan Generics 300 mg: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

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Eprosartan Mylan Generics 300 mg compresse rivestite con film Eprosartan Mylan Generics 400 mg compresse rivestite con film

Eprosartan Mylan Generics 600 mg compresse rivestite con film

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni compressa rivestita con film contiene 367,90 mg di eprosartan metilato equivalenti a 300 mg di eprosartan

Ogni compressa rivestita con film contiene 490,53 mg di eprosartan metilato equivalenti a 300 mg di eprosartan

Ogni compressa rivestita con film contiene 735,80 mg di eprosartan metilato equivalenti a 300 mg di eprosartan

Eccipiente con effetti noti:

21,390 mg di lattosio per le compresse da 300 mg 28,518mg di lattosio per le compresse da 400 mg

42,788 mg di lattosio per le compresse da 600 mg

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Compressa rivestita con film.

300 mg: compressa di colore bianco-biancastro, rivestita con film, ovale, biconvessa, con bordo smussato, con impresso “M EN1” in inchiostro nero su di un lato e liscia

sull’altro lato.

400 mg: compressa di colore rosa, rivestita con film, a forma di capsula, biconvessa, con bordo smussato, con

impresso “M EN2” in inchiostro nero su di un lato e liscia sull’altro lato.

600 mg: compressa di colore bianco-biancastro, rivestita con film, a forma di capsula, biconvessa, con bordo

smussato, con impresso “M EN3” in inchiostro nero su di un alto e liscia sull’altro lato.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Eprosartan è indicato nel trattamento dell’ipertensione essenziale. Eprosartan è indicato negli adulti.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

La dose consigliata è di 600 mg di eprosartan una volta al giorno.

Il raggiungimento della massima riduzione della pressione sanguigna nella maggior parte dei pazienti può richiedere da 2 a 3 settimane di trattamento.

Eprosartan può essere usato in monoterapia o in associazione con altri antipertensivi (vedere paragrafì 4.3, 4.4,

4.5 e 5.1). In particolare l’associazione con un diuretico tiazidico come l’idrossitiazide o con un calcio-

antagonista, come la nifedipina a rilascio prolungato, ha mostrato di possedere un effetto additivo con eprosartan.

Non ci sono limitazioni alla durata del trattamento.

Pazienti geriatrici

Non è richiesto alcun aggiustamento della dose negli anziani.

Dosaggio nei pazienti con compromissione epatica

L’esperienza in pazienti con compromissione epatica è limitata (vedere paragrafo 4.3).

Dosaggio nei pazienti con compromissione renale

Nei pazienti con insufficienza renale moderata o grave (clearance della creatinina < 60 ml/min), la dose giornaliera non deve superare 600 mg.

Popolazione pediatrica

Eprosartan non è raccomandato per l’uso in bambini o adolescenti, a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia.

Modo di somministrazione Uso orale.

Eprosartan può essere assunto con o senza cibo.

 

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Secondo e terzo trimestre di gravidanza.

Grave compromissione epatica.

Malattia nefrovascolare bilaterale significativa dal punto di vista emodinamico o stenosi severa di un solo rene funzionante.

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L’uso concomitante di Eprosartan Mylan con prodotti contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti con diabete mellito o insufficienza renale (GFR <60 ml / min / 1,73m2) (vedere paragrafì 4.5 e 5.1).

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Compromissione epatica

Quando eprosartan è utilizzato in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, deve essere esercitata maggiore attenzione in quanto l’esperienza d’uso in questa popolazione è limitato.

Rischio di compromissione renale

Nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (clearance della creatinina > 30 ml/min) non è richiesta alcun aggiustamento della dose. Si raccomanda cautela nel trattamento di pazienti con clearance della creatinina < 30 ml/min e nei pazienti sottoposti a dialisi.

Pazienti dipendenti dal sistema renina-angiotensina-aldosterone

Alcuni pazienti la cui funzionalità renale dipende dalla continua attività inerente il sistema renina- angiotensina-aldosterone (ad es. pazienti con grave insufficienza cardiaca (classificazione NYHA, classe IV), stenosi arteriosa bilaterale, o stenosi dell’arteria renale con rene solitario) hanno il rischio di sviluppare oliguria e/o azotemia progressiva ed in rari casi insufficienza renale acuta, durante il trattamento con ACE- inibitori. Questi eventi accadono con più probabilità in pazienti in trattamento concomitante con un diuretico. Gli antagonisti dell’angiotensina II, come eprosartan, non hanno adeguata esperienza terapeutica per determinare se esiste un simile rischio di sviluppare la compromissione della funzionalità renale in questi pazienti suscettibili. Quando eprosartan deve essere utilizzato in pazienti con compromissione renale, la funzionalità renale deve essere valutata prima dell’inizio del trattamento con eprosartan e poi regolarmente durante il trattamento. Se si osserva un peggioramento della funzionalità renale durante la terapia, il trattamento con eprosartan deve essere rivalutato.

Le seguenti precauzioni sono basate sull’esperienza con altri farmaci della stessa classe e ACE-inibitori.

Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS)

Ci sono prove che l’uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti dell’angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e di riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l’uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti dell’angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafì 4.5 e 5.1).

Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, questo deve avvenire solo sotto controllo specialistico e con frequenti stretti monitoraggi della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna.

Gli ACE-inibitori e gli antagonisti dell’angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica.

Ipotensione

L’ipotensione sintomatica può verificarsi nei pazienti con grave deplezione di volume e/o deplezione di sali (ad esempio, la terapia diuretica ad alte dosi). Queste condizioni devono essere corrette prima di iniziare la terapia.

Iperkaliemia

Durante il trattamento con altri farmaci che influenzano il sistema renina-angiotensina-aldosterone può insorgere iperkaliemia, specialmente in presenza di insufficienza renale e/o cardiaca. Si raccomanda un monitoraggio adeguato dei livelli sierici di potassio nei pazienti a rischio.

Sulla base dell’esperienza acquisita con altri farmaci che influenzano il sistema renina-angiotensina- aldosterone, l’uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio o altri farmaci che possono aumentare i livelli di potassio (ad es. eparina) può portare all’aumento dei livelli sierici di potassio e devono perciò essere somministrati con cautela in associazione con eprosartan

Iperaldosteronismo primario

Il trattamento con eprosartan non è raccomandato in questi pazienti.

Malattia coronarica

L’esperienza nel trattamento di pazienti con malattie coronariche è limitata.

Stenosi della valvola aortica e mitrale; cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva

Come per altri vasodilatatori, i pazienti affetti da stenosi della valvola aortica e da stenosi della valvola mitrale o da cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, devono essere trattati con cautela.

Trapianto renale

Non vi è esperienza con eprosartan nei pazienti che hanno subito di recente un trapianto renale.

Gravidanza

Durante la gravidanza non va iniziato il trattamento con i bloccanti del recettore per l’angiotensina II. A meno che la continuazione con la terapia a base di bloccanti del recettore per l’angiotensina II non sia considerata essenziale, le pazienti che stanno pianificando una gravidanza devono passare a trattamenti antiipertensivi alternativi che abbiano un profilo di sicurezza stabilito per l’uso in gravidanza. Qualora venga accertato lo stato di gravidanza, il trattamento con i bloccanti del recettore per l’angiotensina II deve essere interrotto immediatamente e, se necessario, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafì 4.3 e 4.6).

Altre avvertenze e precauzioni

Come osservato per tutti gli ACE–inibitori e i bloccanti del recettore per l’angiotensina II, l’eprosartan è apparentemente meno efficace nel ridurre la pressione arteriosa nei soggetti di razza nera rispetto a quelli di razza non nera.

Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza della Lapp lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio, non devono prendere questo medicinale.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Livelli aumentati di potassio sierico sono stati osservati in studi clinici controllati con placebo. L’esperienza con altri farmaci che influenzano il sistema renina–angiotensina–aldosterone indica che l’uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, supplementi di potassio, sostituti del sale contenenti potassio o altri farmaci che possono elevare i livelli sierici del potassio (ad es. eparina) possono causare un aumento del potassio sierico.

L’effetto antipertensivo può essere aumentato durante il trattamento concomitante con altri farmaci antipertensivi.

Dati dagli studi clinici hanno dimostrato che il doppio blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l’uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti dell’angiotensina II o aliskiren è associata ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all’uso di un singolo agente RAAS (vedere paragrafì 4.3, 4.4 e 5.1).

Aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche e della tossicità del litio sono stati osservati durante la somministrazione concomitante di litio con ACE-inibitori. Mentre questo non è documentato con l’eprosartan, la possibilità di un simile effetto non può essere esclusa e si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli sierici del litio durante l’uso concomitante.

L’eprosartan ha mostrato di non inibire in vitro gli enzimi CYP1A, 2A6, 2C9/8, 2C19, 2D6, 2E e 3A del citocromo CYP1A.

Come con gli ACE-inibitori, l’uso concomitante dei bloccanti del recettore per l’angiotensina II e dei FANS può portare ad un aumento del rischio di peggioramento della funzionalità renale, inclusa la possibilità di insufficienza renale acuta ed a un aumento del potassio sierico, specialmente in pazienti con cattiva funzionalità renale preesistente. L’associazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamene idratati e si deve tenere in considerazione il monitoraggio delle funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito.

L’uso concomitante di losartan con il FANS indometacina porta ad una diminuzione dell’efficacia del bloccante del recettore per l’angiotensina II, un effetto di classe non può essere escluso.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza: l’uso degli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso degli antagonisti dei recettori dell’angiotensina II è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafì 4.3 e 4.4).

L’evidenza epidemiologica del rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non è stata conclusiva; comunque un leggero aumento del rischio non può essere escluso. Sebbene non ci siano dati epidemiologici controllati sul rischio con i bloccanti del recettore per l’angiotensina II, possono esistere rischi simili per questa classe di farmaci.

A meno che la continuazione della terapia a base di bloccanti del recettore per l’angiotensina II non sia considerata essenziale, le pazienti che stanno pianificando una gravidanza devono passare a trattamenti antiipertensivi alternativi che abbiano un profilo di sicurezza stabilito per l’uso in gravidanza. Qualora viene accertata una gravidanza, il trattamento con i bloccanti del recettore per l’angiotensina II deve essere interrotto immediatamente e, se necessario, occorre iniziare una terapia alternativa. L’esposizione alla terapia con bloccanti del recettore per l’angiotensina II durante il secondo e terzo trimestre è noto per indurre fetotossicità umana (diminuzione della funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo dell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3).

Se si verifica un’esposizione ai bloccanti del recettore per l’angiotensina II a partire dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzione renale e del cranio.

I neonati le cui madri hanno assunto bloccanti del recettore per l’angiotensina II devono essere attentamente monitorati per l’ipotensione (vedere paragrafì 4.3 e 4.4).

Allattamento

Poiché non sono disponibili informazioni riguardo all’uso di Eprosartan Mylan Generics durante l’allattamento, Eprosartan Mylan Generics non è raccomandato e durante l’allattamento sono preferibili trattamenti alternativi con un profilo di sicurezza meglio definito, specialmente nel caso di un neonato o di un nato prematuro.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare e di usare macchinari, tuttavia, sulla base delle sue proprietà farmacodinamiche, è improbabile che eprosartan possa interferire con questa capacità. Quando si guidano veicoli o si utilizzano macchinari, occorre tener presente che, in corso di trattamento dell’ipertensione, possono occasionalmente verificarsi capogiri o affaticamento.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Le reazioni avverse più comunemente segnalate in pazienti in trattamento con eprosartan sono cefalea e disordini gastrointestinali non specifici, che si verificano circa nell’11% e 8%, rispettivamente, dei pazienti.

Le reazioni avverse sono state ordinate secondo la loro incidenza usando la seguente convenzione:

molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100 e <1/10), non comuni (≥1/1000 e <1/100), rari (≥1/10.000 e<1/1000), molto rari (1/10.000), frequenza sconosciuta (non può essere determinata dai dati disponibili).

Entro ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità.

Esperienze di reazioni avverse in pazienti trattati con eprosartan durante studi clinici (n= 2316)

Classificazione per Molto Comune Non comune Non nota (la
organi e sistemi comune (≥1/100, <1/10) (≥1/1.000, frequenza non può
MedDRA (≥1/10) <1/100) essere definita sulla
base dei dati
disponibili)
Disturbi del sistema
immunitario
Ipersensibilità*
Patologie del sistema nervoso Cefalea
*
Capogiro*
Patologie vascolari Ipotensione
Patologie respiratorie,
toraciche e mediastiniche
Rinite
Patologie gastrointestinali Disturbi gastrointestinali non specifici (es.
nausea,
vomito, diarrea)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazione allergica (ad es.
eruzione cutanea,
prurito)
Angioedema *
Patologie muscolo-
scheletriche e del tessuto connettivo
Atralgia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla
sede di somministrazione
Astenia

* Non compare con frequenza maggiore rispetto al placebo

In aggiunta a questi eventi avversi riportati durante gli studi clinici, i seguenti effetti indesiderati sono stati riportati spontaneamente durante la commercializzazione di eprosartan. La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili (non nota).

Patologie renali e urinarie

Alterazione della funzionalità renale, compresa l’insufficienza renale in pazienti a rischio (es. stenosi dell’arteria renale).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo. www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa

 

04.9 Sovradosaggio

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Sono disponibili dati limitati riguardo al sovradosaggio nell’uomo. Ci sono stati casi individuali dell’esperienza post-marketing dove sono state ingerite dosi fino a 12.000 mg. La maggior parte dei pazienti non hanno presentato sintomi. In un paziente si è verificato collasso circolatorio dopo ingestione di 12.000 mg di eprosartan. Il soggetto è guarito completamente. La manifestazione più probabile del sovradosaggio è l’ipotensione. Se dovesse comparire ipotensione sintomatica, deve essere intrapreso un trattamento di supporto.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antagonisti dell’angiotensina II, semplici, codice ATC: C09CA02.

Meccanismo d’azione

Eprosartan è un antagonista di sintesi dei recettori per l’angiotensina II, non-tetrazolico, non-bifenilico, attivo per via orale, che si lega selettivamente al recettore AT1.

L’angiotensina II è un potente vasocostrittore e un ormone attivo primario del sistema renina-angiotensina- aldosterone che gioca un ruolo importante nella fisiopatologia dell’ipertensione.

Efficacia e sicurezza clinica

Eprosartan antagonizza l’effetto dell’angiotensina II sulla pressione arteriosa, sul flusso ematico renale e sulla secrezione di aldosterone in volontari sani. Il controllo della pressione arteriosa si mantiene oltre un periodo di 24 ore senza ipotensione posturale da prima dose o tachicardia riflessa. La sospensione del trattamento con eprosartan non comporta un brusco incremento di rimbalzo (effetto rebound) della pressione arteriosa.

Eprosartan è stato valutato in pazienti affetti da ipertensione da lieve a moderata (pressione diastolica misurata in posizione seduta ≥95 mmHg e <115 mmHg) ed in pazienti con ipertensione grave (pressione diastolica misurata in posizione seduta ≥115 mmHg e ≤125 mmHg).

Nel corso di sperimentazioni cliniche è stato osservato che dosi fino a 1200 mg al giorno, per 8 settimane, sono efficaci senza apparente relazione tra dose ed incidenza di eventi avversi.

Nei pazienti con ipertensione la riduzione della pressione arteriosa non ha provocato modificazioni della frequenza cardiaca.

I benefici di eprosartan sulla mortalità e morbidità cardiovascolare sono al momento sconosciuti.

Nello studio MOSES (morbidità e mortalità a seguito di ictus, eprosartan paragonato a nitrendipina per la prevenzione secondaria) 1405 pazienti ipertesi con anamnesi di eventi cerebrovascolari sono stati trattati con eprosartan o nitrendipina. Nel gruppo eprosartan, il 78 % dei pazienti ha ricevuto 600 mg una volta al giorno; il 12 % fino a 800 mg al giorno; nel gruppo nitrendipina, il 47 % ha ricevuto 10 mg e il 42 % 20 mg al giorno (l’11 % fino a 40 mg) in uno studio in aperto prospettico randomizzato con valutazione degli endpoint in cieco. L’endpoint composito primario comprendeva tutte le cause di mortalità, eventi cerebrovascolari (TIA, PRIND, ictus) ed eventi cardiovascolari (angina instabile, infarto miocardico, scompenso cardiaco, embolia polmonare e aritmia cardiaca mortale) compresi gli eventi ricorrenti. I target di pressione arteriosa sono stati raggiunti e mantenuti in entrambi i bracci di trattamento nel corso dello studio. L’endpoint primario ha mostrato un risultato significativamente superiore nel gruppo eprosartan (riduzione del rischio del 21%).

Nell’analisi del primo evento la riduzione numerica del rischio è stata del 12% per gli endpoint cerebrovascolari e del 30% per gli endpoint cardiovascolari. Questi risultati sono stati principalmente dovuti ad una riduzione dell’incidenza del TIA/PRIND, dell’angina instabile e dello scompenso cardiaco. La mortalità totale è stata numericamente a favore del gruppo trattato con nitrendipina; nel gruppo eprosartan sono morti 57 pazienti su 681 contro 52 su 671 pazienti nel gruppo nitrendipina (rischio relativo 1.07, 95 % CI

0.73 -1.56, p= 0.725). L’infarto miocardico mortale o non mortale si è verificato in 18 contro 20 pazienti e l’ictus in 36 contro 42 pazienti, cioè numericamente a favore dell’eprosartan. Per l’endpoint primario, l’effetto dell’eprosartan è sembrato essere più evidente in pazienti che non assumevano beta-bloccanti.

Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (in corso telmisartan da solo e in combinazione con Ramipril Global Endpoint Trial) e VA nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l’uso della combinazione di un ACE-inibitore con un bloccante del recettore dell’angiotensina II.

ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con una storia di malattia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 accompagnato da prova del danno d’organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio in pazienti con diabete di tipo 2 e nefropatia diabetica.

Questi studi non hanno mostrato alcun significativo effetto benefico sugli eventi e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperkaliemia, insufficienza renale acuta e / o ipotensione rispetto alla monoterapia. Date le loro proprietà farmacodinamiche simili, questi risultati sono rilevanti anche per gli altri ACE-inibitori e gli antagonisti dell’angiotensina II.

Gli ACE-inibitori e i bloccanti del recettore per l’angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica.

ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Desease Endpoints) è uno studio disegnato per valutare i benefici dell’aggiunta di aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o di un bloccante del recettore dell’angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e insufficienza renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambi. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di esiti avversi. Morte cardiovascolare e ictus erano entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo, e gli eventi avversi ed eventi avversi gravi di interesse (iperkaliemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati più frequentemente riportati nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo.

Eprosartan non compromette i meccanismi di autoregolazione renale. In soggetti maschi adulti normali ha dimostrato di aumentare il flusso plasmatico renale effettivo medio. Eprosartan non compromette la funzionalità renale in pazienti con ipertensione essenziale ed in pazienti con insufficienza renale. Eprosartan non riduce il tasso di filtrazione glomerulare in soggetti maschi normali, in pazienti con ipertensione o in pazienti con vari gradi di insufficienza renale. Eprosartan ha un effetto natriuretico in soggetti normali sottoposti a dieta iposodica. Eprosartan può essere somministrato in modo sicuro in pazienti con ipertensione essenziale e in pazienti con diversi gradi di insufficienza renale senza causare ritenzione di sodio o deterioramento della funzione renale.

Eprosartan non influenza significativamente l’escrezione urinaria di acido urico.

Eprosartan non potenzia gli effetti correlati alla bradichinina (mediati dall’ACE), come la tosse. In uno studio specifico per comparare l’incidenza della tosse in pazienti trattati con eprosartan e con un ACE inibitore, l’incidenza di tosse secca persistente in pazienti trattati con eprosartan (1,5%) è risultata significativamente più bassa (p<0,05) di quella osservata in pazienti trattati con un ACE inibitore (5,4%). In un ulteriore studio effettuato per valutare l’incidenza della tosse in pazienti con precedenti di tosse a seguito di trattamento con ACE inibitori, l’incidenza di tosse secca persistente è stata del 2,6% con eprosartan, del 2,7% con placebo e del 25,0% con un ACE inibitore (p<0,01% eprosartan verso ACE inibitore).

In tre studi clinici (n=791) l’effetto ipotensivo di eprosartan si è dimostrato essere almeno lo stesso dell’ACE inibitore enalapril, con uno studio in ipertesi gravi che ha mostrato una diminuzione statisticamente significativa più elevata della pressione sanguigna sistolica da seduto e in piedi dell’eprosartan rispetto all’enalapril.

L’angiotensina II si lega al recettore AT1 In molti tessuti (ad es. muscolatura liscia vascolare, ghiandole surrenali, rene, cuore) e produce importanti effetti biologici come vasocostrizione, ritenzione del sodio e rilascio dell’aldosterone. Più recentemente l’angiotensina II è risultata implicata nella genesi dell’ipertrofia cardiaca a vascolare, mediante il suo effetto sullo sviluppo delle cellule cardiache e della muscolatura liscia.

In pazienti ipertesi, eprosartan non influenza a digiuno, i livelli di trigliceridi, colesterolo totale o LDL (proteine a bassa densità). Inoltre eprosartan non ha influenza i livelli di glucosio ematico a digiuno.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

La biodisponibilità assoluta a seguito di singola somministrazione orale di 300 mg di eprosartan è di circa il 13% dovuta ad un limitato assorbimento orale. Il picco di concentrazione plasmatica di eprosartan somministrato a digiuno per via orale è raggiunto tra 1 e 2 ore. Le concentrazioni plasmatiche sono proporzionali alle dosi tra 100 e 200 mg, ma meno proporzionali tra le dosi di 400 e 800 mg. Una leggera accumulazione (14%) è rilevata con l’uso cronico di eprosartan. La somministrazione di eprosartan assieme al cibo ritarda l’assorbimento con incrementi minori (<25%) della Cmax e dell’AUC.

Distribuzione

Il volume di distribuzione di eprosartan è di circa 13 litri; Il legame di eprosartan con le proteine plasmatiche è elevato (circa il 98%) e costante per le concentrazioni raggiungibili alle dosi terapeutiche. L’entità del legame

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con le proteine plasmatiche non è influenzata da sesso, età, insufficienza epatica o renale lieve/moderata, ma è stata osservata una sua riduzione in un limitato numero di pazienti con insufficienza renale grave.

Biotrasformazione ed Eliminazione

A seguito di somministrazione endovenosa di [14C]-eprosartan, circa il 61% della radioattività si ritrova nelle feci e circa il 37% nelle urine. A seguito di somministrazione orale di [14C]-eprosartan, circa il 90% della radioattività è recuperata nelle feci e circa il 7% nelle urine.

A seguito di somministrazione orale e endovenosa di [14C]-eprosartan nell’uomo, eprosartan è stato l’unico composto, correlabile al trattamento, ritrovato nel plasma e nelle feci. Nelle urine, circa il 20% della radioattività è escreta sotto forma di acilglucuronide dell’eprosartan, mentre il restante 80% viene eliminato come farmaco immodificato.

L’emivita finale di eliminazione di eprosartan somministrato per via orale è tipicamente compresa tra 5 e 9 ore. La clearance plasmatica totale è di circa 130 ml/min e all’eliminazione di eprosartan contribuiscono sia l’escrezione biliare che renale.

Popolazioni speciali

Anziani

Sia il valore di AUC che quello di Cmax di eprosartan aumentano nell’anziano (mediamente di circa due volte), ma questo non comporta modifiche nel dosaggio

Pazienti con insufficienza epatica

Dopo somministrazione di 100 mg di eprosartan in dose singola, i valori di AUC (ma non di Cmax) aumentano, mediamente, di circa il 40% in pazienti con compromissione epatica.

Pazienti con insufficienza renale

Rispetto ai valori osservati in soggetti con funzionalità renale normale (n=7), i valori medi di AUC e di Cmax sono stati circa il 30% più alti in pazienti con clearance della creatinina di 30 – 59 ml/min (n=11), circa il 50% più elevati in pazienti con clearance della creatinina di 5 – 29 ml/min (n=3).

In un altro studio, l’AUC media era e circa il 60% maggiore in pazienti sottoposti a dialisi (n=9) rispetto ai soggetti con funzionalità renale normale (n=10).

Differenze di genere

I parametri farmacocinetici di eprosartan non differiscono nei sessi maschi e nelle femmine.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Tossicità acuta

Non sono stati osservati casi di mortalità nel ratto e nel topo a dosi fino a 3000 mg/kg di peso corporeo e nel cane fino a 1000 mg/kg di peso corporeo.

Tossicità cronica

In studi di tossicità cronica, eprosartan (somministrato per via orale a dosaggi fino a 1000 mg/kg di peso corporeo/die, fino a sei mesi) non ha provocato alcun fenomeno tossico nel ratto.

Nel cane, eprosartan ha causato una riduzione dei parametri dei globuli rossi (conta eritrocitaria, emoglobina, ematocrito) a dosi di 30 mg/kg di peso corporeo/die o superiori a seguito di somministrazione orale fino a sei mesi; tuttavia i valori di tali parametri sono tornati alla normalità a un anno, nonostante la continua somministrazione del farmaco.

Tossicità riproduttiva e dello sviluppo

Eprosartan, somministrato a coniglie gravide, ha indotto mortalità materna e fetale alla dose di 10 mg/kg di peso corporeo/die durante la fase finale della gravidanza.

Tale fenomeno è verosimilmente da attribuire all’azione sul sistema renina-angiotensina-aldosterone. Al dosaggio di 3 mg/kg di peso corporeo/die è stata osservata solo tossicità materna senza effetti a livello fetale.

Genotossicità

Una serie di test in vitro ed in vivo non ha evidenziato fenomeni genotossici.

Carcinogenicità

Nessuna osservazione relativa al potenziale cancerogenico del prodotto è stata rilevata in ratti ed in topi trattati fino a due anni rispettivamente a dosi di 600 o 2000 mg/kg di peso corporeo/die.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Nucleo della compressa:

Lattosio monoidrato,

Cellulosa microcristallina (Avicel PH101), Amido pregelatinizzato,

silice colloidale anidra, Polisorbato 80, Povidone (K-12),

Cellulosa microcristallina (Avicel PH102), Crospovidone (Tipo B),

Magnesio stearato.

Film di rivestimento (300 mg e 600 mg) Idrossipropilcellulosa (E462) Ipromellosa 6 cP,

Titanio diossido (E171), Macrogol 400.

Film di rivestimento (400 mg)

Idrossipropilcellulosa (E462)

Ipromellosa 6 cP

,

Titanio diossido (E171),

Macrogol 400,

Ossido di ferro rosso (E172),

ossido di ferro giallo (E172).

Inchiostro da stampa

Shellac,

Ossido di ferro nero (E172), Idrossido di alluminio 28°%, Glicole propilenico.

 

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

 

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flaconi di colore bianco in HDPE, con un tappo a vite bianco opaco in polipropilene con chiusura sigillata. Confezione da 500 compresse rivestite con film.

Blister di alluminio laminati con PVC su di un lato e rivestiti con laccatura termosaldante (PVC/Aclar/Al). Confezioni da 14, 28, 30, 56, 98, 100 o 168 compresse rivestite con film.

Confezioni calendario contenenti 14, 28, 30, 56, 98 e 168 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Mylan S.p.A.

Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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040213011 “300 mg compresse rivestite con film” 14 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213023 “300 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213035 “300 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213047 “300 mg compresse rivestite con film” 56 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213050 “300 mg compresse rivestite con film” 98 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213062 “300 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213074 “300 mg compresse rivestite con film” 168 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213100 “400 mg compresse rivestite con film” 168 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213112 “400 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213124 “400 mg compresse rivestite con film” 98 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213136 “400 mg compresse rivestite con film” 56 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213148 “400 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213151 “400 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213163 “400 mg compresse rivestite con film” 14 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213175 “600 mg compresse rivestite con film” 14 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213187 “600 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213199 “600 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213201 “600 mg compresse rivestite con film” 56 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213213 “600 mg compresse rivestite con film” 98 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213225 “600 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213237 “600 mg compresse rivestite con film” 168 compresse in blister ACLAR/PVC/AL 040213252 “600 mg compresse rivestite con film” 500 compresse flacone HPDE

040213403 “400 mg compresse rivestite con film” 500 compresse in flacone HPDE 040213415 “300 mg compresse rivestite con film” 500 compresse in flacone HPDE

040213492 "300 mg compresse rivestite con film" 14 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213504 "300 mg compresse rivestite con film" 28 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213516 "300 mg compresse rivestite con film" 56 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213528 "300 mg compresse rivestite con film" 98 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213530 "300 mg compresse rivestite con film" 168 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213542 "400 mg compresse rivestite con film" 14 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213555 "400 mg compresse rivestite con film" 28 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213567 "400 mg compresse rivestite con film" 56 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213579 "400 mg compresse rivestite con film" 98 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213581 "400 mg compresse rivestite con film" 168 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213593 "600 mg compresse rivestite con film" 14 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213605 "600 mg compresse rivestite con film" 28 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213617 "600 mg compresse rivestite con film" 56 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213629 "600 mg compresse rivestite con film" 98 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

040213631 "600 mg compresse rivestite con film" 168 compresse in blister ACLAR/PVC/AL confezione calendario

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10 maggio 2013

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 13/12/2018

 


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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