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Levioflu Influenza E Raffreddore
Levioflu Influenza E Raffreddore
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Levioflu Influenza E Raffreddore: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)
01.0 Denominazione del medicinale
PUMILFLU Influenza e Raffreddore 500 mg/250 mg/2 mg compresse effervescenti
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa effervescente contiene: 500 mg di paracetamolo, 250 mg di acido ascorbico (corrispondente a 280 mg di sodio ascorbato) e 2 mg di clorfenamina maleato Eccipienti con effetti noti: ogni compressa effervescente contiene 314 mg di sodio, 212 mg di sorbitolo e 40 mg di aspartame.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Compresse effervescenti. Compresse di colore da bianco a quasi bianco, di forma rotonda, piatta, con un diametro nominale di 25 mm, uno spessore nominale di 4,4 mm e un peso nominale di 3,000 grammi.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
PUMILFLU Influenza e Raffreddore è indicato negli adulti e adolescenti di età superiore a 15 anni per il trattamento dei sintomi dell’influenza e del raffreddore.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Adulti e adolescenti di etĂ superiore a 15 anni
1 compressa effervescente ogni 4-6 ore. Non deve essere superata la posologia massima di 6 compresse effervescenti in 24 ore.
Pazienti anziani
I pazienti anziani in particolare devono attenersi al dosaggio raccomandato.
Compromissione renale
In pazienti con moderata compromissione renale (clearance della creatinina da 10 a 50 ml/min), l’intervallo tra le 2 dosi deve essere almeno di 6 ore. In pazienti con compromissione renale severa (clearance della creatinina minore di 10 ml/min.), l’intervallo tra le 2 dosi deve essere almeno di 8 ore.
Compromissione epatica
Usare con cautela in pazienti con compromissione epatica. Deve essere utilizzata la dose efficace piĂ¹ bassa possibile di paracetamolo senza superare 3 g/die (vedere paragrafo 4.4).
Durata del trattamento
Questo medicinale è destinato per un uso a breve termine. Se i sintomi non migliorano dopo 3 giorni di trattamento, la gestione del trattamento deve essere rivalutata (vedere paragrafo 4.4.).
Modo di somministrazione Uso orale.
PUMILFLU Influenza e Raffreddore deve essere assunto dopo i pasti per ridurre la possibilità di indigestione. La compressa effervescente deve essere disciolta in un bicchiere d’acqua (15-25 C°). La soluzione dovrebbe essere assunta senza lasciarla riposare.
Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.
04.3 Controindicazioni
L’uso di PUMILFLU Influenza e Raffreddore compresse effervescenti è controindicato nei seguenti casi: ipersensibilità alla sostanza attiva o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1; ipersensibilità ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista della struttura chimica (specialmente ipersensibilità agli antistaminici di struttura chimica analoga alla clorfenamina);
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell’apparato gastroenterico ed urogenitale; pazienti in trattamento con inibitori delle monoamminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.5); bambini al di sotto di 15 anni.
04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Questo medicinale è destinato per un uso a breve termine. Se i sintomi persistono per piĂ¹ di tre giorni, la gestione del trattamento deve essere rivalutata. In caso di risposta terapeutica insufficiente (febbre che dura piĂ¹ di tre giorni; nessun miglioramento dei sintomi; comparsa di nuovi sintomi; sintomi accompagnati da febbre, esantema, aumento della produzione di muco o tosse persistente), si deve consultare un medico per considerare la diagnosi.
Durante il trattamento con PUMILFLU Influenza e Raffreddore controllare che non venga assunto contemporaneamente nessun altro medicinale contenente paracetamolo, poiché se il paracetamolo viene assunto in dosi elevate, si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro medicinale. Vedere anche il paragrafo 4.5.
Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un’epatopatia ad alto rischio (vedere anche il paragrafo 4.9) ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi.
Si puĂ² manifestare epatotossicitĂ con paracetamolo anche a dosi terapeutiche, dopo un trattamento di breve durata e in pazienti senza disfunzione epatica pre-esistente (vedere il paragrafo 4.8) In caso di reazioni di ipersensibilitĂ acuta al paracetamolo (ad es. shock anafilattico), il trattamento con PUMILFLU Influenza e Raffreddore deve essere interrotto e devono essere attuate le misure mediche necessarie in base ai segni e ai sintomi.
Severe reazioni avverse cutanee (SCAR):
Reazioni cutanee potenzialmente fatali quali sindrome di Stevens-Johson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione fissa da farmaci e dermatite esfoliativa sono state riportate con l’uso di PUMILFLU Influenza e Raffreddore. I pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Se si presentano sintomi o segni di SCAR (ad es. rash cutaneo progressivo spesso con vesciche o lesioni della mucosa), i pazienti devono interrompere immediatamente il trattamento con PUMILFLU Influenza e Raffreddore e consultare un medico.
Si raccomanda cautela in pazienti con sensibilità all’aspirina e/o ai farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS).
Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza renale moderata e grave, con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh >9), in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcol (3 o piĂ¹ bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione, ipovolemia, epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalitĂ epatica, carenza di glucosio– 6-fosfato-deidrogenasi, anemia emolitica (vedere paragrafo 4.2).
Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5- oxoprolina urinaria puĂ² essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio.
Clorfenamina maleato
Alle comuni dosi terapeutiche, gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. L’effetto secondario piĂ¹ frequente è la sedazione che puĂ² manifestarsi con sonnolenza; di ciĂ² debbono essere avvertiti coloro che conducono autoveicoli o eseguono operazioni che richiedono un’integritĂ del grado di vigilanza (vedere paragrafo 4.7).
La clorfenamina, avendo anche un effetto anticolinergico, deve essere usata con cautela in caso di ipertensione grave o malattia cardiovascolare e tireotossicosi.
Clorfenamina puĂ² indurre fotosensibilitĂ .
I bambini e gli anziani hanno maggiori probabilitĂ di manifestare gli effetti anticolinergici neurologici. Gli individui che eseguono attivitĂ potenzialmente pericolose che richiedono vigilanza mentale o coordinamento fisico devono essere avvisati di possibili sonnolenza, vertigini o debolezza. (vedere i pargrafi 4.7 e 4.8).
I pazienti devono anche essere avvertiti di evitare il consumo di bevande alcoliche mentre assumono antistaminici, poichĂ© l’alcol puĂ² potenziare questi effetti sul SNC (vedere paragrafo 4.5).
L’acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela in pazienti che hanno avuto o soffrono di nefrolitiasi (calcoli renali) e anche in pazienti con deficit dell’enzima glucosio-6-fosfato- deidrogenasi, emocromatosi, anemia di Cooley (talassemia Maggiore) o anemia sideroblastica.
Pazienti con compromissione renale o epatica
Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o insufficienza epatica.
Anziani
Particolare attenzione va posta nello stabilire la dose per gli anziani data la loro maggiore sensibilitĂ verso il farmaco. Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verificare con maggiore probabilitĂ effetti quali vertigini, sedazione, confusione e ipotensione. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinergici degli antistaminici quali secchezza della bocca e ritenzione urinaria (specialmente negli uomini).
Popolazione pediatrica
PUMILFLU Influenza e Raffreddore non deve essere usato nei bambini al di sotto di 15 anni.
Informazioni importanti riguardo alcuni eccipienti:
PUMILFLU Influenza e Raffreddore contiene:
sodio: questo medicinale contiene 314 mg di sodio per compressa, equivalente al 16% della dose massima giornaliera di raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
aspartame: questo medicinale contiene 40 mg di aspartame per ogni compressa effervescente.
L’aspartame ingerito oralmente è idrolizzato nel tratto gastrointestinale. La fenilalanina è il principale prodotto della sua idrolisi. PuĂ² essere dannoso per persone affette da fenilchetonuria.
sorbitolo: questo medicinale contiene 212 mg di sorbitolo in ogni compressa effervescente. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale se non strettamente necessario. L’effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l’assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale puĂ² modificare la biodisponibilitĂ di altri medicinali per uso orale co-somministrati.
04.6 Gravidanza e allattamento
Paracetamolo
Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronicocon farmaci epatotossici, farmaci che possono determniare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, isoniazide, cimetidina, medicinali antiepilettici come glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina, topiramato, alcol) a causa dell’aumento del rischio di tossicità del paracetamolo.
Dosi normalmente innocue di paracetamolo possono causare danni epatici se assunte insieme a questi farmaci.
Lo stesso vale per sostanze potenzialmente epatotossiche e in caso di abuso di alcol.
L’uso abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali puĂ², con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo.
Ăˆ sconsigliabile l’uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori.
L’assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo con l’acido glucuronico, riducendo in tal modo la clearance del paracetamolo di un fattore circa pari a 2. Pertanto, la dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid.
La colestiramina riduce l’assorbimento di paracetamolo se somministrata entro 1 ora dall’assunzione di Paracetamolo.
Il paracetamolo puĂ² aumentare il rischio di sanguinamento in pazienti che assumono warfarin e altri antagonisti della vitamina K. I pazienti che assumono paracetamolo e antagonisti della vitamina K devono essere monitorati per un’appropriata coagulazione e per la comparsa di sanguinamenti.
L’associazione del paracetamolo con cloramfenicolo puĂ² prolungare l’emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicitĂ .
L’uso concomitante di paracetamolo e zidovudina aumenta la tendenza di quest’ultima a ridurre il numero di leucociti (neutropenia). Pertanto, si dovrebbe assumere PUMILFLU Influenza e Raffreddore insieme a zidovudina soltanto sotto controllo del medico.
Medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocitĂ di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l’insorgenza dell’effetto.
Medicinali invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocitĂ di assorbimento.
Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poichĂ© l’assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, in particolare in pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).
Interferenza con esami di laboratorio.
La somministrazione di paracetamolo puĂ² interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio– ossidasiperossidasi).
Clorfenamina maleato
Per prevenire interazioni significative, non dovrebbero essere assunte contemporaneamente a PUMILFLU Influenza e Raffreddore altre sostanze ad azione anticolinergica. Il prodotto è controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.3) poiché questi possono prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale (SNC) della clorfenamina maleato.
Il prodotto puĂ² interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici. Questi prodotti non vanno assunti durante la terapia con PUMILFLU Influenza e Raffreddore poichĂ© possono causare un aumento dell’effetto sedativo di PUMILFLU Influenza e Raffreddore.
Come tutti i preparati contenenti antistaminici, PUMILFLU Influenza e Raffreddore puĂ² mascherare i primi segni di ototossicitĂ di certi antibiotici.
La clorfenamina inibisce il metabolismo della fenitoina e puĂ² provocare tossicitĂ da fenitoina. Acido Ascorbico L’acido ascorbico (vitamina C) riduce i livelli di anfetamina per inibizione dell’assorbimento Gastrointestinale. La vitamina C aumenta la biodisponibilitĂ del ferro per chelazione con deferoxamina. Gli estrogeni possono aumentare l’eliminazione della vitamina C.
FertilitĂ , gravidanza e allattamento
Gravidanza e allattamento
PUMILFLU Influenza e Raffreddore è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento.
FertilitĂ
Non sono stati condotti studi con Pumilflu Influenza e Raffreddore per valutare gli effetti sulla fertilità nell’uomo.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono stati condotti studi con PUMILFLU Influenza e Raffreddore per valutare gli effetti sulla capacitĂ di guidare veicoli e di usare macchinari. I pazienti devono essere avvisati che PUMILFLU Influenza e Raffreddore puĂ² dare sonnolenza. Di ciĂ² devono essere consapevoli coloro che si pongono alla guida di veicoli o che attendono ad operazioni richiedenti l’integritĂ dello stato di vigilanza.
04.8 Effetti indesiderati
In seguito all’utilizzo di PUMILFLU Influenza e Raffreddore, si possono verificare gli effetti indesiderati indicati di seguito. Essi sono elencati di seguito per sistemi ed organi. La frequenza di tali effetti indesiderati non puĂ² essere definita sulla base dei dati disponibili.
Descrizione di reazioni avverse selezionate Patologie del sistema emolinfopoietico:
trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, anemia emolitica, agranulocitosi, pancitopenia.
Disturbi del sistema immunitario:
reazioni di ipersensibilitĂ quali angioedema, edema della laringe, shock anafilattico.
Patologie del sistema nervoso:
sedazione, sonnolenza, astenia, vertigini, cefalea, alterazione dell’attenzione, coordinazione anomala.
Patologie dell’occhio:
visione offuscata.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:
broncospasmo, ispessimento delle secrezioni bronchiali.
Patologie gastrointestinali:
secchezza della bocca, nausea, disturbi gastrointestinali.
Patologie epatobiliari:
alterazioni della funzionalitĂ epatica ed epatite.
Epatite citolitica, che puĂ² portare a insufficienza epatica acuta
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
orticaria, rash, eritema, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione fissa da farmaci, dermatite esfoliativa, fotosensibilizzazione.
Patologie renali e urinarie:
alterazioni renali (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria. Disturbi psichiatrici: confusione, incubi, depressione.
Patologie vascolari:
ipotensione ortostatica.
Patologie cardiache:
tachicardia, palpitazioni.
Patologie dell’orecchio e del labirinto:
tinnito.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione:
acidosi metabolica con gap anionico elevato. In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica puĂ² manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
Le persone anziane, i bambini piccoli, i pazienti con disturbi epatici, il consumo cronico di alcol o la malnutrizione cronica, cosi come i pazienti trattati contemporaneamente con farmaci che inducono enzimi sono ad aumentato rischio di intossicazione, compreso l’esito fatale.
Sintomi
ln caso di sovradosaggio si osservano in genere spiccati effetti depressivi o stimolanti sul sistema nervoso centrale, sonnolenza, letargia, depressione respiratoria.
Paracetamolo
Nausea, vomito, anoressia, pallore, dolore addominale, compaiono generalmente durante le prime 24 ore di sovradosaggio con paracetamolo.
Il sovradosaggio con paracetamolo puĂ² causare citolisi epatica che puĂ² portare a insufficienza epatocellulare, sanguinamento gastrointestinale, acidosi metabolica, encefalopatia, coagulazione intravascolare disseminata, coma e morte.
Livelli aumentati di transaminasi epatiche, lattato deidrogenasi e bilirubina con una riduzione del livello di protrombina possono comparire da 12 a 48 ore dopo sovradosaggio acuto.
PuĂ² anche portare a pancreatite, insufficienza renale acuta e pancitopenia.
Clorfenamina
I sintomi del sovradosaggio da clorfenamina comprendono effetti anticolinergici (agitazione, confusione, allucinazioni, vertigini, movimenti incontrollati, sonnolenza, secchezza della bocca, nausea e vomito, aritmie cardiache, ipotensione).
Terapia
L’N-acetilcisteina, somministrata nelle ore immediatamente successive all’ingestione di paracetamolo è efficace nel limitare il danno epatico. Si raccomanda di ricorrere alle abituali misure per rimuovere dal tratto gastrointestinale il materiale non assorbito inducendo il vomito o possibilmente con lavaggio gastrico; tenere sotto osservazione il paziente praticando una terapia di supporto.
Ulteriori misure dipenderanno dalla gravitĂ , dalla natura e dal decorso dei sintomi clinici e dovranno seguire i protocolli standard di terapia intensiva.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Analgesici, altri analgesicici e antipiretici, Codice ATC: N02BE51.
Questo medicinale consiste in un’associazione di paracetamolo, un antipiretico analgesico (paracetamolo), con una bassa dose di un antistaminico (clorfenamina) e acido ascorbico (vitamina C) L’attivitĂ delle tre singole sostanze attive puĂ² cosi essere riassunta:
Paracetamolo: esercita un’azione antipiretica e antidolorifica.
Chlorfenamina maleato: prototipo degli antistaminici alchilaminici, è considerata fra le sostanze piĂ¹ attive nell’antagonizzare gli effetti dell’istamina, mentre non sembra provocare, alle dosi abitualmente impiegate nei rinologici,effetti sedativi paragonabili a quelli di altri antistaminici . La sua azione tende a ridurre i sintomi del raffreddore, quali la secrezione nasale, la lacrimazione e, in genere, la congestione delle mucose.
Acido Ascorbico: l’acido ascorbico è caratterizzato da un rilevante potere antiossidante. La principale funzione dell’acido ascorbico a livello tissutale è correlata alla sintesi del collagene. L’infiammazione della mucosa rappresenta il processo patologico fondamentale di numerose affezioni delle prime vie respiratorie ed è, al tempo stesso, responsabile dei vari sintomi che la accompagnano. PUMILFLU Influenza e Raffreddore esplica la sua attivitĂ contro questi fastidiosi sintomi che ne derivano (rinorrea, prurito nasale, lacrimazione, raucedine, tosse, cefalea, febbre, malessere generale) mediante l’azione dei tre principi attivi che lo compongono: paracetamolo, clorfenamina e acido ascorbico.
05.2 ProprietĂ farmacocinetiche
Le proprietĂ farmacocinetiche delle singole sostanze attive sono le seguenti: Paracetamolo
Dopo somministrazione orale, il paracetamolo viene assorbito rapidamente e in modo completo dal tratto gastrointestinale (il picco di massimo livello plasmatico si raggiunge in 30-120 minuti). Il farmaco viene distribuito rapidamente nei tessuti.
La biodisponibilitĂ assoluta varia tra il 65-89%, indicando un effetto di primo passaggio. Il digiuno accelera l’assorbimento ma non influenza la biodisponibilitĂ . Dopo somministrazione rettale, il picco plasmatico si raggiunge dopo 1,5-3 ore. La biodisponibilitĂ assoluta varia tra il 30% e il 40%. L’emivita plasmatica è di 1,5-3 ore alle dosi terapeutiche; il paracetamolo viene ampiamente metabolizzato nel fegato principalmente a composti coniugati inattivi dell’acido glucuronico coniugato (circa il 60%) e dell’acido solforico (circa il 35%) che vengono escreti completamente per via urinaria entro le 24 ore. Meno del 5% della dose di paracetamolo è escreta come tale nelle urine. Nei bambini l’emivita plasmatica del paracetamolo risulta prolungata e la via metabolica predominante è la solfato- coniugazione. L’emivita plasmatica del paracetamolo risulta prolungata anche nell’epatopatia cronica. La percentuale di paracetamolo legato alle proteine plasmatiche è minima alle dosi terapeutiche, ma puĂ² aumentare in seguito a sovradosaggio.
Clorfenamina maleato
E’ assorbita abbastanza lentamente dal tratto gastrointestinale. Il picco di massimo livello plasmatico si raggiunge in circa 2,5–6 ore dopo somministrazione orale. La biodisponibilità è scarsa con valori tra il 25- 50%. La clorfenamina appare sottoposta ad un considerevole metabolismo di primo passaggio. Circa il 70% della clorfenamina in circolo si lega alle proteine plasmatiche. La sua farmacocinetica mostra un’ampia variabilità interindividuale. Sono stati infatti riportati valori di emivita compresi in un range che va da 2 a 43 ore. La clorfenamina è ampiamente distribuita nell’organismo ed oltrepassa la barriera ematoencefalica.
La clorfenamina maleato è ampiamente metabolizzata. I suoi metaboliti includono desmetil- e didelmetil- clorfeniramina.
Sia la clorfenamina che i suoi metaboliti sono escreti principalmente per via renale. L’escrezione dipende dal pH e dal flusso urinario. Possono essere ritrovate nelle feci solo in tracce. La durata di azione, piĂ¹ breve di quanto potrebbe essere previsto dai suoi parametri farmacocinetici, si esplica in un intervallo di tempo che va da 4 a 6 ore.
Acido ascorbico
L’acido ascorbico è rapidamente assorbito dall’intestino tenue per trasporto attivo mediante un processo saturabile e inversamente proporzionale alla dose. Quando l’acido ascorbico viene somministrato in un’unica dose orale, l’assorbimento passa dal 70% con 100 mg al 50% con 1,5 g al 16% con 12 g. L’acido ascorbico è presente nel plasma e si accumula in particolare nei globuli bianchi con concentrazione di circa 25 µg/108 cellule. L’acido ascorbico viene ossidato in ossilato, che viene escreto nell’urina. A dosi superiori a 100 mg al giorno, l’acido ascorbico viene escreto invariato nell’urina. L’acido deidroascorbico e l’acido 2,3-dicheto-1-gliconico sono altri prodotti di eliminazione nell’urina umana.
Il turn-over nell’organismo ha un’emivita di 13-30 giorni. Considerando l’andamento temporale delle concentrazioni plasmatiche a livello di picco dopo somministrazione per via endovenosa, si puĂ² stimare un’emivita di circa 6 ore.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Studi di tossicità acuta nel topo e nel ratto, subacuta nel ratto, cronica nel cane Beagle e di tossicità locale per le supposte a livello della mucosa rettale del ratto, hanno dimostrato buona tollerabilità del prodotto. Non è risultato alcun effetto teratogeno nel coniglio.
L’acido ascorbico non è tossico fino a 5 g/kg. Non sono stati osservati effetti acuti farmacologici anche con alte dosi di acido ascorbico non fisiologiche. Non ci sono segnalazioni di malformazioni indotte dal paracetamolo e dall’acido ascorbico negli animali e nell’uomo.
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Acido citrico Sodio idrogeno carbonato Sorbitolo (E420) Sodio carbonato Aspartame (E951) Aroma arancia Aroma limone Povidone K30 Simeticone (come emulsione di simeticone al 30 %)
06.2 Incompatibilità
Non applicabile.
06.3 Periodo di validità
36 mesi.
Periodo di validitĂ dopo prima apertura: 3 mesi.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Tenere il tubo ben chiuso per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità .
06.5 Natura e contenuto della confezione
Tubo di polipropilene con tappo di polietilene riempito con gel di silice come agente essiccante, contenente 12 compresse.
La scatola di cartone contiene un tubo di polipropilene da 12 compresse.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente Istruzioni per la ricostituzione del prodotto medicinale prima della somministrazione: Le compresse effervescenti devono essere disciolte in un bicchiere d’acqua (15-25 C°). La soluzione ricostituita deve apparire leggermente opalescente, incolore. La soluzione dovrebbe essere assunta senza lasciarla riposare.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
AESCULAPIUS FARMACEUTICI S.r.l. – Via Cefalonia, 70 – 25124 BRESCIA
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
AIC n. 049484013 – 500 mg/250 mg/2 mg compresse effervescenti -12 compresse in tubo PP
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
26 maggio 2022
10.0 Data di revisione del testo
Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 05/03/2026
PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI
Informazioni aggiornate al: 31/03/2026
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Pumilflu influenza E R – 12 cp (Paracetamolo+clorfenamina Maleato+sodio Ascorbato)
Classe C: A totale carico del cittadinoNota AIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta non richiesta (Farmaco da banco) Tipo: Da Banco Info: Nessuna ATC: N02BE51 AIC: 049484013 Prezzo: 10,9 Ditta: Aesculapius Farmaceutici Srl
