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Olimel N12E emulsione

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Olimel N12E emulsione: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

OLIMEL

N12E, emulsione per infusione

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Indice

OLIMEL N12E si presenta sotto forma di sacca a 3 compartimenti.

Ogni sacca contiene una soluzione di glucosio con calcio, una emulsione di lipidi e una soluzione di amminoacidi con altri elettroliti:

Contenuto per sacca
650 mL 1000 mL 1500 mL 2000 mL
Soluzione di glucosio 27,5%
(corrispondente a 27,5 g/100 mL)
173 mL 267 mL 400 mL 533 mL
soluzione di amminoacidi 14,2% (corrispondente a
14,2 g/100 mL)
347 mL 533 mL 800 mL 1067 mL
Emulsione di lipidi 17,5% (corrispondente a 17,5
g/100 mL)
130 mL 200 mL 300 mL 400 mL

Composizione dell’emulsione ricostituita dopo la miscelazione del contenuto dei tre compartimenti:

Principi attivi 650 mL 1000 mL 1500 mL 2000 mL
Olio di oliva purificato + olio di soia purificatoa 22,75 g 35,00 g 52,50 g 70,00 g
Alanina 7,14 g 10,99 g 16,48 g 21,97 g
Arginina 4,84 g 7,44 g 11,16 g 14,88 g
Acido Aspartico 1,43 g 2,20 g 3,30 g 4,39 g
Acido glutammico 2,46 g 3,79 g 5,69 g 7,58 g
Glicina 3,42 g 5,26 g 7,90 g 10,53 g
Istidina 2,94 g 4,53 g 6,79 g 9,06 g
Isoleucina 2,46 g 3,79 g 5,69 g 7,58 g
Leucina 3,42 g 5,26 g 7,90 g 10,53 g
Lisina
(come lisina acetato)
3,88 g
(5,48 g)
5,97 g
(8,43 g)
8,96 g
(12,64 g)
11,95 g
(16,85 g)
Metionina 2,46 g 3,79 g 5,69 g 7,58 g
Fenilalanina 3,42 g 5,26 g 7,90 g 10,53 g
Prolina 2,94 g 4,53 g 6,79 g 9,06 g
Serina 1,95 g 3,00 g 4,50 g 5,99 g
Treonina 2,46 g 3,79 g 5,69 g 7,58 g
Triptofano 0,82 g 1,26 g 1,90 g 2,53 g
Tirosina 0,13 g 0,20 g 0,30 g 0,39 g
Valina 3,16 g 4,86 g 7,29 g 9,72 g
Sodio acetato, triidrato 0,97 g 1,5 g 2,24 g 2,99 g
Sodio glicerofosfato idrato 2,39 g 3,67 g 5,51 g 7,34 g
Potassio cloruro 1,45 g 2,24 g 3,35 g 4,47 g
Magnesio cloruro, esaidrato 0,53 g 0,81 g 1,22 g 1,62 g
Principi attivi 650 mL 1000 mL 1500 mL 2000 mL
Calcio cloruro, biidrato 0,34 g 0,52 g 0,77 g 1,03 g
Glucosio
(come glucosio monoidrato)
47,67 g
(52,43 g)
73,33 g
(80,67 g)
110,00 g
(121,00 g)
146,67 g
(161,33 g)

a Miscela di olio di oliva purificato (circa 80%) e olio di soia purificato (circa 20%) corrispondente a un rapporto acidi grassi essenziali / acidi grassi totali del 20%,

Apporto nutritivo della emulsione ricostituita per ciascun formato della sacca:

650 mL 1000 mL 1500 mL 2000 mL
Lipidi 22,8 g 35,0 g 52,5 g 70,0 g
Amminoacidi 49,4 g 75,9 g 113,9 g 151,9 g
Azoto 7,8 g 12,0 g 18,0 g 24,0 g
Glucosio 47,7 g 73,3 g 110,0 g 146,7 g
Energia:
Calorie totali circa, 620 kcal 950 kcal 1420 kcal 1900 kcal
Calorie non proteiche, 420 kcal 640 kcal 960 kcal 1280 kcal
Calorie glucosio 190 kcal 290 kcal 430 kcal 580 kcal
Calorie lipidiche,(a) 230 kcal 350 kcal 520 kcal 700 kcal
Rapporto calorie non proteiche/azoto 53 kcal/g 53 kcal/g 53 kcal/g 53 kcal/g
Rapporto calorie glucosio/lipidi 45/55 45/55 45/55 45/55
Calorie lipidiche/totali 37% 37% 37% 37%
Elettroliti:
Sodio 22,8 mmol 35,0 mmol 52,5 mmol 70,0 mmol
Potassio 19,5 mmol 30,0 mmol 45,0 mmol 60,0 mmol
Magnesio 2,6 mmol 4,0 mmol 6,0 mmol 8,0 mmol
Calcio 2,3 mmol 3,5 mmol 5,3 mmol 7,0 mmol
Fosfatob
.
9,5 mmol 15,0 mmol 21,9 mmol 29,2 mmol
Acetato 46 mmol 70 mmol 105 mmol 140 mmol
Cloruro 30 mmol 45 mmol 68 mmol 90 mmol
pH 6,4 6,4 6,4 6,4
Osmolarità circa 1270 mOsm/L 1270 mOsm/L 1270 mOsm/L 1270 mOsm/L

a Include calorie da fosfatide purificato di uovo

b Include fosfato fornito dall’emulsione di lipidi

 

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Dopo la ricostituzione:

Emulsione per infusione.

Aspetto prima della ricostituzione:

Le soluzioni di amminoacidi e di glucosio sono limpide, incolori o leggermente gialle.

L’emulsione di lipidi è omogenea con aspetto lattiginoso.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

OLIMEL N12E è indicato per la nutrizione parenterale per adulti e bambini di età superiore a 2 anni, quando la nutrizione orale o enterale è impossibile, insufficiente o controindicata.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

Posologia

L’uso di OLIMEL N12E non è raccomandato nei bambini al di sotto di 2 anni a causa della composizione e del volume non adeguati (vedere paragrafì 4.4, 5.1 e 5.2 dell’RCP).

Non superare la dose massima giornaliera riportata di seguito. A causa della composizione statica della sacca a compartimenti multipli, può non essere possibile riuscire a soddisfare simultaneamente tutti i fabbisogni nutritivi del paziente. Possono verificarsi situazioni cliniche in cui i pazienti richiedano quantità di elementi nutritivi variabili rispetto alla composizione della sacca statica. In tale situazione, qualunque aggiustamento del volume (dose) deve prendere in considerazione l’effetto risultante che ciò avrà sul dosaggio di tutti gli altri elementi nutritivi di OLIMEL N12E. In queste circostanze, i medici possono prendere in considerazione l’aggiustamento del volume (dose) di OLIMEL N12E al fine di soddisfare tale fabbisogno aumentato.

Negli adulti:

Il dosaggio dipende dal dispendio di energie, dallo stato clinico, dal peso corporeo e dalla capacità di metabolizzare i costituenti di OLIMEL N12E del paziente, oltre che dall’energia o dalle proteine ulteriori fornite oralmente/enteralmente, pertanto i formati della sacca devono essere scelti di conseguenza.

I requisiti medi giornalieri sono:

0,16-0,35 g azoto/kg peso corporeo (1-2 g di amminoacidi/kg), secondo lo stato nutrizionale del paziente e il grado di stress catabolico.

Popolazioni speciali possono richiedere fino a 0,4 g di azoto / kg di peso corporeo (2,5 g di aminoacidi / kg).

– 20-40 kcal/kg,

20-40 mL fluidi /kg o 1-1,5 mL per kcal spese.

Per OLIMEL N12E la dose quotidiana massima è definita dall’apporto di amminoacidi, 26 mL/kg, corrispondenti a 2,0 g/kg amminoacidi, 1,9 g/kg glucosio, 0,9 g/kg lipidi. Per un paziente di 70 kg questo sarebbe equivalente a 1820mL di OLIMEL N12E al giorno, che si traduce in un apporto di 138 g amminoacidi, 133 g glucosio e 64 g lipidi, (cioè 1171 kcal non proteiche e 1723 kcal totali).

In terapia sostitutiva renale continua (Continuous Renal Replacement Therapy-CRRT): Per OLIMEL N12E, la dose massima giornaliera è definita dall’assunzione di amminoacidi, 33 ml/ kg corrispondenti a 2,5 g / kg di aminoacidi, 2,4 g/ kg di glucosio, 1,2 g/ kg di lipidi. Per un paziente di 70 kg, questo equivarrebbe a 2310 ml di OLIMEL N12E al giorno, risultando in un’assunzione di 175 g di aminoacidi, 169 g di glucosio e 81 g di lipidi (cioè 1486 kcal non proteiche e 2187 kcal totali).

Nei pazienti con obesità patologica: il dosaggio deve essere calcolato sulla base del peso corporeo ideale (PCI). Per OLIMEL N12E, la dose massima giornaliera è definita dall’assunzione di amminoacidi, 33 ml/kg di PCI corrispondenti a 2,5 g/kg di aminoacidi, 2,4 g/kg di glucosio, 1,2 g/kg di lipidi. Per un paziente di 70 kg, questo equivarrebbe a 2310 ml di OLIMEL N12E al giorno, risultando in un’assunzione di 175 g di aminoacidi, 169 g di glucosio e 81 g di lipidi (cioè 1486 kcal non proteiche e 2187 kcal totali).

Normalmente, la velocità del flusso deve essere aumentata gradualmente durante la prima ora, quindi deve essere regolata per tener conto della dose da somministrare, i volumi da assumere quotidianamente e la durata dell’infusione.

Per OLIMEL N12E la velocità d’infusione massima è 1,3 mL/kg/ora, corrispondente a 0,10 g/kg/ora di amminoacidi; 0,10 g/kg/ora di glucosio e 0,05 g/kg/ora di lipidi.

Nei bambini di età superiore ai 2 anni e adolescenti

Non sono stati eseguiti studi sulla popolazione pediatrica.

Il dosaggio dipende dal dispendio di energie, dallo stato clinico, dal peso corporeo e dalla capacità di metabolizzare i costituenti di OLIMEL N12E del paziente, oltre che da energia o proteine ulteriori fornite oralmente/enteralmente, pertanto, i formati della sacca devono essere scelti di conseguenza.

Inoltre, le esigenze quotidiane di liquidi, azoto ed energia si riducono continuamente con l’età. Sono stati presi in considerazione 2 gruppi, tra 2 e 11 anni di età, e tra 12 e 18 anni di età.

Per Olimel N12E nel gruppo da 2 a 11 anni di età, le concentrazioni di amminoacidi e magnesio sono i fattori limitanti per il dosaggio giornaliero.

In questo gruppo di età, la concentrazione di amminoacidi è il fattore limitante per la velocità oraria.

Nel gruppo da 12 a 18 anni di età, le concentrazioni di amminoacidi e magnesio sono i fattori limitanti per il dosaggio giornaliero. In questo gruppo di età, la concentrazione di amminoacidi è il fattore limitante per la velocità oraria. Gli apporti risultanti sono mostrati di seguito:

Costituenti Da 2 a 11 anni Da 12 a 18 anni
Raccomand atoa OLIMEL N12E
Vol Massimo
Raccomand atoa OLIMEL N12E
Vol Massimo
Dose massima giornaliera
Liquidi (mL/kg/d) 60 – 120 33 50 – 80 26
Amminoacidi
(g/kg/d)
1 – 2 (fino a
2,5)
2,5 1 – 2 2
Glucosio (g/kg/d) 1,4 – 8,6 2,4 0,7 – 5,8 1,9
Lipidi (g/kg/d) 0,5 – 3 1,2 0.5 – 2 (fino a
3)
0,9
Energia totale
(kcal/kg/d)
30-75 31,4 20-55 24,7
Massima velocità all’ora
OLIMEL N12E
(mL/kg/h)
2,6 1,6
Amino acidi
(g/kg/h)
0,20 0,20 0,12 0,12
Glucosio (g/kg/h) 0,36 0,19 0,24 0,12
Lipidi (g/kg/h) 0,13 0,09 0,13 0,06

a: Valori raccomandati dalla Linee Guida 2018 ESPGHAN/ ESPEN /ESPR

Normalmente, la velocità del flusso si deve aumentare gradualmente durante la prima ora e poi deve essere regolata prendendo in considerazione la dose da somministrare, l’apporto di volume giornaliero e la durata dell’infusione.

In generale, nei bambini piccoli si raccomanda di iniziare l’infusione con una dose giornaliera bassa, e di aumentarla gradualmente fino al dosaggio massimo (vedere sopra).

La velocità massima di infusione è di 2,6 ml/kg/ora nei bambini di età compresa tra 2 e 11 anni e 1,6 ml/kg/ora nei bambini di età compresa tra 12 e 18 anni.

Modo e durata di somministrazione Solo per uso singolo.

Si raccomanda di usare il contenuto immediatamente dopo l’apertura della sacca e di non conservarlo per un’infusione successiva.

Dopo la ricostituzione, la miscela è omogenea e ha un aspetto lattiginoso.

Per istruzioni sulla preparazione e la manipolazione dell’emulsione per infusione, vedere il paragrafo 6.6.

Per la sua alta osmolarità, OLIMEL N12E può essere somministrato solo attraverso una vena centrale.

La durata d’infusione raccomandata per una sacca per nutrizione parenterale è compresa tra 12 e 24 ore.

Il trattamento con nutrizione parenterale può proseguire per tutto il tempo richiesto dalle condizioni cliniche del paziente.

 

04.3 Controindicazioni

Indice

L’uso di OLIMEL N12E è controindicato nelle seguenti situazioni:

In neonati prematuri, infanti e bambini di età inferiore ai 2 anni

Ipersensibilità alle proteine delle uova, dei semi di soia, di arachidi o ai prodotti a base di mais/mais (vedere paragrafo 4.4) oppure a uno dei principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1

Anomalie congenite del metabolismo degli amminoacidi

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Grave iperlipidemia o disturbi gravi del metabolismo dei lipidi caratterizzati da ipertrigliceridemia

Grave iperglicemia

Concentrazioni plasmatiche patologicamente elevate di sodio, potassio, magnesio, calcio e/o fosforo

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

La somministrazione eccessivamente rapida di soluzioni per alimentazione parenterale totale (total parenteral nutrition, TPN) può provocare conseguenze gravi o fatali.

L’infusione deve essere interrotta immediatamente in caso di sviluppo di segni o sintomi di reazione allergica (ad esempio sudorazione, febbre, brividi, mal di testa, rash cutanei o dispnea). Questo prodotto medicinale contiene olio di semi di soia e fosfatidi dell’uovo. Le proteine dei semi di soia e dell’uovo possono causare reazioni di ipersensibilità. Sono state osservate reazioni allergiche crociate tra le proteine dei semi di soia e di arachidi.

OLIMEL N12E contiene glucosio derivato dal mais, che può causare reazioni di ipersensibilità in pazienti con allergia al mais o ai prodotti derivanti dal mais (vedere paragrafo 4.3)

Il ceftriaxone non deve essere miscelato o somministrato in concomitanza con soluzioni EV contenenti calcio, neanche attraverso diverse linee di infusione o diverse sedi di infusione. Il ceftriaxone e le soluzioni contenenti calcio possono essere somministrati in sequenza uno dopo l’altro se si utilizzano linee di infusione in diverse sedi o se le linee di infusione

vengono sostituite o accuratamente lavate con soluzione fisiologica tra un’infusione e l’altra per evitare la formazione di precipitati. Nei pazienti che richiedono un’infusione continua con soluzioni per nutrizione parenterale totale contenenti calcio, gli operatori sanitari possono prendere in considerazione l’uso di trattamenti antibatterici alternativi che non comportano un rischio simile di formazione di precipitati. Se l’uso di ceftriaxone è considerato necessario in pazienti che richiedono nutrizione continua, le soluzioni per nutrizione parenterale totale e ceftriaxone possono essere somministrate simultaneamente, sebbene attraverso diverse linee di infusione in sedi diverse. In alternativa, l’infusione della soluzione per nutrizione parenterale totale può essere interrotta durante il periodo di infusione di ceftriaxone, considerando lla raccomandazione di lavare le linee di infusione tra una soluzione e l’altra (vedere paragrafì 4.5 e 6.2)

Precipitati vascolari polmonari che causano embolia vascolare polmonare e distress respiratorio sono stati segnalati in pazienti che ricevevano la nutrizione parenterale. In alcuni casi, si sono verificati esiti letali. L’aggiunta eccessiva di calcio e fosfati aumenta il rischio di formazione di precipitati di fosfato di calcio (vedere paragrafo 6.2). É stata anche segnalata la sospetta formazione di precipitati nel flusso sanguigno. Oltre all’ispezione della soluzione, anche il set di infusione e il catetere devono essere controllati periodicamente per verificare la presenza di precipitati. Se si verificano segni di difficoltà respiratoria, l’infusione deve essere interrotta e iniziata la valutazione medica.

Non aggiungere altri medicinali o sostanze a qualsiasi componente della sacca o all’emulsione ricostituita, prima di avere verificato la compatibilità e la stabilità della preparazione risultante (in particolare la stabilità dell’emulsione di lipidi).

La formazione di precipitati o la destabilizzazione dell’emulsione di lipidi può provocare occlusione vascolare (vedere paragrafì 6.2 e 6.6).

L’infezione dell’accesso vascolare e la sepsi sono complicazioni che si possono verificare in pazienti che ricevono la nutrizione parenterale, soprattutto in caso di scarsa manutenzione dei cateteri, di effetti immunosoppressivi della malattia o dei farmaci. In caso di febbre/brividi, leucocitosi, complicazioni tecniche con il dispositivo di accesso e iperglicemia, l’attento monitoraggio dei segni, dei sintomi e dei risultati dei test di laboratorio può aiutare a riconoscere precocemente le infezioni. I pazienti che richiedono la nutrizione parenterale sono spesso predisposti a complicazioni infettive a causa della malnutrizione e/o dello stato della malattia sottostante. La comparsa di complicazioni settiche può essere ridotta con una maggior attenzione nelle tecniche asettiche, nel posizionamento e mantenimento del catetere e nella preparazione della formulazione nutrizionale.

Quando si avvia un’infusione per via endovenosa è richiesto uno specifico monitoraggio clinico.

Prima di iniziare l’infusione si devono correggere alterazioni gravi dell’equilibrio di acqua ed elettroliti, gravi stati di sovraccarico di fluidi e disturbi gravi del metabolismo.

Nel corso del trattamento, monitorare il bilanciamento di acqua ed elettroliti, l’osmolarità sierica, i trigliceridi sierici, il bilanciamento acido/basico, la glicemia, la funzionalità epatica e renale, la coagulazione e la conta ematica incluse le piastrine.

Con prodotti simili sono stati riportati elevali livelli di enzimi epatici e colestasi. Se si sospetta un’insufficienza epatica controllare l’ammoniaca sierica.

Si possono manifestare complicazioni metaboliche se l’apporto nutrizionale non è adatto alle necessità del paziente o se la capacità metabolica di un componente dietetico somministrato non è stata accuratamente valutata. Per pazienti con particolari necessità, possono verificarsi effetti avversi dovuti alla somministrazione inadeguata o eccessiva di nutrienti o alla composizione inappropriata di una somministrazione.

La somministrazione di soluzioni di amminoacidi può far peggiorare la carenza acuta di folato, quindi si raccomanda di somministrare giornalmente acido folico.

Stravaso

La sede del catetere deve essere controllata regolarmente per individuare possibili segni di stravaso.

In caso di stravaso, la somministrazione deve essere interrotta immediatamente, mantenendo il catetere o la cannula inseriti per il trattamento immediato del paziente. Se possibile, eseguire un’aspirazione attraverso il catetere o la cannula inseriti per ridurre la quantità di liquido presente nei tessuti prima di rimuovere il catetere o la cannula.

A seconda del prodotto stravasato (inclusi uno o più prodotti mescolati con OLIMEL N12E, se applicabile) e dell’estensione o del grado di una possibile lesione, occorre intraprendere misure specifiche appropriate. Le opzioni di trattamento possono includere un intervento non farmacologico, farmacologico e/o chirurgico. In caso di stravaso di grande entità, chiedere la consulenza del chirurgo plastico entro le prime 72 ore.

La sede dello stravaso dovrebbe essere monitorata almeno ogni 4 ore durante le prime 24 ore, poi una volta al giorno.

L’infusione non dovrebbe essere riavviata nella stessa vena centrale.

Insufficienza epatica

Usare con cautela nei pazienti con insufficienza epatica, a causa del rischio di sviluppo o peggioramento delle patologie del sistema neurologico associate all’iperammoniemia. Sono necessari test clinici e di laboratorio regolari, soprattutto i parametri di funzionalità epatica, il glucosio, gli elettroliti e i trigliceridi del sangue.

Insufficienza renale

Usare con cautela nei pazienti con insufficienza renale, soprattutto in presenza di iperkaliemia, a causa del rischio di sviluppo o peggioramento dell’acidosi metabolica e dell’iperazotemia, se non viene eseguita la

rimozione dell’eccesso di scarto renale. In questi pazienti si devono monitorare costantemente lo stato dei fluidi, dei trigliceridi e degli elettroliti.

Problemi ematologici

Usare con cautela nei pazienti con disturbi della coagulazione e anemia. Si devono monitorare costantemente l’ematocrito e i parametri della coagulazione.

Problemi endocrini e del metabolismo

Usare con cautela nei pazienti con:

Acidosi metabolica. Non è consigliata la somministrazione di carboidrati in presenza di acidosi lattica. Sono necessari test clinici e di laboratorio regolari.

Diabete mellito. Monitorare la concentrazione di glucosio, glicosuria,

chetonuria e, se possibile, regolare i dosaggi di insulina.

Iperlipidemia dovuta alla presenza di lipidi nell’emulsione per infusione. Sono necessari test clinici e di laboratorio regolari.

Disturbi del metabolismo degli amminoacidi.

Disordini epatobiliari

È noto che in alcuni pazienti sottoposti a nutrizione parenterale si sviluppano patologie epatobiliari quali colestasi, steatosi epatica, fibrosi e cirrosi, che possono portare all’insufficienza epatica, oltre a colecistite e colelitiasi. Si ritiene che queste patologie abbiano un’eziologia multifattoriale che può variare da un paziente all’altro. I pazienti nei quali si riscontrino parametri di laboratorio anomali o altri segni di patologie epatobiliari devono essere valutati rapidamente da un medico esperto in epatopatie in modo da identificare i possibili fattori causali e accessori, e i possibili interventi terapeutici e profilattici.

Controllare con regolarità le concentrazioni dei trigliceridi sierici e la capacità dell’organismo di rimuovere i lipidi. Le concentrazioni di trigliceridi sierici non devono superare i 3 mmol/L durante l’infusione.

Se si sospetta un’anomalia del metabolismo dei lipidi, si raccomanda la misurazione quotidiana dei trigliceridi sierici, dopo un periodo di 5-6 ore senza somministrare lipidi. Negli adulti, il siero deve essere limpido in meno di 6 ore dall’interruzione dell’infusione che contiene l’emulsione di lipidi. L’infusione successiva deve essere somministrata solo quando le concentrazioni di trigliceridi sierici sono tornate ai valori preesistenti.

Con prodotti simili è stata riportata la sindrome da sovraccarico di grassi. La ridotta o limitata capacità di metabolizzare i lipidi contenuti in OLIMEL N12E può provocare una “sindrome da sovraccarico di grasso”, che può essere causata da sovradosaggio; tuttavia i segni e i sintomi di questa sindrome si possono manifestare anche quando il prodotto è somministrato attenendosi alle istruzioni (vedere anche paragrafo 4.8).

In caso di iperglicemia, si deve regolare la velocità di infusione di OLIMEL N12E e/o somministrare l’insulina.

NON SOMMINISTRARE ATTRAVERSO UNA VENA PERIFERICA

Nell’effettuare aggiunte, prima della somministrazione, misurare l’osmolarità finale della miscela. La miscela ottenuta deve essere somministrata tramite catetere venoso centrale o periferico, secondo la sua osmolarità finale. Se la miscela finale somministrata è ipertonica, può causare irritazione della vena quando la si somministra in una vena periferica.

Sebbene vi sia un naturale contenuto di oligoelementi e vitamine nel prodotto, i livelli sono insufficienti per soddisfare le richieste dell’organismo; pertanto devono essere aggiunti per prevenire lo sviluppo di eventuali carenze. Fare riferimento alle istruzioni per eseguire le aggiunte a questo prodotto.

Somministrare con cautela OLIMEL N12E a pazienti che presentano un aumento di osmolarità, insufficienza surrenale, scompenso cardiaco o disfunzione polmonare.

In pazienti malnutriti, l’avvio della nutrizione parenterale può accelerare lo spostamento dei liquidi con conseguente edema polmonare e insufficienza cardiaca congestizia, oltre alla riduzione delle concentrazioni sieriche di potassio, fosforo, magnesio o vitamine solubili in acqua. Tali modifiche si possono verificare entro 24-48 ore, quindi si raccomanda un avvio attento e graduale della nutrizione parenterale assieme a uno stretto monitoraggio e alle idonee regolazioni di liquido, elettroliti, oligoelementi e vitamine.

Non collegare le sacche in serie per evitare la possibilità di embolia gassosa a causa del gas residuo presente nella sacca principale.

Per evitare rischi associati a velocità di infusione eccessivamente rapida, si consiglia di utilizzare un’infusione continua e controllata.

OLIMEL N12E deve essere somministrato con cautela nei pazienti con tendenza alla ritenzione elettrolitica.

L’infusione endovenosa di aminoacidi è accompagnata da un’aumentata escrezione urinaria di oligoelementi, in particolare rame e zinco. Questo dovrebbe essere preso in considerazione nel dosaggio degli oligoelementi, specialmente durante la nutrizione endovenosa a lungo termine.

Interferenze con test di laboratorio

I lipidi contenuti in questa emulsione possono interferire con i risultati di alcuni test di laboratorio (vedere paragrafo 4.5).

Precauzioni particolari in età pediatrica

Quando somministrato a bambini di età superiore ai 2 anni, è essenziale l’utilizzo di una sacca che abbia un volume uguale al dosaggio giornaliero.

OLIMEL N12E non è idoneo per l’uso in bambini di età inferiore a 2 anni, poiché

l’apporto di glucosio è troppo basso e causa un basso rapporto glucosio/lipidi

l’assenza di cisteina rende inadeguato il profilo degli amminoacidi

il calcio è troppo basso

L’integrazione di vitamine ed oligoelementi è sempre richiesta. Si devono utilizzare formulazioni pediatriche.

Popolazione geriatrica

In generale, la selezione della dose per un paziente anziano deve essere cauta, riflettendo la maggiore frequenza di diminuzione della funzionalità epatica, renale o cardiaca e della concomitante malattia o di altre terapie farmacologiche.

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04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

Non sono stati effettuati studi di interazione.

OLIMEL N12E non deve essere somministrato contemporaneamente a sangue tramite lo stesso set d’infusione per la possibilità di pseudoagglutinazione.

I lipidi contenuti in questa emulsione possono interferire con i risultati di determinati test di laboratorio (ad esempio, bilirubina, lattato deidrogenasi, saturazione di ossigeno, emoglobina ematica) se il campione di sangue è prelevato prima che i lipidi vengano eliminati (in genere vengono eliminati dopo un periodo di 5-6 ore senza ricevere lipidi).

Quando ceftriaxone viene miscelato con soluzioni contenenti calcio nella stessa linea di somministrazione endovenosa, può verificarsi la formazione di precipitati di calcio-ceftriaxone. Il ceftriaxone non deve essere miscelato o somministrato in concomitanza con soluzioni endovenose contenenti calcio, compreso OLIMEL N12E, attraverso la stessa linea di infusione (per es., tramite un connettore a Y). Tuttavia, ceftriaxone e le soluzioni contenenti calcio possono essere somministrati in sequenza se le linee di infusione vengono accuratamente lavate tra un’infusione e l’altra con un liquido compatibile (vedere paragrafì 4.4 e 6.2).

OLIMEL N12E contiene vitamina K, presente naturalmente nelle emulsioni di lipidi. Le dosi raccomandate di OLIMEL N12E contengono basse quantità di vitamina K, che non dovrebbero influenzare gli effetti dei derivati della cumarina.

A causa del contenuto di potassio di OLIMEL N12E porre particolare cautela con i pazienti in trattamento con diuretici risparmiatori di potassio (per es.,

amiloride, spironolactone, triamterene), gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II o gli immunosoppressori tacrolimus

o ciclosporina per il rischio di iperkaliemia.

Alcuni medicinali, come l’insulina, possono interferire con il sistema lipasico del corpo. Questo tipo di interazione sembra, tuttavia, di limitata importanza clinica.

L’eparina somministrata in dosi cliniche provoca un rilascio transitorio di lipoproteina lipasi nella circolazione. Ciò potrebbe inizialmente comportare un aumento della lipolisi plasmatica seguita da una diminuzione transitoria della clearance dei trigliceridi.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

Indice

Gravidanza

Non ci sono dati clinici sull’utilizzo di OLIMEL N12E su donne in gravidanza. Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con OLIMEL N12E (vedere paragrafo 5.3). Dato l’utilizzo e le indicazioni di OLIMEL N12E, il prodotto può essere preso in considerazione durante la gravidanza se necessario.

OLIMEL N12E deve essere somministrato alle donne in gravidanza solo dopo un’attenta valutazione.

Allattamento

Non vi sono informazioni sufficienti sull’escrezione dei componenti/metaboliti di OLIMEL N12E nel latte umano. L’alimentazione parenterale può diventare necessaria durante l’allattamento. OLIMEL N12E deve essere somministrato solo alle donne che allattano al seno dopo un’attenta valutazione.

Fertilità

Non sono disponibili dati adeguati

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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i Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Si possono verificare potenziali effetti indesiderati come conseguenza di un uso non corretto (ad esempio: sovradosaggio, eccessiva velocità di infu- sione) (vedere ì paragrafì 4.4 e 4.9).

All’inizio dell’infusione, uno dei seguenti segni anomali (sudorazione, febbre, brividi, mal di testa, eruzione cutanea, dispnea) deve indurre alla immediata interruzione dell’infusione.

Le seguenti reazioni avverse sono state riportate con OLIMEL N9-840 in uno studio in doppio cieco randomizzato, controllato attivamente sull’efficacia e sulla sicurezza. Sono stati arruolati e trattati 28 pazienti con varie condizioni mediche (per es. digiuno postoperatorio, malnutrizione

grave, apporto enterale insufficiente o proibito), i pazienti nel gruppo OLIMEL hanno ricevuto il farmaco fino a 40 mL/kg/d per 5 giorni.

I dati raccolti da studi clinici e l’esperienza post-marketing indicano le seguenti reazioni avverse al farmaco (ADR) correlate ad OLIMEL

Classificazione per sistema e organi Termine MedDRA preferito Frequen zaa
Patologie cardiache Tachicardia Comune
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Diminuizione dell’appetito Comune
Ipertrigliceridemia Comune
Patologie gastrointestinali Dolore addominale Comune
Diarrea Comune
Nausea Comune
Patologie vascolari Ipertensione Comune
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Stravaso nella sede di infusione: può dar luogo a: dolore, irritazione, tumefazione/edema
, eritema/calore, necrosi della cute, vesciche / vescicole, infiammazione, indurimento, tensione cutanea
Non notab

a: Frequenza è definita molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100);

raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

b: Effetti indesiderati riportati durante l’esperienza post-commercializzazione di OLIMEL

Le seguenti classi di reazioni avverse da farmaci (ADR) sono state descritte in altre fonti in relazione a prodotti di nutrizione parentale simili, la frequenza di questi eventi non ènota.

Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia

Patologie epatobiliari: colestasi, epatomegalia, ittero

Disturbi del sistema immunitario: ipersensibilità

Lesioni, avvelenamento e complicanze procedurali: malattia epatica associata all’alimentazione parenterale (vedere paragrafo 4.4)

Esami diagnostici: aumento della fosfatasi alcalina ematica,

aumento delle transaminasi, aumento della bilirubina nel sangue, enzimi epatici elevati

Patologie renali e urinarie: Azotemia

Patologie vascolari: precipitati vascolari polmonari (embolia vascolare polmonare e distress respiratorio) (vedere paragrafo 4.4)

Sindrome da sovraccarico di grassi (molto raro)

La sindrome da sovraccarico di grassi è stata riportata con prodotti simili. La sindrome può essere causata dalla somministrazione non corretta (per es., sovradosaggio e/o velocità di infusione maggiore di quanto raccomandato, vedere paragrafo 4.9); tuttavia i segni e i sintomi di questa sindrome possono manifestarsi anche all’avvio dell’infusione quando il prodotto viene somministrato attenendosi alle istruzioni. La ridotta o limitata capacità di metabolizzare i lipidi contenuti in OLIMEL N12E, accompagnata da clearance plasmatica prolungata, può causare una "sindrome da sovraccarico di grassi". Questa sindrome è associata a un improvviso peggioramento delle condizioni cliniche del paziente ed è caratterizzata da manifestazioni quali febbre, anemia, leucopenia, trombocitopenia, disturbi della coagulazione, iperlipidemia, infiltrazione lipidica epatica (epatomegalia), deterioramento della funzionalità epatica e manifestazioni a carico del sistema nervoso centrale (es.coma). La sindrome è generalmente reversibile dopo l’interruzione dell’infusione dell’emulsione lipidica

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

 

04.9 Sovradosaggio

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In caso di somministrazione inappropriata (sovradosaggio e/o velocità di infusione superiore a quella raccomandata), possono verificarsi nausea, vomito, brividi, cefalea, vampate di calore, iperidrosi e disturbi elettrolitici e segni di ipervolemia o acidosi e comportare conseguenze gravi o fatali. In tali situazioni, l’infusione deve essere immediatamente interrotta. Se appropriato dal punto di vista medico, può essere indicato un ulteriore intervento.

Iperglicemia, glicosuria e sindrome iperosmolare possono svilupparsi se la velocità di infusione di glucosio supera la clearance.

La ridotta o limitata capacità di metabolizzare i lipidi può causare una "sindrome da sovraccarico di grassi", i cui risultati sono solitamente reversibili dopo l’interruzione dell’infusione dell’emulsione lipidica (vedere anche paragrafo 4.8).

In alcuni casi gravi, può essere necessario l’emodialisi, l’emofiltrazione o l’emodiafiltrazione.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Soluzioni per nutrizione parenterale/combinazioni

Codice ATC: B05 BA10.

Il contenuto di azoto di OLIMEL N12E (amminoacidi serie L) e di energia (glucosio e trigliceridi) consente il mantenimento di un adeguato equilibrio azoto/energia.

Questa formulazione contiene anche elettroliti.

L’emulsione di lipidi inclusa in OLIMEL N12E è un’associazione di olio di oliva purificato e olio di soia purificato (rapporto 80/20), con la seguente distribuzione approssimativa di acidi grassi:

Acidi grassi saturi (Saturated Fatty Acids-SFA) 15%

Acidi grassi monoinsaturi (MonoUnsaturated Fatty Acids -MUFA) 65%

Acidi grassi essenziali polinsaturi (PoliUnsaturated Fatty Acids-PUFA) 20%

Il rapporto fosfolipidi/trigliceridi è 0,06.

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L’olio di oliva contiene delle quantità significative di -tocoferolo che, associate a un moderato apporto di PUFA, contribuiscono a migliorare il livello di vitamina E e a ridurre la perossidazione dei lipidi.

La soluzione di amminoacidi contiene 17 amminoacidi serie L (compresi 8 amminoacidi essenziali), richiesti per la sintesi proteica.

Gli amminoacidi rappresentano inoltre una fonte di energia. La loro ossidazione determina l’escrezione di azoto sotto forma di urea.

Il profilo degli amminoacidi è il seguente:

amminoacidi essenziali/amminoacidi totali: 44,8%

amminoacidi essenziali (g)/azoto totale (g): 2,8%

amminoacidi a catena ramificata/amminoacidi totali: 18,3%. La fonte di carboidrati è il glucosio.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Gli ingredienti di OLIMEL N12E (amminoacidi, elettroliti, glucosio, lipidi) vengono distribuiti, metabolizzati ed escreti nello stesso modo di quando vengono infusi individualmente.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Non sono stati effettuati studi preclinici con OLIMEL N12E.

Gli studi di tossicità preclinici eseguiti con l’emulsione di lipidi contenuta in OLIMEL N12E hanno identificato i cambiamenti di solito riscontrabili in

seguito ad apporto elevato di un’emulsione di lipidi: steatosi, trombocitopenia e colesterolo elevato.

Studi preclinici eseguiti utilizzando le soluzioni di amminoacidi e di glucosio contenute in OLIMEL N12E di composizioni qualitative e concentrazioni differenti non hanno, tuttavia, rilevato una specifica tossicità.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Compartimento emulsione lipidica:

Fosfatide purificato d’uovo Glicerolo

Sodio oleato

Sodio idrossido per la regolazione del pH Acqua per preparazioni iniettabili

Compartimento con soluzione di amminoacidi ed elettroliti: Acido acetico glaciale per la regolazione del pH

Acqua per preparazioni iniettabili

Compartimento con soluzione di glucosio e calcio: Acido cloridrico per la regolazione del pH

Acqua per preparazioni iniettabili

 

06.2 Incompatibilità

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Non aggiungere altro medicinale o altre sostanze a uno qualsiasi dei costituenti della sacca o all’emulsione ricostituita senza averne prima verificato la compatibilità e la stabilità della preparazione risultante (in particolare la stabilità dell’emulsione lipidica).

Le incompatibilità possono derivare, ad esempio, da eccessiva acidità (pH basso) o da contenuto non idoneo di cationi bivalenti (Ca2+ e Mg2+) che possono destabilizzare l’emulsione di lipidi.

Come con qualsiasi altra miscela per la nutrizione parenterale, è necessario prendere in considerazione il rapporto calcio/fosfato. Un’eccessiva aggiunta di calcio e fosfato, in particolar modo sotto forma di sali minerali, può causare la formazione di precipitati di fosfato di calcio.

OLIMEL N12E contiene ioni calcio che rappresentano un rischio ulteriore di coagulazione nel sangue o in emocomponenti anticoagulati o conservati con citrato.

Il ceftriaxone non deve essere miscelato o somministrato in concomitanza con soluzioni endovenose contenenti calcio, compreso OLIMEL N12E, attraverso la stessa linea di infusione (per es., tramite un connettore a Y) a causa del rischio di precipitazione del sale di ceftriaxone-calcio (vedere paragrafì 4.4 e 4.5).

A causa del rischio di precipitazione, OLIMEL N12E non deve essere somministrato attraverso la stessa linea di infusione o mescolato con ampicillina o fosfenitoina.

Verificare la compatibilità con le soluzioni somministrate contemporaneamente attraverso lo stesso set di infusione, catetere o cannula.

Non somministrare prima, contemporaneamente o dopo una emotrasfusione tramite la stessa linea, a causa del rischio di pseudoagglutinazione.

 

06.3 Periodo di validità

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2 anni se l’involucro esterno non è danneggiato.

Dopo la ricostituzione:

La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata per 7 giorni a 2°C – 8°C, seguita da 48 ore a temperatura non superiore a 30°C.

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione in uso e prima dell’uso sono responsabilità dell’utente e normalmente non dovrebbero essere superiori a 24 ore a 2-8

°C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Dopo aggiunta di integrazioni (elettroliti, oligoelementi e vitamine; vedere paragrafo 6.6):

Per specifiche miscelazioni, la stabilità in uso chimico fisica è stata dimostrata per 7 giorni a 2°C – 8°C, seguita da 48 ore a una temperatura non superiore a 30°C.

Da un punto di vista microbiologico, qualunque miscela deve essere utilizzata immediatamente. In caso contrario, i tempi e le condizioni di conservazione in uso, dopo la miscelazione e prima dell’uso, sono responsabilità dell’utente e non devono durare normalmente oltre 24 ore, a 2°C- 8°C, a meno che l’aggiunta delle integrazioni non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non congelare.

Conservare nell’involucro esterno.

Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito, vedere paragrafo 6.3.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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La sacca a 3 compartimenti è una sacca in plastica multistrato. Il materiale dello strato interno (di contatto) della sacca è costituito da una miscela di copolimeri poliolefinici ed è compatibile con soluzioni di amminoacidi, glucosio ed emulsioni di lipidi. Gli altri strati sono costituiti da polietilene vinil acetato (EVA) e copoliestere.

Sul compartimento del glucosio è disponibile un punto d’iniezione per l’aggiunta di supplementi.

Sul compartimento degli amminoacidi è disponibile un punto di somministrazione per l’inserimento dello spike per unset d’infusione.

La sacca è confezionata in un involucro esterno con barriera per l’ossigeno, con un sacchetto assorbitore di ossigeno.

Confezioni:

sacca da 650 ml: 1 scatola con 10 sacche

sacca da 1000 mL: 1 scatola con 6 sacche

sacca da 1500 mL: 1 scatola con 4 sacche

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sacca da 2000 mL: 1 scatola con 4 sacche

1 sacca da 650 mL, 1000 mL, 1500 mL e 2000 mL

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Apertura

Rimuovere l’involucro esterno di protezione. Gettare il sacchetto dell’assorbitore di ossigeno.

Verificare l’integrità della sacca e delle membrane di separazione non permanenti. Usare solo se la sacca non è danneggiata, se le membrane di separazione non permanenti sono intatte (cioè non è presente miscelazione del contenuto dei 3 compartimenti), se la soluzione di amminoacidi e la soluzione di glucosio sono limpide, incolori o lievemente gialle, e in pratica prive di particelle visibili, e se l’emulsione di lipidi è un liquido omogeneo con aspetto lattiginoso.

Miscelazione delle soluzioni e dell’emulsione

Accertarsi che il prodotto sia a temperatura ambiente quando si rompono le membrane di separazione non permanenti.

Arrotolare manualmente la sacca su se stessa, partendo dalla parte alta (estremità con cappio). Le membrane di separazione non permanenti

scompariranno dal lato accanto alle aperture. Continuare ad arrotolare la sacca finché le membrane di separazione non siano aperte per circa metà della loro lunghezza.

Mescolare la sacca capovolgendola per circa 3 volte.

Dopo la ricostituzione la miscela è una emulsione omogenea di aspetto lattiginoso.

Aggiunte:

La sacca è dotata di una capacità sufficiente a consentire aggiunte, quali vitamine, elettroliti ed oligoelementi.

Le eventuali aggiunte (anche di vitamine) possono essere effettuate nella miscela ricostituita (dopo l’apertura delle sigillature non permanenti e dopo la miscelazione del contenuto dei 3 compartimenti).

È possibile aggiungere vitamine anche nel compartimento del glucosio prima che la miscela sia ricostituita (prima dell’apertura delle membrane di separazione non permanenti e prima della miscelazione dei 3 compartimenti).

Le aggiunte devono essere effettuate da personale qualificato in condizioni asettiche.

La formulazione OLIMEL N12E può essere supplementata con elettroliti, fosfato inorganico/organico e con preparazioni disponibili in commercio di prodotti multi-vitaminici (come Cernevit) e multi-oligoelementi (come Nutryelt). I livelli massimi totali di additivi elencati nella tabella seguente sono stati dimostrati dai dati di stabilità e non devono essere considerate raccomandazioni sul dosaggio. La supplementazione deve essere dettata dalle esigenze cliniche del paziente e non deve superare le linee guida nutrizionali. Gli elettroliti già presenti nella sacca dovrebbero essere tenuti in considerazione quando si raggiunge il livello totale massimo.

La compatibilità può variare tra prodotti provenienti da fonti diverse e gli operatori sanitarisono invitati a effettuare controlli appropriati quando mescolano OLIMEL N12E con altre soluzioni parenterali.

Possibili aggiunte per 1000 mL di OLIMEL N12E (pediatria):
Livello incluso Aggiunta ulteriore
massima
Livello totale
massimo
Sodio 35 mmol 115 mmol 150 mmol
Potassio 30 mmol 120 mmol 150 mmol
Magnesio 4,0 mmol 1,6 mmol 5,6 mmol
Calcio 3,5 mmol 1,5 mmol 5,0 mmol
Fosfato inorganico 0 mmol 0/10 mmol b 0/10 mmol b
Fosfato organico 15 mmol a 10/0 mmol b 25/15 mmol a,b
Altre aggiunte (oligoelementi, vitamine, selenio e zinco) c
Oligoelementi – Junyelt d 1 fiala per sacca (10mL soluzione concentrata)
Vitamine e 1 fiala (liofilizzato)
Selenio 60 µg per sacca

3 mg per sacca

Zinco

a fosfato fornito dall’emulsione di lipidi

b I valori dipendono dal genere di fosfato aggiunto (es. 0 mmol fosfato inorganico + 10 mmol fosfato organico o 10 mmol fosfato inorganico + 0 mmol fosfato organico)

c Per tutti i formati delle sacche, le aggiunte di oligoelementi, vitamine, selenio e zinco possono essere le stesse di quelle della sacca da 1L

d Junyelt (Composizione per fiala: Zinco 15,30 µmol; Rame 3,15 µmol; Manganese 0,091 µmol; Iodio 0,079 µmol; Selenio 0,253 µmol)

e Combinazione di 1 fiala di prodotto multi-vitaminico (Composizione per fiala: Vit. B1 (Tiamina) 2,5 mg, Vit. B2 (Riboflavina) 3,6 mg, Vit. B6 (Piridossina) 4,0 mg, Vit. B5 (Acido pantotenico) 15 mg, Vit. C (Acido ascorbico) 100 mg, Vit. B8 (Biotina) 0,06 mg, Vit. B9 (Acido folico) 0,4 mg, Vit. B12 (Cianocobalamina) 0,005 mg, Vit. PP (Nicotinammide) 40 mg) ed 1 fiala di prodotto multi-vitaminico (Composizione per fiala: Vit.A (come Retinolo palmitato) 2300 IU, Vit.D (come ergocalciferolo) 400 IU, Vit.E (Alfa-tocoferolo) 6,4 mg, Vit. K (Fitomenadione) 200 µg)

Possibili aggiunte per 1000 mL di OLIMEL N12E (per adulti):
Livello
incluso
Aggiunta ulteriore
massima
Livello totale
massimo
Sodio 35 mmol 115 mmol 150 mmol
Potassio 30 mmol 120 mmol 150 mmol
Magnesio 4,0 mmol 1,6 mmol 5,6 mmol
Calcio 3,5 mmol 1,5 mmol 5,0 mmol
Fosfato inorganico 0 mmol 0/10 mmol b 0/10 mmol b
Fosfato organico 15 mmol a 10/0 mmol b 25/15 mmol a,b
Altre aggiunte (oligoelementi, vitamine, selenio e zinco) c
Oligoelementi – Nutryelt d 2 fiale per sacca (10mL soluzione concentrata)
Vitamine– Cernevit e 1 fiala (5 mLliofilizzato)
Selenio 500 µg per sacca
Zinco 20 mg per sacca

a fosfato fornito dall’emulsione di lipidi

b I valori dipendono dal genere di fosfato aggiunto (es. 0 mmol fosfato inorganico + 10 mmol fosfato organico o 10 mmol fosfato inorganico + 0 mmol fosfato organico)

c Per tutti i formati delle sacche, le aggiunte di oligoelementi, vitamine, selenio e zinco possono essere le stesse di quelle della sacca da 1L

d Nutryelt (Composizione per fiala: Zinco 153,0 µmol; Rame 4,7 µmol; Manganese 1,0 µmol; Fluoro50,0 µmol; Iodio 1,0 µmol Selenio 0,9 µmol; Molibdeno 0.21 µmol; Cromo 0.19 µmol; Ferro 18 µmol)

e Cernevit (Composizione per fiala: Vit. A (come Retinolo palmitato) 3500 IU, Vit. D3 (Colecalciferolo) 220 IU, Vit. E (Alfa-tocoferolo) 11,2 IU, Vit. C (Acido Ascorbico) 125 mg, Vit. B1 (Tiamina) 3,51 mg, Vit. B2 (Riboflavina) 4,14 mg, Vit. B6 (Piridossina) 4,53 mg, Vit. B12 (Cianocobalamina) 6 µg, Vit. B9 (Acido Folico) 414 µg, Vit. B5 (Acido Pantotenico) 17,25 mg, Vit. B8 (Biotina) 69 µg, Vit. PP (Nicotinammide) 46 mg)

Nell’effettuare aggiunte, prima della somministrazione in vena periferica, misurare l’osmolarità finale della miscela.

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Per eseguire un’aggiunta:

Operare in condizioni asettiche.

Preparare il punto d’iniezione della sacca.

Forare il punto di iniezione e iniettare gli additivi mediante un ago per iniezione o un dispositivo di ricostituzione.

Miscelare il contenuto della sacca e le aggiunte.

Preparazione dell’infusione

L’operazione deve avvenire in condizioni asettiche. Sospendere la sacca.

Rimuovere la protezione in plastica dal punto di somministrazione.

Inserire saldamente lo spike del set di infusione nel punto di somministrazione.

Somministrazione

Solo per uso singolo.

Somministrare il prodotto solo dopo la rottura delle membrane di separazione non permanenti tra i 3 compartimenti e la miscelazione del contenuto dei 3 compartimenti.

Accertarsi che l’emulsione finale per l’infusione non mostri evidenza di separazione delle fasi.

Dopo l’apertura della sacca, il contenuto si deve usare immediatamente. Non conservare mai la sacca aperta per un’infusione successiva. Non ricollegare eventuali sacche parzialmente utilizzate.

Non collegare le sacche in serie onde evitare la possibilità di embolia dovuta al gas contenuto nella sacca principale.

Eliminare eventuale prodotto non utilizzato, eventuali rifiuti derivati e tutti i dispositivi necessari.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Indice

Baxter S.p.A.

Piazzale dell’Industria 20

00144 Roma Italia

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Indice

039941479 – "N12E Emulsione Per Infusione" 1 Sacca a 3 comparti Da 650 Ml 039941481 – "N12E Emulsione Per Infusione" 1 Sacca a 3 comparti Da 1000 Ml 039941493 – "N12E Emulsione Per Infusione" 1 Sacca a 3 comparti Da 1500 Ml 039941505 – "N12E Emulsione Per Infusione" 1 Sacca a 3 comparti Da 2000 Ml 039941416 – "N12E Emulsione Per Infusione" 4 Sacche a 3 comparti Da 1500 Ml 039941404 – "N12E Emulsione Per Infusione" 6 Sacche a 3 comparti Da 1000 Ml 039941428 – "N12E Emulsione Per Infusione" 4 Sacche a 3 comparti Da 2000 Ml 039941329 – "N12E Emulsione Per Infusione" 10 Sacche a 3 comparti Da 650 Ml

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

Data Prima Autorizzazione:

 

10.0 Data di revisione del testo

Indice

Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 01/01/2020

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