Ibrance: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Ibrance: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAIbrance2 – Palbociclib
  2. 2 Scheda tecnica AIFAIbrance
  3. 3 BugiardinoIbrance
  4. 4 IndicazioniIbrance
  5. 5 Effetti collateraliIbrance
  6. 6 Sicurezza e azioneIbrance
  7. 7 Riassunto EPAR EMAIbrance (palbociclib)
  8. 8 Principio attivoPalbociclib

Il testo è generato solo da questi 8 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Ibrance è un farmaco a base di palbociclib indicato per il trattamento del carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico HR-positivo e HER2-negativo, in associazione a un inibitore dell’aromatasi oppure a fulvestrant dopo una terapia endocrina precedente. Nelle donne in pre- o perimenopausa la terapia endocrina deve essere associata a un agonista dell’LHRH.[1, 2, 7]

Prima di usarlo è importante sapere che Ibrance va iniziato e seguito da un medico esperto in farmaci antineoplastici, che può richiedere controlli dell’emocromo e che non deve essere usato con erba di San Giovanni.[1, 2, 3]

Esistono formulazioni diverse: capsule rigide e compresse rivestite con film, entrambe da 75 mg, 100 mg e 125 mg di palbociclib. La dose standard negli adulti è 125 mg una volta al giorno per 21 giorni seguiti da 7 giorni di pausa, in cicli di 28 giorni.[1, 2, 8]

Indice (8 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Studi principali
  8. 8Domande frequenti

A cosa serve

Ibrance è un medicinale antitumorale usato nel carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico quando il tumore è HR-positivo e HER2-negativo. Può essere impiegato in associazione a un inibitore dell’aromatasi oppure a fulvestrant nelle donne già trattate in precedenza con una terapia endocrina. Nelle donne non ancora in menopausa, la terapia endocrina deve comprendere anche un agonista dell’LHRH.[1, 2, 7]

Il principio attivo, palbociclib, blocca le chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6, rallentando la proliferazione delle cellule tumorali e la progressione del ciclo cellulare dalla fase G1 alla fase S.[1, 2, 7]

Formulazioni e come si usa

Formulazioni disponibili

Formulazione Dosaggi Note
Capsule rigide 75 mg, 100 mg, 125 mg Contengono anche lattosio come eccipiente con effetti noti.[2, 8]
Compresse rivestite con film 75 mg, 100 mg, 125 mg Formulazione in compresse.[1]

Per le capsule, il foglio EMA indica che vanno assunte con il cibo; per le compresse rivestite con film, la scheda tecnica specifica solo che possono essere assunte con o senza cibo nel riassunto EPAR, ma la scheda tecnica AIFA disponibile qui non riporta questa informazione nella parte mostrata.[7, 1]

Posologia negli adulti

Formulazione Dose standard Dose massima giornaliera
Capsule rigide 125 mg una volta al giorno per 21 giorni consecutivi, seguiti da 7 giorni di riposo, in cicli di 28 giorni[2] 125 mg/die[2]
Compresse rivestite con film 125 mg una volta al giorno per 21 giorni consecutivi, seguiti da 7 giorni di riposo, in cicli di 28 giorni[1] 125 mg/die[1]

Il trattamento deve proseguire finché il paziente ne trae beneficio clinico o finché non compaia tossicità inaccettabile. La dose va assunta approssimativamente alla stessa ora ogni giorno. Se il paziente vomita o dimentica una dose, non deve prenderne una aggiuntiva nello stesso giorno.[1, 2]

La scheda tecnica prevede riduzioni di dose da 125 mg a 100 mg e poi a 75 mg; se serve una riduzione ulteriore sotto 75 mg/die, il trattamento va interrotto definitivamente.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Ibrance è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad degli eccipienti. È controindicato anche l’uso concomitante di preparati contenenti erba di San Giovanni.[1, 2]

Nelle donne in pre/perimenopausa, l’ablazione o la soppressione ovarica con agonista dell’LHRH è obbligatoria se Ibrance è usato con un inibitore dell’aromatasi. L’associazione con fulvestrant in queste pazienti è stata studiata solo insieme a un agonista dell’LHRH.[1, 2]

Il medicinale può causare neutropenia e richiede controlli dell’emocromo prima di iniziare la terapia, all’inizio di ogni ciclo e al giorno 15 dei primi 2 cicli; nei pazienti che nei primi 6 cicli sviluppano neutropenia non superiore al grado 1 o 2, i controlli successivi vanno eseguiti prima dell’inizio del ciclo ogni 3 mesi e quando clinicamente indicato. Per iniziare il trattamento sono raccomandate ANC ≥ 1.000/mm3 e piastrine ≥ 50.000/mm3.[1, 2]

Sono state segnalate malattia polmonare interstiziale e polmonite, anche gravi o fatali. Se compaiono o peggiorano sintomi respiratori come ipossia, tosse o dispnea, il farmaco va sospeso immediatamente e il paziente va valutato; nei casi severi il trattamento va interrotto definitivamente.[1, 2]

Poiché Ibrance è mielosoppressivo, può aumentare il rischio di infezioni. Sono stati riportati anche eventi tromboembolici venosi, per cui i pazienti devono essere monitorati per segni di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare.[1, 2]

L’efficacia e la sicurezza non sono state studiate nei pazienti con malattia viscerale critica.[1, 2]

Interazioni

Palbociclib è metabolizzato principalmente dal CYP3A e da SULT2A1, e a sua volta è un debole inibitore tempo-dipendente del CYP3A.[1, 2]

L’uso concomitante di forti inibitori del CYP3A deve essere evitato; tra questi sono citati claritromicina, itraconazolo, ketoconazolo, lopinavir/ritonavir, posaconazolo, saquinavir, telaprevir, telitromicina, voriconazolo e anche pompelmo o succo di pompelmo. Non è necessario un aggiustamento della dose con inibitori lievi o moderati del CYP3A.[1, 2, 3]

Anche i forti induttori del CYP3A devono essere evitati; sono citati carbamazepina, enzalutamide, fenitoina, rifampicina ed erba di San Giovanni.[1, 2, 3]

Il foglietto illustrativo segnala inoltre che alcuni medicinali possono aumentare il rischio di effetti indesiderati o ridurre l’efficacia di Ibrance, compresi alcuni antivirali, antibiotici, antimicotici, farmaci per l’aritmia, per la gotta, per l’ipercolesterolemia, per il trapianto e alcuni antiepilettici.[3]

Gravidanza e allattamento

Le donne in età fertile, o i loro partner maschi, devono usare un’adeguata contraccezione durante la terapia e per almeno 3 settimane dopo la fine del trattamento per le donne e 14 settimane per gli uomini.[1, 2]

Ibrance non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non usano misure contraccettive. Le pazienti che ricevono palbociclib non devono allattare.[1, 2, 3]

Sulla fertilità, la scheda tecnica segnala che negli uomini il trattamento può compromettere la fertilità e che può essere presa in considerazione la conservazione dello sperma prima di iniziare la terapia.[1, 2]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni riportati negli studi clinici sono neutropenia, infezioni, leucopenia, stanchezza, nausea, stomatite, anemia, diarrea, alopecia e trombocitopenia. Tra gli eventi di grado almeno 3 più comuni compaiono neutropenia, leucopenia, infezioni, anemia, aumento di AST, stanchezza e aumento di ALT.[1, 2, 5]

Nella documentazione AIFA, le riduzioni o modifiche della dose per qualsiasi reazione avversa si sono verificate nel 38,4% dei pazienti, mentre l’interruzione permanente per reazioni avverse nel 5,2%.[1, 2]

In caso di sovradosaggio possono comparire tossicità gastrointestinali, come nausea e vomito, e tossicità ematologiche, come neutropenia; in questi casi è indicata una terapia di supporto generale.[1, 2]

Studi principali

L’EPAR dell’EMA riporta due studi principali. Nel primo, su 521 donne con carcinoma mammario metastatico peggiorato dopo una terapia ormonale, l’associazione palbociclib plus fulvestrant ha dato una sopravvivenza libera da progressione media di 11,2 mesi contro 4,6 mesi con placebo più fulvestrant.[7]

Nel secondo studio, 666 donne in post-menopausa con malattia in fase iniziale di diffusione e senza terapia antitumorale precedente hanno ricevuto palbociclib più letrozolo oppure placebo più letrozolo: la sopravvivenza libera da progressione media è stata di 24,8 mesi contro 14,5 mesi.[7]

L’EMA conclude che il beneficio principale è il prolungamento della sopravvivenza libera da progressione, con un rischio principale rappresentato dalla neutropenia, considerata gestibile.[7]

Domande frequenti

Ibrance si usa da solo? No, nelle fonti disponibili è indicato in associazione a un inibitore dell’aromatasi oppure a fulvestrant.[1, 2, 7]

Qual è la dose abituale negli adulti? La dose raccomandata è 125 mg una volta al giorno per 21 giorni, seguiti da 7 giorni di pausa, in cicli di 28 giorni.[1, 2, 7]

Posso prendere Ibrance con l’erba di San Giovanni? No, l’uso di preparati contenenti erba di San Giovanni è controindicato e va evitato.[1, 2, 3]

Serve un controllo del sangue durante la terapia? Sì, la scheda tecnica richiede monitoraggio dell’emocromo prima di iniziare e all’inizio dei cicli, con controlli aggiuntivi nei primi mesi.[1, 2]

Ibrance può essere usato in gravidanza? No, non è raccomandato in gravidanza e le pazienti non devono allattare durante il trattamento.[1, 2, 3]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Ibrance2 – Palbociclib: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.