Nel weekend di esodo estivo il picco di caldo coincide con traffico intenso e allerta da bollino rosso per le ondate di calore in numerose città. Secondo il Ministero della Salute questo livello indica un rischio elevato per la salute anche in persone sane, non solo per anziani o malati cronici. L’attenzione si concentra quindi sui sintomi da riconoscere e sui comportamenti da adottare durante gli spostamenti.
Code in autostrada, auto sotto il sole, soste in aree poco ombreggiate e lavori all’aperto aumentano il rischio di disidratazione, colpo di calore e peggioramento di problemi cardiaci o respiratori. A essere più esposti sono anziani, bambini piccoli, chi assume farmaci che interferiscono con la regolazione della temperatura e chi deve viaggiare o lavorare nelle ore più calde, quando caldo e inquinamento si sommano.
Chi è più a rischio quando caldo intenso e traffico si sommano
Nelle giornate da bollino rosso il Ministero della Salute segnala un rischio elevato per alcune categorie. I più vulnerabili sono gli anziani fragili, soprattutto con malattie cardiache, respiratorie, renali o neurologiche, e chi vive da solo. A rischio aumentato anche i bambini sotto i 4 anni, che si disidratano più rapidamente e hanno un sistema di termoregolazione meno efficiente rispetto agli adulti.
Situazioni critiche possono riguardare chi assume diuretici, betabloccanti, farmaci per la pressione, psicofarmaci o alcuni antiparkinsoniani, che possono ridurre la capacità di disperdere calore o favorire la perdita di liquidi. Un’attenzione particolare è necessaria anche per chi ha già avuto un malessere in precedenti ondate di caldo o per lavoratori all’aperto e pendolari costretti a spostarsi nelle ore di punta.
Sintomi da non ignorare durante gli spostamenti nelle ore calde
Segnali iniziali che il caldo sta diventando pericoloso sono sete intensa, mal di testa, sensazione di debolezza, crampi muscolari, nausea, vertigini e tachicardia. La pelle può essere molto calda e arrossata, oppure sudata in modo eccessivo. In auto o sui mezzi affollati questi sintomi a volte vengono attribuiti solo allo stress del viaggio, ritardando la ricerca di aiuto.
Segni più gravi sono confusione, difficoltà a parlare, respiro affannoso a riposo, perdita di coscienza, convulsioni, febbre alta o pelle molto calda e asciutta (assenza di sudorazione). Questi quadri possono indicare un possibile colpo di calore o uno scompenso cardiaco o neurologico e richiedono intervento urgente. Una guida dettagliata su come riconoscere e gestire il colpo di calore è disponibile nell’approfondimento dedicato su come riconoscere il colpo di calore e cosa fare.
Come proteggersi in auto, sui mezzi e all’aperto
Durante viaggi lunghi è utile programmare le partenze nelle ore meno calde, preferendo mattino presto o serata, e fare soste frequenti in luoghi ombreggiati o climatizzati. In auto non si devono mai lasciare bambini, anziani o animali anche per pochi minuti, perché la temperatura interna può salire rapidamente. È importante bere regolarmente acqua, anche senza avere sete, evitando eccessi di alcol.
Chi lavora o cammina all’aperto dovrebbe indossare cappello a tesa larga, abiti leggeri e chiari, usare creme solari e cercare pause frequenti in zone ombreggiate. Se possibile, nei giorni di allerta è preferibile ridurre attività fisica intensa nelle ore centrali, seguendo indicazioni simili a quelle date per l’esercizio fisico in sicurezza. Chi assume terapie croniche non deve modificarle da solo: eventuali aggiustamenti vanno valutati con il medico curante.
Quando chiamare il 118 o rivolgersi subito al Pronto soccorso
Nelle giornate di bollino rosso è indicato attivare il 118 senza ritardo se una persona presenta perdita di coscienza, difficoltà respiratoria marcata, dolore toracico, confusione mentale, convulsioni o febbre molto alta associata a pelle calda e asciutta. In attesa dei soccorsi è utile spostare il soggetto in un luogo fresco, sdraiarlo con le gambe leggermente sollevate e iniziare a raffrescare il corpo con acqua o panni umidi.
È opportuno rivolgersi rapidamente al Pronto soccorso anche in caso di peggioramento di sintomi cardiaci o respiratori preesistenti, riduzione marcata della quantità di urine, forte sonnolenza o cefalea che non migliora con il riposo. Il rischio di danni per cuore, cervello e reni da caldo estremo è documentato, e viene illustrato in dettaglio nell’articolo su come il caldo estremo mette a rischio cuore, cervello e reni, che include indicazioni pratiche per pazienti e caregiver.
Le giornate da bollino rosso richiedono attenzione costante: riconoscere i sintomi precoci, proteggere le persone fragili durante viaggio e lavoro e sapere quando chiamare i soccorsi permette di ridurre il rischio di complicanze gravi, specie quando caldo intenso e traffico si sommano nello stesso fine settimana.
Queste informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico o dei servizi di emergenza. In caso di dubbio o sintomi importanti è necessario rivolgersi ai professionisti sanitari o chiamare il 118.
Per approfondire
Ministero della Salute – Ondate di calore offre bollettini aggiornati sulle città in allerta, livelli di rischio e raccomandazioni ufficiali per la popolazione generale e per i soggetti più fragili durante i periodi di caldo estremo.
Per approfondire
- Heat Illness: MedlinePlus (medlineplus.gov)




