Atridox: effetti collaterali e controindicazioni

Atridox (Doxiciclina Iclato) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Da usare negli adulti affetti da periodontite cronica nei punti che presentano solchi con profondità ≥ 5 mm, in aggiunta alla terapia convenzionale non chirurgica della periodontite.

Atridox: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Atridox ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Atridox, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Atridox: controindicazioni

ATRIDOX è controindicato nei seguenti casi:

ipersensibilità all’iclato di dossiciclina e ai farmaci della classe delle tetracicline e agli eccipienti utilizzati.

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Sviluppo dentale (prenatale e nel corso dell’infanzia fino a 12 anni di età)

Gravidanza

Pazienti nei quali si devono somministrare antibiotici per profilassi prima del trattamento periodentale.

Pazienti a rischio di Porfiria acuta.

Pazienti con danno epatico grave.

Atridox: effetti collaterali

Gli eventi avversi legati al trattamento con ATRIDOX non sono più gravi o più frequenti degli eventi associati ai trattamenti periodontali standard. Gli eventi riportati con una incidenza uguale o maggiore all’1% comprendono: malattie gengivali e periodontali non specificate (5,.3%), malattie dei tessuti molli (2,9%), gengivite acuta (1,4%), periodontite acuta (1,4%) e ascesso periapicale con formazione sinusale (1,0%).

L’uso di ATRIDOX provoca livelli ematici di dossiciclina molto bassi. E’ quindi improbabile che insorgano complicanze sistemiche relative alla dossiciclina.

La somministrazione orale di tetracicline è stata associata in rari casi agli effetti collaterali elencati di seguito:

Gastrointestinali: anoressia, nausea, vomito, diarrea, glossite, disfagia, enterocolite e lesioni infiammatorie (con crescita esuberante di Candida) nella regione urogenitale. E’ stata riportata l’insorgenza di esofagite e ulcera esofagea nei pazienti sottoposti a dossiciclina. Una parte significativa di questi casi si è verificata con il sale di idrocloruro sotto forma di capsule. La maggior parte di questi pazienti ha assunto il farmaco immediatamente prima di andare a letto.

Cute: rash maculopapulare e eritematoso. E’ stata riportata l’insorgenza di dermatite esfoliante, anche se si tratta di episodi rari. Fotosensibilità.

Tossicità renale: è stato riportato un aumento dei livelli di urea nel sangue con le tetracicline, tale aumento sembra essere legato al dosaggio.

Reazioni di ipersensibilità: orticaria, edema angioneurotico, reazioni anafilattiche, porpora anafilattoide, pericardite ed esacerbazione di lupus eritematoso sistemico.

Sangue: con le tetracicline è stata riportata l’insorgenza di anemia emolitica, trombocitopenia, neutropenia e eosinofilia.

E’ stato riportato che, se somministrate per periodi prolungati, le tetracicline producono macchie microscopiche di colore marrone-nero dei tessuti tiroidei.

Non sono state riportate anomalie alla funzionalità tiroidea.

Atridox: avvertenze per l’uso

Avvertenze

La classe delle tetracicline è associata a fotosensibilità e il loro uso può provocare una reazione di eritema solare esagerata. Ai primi segni di eritema cutaneo interrompere il trattamento.

I trial clinici non hanno valutato i seguenti pazienti:

  • soggetti affetti da cardiopatie che richiedono una profilassi dell’endocardite batterica subacuta (EBS).
  • Soggetti con una storia di febbre reumatica.
  • Soggetti HIV positivi e/o affetti da AIDS.
  • Soggetti che assumono farmaci che potrebbero provocare iperplasia gengivale (ad es. fenitoina, ciclosporine, etc.) entro un mese dalla prima applicazione della terapia iniziale.
  • Pazienti immunodepressi, ad es. pazienti in terapia antitumorale e/o radioterapia, terapia immunosoppressiva e pazienti reumatici sottoposti a terapia antireumatica, ad es. corticosteroidi e NSAID.

Precauzioni per l’uso

I composti della dossiciclina devono essere somministrati con cautela nei pazienti con danno epatico o nei pazienti che assumono farmaci epatotossici.

Nei pazienti con danno renale si può verificare un accumulo di tetracicline con conseguente epato-tossicità. E’ improbabile che questi effetti si verifichino con ATRIDOX date le concentrazioni plasmatiche basse di dossiciclina.

Nei pazienti con una storia di candidiasi la dossiciclina può aumentare il rischio potenziale di candidiasi orale.

Come avviene con altri antibiotici, l’utilizzo di questo farmaco può provocare una crescita eccessiva di microrganismi non suscettibili, compresi i funghi.

Poiché le tetracicline hanno un azione di depressione dell’attività protrombinica nel plasma, nei pazienti che sono in terapia anticoagulante può essere necessaria una riduzione del dosaggio degli anticoagulanti. Nonostante sia improbabile che ATRIDOX provochi l’insorgenza di tali effetti a causa della basa concentrazione plasmatici di dossiciclina, si consiglia di fare attenzione.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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