Elfabrio Bugiardino. Fonte foglio illustrativo ufficiale AIFA (PDF).
Per medici e farmacisti: Elfabrio: scheda tecnica e prescrivibilità
Elfabrio: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)
B. FOGLIO ILLUSTRATIVO Foglio illustrativo: informazioni per l’utilizzatore
Elfabrio 2 mg/mL concentrato per soluzione per infusione
pegunigalsidasi alfa
Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Ciò permetterà la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Lei può contribuire segnalando qualsiasi effetto indesiderato riscontrato durante l’assunzione di questo medicinale. Vedere la fine del paragrafo 4 per le informazioni su come segnalare gli effetti indesiderati.
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio
- Cos’è Elfabrio e a cosa serve
- Cosa deve sapere prima che le sia somministrato Elfabrio
- Come viene somministrato Elfabrio
- Possibili effetti indesiderati
- Come conservare Elfabrio
- Contenuto della confezione e altre informazioni
Cos’è Elfabrio e a cosa serve
Elfabrio contiene il principio attivo pegunigalsidasi alfa ed è usato come terapia enzimatica sostitutiva in pazienti adulti con malattia di Fabry confermata. La malattia di Fabry è una rara malattia genetica che può colpire molte parti del corpo. Nei pazienti con malattia di Fabry, le sostanze grasse non vengono rimosse dalle cellule del corpo e si accumulano alle pareti dei vasi sanguigni, contribuendo a provocare il malfunzionamento degli organi. Questi grassi si accumulano nelle cellule dei pazienti perché questi non hanno quantità sufficienti di un enzima chiamato α-galattosidasi-A, che è responsabile della loro scissione. Elfabrio viene usato a lungo termine per integrare o sostituire questo enzima in pazienti adulti con malattia di Fabry confermata.
Cosa deve sapere prima che le sia somministrato Elfabrio
Non usi Elfabrio
- se è gravemente allergico a pegunigalsidasi alfa o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico prima di usare Elfabrio.
Se viene trattato con Elfabrio, potrebbe manifestare un effetto indesiderato durante o subito dopo la flebo (infusione) usata per somministrare il medicinale (vedere paragrafo 4). Questo effetto è noto come reazione correlata all’infusione e può talvolta essere grave.
- Le reazioni correlate all’infusione includono capogiri, mal di testa, nausea, pressione sanguigna bassa, stanchezza e febbre. Se manifesta una reazione correlata all’infusione, si rivolga
immediatamente al medico.
- Se ha una reazione correlata all’infusione, le potrebbero essere somministrati altri medicinali per trattare o aiutare a prevenire reazioni future. Questi includono medicinali usati per trattare le allergie (antistaminici), medicinali usati per trattare la febbre (antipiretici) e medicinali per controllare l’infiammazione (corticosteroidi).
- Se la reazione correlata all’infusione è grave, il medico interromperà immediatamente l’infusione e le somministrerà un trattamento farmacologico appropriato o rallenterà la velocità dell’infusione.
- Se le reazioni correlate all’infusione sono gravi e/o vi è una perdita di effetto del medicinale, il medico eseguirà un esame del sangue per verificare la presenza di anticorpi che potrebbero influenzare l’esito del trattamento.
- La maggior parte delle volte le potrà comunque essere somministrato Elfabrio anche se manifesta una reazione correlata all’infusione.
In casi molto rari, il suo sistema immunitario potrebbe non essere in grado di riconoscere Elfabrio, provocando una malattia immunologica dei reni (glomerulonefrite membranoproliferativa). Durante gli studi clinici si è verificato un solo caso e l’unico sintomo segnalato è stata la riduzione temporanea della funzionalità renale con un eccesso di proteine nelle urine. I sintomi si sono risolti con l’interruzione del trattamento.
Monitoraggio del trattamento
Nei pazienti che sono passati a Elfabrio 2 mg/kg di peso corporeo una volta ogni 4 settimane deve essere eseguito un monitoraggio regolare (ad es. dopo 3, 6, 12, 18 e 24 mesi). Il monitoraggio deve includere almeno una valutazione di Lyso-Gb3, dei parametri renali (eGFR, proteinuria) e cardiaci (LVMi, NT-proBNP, troponina o ECG) e dei parametri biochimici. Eventuali variazioni di un singolo parametro devono essere interpretate nel contesto dello stato clinico generale del paziente e un peggioramento clinicamente rilevante deve portare alla rivalutazione del regime di trattamento.
Bambini e adolescenti
Questo medicinale non deve essere usato in bambini e adolescenti. La sicurezza e l’efficacia di Elfabrio nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 0 e 17 anni non sono state ancora stabilite.
Altri medicinali e Elfabrio
Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
Gravidanza e allattamento
Non deve usare Elfabrio se è in gravidanza in quanto non vi è esperienza con l’uso di Elfabrio in donne in gravidanza. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al medico prima di ricevere questo medicinale.
Non è noto se Elfabrio sia escreto nel latte materno. Informi il medico se sta allattando o sta pianificando di allattare. Il medico la aiuterà a decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia con Elfabrio, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio di Elfabrio per lei.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Elfabrio può causare capogiri o vertigini. Se avverte dei capogiri o delle vertigini o se ha uno svenimento (sincope) il giorno del trattamento con Elfabrio, non guidi veicoli e non usi macchinari finché non si sente meglio.
Elfabrio contiene sodio
Questo medicinale contiene 46 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino da 10 mL. Questo equivale al 2% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto. Questo medicinale contiene 11,5 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino da 2,5 mL. Questo equivale all’1% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.
Come viene somministrato Elfabrio
Questo medicinale deve essere usato solo sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento della malattia di Fabry o di altre malattie simili e deve essere somministrato solo da un operatore sanitario.
La dose raccomandata è di 1 mg/kg di peso corporeo, somministrata una volta ogni due settimane.
Il trattamento può anche essere somministrato alla dose di 2 mg/kg di peso corporeo ogni quattro settimane ai pazienti stabili con un trattamento a base di ERT.
Il medico potrebbe consigliarle il trattamento a domicilio se soddisfa determinati criteri. Contatti il medico se desidera il trattamento a domicilio.
Popolazioni speciali Compromissione epatica Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione epatica.
Compromissione renale Non è necessario alcun adeguamento della dose in pazienti con compromissione renale. La funzione renale deve essere valutata regolarmente durante il trattamento con Elfabrio. La presenza di un danno renale esteso (eGFR <60 mL/min) può limitare la risposta renale alla terapia enzimatica sostitutiva, forse a causa di variazioni patologiche irreversibili sottostanti. In tali casi, la perdita della funzione renale resta all’interno dell’intervallo previsto di progressione naturale della malattia. Si raccomanda una valutazione regolare delle variazioni del tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR) durante il trattamento con Elfabrio.
Legga le informazioni destinate agli operatori sanitari alla fine di questo foglio illustrativo.
Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. La maggior parte degli effetti indesiderati si verifica durante o poco dopo l’infusione (“reazione correlata all’infusione”, vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”).
Durante il trattamento con Elfabrio, potrebbe manifestare una delle seguenti reazioni:
Effetti indesiderati gravi
Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- ipersensibilità e reazione allergica grave (i sintomi includono contrazione eccessiva e prolungata dei muscoli delle vie aeree che causa difficoltà respiratorie [broncospasmo], gonfiore di viso, bocca e gola, respiro sibilante, pressione sanguigna bassa, orticaria, difficoltà di deglutizione, eruzione cutanea, fiato corto, rossore, fastidio al torace, prurito, nausea, brividi, starnuti e congestione nasale)
Se si verificano questi effetti indesiderati, si rivolga immediatamente a un medico e interrompa l’infusione. Il medico le darà un trattamento farmacologico, se necessario.
Altri effetti indesiderati includono
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- reazioni correlate all’infusione
- debolezza
- nausea
- eruzione cutanea
- dolore addominale
- capogiri
- dolore
- dolore al petto
- mal di testa
- dolore muscolare e articolare
- sensazioni come intorpidimento, formicolio o punture di spilli (parestesia)
- prurito
- diarrea
- vomito
- brividi
- arrossamento della pelle (eritema)
- sensazione di giramento (vertigini), irritabilità o confusione
- alterazione del normale ritmo del cuore
- agitazione
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- tremore
- pressione sanguigna alta (ipertensione)
- broncospasmo (contrazione dei muscoli bronchiali, che causa l’ostruzione delle vie respiratorie) e difficoltà a respirare
- irritazione della gola
- tensione della gola
- aumento della temperatura corporea
- difficoltà a dormire (insonnia)
- sindrome delle gambe senza riposo
- danno ai nervi delle braccia e delle gambe che causa dolore o intorpidimento, bruciore e formicolio (neuropatia periferica)
- dolore ai nervi (nevralgia)
- sensazione di bruciore
- svenimento (sincope)
- rossore
- malattia da reflusso gastroesofageo (in cui l’acido dello stomaco risale nell’esofago)
- infiammazione del rivestimento dello stomaco (dispepsia)
- indigestione
- gas (flatulenza)
- diminuzione della sudorazione (ipoidrosi)
- malattia immunologica dei reni che causa un eccesso di proteine nelle urine e il malfunzionamento dei reni (glomerulonefrite membranoproliferativa)
- malattia renale cronica
- eccesso di proteine nelle urine (proteinuria)
- danno ai tessuti quando il medicinale che viene normalmente infuso in una vena fuoriesce o viene infuso accidentalmente nel tessuto circostante (stravaso in sede di infusione)
- gonfiore della parte inferiore delle gambe o delle mani (edema)
- gonfiore delle braccia o delle gambe
- malattia simil-influenzale
- congestione nasale e starnuti
- dolore in sede di infusione
- aumento dell’acido urico nel sangue, aumento del rapporto proteine/creatinina nelle urine, globuli bianchi nelle urine, evidenziati da esami di laboratorio
- aumento del peso
- pressione sanguigna bassa (ipotensione)
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservare Elfabrio
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sulla scatola dopo “EXP” / “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Conservare in frigorifero (2 °C – 8 °C).
Dopo la diluizione, la soluzione diluita deve essere usata immediatamente. Se non viene usata immediatamente, la soluzione diluita deve essere conservata per non più di 24 ore in frigorifero (2 °C – 8 °C) o per non più di 8 ore a temperatura ambiente (inferiore a 25 °C).
Non usi questo medicinale se nota particolato o alterazioni del colore.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Elfabrio
- Il principio attivo è pegunigalsidasi alfa. Ogni flaconcino contiene 20 mg di pegunigalsidasi alfa in 10 mL o 5 mg di pegunigalsidasi alfa in 2,5 mL (2 mg/mL).
- Gli altri componenti sono: sodio citrato tribasico diidrato, acido citrico e sodio cloruro (vedere paragrafo 2 “Elfabrio contiene sodio”).
Descrizione dell’aspetto di Elfabrio e contenuto della confezione
Soluzione trasparente e incolore in flaconcino di vetro trasparente con tappo in gomma e sigillato con capsula di chiusura a strappo in alluminio.
Confezioni: 1, 5 o 10 flaconcini.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Chiesi Farmaceutici S.p.A. Via Palermo 26/A 43122 Parma Italia
Produttore
Chiesi Farmaceutici S.p.A. Via San Leonardo 96 43122 Parma Italia
Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:
België/Belgique/Belgien Lietuva
Chiesi sa/nv Chiesi Pharmaceuticals GmbH Tél/Tel: + 32 (0)2 788 42 00 Tel: + 43 1 4073919
България Luxembourg/Luxemburg
ExCEEd Orphan Distribution d.o.o. Chiesi sa/nv Тел.: +359 87 663 1858 Tél/Tel: + 32 (0)2 788 42 00
Česká republika Magyarország
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Danmark Malta
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España Polska
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France Portugal
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Ireland Slovenija
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Ísland Slovenská republika
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Κύπρος Sverige
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Latvija
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Questo foglio illustrativo è stato aggiornato
Altre fonti d’informazioni
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali, https://www.ema.europa.eu. Inoltre, sono riportati link ad altri siti web su malattie rare e relativi trattamenti terapeutici.
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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:
Diluizione (usare una tecnica asettica)
1) Determinare il numero totale di flaconcini necessari per l’infusione.
Il numero di flaconcini necessari si basa sulla dose totale richiesta per ogni singolo paziente e richiede un calcolo della dose basata sul peso.
Un esempio di calcolo della dose totale per un paziente di 80 kg a cui è stato prescritto 1 mg/kg è il seguente:
- Peso del paziente (in kg) ÷ 2 = volume della dose (in mL)
- Esempio: paziente di 80 kg ÷ 2 = 40 mL (volume da prelevare)
- In questo esempio sono necessari 4 flaconcini da 10 mL (o 16 flaconcini da 2,5 mL).
Un esempio di calcolo della dose totale per un paziente di 80 kg a cui è stato prescritto 2 mg/kg è il seguente:
- Peso del paziente (in kg) = volume della dose (in mL)
- Esempio: paziente di 80 kg = 80 mL (volume da prelevare)
- In questo esempio sono necessari 8 flaconcini da 10 mL (o 32 flaconcini da 2,5 mL).
2) Lasciare che il numero di flaconcini necessari raggiunga la temperatura ambiente prima della diluizione (circa 30 minuti).
Ispezionare visivamente i flaconcini. Non usarli se la capsula di chiusura manca o è danneggiata. Non usarli se è presente materiale particolato o se il colore è cambiato. Non scuotere o agitare i flaconcini.
3) Prelevare dalla sacca per infusione e smaltire un volume di soluzione per infusione di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) pari al volume calcolato al passaggio 1. 4) Prelevare il volume richiesto di soluzione di Elfabrio dai flaconcini e diluirlo con soluzione per infusione di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) a un volume totale basato sul peso del paziente, specificato nella tabella seguente.
Volume di infusione totale minimo per i pazienti in base al peso corporeo
| Peso del paziente | Volume di infusione totale minimo |
| < 70 kg | 150 mL |
| 70-100 kg | 250 mL |
| > 100 kg | 500 mL |
Iniettare la soluzione di Elfabrio direttamente nella sacca per infusione. NON iniettare nello spazio d’aria all’interno della sacca per infusione. Capovolgere delicatamente la sacca per infusione per miscelare la soluzione, evitando di scuoterla o agitarla vigorosamente. La soluzione diluita deve essere somministrata usando un filtro in linea da 0,2 μm a basso legame proteico.

