Desmopressina Lyodis: Scheda tecnica e prescrivibilità

Desmopressina Lyodis - Desmopressina - Trattamento del diabete insipido pituitario centrale

Desmopressina Lyodis

Desmopressina Lyodis (Desmopressina)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Desmopressina Lyodis: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Desmopressina Lyodis

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

Desmopressina LyoDis 60 microgrammi, liofilizzato orale Desmopressina LyoDis 120 microgrammi, liofilizzato orale Desmopressina LyoDis 240 microgrammi, liofilizzato orale

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Desmopressina LyoDis 60 microgrammi Ogni liofilizzato orale contiene 66 microgrammi di desmopressina acetato triidrato equivalente a 60 microgrammi di desmopressina.

Desmopressina LyoDis 120 microgrammi Ogni liofilizzato orale contiene 133 microgrammi di desmopressina acetato triidrato equivalente a 120 microgrammi di desmopressina.

Desmopressina LyoDis 240 microgrammi Ogni liofilizzato orale contiene 266 microgrammi di desmopressina acetato triidrato equivalente a 240 microgrammi di desmopressina.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Desmopressina LyoDis 60 microgrammi Liofilizzato orale bianco o quasi bianco, di forma rotonda, di circa 12 mm di diametro e 3 mm di spessore.

Desmopressina LyoDis 120 microgrammi Liofilizzato orale bianco o quasi bianco, di forma rotonda con mezzo cerchio su un lato, di circa 12 mm di diametro e 3 mm di spessore.

Desmopressina LyoDis 240 microgrammi Liofilizzato orale bianco o quasi bianco, di forma rotonda con un cerchio completo su un lato, di circa 12 mm di diametro e 3 mm di spessore.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

  • Trattamento del diabete insipido pituitario centrale
  • Trattamento sintomatico dell’enuresi notturna nei bambini di età superiore ai 6 anni e negli adulti

Questo trattamento è indicato dopo l’eliminazione di una patologia organica sottostante. La durata del trattamento alla dose minima efficace determinata dopo l’aggiustamento del dosaggio è limitata a 3 mesi, ripetibile una volta.

  • Trattamento sintomatico della nicturia negli adulti di età inferiore a 65 anni, quando associata a

poliuria notturna

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Via sublinguale. Il dosaggio deve essere individualizzato caso per caso in base all’efficacia ottenuta e alla tolleranza al trattamento (eventi avversi). In tutti i casi, l’aggiustamento del dosaggio dovrà essere graduale, con tempo sufficiente tra ogni incremento della dose. Le dosi orali da 60, 120 e 240 µg di Desmopressina LyoDis® corrispondono rispettivamente a 0,1, 0,2 e 0,4 mg di compresse di desmopressina.

  • Diabete insipido di origine centrale pituitario-sensibile:

La dose iniziale è di 60 µg 3 volte al giorno per via sublinguale; può variare a seconda dell’età. Il dosaggio viene successivamente adattato a seconda della diuresi del paziente. Il dosaggio varia in media tra 120 e 720 µg al giorno. Il dosaggio ottimale per la maggior parte dei pazienti è tra 180 e 360 µg al giorno (tipicamente in 3 dosi al giorno, talvolta 2).

  • Enuresi notturna isolata:

La desmopressina è controindicata per l’enuresi notturna nei bambini al di sotto dei 6 anni. La dose iniziale è di 120 µg al giorno, in un’unica somministrazione alla sera. In caso di efficacia insufficiente, il dosaggio può essere aumentato progressivamente in incrementi di 60 µg, fino a 240 µg al giorno, in base alla risposta al trattamento, con un intervallo minimo di 1 settimana tra ogni incremento della dose. In casi eccezionali, può rendersi necessaria una dose di 360 µg al giorno. Il trattamento deve essere assunto in un’unica dose alla sera. Dopo 3 mesi di trattamento alla dose minima efficace determinata dopo l’aggiustamento della dose, il trattamento deve essere interrotto ed è necessaria una rivalutazione dell’enuresi dopo almeno 1 settimana dall’interruzione del farmaco. In alcuni casi, il trattamento con la desmopressina potrebbe essere riconsiderato; in questo caso, si applicano le stesse regole per l’avvio e l’interruzione del trattamento (aggiustamento della dose, monitoraggio, durata), indicate per l’avvio del trattamento iniziale. La durata del trattamento alla dose minima efficace determinata dopo l’aggiustamento del dosaggio è limitata a 3 mesi, ripetibile una volta (vedere paragrafo 4.1).

  • Nicturia associata a poliuria notturna:

La desmopressina è controindicata per la nicturia con poliuria notturna in soggetti di età superiore a 65 anni (vedere paragrafo 4.3). Per poliuria notturna si intende la produzione notturna di urine che eccede la capacità della vescica funzionale o la produzione superiore a un terzo della produzione di urine nelle 24 ore. La dose iniziale è di 60 µg al giorno; in caso di efficacia insufficiente, il dosaggio può essere progressivamente aumentato a 120 µg al giorno e, successivamente, a 240 µg al giorno, con un intervallo di una settimana tra ogni incremento della dose (incremento settimanale). Il trattamento deve essere assunto in un’unica dose alla sera, all’ora di andare a letto. L’efficacia e la tolleranza al trattamento devono essere rivalutate regolarmente.

Nel caso in cui l’efficacia clinica desiderata non venga ottenuta entro 4 settimane dalla determinazione della dose minima efficace, per le indicazioni di enuresi notturna isolata e nicturia associata a poliuria notturna il trattamento deve essere interrotto.

Popolazione pediatrica Desmopressina LyoDis è controindicata in bambini di età < 6 anni per l’indicazione “Enuresi notturna isolata” (vedere paragrafo 4.3). Le raccomandazioni sul dosaggio nei pazienti pediatrici sono le stesse degli adulti.

Modo di somministrazione Desmopressina liofilizzato orale viene posizionato sotto la lingua, dove si scioglie rapidamente senza acqua. Il trattamento con desmopressina richiede la restrizione sull’assunzione di liquidi. Nel trattamento dell’enuresi notturna isolata nei bambini e della nicturia negli adulti, l’assunzione di liquidi deve assolutamente essere ridotta al minimo a partire da 1 ora prima e fino ad almeno 8 ore dopo la somministrazione di desmopressina (vedere paragrafo 4.4). In caso di segni e sintomi di “ritenzione idrica” o iponatremia (mal di testa, nausea, vomito, anoressia, rapido aumento di peso, stato confusionale e, in casi gravi, convulsioni), il trattamento deve essere interrotto fino alla completa risoluzione dei sintomi. Se si ricomincia il trattamento, l’assunzione dei liquidi deve essere limitata in modo ancora più stringente (vedere paragrafo 4.4).

04.3 Controindicazioni

Desmopressina LyoDis 60 µg, 120 µg e 240 µg è controindicata nei casi seguenti:

  • ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;
  • insufficienza cardiaca;
  • condizione medica che necessita del trattamento con diuretici;
  • insufficienza renale moderata o severa (tasso di filtrazione glomerulare <50 mL/min);
  • iponatremia;
  • sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico;
  • polidipsia o potomania (assunzione eccessiva di liquidi in un giorno), associata a una produzione

di urina superiore a 40 mL/kg/24 ore;

  • pazienti non in grado di rispettare la restrizione di liquidi (ad es. con deterioramento cognitivo

severo, demenza, patologie neurologiche).

  • nicturia: questo farmaco è controindicato in soggetti di età pari o superiore a 65 anni (a causa del

maggiore rischio di iponatremia oltre i 65 anni di età).

  • enuresi notturna: questo medicinale è controindicato in bambini di età inferiore a 6 anni.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

La desmopressina provoca riassorbimento dell’acqua nei reni, causando ritenzione idrica.

Pertanto, quando viene prescritto qualsiasi farmaco, indipendentemente dall’indicazione, è importante:

  • iniziare il trattamento alla dose raccomandata più bassa;
  • aumentare gradualmente e con cautela la dose (senza superare la dose massima raccomandata);
  • rispettare la restrizione dei liquidi;
  • nei bambini, assicurarsi che la somministrazione avvenga sotto la supervisione di un adulto.

Prima dell’inizio del trattamento Prima di iniziare il trattamento con desmopressina per le indicazioni di enuresi notturna isolata nei bambini e nicturia negli adulti, bisogna escludere qualsiasi anomalia organica vescico-sfinterica. La desmopressina deve essere somministrata con cautela e il suo dosaggio deve essere ridotto, se necessario, nei soggetti anziani e nei pazienti con patologie cardiovascolari (insufficienza coronarica, ipertensione ), nonché nei pazienti a rischio di ipertensione intracranica. A dosi elevate, soprattutto in caso di diabete insipido, la desmopressina può talvolta causare un lieve aumento della pressione arteriosa, che svanisce riducendo la dose. In caso di insufficienza corticotropa o tiroidea, questa deve essere corretta prima dell’inizio del trattamento e per l’intera durata dello stesso, al fine di evitare un’intossicazione da acqua. Di solito, per la gestione terapeutica dell’enuresi notturna nei bambini, si ricorre inizialmente a misure igieniche e alimentari. Nel caso in cui tali misure risultassero inefficaci, può essere proposto il trattamento complementare con desmopressina. Nei bambini con enuresi notturna isolata, prima dell’inizio del trattamento, si raccomanda di chiedere al paziente di registrare la frequenza della minzione e gli orari in cui vengono assunti liquidi per 48 ore, nonché il numero di episodi di incontinenza notturna per 7 giorni. Nei pazienti con nicturia è necessario predisporre un diario minzionale che valuti la frequenza e il volume delle minzioni per la diagnosi di poliuria notturna per almeno 2 giorni prima dell’inizio del trattamento.

Monitoraggio del trattamento

  • Iponatremia/avvelenamento da acqua

Nel trattamento dell’enuresi notturna isolata nei bambini e della nicturia negli adulti, l’assunzione di liquidi deve essere ridotta al minimo a partire da 1 ora prima e fino ad almeno 8 ore dopo la somministrazione di desmopressina. I pazienti e le loro famiglie, nel caso, devono ricevere indicazioni chiare in merito alla restrizione di liquidi. In tutti i casi, l’aggiustamento del dosaggio dovrà essere graduale, con tempo sufficiente tra ogni incremento della dose.

Si raccomanda di monitorare il peso del paziente nei giorni successivi all’inizio del trattamento o all’aumento della dose. Un aumento rapido e significativo del peso potrebbe essere un segno di ritenzione eccessiva di liquidi. Senza la riduzione concomitante dei liquidi assunti, il trattamento con la desmopressina può comportare intossicazione da acqua con iponatremia con o senza la comparsa di sintomi di allarme come mal di testa, nausea, vomito, anoressia, rapido aumento di peso, confusione e persino convulsioni. Se compaiono questi sintomi nelle indicazioni di enuresi notturna isolata nei bambini e nicturia negli adulti, è necessario sospendere il trattamento ed effettuare una valutazione degli elettroliti ematici per misurare il livello di sodio. Se il trattamento viene ripreso, la restrizione di liquidi deve essere più rigorosa. I pazienti con livelli plasmatici di sodio al limite inferiore del normale sono maggiormente esposti al rischio di iponatremia. È necessario prestare particolare attenzione ai pazienti che assumo farmaci che potrebbero indurre una sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (ad es. antidepressivi triciclici, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, clorpromazina e carbamazepina, FANS). Questi pazienti devono prestare particolare attenzione alla restrizione dei liquidi e devono essere sottoposti a monitoraggio dei livelli plasmatici di sodio (elettroliti ematici) (vedere paragrafo 4.5).

  • Nelle indicazioni di enuresi notturna isolata nei bambini e nicturia negli adulti

Il trattamento con desmopressina deve essere interrotto durante condizioni intercorrenti caratterizzate da uno squilibrio idrico e/o elettrolitico, come episodi infettivi, febbre, gastroenterite.

Popolazione pediatrica Nei bambini, assicurarsi che la somministrazione avvenga sotto la supervisione di un adulto.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Associazioni controindicate Con trattamenti diuretici (azione antagonista della desmopressina con aumento del rischio di iposodiemia).

Associazioni soggette a precauzioni per l’uso I farmaci che inducono notoriamente una sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (ad es. antidepressivi triciclici, antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, clorpromazina, carbamazepina, così come alcuni antidiabetici appartenenti alla famiglia delle sulfaniluree e i FANS) possono aumentare l’effetto antidiuretico comportando un aumento del rischio di ritenzione di liquidi e iponatremia (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento concomitante con loperamide può determinare un aumento, fino a 3 volte, della concentrazione plasmatica di desmopressina e un aumento del rischio di ritenzione idrica e iponatremia. Sebbene non siano stati studiati, altri farmaci che rallentano la motilità intestinale potrebbero avere lo stesso effetto. È improbabile che la desmopressina interagisca con farmaci che influenzano il metabolismo epatico, in quanto in studi in vitro su microsomi umani la desmopressina non ha mostrato avere influenza significativa sul metabolismo epatico. Non sono stati comunque condotti studi di interazione in vivo.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Sulla base dei dati e delle indicazioni terapeutiche disponibili, la desmopressina può essere utilizzata con cautela durante la gravidanza. Infatti, i dati sugli animali sono rassicuranti e l’uso clinico di desmopressina in un numero limitato di donne in gravidanza, a oggi, non ha apparentemente mostrato alcuna particolare malformazione o effetto fetotossico. Il passaggio transplacentare della desmopressina alle dosi terapeutiche non è stato osservato negli studi in vitro sul tessuto placentare non umano.

Allattamento La desmopressina viene secreta nel latte materno, tuttavia, l’assorbimento a livello gastrointestinale della desmopressina nei bambini è molto improbabile. Pertanto, è improbabile che l’allattamento costituisca un rischio per il bambino. I risultati delle analisi del latte di madri trattate con una dose elevata di desmopressina (300 mcg per via intranasale) indicano che le quantità di desmopressina che possono essere apportate al bambino con il latte materno sono considerevolmente inferiori alle quantità necessarie ad esercitare un effetto sulla diuresi. Di conseguenza, non si considera necessario interrompere l’allattamento al seno in caso di assunzione concomitante di desmopressina.

Fertilità Non sono stati condotti studi per valutare l’impatto della desmopressina sulla fertilità.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Desmopressina LyoDis non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

Il trattamento senza concomitante riduzione dell’assunzione di liquidi potrebbe comportare intossicazione da acqua con iponatremia. Questa può essere considerata pericolosa quando si verificano i sintomi di allarme: mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, anoressia, rapido aumento di peso, capogiri, vertigini, confusione, perdita di memoria, svenimenti, cadute e, nei casi più gravi, convulsioni o persino coma. Negli adulti, il rischio di iponatremia aumenta con il dosaggio e il rischio è più frequente nelle donne. Nei bambini, l’iponatremia potrebbe verificarsi a causa di cambiamenti nelle attività quotidiane che possono influenzare l’assunzione di liquidi o la sudorazione.

  • Diabete insipido ed enuresi notturna isolata

I casi di intossicazione da acqua con iponatremia si verificano più frequentemente all’inizio del trattamento, quando il dosaggio viene aumentato o quando viene modificata la via di somministrazione nell’indicazione di diabete insipido.

  • Nicturia

Gli eventi avversi della desmopressina sono stati descritti negli studi clinici sui pazienti con nicturia, inclusa la popolazione di età pari o superiore a 65 anni. In totale, circa il 35% dei pazienti ha manifestato eventi avversi durante la fase di titolazione. La maggior parte degli eventi di iponatremia clinicamente significativi (livelli di sodio nel plasma <130 mmol/L) si sono verificati nei pazienti di età pari o superiore a 65 anni (vedere paragrafo 4.3). L’iponatremia si è verificata subito dopo l’inizio della terapia oppure all’aumento del dosaggio. Gli eventi avversi diversi dall’iponatremia erano per la maggior parte minori. Durante il periodo di trattamento a lungo termine, il 24% dei pazienti ha manifestato eventi avversi.

  • Negli adulti

Il mal di testa (12%) è stato l’effetto indesiderato segnalato con maggiore frequenza durante il trattamento. Altri eventi avversi frequenti sono stati iponatremia (6%), capogiri (3%), ipertensione (2%) e patologie gastrointestinali (nausea [4%], vomito [1%], dolore addominale [3%], diarrea [2%] e stipsi [1%]). Meno comunemente sono stati riportati eventi avversi che influiscono sul pattern del sonno/livello di coscienza, ad es. insonnia (0,96%), sonnolenza (0,4%) o astenia (0,06%). Esclusivamente nell’esperienza post-marketing, sono stati segnalati alcuni casi di reazioni anafilattiche.

La frequenza degli eventi avversi elencati di seguito, si basa sulla frequenza riportata negli studi clinici che hanno valutato la desmopressina a somministrazione orale negli adulti per il trattamento della nicturia (N = 1 557), insieme alle segnalazioni post-marketing per tutte le indicazioni. Gli eventi avversi relativi alle sole segnalazioni post-marketing sono riportati nella colonna “Frequenza non nota”.

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1 000, <1/100) Raro (≥1/10 000, <1, 1 000) Non nota
Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iponatremia* Disidratazione** Ipernatremia**
Disturbi psichiatrici Insonnia Stato confusionale*
Patologie del sistema nervoso Mal di testa* Capogiri* Sonnolenza Parestesie Convulsioni* Astenia* Coma*
Patologie dell’occhio Compromissione visiva
Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini*
Patologie cardiache Palpitazioni
Patologie vascolari Ipertensione Ipotensione ortostatica
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea
Patologie gastrointestinali Nausea* Dolore addominale* Diarrea Stipsi Vomito* Dispepsia Flatulenza Gonfiore e distensione
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sudorazione Prurito Eruzioni cutanee Orticaria Dermatite allergica
Patologie del sistema muscoloscheletri co e del tessuto Spasmi muscolari Mialgia
connettivo
Patologie renali e urinarie Sintomi vescicali e uretrali
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazion e Edema Stanchezza Malessere* Dolore toracico Sintomi para- influenzali
Esami diagnostici Aumento di peso* Aumento degli enzimi epatici Ipopotassiemia

* L’iponatremia può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, svenimenti, perdita di memoria, vertigini, cadute e, nei casi gravi, convulsioni e persino coma. ** Solo nell’indicazione di diabete insipido.

Nei bambini e negli adolescenti Il mal di testa (1%) è stato l’effetto indesiderato segnalato con maggiore frequenza. Gli eventi avversi meno comuni sono stati disturbi emotivi (labilità emozionale [0,1%], aggressività [0,1%], ansia [0,05%], disturbi dell’umore [0,05%], incubi [0,05%]) generalmente reversibili con l’interruzione del trattamento, e patologie gastrointestinali (dolore addominale [0,65%], nausea [0,35%], vomito [0,2%] e diarrea [0,15%]). Esclusivamente nell’esperienza post-marketing, sono stati segnalati alcuni casi di reazioni anafilattiche.

La frequenza degli eventi avversi elencati di seguito, si basa sulla frequenza di quelli riportati negli studi clinici che hanno valutato la desmopressina a somministrazione orale nei bambini e negli adolescenti per il trattamento dell’enuresi notturna (N=1 923). Gli eventi avversi relativi alle sole segnalazioni postmarketing sono riportati nella colonna “Frequenza non nota”.

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1 000, <1/100) Raro (≥1/10 000, <1/ 1 000) Non nota
Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche
Patologie del metabolismo e della nutrizione Iponatremia*
Disturbi psichiatrici Labilità affettiva** Aggressività** Sintomi di ansia Incubi* Sbalzi d’umore**** Comportamenti anomali Disturbi emotivi Depressione Allucinazioni Insonnia
Patologie del sistema nervoso Mal di testa* Sonnolenza Disturbi della concentrazione Iperattività Convulsioni*
Patologie vascolari Ipertensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Epistassi
Patologie gastrointestinali Dolore addominale* Nausea* Vomito* Diarrea
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Dermatite allergica Eruzioni cutanee Sudorazione Orticaria
Patologie renali e urinarie Sintomi vescicali e uretrali
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazion e Edema periferico Stanchezza Irritazione

* L’iponatremia può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, svenimenti, perdita di memoria, vertigini, cadute e, nei casi gravi, convulsioni e persino coma. ** Segnalato post-marketing nei bambini e negli adolescenti (<18 anni). *** Segnalato post-marketing quasi esclusivamente nei bambini e negli adolescenti (<18 anni). **** Segnalato post-marketing principalmente nei bambini (<12 anni).

Segnalazione di sospette reazioni avverse La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

04.9 Sovradosaggio

Un sovradosaggio aumenta il rischio di emodiluizione e intossicazione da acqua con iponatremia. I sintomi a cui prestare attenzione sono un rapido aumento del peso del paziente, tachicardia, mal di testa, nausea, vomito e, nei casi più gravi, convulsioni o persino coma. In caso di sovradosaggio nel trattamento del diabete insipido, è necessario ridurre il dosaggio. In caso di sovradosaggio nella nicturia negli adulti, si applicano le seguenti raccomandazioni generali:

interruzione del trattamento con desmopressina, riduzione dell’assunzione di liquidi fino alla normalizzazione dei livelli di sodio nel plasma. In caso di necessità, è possibile prescrivere un trattamento sintomatico. In caso di sovradosaggio significativo con rischio maggiore di intossicazione da acqua, si rendono necessarie misure specifiche in ospedale, sotto stretto monitoraggio clinico e biologico.

Popolazione pediatrica In caso di sovradosaggio nell’indicazione di enuresi notturna isolata nei bambini, si applicano le seguenti raccomandazioni generali: interruzione del trattamento con desmopressina, riduzione dell’assunzione di acqua fino alla normalizzazione dei livelli di sodio nel plasma. In caso di necessità, è possibile prescrivere un trattamento sintomatico.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: ormoni antidiuretici, codice ATC: H01BA02

Modo d’azione La desmopressina è un nonapeptide, un analogo strutturale sintetico dell’arginina-vasopressina, l’ormone antidiuretico naturale. Nella molecola di desmopressina, l’omocisteina in posizione 1 viene deaminata e la L-arginina viene sostituita dalla D-arginina. Rispetto all’ormone naturale, la desmopressina è caratterizzata da un’attività antidiuretica aumentata e prolungata, mentre l’attività vasopressiva è molto ridotta. La desmopressina si comporta come un agonista selettivo dei recettori V2 della vasopressina, situati principalmente sulle cellule del dotto collettore del rene.

Effetti farmacodinamici La somministrazione orale di una dose da 0,1-0,2 mg in compressa (corrispondente a 60 µg e 120 µg di desmopressina LyoDis) provoca un effetto antidiuretico che dura circa 8 ore, con variazioni interindividuali significative.

Efficacia e sicurezza clinica

  • Nicturia:

I risultati aggregati dagli studi clinici randomizzati e controllati in uomini e donne di età compresa tra 18 e 65 anni e più, trattati per la nictura con desmopressina (compresse) a una dose tarata individualmente di 0,1-0,4 mg (corrispondente a 60 µg e 240 µg di Desmopressina LyoDis) al giorno per 3 settimane, hanno mostrato una riduzione almeno del 50% del numero medio di minzioni notturne nel 39% dei pazienti, rispetto al 5% nei pazienti con placebo p<0,0001) A causa di eventi avversi, l’8% dei 448 pazienti trattati con desmopressina ha interrotto il trattamento durante la fase di titolazione e il 2% dei 295 pazienti durante il periodo in doppio cieco (0,63% dei pazienti trattati con desmopressina e 1,45% dei pazienti trattati con placebo).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione di dosi da 200, 400 e 800 µg, la concentrazione plasmatica massima (Cmax) si è attestata rispettivamente a 14, 30 e 65 pg/mL. Il Tmax è stato raggiunto dopo 0,5-2 ore. La biodisponibilità assoluta della desmopressina (Desmopressina LyoDis) con somministrazione sublinguale è mediamente dello 0,25% (0,21-0,31%).

Tabella di correlazione tra la desmopressina in compresse e in liofilizzato orale.

Compressa Liofilizzato orale Compressa Liofilizzato orale
Desmopressina acetato Desmopressina base Desmopressina base Desmopressina acetato
0,1 mg 60 µg 89 µg Circa 67 µg*
0,2 mg 120 µg 178 µg Circa 135 µg*
0,4 mg 240 µg 356 µg Circa 270 µg*

* Calcolati a scopi comparativi

Distribuzione Il volume di distribuzione della desmopressina dopo la somministrazione per via endovenosa è di 33 L (0,41 L/kg). La desmopressina non attraversa la barriera ematoencefalica.

Biotrasformazione Il metabolismo in vivo della desmopressina non è stato studiato. Gli studi in vitro sul metabolismo della desmopressina nei microsomi epatici hanno mostrato che la quantità metabolizzata nel fegato dal sistema dei citocromi P450 non è significativa. Pertanto, il metabolismo epatico umano in vivo tramite il sistema dei citocromi P450 non è probabile. L’effetto della desmopressina sulla farmacocinetica di altri farmaci potrebbe essere minimo, a causa della mancanza di inibizione del sistema metabolico dei farmaci dei citocromi P450.

Eliminazione L’emivita di eliminazione media è di 2,8 ore (CV = 24%). Dopo la somministrazione per via endovenosa, il 45% della quantità di desmopressina deve essere riscontrato nelle urine entro le 24 ore.

Linearità/non linearità Non ci sono indicazioni di non linearità nei parametri farmacocinetici della desmopressina.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, tossicità della riproduzione.

Non sono stati eseguiti studi di cancerogenicità con desmopressina, perché è strettamente correlata all’ormone peptidico naturale.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Acido citrico anidro Gomma xantana Macrogol 15 Idrossistearato Mannitolo Destrano 70

06.2 Incompatibilità

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

18 mesi.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25 °C.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Blister (PVC, poliammide, alluminio/alluminio) da 10 di liofilizzati orale. Astuccio contenente 1, 3 e 10 blister. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Istruzioni per l’uso: per rimuovere il liofilizzato orale dalla sua confezione, staccare il blister seguendo la perforazione verticale e orizzontale, quindi rimuovere la pellicola protettiva da un angolo (vedere le Istruzioni per l’uso nel foglio Illustrativo). Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Pharmholding S.A. 1, Rue Aristide Briand 1263 Luxembourg Lussemburgo

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

050902016 – “60 MICROGRAMMI LIOFILIZZATO ORALE” 10 BLISTER PVC-PA-AL/AL 050902028 – “60 MICROGRAMMI LIOFILIZZATO ORALE” 30 BLISTER PVC-PA-AL/AL 050902030 – “60 MICROGRAMMI LIOFILIZZATO ORALE” 100 BLISTER PVC-PA-AL/AL 050902042 – “120 MICROGRAMMI LIOFILIZZATO ORALE” 10 BLISTER PVC-PA-AL/AL 050902055 – “120 MICROGRAMMI LIOFILIZZATO ORALE” 30 BLISTER PVC-PA-AL/AL 050902067 – “120 MICROGRAMMI LIOFILIZZATO ORALE” 100 BLISTER PVC-PA-AL/AL 050902079 – “240 MICROGRAMMI LIOFILIZZATO ORALE” 10 BLISTER PVC-PA-AL/AL 050902081 – “240 MICROGRAMMI LIOFILIZZATO ORALE” 30 BLISTER PVC-PA-AL/AL 050902093 – “240 MICROGRAMMI LIOFILIZZATO ORALE” 100 BLISTER PVC-PA-AL/AL

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10.0 Data di revisione del testo