Testosterone Undecanoato Sun
Testosterone Undecanoato Sun (Testosterone)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Testosterone Undecanoato Sun: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Testosterone Undecanoato Sun
01.0 Denominazione del medicinale
Testosterone undecanoato SUN 1000 mg/4 mL soluzione iniettabile
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni mL di soluzione iniettabile contiene 250 mg di testosterone undecanoato corrispondenti a 157,9 mg di testosterone.
Ogni flaconcino da 4 mL di soluzione iniettabile contiene 1000 mg di testosterone undecanoato corrispondenti a 631,5 mg di testosterone.
Eccipiente con effetto noto:
2000 mg di benzile benzoato per flaconcino. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Soluzione iniettabile. Soluzione oleosa limpida e giallastra.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Terapia sostitutiva con testosterone per l’ipogonadismo maschile, quando il deficit di testosterone è stato confermato dal quadro clinico e dalle analisi biochimiche (vedere paragrafo 4.4).
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia Un flaconcino di Testosterone undecanoato SUN (corrispondente a 1000 mg di testosterone undecanoato) viene iniettata ogni 10-14 settimane. Le iniezioni praticate con questa frequenza sono in grado di mantenere livelli sufficienti di testosterone senza causare accumulo.
Inizio del trattamento Si raccomanda di misurare i livelli sierici di testosterone prima dell’inizio e nella fase iniziale del trattamento. A seconda dei livelli sierici di testosterone e dei sintomi clinici, il primo intervallo tra le iniezioni può essere ridotto fino a un minimo di 6 settimane rispetto all’intervallo raccomandato di 1014 settimane per il mantenimento. Con questa dose di carico, è possibile raggiungere più rapidamente sufficienti livelli di equilibrio (steady-state) di testosterone.
Mantenimento e personalizzazione del trattamento L’intervallo tra le iniezioni deve rientrare nell’intervallo raccomandato da 10 a 14 settimane. È necessario un attento monitoraggio dei livelli sierici di testosterone durante la terapia di mantenimento. Si consiglia di misurare regolarmente i livelli sierici di testosterone. Le misurazioni devono essere eseguite al termine dell’intervallo tra un’iniezione e l’altra e devono essere considerati i sintomi clinici. Questi livelli sierici devono essere compresi nel terzo inferiore dell’intervallo di normalità. Livelli sierici inferiori all’intervallo normale indicano la necessità di ridurre l’intervallo tra le iniezioni. In caso di livelli sierici elevati, può essere presa in considerazione un’estensione dell’intervallo di iniezione. Popolazioni speciali
Popolazione pediatrica Il testosterone non è indicato per l’uso nei bambini e negli adolescenti e non è stato valutato clinicamente nei maschi di età inferiore ai 18 anni (vedere paragrafo 4.4).
Pazienti anziani Non ci sono dati che indichino la necessità di un aggiustamento del dosaggio nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.4).
Pazienti con compromissione della funzionalità epatica Non sono stati condotti studi formali in pazienti con compromissione della funzionalità epatica. L’uso del testosterone è controindicato negli uomini con tumori epatici presenti o pregressi (vedere paragrafo 4.3).
Pazienti con compromissione della funzionalità renale Non sono stati condotti studi formali in pazienti con compromissione della funzionalità renale.
Modo di somministrazione
Per uso intramuscolare.
Le iniezioni devono essere somministrate molto lentamente (in più di due minuti). Il testosterone deve essere iniettato rigorosamente per via intramuscolare. Prestare attenzione a iniettare il testosterone in profondità nel muscolo gluteo seguendo le consuete precauzioni per la somministrazione intramuscolare. Prestare particolare attenzione per evitare l’iniezione intravasale (vedere paragrafo 4.4 “Somministrazione”). Il contenuto di un flaconcino deve essere iniettato per via intramuscolare subito dopo l’apertura dello stesso.
04.3 Controindicazioni
L’uso del testosterone è controindicato negli uomini con:
- carcinoma androgeno-dipendente della prostata o della ghiandola mammaria maschile
- tumori epatici pregressi o presenti
- ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1).
L’uso del testosterone è controindicato nelle donne.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
L’utilizzo del testosterone non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.
Il testosterone deve essere utilizzato solo se è stato accertato l’ipogonadismo (iper- e ipogonadotropo) e dopo aver escluso, prima dell’inizio del trattamento, altre eziologie responsabili dei sintomi. La carenza di testosterone deve essere chiaramente dimostrata dal quadro clinico (regressione dei caratteri sessuali secondari, modifiche della struttura corporea, astenia, calo della libido, disfunzione erettile, ecc.) e confermata da due distinte misurazioni dei livelli di testosterone nel sangue.
Popolazione anziana
Vi sono esperienze limitate sulla sicurezza ed efficacia dell’uso di testosterone in pazienti di età superiore a 65 anni. Attualmente non vi è accordo sui valori di riferimento di testosterone specifici per l’età. Tuttavia, si deve considerare che i livelli sierici di testosterone diminuiscono fisiologicamente con l’aumento dell’età. Esami medici e test di laboratorio
Esami medici Prima di iniziare l’assunzione di testosterone, tutti i pazienti devono sottoporsi ad una visita approfondita al fine di escludere il rischio di cancro alla prostata preesistente. I pazienti che assumono una terapia testosteronica devono essere sottoposti a un monitoraggio attento e regolare della ghiandola prostatica e della mammella in conformità ai metodi raccomandati (esplorazione rettale e determinazione del PSA sierico) almeno una volta all’anno e due volte all’anno nei pazienti anziani e nei pazienti a rischio (quelli che presentano fattori clinici o familiari). Devono essere prese in considerazione le linee guida locali per il monitoraggio della sicurezza nell’ambito della terapia sostitutiva di testosterone.
Test di laboratorio Il livello di testosterone deve essere monitorato al basale e a intervalli regolari durante il trattamento. I medici devono regolare il dosaggio su base individuale da paziente a paziente per garantire il mantenimento dei livelli eugonadici di testosterone. Nei pazienti sottoposti a terapia androgenica a lungo termine, devono essere monitorati regolarmente anche i seguenti parametri di laboratorio: emoglobina ed ematocrito, test di funzionalità epatica e profilo lipidico (vedere paragrafo 4.8).
A causa della variabilità dei valori di laboratorio, tutte gli esami per la determinazione del testosterone devono essere effettuati nello stesso laboratorio.
Tumori Gli androgeni possono accelerare la progressione del carcinoma prostatico subclinico e dell’iperplasia prostatica benigna.
Il testosterone deve essere usato con cautela nei pazienti oncologici a rischio di ipercalcemia (e ipercalciuria associata), a causa di metastasi ossee. In questi pazienti si raccomanda un monitoraggio regolare delle concentrazioni sieriche di calcio.
Casi di tumori epatici benigni e maligni sono stati segnalati in utilizzatori di sostanze ormonali quali i composti androgeni. Se negli uomini che utilizzano testosterone si verificano disturbi addominali superiori severi, ingrossamento del fegato o segni di emorragia intraaddominale, un tumore epatico deve essere incluso nelle considerazioni diagnostiche differenziali.
Insufficienza cardiaca, epatica o renale Nei pazienti affetti da severa insufficienza cardiaca, epatica o renale o cardiopatia ischemica, il trattamento con testosterone può causare complicanze severe caratterizzate da edema con o senza insufficienza cardiaca congestizia. In tal caso, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.
Insufficienza epatica o renale Non sono stati condotti studi per dimostrare l’efficacia e la sicurezza di questo medicinale in pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica. Pertanto, la terapia sostitutiva di testosterone deve essere usata con cautela in questi pazienti.
Insufficienza cardiaca Si deve usare cautela nei pazienti predisposti all’edema, ad esempio in caso di severa insufficienza cardiaca, epatica o renale o cardiopatia ischemica, poiché il trattamento con androgeni può causare un aumento della ritenzione di sodio e acqua. In caso di complicanze severe caratterizzate da edema con o senza insufficienza cardiaca congestizia, il trattamento deve essere interrotto immediatamente (vedere paragrafo 4.8).
Il testosterone può causare un aumento della pressione arteriosa e il testosterone deve essere usato con cautela negli uomini con ipertensione.
Disturbi della coagulazione Come regola generale, devono sempre essere osservate le limitazioni dell’impiego di iniezioni intramuscolari nei pazienti con problemi di sanguinamento acquisiti o ereditari. È stato riportato che il testosterone e i suoi derivati aumentano l’attività degli anticoagulanti orali derivati dalla cumarina (vedere anche paragrafo 4.5).
Il testosterone deve essere usato con cautela nei pazienti con trombofilia o con fattori di rischio per tromboembolia venosa (TEV), poiché vi sono stati studi e segnalazioni post-marketing di eventi trombotici (ad es. trombosi venosa profonda, embolia polmonare, trombosi oculare) in questi pazienti durante la terapia con testosterone. Nei pazienti trombofilici, sono stati riportati casi di TEV anche in trattamento anticoagulante, pertanto la continuazione del trattamento con testosterone dopo il primo evento trombotico deve essere attentamente valutata. In caso di prosecuzione del trattamento, devono essere adottate ulteriori misure per ridurre al minimo il rischio individuale di TEV.
Altre condizioni Il testosterone deve essere usato con cautela nei pazienti con epilessia ed emicrania, poiché le condizioni si possono aggravare.
Si può verificare un miglioramento della sensibilità all’insulina nei pazienti trattati con androgeni che raggiungono normali concentrazioni plasmatiche di testosterone a seguito della terapia sostitutiva. Pertanto, potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio degli agenti ipoglicemizzanti.
Alcuni segni clinici: irritabilità, nervosismo, aumento ponderale, erezioni prolungate o frequenti possono indicare un’eccessiva esposizione agli androgeni che richiede un aggiustamento del dosaggio.
L’apnea notturna preesistente può risultare potenziata.
Gli atleti trattati con testosterone come terapia sostitutiva nell’ipogonadismo maschile primario e secondario devono essere informati che il medicinale contiene un principio attivo che può dar luogo a risultati positivi nei test antidoping.
Gli androgeni non sono indicati per aumentare lo sviluppo muscolare in individui sani o per aumentare le prestazioni fisiche.
Il testosterone deve essere sospeso in modo permanente se i sintomi di un’eccessiva esposizione agli androgeni persistono o ricompaiono durante il trattamento con il regime posologico raccomandato.
Abuso del medicinale e dipendenza Il testosterone è stato oggetto di abuso, in genere a dosi superiori a quelle raccomandate per le indicazioni approvate e in combinazione con altri steroidi androgeni anabolizzanti.
L’abuso di testosterone e di altri steroidi androgeni anabolizzanti può portare a gravi reazioni avverse, tra cui: eventi cardiovascolari (in alcuni casi con esiti fatali), eventi epatici e/o psichiatrici. L’abuso di testosterone può portare alla dipendenza e a sintomi di astinenza in seguito a una significativa riduzione della dose o a una brusca interruzione dell’uso. L’abuso di testosterone e di altri steroidi androgeni anabolizzanti comporta seri rischi per la salute e deve essere scoraggiato.
Somministrazione Come con tutte le soluzioni oleose, il testosterone deve essere iniettato rigorosamente per via intramuscolare e molto lentamente. La formazione di microemboli polmonari di soluzioni oleose può in rari casi portare a segni e sintomi come tosse, dispnea, malessere, iperidrosi, dolore toracico, capogiro, parestesia o sincope. Queste reazioni possono verificarsi durante o immediatamente dopo l’iniezione e sono reversibili. Il paziente deve quindi essere tenuto sotto osservazione durante e immediatamente dopo ogni iniezione per consentire il riconoscimento precoce di possibili segni e sintomi di microembolia polmonare oleosa. Il trattamento è solitamente di supporto, ad esempio, nella somministrazione di ossigeno supplementare.
Dopo l’iniezione di testosterone sono stati segnalati casi di sospette reazioni anafilattiche. Informazioni sugli eccipienti Questo medicinale contiene 2 000 mg di benzile benzoato in ogni flaconcino da 4 mL, che equivale a 500 mg/mL.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Anticoagulanti orali È stato riportato che il testosterone e i suoi derivati aumentano l’attività degli anticoagulanti orali derivati dalla cumarina. I pazienti che assumono anticoagulanti orali richiedono un attento monitoraggio, soprattutto all’inizio o alla fine della terapia androgenica. Si raccomanda di intensificare un monitoraggio del tempo di protrombina e di effettuare determinazioni dell’INR.
Altre interazioni La somministrazione concomitante di testosterone con ACTH o corticosteroidi può aumentare la formazione di edema; Pertanto, questi principi attivi devono essere somministrati con cautela, in particolare nei pazienti con malattie cardiache o epatiche o nei pazienti predisposti all’edema.
Interazioni con gli esami di laboratorio: gli androgeni possono ridurre i livelli di globulina legante la tiroxina con conseguente diminuzione dei livelli sierici totali di T4 e aumento della captazione di T3 e T4 su resina. I livelli di ormone tiroideo libero rimangono invariati, tuttavia, e non vi è alcuna evidenza clinica di disfunzione tiroidea.
L’uso concomitante della terapia sostitutiva con testosterone e di inibitori del co-trasportatore di sodio‑glucosio di tipo 2 (SGLT‑2) è stato associato ad un aumentato rischio di eritrocitosi. Poiché entrambe le sostanze possono aumentare i livelli di ematocrito in modo indipendente, è possibile il verificarsi di un effetto cumulativo (vedere anche paragrafo 4.4). Nei pazienti che ricevono entrambi i trattamenti è raccomandato il monitoraggio dei livelli di ematocrito ed emoglobina.
04.6 Gravidanza e allattamento
Fertilità La terapia sostitutiva con testosterone può ridurre in modo reversibile la spermatogenesi (vedere paragrafi 4.8 e 5.3).
Gravidanza e allattamento L’uso del testosterone non è indicato nelle donne e non deve essere utilizzato nelle donne in gravidanza o durante l’allattamento al seno (vedere paragrafo 4.3).
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Il testosterone non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
04.8 Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza Per quanto riguarda gli effetti indesiderati associati all’uso di androgeni, si prega di fare riferimento anche al paragrafo 4.4.
Gli effetti indesiderati più frequentemente riportati durante il trattamento con testosterone sono l’acne e il dolore in sede di iniezione.
La microembolia polmonare di soluzioni oleose può in rari casi portare a segni e sintomi come tosse, dispnea, malessere, iperidrosi, dolore toracico, capogiro, parestesia o sincope. Queste reazioni possono verificarsi durante o immediatamente dopo l’iniezione e sono reversibili. I casi di sospetta microembolia polmonare oleosa a giudizio dell’azienda o del medico che ha effettuato la segnalazione sono stati riportati raramente negli studi clinici (in ≥ 1/10 000 e < 1/1 000 iniezioni) così come dall’esperienza post-marketing (vedere paragrafo 4.4). Sono stati segnalati casi di sospetta reazione anafilattica dopo l’iniezione di testosterone.
Gli androgeni possono accelerare la progressione del carcinoma prostatico subclinico e dell’iperplasia prostatica benigna. La tabella 1 riporta le reazioni avverse al farmaco (ADR) secondo la classificazione per sistemi e organi da MedDRA (MedDRA SOCs) riportate con Testosterone undecanoato SUN. Le frequenze si basano sui dati degli studi clinici e sono definite come comuni (da ≥ 1/100 a < 1/10), non comuni (da ≥ 1/1 000 a < 1/100) e rare (da ≥ 1/10 000 a < 1/1 000). Le ADR sono state registrate in 6 studi clinici (N=422) e considerate almeno possibilmente correlate al testosterone.
Tabella delle reazioni avverse
Tabella 1: Frequenza relativa degli uomini con ADR classificate secondo MedDRA SOC – sulla base dei dati aggregati di sei studi clinici, N=422 (100,0%), di cui N=302 uomini ipogonadici trattati con iniezioni i.m. da 4 mL e N=120 con 3 mL 250 mg/mL di TU.
| Classificazione per sistemi e organi | Comune (da ≥ 1/100 a < 1/10) | Non Comune (da ≥ 1/1 000 a < 1/100) | Raro (da ≥ 1/10 000 a < 1/1 000) |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Policitemia Aumento dell’ematocrito* Aumento della conta eritrocitaria* Aumento dell’emoglobina* | ||
| Disturbi del sistema immunitario | Ipersensibilità | ||
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Aumento ponderale | Aumento dell’appetito Aumento dell’emoglobina glicosilata Ipercolesterolemia Trigliceridi ematici aumentati Colesterolo ematico aumentato | |
| Disturbi psichiatrici | Depressione Disturbo delle emozioni Insonnia Irrequietezza Aggressività Irritabilità | ||
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea Emicrania Tremore | ||
| Patologie vascolari | Vampate di calore | Patologia cardiovascolari Ipertensione Capogiro | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Bronchite Sinusite Tosse Dispnea Russamento Disonia | Microembolia polmonare da olio | |
| Patologie gastrointestinali | Diarrea Nausea |
| Patologie epatobiliari | Alterazione dei test di funzionalità epatica Aumento dell’aspartato- aminotransferasi | ||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Acne | Alopecia Eritema Eruzione cutanea1 Prurito Cute secca | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Artralgia Dolore alle estremità Disturbi muscolari2 Rigidità muscoloscheletrica Aumento della creatin- fosfochinasi ematica | ||
| Patologie renali e urinarie | Rallentamento del flusso urinario Ritenzione urinaria Patologia delle vie urinarie Nicturia Disuria | ||
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Aumento dell’antigene prostatico specifico Esame della prostata anormale Iperplasia prostatica benigna | Displasia della prostata Indurimento della prostata Prostatite Patologia della prostata Disordini della libido Dolore al testicolo Indurimento mammario Dolore mammario Ginecomastia Aumento dell’estradiolo Aumento del testosterone nel sangue | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Diversi tipi di reazioni nella sede di iniezione3 | Affaticamento Astenia Iperidrosi4 |
*La rispettiva frequenza è stata osservata in relazione all’uso in prodotti contenenti testosterone.
L’elenco contiene il termine MedDRA più appropriato per descrivere una determinata reazione avversa. I sinonimi o le condizioni correlate non sono elencati, ma devono essere ugualmente presi in considerazione.
1 Eruzione cutanea, compreso l’eruzione cutanea papulare 2 Disturbi muscolari: spasmo muscolare, strappo muscolare e mialgia 3 Diversi tipi di reazione nella sede di iniezione: dolore nella sede di iniezione, fastidio nella sede di iniezione, prurito nella sede di iniezione, eritema nella sede di iniezione, ematoma nella sede di iniezione, irritazione nella sede di iniezione, reazione nella sede di iniezione 4 Iperidrosi: Iperidrosi e sudorazione notturna
Descrizione di reazioni avverse selezionate La microembolia polmonare delle soluzioni oleose può in rari casi portare a segni e sintomi come tosse, dispnea, malessere, iperidrosi, dolore toracico, capogiro, parestesia o sincope. Queste reazioni possono verificarsi durante o immediatamente dopo le iniezioni e sono reversibili. I casi di sospetta microembolia polmonare oleosa, a giudizio dell’azienda o del medico che ha effettuato la segnalazione sono stati riportati raramente negli studi clinici (in ≥ 1/10 000 e < 1/1 000 iniezioni) così come durante l’esperienza post-marketing (vedere paragrafo 4.4).
In aggiunta alle reazioni avverse sopra menzionate, durante il trattamento con preparati contenenti testosterone sono state segnalate le seguenti reazioni avverse nervosismo, ostilità, apnee notturne, diverse reazioni cutanee tra cui seborrea, ipertricosi, aumento della frequenza delle erezioni e, in casi molto rari, ittero.
Comunemente, la terapia con preparati a base di testosterone ad alto dosaggio interrompe o riduce in modo reversibile la spermatogenesi, riducendo così le dimensioni dei testicoli; la terapia sostitutiva con testosterone dell’ipogonadismo può in rari casi causare erezioni persistenti e dolorose (priapismo). La somministrazione di testosterone ad alte dosi o a lungo termine aumenta occasionalmente l’insorgenza di ritenzione idrica ed edema.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.
04.9 Sovradosaggio
Non è necessario adottare alcuna particolare misura terapeutica in seguito a sovradosaggio, a parte l’interruzione della terapia con il medicinale o la riduzione del dosaggio.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Androgeni, derivati del 3-ossoandrostene (4) Codice ATC: G03BA03
Il testosterone undecanoato è un estere dell’androgeno normalmente presente, il testosterone. La forma attiva, il testosterone, è formata dalla scissione della catena laterale.
Il testosterone è il più importante androgeno maschile, sintetizzato principalmente nei testicoli e, in misura minore, nella corteccia surrenale.
Il testosterone è responsabile dell’espressione dei caratteri maschili durante lo sviluppo fetale, della prima infanzia e della pubertà e successivamente del mantenimento del fenotipo maschile e delle funzioni androgeno-dipendenti (ad es. spermatogenesi, ghiandole sessuali accessorie). Svolge anche funzioni a livello, ad esempio, di cute, muscoli, scheletro, reni, fegato, midollo osseo e sistema nervoso centrale.
A seconda dell’organo bersaglio, l’attività del testosterone è principalmente androgenica (ad es. prostata, vescicole seminali, epididimi) o proteico-anabolica (muscoli, ossa, ematopoiesi, rene, fegato).
Gli effetti del testosterone in alcuni organi insorgono dopo la conversione periferica del testosterone in estradiolo, che poi si lega ai recettori per gli estrogeni nel nucleo della cellula bersaglio, ad esempio le cellule ipofisarie, adipose, cerebrali e ossee e le cellule di Leydig del testicolo.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento Testosterone undecanoato SUN è una forma farmaceutica “depot” a lento rilascio di testosterone undecanoato per somministrazione intramuscolare, il che consente di eludere l’effetto di primo passaggio. A seguito dell’iniezione intramuscolare di testosterone undecanoato sotto forma di soluzione oleosa, il composto viene gradualmente rilasciato e quasi completamente scisso dalle esterasi sieriche in testosterone e edacido undecanoico. Un giorno dopo la somministrazione è possibile osservare un aumento dei livelli sierici di testosterone al di sopra dei valori basali.
Condizioni di equilibrio (Steady-state) A seguito della prima iniezione intramuscolare di 1000 mg di testosterone undecanoato in pazienti maschi ipogonadici, dopo 7 giorni sono stati ottenuti valori medi di C di 38 nmol/L (11 ng/mL). La max seconda dose è stata somministrata 6 settimane dopo la prima iniezione e sono state raggiunte concentrazioni massime di testosterone di circa 50 nmol/L (15 ng/mL). Nel corso delle 3 somministrazioni successive è stato mantenuto un intervallo di dosaggio costante di 10 settimane e sono state raggiunte condizioni di equilibrio tra la terza e la quinta somministrazione. I valori medi di C e C del testosterone allo stato stazionario erano rispettivamente di circa 37 (11 ng/mL) e 16 max min nmol/L (5 ng/mL). La variabilità mediana intra e interindividuale (coefficiente di variazione, %) dei valori di Cmin era rispettivamente del 22% (intervallo: 9-28%) e del 34% (intervallo: 25-48%).
Distribuzione Nel siero dei pazienti maschi, circa il 98% del testosterone circolante è legato alla globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) e all’albumina. Solo la frazione libera di testosterone è considerata biologicamente attiva. Dopo l’infusione endovenosa di testosterone in pazienti maschi anziani, l’emivita di eliminazione del testosterone è stata di circa un’ora ed è stato determinato un volume apparente di distribuzione di circa 1,0 L/kg.
Biotrasformazione Il testosterone, che è generato dalla scissione dell’estere dal testosterone undecanoato, viene metabolizzato ed escreto nello stesso modo del testosterone endogeno. L’acido undecanoico è metabolizzato mediante ß-ossidazione nello stesso modo degli altri acidi carbossilici alifatici. I principali metaboliti attivi del testosterone sono l’estradiolo e il diidrotestosterone.
Eliminazione Il testosterone viene ampiamente metabolizzato a livello epatico ed extraepatico. A seguito della somministrazione di testosterone radiomarcato, circa il 90% della radioattività compare nelle urine sotto forma di coniugati dell’acido glucuronico e solforico e il 6% compare nelle feci dopo aver subito la circolazione enteroepatica. I medicinali urinari includono l’androsterone e l’etiocolanolone. A seguito della somministrazione intramuscolare di questa formulazione “depot”, la velocità di rilascio è caratterizzata da un’emivita di 90±40 giorni.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Gli studi tossicologici non hanno rivelato altri effetti oltre a quelli che possono essere spiegati sulla base del profilo ormonale del testosterone undecanoato.
Il testosterone è risultato non-mutageno in vitro utilizzando il modello di reversione della mutazione (test di Ames) o cellule ovariche di criceto. Negli studi su animali da laboratorio È stata scoperta una relazione tra il trattamento con androgeni e alcuni tipi di cancro. I dati sperimentali nei ratti hanno mostrato un aumento dell’incidenza di cancro alla prostata dopo il trattamento con testosterone.
È noto che gli ormoni sessuali facilitano lo sviluppo di alcuni tumori indotti da agenti cancerogeni noti. La rilevanza clinica di quest’ultima osservazione non è nota.
Studi sulla fertilità nei roditori e nei primati hanno dimostrato che il trattamento con testosterone può compromettere la fertilità sopprimendo la spermatogenesi in misura dose-dipendente.
Gli studi di valutazione sul rischio ambientale hanno dimostrato che il testosterone undecanoato può rappresentare un rischio per il compartimento acquatico.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Benzile benzoato Olio di ricino raffinato
06.2 Incompatibilità
In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.
06.3 Periodo di validità
2 anni Il medicinale deve essere utilizzato immediatamente dopo la prima apertura.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Flaconcino di vetro ambrato da 5 mL con tappo per iniezione in gomma bromobutilica sigillato con capsula di chiusura a strappo in alluminio contenente un volume di riempimento di 4 mL.
Confezione: 1 x 4 mL.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
In condizioni di conservazione a basse temperature, le proprietà di questa soluzione a base oleosa possono temporaneamente cambiare (ad es. maggiore viscosità, torbidità). Se conservato a bassa temperatura, il prodotto deve essere portato a temperatura ambiente o corporea prima dell’uso.
La soluzione iniettabile per uso intramuscolare deve essere controllata visivamente prima dell’uso; devono essere utilizzate solo le soluzioni limpide prive di particelle in sospensione.
Il medicinale è monouso; la soluzione eventualmente non utilizzata deve essere eliminata in conformità alla normativa locale vigente.
Il flaconcino è monouso. Il contenuto di un flaconcino deve essere iniettato per via intramuscolare immediatamente dopo l’aspirazione nella siringa. Dopo aver rimosso il tappo di plastica (A), non rimuovere l’anello metallico (B) o la chiusura a ghiera (C).
Questo medicinale può rappresentare un rischio per l’ambiente (vedere paragrafo 5.3).
Il medicinale non utilizzato o i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Sun Pharmaceutical Industries Europe B.V. Polarisavenue 87 2132JH Hoofddorp Paesi Bassi
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
050905013 – ” 1000 MG/4 ML SOLUZIONE INIETTABILE” 1 FLACONCINO IN VETRO DA 4 ML
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 31 luglio 2025
10.0 Data di revisione del testo
01 gennaio 2026

