Vacpertagen: Scheda tecnica e prescrivibilità

Vacpertagen - Vaccino Contro La Pertosse (Ricombinante, Componente Acellulare, Adsorbito) - VacPertagen è indicato per:

Vacpertagen

Vacpertagen (Vaccino Contro La Pertosse (Ricombinante, Componente Acellulare, Adsorbito))

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Vacpertagen: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Vacpertagen

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

VacPertagen sospensione iniettabile in siringa preriempita Vaccino contro la pertosse (ricombinante, componente acellulare, adsorbito)

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Una dose (0,5 mL) contiene:

antigeni della Bordetella pertussis purificati tossina della pertosse ricombinante (PT )1,2 5 microgrammi gen emoagglutinina filamentosa (FHA)1 5 microgrammi 1 adsorbita su alluminio idrossido, idrato 0,3 milligrammi Al3+ 2 prodotta nella Bordetella pertussis come PT geneticamente detossificata (PT ) mediante gen tecnologia del DNA ricombinante

Può contenere tracce di formaldeide come residuo del processo di fabbricazione (vedere paragrafo 4.3).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Sospensione iniettabile (iniezione) Il vaccino si presenta come una sospensione omogenea opalescente di colore biancastro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

VacPertagen è indicato per:

  • l’immunizzazione di richiamo contro la pertosse di soggetti di età pari o superiore a 12 anni;
  • la protezione passiva contro la pertosse nella prima infanzia a seguito dell’immunizzazione

materna durante la gravidanza (vedere paragrafi 4.4, 4.6 e 5.1).

L’uso di questo vaccino deve essere conforme alle raccomandazioni ufficiali.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Soggetti di età pari o superiore a 12 anni Deve essere somministrata una dose singola di 0,5 mL.

Donne in gravidanza Deve essere somministrata una dose singola di 0,5 mL durante il secondo o il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Popolazione pediatrica La sicurezza, l’immunogenicità e l’efficacia di VacPertagen nei bambini di età inferiore a 12 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

VacPertagen deve essere somministrato esclusivamente mediante iniezione intramuscolare, preferibilmente nella regione deltoidea.

La somministrazione di questo vaccino è controindicata per via endovascolare, intradermica o sottocutanea.

Il contenuto della siringa preriempita di VacPertagen deve essere agitato bene prima dell’uso. In caso di mancata risospensione del contenuto dopo averlo agitato vigorosamente o se si rilevano particelle estranee o alterazioni del colore, il vaccino non deve essere utilizzato.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o alla formaldeide. Ipersensibilità dopo una precedente somministrazione di VacPertagen o di qualsiasi altro vaccino contro la pertosse.

La somministrazione di questo vaccino è controindicata in soggetti con anamnesi di severa reazione allergica o di encefalopatia ad eziologia sconosciuta verificatasi entro 7 giorni da una precedente vaccinazione con vaccini contenenti pertosse.

Il vaccino contro la pertosse non deve essere somministrato in soggetti con disturbi neurologici o epilessia non controllata fino a quando non sia stato stabilito un trattamento per l’affezione, quest’ultima non si sia stabilizzata e il beneficio della vaccinazione non superi chiaramente il rischio.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Prima dell’immunizzazione

La vaccinazione deve essere preceduta da un riesame dell’anamnesi medica, in particolare delle reazioni avverse dopo le vaccinazioni precedenti.

Vaccino contenente pertosse

La decisione di somministrare ulteriori dosi di un vaccino contenente pertosse dovrebbe essere attentamente valutata se dopo la somministrazione di un vaccino contenente pertosse si è verificato uno degli eventi seguenti:

  • piressia ≥ 40 °C manifestatasi entro 48 ore, non attribuibile a un’altra causa identificabile;
  • collasso o stato simile a shock [episodio ipotonico-iporeattivo (HHE)] nelle 48 ore successive

alla vaccinazione;

  • pianto persistente di durata ≥ 3 ore, che si verifica nelle 48 ore successive alla vaccinazione;
  • convulsioni con o senza febbre, che si manifestano entro 3 giorni dalla vaccinazione.

In certe circostanze, come nel caso di un’elevata incidenza della pertosse, i potenziali benefici possono superare i possibili rischi. Ipersensibilità e anafilassi

Come per tutti i vaccini iniettabili, è necessario che siano immediatamente disponibili le adeguate cure mediche in caso di eventuali reazioni anafilattiche che potrebbero verificarsi dopo la somministrazione del vaccino.

Reazioni correlate a stati di ansia

Reazioni correlate a stati di ansia, tra cui reazioni vasovagali (sincope), iperventilazione o reazioni correlate allo stress, possono verificarsi in associazione con la vaccinazione come risposta psicogena all’iniezione con l’ago. È importante che siano adottate precauzioni per prevenire lesioni causate da svenimenti.

Malattia concomitante

La vaccinazione deve essere rimandata nelle persone affette da malattia febbrile acuta severa o infezione acuta. La presenza di un’infezione minore e/o di febbre di basso grado non deve ritardare la vaccinazione.

Trombocitopenia e disturbi della coagulazione

Come per altre iniezioni intramuscolari, il vaccino deve essere somministrato con cautela in soggetti sottoposti a terapia anticoagulante o affetti da trombocitopenia o da qualsiasi disturbo della coagulazione (come l’emofilia). A seguito di una somministrazione intramuscolare in tali soggetti possono verificarsi sanguinamento o lividura.

Soggetti immunocompromessi

Non esistono dati clinici sull’uso di VacPertagen in soggetti immunocompromessi. L’immunogenicità del vaccino può diminuire a causa di un trattamento immunosoppressivo o di immunodeficienza. Si raccomanda di rimandare la vaccinazione fino al termine di tale trattamento o della malattia. Tuttavia, la vaccinazione di soggetti con immunodeficienza cronica, come l’infezione da HIV, è raccomandata nonostante l’eventuale riduzione della risposta anticorpale.

Limiti dell’efficacia del vaccino

Come per qualsiasi altro vaccino, non tutti i soggetti vaccinati sviluppano una risposta immunitaria protettiva.

Risposta immunitaria del lattante dopo la vaccinazione materna

Dati limitati indicano che gli anticorpi materni interferiscono con l’induzione della risposta immunitaria specifica per la pertosse all’immunizzazione primaria con DTwP/DTaP nei lattanti nati da donne vaccinate con VacPertagen durante la gravidanza (vedere paragrafi 4.6 e 5.1).

Eccipiente con effetti noti

VacPertagen contiene meno di 1 mmol (1,7 mg) di sodio per dose, ossia è essenzialmente “senza sodio”.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi d’interazione. La somministrazione concomitante di VacPertagen con altri vaccini non è stata studiata.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza

VacPertagen può essere somministrato nel secondo o nel terzo trimestre di gravidanza conformemente alle raccomandazioni ufficiali (vedere paragrafo 4.2).

I dati sulla sicurezza provenienti da tre studi clinici controllati randomizzati (250 esiti di gravidanza), uno studio prospettico osservazionale (497 esiti di gravidanza), due studi retrospettivi osservazionali (2 565 esiti di gravidanza) e dalla sorveglianza passiva, in cui VacPertagen o Td-VacPertagen (tetano, difterite e VacPertagen) sono stati somministrati a donne in gravidanza durante il secondo o il terzo trimestre, non hanno evidenziato effetti indesiderati connessi al vaccino sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato.

Non esistono dati relativi all’uso di VacPertagen in donne in gravidanza durante il primo trimestre. Come misura precauzionale, è preferibile evitare l’uso di VacPertagen durante il primo trimestre di gravidanza.

Per le possibili conseguenze della vaccinazione durante la gravidanza sulla vaccinazione primaria del lattante, vedere paragrafo 4.4.

Gli studi su animali non mostrano una tossicità sulla riproduzione (vedere paragrafo 5.3).

Allattamento

Non sono stati effettuati studi sull’allattamento e non è noto se VacPertagen venga escreto nel latte materno umano. Poiché questo vaccino contiene antigeni inattivati, non si prevedono rischi per il lattante che riceve latte materno. Deve essere effettuata una valutazione dei rischi e dei benefici della vaccinazione prima di decidere se vaccinare una donna che allatta al seno.

Fertilità

Non sono disponibili dati umani sulla fertilità. Gli studi sugli animali non indicano effetti indesiderati diretti o indiretti sulla fertilità femminile (vedere paragrafo 5.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

VacPertagen non altera, o altera in modo trascurabile, la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, i soggetti devono evitare di guidare veicoli o usare macchinari se manifestano sintomi che possono compromettere la loro capacità di concentrazione o di reazione, come stanchezza o mialgia (vedere paragrafo 4.8).

04.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse più frequentemente segnalate dopo la vaccinazione con VacPertagen sono state dolore in sede di iniezione (77,6 %), cefalea (59,7 %), stanchezza (52,2 %), mialgia (45,3 %), artralgia (24 %), malessere (22,7 %) e nausea (22,4 %). In gran parte le reazioni sono state di severità lieve e si sono risolte entro pochi giorni dall’insorgenza.

Tabella delle reazioni avverse

La sicurezza di una singola dose di VacPertagen è stata valutata in 2 508 soggetti di età pari o superiore a 12 anni, tra cui 150 adolescenti, 2 318 adulti non in gravidanza e 40 donne in gravidanza sulla base di dati provenienti da studi clinici controllati randomizzati (tabella 1).

Le reazioni avverse sono elencate secondo le categorie di frequenza riportate di seguito. Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1 000, < 1/100) Raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000) Molto raro (< 1/10 000)

Le reazioni avverse segnalate sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi. All’interno di ciascuna classe di frequenza le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità.

Tabella 1: reazioni avverse

Classificazione per sistemi e organi Frequenza reazioni avverse
Patologie del sistema emolinfopoietico Comuni Linfoadenite, linfoadenopatia
Patologie del sistema nervoso Molto comuni Cefalea
Patologie cardiache Rare Palpitazioni
Patologie gastrointestinali Molto comuni Nausea
Comuni Vomito, diarrea, enterite
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni Eruzione cutanea, orticaria
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo M olto comuni M ialgia, artralgia
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comuni Dolore in sede di iniezione, stanchezza, malessere
Comuni Prurito in sede di iniezione, indurimento in sede di iniezione, ematoma nel sito dell’iniezione, brividi, piressia
N on comuni Eritema in sede di iniezione, tumefazione i n sede di iniezione

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

04.9 Sovradosaggio

La probabilità di sovradosaggio con VacPertagen è scarsa, in quanto è somministrato in una sola dose.

Non esiste un trattamento specifico per il sovradosaggio di VacPertagen. In caso di sovradosaggio, la persona deve essere monitorata e sottoposta a un trattamento sintomatico, a seconda dei casi.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: vaccini, vaccini batterici, vaccini contro la pertosse, codice ATC:

J07AJ02

Meccanismo d’azione VacPertagen contiene due antigeni del batterio della pertosse purificati: la tossina della pertosse ricombinante (PT ) e l’emoagglutinina filamentosa (FHA). Dopo la somministrazione gen intramuscolare, VacPertagen induce un aumento delle risposte anticorpali specifiche per PT e FHA. Gli anticorpi materni vengono trasferiti ai lattanti nati da donne vaccinate durante il secondo o il terzo trimestre di gravidanza.

Immunogenicità

Per VacPertagen non sono disponibili dati sull’efficacia. Non è stato stabilito alcun nesso di protezione per la pertosse.

L’efficacia di VacPertagen è stata dedotta mettendo a confronto i livelli di anticorpi specifici dei due antigeni della pertosse contenuti in VacPertagen e i livelli indotti da vaccini contenenti 3 o 5 antigeni del batterio della pertosse.

L’immunogenicità è stata valutata in base alla concentrazione media geometrica (GMC) di PT-IgG e FHA-IgG, misurata mediante saggio immunoenzimatico (ELISA) e anticorpo neutralizzante PT (PTNA) misurato mediante un saggio su cellule ovariche di criceto cinese (CHO).

Risposta immunitaria negli adolescenti e negli adulti

L’immunogenicità di VacPertagen è stata valutata in due studi controllati randomizzati condotti su 148 adolescenti (TDA202) e 75 adulti di età pari o superiore a 18 anni (TDA206).

Lo studio TDA202 è uno studio di fase III in due siti, randomizzato, in cieco, controllato in adolescenti sani e non in gravidanza di età compresa tra 12 e 17 anni (età media di 14 anni). In totale sono state randomizzate 450 persone in un rapporto 1:1:1 per essere vaccinate con VacPertagen, TDVacPertagen o il Tdap di confronto. La maggior parte dei soggetti era di sesso femminile (58 %) di popolazione asiatica (100 %).

Lo studio TDA206 è uno studio clinico di fase III, in un unico sito, in cieco rispetto all’osservatore, randomizzato e con controllo attivo, condotto su adulti sani e non in gravidanza di età compresa tra 18 e 75 anni (età media 44 anni). In totale sono stati randomizzati 750 soggetti in un rapporto 1:1:1:1:1: a cui sono state somministrate diverse formulazioni di vaccini acellulari contro la pertosse (compreso VacPertagen) o un Tdap di confronto. La randomizzazione è stata stratificata per fascia di età. Ciascun gruppo comprendeva 120 partecipanti di età compresa tra i 18 e i 64 anni e 30 partecipanti di età compresa tra 65 e 75 anni.

La risposta immunitaria dopo la vaccinazione con VacPertagen negli adolescenti e negli adulti è illustrata nella tabella 2.

Tabella 2: GMC degli anticorpi della pertosse osservati prima della dose di VacPertagen e 28 giorni dopo

GMC (UI/mL) (IC al 95 %) Adolescenti (12-17 anni) Adulti (18-75 anni)
TDA202 TDA206
VacPertagen Tdap di confronto VacPertagen Tdap di confronto
Basale N = 148 N = 149 N = 75 N = 74
PT-IgG 13,6 (11,6; 16,1) 15,6 (13,2; 18,4) 7,1 (5,4; 9,3) 5,7 (4,3; 7,7)
FHA-IgG 39 (32,5; 46,7) 45,7 (37,6; 55,5) 19,3 (14,8; 25,3) 17,1 (12,7; 23,1)
N = 50 N = 50 N = 75 N = 74
PTNA 9,8 (7,2; 13,1) 8,8 (6,5; 12) 5,5 (4; 7,5) 4,4 (3,3; 5,9)
Giorno 28 dopo la vaccinazione N = 148 N = 149 N = 75 N = 74
PT-IgG 561,9 (467,8; 674,9) 63,3 (51,1; 78,4) 371,8 (292,8; 472,3) 50,8 (39,3; 65,8)
FHA-IgG 923,8 (809,4; 1054,4) 241,9 (208,9; 280,1) 451,6 (373,5; 546,1) 207,6 (171,3; 251,5)
N = 50 N = 50 N = 75 N = 74
PTNA 275,7 (181,6; 418,6) 36,3 (25,7; 51,1) 253,3 (181,4; 353,9) 29,6 (21,4; 40,9)

GMC: concentrazione media geometrica; IgG: anticorpi immunoglobulina G

Persistenza degli anticorpi

La persistenza di anticorpi sulla base della GMC è stata valutata negli adolescenti e negli adulti rispettivamente 5 e 3 anni dopo la vaccinazione con VacPertagen (tabella 3).

Tabella 3: persistenza degli anticorpi (GMC)

GMC (UI/mL) (IC al 95 %) Persistenza a 5 anni Persistenza a 3 anni
Adolescenti (12-17 anni) Adulti (18-75 anni)
TDA202 TDA206
VacPertagen Tdap di confronto VacPertagen Tdap di confronto
N = 55 N = 52 N = 58 N = 59
PT-IgG 32,6 (24,7; 43,1) 11,3 (8,8; 14,5) 43 (31,5; 58,8) 8,8 (6,6; 11,7)
FHA-IgG 70,3 (57,3; 86,3) 28,3 (21,2; 37,9) 92,4 (71,2; 120) 52,4 (42,1; 65,2)
N = 21 N = 19 N = 58 N = 59
PTNA 26 (13,1; 51,6) 11,7 (7,2; 18,9) 46,1 (33,4; 63,7) 9 (7,1; 11,3)

GMC: concentrazione media geometrica; IgG: anticorpi immunoglobulina G

Immunogenicità nelle donne in gravidanza

Lo studio TDA207 è uno studio vaccinale di fase II, in due siti, in cieco rispetto all’osservatore, randomizzato, con controllo attivo, condotto su donne in gravidanza sane di età compresa tra 18 e 40 anni (età media 29,8 anni) immunizzate con vaccino a cellule intere contro la pertosse. In totale 240 donne in gravidanza con gravidanze singole e non complicate sono state randomizzate allo stesso modo (1:1:1:1:1:1) per ricevere diverse formulazioni di vaccini acellulari contro la pertosse (compreso VacPertagen) o un vaccino Tdap di confronto durante il secondo o il terzo trimestre (settimane gestazionali da 20 a 33).

La risposta anticorpale alla pertosse nelle donne in gravidanza vaccinate con VacPertagen è illustrata nella tabella 4.

Tabella 4: risposta immunitaria alla pertosse nelle donne in gravidanza prima della vaccinazione con VacPertagen e 28 giorni dopo

Anticorpo VacPertagen Tdap di confronto VacPertagen / Tdap di confronto
GMC (UI/mL) (IC al 95 %) GMC (UI/mL) (IC al 95 %) Rapporto GMC (IC al 99 %)a
Basale N = 39 N = 37
PT-IgG 4,7 (3,2; 7) 5,7 (3,6; 8,9) –
Anticorpo VacPertagen Tdap di confronto VacPertagen / Tdap di confronto
GMC (UI/mL) (IC al 95 %) GMC (UI/mL) (IC al 95 %) Rapporto GMC (IC al 99 %)a
FHA-IgG 16,1 (10,6; 24,3) 12,4 (8; 19,1) –
N = 19 N = 18
PTNA 6,6 (4,2; 10,6) 7,7 (4,6; 12,9) –
Giorno 28 dopo la vaccinazione N = 39 N = 37
PT-IgG 154 (107,5; 220,6) 29,5 (20,2; 43,2) 5,2* (2,9; 9,3)
FHA-IgG 214,5 (165,5; 278,1) 83,5 (55,6; 125,4) 2,6* (1,6; 4,2)
N = 19 N = 18
PTNA 207 (91,4; 468,7) 32,3 (19,6; 53,4) 6,4* (2,4; 17)

a Il rapporto GMC tra i gruppi di vaccini è stato calcolato con IC al 99 % sulla base del livello di significatività corretto con la correzione di Bonferroni (0,05) per l’analisi post-hoc. * Le GMC per le IgG anti-PT, le IgG anti-FHA e il PTNA in VacPertagen sono risultate significativamente più elevate rispetto a quelle del vaccino di confronto (p < 0,05).

Immunogenicità nei lattanti (< 2 mesi di età) nati da donne vaccinate con VacPertagen durante la gravidanza

Nello studio TDA207, gli anticorpi contro la pertosse sono stati trasferiti dalle madri ai neonati con un rapporto transplacentare simile nei lattanti nati da donne vaccinate con VacPertagen o con Tdap di confronto. Le concentrazioni di anticorpi contro la pertosse nei lattanti alla nascita e all’età di 2 mesi (prima dell’immunizzazione primaria dei lattanti) sono riportate nella tabella 5.

Tabella 5: anticorpi contro la pertosse trasferiti passivamente nei lattanti prima dell’immunizzazione primaria

Anticorpo VacPertagen Tdap di confronto VacPertagen/Tdap di confronto
GMC (UI/mL) (IC al 95 %) GMC (UI/mL) (IC al 95 %) Rapporto GMC (IC al 99 %)a
Alla nascita N = 35 N = 35
PT-IgG 141,4 (94,7; 211,1) 27,1 (18,2; 40,3) 5,2* (2,7; 10,1)
FHA-IgG 215,5 (157,1; 295,7) 83,9 (56,9; 123,6) 2,6* (1,5; 4,5)
N = 17 N = 17
PTNA 137,1 (51,6; 364,4) 14 (8,7; 22,7) 9,8* (3,3; 29)
A 2 mesi di età N = 34 N = 35
PT-IgG 60,5 (38,9; 93,9) 10,7 (7,7; 15,1) 5,6* (2,9; 10,9)
FHA-IgG 83,7 (63,5; 110,5) 33,1 (22,3; 49,1) 2,5* (1,5; 4,3)
N = 16 N = 18
Anticorpo VacPertagen Tdap di confronto VacPertagen/Tdap di confronto
GMC (UI/mL) (IC al 95 %) GMC (UI/mL) (IC al 95 %) Rapporto GMC (IC al 99 %)a
PTNA 62,8 (25,6; 154,4) 7,4 (4,9; 11,3) 8,5* (3,3; 21,7)

a Il rapporto GMC tra i gruppi di vaccini è stato calcolato con IC al 99 % sulla base del livello di significatività corretto con la correzione di Bonferroni (0,05) per l’analisi post-hoc. * Significativamente diverso con valore p < 0,05.

Immunogenicità nei lattanti nati da donne vaccinate con VacPertagen durante la gravidanza

Nello studio TDA207, i lattanti sono stati vaccinati con tre dosi di vaccini contro la pertosse (DTwP o DTaP). Alla maggior parte dei lattanti nati da madri vaccinate con VacPertagen (n = 29/35) o con il vaccino di confronto (n = 23/32) è stato somministrato un vaccino a cellule intere contenente pertosse (DTwP), a 2, 4 e 6 mesi di età. La concentrazione di anticorpi contro la pertosse nei lattanti a 7 mesi di età era inferiore per PT-IgG nel gruppo VacPertagen (tabella 6). Poiché non è stato stabilito alcun nesso di protezione per la pertosse, la rilevanza clinica di queste osservazioni deve ancora essere pienamente compresa.

Tabella 6: risposta immunitaria contro la pertosse nei lattanti prima e dopo l’immunizzazione primaria

Anticorpo VacPertagen Tdap di confronto VacPertagen/Tdap di confronto
GMC (UI/mL) (IC al 95 %) GMC (UI/mL) (IC al 95 %) Rapporto GMC (IC al 99 %)a
A 2 mesi di età N = 34 N = 35
PT-IgG 60,5 (38,9; 93,9) 10,7 (7,7; 15,1) 5,6* (2,9; 10,9)
FHA-IgG 83,7 (63,5; 110,5) 33,1 (22,3; 49,1) 2,5* (1,5; 4,3)
N = 16 N = 18
PTNA 62,8 (25,6; 154,4) 7,4 (4,9; 11,3) 8,5* (3,3; 21,7)
A 7 mesi di età N = 35 N = 33
PT-IgG 17,8 (13,1; 24,2) 41 (26,6; 63,2) 0,4* (0,2; 0,9)
FHA-IgG 19 (12,5; 28,8) 27,3 (15,6; 47,6) 0,7 (0,3; 1,7)
N = 18 N = 17
PTNA 12,6 (7,8; 20,2) 14,7 (7,7; 28) 0,9 (0,3; 2,2)

a Il rapporto GMC tra i gruppi di vaccini è stato calcolato con IC al 99 % sulla base del livello di significatività corretto con la correzione di Bonferroni (0,05) per l’analisi post-hoc. * Significativamente diverso con valore p < 0,05.

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea per i medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con VacPertagen in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica nella prevenzione della pertosse. Vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

La valutazione delle proprietà farmacocinetiche non è richiesta per i vaccini.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità generale

Gli studi convenzionali di tossicità a seguito di somministrazione unica e di somministrazione ripetuta nei ratti non hanno rivelato alcun rischio particolare per gli esseri umani.

Genotossicità/cancerogenicità

Non sono stati effettuati studi di genotossicità né di cancerogenicità. Non si prevede che i componenti del vaccino abbiano un potenziale genotossico.

Tossicità riproduttiva e dello sviluppo

Due studi sulla tossicità dello sviluppo prenatale e postnatale del Td-VacPertagen hanno evidenziato l’assenza di effetti tossici sulla gravidanza materna, sul parto, sulla lattazione, sullo sviluppo embriofetale e sulla performance riproduttiva nei ratti.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Sodio cloruro Acqua per preparazioni iniettabili

Per l’adiuvante, vedere paragrafo 2.

06.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo vaccino non deve essere miscelato con altri medicinali.

06.3 Periodo di validità

5 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare in frigorifero (2 ºC – 8 ºC). Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Il vaccino non aperto è stabile per un totale di 3 giorni se conservato a temperature comprese tra 8 °C e 25 °C. Alla fine di questo periodo VacPertagen deve essere usato oppure smaltito. Questi dati sono destinati esclusivamente a guidare gli operatori sanitari in caso di escursione termica temporanea.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Sospensione monodose (0,5 mL) in siringa preriempita (vetro tipo I) con stantuffo (gomma bromobutilica tipo I) e ago.

Confezione da 1 siringa preriempita.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

BioNet Europe 41 Quai Fulchiron 69005 Lione Francia

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

EU/1/25/1999/001

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10.0 Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali: https://www.ema.europa.eu.