Allerzil: effetti collaterali e controindicazioni

Allerzil (Terfenadina) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Trattamento sintomatico delle riniti e rino-congiuntiviti allergiche e delle dermatiti allergiche.

Allerzil: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Allerzil ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Allerzil, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Allerzil: controindicazioni

Le preparazioni di terfenadina non devono essere usate in pazienti con ipersensibilita’ alla terfenadina o ad ogni altro eccipiente della formulazione.

Pertanto, la terfenadina e’ controindicata nelle seguenti condizioni:

alterazioni significative della funzionalita’ epatica (es. in pazienti con ittero, epatite, cirrosi);

trattamento concomitante con antimicotici/antibatterici imidazolici (inclusi gli antimicotici topici)

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trattamento concomitante con antibiotici macrolidi (inclusi gli antibiotici macrolidi topici)

trattamento concomitante con mibefradil diidrocloridrato

trattamento concomitante con altri prodotti medicinali noti per inibire significativamente il metabolismo epatico della terfenadina.

Questi sono elencati al paragrafo 4.5 (Interazioni).

Durante il trattamento con terfenadina non deve essere assunto succo di pompelmo.

La terfenadina e’ inoltre controindicata in pazienti con noto allungamento del tratto QT (QT corretto, QTc > 440 ms), ad esempio nella sindrome congenita dell’allungamento del tratto QT o in condizioni che possono portare ad un allungamento del tratto QT, come ad esempio pazienti con:

bradicardia clinicamente significativa

aritmia sintomatica all’anamnesi

ogni altra malattia cardiaca clinicamente significativa

trattamento concomitante con antiaritmici della classe I e III

trattamento concomitante con altri prodotti medicinali noti per determinare un prolungamento dell’intervallo QT. Anche questi sono elencati sotto al paragrafo 4.5 (Interazioni).

squilibri elettrolitici, particolarmente ipocaliemia ed ipomagnesiemia, e condizioni mediche o trattamento concomitante con farmaci che possono provocare tali squilibri. Questi includono anoressia, vomito e diarrea.

Allerzil: effetti collaterali

Reazioni avverse cardiovascolari :

Le reazioni avverse più’ gravi, sebbene rare, che possono essere causate dalla terfenadina sono quelle correlate al prolungamento del tratto QT. Queste includono gravi tachiaritmie ventricolari potenzialmente fatali, quali grave tachicardia ventricolare, torsades de pointes, fibrillazioni ventricolari ed arresto cardiaco. Sintomi preliminari possono essere palpitazioni, mentre ipotensione, vertigini, sincope e convulsioni possono essere conseguenze.

Altre reazioni avverse di vario tipo sono stati riportati spontaneamente durante la commercializzazione del farmaco.

Queste comprendono:

confusione, insonnia, depressione, incubi notturni, sonnolenza, affaticamento, cefalea, vertigini

tremori, sudorazione, parestesie, disturbi visivi,

anafilassi, angioedema, broncospasmo,

prurito, eruzioni cutanee (inclusi rush, orticaria, eritema multiforme e fotosensibilizzazione),

perdita ed assottigliamento dei capelli,

secchezza della bocca, del naso e della gola, disturbi gastrointestinali

aumento delle transaminasi, colestasi, ittero, epatite,

trombocitopenia,

galattorrea, alterazioni mestruali (compresa la dismenorrea),

pollachiuria,

sintomi muscolo-scheletrici.

Allerzil: avvertenze per l’uso

Concentrazioni elevate di terfenadina, dovute sia ad una sovradosaggio di terfenadina o ad una alterazione significativa della funzionalita’ epatica o somministrazione contemporanea di potenti inibitori di CYP 3A4, possono causare allungamento del tratto QT con rischio di tachiaritmie ventricolari che possono mettere a rischio la vita del paziente (es. tachicardia ventricolare grave, torsades de pointes e fibrillazione ventricolare).

Pazienti con altre condizioni predisponenti ad un allungamento del tratto QT possono essere a rischio per tali reazioni cardiache quando assumono terfenadina.

La somministrazione di terfenadina deve essere interrotta se si manifestano sintomi quali palpitazioni, vertigini, sincope o convulsioni, ed i pazienti devono essere controllati per un potenziale prolungamento del tratto QT e per aritmie.

Nella maggior parte dei casi nei quali reazioni avverse gravi di tipo cardiaco sono state riportate come correlate alla terfenadina, sono state identificate sottostanti condizioni predisponenti alle aritmie. Questo sottolinea l’importanza dell’attenta osservanza delle sopra riportate controindicazioni e norme di sicurezza.

Vedere anche paragrafi 4.3 e 4.5.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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