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Synacthen Depot: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Synacthen Depot

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Synacthen Depot: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Synacthen

INDICE DELLA SCHEDA

Synacthen Depot: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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SYNACTHEN 1 mg/ml sospensione iniettabile a rilascio prolungato per uso intramuscolare

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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esacetato pari a 1 mg di base. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedi sezione 6.1

03.0 Forma farmaceutica

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Sospensione iniettabile a rilascio prolungato per uso intramuscolare

Sospensione bianco latte in 1 fiala da 1 ml

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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o terapeutico

Patologie neurologiche

Fasi evolutive acute della sclerosi multipla Encefalopatia mioclonica infantile con ipsaritmia Patologie reumatiche

Terapia a breve termine nelle condizioni per cui sono normalmente indicati i

glicocorticoidi; in pazienti con scarsa tollerabilità gastrointestinale ai glicocorticoidi

orali; in caso di risposta inadeguata ai glicocorticoidi nei normali dosaggi

Patologie cutanee

Trattamento a lungo termine di affezioni cutanee che reagiscono ai corticosteroidi (per es. pemfigo, grave eczema cronico, psoriasi pustolosa o eritrodermica)

Patologie del tratto gastrointestinale

Colite ulcerosa; enterite regionale

Oncologia

Come coadiuvante per migliorare la tollerabilità alla chemioterapia.

Nefropatie

Sindrome nefrosica.

Uso diagnostico per testare l’ipofunzionalità del corticosurrene

Un test a 5 ore con Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato è indicato quando i risultati del test rapido(30 minuti) con Synacthen soluzione iniettabile non sono conclusivi o quando si voglia stabilire la riserva funzionale del corticosurrene (vedere ìl Rìassunto delle Caratterìstìche del Prodotto dì Synacthen 0,25 mg/1ml soluzìone ìnìettabìle).

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Uso terapeutico: il trattamento viene iniziato con dosi giornaliere di Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato e continuato con dosi intermittenti dopo circa 3 giorni.

Adulti

Iniziare con 1 mg per via intramuscolare al giorno; in casi acuti ed in oncologia il trattamento può essere iniziato con 1 mg ogni 12 ore.Dopo avere posto sotto controllo le manifestazioni acute il dosaggio usuale è 1 mg ogni 2-3 giorni; in pazienti che rispondono bene, si può ridurre il dosaggio fino a 0,5 mg ogni 2-3 giorni, oppure 1 mg ogni settimana.

Bambini

A causa della presenza di alcol benzilico, Synacthen 1 mg/ml sospensione iniettabile a rilascio prolungato è controindicato in bambini prematuri e neonati (0 – 27 giorni) e non raccomandato in bambini di età inferiore ai 3 anni (vedì sezìonì 4.3 e 4.4) Lattanti (28 giorni – 23 mesi): inizialmente 0,25 mg somministrati per via intramuscolare giornalmente; la dose di mantenimento è 0,25 mg ogni 2-8 giorni.

Bambini piccoli (2-5 anni): inizialmente 0,25-0,5 mg somministrati per via intramuscolare giornalmente; la dose di mantenimento è 0,25-0,5 mg ogni 2-8 giorni.

Bambini in età scolare (6-12 anni): inizialmente 0,25 – 1 mg somministrati per via intramuscolare; la dose di mantenimento è 0,25-1 mg ogni 2-8 giorni.

Uso diagnostico per testare l’ipofunzionalità del corticosurrene

Test di 5 ore con Synacthen 1 mg/ml sospensione iniettabile a rilascio prolungato: si

dosa il cortisolo plasmatico immediatamente prima e dopo 0,5-1-2-3-4-5 ore da un’iniezione intramuscolare di 1 mg di Synacthen 1 mg/ml sospensione iniettabile a rilascio prolungato.

In caso di funzionalità normale del corticosurrene il livello basale di cortisolo plasmatico (normalmente superiore a 200 nmol/l) raddoppia nel corso della prima ora e continua poi ad aumentare lentamente seguendo questo schema:

1a ora 600-1250 nmol/l

2a ora 750-1500 nmol/l

3a ora 800-1550 nmol/l

4a ora 950-1650 nmol/l 5a ora 1000-1800 nmol/l

Se l’aumento del cortisolo plasmatico avviene più lentamente rispetto a quello indicato, ciò può essere dovuto a: morbo di Addison; insufficienza corticosurrenale secondaria causata da disturbi della funzionalità ipotalamo-ipofisaria o a sovradosaggio di corticosteroidi. Per un’ulteriore distinzione tra ipofunzionalità corticosurrenale primaria e secondaria può essere necessario un test della durata di 3 giorni, anche questo da effettuarsi con Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al tetracosactide, altri ACTH (ormoni adreno-corticotropi) o ad uno qualsiasi degli eccipienti

Bambini prematuri e neonati (0-27 giorni) a causa della presenza di alcol benzilico (vedere anche sezìone 4.2 e 4.4)

Psicosi acute

Malattie infettive

Ulcera peptica

Insufficienza cardiaca resistente alle terapie

Sindrome di Cushing

Insufficienza corticosurrenale primaria

Sindrome adrenogenitale

Gravidanza e allattamento al seno

A causa di un aumento del rischio di reazioni anafilattiche, Synacthen 1 mg/ml sospensione iniettabile a rilascio prolungato non dovrebbe essere utilizzato per il trattamento dell’asma o di altre condizioni allergiche (vedì sezìone 4.4).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato deve essere somministrato solo sotto controllo medico.

somministrato per via endovenosa.

Una fiala da 1 ml di Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato contiene 10 mg di alcol benzilico: per la presenza di alcol benzilico, Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato non è consigliato nei lattanti (28 giorni

– 23 mesi) e nei bambini fino a 3 anni di età poiché esso può causare reazioni tossiche ed anafilattiche (vedì anche sezìonì 4.2 e 4.3).

Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego relative a tetracosactide

Reazioni da ipersensibilità (vedì anche sezìone 4.3)

Pazienti con predisposizione alle allergie (specialmente asma) non dovrebbero essere trattati con Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato a meno che altre misure terapeutiche non abbiano determinato la risposta desiderata e la situazione sia talmente grave da giustificare il trattamento.

Prima di utilizzare Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato il medico deve accertare se il paziente abbia una predisposizione alle allergie (specialmente asma). E’ anche importante stabilire se siano state utilizzate in passato preparazioni a base di ACTH ed in questa eventualità assicurarsi che il trattamento non abbia scatenato reazioni di ipersensibilità (vedì sezìone 4.3).

Se si verificano reazioni di ipersensibilità locali o sistemiche durante o dopo un’iniezione (p.es. grave eritema e dolore nel sito di iniezione, orticaria, prurito, rossore, grave malessere o dispnea), il trattamento con tetracosactide deve essere sospeso e deve essere evitato per il futuro l’uso di qualsiasi preparazione a base di ACTH.

Nel caso si verifichino reazioni di ipersensibilità, esse insorgono generalmente entro 30 minuti dall’iniezione, per cui il paziente deve essere tenuto sotto osservazione per questo periodo.

Nel caso si verifichi una grave reazione anafilattica, somministrare immediatamente adrenalina (0,4-1 ml di una soluzione 1 mg/1 ml per via i.m. o 0,1-0,2 ml della stessa soluzione diluita in 10 ml di soluzione fisiologica salina, lentamente per via e.v.) e alte dosi di corticosteroidi per via e.v., ripetendo la somministrazione se necessario.

Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego relative agli effetti glucocorticoidi e mineralcorticoidi

La ritenzione idrica e salina conseguenti all’uso di Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato possono essere spesso

evitate o eliminate prescrivendo una dieta iposodica. In corso di

trattamenti prolungati può essere occasionalmente necessaria un’integrazione di potassio.

L’effetto della terapia con tetracosactide può essere aumentato in pazienti con ipotiroidismo o cirrosi epatica.

Un trattamento prolungato con tetracosactide può essere associato con lo sviluppo di cataratta subcapsulare posteriore e glaucoma.

Durante la terapia con tetracosactide possono manifestarsi alterazioni psicologiche (p. es. euforia, insonnia, mutamenti dell’umore e della personalità, grave depressione o sintomi di vera e propria psicosi). Si possono inoltre aggravare una esistente instabilità emotiva o tendenze psicotiche.

Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato deve essere usato con cautela in pazienti con herpes simplex oculare, a causa del rischio di una possibile perforazione corneale.

Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato può attivare un’amebiasi latente, per cui si raccomanda di escludere un’amebiasi latente o attiva prima di iniziare la terapia.

Se Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato viene somministrato a pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza, in quanto si può verificare una riattivazione della malattia. In corso di terapia prolungata tali pazienti devono ricevere una chemioprofilassi.

I pazienti in terapia con Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato non devono essere vaccinati contro il vaiolo. Occorre intraprendere con cautela ogni altra tecnica di immunizzazione a causa della diminuita risposta anticorpale.

Quando il dosaggio viene attentamente individualizzato, è improbabile che Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato inibisca la crescita dei bambini. Tuttavia è bene che essa sia sorvegliata in caso di trattamenti prolungati.

In corso di trattamenti prolungati con alte dosi si può verificare ipertrofia miocardica reversibile, per cui si devono effettuare regolari ecocardiografie nei lattanti e nei bambini piccoli (vedì sezìone 4.8).

Occorre valutare attentamente il rapporto rischio/beneficio quando Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato sia impiegato nelle seguenti condizioni: colite ulcerosa, diverticolite,

anastomosi intestinali recenti, insufficienza renale, ipertensione

arteriosa, predisposizione al tromboembolismo, osteoporosi, miastenia grave.

Nei pazienti che subiscano una lesione o siano sottoposti ad intervento chirurgico durante o nell’anno successivo al trattamento, lo stress associato deve essere trattato con un aumento o con la ripresa della terapia con Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato. Può essere necessario l’uso addizionale di corticosteroidi ad azione rapida. Utilizzare la dose minima efficace per controllare la patologia trattata. Nel caso sia necessario ridurre il dosaggio, la riduzione dovrebbe essere fatta gradualmente.

L’uso prolungato di Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato induce una insufficienza relativa dell’asse ipofisi- surrene, che può persistere per parecchi mesi dopo l’interruzione del trattamento. In tal caso si deve considerare l’opportunità di istituire un’idonea terapia corticosurrenale.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Poichè Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato determina un aumento della produzione corticosurrenale di glicocorticoidi e mineralcorticoidi, possono verificarsi interazioni simili a quelle osservate con questi corticosteroidi. I pazienti già in trattamento con farmaci per il diabete mellito o per ipertensione arteriosa moderata o grave devono adattare i dosaggi di questi farmaci iniziando un trattamento con Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato.

Synacthen sospensione iniettabile a rilascio contiene un principio attivo che può interferire con le indagini diagnostiche effettuate di routine sugli atleti.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento al seno.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Poichè Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato può avere un effetto sul sistema nervoso centrale, i pazienti devono prestare particolare attenzione durante la guida o l’utilizzo di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Gli effetti indesiderati possono essere correlati alla tetracosactide, alla presenza dell’alcol benzilico o alla stimolazione della secrezione dei glucocorticoidi e mineralcorticoidi durante l’utilizzo di Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato.

Effetti indesiderati correlabili al tetracosactide

Reazioni di ipersensibilità

Tetracosactide può provocare reazioni di ipersensibilità che tendono ad essere più gravi (shock anafilattico) in pazienti predisposti alle allergie (specialmente asma) (vedi sezione 4.4). Le reazioni di ipersensibilità possono includere reazioni cutanee nel sito di iniezione, capogiri, nausea, vomito, orticaria, prurito, rossore, malessere, dispnea e edema angioneurotico o edema di Quincke.

Emorragia surrenalica: sono stati riportati casi isolati con Synacthen

Effetti indesiderati correlabili all’alcol benzilico

L’alcol benzilico contenuto come eccipiente in Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato può provocare reazioni tossiche ed anafilattiche in bambini di età inferiore ai 3 anni (vedi sezioni 4.3 e 4.4).

Effetti indesiderati correlabili agli effetti glucorticoidi e mineralcorticoidi

Gli effetti indesiderati, descritti nella tabella di seguito, sono difficilmente osservabili in caso di utilizzo a breve termine di Synacthen come diagnostico, ma possono essere osservati quando Synacthen è impiegato per uso terapeutico

Infezioni ed infestazioniAumentata predisposizione alle infezioni, ascesso.
Patologie del sistema emolinfopoieticoLeucocitosi.
Patologie endocrineIrregolarità mestruali, sindrome di Cushing, mancanza di risposta secondaria corticosurrenale e ipofisaria. Particolarmente in periodi di stress, p. es. dopo un trauma, un intervento chirurgico o una malattia; diminuita tolleranza ai carboidrati, iperglicemia, manifestazioni di un diabete mellito latente, irsutismo.
Disturbi del metabolismo e della nutrizioneAumento di appetito, ipokaliemia, deficit di calcio, ritenzione di sodio, ritenzione idrica.
Disturbi psichiatriciDisturbi mentali (vedi anche sezione 4.4)
Patologie del sistema nervosoCefalea, vertigini, convulsioni. Pressione intracraniale benigna con papilloedema, generalmente dopo il trattamento.
Patologie dell’occhioCataratta subcapsulare posteriore, aumento della pressione intraoculare, glaucoma, esoftalmo.
Patologie cardiacheInsufficienza cardiaca congestizia, aumento della pressione arteriosa. In casi isolati può verificarsi ipertrofia miocardica reversibile nei lattanti e bambini piccoli trattati per lunghi periodi con alti dosaggi.
Patologie vascolariTromboembolismo, vasculite necrotizzante.
Patologie gastrointestinaliUlcera peptica con possibile perforazione ed emorragia, pancreatite, distensione addominale, esofagite ulcerativa.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoAtrofia cutanea, petecchie ed ecchimosi, eritema, aumento della sudorazione, acne e pigmentazione cutanea.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivoOsteoporosi, debolezza muscolare, miopatia steroidea, perdita di massa muscolare, fratture da compressione vertebrale, necrosi asettica delle teste femorali e omerali, fratture patologiche delle ossa lunghe, rotture tendinee.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazioneReazioni da ipersensibilità (vedi anche sezioni 4.4 e 4.8 – paragrafo "Effetti indesiderati correlabili a tetracosactide"), aumento di peso, difficoltà di guarigione della ferita, inibizione della crescita.
Esami diagnosticiBilancio negativo di azoto dovuto al catabolismo proteico, inibizione della reazione ai tests cutanei.

04.9 Sovradosaggio

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Segni e sintomi

Nel caso si verifichino segni di ritenzione idrica (aumento di peso) o eccessiva attività corticosurrenale (sindrome di Cushing), si deve interrompere temporaneamente il trattamento con Synacthen o ridurne il dosaggio, o riducendo la dose o prolungando l’intervallo tra le iniezioni, ad esempio fino a 5-7 giorni.

Trattamento

Non è noto un antidoto. Attuare un trattamento sintomatico.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Ormoni del lobo pituitario anteriore ed analoghi – ACTH – Codice ATC: H01AA02

Il tetracosactide è formato dai primi 24 aminoacidi dell’ormone adreno-corticotropo naturale ACTH (1 mg di Synacthen corrisponde per attività a ca. 100 U.I. di ACTH,) Come l’ACTH esso stimola la produzione corticosurrenale dei glicocorticoidi e dei mineralcorticoidi e, in misura minore, degli androgeni, il che spiega il suo effetto terapeutico in condizioni che rispondono al trattamento con glicocorticoidi. Comunque, la sua attività farmacologica non è confrontabile con quella dei corticosteroidi in quanto, in caso di trattamento con ACTH (rispetto ad un trattamento con un singolo glicocorticoide) i tessuti sono esposti all’intera gamma fisiologica

plasmatica delle cellule corticosurrenali, dove esso si lega ad un recettore specifico. Il complesso ormone-recettore attiva l’adenilciclasi, stimolando la produzione di adenosina monofosfato ciclica e promuovendo così la sintesi di pregnenolone da colesterolo. Dal pregnenolone vengono prodotti i vari corticosteroidi attraverso differenti cicli enzimatici.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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L’assorbimento di tetracosactide su zinco fosfato assicura il rilascio controllato del principio attivo dal sito di iniezione intramuscolare. Dopo un’iniezione di 1 mg di Synacthen sospensione iniettabile a rilascio prolungato per via intramuscolare, le concentrazioni plasmatiche di tetracosactide rilevate radioimmunologicamente sono in un range tra 200 e 300 pg/mL e permangono per 12 ore.

Tetracosactide ha un volume apparente di distribuzione di circa 0,4 l/Kg.

Nel siero, il tetracosactide viene rapidamente degradato mediante

idrolisi enzimatica, dapprima ad oligopeptidi inattivi, quindi ad aminoacidi liberi. Dopo somministrazione e.v. di 

1-24– corticotropina marcata con 131I, il 95-100% della radioattività

viene escreta nell’urina entro 24 ore.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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La tossicità acuta dopo somministrazione e.v. nel topo (DL50 = 190

+ 29 mg/kg di peso corporeo) e nel cane (DL50 = 10 mg/kg e 30 mg/kg di peso corporeo è trascurabile. Nel topo, 8 giorni di trattamento hanno evidenziato una DL50 di 255 e 8.7 mg/kg di peso corporeo. La tossicità cronica di 0,3 mg/kg, 0,1 mg/kg, 0,03 mg/kg di peso corporeo è stata studiata su 4 gruppi per un totale di 48 beagles verso un gruppo trattato con placebo per 6/13 settimane. Tutti gli schemi posologici sono risultati tollerati. Non si è verificato nessun caso letale. L’unica evidenza anatomico- patologica comprovante l’attività ACTH è stata un’aumento della dose-dipendente con ingrossamento della ghiandola surrenale.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Zinco cloruro; fosfato bisodico anidro; sodio cloruro; alcool benzilico (10 mg); sodio idrato; acqua per preparazioni iniettabili.

06.2 Incompatibilità

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Novobiocina sodica, sodio bicarbonato, aminofillina.

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare e trasportare in frigorifero (2°C – 8°C). Conservare nella confezione originale per tenerlo al riparo dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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1 fiala di vetro incolore di Tipo I da 1 ml. € 9,90

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Agitare bene prima dell’uso

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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ALFASIGMA S.P.A.

Viale Sarca 223, 20126 – Milano (MI)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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AIC n. 020780021

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Prima autorizzazione: 27.9.1968; Rinnovo: 1.6.2005

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 27/09/2017

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Synacthen – im 1 F 1 mg 1 ml Rp (Tetracosactide Esacetato)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: H01AA02 AIC: 020780021 Prezzo: 13,5 Ditta: Alfasigma Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983