Vesiculture
Vesiculture (Bcg – Bacillo Di Calmette E Guerin)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Vesiculture: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Vesiculture
01.0 Denominazione del medicinale
VesiCulture, 30 mg/flaconcino, polvere per sospensione endovescicale.
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Mycobacterium bovis BCG (Bacillus Calmette-Guérin), ceppo danese 1331, vivo, attenuato, 30 mg/flaconcino. Dopo la ricostituzione, 1 dose (4 flaconcini) contiene 120 mg corrispondenti a 1-14 x 108 CFU.
Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Polvere per sospensione endovescicale. Polvere bianca, agglomerata.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
- Trattamento del carcinoma a cellule piatte uroteliali in situ della vescica primario/recidivante
negli adulti.
- Trattamento adiuvante dopo resezione transuretrale del carcinoma a cellule uroteliali
superficiale primario o recidivante della vescica negli adulti con malattia a rischio intermedio o alto.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Il trattamento con VesiCulture deve essere gestito da operatori sanitari esperti nell’instillazione endovescicale di BCG. VesiCulture è destinato all’instillazione endovescicale dopo ricostituzione.
La dose raccomandata è di 4 flaconcini (120 mg totali), corrispondenti a 1-14 x 108 CFU, per tutte le indicazioni. Il contenuto di 4 flaconcini è ricostituito in 50 mL di soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio allo 0,9% (9 mg/mL), priva di conservanti.
Posologia
Terapia di induzione Il trattamento con BCG viene iniziato normalmente almeno 2 settimane dopo resezione transuretrale (TURB) o biopsia vescicale e deve essere ripetuto ogni settimana per 6 settimane. Il trattamento non deve essere iniziato fino a quando le lesioni della mucosa dopo TURB non sono guarite.
Terapia di mantenimento Dopo la terapia di induzione è raccomandata la terapia di mantenimento. I pazienti con NMIBC a rischio intermedio o alto devono ricevere una terapia di mantenimento con BCG per 1-3 anni dopo aver completato i cicli iniziali di induzione con BCG. La durata specifica dipende dal profilo di rischio del paziente, dalla tollerabilità al trattamento e dalla risposta terapeutica registrata. Devono essere seguite le raccomandazioni nazionali.
Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di VesiCulture nei bambini non è stata stabilita. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione VesiCulture deve essere somministrato mediante instillazione endovescicale.
Un catetere uretrale viene inserito nella vescica in condizioni asettiche. Si deve usare una quantità sufficiente di lubrificante per evitare di traumatizzare la mucosa urinaria e per ridurre il fastidio associato alla procedura per il paziente. Prima dell’instillazione di BCG la vescica deve essere svuotata e il paziente non deve bere da 4 ore prima dell’instillazione e fino a 2 ore dopo l’instillazione. Il drenaggio completo della vescica dopo il cateterismo riduce la quantità di lubrificante residuo che può aver raggiunto la vescica prima dell’instillazione di VesiCulture.
La sospensione viene instillata lentamente nella vescica vuota mediante il catetere, facendo attenzione a non forzare il flusso. Il catetere viene rimosso una volta completata l’instillazione e il paziente viene istruito a mantenere la sospensione nella vescica per 2 ore, se possibile. Durante questo periodo, la sospensione deve trovarsi sufficientemente a contatto con l’intera superficie mucosa della vescica. Pertanto, il paziente non deve essere immobilizzato. Se allettato, il paziente deve essere girato dalla posizione supina a quella prona e viceversa ogni 15 minuti. Dopo 2 ore, il paziente deve eliminare la sospensione instillata in posizione seduta.
Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
- VesiCulture non deve essere usato nei pazienti immunodepressi o in persone con
immunodeficienze congenite o acquisite, siano esse causate da:
- malattie concomitanti, ad es. infezione da HIV, leucemia, linfoma.
- terapia antitumorale con ad es. medicinali citostatici sistemici o radiazioni.
- altre terapie immunosoppressive, ad es. con corticosteroidi sistemici.
- VesiCulture non deve essere somministrato a persone con tubercolosi attiva. Il rischio di
tubercolosi attiva deve essere escluso mediante un’anamnesi appropriata e analisi diagnostiche secondo le linee guida locali.
- Trattamento con medicinali antitubercolari come isoniazide, rifampicina, streptomicina ed
etambutolo.
- Gravidanza e allattamento.
- Anamnesi di radioterapia alla vescica.
- Infezione acuta delle vie urinarie (vedere paragrafo 4.4).
- Danni all’uretra o alla mucosa della vescica, che possono comportare un aumento del rischio di
gravi infezioni sistemiche (vedere paragrafo 4.4).
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Il trattamento con VesiCulture deve essere effettuato da medici con particolare esperienza nelle malattie maligne della vescica e nel loro trattamento.
VesiCulture deve essere utilizzato solo per l’instillazione nella vescica e non deve essere utilizzato per la somministrazione sottocutanea, intradermica, intramuscolare o endovenosa, oppure per la vaccinazione contro BCG.
Infezioni/reazioni da BCG sistemiche gravi
- Il danno all’uretra o alla mucosa della vescica (ad es. indotto da cateterismo traumatico) può
provocare ematuria macroscopica. Il trattamento con VesiCulture è controindicato in questi casi in quanto possono svilupparsi infezione da BCG e sepsi. Il trattamento deve essere posticipato fino a quando la mucosa non sarà guarita e l’ematuria non sarà risolta.
- Prima di ogni instillazione deve essere esclusa la presenza di infezione delle vie urinarie poiché
l’infiammazione della mucosa della vescica può aumentare il rischio di diffusione ematologica del BCG. Se nel corso del trattamento si sviluppa un’infezione delle vie urinarie, il trattamento deve essere interrotto fino a quando non si ottenga un’urinocoltura negativa e l’eventuale trattamento con antibiotici non sia stato interrotto.
- Dopo ogni trattamento, i pazienti devono essere monitorati per la presenza di sintomi di
infezione da BCG sistemica. Il rischio di infezione sistemica è maggiore nei pazienti anziani e nei pazienti con compromissione epatica e renale. Questo aspetto va tenuto in considerazione prima del trattamento con VesiCulture.
- Dopo il trattamento con BCG è stata segnalata infezione degli impianti e dei trapianti in pazienti
con ad es. aneurisma o protesi.
In caso di sospetto di infezione sistemica, è necessario consultare un medico specializzato in malattie infettive. L’infezione da BCG può essere potenzialmente letale. Per ulteriori informazioni, vedere paragrafo 4.8.
Riacutizzazione dell’infezione da BCG latente (inclusa diagnosi ritardata) Sono stati segnalati casi isolati di BCG persistente per diversi anni nell’organismo. Queste infezioni da BCG latenti possono ricomparire anni dopo l’infezione iniziale e possono provocare polmonite granulomatosa, ascessi, aneurismi infetti e infezione di un impianto, di un innesto o del tessuto circostante. I pazienti devono essere avvertiti della possibilità di riattivazione tardiva dell’infezione da BCG latente e istruiti su cosa fare in caso di sintomi quali febbre e calo ponderale inspiegabile. Se si sospetta la riattivazione dell’infezione da BCG latente, è necessario consultare un medico specializzato in malattie infettive.
Sensibilità dei ceppi di BCG agli antibiotici. Vedere paragrafo 4.8.
Precauzioni per la manipolazione
- VesiCulture non deve essere manipolato né nello stesso locale né dagli stessi operatori sanitari
preposti alla preparazione di medicinali citostatici.
- VesiCulture non deve essere manipolato da persone affette da immunodeficienze note.
- Se non è applicato un dispositivo di trasferimento a sistema chiuso (CSTD, Closed System
Transfer Device), vedere paragrafo 6.6, la ricostituzione della sospensione deve essere eseguita in condizioni asettiche.
- L’autoinoculazione di BCG può avvenire attraverso ferite aperte, inalazione o ingestione di
VesiCulture. Non si prevede che l’esposizione a BCG abbia conseguenze sulla salute negli individui sani. Tuttavia, in caso di sospetta autoinoculazione, si raccomanda di eseguire un test di Mantoux immediatamente dopo l’esposizione e dopo 6 settimane.
- È necessario evitare che VesiCulture entri in contatto con la pelle o le mucose. La
contaminazione può portare a una reazione da ipersensibilità. In caso di contaminazione di lesioni cutanee, utilizzare un disinfettante cutaneo appropriato.
Sversamento di BCG Lo sversamento di VesiCulture può causare la contaminazione da BCG. Pertanto, il prodotto versato deve essere coperto con carta bagnata con disinfettante ospedaliero o soluzione di cloramina al 10% per almeno 10 minuti. Tutti i materiali di scarto devono essere smaltiti come rifiuti potenzialmente contagiosi.
Igiene generale per il paziente Si raccomanda di lavarsi le mani e l’area dei genitali dopo la minzione, in particolare dopo la prima minzione successiva all’instillazione di BCG. Test alla tubercolina L’instillazione di VesiCulture può sensibilizzare i pazienti alla tubercolina dopo 6-8 settimane, con conseguente positività al test di Mantoux. Pertanto, la reattività alla tubercolina deve essere misurata prima della somministrazione di VesiCulture.
Bassa capacità vescicale Il rischio di contrazione della vescica può aumentare nei pazienti con bassa capacità vescicale.
HLA-B27 Nei pazienti con tipo tissutale HLA-B27, l’insorgenza di artrite reattiva o sindrome di Reiter può aumentare.
Pazienti a contatto con persone immunodepresse I pazienti trattati con VesiCulture devono evitare il contatto con individui immunocompromessi.
Trasmissione sessuale Per proteggersi da una possibile trasmissione di BCG, si deve raccomandare ai pazienti di evitare i rapporti sessuali o di utilizzare un condom durante i rapporti sessuali nella prima settimana dopo il trattamento.
Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
VesiCulture è sensibile alla maggior parte degli antibiotici, in particolare ai farmaci antitubercolari di uso comune come streptomicina, acido para-amminosalicilico, isoniazide, rifampicina ed etambutolo. Pertanto, l’attività antitumorale di VesiCulture può essere influenzata dalla terapia concomitante con antibiotici. Se il paziente è in trattamento antibiotico, l’instillazione endovescicale con VesiCulture deve essere posticipata fino al completamento del trattamento antibiotico (vedere anche paragrafo 4.3).
Gli immunosoppressori, i soppressori del midollo osseo e/o la terapia con radiazioni possono influenzare la risposta immunitaria e quindi anche l’effetto terapeutico di VesiCulture. Questi tipi di medicinali e terapie non devono essere pertanto applicati durante il trattamento con VesiCulture.
04.6 Gravidanza e allattamento
Gravidanza VesiCulture è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3).
Allattamento VesiCulture è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3).
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non indicati. Gli effetti indesiderati di VesiCulture possono alterare lievemente o moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
04.8 Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza Gli effetti indesiderati del trattamento endovescicale con VesiCulture, che possono essere locali e sistemici, sono in generale comuni ma spesso lievi e transitori. La tossicità e gli effetti indesiderati sembrano essere direttamente correlati al numero complessivo di unità formanti colonie somministrate nel corso del trattamento. Circa il 90% dei pazienti sviluppa cistite e reazioni infiammatorie, con conseguente pollachiuria e disuria. Queste reazioni sono probabilmente correlate all’attività antitumorale di BCG. Nella maggior parte dei casi, questi sintomi scompaiono entro due giorni dall’instillazione e non richiedono trattamento. Durante il trattamento di mantenimento con BCG, i sintomi della cistite possono essere più pronunciati e prolungati. Gli episodi di sintomi gravi possono essere trattati con isoniazide 300 mg al giorno e analgesici fino a quando i sintomi non si sono attenuati.
Gli effetti indesiderati molto comuni (≥1/10) includono malessere generale, febbre da bassa a moderata e/o sintomi simili-influenzali (febbre, rigidità, malessere e dolore muscolare). Tali sintomi di solito compaiono entro 4 ore dall’instillazione e durano 24-48 ore. La febbre superiore a 39°C di solito scompare entro 24-48 ore quando il paziente viene trattato con antipiretici e liquidi. Spesso è difficile distinguere le reazioni febbrili non complicaate dai sintomi precoci di un’infezione da BCG sistemica, in cui è indicato il trattamento antitubercolare. Una febbre superiore a 39°C, che non si attenua entro 12 ore nonostante il trattamento antipiretico, può essere indicativa di un’infezione da BCG sistemica, che richiede diagnosi clinica e trattamento.
Elenco tabellare delle reazioni avverse Le reazioni avverse elencate di seguito si basano sui dati provenienti da studi clinici negli adulti e da segnalazioni spontanee e sono classificate in base alla Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. Sono state osservate le seguenti reazioni avverse classificate per sistemi e organi secondo la classificazione MedDRA. Le frequenze seguenti sono definite come: molto comune (1/10), comune (1/100, <1/10), non comune (1/1 000, <1/100), raro (1/10 000, <1/1 000), molto raro (<1/10 000) o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazione avversa |
| Patologie renali e urinarie | Molto comune (1/10) | Pollachiuria, ematuria macroscopica, disuria, urgenza della minzione |
| Comune (1/100, <1/10) | Infiammazione della mucosa della vescica | |
| Raro (1/10 000, <1/1 000) | Ostruzione dell’uretra temporanea | |
| Molto raro (<1/10 000) | Contrazione della vescica | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune (1/100, <1/10) | Eruzione cutanea |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Comune (1/100, <1/10) | Artrite/artralgia |
| Infezioni ed infestazioni | Molto comune (1/10) | Cistite |
| Raro (1/10 000, <1/1 000) | Orchite | |
| Molto raro (<1/10 000) | Infezioni da BCG sistemiche | |
| Patologie gastrointestinali | Molto comune (1/10) | Nausea |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Molto comune (1/10) | Sintomi simili-influenzali (stato subfebbrile, malessere e dolore muscolare) |
| Comune (1/100, <1/10) | Febbre >39°C | |
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Raro (1/10 000, <1/1 000) | Prostatite granulomatosa |
| Comune (1/100, <1/10) | Epididimite |
Descrizione di reazioni avverse selezionate:
Le infezioni da BCG sistemiche possono essere causate da cateterismo traumatico, perforazione vescicale, sovradosaggio o instillazione prematura di BCG dopo un’estesa resezione transuretrale del carcinoma a cellule uroteliali. L’infezione da BCG sistemica può manifestarsi come polmonite, epatite, citopenia, vasculite, aneurisma infettivo e/o sepsi dopo un periodo di febbre e malessere. L’infezione da BCG è stata osservata anche negli impianti e nei tessuti circostanti. I pazienti con sintomi di infezione da BCG sistemica devono essere trattati con medicinali antitubercolari in conformità alle linee guida applicabili per il trattamento delle infezioni da tubercolosi (vedere Sensibilità dei ceppi di BCG agli antibiotici). In questi casi, un ulteriore trattamento con VesiCulture è controindicato.
Le infezioni sistemiche possono verificarsi mesi o anni dopo l’ultima dose e i pazienti devono essere avvisati di rivolgersi a un medico se compaiono sintomi come febbre o calo ponderale inspiegabili. È sempre necessario consultare uno specialista per determinare il trattamento appropriato delle infezioni sistemiche o delle infezioni locali persistenti conseguenti al trattamento con VesiCulture.
Sensibilità dei ceppi di BCG agli antibiotici:
Non esiste una definizione ufficiale riguardo alla sensibilità del ceppo danese 1331 di BCG ai medicinali antitubercolari. Di conseguenza, viene utilizzata la definizione di Mycobacterium tuberculosis. La concentrazione minima inibitoria (MIC) di isoniazide nei confronti del ceppo danese 1331 di BCG è di 0,4 mg/L, come determinato da Bactec 460 e Bactec MGIT. Non è stato stabilito se il ceppo M. bovis BCG possa essere classificato come sensibile, con sensibilità intermedia o resistente a isoniazide, con una MIC di 0,4 mg/L, basandosi sui criteri per il Mycobacterium tuberculosis, tuttavia il ceppo può essere considerato con sensibilità intermedia a isoniazide. Il ceppo è completamente sensibile a streptomicina, rifampicina ed etambutolo. Il ceppo danese 1331 di BCG è resistente a pirazinamide.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse
04.9 Sovradosaggio
Il rischio di infezione da BCG può aumentare in caso di sovradosaggio. In tal caso, il paziente deve essere tenuto sotto osservazione per i sintomi dell’infezione da BCG sistemica e, se necessario, deve essere trattato con medicinali antitubercolari (vedere paragrafo 4.8).
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: altri immunostimolanti, vaccino contro BCG, codice ATC: L03AX03
Meccanismo d’azione Si ritiene generalmente che l’immunoterapia con BCG sia associata a una via immunologica non specifica con vari meccanismi immunologici. Il trattamento con BCG come immunoterapia determina un aumento del numero di linfociti, macrofagi e citochine nell’epitelio vescicale, che hanno dimostrato di svolgere un ruolo importante nell’effetto antitumorale dell’immunoterapia con BCG. Si ritiene che una risposta infiammatoria nella parete della vescica sia un prerequisito per il successo del trattamento con BCG.
Efficacia e sicurezza clinica È stato clinicamente dimostrato che l’immunoterapia con VesiCulture riduce la recidiva del cancro superficiale della vescica.
VesiCulture è stato utilizzato per il trattamento di NMIBC sin dagli anni ’80. I dati a supporto dell’efficacia di VesiCulture sono derivati da revisioni sistematiche e meta-analisi della letteratura che descrivono l’efficacia e la sicurezza dell’immunoterapia con BCG per diversi ceppi, incluso il ceppo danese 1331. Queste analisi hanno dimostrato l’efficacia clinica di diversi ceppi di BCG rispetto a placebo o a nessun trattamento dopo resezione transuretrale di tumore della vescica e hanno evidenziato che l’instillazione endovescicale di BCG previene la recidiva neoplastica nel NMIBC. Tali analisi hanno evidenziato anche che i pazienti trattati con BCG endovescicale, in particolare quando alla terapia iniziale di induzione viene aggiunto un programma di mantenimento, presentano percentuali superiori di sopravvivenza libera da recidiva e di sopravvivenza libera da progressione rispetto ai pazienti trattati con chemioterapia. L’efficacia del ceppo danese 1331 è stata indagata e dimostrata in sette studi clinici, incluso uno studio randomizzato, controllato, di Fase 3, che ha confrontato VesiCulture con mitomicina C. In questo studio in aperto, 261 pazienti con NMIBC sono stati randomizzati secondo un rapporto 1:1 a ricevere VesiCulture 120 mg oppure mitomicina C 40 mg endovescicale. Entrambi i trattamenti sono stati somministrati settimanalmente per sei settimane, quindi mensilmente per un anno, e in seguito ogni tre mesi per un ulteriore anno (due anni in totale).
I criteri di eleggibilità includevano tumori Ta/T1 (grado II WHO) con ≥3 recidive, tumori T1 (grado III WHO), displasia primaria o secondaria (grado II WHO) o carcinoma in situ primario o secondario (grado III WHO). Per i risultati, vedere le tabelle di efficacia 1 e 2.
Tabella 1: Periodo libero da recidiva per i pazienti trattati con VesiCulture o mitomicina C 40 mg
| VesiCulture | Mitomicina C 40 mg | |
| N=125 | N=125 | |
| Sopravvivenza libera da recidiva (follow-up mediano di 39 mesi) | 62 (49%) pazienti | 43 (34%) pazienti |
| Sopravvivenza libera da recidiva (follow-up mediano di 63 mesi) | 58 (46%) pazienti | 43 (34%) pazienti |
Tabella 2: Recidive per i pazienti trattati con VesiCulture o mitomicina C 40 mg dopo un follow-up mediano di 63 mesi
| VesiCulture | Mitomicina C 40 mg | |||
| N=125 | N=125 | |||
| Recidiva | 67 (54%) pazienti | 82 (66%) pazienti | ||
| Cancro papillare vs non papillare | Ta/T1 | Cis+Dis | Ta/T1 | Cis+Dis |
| N=84 | N=41 | N=83 | N=42 | |
| Recidiva | 49 (58%) pazienti | 18 (44%) pazienti | 55 (66%) pazienti | 27 (64%) pazienti |
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Non ci sono dati rilevanti.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Non ci sono dati rilevanti.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Glutammato monosodico.
06.2 Incompatibilità
Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.
06.3 Periodo di validità
3 anni. Prodotto ricostituito per uso endovescicale: 4 ore. La stabilità durante l’uso è stata dimostrata per 4 ore a temperatura ambiente (20 ºC±5 ºC), al riparo dalla luce solare diretta/diffusa. Da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di ricostituzione non escluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo la ricostituzione.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare in frigorifero (2C – 8C). Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Flaconcino ambrato da 4 mL (vetro tipo I secondo la farmacopea europea) con tappo in gomma bromobutilica trattato con olio siliconico e alluminio, coperto con un capsula di chiusura in plastica. Ogni flaconcino contiene 30 mg di polvere. Confezione: 4 x 30 mg.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Prima dell’uso, VesiCulture deve essere sciolto in una soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio allo 0,9% (9 mg/mL), priva di conservanti, e non deve essere miscelato con altri medicinali.
VesiCulture contiene micobatteri vivi attenuati e deve essere prestata la dovuta attenzione per evitare la trasmissione batterica. La ricostituzione deve essere effettuata in condizioni asettiche. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
Istruzioni per la preparazione del prodotto ricostituito
Per l’instillazione endovescicale, 4 flaconcini di VesiCulture vengono risospesi in 50 mL di soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio allo 0,9% (9 mg/mL), priva di conservanti, come indicato di seguito:
1. Utilizzare una siringa sterile per trasferire circa 2-3 mL di soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio allo 0,9% (9 mg/mL), priva conservanti, in ciascuno dei 4 flaconcini. Se per la disinfezione del tappo di gomma si utilizzano tamponi imbevuti di alcol, la superficie del tappo deve essere completamente asciutta prima di perforarla con la siringa. 2. Risospendere il contenuto di ogni flaconcino capovolgendolo con cura alcune volte, quindi farlo ruotare delicatamente. NON agitare. 3. Trasferire il contenuto dei 4 flaconcini in una singola siringa da 50 mL. 4. Aspirare nella siringa ulteriore soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio allo 0,9% (9 mg/mL), priva di conservanti, fino a raggiungere il volume totale di 50 mL.
La sospensione nella siringa da 50 mL deve essere omogenea e leggermente torbida. Il prodotto deve essere utilizzato il prima possibile dopo la ricostituzione ed entro 4 ore. Evitare l’esposizione non necessaria alla luce. Al momento della somministrazione, la sospensione deve essere fatta ruotare delicatamente per omogeneizzarla.
Per la ricostituzione e il trasferimento di VesiCulture nel dispositivo di instillazione è possibile prendere in considerazione l’uso di un dispositivo di trasferimento a sistema chiuso (CSTD, Closed System Transfer Device). Fare riferimento alle istruzioni per l’uso fornite con il CSTD per una descrizione completa della ricostituzione del prodotto utilizzando un CSTD.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
AJ Vaccines A/S Artillerivej 5 2300 Copenaghen S Danimarca
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
AIC 052699016 “30 MG POLVERE PER SOSPENSIONE ENDOVESCICALE” 4 FLACONCINI IN VETRO DA 30 MG
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
<Data della prima autorizzazione: {GG mese AAAA}> <Data del rinnovo più recente: {GG mese AAAA}>
<[Completare con i dati nazionali]>

