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Paracetamolo Ahcl 1000 cp effervescenti – Paracetamolo

Paracetamolo Ahcl 1000 cp effervescenti

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Paracetamolo Ahcl 1000 cp effervescenti: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Paracetamolo Ahcl 1000 cp effervescenti: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Paracetamolo AHCL 1000 mg compresse effervescenti Medicinale equivalente

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA Ciascuna compressa effervescente contiene 1000 mg di paracetamolo. Eccipienti: Sodio pari a circa 657 mg /compressa e

Sorbitolo (E420) 45 mg/compressa.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Compressa effervescente

Compressa rotonda, di colore da bianco a biancastro, piatta, con bordo smussato e liscia su entrambi i lati.

03.0 Forma farmaceutica

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Per adulti e adolescenti soltanto:

Trattamento del dolore da lieve a moderato e/o delle condizioni febbrili.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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L’uso di questo medicinale è riservato agli adulti e agli adolescenti di peso corporeo superiore a 50 kg, dai 16 anni di età.

Le dosi dipendono dal peso corporeo e dall’età; una singola dose è compresa tra 10 e 15 mg/kg di peso corporeo fino ad un massimo di 60 mg/kg di peso corporeo per la dose giornaliera totale.

Adulti e adolescenti >50 kg di peso corporeo

Prendere una compressa (1000 mg) ogni quattro-sei ore, fino ad un massimo di 3 compresse (3000 mg) in 24 ore.

Dose massima giornaliera:

·La dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare 3000 mg.

·La singola dose massima è di 1000 mg (1 compressa effervescente).

Paracetamolo AHCL 1000 mg compresse effervescenti è per uso orale. Sciogliere completamente le compresse in un bicchiere colmo di acqua immediatamente prima di ingerirle.

Frequenza di somministrazione:

L’intervallo posologico di Paracetamolo AHCL 1000 mg compresse effervescenti non deve essere inferiore a 6 ore e non devono essere somministrate più di 3 dosi nell’arco delle 24 ore.

Insufficienza renale:

In caso d’insufficienza renale la dose deve essere ridotta:

Velocità di filtrazione glomerulare Dose
10 – 50 ml/min 500 mg ogni 6 ore
< 10 ml/min 500 mg ogni 8 ore

Paracetamolo AHCL 1000 mg compresse effervescenti non è adatto per i pazienti con insufficienza renale ed epatica quando è richiesta la riduzione della dose. Sono disponibili sul mercato forme farmaceutiche più appropriate per l’uso.

Insufficienza epatica:

Nei pazienti con insufficienza epatica o con sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta o deve essere prolungato l’intervallo posologico tra le somministrazioni.

La dose giornaliera efficace non deve superare 60 mg/kg/die (fino ad un massimo di 2000 mg /die) nei seguenti casi:

adulti di peso inferiore a 50 kg

insufficienza epatica da lieve a moderata, sindrome di Gilbert (ittero ereditario non emolitico)

disidratazione

malnutrizione cronica

alcolismo cronico

L’assunzione di paracetamolo con cibi e bevande non ne influenza l’efficacia.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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L’uso di questo medicinale è riservato agli adulti e agli adolescenti di peso corporeo superiore a 50 kg, dai 16 anni di età.

Le dosi dipendono dal peso corporeo e dall’età; una singola dose è compresa tra 10 e 15 mg/kg di peso corporeo fino ad un massimo di 60 mg/kg di peso corporeo per la dose giornaliera totale.

Adulti e adolescenti >50 kg di peso corporeo

Prendere una compressa (1000 mg) ogni quattro-sei ore, fino ad un massimo di 3 compresse (3000 mg) in 24 ore.

Dose massima giornaliera:

la dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare 3000 mg. La singola dose massima è di 1000 mg (1 compressa effervescente).

Paracetamolo AHCL 1000 mg compresse effervescenti è per uso orale.

Sciogliere completamente le compresse in un bicchiere colmo di acqua immediatamente prima di ingerirle.

Frequenza di somministrazione:

L’intervallo posologico di Paracetamolo AHCL 1000 mg compresse effervescenti non deve essere inferiore a 6 ore e non devono essere somministrate più di 3 dosi nell’arco delle 24 ore.

Insufficienza renale:

In caso d’insufficienza renale la dose deve essere ridotta:

Velocità di filtrazione glomerulareDose
10 – 50 ml/min500 mg ogni 6 ore
< 10 ml/min500 mg ogni 8 ore

Paracetamolo AHCL 1000 mg compresse effervescenti non è adatto per i pazienti con insufficienza renale ed epatica quando è richiesta la riduzione della dose. Sono disponibili sul mercato forme farmaceutiche più appropriate per l’uso.

Insufficienza epatica:

nei pazienti con insufficienza epatica o con sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta o deve essere prolungato l’intervallo posologico tra le somministrazioni.

La dose giornaliera efficace non deve superare 60 mg/kg/die (fino ad un massimo di 2000 mg /die) nei seguenti casi:

adulti di peso inferiore a 50 kg

– insufficienza epatica da lieve a moderata, sindrome di Gilbert (ittero ereditario non emolitico)

– disidratazione

– malnutrizione cronica alcolismo cronico

L’assunzione di paracetamolo con cibi e bevande non ne influenza l’efficacia.

04.3 Controindicazioni

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L’utilizzo prolungato o frequente non è raccomandato. I pazienti devono essere avvisati di non assumere contemporaneamente altri prodotti contenenti

paracetamolo. L’assunzione di dosi giornaliere multiple in una sola somministrazione può danneggiare gravemente il fegato; in questo caso non si verifica la perdita di coscienza. È necessario tuttavia rivolgersi immediatamente ad un medico. L’uso prolungato, se non sotto stretta sorveglianza medica, può essere dannoso. Nei bambini trattati con dosi di paracetamolo giornaliere pari a 60mg/kg, l’associazione con altri antipiretici non è giustificata, salvo in caso di inefficacia.

Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza renale da moderata a grave, insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (

Child- Pugh >9
), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica, disidratazione, abuso di alcool e malnutrizione cronica (vedere paragrafo 4.2).

I rischi da sovradosaggio sono maggiori nelle persone con epatopatia alcolica non cirrotica. È necessario prestare cautela in di presenza di alcolismo cronico. In questo caso la dose giornaliera non deve superare 2000 mg. Non assumere alcool durante il trattamento con paracetamolo.

“Prestare attenzione nei pazienti asmatici sensibili all’aspirina poiché, in meno del 5% dei pazienti testati, è stato riferito un leggero broncospasmo reattivo con il paracetamolo (reazione crociata)”.

L’interruzione improvvisa dell’uso prolungato di dosi elevate di analgesici, se non assunti secondo le istruzioni, può causare cefalea, stanchezza, dolore muscolare, nervosismo e sintomi vegetativi. I sintomi di astinenza scompaiono entro qualche giorno. Consigliare ai pazienti di consultare il medico in caso di persistenza delle cefalee.

Paracetamolo compresse effervescenti non deve essere somministrato ai bambini e agli adolescenti di età inferiore ai 16 anni e di peso corporeo inferiore ai 50 Kg.

Questo medicinale contiene 657 mg di sodio per compressa. Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Questo medicinale contiene sorbitolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari d’intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.

Non superare la dose stabilita.

Se i sintomi persistono, consultare un medico.

Il trattamento con un antidoto è consigliato se si sospetta un sovradosaggio.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Le sostanze epatotossiche possono aumentare la possibilità di accumulo del paracetamolo e di sovradosaggio. La metabolizzazione del paracetamolo può essere aumentata nei pazienti che assumono farmaci induttori enzimatici, come rifampicina e alcuni antiepilettici (carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, primidone) Sono riportati casi isolati di epatotossicità inattesa in pazienti che assumono farmaci induttori enzimatici e alcool.

Il probenecid causa una riduzione di almeno due volte della clearance del paracetamolo, attraverso l’inibizione della sua coniugazione con l’acido glucuronico. Deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di paracetamolo se somministrato contemporaneamente al probenecid.

La salicilamide può prolungare l’eliminazione (t½) del paracetamolo.

Metoclopramide e domperidone determinano un aumento della velocità di assorbimento del paracetamolo. Tuttavia non è necessario evitare l’uso concomitante.

Colestiramina riduce l’assorbimento del paracetamolo e non deve essere

perciò somministrata entro un’ora dalla somministrazione del paracetamolo.

L’uso concomitante del paracetamolo (4000 mg al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questo caso, deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l’uso concomitante e dopo la sua interruzione.

Isoniazide: Riduzione della clearance del paracetamolo, con possibile

potenziamento della sua azione e/o tossicità, mediante l’inibizione del suo metabolismo nel fegato.

Lamotrigina:diminuizione della biodisponibilità di lamotrigina, con possibile

riduzione del suo effetto, a causa della possibile induzione del suo metabolismo nel fegato.

Cloramfenicolo: aumento delle concentrazioni plasmatiche di cloramfenicolo.

Interferenza con i test di laboratorio:

La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione dell’uricemia, mediante il metodo dell’acido fosfotungstico, e con quella della glicemia, mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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I dati epidemiologici sulla somministrazione orale di dosi terapeutiche di Paracetamolo indicano che non si verificano effetti indesiderati nelle donne in gravidanza o sulla salute del feto/neonato. I dati prospettici sul sovradosaggio durante la gravidanza non hanno evidenziato un rischio maggiore di malformazioni. Gli studi sulla riproduzione, che hanno valutato la somministrazione orale, non hanno evidenziato alcuna malformazione o effetto fetotossico (vedere paragrafo 5.3).

L’uso di paracetamolo al dosaggio raccomandato e per breve periodo è considerato sicuro come analgesico/antipiretico minore, ma i pazienti devono rivolgersi al medico per avere consigli sul suo utilizzo.

Allattamento:

Dopo la somministrazione orale, il paracetamolo è escreto nel latte materno in piccole quantità. Finora non sono state rilevate reazioni avverse o effetti indesiderati in associazione all’allattamento. Alle dosi terapeutiche il paracetamolo può essere somministrato durante l’allattamento.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Il paracetamolo non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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La frequenza viene stabilita in base alla seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a < 1/10); non comune (da ≥1/1.000 a < 1/100); raro (da ≥1/10.000 a < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Frequenza Sistema Sintomi
Raro
>1/10.000 –
< 1/1.000
Patologie del sistema emolinfopoietico Alterazioni piastriniche, alterazioni delle cellule staminali, agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia, anemia emolitica, pancitopenia.
metaemoglobinemia
Disturbi del sistema immunitario Allergie (escluso angioedema).
Disturbi psichiatrici Depressione non altrimenti specificata, confusione, allucinazioni.
Patologie del sistema nervoso Tremore non altrimenti specificato, cefalea non altrimenti specificata.
Patologie dell’occhio Visione alterata.
Patologie cardiache Edema.
Patologie gastrointestinali Emorragia non altrimenti specificata, dolore addominale non altrimenti specificato, diarrea non altrimenti specificata, nausea, vomito.
Patologie epatobiliari Funzionalità epatica anormale, insufficienza epatica, necrosi epatica, ittero.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, rash cutaneo, sudorazione, porpora, angioedema, orticaria.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Capogiri (escluse vertigini), malessere, piressia, sedazione, interazione farmacologica non altrimenti specificata.
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Sovradosaggio e avvelenamento.
Molto raro (< 10.000) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Broncospasmo.
Patologie epatobiliari Epatotossicità .
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazione di ipersensibilità (che richiede l’interruzione del trattamento).
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia.
Patologie renali e urinarie Piuria sterile (urina torbida) ed effetti collaterali renali.

E’ stata segnalata l’insorgenza incidentale di nefrite interstiziale dopo l’uso prolungato a dosi elevate. Sono stati segnalati alcuni casi di necrolisi epidermica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, edema della laringe, shock anafilattico, anemia, alterazione della funzionalità epatica ed epatite, alterazione a carico dei reni (grave insufficienza renale, ematuria, anuresi), reazioni gastrointestinali e vertigini.

04.8 Effetti indesiderati

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La frequenza viene stabilita in base alla seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a < 1/10); non comune (da ≥1/1.000 a < 1/100); raro (da ≥1/10.000 a < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Frequenza Sistema Sintomi
Raro >1/10.000 – < 1/1.000Patologie del sistema emolinfopoieticoAlterazioni piastriniche, alterazioni delle cellule staminali, agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia, anemia emolitica, pancitopenia. Metaemoglobinemia
Disturbi del sistema immunitarioAllergie (escluso angioedema).
Disturbi psichiatriciDepressione non altrimenti specificata, confusione, allucinazioni.
Patologie del sistema nervosoTremore non altrimenti specificato, cefalea non altrimenti specificata.
Patologie dell’occhioVisione alterata.
Patologie cardiacheEdema.
Patologie gastrointestinaliEmorragia non altrimenti specificata, dolore addominale non altrimenti specificato, diarrea non altrimenti specificata, nausea, vomito.
Patologie epatobiliariFunzionalità epatica anormale, insufficienza epatica, necrosi epatica, ittero.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoPrurito, rash cutaneo, sudorazione, porpora, angioedema, orticaria.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazioneCapogiri (escluse vertigini), malessere, piressia, sedazione, interazione farmacologica non altrimenti specificata.
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da proceduraSovradosaggio e avvelenamento.
Molto raro (< 10.000)Patologie respiratorie, toraciche e mediastinicheBroncospasmo.
Patologie epatobiliariEpatotossicità.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazioneReazione di ipersensibilità (che richiede l’interruzione del trattamento).
Disturbi del metabolismo e della nutrizioneIpoglicemia.
Patologie renali e urinariePiuria sterile (urina torbida) ed effetti collaterali renali.

È stata segnalata l’insorgenza incidentale di nefrite interstiziale dopo l’uso prolungato a dosi elevate. Sono stati segnalati alcuni casi di necrolisi epidermica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, edema della laringe, shock anafilattico, anemia, alterazione della funzionalità epatica ed epatite, alterazione a carico dei reni (grave insufficienza renale, ematuria, anuresi), reazioni gastrointestinali e vertigini.

04.9 Sovradosaggio

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Categoria farmacoterapeutica: altri analgesici e antipiretici; anilidi

Codice ATC: N02BE01

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Assorbimento

L’assorbimento di paracetamolo per via orale è rapido e completo. Il picco di concentrazione plasmatica viene raggiunto 30-60 minuti dopo l’ingestione.

Distribuzione

Il paracetamolo si distribuisce rapidamente attraverso tutti i tessuti. Le concentrazioni sono paragonabili nel sangue, nella saliva e nel plasma. Il legame con le proteine plasmatiche è basso.

Metabolismo

Il paracetamolo viene metabolizzato principalmente nel fegato seguendo due principali percorsi metabolici: coniugazione con l’acido glucuronico e con l’acido solforico. Quest’ultima via viene rapidamente saturata a dosi superiori rispetto alla dose terapeutica. Una via minore, catalizzata dal citocromo P450, porta alla formazione di un intermedio reattivo (N-acetil-p-benzochinone imina) che, in normali condizioni d’uso, viene rapidamente detossificato dal glutatione ed eliminato nelle urine, dopo la coniugazione con cisteina e con acido mercaptopurico. Al contrario, in caso di grave intossicazione, la quantità di questo metabolita tossico aumenta.

Eliminazione

L’eliminazione avviene essenzialmente per via urinaria. Il 90% della dose ingerita viene eliminato attraverso i reni entro 24 ore, principalmente come glucurono coniugati (dal 60 all’80%) e come solfo coniugati (dal 20 al 30%). Meno del 5% viene eliminato in forma immutata.

L’emivita di eliminazione è di circa 2 ore.

Gruppi di pazienti speciali

Insufficienza renale: in caso di grave insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min), l’eliminazione del paracetamolo e dei suoi metaboliti viene ritardata.

Soggetti anziani. La capacità di coniugazione non è modificata.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Gli studi di tossicità acuta, subcronica e cronica con paracetamolo, condotti sugli animali, nel ratto e nel topo, hanno evidenziato lesioni gastrointestinali, modifiche della conta ematica, degenerazione del parenchima epatico e renale e necrosi. Queste alterazioni sono da un lato, attribuibili al meccanismo d’azione e dall’altro, al metabolismo del paracetamolo. I metaboliti, che sono probabilmente responsabili degli effetti tossici e delle corrispondenti alterazioni organiche, sono stati rilevati anche nell’uomo. Inoltre, durante l’uso a lungo termine (ad esempio 1 anno) sono stati descritti casi rarissimi di epatite aggressiva cronica reversibile alle massime dosi raccomandate. A dosi subtossiche, i sintomi di intossicazione possono verificarsi dopo un periodo di assunzione di 3 settimane. Quindi il paracetamolo non deve essere somministrato per un lungo periodo di tempo o a dosi elevate.

Studi approfonditi sul paracetamolo, al dosaggio raccomandato, quindi non tossico, non hanno evidenziato alcun rischio genotossico rilevante

Gli studi a lungo termine in ratti e topi non hanno fornito alcuna evidenza significativa di attività cancerogena a dosi non epatotossiche di paracetamolo.

Il paracetamolo attraversa la placenta. Fino ad oggi gli studi sugli animali e l’esperienza clinica non hanno rilevato alcun potenziale teratogeno.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Acido citrico anidro Sorbitolo E420

Sodio carbonato anidro Bicarbonato di sodio Povidone K 25 (E1201)

Emulsione di simeticone (al 30%) Docusato sodico

Saccarina sodica Macrogol 6000

Monosodio glicina carbonato Sodio benzoato

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Acqua

Polidimetilsilossano Polietilenglicolstearato Polietilenglicole

Gliceridi, C14-18, mono- e di Polietilenglicole distearato Polietilenglicole palmitato Octametilciclotetrasilossano

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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2 anni

Per il tubo in polipropilene:

Non usare il prodotto dopo 1 mese dalla data di prima apertura.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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e Per il tubo in polipropilene:

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Tenere il tubo in polipropilene ben chiuso. Conservare nel contenitore originale per proteggere il medicinale dall’umidità e dalla luce.

Per la confezione in Strip alluminio-alluminio:

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nel contenitore originale per proteggere il medicinale dall’umidità e dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Paracetamolo 1000 mg compresse effervescenti è confezionato strip alluminio- alluminio ed in tubi in polipropilene.

Confezione in Strip alluminio-alluminio:

Le confezioni in Strip sono composte da due strip di alluminio laminati con film in polietilene a bassa densità (LDPE). Ciascuno strip contiene 4 o 10 compresse. Gli strip sono confezionati in un astuccio di cartone contenente 4 compresse (4×1), 8 compresse (4×2), 20 compresse (4×5), 40 compresse (4×10) o 10 compresse (1 x 10). Ogni confezione contiene un foglio illustrativo per il paziente.

Tubi in polipropilene:

Tubo in polipropilene liscio, di colore bianco opaco con tappo in polietilene, di colore bianco opaco a prova di manomissione con essiccante integrato. Ciascun tubo contiene 10 o 12 compresse.

Confezioni:

astuccio di cartone contenente 36 compresse (3 tubi da 12 compresse) astuccio di cartone contenente 10 compresse (1 tubo da 10 compresse)

astuccio di cartone contenente 20 compresse (2 tubi da 10 compresse) Ciascun astuccio di cartone contiene un foglio illustrativo per il paziente

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Accord Healthcare Limited Sage House
319, Pinner Road, North Harrow, Middlesex, HA1 4HF, Regno Unito

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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“1000 mg compresse effervescenti” 4 compresse (4×1) in strip AL/AL – AIC nr.:041387010

“1000 mg compresse effervescenti” 8 compresse (4×2) in strip AL/AL – AIC nr.:041387022

“1000 mg compresse effervescenti” 20 compresse (4×5) in strip AL/AL – AIC nr.:041387034

“1000 mg compresse effervescenti” 40 compresse (4×10) in strip AL/AL – AIC nr.:041387046

“1000 mg compresse effervescenti” 10 compresse (1×10) in strip AL/AL – AIC nr.:041387059

“1000 mg compresse effervescenti” 36 compresse (3×12) in tubi PP – AIC nr.:041387061

“1000 mg compresse effervescenti” 10 compresse (1×10) in tubi PP – AIC nr.:041387073

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Luglio 2012

10.0 Data di revisione del testo

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11/06/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Paracetamolo ahcl – 20 Cpr Eff 1 G (Paracetamolo)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: N02BE01 AIC: 041387034 Prezzo: 6 Ditta: Accord Healthcare Italia Srl


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983