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Fexofenadina Sandoz

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Fexofenadina Sandoz: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

 

01.0 Denominazione del medicinale

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FEXOFENADINA SANDOZ

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Una compressa rivestita con film contiene 180 mg di fexofenadina cloridrato, equivalenti a 168 mg di fexofenadina.

Eccipienti: 234,0 mg di lattosio monoidrato per compressa.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Compresse rivestite con film.

Compresse color pesca, a forma di capsula, incise con 180 mg su un lato e lisce sull’altro.

 

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Sollievo dai sintomi associati alla rinite allergica stagionale.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Adulti e bambini oltre i 12 anni

La dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per gli adulti e i bambini di 12 anni e oltre è di 180 mg una volta al giomo.

Le compresse devono essere deglutite con una quantità sufficiente di liquido (per esempio un bicchiere d’acqua).

Bambini sotto i 12 anni

La fexofenadina cloridrato non è raccomandata nei bambini sotto i 12 anni a causa della mancanza di dati relativi all’efficacia e alla sicurezza.

Gruppi speciali di pazienti a rischio (anziani, pazienti con compromissione renale)

In questi pazienti non è necessario alcun aggiustamento di dosaggio (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

 

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità alla fexofenadina o a uno qualsiasi degli eccipienti.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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L’eliminazione di fexofenadina è ridotta nei pazienti anziani e nei pazienti con compromissione renale. La fexofenadina cloridrato deve essere somministrata con cautela in questi gruppi speciali (vedere paragrafo 5.2).

Pazienti con una storia di o con malattie cardiovascolari in corso, devono essere avvertiti che gli antiistaminici come classe terapeutica sono stati associati ad eventi avversi, come tachicardia e palpitazioni (vedere paragrafo 4.8).

Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono prendere questo medicinale.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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La somministrazione di un antiacido contenente gel di idrossido di alluminio e magnesio 15 minuti prima di fexofenadina cloridrato ha provocato una riduzione della biodisponibilità, molto probabilmente dovuta al legame nel tratto gastrointestinale. È consigliabile lasciar trascorrere 2 ore tra la somministrazione di fexofenadina cloridrato e antiacidi contenenti idrossido di magnesio e alluminio. La fexofenadina non subisce biotrasformazione epatica e pertanto non interagisce con altri medicinali mediante meccanismi epatici. La fexofenadina è un substrato delle proteine di trasporto P-gp e OATP. &eGRAVE; stato dimostrato che la co-somministrazione di fexofenadina cloridrato con eritromicina, ketoconazolo, itraconazolo, lopinavir, ritonavir o verapamil provoca un aumento dei livelli plasmatici di fexofenadina. Gli effetti negativi di fexofenadina possono pertanto aumentare. Test per le allergie: l’uso di fexofenadina cloridrato deve essere sospeso tre giorni prima del test per le allergie (pricktest).

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Non sono disponibili dati sufficienti sull’uso di fexofenadina cloridrato nelle donne in gravidanza. Alcuni limitati studi sugli animali non indicano effetti nocivi diretti o indiretti per quanto riguarda gli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). La fexofenadina cloridrato non deve essere usata durante la gravidanza se non in caso di evidente necessità. Allattamento: Non sono disponibili dati relativi alla composizione del latte umano dopo la somministrazione di fexofenadina cloridrato. Tuttavia, quando terfenadina è stata somministrata a madri che allattavano, la fexofenadina è stata escreta nel latte materno umano. Pertanto la fexofenadina cloridrato non è raccomandata nelle madri che allattano al seno i loro bambini.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Questo prodotto medicinale esercita un effetto trascurabile o nullo sulla capacità di guidare e usare macchinari. Tuttavia, allo scopo di identificare le persone sensibili che possono sperimentare reazioni insolite ai medicinali, è consigliabile verificare la risposta individuale prima di guidare o di eseguire compiti complessi.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Gli effetti indesiderati sono elencati in base alla frequenza, a partire dai più frequenti, secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro ≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nell’ambito di ciascuna categoria di frequenza gli effetti indesiderati vengono elencati in ordine di gravità decrescente.

Patologie cardiache.

Rari: tachicardia, palpitazioni.

Patologie del sistema nervoso.

Comuni: cefalea, sonnolenza, capogiri.

Patologie gastrointestinali.

Comuni: nausea.

Rari: diarrea.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.

Rari: orticaria, eruzione cutanea, prurito.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.

Non comuni: affaticamento.

Disturbi del sistema immunitario.

Rari: reazioni di ipersensibilità con manifestazioni quali edema angioneurotico, oppressione toracica, dispnea, vampate e anafilassi sistemica.

Disturbi psichiatrici.

Rari: insonnia, nervosismo, disturbi del sonno o paroniria, per esempio incubi.

 

04.9 Sovradosaggio

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Sintomi: in seguito a sovradosaggio di fexofenadina cloridrato sono stati riportati capogiri, sonnolenza, affaticamento e secchezza delle fauci. Dosi singole fino a 800 mg e dosi fino a 690 mg due volte al giomo per 1 mese o 240 mg una volta al giomo per 1 anno sono state somministrate a soggetti sani senza che si sviluppassero eventi avversi clinicamente significativi rispetto al placebo. La dose massima tollerata di fexofenadina cloridrato non è stata stabilita. Trattamento: è necessario considerare l’opportunità di adottare contromisure standard atte a rimuovere ogni frazione di farmaco non assorbita. Si raccomanda l’adozione di un trattamento sintomatico e di supporto. L’emodialisi non rimuove efficacemente fexofenadina cloridrato dal sangue.

 

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: altri antiistaminici per uso sistemico.

Codice ATC: R06AX26.

La fexofenadina cloridrato è un antiistaminico H1 non sedativo. La fexofenadina è un metabolita farmacologicamente attivo di terfenadina.

Gli studi condotti su ponfo ed eritema causati da istamina umana in seguito a somministrazione singola e due volte al giomo di fexofenadina cloridrato hanno dimostrato che l’effetto antiistaminico del farmaco si manifesta entro un’ora, raggiungendo il livello massimo alla 6a ora e durando 24 ore. Non vi è stata alcuna prova di tolleranza a questi effetti dopo 28 giorni di trattamento. È stata rilevata una relazione dose-risposta positiva tra dosi orali da 10 mg a 130 mg. In questo modello di attività antiistaminica è stato osservato che sono necessarie dosi di almeno 130 mg per ottenere un effetto consistente che perduri per un periodo superiore alle 24 ore. L’inibizione massima delle aree del ponfo e dell’eritema è stata superiore all’80%. Studi clinici condotti sulla rinite allergica stagionale hanno dimostrato che una dose di 120 mg è sufficiente per garantire un’efficacia di 24 ore.

Non sono state osservate alterazioni significative degli intervalli QTc nei pazienti affetti da rinite allergica stagionale trattati con fexofenadina cloridrato a dosaggi fino a 240 mg due volte al giomo per 2 settimane rispetto a quelli trattati con placebo. Inoltre, non sono state rilevate alterazioni significative degli intervalli QTc nei soggetti sani ai quali è stata somministrata fexofenadina cloridrato a dosi fino a 60 mg due volte al giomo per 6 mesi, 400 mg due volte al giomo per 6,5 giorni e 240 mg una volta al giomo per un anno, rispetto a quelli che ricevevano placebo. A concentrazioni 32 volte superiori a quella terapeutica per l’uomo, la fexofenadina non ha avuto alcun effetto sul canale del K+ a rettificazione ritardata clonato da cuore umano.

La fexofenadina cloridrato (5-10 mg/kg per via orale) ha inibito il broncospasmo indotto da antigene nelle cavie sensibilizzate, nonché il rilascio di istamina dai mastociti peritoneali a concentrazioni superiori a quelle terapeutiche (10-100 mcM).

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

In seguito a somministrazione orale la fexofenadina cloridrato viene rapidamente assorbita dall’organismo, con un Tmax che si verifica approssimativamente da 1 a 3 ore dopo l’assunzione della dose. Il valore medio di Cmax è stato pari a circa 427 ng/ml dopo la somministrazione di 120 mg una volta al giomo e a circa 494 ng/ml dopo la somministrazione di 180 mg una volta al giomo.

Distribuzione.

La fexofenadina si lega alle proteine del plasma per il 60-70%.

Biotrasformazione.

La metabolizzazione (epatica o non epatica) di fexofenadina è trascurabile: è stato l’unico composto rilevante identificato nelle urine e nelle feci sia animali sia umane.

Eliminazione.

Il profilo delle concentrazioni plasmatiche di fexofenadina segue un declino bi-esponenziale, con un’emivita di eliminazione terminale dopo somministrazioni ripetute che varia tra le 11 e le 15 ore.

Linearità/non linearità.

La farmacocinetica di fexofenadina, in seguito a somministrazione di dosi sia singole sia multiple, è lineare per dosi fino a 120 mg due volte al giomo. Una dose di 240 mg due volte al giomo ha prodotto un aumento leggermente più che proporzionale (8,8%) dell’area sotto la curva relativa allo stato stazionario, indicando pertanto che la farmacocinetica di fexofenadina è praticamente lineare a dosi comprese tra 40 e 240 mg al giomo. Si ritiene che la principale via di eliminazione sia l’escrezione biliare, mentre fino al 10% della dose ingerita viene eliminato immodificato nelle urine.

Popolazioni speciali. Nei soggetti anziani (≥65 anni) i livelli plasmatici di picco di fexofenadina sono stati del 99% superiori a quelli osservati nei soggetti più giovani (<65 anni). Le emivite medie di eliminazione di fexofenadina sono state simili a quelle osservate nei soggetti più giovani. Nei soggetti affetti da insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 41-80 ml/min) e grave (clearance della creatinina 11-40 ml/min), le concentrazioni plasmatiche di picco di fexofenadina sono state superiori a quelle osservate nei soggetti sani rispettivamente dell’87 e del 111%, mentre le emivite medie di eliminazione sono risultate più lunghe rispettivamente del 59% e del 72%. Le concentrazioni plasmatiche di picco nei soggetti dializzati (clearance della creatinina ≤10 ml/min) sono state dell’82% più elevate e l’emivita è stata del 31% più lunga rispetto ai valori osservati nei soggetti sani. La farmacocinetica di fexofenadina nei soggetti con malattia epatica non differisce sostanzialmente da quella osservata nei soggetti sani.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati non clinici non hanno rivelato alcun particolare pericolo per l’uomo, sulla base degli studi attuali di tossicità, genotossicità e tossicità riproduttiva. Le prove a supporto dell’assenza di rischi carcinogeni derivano dagli studi sulla carcinogenicità di terfenadina condotti su topi e ratti, basati sull’esposizione a fexofenadina.

Nel corso di alcuni studi sulla distribuzione nei tessuti condotti sui ratti è stato rilevato che fexofenadina non attraversa la barriera emato-encefalica.

 

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Nucleo della compressa:

attosio monoidrato, idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione, amido di mais, magnesio stearato.

Film di rivestimento:

Opadry rosa 03B54819.

Opadry rosa 03B54819 contiene:

ipromellosa (6cP), titanio diossido (E171), macrogol 400, ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172).

 

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

 

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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La conservazione di questo prodotto medicinale non richiede alcuna precauzione particolare.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Blister bianco opaco non trasparente in PVC/PVDC/Al.

Blister: 10, 20, 30, 40, 50, 60, 80, 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna precauzione particolare.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Sandoz S.p.A. – Largo U. Boccioni, 1 – 21040 Origgio (VA)

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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180 mg compresse rivestite con film 10 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 038749103/M

180 mg compresse rivestite con film 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 038749115/M

180 mg compresse rivestite con film 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 038749127/M

180 mg compresse rivestite con film 40 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 038749139/M

180 mg compresse rivestite con film 50 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 038749141/M

180 mg compresse rivestite con film 60 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 038749154/M

180 mg compresse rivestite con film 80 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 038749166/M

180 mg compresse rivestite con film 100 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 038749178/M

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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03/02/2010

 

10.0 Data di revisione del testo

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Febbraio 2010

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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