Yorvipath
Yorvipath (Palopegteriparatide)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Yorvipath: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Yorvipath
01.0 Denominazione del medicinale
Yorvipath 168 microgrammi/0,56 mL soluzione iniettabile in penna preriempita Yorvipath 294 microgrammi/0,98 mL soluzione iniettabile in penna preriempita Yorvipath 420 microgrammi/1,4 mL soluzione iniettabile in penna preriempita
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Yorvipath è costituito da PTH(1-34) coniugato al vettore metossipolietilenglicole (mPEG) tramite un linker.
Yorvipath 168 microgrammi/0,56 mL soluzione iniettabile in penna preriempita
Ogni penna preriempita contiene palopegteriparatide equivalente a 168 microgrammi di PTH(1-34) in 0,56 mL di solvente*. La concentrazione basata sul PTH(1-34) è di 0,3 mg/mL. Ogni penna preriempita rilascia dosi di 6, 9 o 12 microgrammi di PTH(1-34).
Yorvipath 294 microgrammi/0,98 mL soluzione iniettabile in penna preriempita
Ogni penna preriempita contiene palopegteriparatide equivalente a 294 microgrammi di PTH(1-34) in 0,98 mL di solvente*. La concentrazione basata sul PTH(1-34) è di 0,3 mg/mL. Ogni penna preriempita rilascia dosi di 15, 18 o 21 microgrammi di PTH(1-34).
Yorvipath 420 microgrammi/1,4 mL soluzione iniettabile in penna preriempita
Ogni penna preriempita contiene palopegteriparatide equivalente a 420 microgrammi di PTH(1-34) in 1,4 mL di solvente*. La concentrazione basata sul PTH(1-34) è di 0,3 mg/mL. Ogni penna preriempita rilascia dosi di 24, 27 o 30 microgrammi di PTH(1-34).
*Il dosaggio indica la quantità della frazione di PTH(1-34), senza considerare il linker mPEG.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Soluzione iniettabile (iniettabile)
Limpida e incolore con un pH di 3,7 – 4,3.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Yorvipath è una terapia sostitutiva dell’ormone paratiroideo (PTH) indicata per il trattamento di adulti con ipoparatiroidismo cronico.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Il trattamento deve essere iniziato e monitorato da medici o operatori sanitari qualificati con esperienza nella diagnosi e nella gestione di pazienti con ipoparatiroidismo.
Posologia
Le raccomandazioni sulla dose di Yorvipath si riferiscono a microgrammi di PTH(1-34). La dose deve essere personalizzata in base al calcio sierico. La dose ottimale dopo la titolazione è la dose minima richiesta per prevenire l’ipocalcemia. Questa è la dose che mantiene il calcio sierico entro l’intervallo normale senza la necessità di forme attive di integrazione di vitamina D o di calcio oltre all’integrazione alimentare raccomandata per la popolazione generale (generalmente inferiore a 600 mg al giorno). Le dosi delle forme attive di vitamina D e degli integratori di calcio dovranno essere aggiustate prima di iniziare e durante il trattamento con Yorvipath in base al valore del calcio sierico (vedere paragrafo 4.4).
I pazienti che manifestano ipocalcemia in corso durante il trattamento alla dose massima di Yorvipath di 60 µg al giorno potrebbero avere necessità della co-somministrazione di calcio terapeutico e/o di forme attive di vitamina D.
Prima dell’inizio di Yorvipath
La 25(OH) vitamina D sierica deve rientrare nell’intervallo normale e il calcio sierico deve essere stabile e rientrare o essere leggermente inferiore all’intervallo normale 1,95 – 2,64 mmol/L [7,8 – 10,6 mg/dL]) su almeno un valore di laboratorio entro due settimane prima della prima dose di trattamento.
Inizio di Yorvipath
La dose iniziale raccomandata è di 18 µg una volta al giorno con successivi aggiustamenti della dose con incrementi di 3 µg ogni 7 giorni (vedere figura 1). L’intervallo della dose è compreso tra 6 e 60 µg al giorno.
Quando si inizia il trattamento con Yorvipath, la dose di vitamina D attiva o degli integratori di calcio deve essere aggiustata:
- Se si assume vitamina D attiva:
o Se il calcio sierico è ≥2,07 mmol/L [≥8,3 mg/dL], la vitamina D attiva (calcitriolo o alfacalcidolo) deve essere sospesa lo stesso giorno della prima dose di Yorvipath. Le dosi degli integratori di calcio devono essere mantenute. o Se il calcio sierico è <2,07 mmol/L [<8,3 mg/dL], la vitamina D attiva deve essere ridotta di ≥50% lo stesso giorno della prima dose di Yorvipath. Le dosi degli integratori di calcio devono essere mantenute.
- Se non si assume vitamina D attiva:
o Gli integratori di calcio devono essere ridotti di almeno 1 500 mg lo stesso giorno della prima dose di Yorvipath. Se si assumono dosi di calcio elementare ≤1 500 mg al giorno, gli integratori di calcio devono essere sospesi del tutto.
- Se gli integratori di calcio sono indicati per soddisfare esigenze alimentari, invece di sospenderli
del tutto si può prendere in considerazione la continuazione degli integratori alimentari di calcio a dosi ≤600 mg al giorno. Aggiustamento della dose e mantenimento di Yorvipath
La concentrazione di calcio sierico deve essere monitorata durante la titolazione (vedere paragrafo 4.4). La dose di Yorvipath può essere aumentata con incrementi di 3 µg se sono trascorsi almeno 7 giorni da una precedente modifica della dose (vedere figura 1). La dose non deve essere aumentata più spesso di ogni 7 giorni. In risposta all’ipercalcemia, Yorvipath può essere ridotto con decrementi di 3 µg non più spesso di ogni 3 giorni (vedere figura 1).
Il calcio sierico deve essere misurato 7 giorni dopo la prima dose e occorre seguire la figura 1 per il dosaggio appropriato di Yorvipath, di vitamina D attiva e degli integratori di calcio. Dopo ogni successiva modifica della dose di Yorvipath, di vitamina D attiva o degli integratori di calcio, occorre misurare il calcio sierico entro 7-14 giorni e monitorare i pazienti per riscontrare eventuali sintomi clinici di ipocalcemia o ipercalcemia. La dose di Yorvipath, di vitamina D attiva e/o degli integratori di calcio deve essere aggiustata come indicato nella figura 1. Gli aggiustamenti della dose di Yorvipath, di vitamina D attiva e degli integratori di calcio devono essere effettuati lo stesso giorno.
La dose di mantenimento deve essere la dose che porta il calcio sierico entro l’intervallo normale, senza la necessità di vitamina D attiva o di dosi terapeutiche di calcio. Facoltativamente, può essere continuata l’integrazione di calcio sufficiente a soddisfare il fabbisogno alimentare (≤ 600 mg al giorno). Una volta raggiunta la dose di mantenimento, il calcio sierico e la 25(OH) vitamina D devono essere misurati secondo lo standard di cura. Potrebbe essere necessaria un’integrazione di vitamina 25(OH) D (vitamina D non attiva) per raggiungere livelli sierici normali. Figura 1: Titolazione di Yorvipath, di vitamina D attiva e degli integratori di calcio
Calcio sierico basso (<2,07 mmol/L [<8,3 mg/dL]):
Aumentare gli integratori di calcio e/o la No vitamina D attiva avvicinando le dosi precedenti in base al giudizio clinico del Sono trascorsi medico prescrittore e continuare la stessa ≥7 giorni dose di Yorvipath dall’inizio di Yorvipath o dalla variazione Sì Continuare con le stesse dosi di integratori di della dose di calcio e di vitamina D attiva e aumentare la Yorvipath? dose di Yorvipath di 3 µg
Calcio sierico normale (da ≥2,07 a ≤2,64 mmol/L [da ≥8,3 a ≤10,6 mg/dL]):
Continuare le stesse dosi di Yorvipath, No degli No Continuare la Sospendere gli Sono trascorsi integratori di stessa dose di integratori di calcio ≥7 giorni calcio e di Si assumono Yorvipath No e aumentare la dose dall’inizio di vitamina D No ancora di Yorvipath di 3 µg Yorvipath attiva integratori di o dalla La dose di calcio? Sì variazione Si assume integratori di Sì della dose di ancora Ridurre o calcio è Ridurre gli Sì Yorvipath? vitamina D sospendere la ≥1 500 mg/ integratori di calcio attiva? Sì vitamina D giorno? di ≥1 500 mg attiva e e aumentare la aumentare la dose di Yorvipath dose di di 3 µg Yorvipath di 3 µg
Calcio sierico elevato (da ≥2,65 a <3,00 mmol/L [da ≥10,7 a <12,0 mg/dL]):
No Ridurre la dose Sospendere gli di Yorvipath di integratori di 3 µg calcio e continuare No Si assumono ancora No la stessa dose di integratori di calcio? Yorvipath Si assume La dose di ancora Sì integratori di vitamina D calcio è Ridurre gli attiva? Ridurre o sospendere Sì ≥1 500 mg/ integratori di Sì la vitamina D attiva e giorno? calcio di continuare le stesse dosi ≥1 500 mg di Yorvipath e di e continuare la integratori di calcio stessa dose di Yorvipath Calcio sierico molto elevato (≥3,00 mmol/L [≥12 mg/dL]):
Il trattamento deve essere sospeso per 2 o 3 giorni, quindi il calcio sierico deve essere ricontrollato. Se successivamente il calcio sierico è <3,00 mmol/L [<12 mg/dL], deve essere ripresa la titolazione di Yorvipath, di vitamina D attiva e degli integratori di calcio secondo la sezione applicabile della figura 1, utilizzando il valore di calcio sierico più recente ottenuto. Se il calcio sierico rimane ≥3,00 mmol/L [≥12 mg/dL], Yorvipath deve essere sospeso per altri 2-3 giorni, quindi il calcio sierico deve essere ricontrollato. Per ulteriori informazioni sull’ipercalcemia, vedere paragrafo 4.4.
Dose saltata
Se si salta una dose e sono trascorse meno di 12 ore, somministrarla il più presto possibile. Se si salta una dose e sono trascorse più di 12 ore, non somministrarla e somministrare la dose successiva come programmato.
Interruzione o sospensione di Yorvipath
L’interruzione della somministrazione giornaliera deve essere evitata per ridurre al minimo le fluttuazioni del PTH sierico. L’interruzione o la sospensione del trattamento può causare ipocalcemia. Quando si interrompe o sospende il trattamento per 3 o più dosi consecutive, sui pazienti devono essere monitorati segni e sintomi di ipocalcemia e occorre prendere in considerazione la misurazione del calcio sierico. Se indicato, il trattamento con integratori di calcio e vitamina D attiva deve essere ripreso. Il trattamento alla dose prescritta deve essere ripreso non appena possibile dopo l’interruzione. Quando si riprende il trattamento dopo un’interruzione, occorre misurare il calcio sierico e aggiustare le dosi di Yorvipath, di vitamina D attiva e degli integratori di calcio come mostrato nella figura 1.
Popolazioni speciali
Anziani
Non è richiesto l’aggiustamento della dose in base all’età (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione epatica
Yorvipath non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica grave e deve essere usato con cautela in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4).
Compromissione renale
Non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con una velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR ) ≥ 30 mL/min. I livelli di calcio sierico devono essere misurati più frequentemente in pazienti con eGFR < 45 mL /min (vedere paragrafo 4.4). Yorvipath non è stato studiato in pazienti con ipoparatiroidismo e grave insufficienza renale (eGFR < 30 mL/min) (vedere paragrafo 5.2).
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l’efficacia di Yorvipath nei bambini di età inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Yorvipath deve essere somministrato come iniezione sottocutanea nell’addome o nella parte anteriore della coscia. La sede di iniezione deve essere ruotata giornalmente tra quattro aree possibili: addome (lato sinistro o destro) e parte anteriore della coscia (lato sinistro o destro). Dosi >30 µg al giorno (iniezioni sequenziali)
Tutte le dosi >30 µg al giorno devono essere somministrate come due dosi singole iniettate in sequenza in diverse sedi di iniezione (tabella 1). Si consiglia di utilizzare una penna Yorvipath diversa per la seconda iniezione giornaliera, anche se le due penne hanno il pulsante dello stesso colore (stessa potenza).
Tabella 1: Schema consigliato per la somministrazione di Yorvipath >30 µg/giorno
| Dose | Schema di dosaggio | Combinazione di penne |
| 33 µg/giorno | 15 µg/giorno + 18 µg/giorno | Due penne preriempite di Yorvipath 294 µg/0,98 mL (pulsante arancione)* |
| 36 µg/giorno | 18 µg/giorno + 18 µg/giorno | |
| 39 µg/giorno | 18 µg/giorno + 21 µg/giorno | |
| 42 µg/giorno | 21 µg/giorno + 21 µg/giorno | |
| 45 µg/giorno | 21 µg/giorno + 24 µg/giorno | Una penna preriempita di Yorvipath 294 µg/0,98 mL (pulsante arancione) + Una penna preriempita di Yorvipath 420 µg/1,4 mL (pulsante bordeaux)** |
| 48 µg/giorno | 24 µg/giorno + 24 µg/giorno | Due penne preriempite di Yorvipath 420 µg/1,4 mL (pulsante bordeaux) |
| 51 µg/giorno | 24 µg/giorno + 27 µg/giorno | |
| 54 µg/giorno | 27 µg/giorno + 27 µg/giorno | |
| 57 µg/giorno | 27 µg/giorno + 30 µg/giorno | |
| 60 µg/giorno | 30 µg/giorno + 30 µg/giorno |
*Yorvipath 294 microgrammi/0,98 mL eroga dosi di 15, 18 o 21 µg di PTH(1-34) (con il pulsante arancione) **Yorvipath 420 microgrammi/1,4 mL eroga dosi di 24, 27 o 30 µg di PTH(1-34) (con il pulsante bordeaux)
04.3 Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
- Pazienti con pseudoipoparatiroidismo
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Ipercalcemia
Con Yorvipath sono stati segnalati eventi gravi di ipercalcemia (vedere paragrafo 4.8). Il rischio è massimo quando si inizia o si aumenta la dose. Durante il trattamento, è necessario misurare il calcio sierico (vedere paragrafo 4.2) e nei pazienti devono essere monitorati i segni e i sintomi di ipercalcemia. Se si verifica ipercalcemia grave, il trattamento deve avvenire secondo le linee guida cliniche e si deve considerare la possibilità di aggiustare la dose di Yorvipath (vedere paragrafo 4.2).
Ipocalcemia
Con Yorvipath sono stati segnalati eventi gravi di ipocalcemia (vedere paragrafo 4.8). Il rischio è massimo quando il trattamento viene interrotto bruscamente, ma può verificarsi in qualsiasi momento. Durante il trattamento, è necessario misurare il calcio sierico e nei pazienti devono essere monitorati i segni e i sintomi di ipocalcemia. Se si verifica ipocalcemia grave, il trattamento deve avvenire secondo le linee guida cliniche, si deve considerare la possibilità di aggiustare la dose di Yorvipath e di aggiustare le dosi permanenti o al bisogno di vitamina D attiva e/o degli integratori di calcio (vedere paragrafo 4.2).
Uso concomitante con glicosidi cardiaci
L’ipercalcemia di qualsiasi causa può predisporre alla tossicità digitalica. Nei pazienti che usano Yorvipath in concomitanza con glicosidi cardiaci (come digossina o digitossina), occorre monitorare i livelli di calcio sierico e di glicosidi cardiaci, nonché i segni e i sintomi di tossicità digitalica (vedere paragrafo 4.5). Malattia renale o epatica grave
Non sono stati condotti studi in pazienti con compromissione renale grave e con compromissione epatica grave. Usare con cautela in queste popolazioni di pazienti. I pazienti con eGFR < 45 mL/min possono essere più suscettibili alle reazioni ipercalcemiche e alla diminuzione transitoria dell’eGFR, in particolare all’inizio del trattamento. Se si inizia il trattamento in questi pazienti, si raccomanda di monitorare attentamente i livelli di calcio sierico.
Uso nei pazienti ad aumentato rischio di osteosarcoma
Yorvipath non è stato studiato e deve essere usato con cautela nei pazienti:
- con neoplasie scheletriche e metastasi ossee
- che stanno ricevendo o che hanno ricevuto radioterapia allo scheletro
- con aumenti inspiegabili della fosfatasi alcalina ossea
- con malattie metaboliche ossee e che presentano un aumentato rischio basale di osteosarcoma
(ad es. malattia ossea di Paget)
Uso in pazienti con osteoporosi
Lo screening e il monitoraggio dell’osteoporosi devono essere coerenti con la pratica clinica locale per qualsiasi paziente ad alto rischio di fratture da fragilità (vedere il paragrafo 4.8).
Contenuto di sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Non sono stati effettuati studi d’interazione.
I glicosidi cardiaci (come la digossina o la digitossina) hanno un indice terapeutico ristretto e sono influenzati dal calcio. Durante l’assunzione di Yorvipath e di glicosidi cardiaci, nei pazienti devono essere monitorati i segni e i sintomi di tossicità digitalica.
Altri medicinali possono esercitare effetti sul calcio sierico e possono alterare la risposta terapeutica a Yorvipath tra cui, a titolo esemplificativo, bifosfonati, denosumab, romosozumab, tiazidici e diuretici dell’ansa, corticosteroidi sistemici e litio. Nei pazienti trattati in concomitanza con questi medicinali devono essere monitorate le eventuali variazioni di calcio sierico.
04.6 Gravidanza e allattamento
I dati relativi all’uso di Yorvipath in donne in gravidanza non esistono o sono limitati. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Tuttavia, il rischio per le donne incinte o per il feto in via di sviluppo non può essere escluso. La decisione di iniziare o interrompere il trattamento con Yorvipath durante la gravidanza deve tenere conto dei rischi possibili rispetto ai benefici per la donna in gravidanza. Si raccomanda di monitorare attentamente i livelli di calcio sierico materno nelle donne in gravidanza con ipoparatiroidismo, incluso se trattate con Yorvipath.
Allattamento
Non è noto se palopegteriparatide sia escreto nel latte materno. Poiché palopegteriparatide non viene assorbito per via orale, è improbabile che abbia effetti indesiderati nei lattanti. La decisione di interrompere l’allattamento al seno o la terapia con Yorvipath deve tenere conto del beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e del beneficio della terapia per la donna. Si raccomanda di monitorare attentamente i livelli di calcio sierico materno nelle donne in gravidanza con ipoparatiroidismo che allattano, incluso se trattate con Yorvipath.
Fertilità
Non sono stati condotti studi sugli effetti di palopegteriparatide sulla fertilità umana. I dati provenienti da studi sugli animali non indicano che la somministrazione di palopegteriparatide comprometta la fertilità (vedere paragrafo 5.3).
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Yorvipath non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, in alcuni pazienti sono stati osservati capogiro, presincope, sincope e/o ipotensione ortostatica. Questi pazienti devono astenersi dal guidare o usare macchinari fino alla scomparsa dei sintomi.
04.8 Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Le reazioni avverse segnalate più frequentemente negli studi clinici con palopegteriparatide sono state reazioni in sede di iniezione (21,6%), cefalea (18,7%) e parestesia (13,7%). La reazione avversa più grave segnalata negli studi clinici è stata l’ipercalcemia (1,40%).
Tabella con l’elenco delle reazioni avverse
La Tabella 2 presenta le reazioni avverse per i pazienti trattati con palopegteriparatide, identificate negli studi clinici e dall’esperienza successiva all’immissione in commercio nell’ambito della classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. Le reazioni avverse elencate nella tabella seguente sono presentate secondo la classificazione per sistemi e organi e le categorie di frequenza, definite utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1 000, <1/100), raro (≥1/10 000, <1/1 000), molto raro (<1/10 000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nell’ambito di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. Tabella 2: Frequenza delle reazioni avverse di palopegteriparatide
| Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA | Frequenza | Reazione avversa | |
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune | Ipersensibilità | |
| Frequenza non nota | Reazione anafilattica | ||
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Comune | Ipercalcemiaa, Ipocalcemia | |
| Patologie del sistema nervoso | Molto comune | Capogirob, Paraestesiaa | |
| Comune | Vertiginia, c, b, Sincopeb, Presincopeb | ||
| Patologie cardiache | Comune | Palpitazionib, Sindrome da tachicardia ortostatica posturaleb | |
| Patologie vascolari | Comune | Ipotensione ortostaticab | |
| Non comune | Ipertensioned | ||
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastaniche | Comune | Dolore orofaringeo | |
| Patologie gastrointestinali | Molto comune | Nauseaa | |
| Comune | Diarreaa, Stipsi, Vomito, Fastidio addominale, Dolore addominale | ||
| Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo | Comune | Eruzione cutanea, Reazione di fotosensibilità | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Comune | Artralgia, Mialgia, Contrazione muscolaree, Dolore muscoloscheletricoe | |
| Patologie renali e urinari | Non comune | Nicturiad, | |
| Frequenza non nota | Poliuriad | ||
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Molto comune | Reazioni nella sede dell’iniezionea, f, Affaticamento | |
| Comune | Astenia, Sete | ||
| Non comune | Disturbi al pettoe, Dolore al pettoe | ||
| Indagini | Frequenza non nota | Diminuzione della densità ossea | |
| a Per queste reazioni avverse, la prima manifestazione si è verificata quasi esclusivamente entro i primi 3 mesi di trattamento | |||
| (periodo di titolazione). | |||
| b I sintomi vasodilatatori includono vertigini posturali, cefalea, palpitazioni, sindrome da tachicardia ortostatica posturale, | |||
| ipotensione ortostatica, abbassamento della pressione arteriosa e sincope. I sintomi vasodilatatori (come identificati negli | |||
| studi clinici) si sono verificati più frequentemente nei primi 3 mesi di trattamento e hanno costituito un sottoinsieme degli | |||
| eventi totali segnalati come reazioni avverse. Nei primi 3 mesi di trattamento nello studio TCP-304 si sono verificati | |||
| 3 eventi totali (in 2 pazienti) considerati correlati a palopegteriparatide: vertigini posturali (n=1) e cefalea e palpitazioni | |||
| (n=1). | |||
| c Il termine capogiro include capogiro e capogiro posturale. |
d Questi segni e sintomi sono potenzialmente associati all’ipercalcemia, come osservato negli studi clinici. e Questi segni e sintomi sono potenzialmente associati all’ipocalcemia, come osservato negli studi clinici. f Le reazioni in sede di iniezione includono reazione in sede di iniezione, eritema in sede di iniezione, ematoma in sede di iniezione, dolore in sede di iniezione, emorragia in sede di iniezione, eruzione cutanea in sede di iniezione e gonfiore in sede di iniezione.
Descrizione di reazioni avverse selezionate
Ipercalcemia
Con Yorvipath sono stati segnalati eventi gravi di ipercalcemia. L’incidenza di ipercalcemia è stata maggiore nei pazienti trattati con Yorvipath rispetto al placebo. Durante il periodo in cieco, l’ipercalcemia sintomatica è stata segnalata nell’8,6% dei pazienti trattati con Yorvipath e tutti gli eventi si sono verificati entro i primi 3 mesi dopo l’inizio di Yorvipath.
Immunogenicità
I pazienti possono sviluppare anticorpi contro la palopegteriparatide. La percentuale di pazienti risultati positivi agli anticorpi leganti in qualsiasi momento del trattamento è stata bassa, con lo 0,7% che ha manifestato anticorpi a basso titolo non neutralizzanti verso il PTH e il 5% che ha manifestato anticorpi a basso titolo emergenti dal trattamento contro il PEG. Nel 2,2% dei pazienti trattati con palopegteriparatide con anticorpi preesistenti contro il PEG, è stato osservato un impatto transitorio sulla PK (aumento della clearance del PTH totale e del mPEG e diminuzione delle concentrazioni di PTH) con la diminuzione del calcio sierico. Tuttavia, l’efficacia terapeutica è stata mantenuta grazie a un adeguato aggiustamento della dose di palopegteriparatide secondo l’algoritmo di titolazione dello studio.
Reazioni in sede di iniezione
Le reazioni in sede di iniezione sono state le reazioni avverse più comuni segnalate negli studi clinici (esordio mediano di 2,5 giorni; incidenza del 21,6%). La reazione in sede di iniezione più comune è stata l’eritema localizzato (tutti gli eventi <5 cm con la maggioranza da 0 a <2 cm) di gravità lieve o moderata (grado 1 o 2) con durata mediana di 72 ore. Tutte le reazioni in sede di iniezione si sono risolte senza trattamento; nessuna è risultata grave o ha portato alla sospensione del trattamento.
Sintomi vasodilatatori
Sono stati segnalati sintomi vasodilatatori con Yorvipath. Questi sintomi sono generalmente transitori e si risolvono senza trattamento; nessuno è stato grave o ha portato all’interruzione del trattamento. Se i sintomi si manifestano, si consiglia di dosare il farmaco al momento di coricarsi in posizione reclinata.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.
04.9 Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere attentamente monitorato da un medico.
Il sovradosaggio può causare ipercalcemia, le cui manifestazioni possono includere disidratazione, palpitazioni cardiache, alterazioni dell’ECG, ipotensione, nausea, vomito, capogiro, debolezza muscolare e confusione. L’ipercalcemia grave può richiedere cure mediche e un attento monitoraggio (vedere paragrafo 4.4).
Un caso di sovradosaggio accidentale di circa 3 volte la dose prescritta che è durato più di 7 giorni consecutivi ha portato a valori di calcio sierico fino a 16,1 mg/dL, il paziente era sintomatico e ha richiesto un intervento medico. Dopo aver sospeso temporaneamente palopegteriparatide, calcio e vitamina D attiva, il paziente si è ripreso e ha ricominciato ad assumere la dose corretta.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: omeostasi del calcio, ormoni paratiroidei ed analoghi, codice ATC:
H05AA05
Meccanismo d’azione
L’ormone paratiroideo endogeno (PTH) viene secreto dalle ghiandole paratiroidi come un polipeptide di 84 amminoacidi. Il PTH esercita la sua azione attraverso i recettori dell’ormone paratiroideo, ad esempio, presenti sulla superficie cellulare, espressi nelle ossa, nei reni e nel tessuto nervoso. L’attivazione di PTH1R stimola il turnover osseo, aumenta il riassorbimento renale di calcio e l’escrezione di fosfato e facilita la sintesi della vitamina D attiva. Palopegteriparatide è un profarmaco, costituito da PTH(1-34) coniugato al vettore metossipolietilenglicole (mPEG) tramite un linker TransCon proprietario. PTH(1-33) e PTH(1-34) hanno un’affinità e un’attivazione paragonabili a PTH1R, simile al PTH endogeno. In condizioni fisiologiche, il PTH viene scisso da palopegteriparatide in modo controllato per fornire un’esposizione sistemica continua del PTH attivo.
Efficacia e sicurezza clinica
Studio in pazienti con ipoparatiroidismo accertato
Lo studio clinico cardine di fase 3 PaTHway (TCP-304) ha valutato l’efficacia e la sicurezza di Yorvipath come terapia sostitutiva del PTH per adulti con ipoparatiroidismo. Il periodo di 26 settimane in doppio cieco, controllato con placebo dello studio clinico ha incluso pazienti randomizzati (3:1) a ricevere Yorvipath a una dose iniziale di 18 microgrammi/giorno o placebo, cosomministrati con la terapia standard (integratore di calcio e vitamina D attiva). La randomizzazione è stata stratificata in base all’eziologia dell’ipoparatiroidismo (ovvero postoperatorio rispetto a tutte le altre cause). Il trattamento dello studio (palopegteriparatide o placebo) e la terapia standard sono stati successivamente titolati in base a un algoritmo di dosaggio basato sui livelli di calcio sierico aggiustati per l’albumina.
L’età media dei pazienti al momento del reclutamento era 49 anni (da 19 a 78 anni; il 12% aveva ≥65 anni) e la maggior parte dei pazienti era di sesso femminile (78%) e di etnia caucasica (93%). L’ottantacinque per cento (85%) dei pazienti presentava ipoparatiroidismo acquisito da chirurgia del collo. Dei pazienti con altre eziologie di ipoparatiroidismo, 7 (8,5%) pazienti presentavano malattia idiopatica, 2 presentavano sindrome polighiandolare autoimmune di tipo 1 (APS-1), 1 presentava ipocalcemia autosomica dominante di tipo 1 (ADH1, mutazione CaSR), 1 presentava sindrome di DiGeorge e 1 presentava ipoparatiroidismo, sordità neurosensoriale e sindrome da displasia renale (HDR) (mutazione GATA3).
Prima della randomizzazione, tutti i pazienti sono stati sottoposti a un periodo di screening di circa 4 settimane in cui gli integratori di calcio e la vitamina D attiva sono stati aggiustati per raggiungere una concentrazione di calcio sierica aggiustata per l’albumina compresa tra 1,95 e 2,64 mmol/L (da 7,8 a 10,6 mg/dL), una concentrazione di magnesio ≥0,53 mmol/L (≥1,3 mg/dL) e al di sotto dell’intervallo di riferimento superiore del normale e un valore della concentrazione di 25(OH) vitamina D compresa tra 50 e 200 nmol/L (tra 20 e 80 ng/mL). Per la terapia standard, i pazienti sono stati trattati con dosi medie basali di calcio (elementare) di 1 839 mg/giorno. Le dosi medie basali di vitamina D attiva erano 0,75 microgrammi/giorno nei pazienti trattati con calcitriolo (n=70) e 2,3 microgrammi/giorno nei pazienti trattati con alfacalcidolo (n=12). Il calcio sierico medio basale aggiustato per l’albumina e il calcio urinario medio delle 24 ore erano simili in entrambi i gruppi di trattamento: il calcio sierico medio era 2,2 mmol/L (8,8 mg/dL) e 2,15 mmol/L (8,6 mg/dL) e il calcio urinario medio delle 24 ore era rispettivamente 392 mg/giorno e 329 mg/giorno per Yorvipath e placebo.
Endpoint primario
L’endpoint primario composito di efficacia era definito come la percentuale di pazienti che alla settimana 26 hanno raggiunto: livelli di calcio sierico nell’intervallo normale (da 2,07 a 2,64 mmol/L [da 8,3 a 10,6 mg/dL]), indipendenza dalla terapia standard definita come assenza di vitamina D attiva e ≤600 mg/giorno di integrazione di calcio e nessun incremento del trattamento dello studio prescritto nelle 4 settimane precedenti alla settimana 26. Gli endpoint secondari principali includevano un sottoinsieme di punteggi dei domini della HPES (Hypoparathyroidism Patient Experience Scale) e punteggi delle sottoscale del 36-Item Short Form Survey (SF-36).
Il numero di pazienti che hanno soddisfatto l’endpoint primario composito rispetto al gruppo placebo e ciascun componente dell’endpoint primario alla settimana 26 è presentato nella Tabella 3. Tabella 3: TCP-304: tasso di risposta basato sull’endpoint primario alla settimana 26
| Yorvipath (N=61) (n, %) | Placebo (N=21) (n, %) | Differenza del tasso di risposta (IC 95%) | |
| Risposta alla settimana 26 | 48 (78,7%) | 1 (4,8%) | 74,0% (60,4%-87,6%) p <0,0001 |
| Risposta per ogni componente | |||
| Calcio sierico aggiustato per l’albumina entro l’intervallo normalea | 49 (80,3%) | 10 (47,6%) | 32,7% (9,2%-56,3%) |
| Indipendenza dalla vitamina D attivab | 60 (98,4%) | 5 (23,8%) | 74,6% (56,1%-93,1%) |
| Indipendenza dalle dosi terapeutiche di calcioc | 57 (93,4%) | 1 (4,8%) | 88,7% (77,7%-99,7%) |
| Nessun aumento della dose di Yorvipathd | 57 (93,4%) | 12 (57,1%) | 36,4% (14,2%-58,5%) |
a L’intervallo normale per il calcio sierico aggiustato per l’albumina era da 2,07 a 2,64 mmol/L (da 8,3 a 10,6 mg/dL). b Tutte le dosi giornaliere permanenti di vitamina D attiva pari a zero E utilizzo di dosi PRN per ≤7 giorni nelle 4 settimane precedenti alla visita della settimana 26. c Dosi medie giornaliere permanenti di calcio elementare ≤600 mg E utilizzo di dosi PRN nel corso di ≤7 giorni nelle 4 settimane precedenti alla visita della settimana 26. d Nessun aumento della dose di Yorvipath nelle 4 settimane precedenti alla visita della settimana 26. Abbreviazioni: IC: intervallo di confidenza; PRN: pro re nata.
Endpoint secondari
Assunzione della terapia standard: dosi di calcio e vitamina D attiva
Nello studio di fase 3 PaTHway, alla settimana 26, il 93% (57/61) dei pazienti nel gruppo Yorvipath è stato in grado di interrompere la terapia standard (ovvero, interrompere la vitamina D attiva e le dosi terapeutiche di calcio). Tutti i pazienti nel gruppo Yorvipath hanno interrotto la vitamina D attiva entro la settimana 8 e sono stati sottoposti a una riduzione duratura delle dosi terapeutiche di calcio. È stata registrata una riduzione significativa dell’assunzione della terapia standard nel gruppo Yorvipath dal basale alla settimana 26 rispetto al placebo: vitamina D attiva (valore p nominale <0,0001), dose di calcio (valore p nominale= 0,0003) e pill burden giornaliero (valore p nominale <0,0001) (Tabella 4).
Tabella 4: Endpoint secondari: assunzione della terapia standard alla settimana 26 – periodo in cieco (popolazione ITT)
| Yorvipath (n/N=60/61)a | Placebo (n/N=19/21)a | Valore p nominal e | |||
| Basale | Settimana 26 | Basale | Settimana 26 | ||
| Dose supplementare di vitamina D attiva (µg), media (SD) | 1,0 (0,7) | 0,0 (0,0) | 1,0 (0,6) | 0,6 (0,7) | <0,0001 |
| Dose supplementare di calcio (mg), media (SD) | 1 737 (907) | 274 (177) | 2 089 (1 448) | 1 847 (1 326) | 0,0003 |
| Pill burden giornaliero (numero di pillole per la terapia standard), media (SD) | 6,6 (2,1) | 0,5 (1,7) | 6,3 (2,8) | 5,4 (3,2) | <0,0001 |
Valore p nominale derivante dal test delle differenze nella variazione dal basale alla settimana 26 tra Yorvipath e il placebo. a N è il numero di pazienti nella popolazione ITT; n è il numero di pazienti con dati sia al basale che alla settimana 26. Biochimica del siero
Il calcio sierico medio inizialmente è aumentato ed è rimasto all’interno dell’intervallo normale nei pazienti trattati con palopegteriparatide (figura 2). Nei pazienti trattati con placebo, i livelli di calcio sierico sono leggermente diminuiti, scendendo al di sotto dell’intervallo normale alla settimana 2 (valore medio osservato: 2,06 mmol/L) e alla settimana 26 (valore medio osservato: 2,06 mmol/L). La differenza di trattamento nella media LS tra Yorvipath e placebo era 0,17 mmol/L (IC 95%: 0,100-0,247; p nominale <0,0001) alla settimana 26.
Figura 2: Calcio sierico (media ± SE) per visita – periodo in cieco (popolazione ITT)
2,5
1,5 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26
Tempo (settimane)
Palopegteriparatide Placebo
I livelli medi di fosfato sierico per i pazienti trattati con palopegteriparatide erano nell’intervallo normale al basale e rientravano nell’intervallo normale fino alla settimana 26 (la variazione media dal basale alla settimana 26 era di -0,13 mmol/L). Il prodotto medio di calcio sierico x fosfato sierico è diminuito nei pazienti trattati con Yorvipath ed è rimasto stabile entro l’intervallo normale fino alla settimana 26.
Escrezione di calcio urinario delle 24 ore
La terapia con Yorvipath ha normalizzato l’escrezione media di calcio urinario delle 24 ore e ha mostrato una maggiore riduzione del calcio urinario delle 24 ore rispetto al placebo.
Popolazione pediatrica
L’Agenzia europea per i medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con Yorvipath in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per l’ipoparatiroidismo, come descritto nella decisione del piano d’indagine pediatrica (Paediatric investigation plan, PIP), nell’indicazione del trattamento dell’ipoparatiroidismo.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
Dopo la somministrazione giornaliera sottocutanea, palopegteriparatide rilascia PTH tramite autoscissione del linker TransCon con una cinetica di primo ordine, con conseguente esposizione continua per 24 ore entro l’intervallo normale stimato (figura 3). Figura 3: PTH* medio rilasciato in seguito alla somministrazione sottocutanea di palopegteriparatide allo stato stazionario in pazienti con ipoparatiroidismo
0 4 8 12 16 20 24
Tempo (ore)
L’intervallo di normalità stimato per il PTH(1 34) è di circa 4-26 pg/mL. Questo valore è calcolato sulla base del fatto che il PTH(1-34) costituisce il 40% del peso molecolare del PTH(1-84)** e dell’intervallo di normalità (da 10 a 65 pg/mL) per il PTH(1-84). * Dose media di palopegteriparatide (range): 22,3 (12-33) µg di PTH(1-34)/giorno, n=7, PTH rilasciato: somma di PTH(1-34) e PTH(1-33). ** PTH(1-84) = ormone paratiroideo endogeno.
Nei pazienti con ipoparatiroidismo a cui sono state somministrate dosi di palopegteriparatide corrispondenti a 18 µg di PTH(1-34)/giorno, la concentrazione plasmatica massima prevista (C ) max (CV%) di palopegteriparatide era 5,18 ng/mL (36%) e la C (CV%) prevista per il PTH rilasciato max era 6,9 pg/mL (22%) con un tempo mediano per raggiungere le concentrazioni massime (T ) di max 4 ore. L’esposizione prevista nell’intervallo di somministrazione di 24 ore (area sotto la curva, AUC) (CV%) per il PTH rilasciato era di 150 pg*h/mL (22%).
A seguito di dosi sottocutanee multiple di palopegteriparatide nell’intervallo da 12 a 24 µg di PTH(1-34)/giorno, le concentrazioni di palopegteriparatide e di PTH rilasciato sono aumentate in modo proporzionale alla dose raggiungendo lo stato stazionario rispettivamente entro circa 10 e 7 giorni. Il rapporto picco/valle era basso, rispettivamente circa 1,1 e 1,5 nelle 24 ore allo stato stazionario rispettivamente per palopegteriparatide e PTH rilasciato. Palopegteriparatide accumulato dopo dosi multiple fino a 18 volte per l’AUC.
Distribuzione
Il volume apparente di distribuzione (CV%) di palopegteriparatide è stimato a 4,8 L (50%) e a 8,7 L (18%) per il PTH rilasciato.
Biotrasformazione
Il PTH rilasciato da palopegteriparatide è composto da PTH(1-34) e dal metabolita PTH(1-33). Il PTH viene metabolizzato e eliminato a livello renale.
Eliminazione
Negli adulti sani, la clearance (CV%) di palopegteriparatide allo stato stazionario è stimata in 0,58 L/giorno (52%) con un’emivita prevista di 70 ore. L’emivita apparente del PTH rilasciato da palopegteriparatide è di circa 60 ore. Nel fegato, la maggior parte del PTH viene scissa dalle catepsine. Nel rene, una piccola quantità di PTH si lega al PTH1R, ma la maggior parte viene escreta per filtrazione glomerulare. Relazione farmacocinetica/farmacodinamica
In un sottostudio farmacodinamico/farmacocinetico in pazienti ipoparatiroidei, la somministrazione sottocutanea giornaliera di palopegteriparatide (dose media (range): 22,3 (12-33) µg di PTH(1-34)/giorno) ha aumentato i livelli di calcio sierico fino a farli rientrare nell’intervallo di normalità (vedi figura 4). L’aumento dei livelli di calcio sierico si è verificato in modo correlato alla dose, supportando la possibilità di titolare il palopegteriparatide in base ai valori di calcio sierico misurati nel singolo paziente.
Figura 4: Concentrazioni medie di calcio sierico aggiustate per l’albumina in seguito alla somministrazione sottocutanea di palopegteriparatide allo stato stazionario nei pazienti con ipoparatiroidismo
12 3
11 2,75
10 2,5
9 2,25
8 2
7 1,75 0 4 8 12 16 20 24
Tempo (ore)
L’intervallo di normalità per il calcio sierico corretto per l’albumina va da 2,07 a 2,64 mmol/L (da 8,3 a 10,6 mg/dL), come indicato dall’ombreggiatura grigia. Dose media di palopegteriparatide (intervallo): 22,3 (12-33) µg di PTH(1-34)/giorno, n=7.
Popolazioni speciali
La farmacocinetica del PTH rilasciato non è stata influenzata dal sesso o dal peso corporeo. I dati relativi a razza ed etnia non hanno mostrato tendenze che indichino differenze, ma i dati disponibili sono troppo limitati per trarre conclusioni definitive.
Anziani
La farmacocinetica del PTH rilasciato non è stata influenzata dall’età (da 19 a 76 anni).
Compromissione renale
Yorvipath è stato somministrato a pazienti affetti da ipoparatiroidismo con un tasso di eGFR di ≥30 mL/min in studi clinici a lungo termine senza la necessità di un aggiustamento della dose oltre all’algoritmo di titolazione dello studio. Non sono stati condotti studi clinici in pazienti con ipoparatiroidismo con compromissione renale grave (<30 mL/min) o in dialisi. In uno studio in cui Yorvipath è stato somministrato in dose singola a soggetti non ipoparatiroidei con compromissione renale, l’esposizione a palopegteriparatide e i conseguenti livelli di calcio sierico erano simili nei soggetti con compromissione renale lieve, moderata e grave rispetto ai soggetti senza compromissione renale.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Non sono stati rilevati rischi particolari per l’uomo negli studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, genotossicità e tolleranza locale. Ai livelli di dose più elevati in tutte le specie animali impiegate, il dosaggio ripetuto ha provocato ipercalcemia avversa persistente, che in alcuni studi ha portato a morte prematura/eutanasia, segni clinici, calo ponderale e/o mineralizzazione dei tessuti molli osservata principalmente nei reni. Questi sono considerati risultati di una farmacologia esagerata persistente del PTH e quindi non rilevanti in un contesto clinico in cui vengono effettuati aggiustamenti della dose per garantire la normalizzazione del calcio sierico.
In accordo con gli effetti farmacologici attesi, la somministrazione giornaliera ripetuta di palopegteriparatide ha aumentato il turnover osseo nei ratti. A bassi livelli di dose (2 volte fino alla dose umana massima raccomandata (MRHD), basata sull’esposizione al PTH rilasciato tramite AUC) nei ratti, l’aumento del turnover osseo ha indotto effetti catabolici ossei netti complessivi. A livelli di dose elevati (5 volte la MRHD, in base all’esposizione al PTH rilasciato tramite AUC) nei ratti, l’aumento del turnover osseo si è tradotto in un effetto anabolico osseo netto. La displasia della fossa è stata osservata al livello di dose più alto (9 volte la MRHD, in base all’esposizione al PTH rilasciato tramite AUC) nei ratti. Questi effetti non sono rilevanti in un contesto clinico in cui le dosi di Yorvipath vengono regolate individualmente.
Non sono stati riscontrati risultati cardiovascolari nelle scimmie fino alla dose più alta testata in studi a dose singola (3 volte la MRHD, in base all’esposizione al PTH rilasciato tramite C ) o ripetuta max (0,98 volte la MRHD, in base all’esposizione al PTH rilasciato tramite C ). max
Negli studi di cancerogenicità condotti sui ratti con analoghi del PTH a vita breve è stato osservato un aumento dell’osteosarcoma, ma non ci sono prove di un aumento del rischio di osteosarcoma nei pazienti trattati con analoghi del PTH a vita breve. L’insorgenza di osteosarcomi nei ratti è stata messa in relazione con la sproporzionata risposta anabolica delle ossa all’esposizione intermittente a PTH sovrafisiologico osservata in questa specie. Non sono stati condotti studi di cancerogenicità con palopegteriparatide.
Negli studi sulla riproduzione animale, la somministrazione di palopegteriparatide in ratti e conigli gravidi durante il periodo dell’organogenesi non ha evidenziato embrio-letalità, fetotossicità o dismorfogenesi fino alle dosi più elevate testate incluse (rispettivamente 8 e 7 volte l’MRHD, in base all’esposizione al PTH per AUC). Effetti farmacologici esagerati del PTH sono stati osservati nelle dosi più alte nei ratti e nei conigli gravidi (aumento dei livelli di calcio sierico, calo ponderale, riduzione del consumo di cibo e/o segni clinici). Le esposizioni senza effetti avversi osservati (NOAEL) per la tossicità materna erano rispettivamente 2 e 3 volte l’MRHD, in base all’esposizione al PTH rilasciato per AUC nei ratti e nei conigli gravidi.
Il palopegteriparatide non ha influito negativamente sullo sviluppo pre e post-natale nella prole di ratti gravidi e in allattamento fino alla dose più elevata testata (4 volte l’MRHD, in base all’esposizione al PTH rilasciato da C ). max
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Acido succinico Mannitolo Metacresolo Idrossido di sodio Acido cloridrico (per la regolazione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili
06.2 Incompatibilità
In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.
06.3 Periodo di validità
3 anni.
Dopo la prima apertura
Conservare a temperatura inferiore a 30 °C. Tenere il cappuccio della penna sulla penna preriempita per proteggere il medicinale dalla luce. Yorvipath deve essere smaltito dopo 14 giorni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare in frigorifero (2 °C – 8 °C). Non congelare. Conservare nella confezione originale con il cappuccio della penna inserito per proteggere il medicinale dalla luce.
Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Una cartuccia (vetro di tipo 1) con uno stantuffo (alobutile) e un foglio di gomma laminata (alobutile/isoprene) contenuta in una penna monouso preriempita multidose in polipropilene.
Yorvipath è disponibile in confezioni contenenti 2 penne preriempite (con 30 aghi monouso o senza aghi) per 28 giorni di trattamento. Ogni penna preriempita è per 14 giorni di trattamento.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Yorvipath 168 microgrammi/0,56 mL soluzione iniettabile in penna preriempita
- Ogni penna preriempita contiene palopegteriparatide equivalente a 168 microgrammi di
PTH(1-34) in 0,56 mL di solvente.
- Penna preriempita che eroga dosi di 6, 9 o 12 microgrammi
- Il colore relativo al dosaggio sulla scatola esterna, sull’etichetta della penna e sul pulsante è blu
Yorvipath 294 microgrammi/0,98 mL soluzione iniettabile in penna preriempita
- Ogni penna preriempita contiene palopegteriparatide equivalente a 294 microgrammi di
PTH(1-34) in 0,98 mL di solvente.
- Penna preriempita che eroga dosi di 15, 18 o 21 microgrammi
- Il colore relativo al dosaggio sulla scatola esterna, sull’etichetta della penna e sul pulsante è
arancione
Yorvipath 420 microgrammi/1,4 mL soluzione iniettabile in penna preriempita
- Ogni penna preriempita contiene palopegteriparatide equivalente a 420 microgrammi di
PTH(1-34) in 1,4 mL di solvente.
- Penna preriempita che eroga dosi di 24, 27 o 30 microgrammi
- Il colore relativo al dosaggio sulla scatola esterna, sull’etichetta della penna e sul pulsante è
bordeaux
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Preparazione della dose
Una nuova penna di Yorvipath deve essere estratta dal frigorifero 20 minuti prima della prima apertura.
La soluzione deve apparire limpida, incolore e priva di particelle visibili. Non iniettare il medicinale se è torbido o contiene particolato.
Ogni penna preriempita è destinata all’uso da parte di un solo paziente. Una penna preriempita non deve mai essere condivisa tra più pazienti, anche se l’ago viene cambiato.
Se una penna preriempita è stata congelata o esposta al calore, deve essere smaltita.
Ogni volta che viene preparata una penna preriempita per la somministrazione, deve essere inserito un nuovo ago.
Gli aghi non devono essere riutilizzati al fine di prevenire l’ostruzione degli stessi, la contaminazione, l’infezione, la perdita di soluzione e il dosaggio non accurato. L’ago per iniezione deve essere rimosso dopo ogni iniezione e la penna deve essere riposta senza ago attaccato. Smaltire gli aghi dopo ogni iniezione.
Le istruzioni per la preparazione e la somministrazione di Yorvipath sono fornite nel foglio illustrativo e nelle istruzioni per l’uso.
Smaltimento
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Ascendis Pharma Bone Diseases A/S Tuborg Boulevard 12 DK-2900 Hellerup Danimarca
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
EU/1/23/1766/001 EU/1/23/1766/002 EU/1/23/1766/003 EU/1/23/1766/004 EU/1/23/1766/005 EU/1/23/1766/006
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 17 novembre 2023
10.0 Data di revisione del testo
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali: https://www.ema.europa.eu.

