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Norfloxacina Abc: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Norfloxacina Abc

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Norfloxacina Abc: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Norfloxacina Abc: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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NORFLOXACINA ABC 400 mg capsule rigide

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni capsula contiene:

-Principio attivo:

Norfloxacina 400 mg

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.2

03.0 Forma farmaceutica

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– Capsule rigide

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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NORFLOXACINA ABC e’ indicato per il trattamento delle infezioni delle alte e basse vie urinarie (cistite, pielite, cistopielite, pielonefrite), causate da batteri sensibili al prodotto.

Con dosi normali di NORFLOXACINA ABC sono state trattate con successo infezioni causate da microrganismi patogeni pluriresistenti.

Bisogna tenere in considerazione l’ufficiale guida locale, per esempio le raccomandazioni nazionali relative all’uso appropriato ed alla prescrizione di agenti antibatterici.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Nel trattamento delle infezioni del tratto urinario, il normale dosaggio per gli adulti e’ di 400 mg due volte al giorno per 7-10 giorni.

Nelle donne con cistite acuta non complicata, si e’ dimostrata efficace una terapia di 3-7 giorni.

La sensibilità degli agenti patogeni al farmaco deve essere testata, ma la terapia con NORFLOXACINA ABC può essere iniziata prima di ottenere i risultati di questi test.

Per il dosaggio nei pazienti con insufficienza renale vedere il paragrafo 4.4.

Le capsule vanno assunte un’ora prima o due ore dopo i pasti con un bicchiere d’acqua.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità a qualsiasi componente di questo medicinale, a un qualsiasi antibatterico chinolonico correlato o ad uno qualsiasi degli altri eccipienti, elencati al paragrafo 6.1.

Norfloxacina è controindicata nei pazienti con anamnesi di tendinite e/o rottura del tendine correlata alla somministrazione di fluorochinoloni (vedere ì paragrafì 4.4 e 4.8).

Somministrazione concomitante di norfloxacina e tizanidina (vedere paragrafo 4.5). Uso nei bambini e negli adolescenti in crescita

Norfloxacina ABC è controindicato nei bambini in età prepuberale e negli adolescenti in crescita.

Come con altri chinoloni, Norfloxacina ABC ha mostrato di causare artropatia negli animali immaturi. La sicurezza di Norfloxacina ABC nei bambini non è stata adeguatamente esplorata, pertanto l’uso di Norfloxacina ABC nei bambini in età prepuberale o adolescenti in crescita è controindicato.

Uso in gravìdanza e a11attamento

Norfloxacina in donne in stato di gravidanza e che stanno allattando. Questo perché la sicurezza non è ancora stata sufficientemente stabilita in questi gruppi di pazienti (vedere paragrafo 4.6 e 5.3).

Come con altri acidi organici, NORFLOXACINA ABC non deve essere usato in soggetti con storia di convulsioni o fattori noti predisponenti ad attacchi epilettici (vedere paragrafo 4.8.)

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Reazioni di ipersensibilità

Nei pazienti in terapia chinolinica sono state riferite reazioni di ipersensibilità (anafilattiche o anafilattoidi) gravi e talvolta fatali, alcune dopo la prima dose (vedere paragrafo 4.8). In tali casi, si deve immediatamente sospendere la terapia con norfloxacina e si devono prendere appropriate misure d’emergenza (per es. antistaminici, glucocorticosteroidi, simpaticomimetici e ventilazione se necessario).

Insufficienza epatica

Casi di necrosi epatica e insufficienza epatica pericolosa per la vita sono stati riportati con norfloxacina (vedere paragrafo 4.8). In caso di eventuali segni e sintomi di malattia epatica (come anoressia, ittero, urine scure, prurito o addome dolente), il trattamento deve essere interrotto.

Tendinite e/o rottura dei tendini

La norfloxacina è controindicata in pazienti con storia di tendinite correlata al trattamento con chinolone (vedere paragrafo 4.3).

Tendinite e di rottura dei tendini (specialmente tendine di Achille), talvolta bilaterali, possono verificarsi con norfloxacina, appena dopo le prime 48 ore di trattamento. Il rischio di tendinopatia può essere aumentato nei pazienti anziani o in pazienti trattati contemporaneamente con corticosteroidi (vedere paragrafo 4.8).

A qualsiasi segno di tendinite (ad esempio gonfiore doloroso, infiammazione), il trattamento con norfloxacina deve essere interrotto. Si deve prestare attenzione a mantenere l’arto interessato a riposo.

Uso in pazienti affetti da epilessia o da altri disturbi dell’SNC

Nel caso di epilettici e di pazienti con disturbi del sistema nervoso centrale (SNC) preesistenti (ad esempio, bassa soglia di convulsione, storia di convulsioni, flusso sanguigno cerebrale ridotto, alterazioni della struttura cerebrale o ictus) la norfloxacina deve essere prescritta soltanto se i benefici risultano nettamente superiori ai rischi, per la possibilità di effetti collaterali sul SNC in questi pazienti.

In rari casi, in pazienti riceventi norfloxacina, sono state riscontrate convulsioni. Nei pazienti con noti o sospetti disordini psichiatrici, allucinazioni e/o confusione, la norfloxacina può portare all’esacerbazione e al peggioramento dei sintomi (vedere paragrafo 4.8).

Sono indicate le abituali misure di emergenza appropriate (come mantenere pervie le vie aeree e somministrare anticonvulsivanti).

Casi di polineuropatia (sulla base di sintomi neurologici come dolore, bruciore, disturbi sensoriali o debolezza muscolare, da soli o in combinazione) sono stati riportati in pazienti trattati con norfloxacina. Il trattamento con norfloxacina deve essere interrotto nei pazienti con sintomi di neuropatia, tra cui dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento e/o di debolezza, al fine di prevenire lo sviluppo di una condizione irreversibile (vedere paragrafo 4.8).

Colite pseudomembranosa

La comparsa di diarrea grave e persistente durante o dopo la terapia può essere una prova della molto raramente osservata colite pseudo membranosa (vedere paragrafo 4.8). In tali casi si deve interrompere immediatamente la terapia ed iniziarne un’altra appropriata (per es. antibiotici con provata efficacia clinica). I farmaci che inibiscono la peristalsi sono controindicati.

Patologie cardiache

È necessaria cautela quando si usano fluorochinoloni, inclusa norfloxacina, in pazienti con noti fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT, quali, ad esempio:

sindrome congenita del QT lungo

uso concomitante di farmaci noti per prolungare l’intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici)

squilibri elettrolitici non corretti (per esempio, ipopotassiemia, ipomagnesiemia)

anziani

malattia cardiaca (es. insufficienza cardiaca, infarto miocardico, bradicardia) (Vedere paragrafo 4.2, paragrafo 4.5, paragrafo 4.8, paragrafo 4.9).

Carenza di G6PD-(Glucosio-6-Fosfato-Deidrogenasi)

In pazienti con una carenza latente od effettiva di G6PD, possono insorgere reazioni emolitiche se in trattamento con farmaci appartenenti alla classe dei chinoloni (vedere paragrafo 4.8).

Miastenia grave

La norfloxacina può esacerbare i sintomi della miastenia grave la quale può risultare una minaccia per la vita per l’indebolimento dei muscoli della respirazione. Adeguate contro misure devono essere prese a qualsiasi segnale di difficoltà respiratoria.

Nei pazienti trattati con norfloxacina è stato riferito smascheramento o aggravamento della miastenia grave (vedere paragrafo 4.8). Poiché questo può comprendere un’insufficienza respiratoria con potenziale pericolo di morte, si devono avvertire i pazienti con miastenia grave di rivolgersi immediatamente al medico se si manifesta un aggravamento dei sintomi.

FANS

La somministrazione concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) con chinoloni, compresa norfloxacina, può aumentare il rischio di stimolazione del SNC e crisi convulsive. Pertanto, norfloxacina deve essere usata con cautela nei soggetti che ricevono i FANS in concomitanza.

Disturbi della vista

Se la visione diventa compromessa o si manifestano effetti sugli occhi, dovrebbe essere consultato immediatamente un oculista (vedere paragrafo 4.8).

Fotosensibilità

Può verificarsi fotosensibilità in pazienti che assumono norfloxacina o altri farmaci derivati del chinolone (vedere paragrafo 4.8). Durante il trattamento è necessario evitare lunghi periodi di esposizione al sole ed esposizioni alla luce solare intensa. Allo stesso modo deve essere vietato l’uso di solarium durante la terapia. Nel caso di comparsa di sintomi di fotosensibilità il trattamento deve essere sospeso.

Funzione renale compromessa

Nei pazienti con funzione renale gravemente compromessa, devono essere valutati attentamente i benefici e i rischi derivanti dall’uso di norfloxacina, per ogni caso individuale (vedere paragrafo 4.2). Dal momento che l’eliminazione della norfloxacina avviene principalmente per via renale, la concentrazione urinaria di norfloxacina può essere ridotta se la funzionalità renale è gravemente compromessa.

Cristalluria

In caso di trattamento prolungato si deve tenere sotto controllo la possibile comparsa di cristalluria. Anche se non si prevede che si manifesti cristalluria in condizioni normali con una posologia di 400 mg 2 volte al giorno, come precauzione, non si deve superare la dose giornaliera raccomandata e si deve garantire un sufficiente apporto di liquidi per assicurare un’appropriata idratazione ed un’adeguata emissione urinaria.

Pielonefrite cronica complicata

Medicinali per via orale contenenti norfloxacina non sono raccomandati per il trattamento della pielonefrite complicata acuta o cronica.

Neuropatia periferica

Neuropatia sensoriale periferica e neuropatia periferica sensitivo-motoria sono state riportate in pazienti trattati con fluorochinoloni, che possono insorgere rapidamente. Norfloxacina deve essere interrotta se il paziente riferisce sintomi di neuropatia, al fine di prevenire lo sviluppo di una condizione irreversibile.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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La norfloxacina inibisce CYP 1A2 il quale può portare a interazioni con altri farmaci metabolizzati da questo enzima.

Tizanidina

Tizanidina non deve essere somministrata insieme con norfloxacina (vedere paragrafo 4.3). Negli studi clinici con altri macrolidi c’è stato un aumento della concentrazione sierica di tizanidina quando somministrata concomitantemente. Una maggiore concentrazione nel siero di tizanidina è associata ad un effetto ipotensivo e sedativo potenziato.

Farmaci che prolungano l’intervallo QT

Norfloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere usata con cautela nei pazienti trattati con farmaci che prolungano l’intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) (vedere paragrafo 4.4).

Nitrofurantoina

È stato osservato in vitro un antagonismo tra norfloxacina e nitrofurantoina. Di conseguenza, l’uso concomitante di norfloxacina e nitrofurantoina deve essere evitato.

Probenecid

Il probenecid riduce l’escrezione della norfloxacina nelle urine ma non influenza le sue concentrazioni sieriche.

Teofillina

Sono state riscontrate elevate concentrazioni plasmatiche di teofillina durante l’uso concomitante di teofillina e chinoloni. Sono state anche riportate, sporadicamente, reazioni indesiderate causate dalla teofillina durante l’assunzione contemporanea di norfloxacina e teofillina. Di conseguenza, la concentrazione nel plasma di teofillina deve essere controllata e, se necessario, il dosaggio di teofillina deve essere aggiustato.

Didanosina

I prodotti contenenti didanosina non devono essere somministrati in concomitanza, o entro 2 ore, la somministrazione di norfloxacina, in quanto i prodotti possono interferire con l’assorbimento, con conseguente diminuzione dei livelli di norfloxacina contenuta nel siero e nelle urine.

Caffeina

Alcuni chinolonici, inclusa la norfloxacina, hanno anche mostrato di inibire il metabolismo della caffeina. Questo può portare a una riduzione della clearance della caffeina e a un prolungamento della sua emivita.

Durante il trattamento con norfloxacina, l’assunzione di caffeina contenuta in medicinali (ad esempio alcuni analgesici) deve essere evitata, se possibile.

Ciclosporina

Sono state segnalate elevate concentrazioni nel siero di ciclosporina con l’uso concomitante di norfloxacina. Di conseguenza, le concentrazioni sieriche di ciclosporina devono essere controllate e, deve essere fatto un appropriato aggiustamento del dosaggio di ciclosporina.

Warfarin

I chinolonici, inclusa la norfloxacina, possono aumentare gli effetti dell’anticoagulante orale warfarin o dei suoi derivati. Se questi farmaci vengono somministrati in concomitanza, devono essere controllati attentamente il tempo di protrombina o altri opportuni esami della coagulazione.

Fenbufene

In accordo con gli studi sugli animali, la concomitante somministrazione di fluorochinolonici e fenbufene può portare a convulsioni. Di conseguenza, la somministrazione concomitante di chinolonici e fenbufene deve essere evitata.

Acido micofenolico

Nei volontari sani che ricevevano un trattamento di combinazione con norfloxacina e metronidazolo è stata osservata una riduzione della biodisponibilità dell’acido micofenolico.

Contraccettivi orali

È stato riferito che alcuni antibiotici diminuiscono l’effetto degli anticoncezionali orali.

Preparazioni eterogenee (preparazioni contenenti ferro o antiacidi, prodotti contenenti magnesio, alluminio, calcio, o zinco)

Preparazioni multivitaminiche, preparazioni contenenti ferro o zinco, antiacidi, e sucralfato, non devono essere somministrati contemporaneamente alla norfloxacina, perché questo può ridurre l’assorbimento di norfloxacina portando alla riduzione delle concentrazioni nel siero e nelle urine. La norfloxacina deve essere assunta 2 ore prima o almeno 4 ore dopo l’assunzione di tali prodotti. Tale restrizione non si applica agli antiacidi del tipo antagonisti dei recettori H2

.

Le soluzioni nutritive orali ed i prodotti caseari (formaggi dolci o prodotti liquidi come lo yogurt) riducono l’assorbimento di norfloxacina. La norfloxacina pertanto deve essere assunta almeno 1 ora prima o 2 ore dopo l’assunzione di tali prodotti.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

La norfloxacina non deve essere prescritta in donne in gravidanza dal momento che è disponibile un’esperienza insufficiente sulla sicurezza d’uso in questa popolazione. Sulla base dei risultati degli studi eseguiti sugli animali, non può essere escluso un danno alla cartilagine delle articolazioni negli organismi in fase di crescita. Gli studi sugli animali non hanno mostrato alcuna evidenza di effetti teratogeni. La Norfloxacina passa nel feto e nel liquido amniotico.

Allattamento

Dal momento che altri chinolonici sono escreti nel latte materno e non sono disponibili dati nel caso della norfloxacina per le donne che allattano, in tal caso la norfloxacina non è raccomandata o l’allattamento deve essere interrotto.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Anche se usata correttamente, norfloxacina può alterare la reattività dei pazienti, diminuendo la capacità di guidare o usare macchinari, specialmente all’inizio del trattamento o in concomitanza con l’aumento del dosaggio, durante il passaggio ad un altro farmaco o se vengono ingerite contemporaneamente sostanze alcoliche.

04.8 Effetti indesiderati

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Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in studi clinici o ottenute da segnalazioni post-marketing: molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1000 a <1/100); raro (da ≥1/10.000 a <1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Infezioni ed infestazioni

Non comune: candidosi vaginale

Patologie del sistema emolinfopoietico

Comune: eosinofilia, leucopenia, neutropenia

Non comune: trombocitopenia, riduzione dell’ematocrito e tempo di protrombina prolungato, anemia emolitica talvolta associata a deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi

Molto raro: agranulocitosi

Disturbi del sistema immunitario

Raro: angioedema, reazioni di ipersensibilità, vasculite, reazioni anafilattiche, dispnea, orticaria, petecchie, bolle emorragiche, papule con vasculiti

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune: anoressia

Disturbi psichiatrici

Non comune: depressione, disturbi del sonno, nervosismo, ansia

Raro: irritabilità, euforia, disturbi psichici, confusione, reazioni psicotiche

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea, capogiri, vertigini e sonnolenza

Non comune: parestesia, disorientamento, disgeusia(senso alterato del gusto), convulsioni, tremore, polineuropatia inclusa la sindrome di Guillain- Barré(simile ad epilessia), mioclono compresi esacerbazione della miastenia gravis, stanchezza, sbalzi d’umore, parestesia, insonnia, depressione, ansia, , irritabilità, allucinazioni, convulsioni, possibile esacerbazione della miastenia gravis (vedì paragrafo 4.4).

Patologie dell’occhio

Non comune: disturbi della vista, aumento della lacrimazione

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Non comune: tinnito

Molto raro: perdita di capelli

Patologie cardiache

Non comune: palpitazione

Molto raro: è stato riportato prolungamento dell’intervallo QT

Non nota: aritmia ventricolare e torsioni di punta (riportate soprattutto nei pazienti con fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT), QT prolungato sull’ECG (vedere ì paragrafì 4.4 e 4.9)

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea, dolori/crampi addominali

Non comune: diarrea, bruciore di stomaco, vomito, , pancreatiti, secchezza della bocca, flatulenza, dispepsia, disfagia, stitichezza

Raro: colite pseudomembranosa

Patologie epatobiliari

Comune: aumento dei livelli di ALAT (SGPT), ASAT (SGOT)

Raro: ittero, epatite, epatite colestatica

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: rash

Non comune: prurito, orticaria, gravi reazioni cutanee, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell) ed eritema multiforme (sindrome di Stevens-Johnson), fotosensibilità,

Molto raro: rabdomiolisi

Non nota: vasculite leucocitoclastica, rash farmacologico con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS)

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Raro: artralgia, mialgia, artrite, tendiniti, rottura dei tendini

Patologie renali e urinarie

Comune: aumento della creatinina sierica

Non comune: aumento di urea nel siero, cristalluria

Raro: nefrite interstiziale, insufficienza renale

Esami diagnostici

Comune: elevata fosfatasi alcalina e LDH

Molto raro: aumento della creatinina chinasi (CK)

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione di reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta attraverso la Rete Nazionale di Farmacovigilanza di Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: https://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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Al momento non è disponibile alcuna esperienza nel sovradosaggio di norfloxacina.

In caso di recente e acuto sovradosaggio, lo stomaco deve essere svuotato inducendo il vomito o con lavanda gastrica, e il paziente deve essere osservato attentamente e deve essere somministrato un trattamento sintomatico e di supporto.

Nei pazienti con recente e acuto sovradosaggio dovrebbe essere consigliato di bere liquidi contenenti calcio in modo che norfloxacina possa formare un complesso con il calcio così che si verifichi un assorbimento minimo da parte del tratto gastro-intestinale.

Deve essere mantenuta un’adeguata idratazione.

Cristalluria è stata osservata in alcuni pazienti che erano stati trattati con elevate dosi di norfloxacina. Questi pazienti dovrebbero bere abbastanza liquido per assicurare un adeguato stato di idratazione.

Deve essere effettuato un monitoraggio del ECG, a causa della possibilità di prolungamento dell’intervallo QT.5)

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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La norfloxacina e’ un nuovo acido organico antibatterico.

La norfloxacina possiede un’ampio spettro d’azione antimicrobica verso i batteri aerobi gram-positivi e gram- negativi.

L’atomo di fluoro, in posizione 6, fornisce un aumento di potenza contro i microrganismi gram-negativi e l’anello piperazinico, in posizione 7, e’ responsabile dell’attivita’ contro lo Pseudomonas.

La norfloxacina e’ generalmente attiva contro microrganismi che sono resistenti agli acidi nalidixico, oxolinico e pipemidico, cinoxacina e flumechina.

La norfloxacina non possiede resistenza crociata con agenti antibatterici non correlati strutturalmente, come, ad esempio, le penicilline, le cefalosporine, le tetracicline, i macrolidi, gli aminoglicosidi ed i sulfamidici, le 2,4-diaminopirimidine e le loro associazioni (p.e. il cotrimossazolo).

L’analisi dell’esperienza clinica complessiva con NORFLOXACINA ABC ha rivelato un’elevata correlazione tra i risultati dei test di sensibilita’ condotti in vitro e l’efficacia clinica e batteriologica del farmaco nell’uomo.

NORFLOXACINA ABC e’ attivo in vitro contro i seguenti batteri riscontrati nelle infezioni del tratto urinario: E.coli, Proteus mirabilis, Proteus spp. indolo-positivo, Providencia spp., Serratia spp., Citrobacter spp., Edwardsiella tarda, Hafnia spp., Pseudomonas aeruginosa, Alcaligenes spp., Flavobacterium spp., Staphylococcus saprophyticus, Staphylococcus spp. (inclusi i microrganismi produttori di penicillasi e la maggior parte dei meticillino-resistenti), Enterococchi.

Inoltre e’ attivo contro: Shigella spp., Salmonella typhi, Salmonella spp., Campylobacter spp., Yersinia enterocolitica, Vibrio cholerae, Vibrio parahemolyticus, Bacillus cereus, Neisseria gonorrohoeae, Ureaplasma urealyticum ed Hemophylus influentiae.

Non e’ attivo contro gli anaerobi quali Actinomyces spp., Fusobacterium spp., Bacteroides spp., Clostridium spp., diversi dal C. perfringens.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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La norfloxacina e’ rapidamente assorbita dopo somministrazione orale. L’emivita serica media e’ di circa 3-4 ore e non e’ dose-dipendente.

L’assorbimento della norfloxacina dopo dosi di 400 mg e’ del 30-40%, con concentrazioni seriche di 1,5

µg/ml, mentre le concentrazioni urinarie raggiungono valori medi di 200 µg/ml o più in volontari sani e rimangono a livelli battericidi (30 µg/ml) per almeno 12 ore.

In volontari anziani sani (65-75 anni con funzione renale normale relativamente alla loro età) la norfloxacina è eliminata più lentamente a causa della loro funzione renale lievemente diminuita. L’assorbimento del farmaco non sembra alterato, comunque l’emivita effettiva di norfloxacina in questi soggetti anziani è di quattro ore.

In seguito ad una singola dose di norfloxacina la disponibilità del farmaco nei pazienti con clearance della creatinina maggiore di 30 ml/min/1,73 m2 è simile a quella dei volontari sani. In pazienti con clearance della creatinina inferiori a 30 ml/min/1,73 m2 l’eliminazione renale di norfloxacina diminuisce significativamente

e l’emivita serica efficace è di circa 6 ore. L’assorbimento del farmaco non sembra alterato dalla diminuita funzionalità renale.

La norfloxacina viene eliminata sia per via renale che biliare. Nelle prime 24 ore il 33-48% del farmaco si ritrova nelle urine sia in forma libera che metabolizzata. Oltre il 70% dell’escrezione urinaria riguarda la sostanza immodificata; l’attivita’ battericida della sostanza non e’ intaccata dal pH urinario. Il legame proteico e’ inferiore al 15% .

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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La norfloxacina, quando somministrata per 3-5 mesi in cani vecchi a dosaggi 4 o più volte superiori alla dose usualmente utilizzata nell’uomo, determinava la formazione di una vescicola ed eventualmente un’erosione a livello della cartilagine delle articolazioni soggette a maggior gravamento di peso. Simili alterazioni sono state causate da altri farmaci strutturalmente correlati. Cani di 6 mesi d’età o più non hanno riportato tali alterazioni.

Studi teratologici in topi e ratti e studi sulla fertilità in topi a dosi orali 30-50 volte la dose abituale per l’uomo non hanno evidenziato effetti teratogeni o tossici per il feto. Embriotossicita’ e’ stata osservata in conigli a dosi di 100 mg/kg/die. Questa era secondaria ad una tossicità materna e rappresenta un effetto antimicrobico aspecifico che si verifica nel coniglio a causa di una sua atipica sensibilità ad alterazioni della microflora batterica intestinale antibiotico-indotte.

Sebbene il farmaco non fosse teratogenico nelle scimmie "cynomolgus" con un dosaggio diverse volte più elevato rispetto a quello terapeutico per l’uomo e’ stato osservato un aumento del numero di aborti.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Acqua di idratazione, sodio laurilsolfato, amido, biossido di titanio (E171), ossido di ferro giallo (E172), gelatina.

06.2 Incompatibilità

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Non sono state segnalate, per il prodotto in questione, incompatibilità con altre sostanze.

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Le capsule di gelatina dura vengono confezionate in blisters di PVC accoppiato con alluminio, inseriti in astuccio di cartone litografato, assieme al foglio illustrativo.

Confezione da 14 capsule da 400 mg

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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ABC FARMACEUTICI S.p.A.

Corso Vittorio Emanuele II,72 – TORINO

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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Codice AIC.025000023

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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……… (rinnovo A.I.C.)

10.0 Data di revisione del testo

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11/06/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Norfloxacina abc – 14 Cps 400 mg (Norfloxacina)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: J01MA06 AIC: 025000023 Prezzo: 3,97 Ditta: Abc Farmaceutici Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983