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Levofloxacina Germed 500 mg: Scheda Tecnica

Levofloxacina Germed 500 mg

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Levofloxacina Germed 500 mg: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Levofloxacina Germed 500 mg: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Levofloxacina GERMED 500 mg compresse rivestite con film.

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni compressa rivestita con film contiene 512,46 mg di levofloxacina emiidrato equivalenti a 500 mg di levofloxacina.

Eccipienti:

Ogni compressa contiene giallo tramonto (E110)

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Compressa rivestita con film.

Compressa rivestita con film arancione, oblunga, biconvessa con linea di frattura. La compressa può essere divisa in due metà uguali.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Negli adulti con infezioni di lieve o moderata gravità, le compresse di Levofloxacina GERMED sono indicate nel trattamento delle infezioni riportate qui di seguito, quando queste sono dovute a microrganismi sensibili alla levofloxacina:

Sinusite batterica acuta (adeguatamente diagnosticata in riferimento alle linee guida nazionali e/o locali sul trattamento delle infezioni delle vie respiratorie e quando è considerato inappropriato l’uso di agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento iniziale di questa infezione o quando questi hanno fallito la risoluzione dell’infezione).

Esacerbazioni batteriche acute di bronchite cronica (adeguatamente diagnosticata in riferimento alle linee guida nazionali e/o locali sul trattamento delle infezioni delle vie respiratorie e quando è considerato inappropriato l’uso di agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento iniziale di questa infezione o quando questi hanno fallito la risoluzione dell’infezione).

Polmoniti acquisite in comunità (quando è considerato inappropriato l’uso di agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento iniziale di questa infezione).

Infezioni non complicate delle vie urinarie.

Infezioni complicate delle vie urinarie (incluse le pielonefriti).

Prostatite batterica cronica.

Infezioni della pelle e dei tessuti molli.

Devono essere considerate le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Levofloxacina GERMED compresse viene somministrata una o due volte al giorno. Il dosaggio dipende dal tipo, dalla gravità dell’infezione e dalla sensibilità del patogeno ritenuto causa dell’infezione.

Durata del trattamento

La durata del trattamento dipende dal decorso della malattia (vedere tabella sotto riportata). Come per altre terapie antibiotiche, in generale, il trattamento con Levofloxacina GERMED deve essere continuato per un minimo di 48-72 ore dopo lo sfebbramento o dopo la dimostrazione che l’eradicazione batterica è stata ottenuta.

Modo di somministrazione

Le compresse di Levofloxacina GERMED devono essere deglutite senza frantumarle e con una sufficiente quantità di liquido. Possono essere divise lungo la linea di frattura per adattare il dosaggio. Le compresse possono essere ingerite durante i pasti o tra un pasto e l’altro.

Le compresse di Levofloxacina GERMED devono essere assunte almeno due ore prima della somministrazione di sali di ferro, antiacidi e sucralfato poiché può verificarsi riduzione dell’assorbimento (vedere paragrafo 4.5).

Posologia

Dosaggio nei pazienti con funzione renale normale (clearance della creatinina > 50 ml/min)

IndicazioniRegime posologico giornaliero (in relazione alla gravità)Durata del trattamento
Sinusite batterica acuta500 mg una volta al giorno10 – 14 giorni
Esacerbazioni batteriche acute di bronchite cronicada 250 a 500 mg una volta al giorno7 – 10 giorni
Polmoniti acquisite in comunità500 mg una o due volte al giorno7 – 14 giorni
Infezioni non complicate delle vie urinarie250 mg una volta al giorno3 giorni
Infezioni complicate delle vie urinarie incluse le pielonefriti250 mg una volta al giorno7 – 10 giorni
Prostatite batterica cronica500 mg una volta al giorno28 giorni
Infezioni della pelle e dei tessuti molli250 mg una volta al giorno o 500 mg una o due volte al giorno7 – 14 giorni

Popolazioni speciali

Funzione renale compromessa (clearance della creatinina ≤ 50 ml/min)

Clearance della creatininaRegime posologico
250 mg/24 h500 mg/24 h500 mg/12 h
prima dose: 250 mg prima dose: 500 mg prima dose: 500 mg
50-20 ml/min dosi successive: dosi successive: dosi successive:
125 mg/24 h 250 mg/24 h250 mg/12 h
19-10 ml/min dosi successive: dosi successive: dosi successive:
125 mg/48 h125 mg 24 h125 mg/12 h
< 10 ml/min (incluse emodialisi e CAPD) ¹ dosi successive: dosi successive: dosi successive:
125 mg/48 h125 mg/24 h125 mg/24 h

¹ Non sono richieste dosi aggiuntive dopo emodialisi o dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD).

La linea di frattura consente di adattare la dose in pazienti con funzione renale compromessa.

Funzione epatica compromessa

Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio in quanto la levofloxacina non viene metabolizzata in quantità rilevanti dal fegato e viene escreta principalmente per via renale.

Negli anziani

Non è necessaria alcuna modifica della dose negli anziani se non quella imposta da considerazioni sulla funzione renale (Vedere paragrafo 4.4 Prolungamento dell’intervallo QT).

Nei bambini

La levofloxacina è controindicata nei bambini e negli adolescenti nel periodo della crescita (età inferiore ai 18 anni) (vedere paragrafo 4.3).

04.3 Controindicazioni

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Levofloxacina GERMED non deve essere somministrata:

nei pazienti che abbiano manifestato ipersensibilità alla levofloxacina o ad altri chinoloni o a uno qualsiasi degli eccipienti,

nei pazienti con epilessia,

nei pazienti con anamnesi di affezioni tendinee correlate alla somministrazione di fluorochinoloni,

nei bambini o negli adolescenti nel periodo della crescita (età inferiore ai 18 anni),

durante la gravidanza,

nelle donne che allattano al seno.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Nei casi più gravi di polmonite pneumococcica la terapia con la levofloxacina può non essere ottimale. Le infezioni nosocomiali causate da P. aeruginosa possono richiedere terapia combinata.

Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA)

S. aureus resistente alla meticillina molto probabilmente possiede co-resistenza verso i fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina. Pertanto la levofloxacina non è raccomandata nel trattamento di infezioni da MRSA note o sospette, a meno che risultati di laboratorio abbiano confermato la suscettibilità dell’organismo alla levofloxacina (vedere paragrafo 5.1).

Nelle infezioni che si sospettino essere MRSA, la levofloxacina deve essere associata ad un agente approvato per trattare le infezioni MRSA.

Tendinite e rottura del tendine

La tendinite può manifestarsi raramente. Coinvolge più frequentemente il tendine di Achille e può portare alla sua rottura. Il rischio di tendinite e di rotture del tendine è aumentato nei pazienti anziani e nei pazienti che utilizzano corticosteroidi. Un monitoraggio attento di questi pazienti è pertanto necessario se viene loro prescritta la levofloxacina. Tutti i pazienti devono consultare il loro medico se accusano sintomi di tendinite. Se si sospetta una tendinite il trattamento con la levofloxacina deve essere immediatamente interrotto e deve essere adottato un trattamento appropriato per il tendine colpito (es. immobilizzazione).

Malattia da Clostridium difficile

Una diarrea, in particolare se grave, persistente e/o con sanguinamento durante o dopo la terapia con Levofloxacina GERMED può essere sintomatica della malattia da Clostridium difficile, la cui forma più grave è la colite pseudomembranosa. Se si sospetta la colite pseudomembranosa, Levofloxacina GERMED deve essere immediatamente interrotta e i pazienti devono essere trattati con misure di supporto e terapia specifica senza ritardo (es. metronidazolo o vancomicina orale). In questa situazione clinica i prodotti che inibiscono la peristalsi sono controindicati.

Pazienti predisposti ad attacchi convulsivi

La levofloxacina è controindicata nei pazienti con storia di epilessia e, come per altri chinoloni, deve essere utilizzata con estrema cautela nei pazienti predisposti ad attacchi convulsivi, come i soggetti con lesioni preesistenti del sistema nervoso centrale o in trattamento concomitante con fenbufene e farmaci antinfiammatori non steroidei simili, o con farmaci come la teofillina che riducono la soglia convulsiva cerebrale (vedere paragrafo 4.5). In caso di convulsioni il trattamento con la levofloxacina deve essere interrotto.

Pazienti con carenza della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi

I pazienti con difetti latenti o accertati per l’attività della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi possono essere predisposti a reazioni emolitiche quando trattati con agenti antibatterici della classe dei chinoloni e per tale ragione la levofloxacina deve essere usata con cautela.

Pazienti con compromissione renale

Poiché la levofloxacina viene escreta principalmente per via renale, la dose della levofloxacina deve essere aggiustata nei pazienti con compromissione renale.

Reazioni di ipersensibilità

La levofloxacina può causare reazioni di ipersensibilità gravi, potenzialmente fatali (ad esempio angioedema fino a shock anafilattico), occasionalmente dopo la dose iniziale (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono immediatamente sospendere il trattamento e contattare il proprio medico o un medico di pronto soccorso che adotterà opportuni trattamenti d’emergenza.

Ipoglicemia

Come accade con tutti i chinoloni, è stata segnalata ipoglicemia, solitamente in pazienti diabetici che sono in trattamento concomitante con agenti ipoglicemizzanti orali (ad esempio glibenclamide) o con insulina. Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia in questi pazienti diabetici (vedere paragrafo 4.8).

Prevenzione della fotosensibilizzazione

Sebbene la fotosensibilizzazione con la levofloxacina sia molto rara, durante la terapia con la levofloxacina si raccomanda che i pazienti non devono esporsi inutilmente a luce solare intensa o a raggi UV artificiali (es. lampada solare, solarium) al fine di evitare l’insorgenza di fotosensibilizzazione.

Pazienti trattati con antagonisti della vitamina K

A causa di un possibile incremento dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o del sanguinamento nei pazienti trattati con la Levofloxacina GERMED in associazione con un antagonista della vitamina K (es. warfarin), i test di coagulazione devono essere monitorati, quando questi farmaci sono somministrati contemporaneamente (vedere paragrafo 4.5).

Reazioni psicotiche

Nei pazienti che assumono chinoloni, inclusa la levofloxacina, sono state segnalate reazioni psicotiche. Queste, in casi molto rari, sono progredite a pensieri suicidi e comportamenti autolesivi, talvolta dopo soltanto una singola dose della levofloxacina (vedere paragrafo 4.8). Nel caso in cui il paziente sviluppi queste reazioni, si deve interrompere la levofloxacina e si devono istituire misure appropriate. Si raccomanda attenzione nel caso in cui si debba utilizzare la levofloxacina nei pazienti psicotici o nei pazienti con precedenti di malattia psichiatrica.

Patologie cardiache

I fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina, devono essere somministrati con cautela nei pazienti con noti fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT come per esempio:

sindrome del QT lungo congenita

assunzione contemporanea di medicinali noti per prolungare l’intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici)

squilibrio elettrolitico non compensato (ad esempio ipokaliemia, ipomagnesiemia)

anziani

malattie cardiache (ad esempio insufficienza cardiaca, infarto miocardico, bradicardia) (vedere paragrafo 4.2 Neglì anzìanì e paragrafì 4.5, 4.8 e 4.9).

Neuropatia periferica

Nei pazienti che assumono fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina, è stata segnalata neuropatia periferica sensoriale o sensomotoria, che può insorgere rapidamente. Se il paziente presenta sintomi da neuropatia, il trattamento con la levofloxacina deve essere interrotto per prevenire lo sviluppo di una situazione irreversibile.

Oppiacei

Nei pazienti trattati con la levofloxacina, la determinazione degli oppiacei nelle urine può dare falsi positivi. Per confermare la positività può essere necessario eseguire l’analisi con un metodo più specifico.

Patologie epatobiliari

Dopo il trattamento con la levofloxacina sono stati segnalati casi di necrosi epatica con eventuale insufficienza epatica potenzialmente letale, soprattutto nei pazienti affetti da gravi malattie concomitanti, come ad esempio sepsi (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere informati di interrompere il trattamento e di contattare il medico nel caso in cui si sviluppino segni e sintomi di patologia epatica, come ad esempio anoressia, ittero, urine scure, prurito o addome sensibile alla palpazione.

Questo medicinale contiene il colorante giallo tramonto (E110) che può causare reazioni allergiche.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Gli studi di interazione sono stati condotti solo sugli adulti. Effetto di altri medicinali sulla levofloxacina

Sali di ferro, antiacidi contenenti magnesio o alluminio

L’assorbimento della levofloxacina risulta significativamente ridotto quando viene somministrata in concomitanza a sali di ferro, formulazioni tamponate o antiacidi contenenti magnesio o alluminio. Si raccomanda pertanto che le preparazioni contenenti cationi bivalenti o trivalenti, come i sali di ferro, le formulazioni tamponate o gli antiacidi contenenti magnesio o alluminio non devono essere somministrate 2 ore prima o dopo l’assunzione di compresse di Levofloxacina GERMED. Nessuna interazione è stata evidenziata con carbonato di calcio.

Sucralfato

La biodisponibilità di Levofloxacina GERMED compresse è significativamente ridotta quando somministrata contemporaneamente con il sucralfato. Se il paziente sta per ricevere sia il sucralfato che la levofloxacina, è meglio somministrare il sucralfato 2 ore dopo la somministrazione della levofloxacina (vedere paragrafo 4.2).

Teofillina, fenbufene o antinfiammatori non steroidei simili

In uno studio clinico non sono state evidenziate interazioni farmacocinetiche tra la levofloxacina e la teofillina. Tuttavia una marcata riduzione della soglia convulsiva cerebrale può verificarsi quando i chinoloni vengono somministrati in concomitanza con la teofillina, farmaci antinfiammatori non steroidei o altri agenti capaci di ridurre tale soglia.

In presenza di fenbufene le concentrazioni della levofloxacina sono risultate del 13% più elevate di quelle osservate somministrando il farmaco da solo.

Probenecid e cimetidina

Probenecid e cimetidina hanno dimostrato un effetto statisticamente significativo sull’ eliminazione della levofloxacina.

La clearance renale della levofloxacina è risultata ridotta dalla cimetidina (24%) e dal probenecid (34%). Questo avviene perché entrambi i farmaci sono capaci di bloccare la secrezione di levofloxacina a livello dei tubuli renali. Tuttavia, è improbabile che, alle dosi testate, le differenze statisticamente significative a livello cinetico abbiano rilevanza clinica.

Specialmente nei pazienti con compromissione renale si richiede particolare cautela in caso di contemporanea somministrazione di levofloxacina con farmaci che possono modificare la secrezione tubulare renale come probenecid e cimetidina.

Altre informazioni rilevanti

Studi di farmacologia clinica hanno dimostrato che la farmacocinetica della levofloxacina non viene modificata in modo clinicamente rilevante quando la levofloxacina viene somministrata insieme ai seguenti farmaci: carbonato di calcio, digossina, glibenclamide e ranitidina.

Effetto della levofloxacina su altri medicinali

Ciclosporina

L’emivita della ciclosporina risulta aumentata del 33% quando somministrata in concomitanza con la levofloxacina.

Antagonisti della vitamina K

Sono stati segnalati incrementi dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o sanguinamento, che possono essere gravi, nei pazienti trattati con la levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (es. warfarin). Pertanto, si devono monitorare i test di coagulazione nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K (vedere paragrafo 4.4).

Medicinali noti per prolungare l’intervallo QT

La levofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere utilizzata con cautela nei pazienti che ricevono medicinali che notoriamente prolungano l’intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi) (vedere paragrafo 4.4 Prolungamento dell’ìntervallo QT).

Altre forme di interazione

Cibo

Non esistono interazioni di particolare rilevanza clinica con il cibo. Levofloxacina GERMED può essere pertanto somministrata indipendentemente dalla contemporanea assunzione di cibo.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Il medicinale è controindicato in gravidanza. Gli studi di riproduzione sugli animali non hanno evidenziato specifici problemi. Tuttavia, in assenza di dati nell’uomo e a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinoloni alle cartilagini che sostengono il peso dell’organismo in crescita, la levofloxacina non deve essere usata in gravidanza (vedere paragrafì 4.3 e 5.3).

Allattamento

Il medicinale è controindicato nelle donne che allattano al seno. In assenza di dati nell’uomo e a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinoloni alle cartilagini che sostengono il peso dell’organismo in crescita, la levofloxacina non deve essere usata nelle donne che allattano al seno (vedere paragrafì 4.3 e 5.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Alcuni effetti indesiderati (es. capogiri/vertigini, sonnolenza, disturbi visivi) possono compromettere la capacità di concentrazione e di reazione del paziente con conseguente rischio in situazioni dove tali capacità sono di particolare importanza (es. durante la guida di automobili e l’uso di macchinari).

04.8 Effetti indesiderati

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Le informazioni di seguito riportate sono basate su studi clinici effettuati su più di 5.000 pazienti e su una vasta esperienza di post-marketing.
Le reazioni avverse sono descritte in accordo alla classificazione per sistemi ed organi secondo MedDRA di seguito riportata.
La frequenza è definita secondo la seguente convenzione:
Molto comune (≥1/10)
Comune (≥1/100, <1/10)
Non comune (≥1/1000, <1/100)
Raro (≥1/10.000, <1/1000)
Molto raro (<1/10.000)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
All’interno di ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati vengono riportati in ordine di gravità decrescente.

Patologie cardiache
RaroTachicardia
Non notaAritmia ventricolare e torsione di punta (segnalata particolarmente in pazienti con fattori di rischio per prolungamento dell’intervallo QT), ECG con prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.4 e 4.9)
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comuneLeucopenia, eosinofilia
RaroTrombocitopenia, neutropenia
Molto raroAgranulocitosi
Non notaPancitopenia, anemia emolitica
Patologie del sistema nervoso
Non comuneCapogiri, cefalea, sonnolenza
RaroConvulsioni, tremori, parestesia
Molto raroNeuropatia periferica sensoriale o sensomotoria, disgeusia inclusa ageusia, parosmia inclusa anosmia
Patologie dell’occhio
Molto raroDisturbi della vista
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Non comuneVertigini
Molto raroAlterazione dell’udito
Non notaTinnito
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
RaroBroncospasmo, dispnea
Molto raroPolmonite allergica
Patologie gastrointestinali
ComuneDiarrea, nausea
Non comuneVomito, dolore addominale, dispepsia, flatulenza, costipazione
RaroDiarrea emorragica che in casi molto rari può essere segnale di un’enterocolite inclusa la colite pseudomembranosa
Patologie renali ed urinarie
Non comuneAumento della creatinina ematica
Molto raroInsufficienza renale acuta (ad esempio dovuta a nefrite interstiziale)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comuneEruzione cutanea, prurito
RaroOrticaria
Molto raroEdema angioneurotico, reazioni di fotosensibilità
Non notaNecrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, iperidrosi. Le reazioni muco-cutanee possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima dose
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
RaroDisturbi a carico dei tendini (vedere paragrafo 4.4), compresa tendinite (es. tendine di Achille), artralgia, mialgia
Molto raroRottura del tendine (vedere paragrafo 4.4). Questo effetto indesiderato può verificarsi entro 48 ore dall’inizio del trattamento ed essere bilaterale, debolezza muscolare che può risultare di particolare rilevanza in soggetti affetti da miastenia grave
Non notaRabdomiolisi
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non comuneAnoressia
Molto raroIpoglicemia, particolarmente nei pazienti diabetici (vedere paragrafo 4.4)
Infezioni ed infestazioni
Non comuneInfezione micotica (e proliferazione di altri microrganismi resistenti)
Patologie vascolari
RaroIpotensione
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comuneAstenia
Molto raroPiressia
Non notaDolore (incluso dolore alla schiena, al torace e alle estremità)
Disturbi del sistema immunitario
Molto raroShock anafilattico (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima dose
Non notaIpersensibilità (vedere paragrafo 4.4)
Patologie epatobiliari
ComuneAumento degli enzimi epatici (ALT/AST, fosfatasi alcalina, GGT)
Non comuneAumento della bilirubina ematica
Molto raroEpatite
Non notaCon la levofloxacina sono stati segnalati casi di ittero e gravi lesioni epatiche, inclusi casi di insufficienza epatica acuta, essenzialmente in pazienti con gravi patologie preesistenti (vedere paragrafo 4.4)
Disturbi psichiatrici
Non comuneInsonnia, nervosismo
RaroDisturbi psicotici, depressione, stato confusionale, agitazione, ansia
Molto raroReazioni psicotiche con comportamenti autolesivi compresi ideazione o atti suicidi (vedere paragrafo 4.4), allucinazioni

Altri effetti indesiderati che sono stati associati alla somministrazione di fluorochinoloni includono:

• sintomi extrapiramidali ed altri disturbi della coordinazione muscolare

• vasculite da ipersensibilità

• attacchi di porfiria in pazienti con porfiria.

04.9 Sovradosaggio

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In accordo con gli studi di tossicità sull’animale o con gli studi di farmacologia clinica condotti con dosi superiori alle dosi terapeutiche, i sintomi più importanti che si manifestano dopo sovradosaggio acuto di levofloxacina sono quelli a livello del sistema nervoso centrale quali: confusione, capogiri, compromissione

della coscienza, attacchi convulsivi, prolungamento dell’intervallo QT e reazioni gastrointestinali quali nausea ed erosioni della mucosa.

In caso di sovradosaggio si deve praticare il trattamento sintomatico. Deve essere effettuato un monitoraggio elettrocardiografico per la possibilità di prolungamento dell’intervallo QT. Gli antiacidi possono essere impiegati per la protezione della mucosa gastrica. L’emodialisi, inclusa la dialisi peritoneale e la CAPD, non sono efficaci nel rimuovere la levofloxacina dall’organismo.

Non esistono antidoti specifici.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antinfettivi per uso sistemico – antibatterici per uso sistemico – antibatterici chinolonici – fluorochinoloni.

ATC code: J01MA12.

La levofloxacina è un agente antibatterico di sintesi appartenente alla classe dei fluorochinoloni ed è l’enantiomero S (-) del racemo dell’ofloxacina.

Meccanismo d’azione

In quanto agente antibatterico fluorochinolonico, la levofloxacina agisce sul complesso DNA-DNA-girasi e topoisomerasi IV.

Relazione farmacocinetica/farmacodinamica

Il grado di attività battericida della levofloxacina dipende dal rapporto tra la massima concentrazione sierica (Cmax) o l’area sotto la curva (AUC) e la minima concentrazione inibente (MIC).

Meccanismo di resistenza

Il principale meccanismo di resistenza è dovuto ad una mutazione in gyr-AIn vitro c’è resistenza crociata tra la levofloxacina ed altri fluorochinoloni.

Per il meccanismo di azione non c’é generalmente resistenza crociata tra levofloxacina ed altre classi di agenti antibatterici.

Breakpoint

I valori di MIC breakpoint, raccomandati dall’EUCAST per la levofloxacina, in base ai quali si distinguono i microrganismi sensibili da quelli con sensibilità intermedia e quelli con sensibilità intermedia dai resistenti, sono riportati nella tabella di seguito per il test MIC (mg/l).

Breakpoints clinici EUCAST, espressi in MIC, per levofloxacina (07-04-2009):

Patogeno Sensibile Resistente
Entecobacteriaceae≤1 mg/l>2 mg/l
Pseudomonas spp.≤1 mg/l>2 mg/l
Acinetobacter spp.≤1 mg/l>2 mg/l
Staphylococcus spp.≤1 mg/l>2 mg/l
S.pneumoniae¹≤2 mg/l>2 mg/l
Streptococcus A, B, C, G≤1 mg/l>2 mg/l
H. influenzaeM. catarrhalis²≤1 mg/l>1 mg/l
Breakpoint non-specie correlati³≤1 mg/l>2 mg/l

¹ L’S/I-breakpoint è stato aumentato da 1,0 a 2,0 per evitare di dividere la distribuzione MIC wild type. I breakpoint sono correlati alla terapia ad alte dosi.

² I ceppi con i valori di MIC superiori all’S/I breakpoint sono molto rari o non ancora riportati. In questi casi i test di identificazione e di sensibilità antimicrobica devono essere ripetuti su ciascun ceppo isolato e, se il risultato è confermato, il ceppo deve essere inviato al laboratorio di riferimento.

³ I breakpoint non-specie correlati sono stati determinati principalmente sulla base di dati farmacocinetici/farmacodinamici e sono indipendenti dalle distribuzioni MIC specie-specifiche. Questi sono da usarsi solo per specie per le quali non sono stati determinati breakpoint specie-specifici, e non sono da usarsi per specie nelle quali il test di sensibilità non è raccomandato o per le quali non sono disponibili prove sufficienti che le specie in questione siano dei target appropriati (EnterococcusNeisseria, anaerobi Gram-negativi).

Spettro antibatterico

La prevalenza delle resistenze può variare geograficamente e con il tempo per le specie selezionate ed è auspicabile avere informazioni locali sulla resistenza, soprattutto per il trattamento delle infezioni gravi. Se necessario, deve essere consultato un esperto quando la prevalenza locale della resistenza è tale da mettere in dubbio l’utilità del farmaco in almeno alcuni tipi di infezioni.

MICRORGANISMI COMUNEMENTE SENSIBILI

Batteri aerobi Gram-positivi

Staphylococcus aureus* meticillino-sensibile

Staphylococcus saprophyticus

Streptococchi, gruppo C e G

Streptococcus agalactiae

Streptococcus pneumoniae*

Streptococcus pyogenes*

Batteri aerobi Gram-negativi

Burkholderia cepacia 6

Eikebella corrodens

Haemophilus influenzae*

Haemophulus para-influenzae*

Klebsiella oxytoca

Klebsiella pneumoniae*

Moraxella catarrhalis*

Pasteurella multocida

Proteus vulgaris

Providencia rettgeri

Batteri anaerobi

Peptostreptococcus

Altri

Chlamydophila pneumoniae*

Chlamydophila psittaci

Chlamydia trachomatis

Legionella pneumophila*

Mycoplasma pneumoniae*

Mycoplasma hominis

Ureaplasma urealyticum

Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema

Batteri aerobi Gram-positivi

Enterococcus faecalis*

Staphylococcus aureus meticillino-resistente

Staphylococcus haemolyticus meticillino-resistente

Batteri aerobi Gram-negativi

Acinetobacter baumannii*

Citrobacter freundii*

Enterobacter aerogenes

Enterobacter agglomerans

Enterobacter cloacae*

Escherichia coli*

Morganella morganii*

Proteus mirabilis*

Providencia stuartii

Pseudomonas aeruginosa*

Serratia marcescens*

Batteri anaerobi

Bacteroides fragilis

Bacteroides ovatus 6

Bacteroides thetaiotamicton 6

Bacteroides vulgatus 6

Clostridium difficile 6

* L’efficacia clinica è stata dimostrata nei ceppi sensibili isolati alle indicazioni cliniche approvate

6Sensibilità intermedia naturale

Altre informazioni

Le infezioni nosocomiali causate da P. aeruginosa possono richiedere una terapia combinata.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

Somministrata per via orale, la levofloxacina è rapidamente e quasi completamente assorbita con una concentrazione al picco plasmatico che si ottiene in 1 ora. La biodisponibilità assoluta è pari al 100% circa.

Il cibo ha poco effetto sull’assorbimento della levofloxacina.

Distribuzione

Circa il 30-40% della levofloxacina si lega alle proteine sieriche. Dosi multiple di 500 mg di levofloxacina una volta al giorno hanno mostrato un accumulo trascurabile. C’è un modesto, ma prevedibile, accumulo di levofloxacina dopo dosi di 500 mg due volte al giorno. Lo stato stazionario viene raggiunto in circa 3 giorni.

Penetrazione nei tessuti e nei liquidi dell’organismo:

Penetrazione nella mucosa bronchiale, liquido dell’epitelio di rivestimento (ELF)

Le concentrazioni massime della levofloxacina nella mucosa bronchiale e nei liquidi degli epiteli di rivestimento sono rispettivamente di 8,3 mcg/g e 10,8 mcg/ml dopo somministrazione di 500 mg per via orale. Questi vengono raggiunti circa un’ora dopo la somministrazione.

Penetrazione nel tessuto polmonare

La concentrazione massima di levofloxacina nel tessuto polmonare dopo 500 mg per via orale risulta di circa 11,3 mcg/g e viene raggiunta tra 4 e 6 ore dopo la somministrazione. Le concentrazioni nei polmoni superano in modo consistente quelle nel plasma.

Penetrazione nel liquido di bolla

La concentrazione massima della levofloxacina di circa 4 e 6,7 mcg/ml nel liquido di bolla si raggiunge 2-4 ore dopo la somministrazione dopo 3 giorni di trattamento con 500 mg una volta o due volte al giorno, rispettivamente.

Penetrazione nel liquido cerebro-spinale

La levofloxacina presenta una scarsa penetrazione nel liquido cerebro-spinale.

Penetrazione nel tessuto prostatico

Dopo la somministrazione di 500 mg di levofloxacina per via orale una volta al giorno per tre giorni, la concentrazione media nel tessuto prostatico è di 8,7 mcg/g, 8,2 mcg/g e 2,0 mcg/g dopo 2, 6 e 24 ore rispettivamente; il rapporto medio delle concentrazioni prostata/plasma è di 1,84.

Concentrazione nelle urine

Le concentrazioni medie nelle urine 8-12 ore dopo una dose singola per via orale di levofloxacina 150, 300 o 500 mg sono rispettivamente di 44 mg/l, 91 mg/l e 200 mg/l.

Biotrasformazione

La levofloxacina viene metabolizzata in piccola parte nei metaboliti desmetil-levofloxacina e levofloxacina N-ossido. Questi metaboliti costituiscono meno del 5% della dose escreta nelle urine. La levofloxacina è stabile dal punto di vista stereochimico e non è soggetta ad inversione chirale.

Eliminazione

In seguito a somministrazione orale ed endovenosa, la levofloxacina viene eliminata dal plasma abbastanza lentamente (t½: 6-8 ore). L’escrezione è prevalentemente renale (> 85% della dose somministrata).

Non esistono differenze maggiori nella farmacocinetica della levofloxacina in seguito a somministrazione orale ed endovenosa che suggeriscano che le vie di somministrazione orale ed endovenosa siano intercambiabili.

Linearità

La levofloxacina mostra una farmacocinetica lineare entro un range da 50 a 600 mg.

Pazienti con insufficienza renale

La farmacocinetica della levofloxacina è influenzata dalla compromissione renale. Con la diminuzione della funzione renale si riducono l’eliminazione e la clearance renali e aumenta l’emivita di eliminazione come descritto nella seguente tabella:

Clcr [ml/min]< 2020 – 4050 – 80
ClR [ml/min]132657
t½ [h]35279

Pazienti anziani

Non vi sono differenze significative nella farmacocinetica della levofloxacina tra soggetti giovani e anziani, ad eccezione di quelle associate a variazioni della clearance della creatinina.

Differenze tra i sessi

Analisi separate tra soggetti di sesso maschile e femminile hanno messo in evidenza delle piccole e marginali differenze nella farmacocinetica della levofloxacina. Non ci sono evidenze circa la rilevanza clinica di tali differenze.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

Tossicità acuta

I valori della dose letale mediana (LD50) ottenuti nel topo e nel ratto dopo somministrazione per via orale della levofloxacina sono risultati compresi tra 1500-2000 mg/kg. La somministrazione di 500 mg/kg per via orale nella scimmia, ha provocato piccoli effetti, a parte il vomito.

Tossicità a dosi ripetute

Studi della durata di uno e sei mesi mediante gavage sono stati condotti nel ratto e nella scimmia. Le dosi erano di 50, 200, 800 mg/kg/die e 20, 80, 320 mg/kg/die per la durata di un mese e sei mesi nel ratto e di 10, 30, 100 mg/kg/die e 10, 25, 62,5 mg/kg/die per la durata di un mese e di sei mesi nella scimmia.

Reazioni al trattamento di grado minore sono state osservate nel ratto principalmente alle dosi di 200 mg/kg/die ed oltre, con effetti lievi relativi alla riduzione di consumo del cibo e modeste alterazioni dei parametri ematologici e biochimici.

In questi studi i NOELs (No Observed Adverse Effect Levels) sono stati calcolati pari a 200 mg/kg/die e 20 mg/kg/die rispettivamente dopo un mese e sei mesi.

La tossicità dopo somministrazione orale di 100 mg/kg/die nella scimmia è risultata minima con riduzione del peso corporeo, accompagnata da salivazione, diarrea e diminuzione del pH urinario in alcuni animali a tale dose. Nessun segno di tossicità è stato evidenziato negli studi a sei mesi. I NOELs sono stati calcolati pari a 30 mg/kg/die e 62,5 mg/kg/die rispettivamente dopo 1 mese e 6 mesi .

Negli studi a sei mesi nel ratto e nella scimmia, i NOELs sono stati calcolati pari a 20 e 62,5 mg/kg/die, rispettivamente.

Tossicità riproduttiva

La levofloxacina non ha manifestato compromissione della fertilità o della riproduzione nel ratto a dosi di 360 mg/kg/die somministrate per via orale o a dosi a 100 mg/kg/die somministrate per via endovenosa.

La levofloxacina non è risultata teratogena nel ratto fino a dosi orali di 810 mg/kg/die o per via endovenosa a dosi di 160 mg/kg/die. Effetti teratogeni non sono stati osservati nel coniglio trattato per via orale fino a dosi di 50 mg/kg/die o trattato per via endovenosa fino a dosi di 25 mg/kg/die.

La levofloxacina non ha effetti sulla fertilità ed il solo effetto sul feto è stato il ritardo della maturazione come risultato della tossicità materna.

Genotossicità

La levofloxacina non ha indotto mutazioni geniche sulle cellule batteriche o di mammiferi, ma ha indotto aberrazioni cromosomiche in vitro sulle cellule di polmone di criceto cinese a dosi di 100 µg/ml ed oltre, in assenza di attivazione metabolica. I test in vivo (micronucleo, scambio dei cromatidi fratelli, sintesi del DNA non programmata, test letale dominante) non hanno evidenziato alcun potenziale genotossico.

Potenziale fototossico

Studi sul topo dopo somministrazione orale e endovenosa hanno evidenziato un’attività fototossica della levofloxacina solo a dosi molto elevate. La levofloxacina non ha mostrato potenziale attività genotossica nei saggi di fotomutagenesi e ha ridotto lo sviluppo dei tumori nei saggi di fotocarcinogenesi.

Potenziale carcinogeno

Nessuna indicazione su una potenziale carcinogenicità è stata osservata in uno studio di due anni sul ratto trattato durante l’alimentazione (0, 10, 30 e 100 mg/kg/die).

Tossicità alle articolazioni

Come per gli altri fluorochinoloni, la levofloxacina ha evidenziato effetti sulle cartilagini (bolle e cavità) nei ratti e nei cani. Questi effetti erano più marcati nell’animale giovane.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Nucleo della compressa:

Cellulosa microcristallina Idrossipropilcellulosa Crospovidone

Magnesio stearato Rivestimento della compressa: Ipromellosa

Indigotina (E132) Giallo tramonto (E110) Ferro ossido rosso (E172) Macrogol 4000

Titanio diossido (E171) Ferro ossido giallo

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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5 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Blister trasparente PVC/PE/PVDC/Alluminio contenuto in una scatola di cartone. Confezioni: confezioni da 1, 5, 7 or 10 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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GERMED Pharma S.p.A. Via Cesare Cantù, 11

20092 Cinisello Balsamo (MI) Italia

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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compresse rivestite con film – 1 compressa in blister PVC/PE/PVDC/AL 041523073 – 500 mg compresse rivestite con film – 5 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL 041523085 – 500 mg compresse rivestite con film – 7 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL 041523097 – 500 mg compresse rivestite con film – 10 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10.0 Data di revisione del testo

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11/06/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Levofloxacina ge – 5 Cpr Riv500 mg (Levofloxacina Emiidrato)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: J01MA12 AIC: 041523073 Prezzo: 6,25 Ditta: Germed Pharma Srl


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983