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Fevralt

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Fevralt: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Fevralt Bambini 100 mg/5 ml sospensione orale

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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5 ml di sospensione orale contengono come principio attivo: Ibuprofene 100 mg Eccipienti con effetto noto: maltitolo liquido e glicerolo

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Sospensione orale

Sospensione viscosa opaca di colore dal bianco al biancastro

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Riduzione della febbre (inclusa la febbre da post vaccinazione). Attenuazione dei sintomi da raffreddamento e influenzali.

Attenuazione del dolore lieve e moderato, quale dolore da dentizione, dolore da slogatura, mal di gola,

mal di denti, mal di orecchio, cefalea.

Per il trattamento sintomatico dell’Artrite Reumatoide Giovanile.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

Fevralt è per uso orale e da assumere solo per un breve periodo.

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4)

POSOLOGIA

Per la febbre e per il dolore da lieve a moderato:

Fevralt può essere somministrato ai lattanti dai 3 mesi di età e dal peso superiore a 5 kg.

La dose abituale giornaliera è 20-30 mg/kg di peso corporeo suddivisa in 3-4 dosi frazionate da somministrare con il cucchiaio dosatore accluso da 2.5 ml e 5 ml (vedì la tabella seguente);

normalmente la dose deve essere somministrata ogni 6-8 ore circa. Questo tempo può essere ridotto a 4 ore, se necessario, senza superare la dose massima giornaliera di 30 mg/kg di peso corporeo.

Età Peso (Kg) posologia
3-5 mesi 5,6 – 7,7 2,5 ml
corrispondenti a 50 mg 3 volte al giorno (150 mg) in 24 ore
6-12 mesi 7,8 – 10 2,5 ml
corrispondenti a 50 mg 3-4 volte al giorno (150-200 mg) in 24 ore
>1-≤3 anni 11 –15 5 ml
corrispondenti a 100 mg 3 volte al giorno (300 mg) in 24 ore
4-6 anni 16 – 20 7,5 ml
corrispondenti a 150 mg 3 volte al giorno (450 mg) in 24 ore
7-9 anni 21 – 28 10 ml
corrispondenti a 200 mg 3 volte al giorno (600 mg) in 24 ore
10-12 anni 29 – 40 15 ml
corrispondenti a 300 mg 3 volte al giorno (900 mg) in 24 ore

Per i lattanti di età compresa tra ≥3 e ≤ 5 mesi di peso superiore a 5 Kg

Nei lattanti di età compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia

Nei lattanti e bambini (di età compresa tra ≥ 6 mesi ai < 12 anni)

Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei lattanti e bambini di età superiore ai 6 mesi, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico

Per la febbre da post vaccinazione

Fevralt può essere usato nei lattanti di età inferiore ai 6 mesi solo dopo attenta valutazione medica.

La dose abituale è pari a 2,5 ml corrispondenti a 50 mg. Solo se necessario possono essere somministrati

altri 2,5 ml corrispondenti a 50 mg, 6 ore più tardi

Non somministrare comunque più di 5 ml, corrispondenti a 100 mg, in 24 ore. Se la febbre persiste dopo la seconda dose, deve essere consultato il Medico.

Per il trattamento sintomatico dell’Artrite Reumatoide Giovanile

La dose abituale giornaliera è da 30 a 40 mg/Kg suddivisa in 3 – 4 dosi.

MODO DI SOMMINISTRAZIONE

Agitare bene il flacone prima dell’uso

Per le istruzioni prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6

 

04.3 Controindicazioni

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Lattanti di età inferiore ai 3 mesi o di peso inferiore a 5 kg

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma

Ipersensibilità ad aspirina o altri medicinali simili (FANS) e in particolare quando l’ipersensibilità è associata ad asma, rinite, orticaria, angioedema o altre condizioni allergiche

Co-somministrazione di altri FANS o dose giornaliera di aspirina superiore a 75 mg.

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Storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione relativa a un precedente episodio o storia di sanguinamento / ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di comprovata ulcera o sanguinamento)

Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA)

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata di trattamento necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e rìschì gastroìntestìnalì e cardìovascolarì sottostantì).

In pazienti con asma pre-esistente non sensibili ad aspirina o altri FANS o con patologia allergica preesistente.

In pazienti con Systemic Lupus Erythematosus, c’è un aumento del rischio di meningite asettica.

In pazienti con sintomi e/o segni che suggeriscono una disfunzione a livello epatico, intestinale, o renale.

In pazienti che stanno assumendo altri FANS o una dose bassa di aspirina (inferiore a 75 mg/die).

I FANS, incluso Fevralt, possono causare eventi avversi gravi di tipo gastrointestinale che includono sanguinamento, ulcerazione e perforazione. Questi eventi avversi gravi possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento con o senza sintomi di preavviso.

I FANS devono essere prescritti con cautela negli anziani e in coloro che hanno un’anamnesi positiva di ulcera peptica o di sanguinamento gastrointestinale. Il rischio è maggiore con dosi crescenti di FANS. Si raccomanda di iniziare il trattamento con la dose più bassa efficace. La co-prescrizione di agenti

protettivi deve essere presa in considerazione anche per quei pazienti che assumono basse dosi di aspirina o di altri FANS (vedere paragrafo 4.5).

Si raccomanda un adeguato monitoraggio e opportune istruzioni per i pazienti con anamnesi positiva di ipertensione e/o di insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché ritenzione di liquidi ed edema sono stati riportati in associazione a terapia con i FANS.

Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene specialmente ad alte dosi (2400 mg/die) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.

I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die).

Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.

ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene.

Nelle pazienti ci sono limitate evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi /la sintesi delle prostaglandine (FANS) possano causare problemi alla fertilità attraverso un effetto sull’ovulazione. Questo

effetto è reversibile con l’interruzione del trattamento.

Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.

L’uso di ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei richiede particolare cautela:

In caso di precedenti di ulcera, perforazione o sanguinamento gastrointestinale: rischi di recidive

In caso di asma: possibile la broncocostrizione

In presenza di difetti della coagulazione: riduzione della coagulabilità

In caso di patologia renale, patologia cardiaca o ipertensione: si può verificare critica riduzione della funzione renale (specialmente nei soggetti anziani con funzionalità epatica o renale ridotta, insufficienza cardiaca, o sotto trattamento con diuretici), nefrotossicità o ritenzione idrica.

In caso di patologia epatica: possibile epatotossicità

Inoltre, l’uso di ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei richiede adeguate precauzioni:

– Reidratare i pazienti prima dell’inizio e durante il trattamento in caso di disidratazione (per esempio: febbre, vomito o diarrea)

Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale

(Le seguenti precauzioni sono importanti durante un trattamento a lungo termine)

Monitorare segni o sintomi di ulcere o di sanguinamento gastrointestinale

monitorare segni o sintomi di epatotossicità

monitorare segni o sintomi di nefrotossicità

– se si verificano disturbi della visione (visione annebbiata o ridotta, scotoma, percezione alterata dei colori): interrompere il trattamento e consultare un oftalmologo;

– in caso di sviluppo di segni o sintomi di meningite: valutare la possibilità che possa essere causata dall’uso di ibuprofene (meningite asettica, più comune in pazienti con lupus eritematoso sistemico o altre patologie del collagene).

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Le seguenti interazioni sono generalmente associate a ibuprofene, acido acetil salicilico e altri Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei (FANS).

Fevralt deve essere usato con cautela in associazione con:

Anticoagulanti / Antiaggreganti piastrinici

Possibile potenziamento degli effetti anticoagulanti come quelli di Warfarin.

Aumento del sanguinamento gastrointestinale

Acido acetilsalicilico: La somministrazione concomitante di Ibuprofene e acido acetilsalicilico non

Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina (SSRIs)

Antiipertensivi Diuretici

ACE-Inibitori

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Chinolonici (Anti- batterici) Sulfoniluree (Antidiabetici) Corticosteroidi

Litio

Metotrexate (Citotossico) Antivirali quali Ritonavir Zidovudine

Ciclosporina Tacrolimus

Glicosidi cardioattivi

Uricosurici

é generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.

Dati sperimentali suggeriscono che l’Ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica non si può escludere la possibilità che l’uso regolare a lungo termine di Ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante é considerato probabile in seguito ad un uso occasionale di Ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).

Aumento del sanguinamento gastrointestinale

Riduzione dell’effetto ipotensivo

Riduzione dell’effetto ipotensivo. Aumento del rischio di nefrotossicità. Possibile aumento del rischio di iperkaliemia (indotto da diuretici risparmiatori di potassio)

Riduzione dell’effetto ipotensivo. Possibile incremento del rischio di nefrotossicità e iperkaliemia

Possibile aumento del rischio di convulsioni

Possibile aumento dell’effetto ipoglicemizzante

Possibile aumento del rischio di reazioni avverse gastrointestinali

Aumento dei livelli plasmatici di litio Aumento dei livelli plasmatici di metotrexato

Possibile aumento delle concentrazioni ematiche di FANS e aumento del rischio di reazioni avverse Aumento del rischio di emartrosi ed ematoma negli emofiliaci positivi all’HIV

Aumento del rischio di nefrotossicità Aumento del rischio di nefrotossicità

I FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare (GFR) e aumentare i livelli plasmatici di glucosidi cardioattivi. Probenecid: riduzione dell’escrezione di FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche)

Fertilità gravidanza e allattamento

Fevralt non deve essere usato in donne a rischio di gravidanza, durante la gravidanza e l’allattamento.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Fevralt somministrato alle dosi e per la durata della terapia raccomandati, non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari

 

04.8 Effetti indesiderati

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All’interno di ciascuna classe di frequenza gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. La frequenza viene così definita: molto comune (> 1/10), comune (>1/100, <1/10), non comune (>1/1,000, <1/100), raro (> 1/10.000,

<1/1.000), molto raro < 1/10.000.

Gli effetti indesiderati di Fevralt sono generalmente comuni ad altri FANS. Reazioni di ipersensibilità

Raro: Reazioni anafilattoidi che includono:

orticaria con o senza angioedema;

dispnea dovuta a ostruzione della laringe o a broncospasmo;

collasso;

dolore addominale;

febbre e brividi, nausea e vomito.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Raro: Neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica con possibile test di Coombs positivo, piastrinopenia con o senza porpora,
eosinofilia, riduzione dell’emoglobina e dell’ematocrito, pancitopenia.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non
comune:
Riduzione dell’appetito

Disturbi Psichiatrici e Patologie del sistema nervoso

Comune: Cefalea, irritabilità.
Raro: Depressione, insonnia, difficoltà di concentrazione, fragilità emotiva,
sonnolenza, meningite asettica, convulsioni.

Patologie dell’occhio

Disturbi visivi. Secchezza oculare

Raro:

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Tinnito. Vertigini

Comune:

Patologie vascolari e patologie cardiache

Non
comune:
Edema, ritenzione di liquidi, ipertensione e insufficienza cardiaca sono
state osservate in alcuni pazienti che assumono FANS.
Raro: Accidenti cerebrovascolari, ipotensione, insufficienza cardiaca
congestizia in pazienti con funzionalità cardiaca parziale.

Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alta dose (2400 mg/die) può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) – (vedere paragrafo 4.4).

Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione con il trattamento con FANS.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non
comune:
Broncospasmo, dispnea
Raro: Apnea, rinite.

Patologie Gastrointestinali

Comune: Ulcera gastrica con o senza sanguinamento e/o perforazione che può essere fatale particolarmente negli anziani.
Nausea, vomito,
ematemesi, diarrea, melena, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale.
Stomatite, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn.
Non
comune:
Gastrite e dolore epigastrico, bruciore gastrico.
Raro: Pancreatite, duodenite, esofagite.
Bocca secca.

Patologie epatobiliari

Raro: Epatite, ittero, alterazioni della funzionalità epatica, necrosi epatica,
sindrome epato renale, insufficienza epatica.
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Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: Eruzioni cutanee, prurito, orticaria, eruzioni vescicolo-bollose, eritema
multiforme, alopecia, dermatite esfoliativa, fotosensibilità.
Molto raro: Reazioni cutanee come sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi
epidermica tossica.
Frequenza:
non nota
Reazioni da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome
DRESS)

Patologie renali e urinarie

Raro: Necrosi delle cellule papillari/tubulari, glomerulonefrite, alterazioni dei test di funzionalità renale, poliuria, cistite, ematuria.
Insufficienza renale acuta in pazienti con pre-esistente significativa compromissione della funzionalità renale.

Esami diagnostici

Interferenza su test di funzionalità epatica

Interferenza su test di funzionalità renale

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare- una-sospetta-reazione-avversa

 

04.9 Sovradosaggio

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Tossicità

I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque , in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori.

Sintomi

La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore.

I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: dolore addominale, nausea, vomito, sonnolenza e letargia. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza.

In casi di avvelenamento grave è possibile che si verifichi acidosi metabolica

Raramente sono stati anche riportati nistagmo, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastro intestinale, diarrea, depressione del sistema nervoso centrale e dell’apparato respiratorio, coma e specialmente in bambini molto piccoli, apnea.

Sono stati riportati anche disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia, tachicardia e fibrillazione atriale.

Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene.

In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastro-intestinali.

Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica, deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica.

Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renali e epatica devono essere strettamente monitorate.

Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno 4 ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica.

L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto.

Per maggiori informazioni contattare il locale centro antiveleni.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell’acido propionico, codice ATC: M01AE01

Ibuprofene è un anti-infiammatorio non steroideo (FANS) di origine sintetica che ha attività analgesica, anti-infiammatoria e antipiretica. Il suo meccanismo di azione, come per altri FANS, può essere correlato all’inibizione della prostaglandina sintetasi,

inibendo così la sintesi delle prostaglandine che sono responsabili del processo infiammatorio.

Dati sperimentali suggeriscono che l’Ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. In alcuni studi di farmacodinamica dopo la somministrazione di singole dosi di 400 mg di Ibuprofene assunto entro 8 ore prima o entro 30 minuti dopo la somministrazione di acido acetilsalicilico a rilascio immediato (81 mg) si è verificata una diminuzione dell’effetto dell’acido acetilsalicilico sulla formazione di trombossano e sull’aggregazione piastrinica. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica non si può escludere la possibilità che l’uso regolare a lungo termine di Ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante é considerato probaile in seguito ad un uso occasionale di Ibuprofene (vedere paragrafo 4.5).

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Ibuprofene viene ben assorbito dal tratto gastro-intestinale e il picco di concentrazione plasmatica viene raggiunto dopo circa 1 – 3 ore dopo ingestione a stomaco pieno e dopo 45 minuti a stomaco vuoto.

Ibuprofene è legato alle proteine plasmatiche per il 90 – 99% e ha un’emivita plasmatica di circa 2 ore. E’ rapidamente escreto nelle urine principalmente come metaboliti e loro coniugati. Circa l’1% è escreto nelle urine come ibuprofene immodificato e il 14% come ibuprofene coniugato.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Studi tossicologici condotti su diverse specie animali e per diverse vie di somministrazione hanno evidenziato che ibuprofene è ben tollerato, con una DL50 nel topo albino di 800 mg/kg e nel ratto di 1600 mg/kg dopo somministrazione orale. I risultati degli studi sperimentali hanno evidenziato una costrizione del dotto arterioso fetale, dipendente da FANS.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Acqua depurata Maltitolo Liquido Glicerolo Gomma Xantana

Sodio Benzoato (E 211) Sodio Ciclamato

Acido Citrico (per correggere il pH)

Aroma arancia (preparazione aromatizzante, aromatizzante naturale identico, alcol etilico)

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Acesulfame Potassico Polisorbato 80

Sodio Edetato

 

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente

 

06.3 Periodo di validità

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3 anni

Fevralt sospensione orale deve essere usato entro 6 settimane dopo prima apertura.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non refrigerare o congelare

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flacone da 100 ml in PET di colore ambrato con capsula di chiusura a prova di bambino e con doppio dosatore alle estremità del cucchiaio (2.5 ml e 5 ml).

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il contenitore deve essere agitato prima dell’uso per un’appropriata somministrazione del medicinale.

Il flacone deve essere ben chiuso dopo ogni utilizzo.

Questo medicinale deve essere somministrato per via orale, con l’uso del cucchiaio dosatore.

Dopo l’uso chiudere il flacone avvitando il tappo e lavare il cucchiaio dosatore con acqua calda. Aspettare che il cucchiaio si asciughi. Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

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Il cucchiaio deve essere utilizzato solo per la somministrazione di Fevralt sospensione orale.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivanti da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Valeas spa

Via Vallisneri, 10 – Milano 20133 – Italia

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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Fevralt Bambini 100 mg/5 ml sospensione orale– AIC N. 038712016

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 5 gennaio 2009 Data del rinnovo più recente: 24 luglio 2013

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: ———-

 


 

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

Informazioni aggiornate al: 21/10/2020
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Fevralt – Bb Os Sosp 100 mg/5 ml (Ibuprofene)
Classe C: A totale carico del cittadinoNota AIFA: Nessuna   Ricetta: Ricetta non richiesta (Senza Obbligo di Prescrizione) Tipo: Etico Info: Nessuna ATC: M01AE01 AIC: 038712016 Prezzo: 6,9 Ditta: Valeas Ind.chim.farmac. Spa


 


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