Vitensonsok
Vitensonsok (Colecalciferolo)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Vitensonsok: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Vitensonsok
01.0 Denominazione del medicinale
Vitensonsok 50.000 UI capsule rigide
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni capsula contiene 1,25 mg di colecalciferolo (equivalenti a 50.000 UI di vitamina D ).
Eccipiente con effetti noti:
Ogni capsula contiene 0,073 mg di giallo tramonto FCF (E 110). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Capsula rigida.
Capsule rigide di dimensione 3, di colore giallo e arancio opachi, riempite di liquido oleoso da incolore a giallo pallido. Le capsule hanno una banda incolore.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Trattamento iniziale della carenza di vitamina D clinicamente rilevante negli adulti.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia La dose deve essere determinata individualmente dal medico curante sulla base del grado di supplementazione di vitamina D necessaria. La dose deve essere adattata sulla base dei livelli sierici auspicabili di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D ), della gravità della malattia e della risposta al trattamento.
Come raccomandazione di dose si può applicare quanto segue:
Adulti 1 capsula (50.000 UI) a settimana fino ad un massimo di 6 settimane. Successivamente deve essere considerata una dose di mantenimento più bassa, a seconda dei livelli sierici auspicabili di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D ), della gravità della malattia e della risposta al trattamento.
In alternativa, possono essere seguite le raccomandazioni posologiche nazionali per il trattamento della carenza di vitamina D. La durata dell’uso è solitamente limitata al primo mese di trattamento, a discrezione del medico.
Popolazioni speciali
Popolazione pediatrica Vitensonsok non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Pazienti con compromissione epatica Non sono richiesti adeguamenti della posologia nei pazienti con compromissione epatica.
Pazienti con compromissione renale/ipercalcemia Vitensonsok non deve essere usato in pazienti con compromissione renale severa (vedere paragrafo 4.3).
Modo di somministrazione Uso orale. La capsula deve essere deglutita intera con una quantità sufficiente di acqua, preferibilmente al momento del pasto principale della giornata.
04.3 Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo, al giallo tramonto FCF (E 110) o ad uno qualsiasi degli
eccipienti elencati al paragrafo 6.1
- Ipercalcemia
- Ipercalciuria
- Ipervitaminosi D
- Pseudoipoparatiroidismo
- Nefrolitiasi
- Compromissione renale severa
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Vitensonsok non deve essere assunto da soggetti particolarmente suscettibili alla formazione di calcoli renali contenenti calcio.
Vitensonsok deve essere usato con particolare cautela in pazienti con compromissione della funzione renale quando trattati con derivati della benzotiodiazina e in pazienti immobilizzati (rischio di ipercalcemia, ipercalciuria). In questi pazienti devono essere monitorati i livelli di calcio e di fosfato. Deve essere preso in considerazione il rischio di calcificazione del tessuto molle. In pazienti con insufficienza renale severa, il colecalciferolo non è metabolizzato normalmente e pertanto sono necessarie altre forme di vitamina D (vedere paragrafo 4.3).
Vitensonsok deve essere usato solo con cautela in pazienti affetti da sarcoidosi, poiché esiste un rischio di un aumento della conversione della vitamina D nei suoi metaboliti attivi. In questi pazienti, i livelli di calcio plasmatico e urinario devono essere monitorati.
Vitensonsok non deve essere assunto se è presente pseudoipoparatiroidismo (la necessità di vitamina D può essere ridotta dalla sensibilità talora normale alla vitamina D, con rischio di sovradosaggio a lungo termine). In questi casi, sono disponibili derivati della vitamina D più maneggevoli.
Durante il trattamento con una dose elevata e/o a lungo termine, i livelli sierici e urinari di calcio devono essere monitorati e la funzione renale deve essere controllata attraverso la determinazione della creatinina sierica. Questo monitoraggio è particolarmente importante nei pazienti anziani e durante il trattamento concomitante con glicosidi cardioattivi o diuretici (vedere paragrafo 4.5). Questo si applica anche in pazienti particolarmente suscettibili alla formazione di calcoli renali contenenti calcio.
In caso di ipercalcemia o di segni di una ridotta funzione renale, la dose deve essere ridotta oppure deve essere interrotto il trattamento. Se si manifesta ipercalciuria (più di 7,5 mmol equivalenti a 300 mg di calcio/24 ore) la dose deve essere ridotta oppure si deve interrompere il trattamento. Il bisogno di una integrazione di calcio addizionale deve essere tenuto in considerazione su base individuale. I supplementi di calcio devono essere somministrati sotto stretto controllo medico per prevenire l’ipercalcemia.
Prima di iniziare il trattamento con la vitamina D, il medico deve valutare attentamente lo stato del paziente e tenere conto di altri medicinali contenenti vitamina D, così come del contenuto di vitamina D di alcuni tipi di cibi, artificialmente addizionati.
Vitensonsok contiene giallo tramonto FCF (E 110) Il giallo tramonto FCF (E 110) può causare reazioni allergiche.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Anticonvulsivanti e barbiturici L’uso concomitante di anticonvulsivanti (come la fenitoina) o barbiturici (e possibilmente altri farmaci che inducono gli enzimi epatici) può ridurre l’effetto della vitamina D mediante inattivazione metabolica.
Rifampicina La rifampicina può ridurre l’efficacia del colecalciferolo a causa dell’induzione degli enzimi epatici.
Isoniazide L’isoniazide può ridurre l’efficacia del colecalciferolo a causa dell’inibizione dell’attivazione metabolica del colecalciferolo.
Scambiatori di ioni, lassativi, orlistat Medicinali che portano al malassorbimento di grassi, per esempio orlistat, paraffina liquida o colestiramina possono ridurre l’assorbimento gastrointestinale di vitamina D.
Actinomicina e imidazoli L’agente citotossico actinomicina e gli agenti antifungini imidazoli interferiscono con l’attività della vitamina D attraverso l’inibizione della conversione del 25-idrossicolecalciferolo a 1,25-diidrossicolecalciferolo mediata dall’enzima renale 25-idrossivitamina D-1-idrolasi.
Glucocorticoidi L’effetto della vitamina D può essere compromesso a causa di un aumento del metabolismo della vitamina D.
Diuretici tiazidici La somministrazione simultanea dei derivati della benzotiodiazina (diuretici tiazidici) aumenta il rischio di ipercalcemia a causa di una riduzione dell’escrezione renale del calcio. I livelli plasmatici e urinari di calcio devono pertanto essere monitorati.
Metaboliti della vitamina D e analoghi La combinazione di Vitensonsok con metaboliti o analoghi della vitamina D deve essere evitata.
Glicosidi cardioattivi La somministrazione orale di vitamina D può potenziare l’effetto e la tossicità dei digitalici a seguito di un aumento dei livelli di calcio (rischio di aritmie cardiache). I pazienti devono essere monitorati per quanto riguarda l’ECG, i livelli di calcio nel plasma e nelle urine, nonché i livelli plasmatici di digossina o digitossina, se applicabile.
Ketoconazolo Il ketoconazolo può inibire gli enzimi sia di sintesi che catabolici della vitamina D. Sono state osservate riduzioni delle concentrazioni sieriche della vitamina D endogena a seguito della somministrazione da 300 mg/die a 1 200 mg/die di ketoconazolo per una settimana in uomini sani. Tuttavia, studi di interazione farmacologica in vivo del ketoconazolo con la vitamina D non sono stati effettuati.
Magnesio e fosforo I prodotti contenenti magnesio (come gli anti-acidi) non dovrebbero essere usati durante il trattamento a lungo termine con dosi elevate di vitamina D per il rischio di ipermagnesiemia. I prodotti contenenti fosforo, se assunti contemporaneamente in dosi elevate, possono aumentare il rischio di iperfosfatemia.
04.6 Gravidanza e allattamento
Gravidanza Vitensonsok non è raccomandato durante la gravidanza. I dati relativi all’uso di colecalciferolo (vitamina D ) in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Durante la gravidanza, le donne devono attenersi alle indicazioni del proprio medico poiché le loro esigenze possono variare a seconda della gravità della malattia e della risposta al trattamento.
I sovradosaggi di vitamina D devono essere evitati durante la gravidanza, poiché l’ipercalcemia prolungata può portare a ritardo dello sviluppo fisico e mentale, stenosi aortica sopravalvolare e retinopatia nel bambino.
Allattamento Vitensonsok non è raccomandato durante l’allattamento. La vitamina D e i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno.
Fertilità Non sono stati osservati effetti negli studi sulla fertilità riproduttiva con colecalciferolo. Non si prevede che i normali livelli endogeni di vitamina D abbiano effetti negativi sulla fertilità.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Vitensonsok non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
04.8 Effetti indesiderati
Le reazioni avverse sono elencate di seguito, attraverso la classificazione per sistemi ed organi e frequenza.
| Classificazione per sistemi e organi (MedDRA) | Frequenze degli effetti indesiderati (MedDRA) Non nota Raro (la frequenza non Non comune (da ≥ 1/10 000 a può essere definita (da ≥ 1/1 000 a < 1/100) < 1/1 000) sulla base dei dati disponibili) | ||
| Disturbi del sistema immunitario | reazioni da ipersensibilità come angioedema o edema della laringe | ||
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Ipercalcemia e ipercalciuria |
| Patologie gastrointestinali | stipsi, flatulenza, nausea, dolore addominale, diarrea | ||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | prurito, eruzione cutanea e orticaria |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
Sintomi del sovradosaggio Il sovradosaggio acuto e cronico di vitamina D può portare a ipercalcemia, che può essere persistente e potenzialmente fatale.
I sintomi di intossicazione non sono molto specifici e si manifestano come sete, disidratazione, nausea, vomito, diarrea iniziale frequente che progredisce in stipsi, anoressia, fiacchezza, cefalea, mialgia, artralgia, debolezza muscolare e sonnolenza persistente, alterazione della coscienza, aritmia, azotemia, polidipsia e poliuria, e (allo stadio preterminale) essiccosi. Pertanto, si sconsiglia l’assunzione di vitamina D senza controllo medico. Oltre a un aumento dei livelli sierici e urinari di fosforo, un sovradosaggio può anche portare alla sindrome da ipercalcemia, che successivamente porta alla formazione di depositi di calcio nei tessuti e in particolare nei reni (nefrolitiasi, nefrocalcinosi, insufficienza renale), nonché nei vasi sanguigni.
Misure terapeutiche in caso di sovradosaggio I sintomi di un sovradosaggio cronico con vitamina D possono richiedere diuresi forzata cosi come la somministrazione di glucocorticoidi e calcitonina.
In caso di sovradosaggio, sono richieste misure per il trattamento dell’ipercalcemia spesso cronica e potenzialmente letale.
Come misura primaria, il trattamento con la vitamina D deve essere interrotto; la normalizzazione dell’ipercalcemia derivante dall’intossicazione da vitamina D può richiedere diverse settimane.
Sulla base dell’entità dell’ipercalcemia possono essere intrapresi una dieta a basso contenuto o priva di calcio, una idratazione profonda, una diuresi forzata attraverso la furosemide o la somministrazione di glucocorticoidi e calcitonina.
Non è noto un antidoto specifico.
È raccomandato che i pazienti in trattamento a lungo termine con dosi elevate di vitamina D siano informati circa i sintomi di un possibile sovradosaggio (nausea, vomito, diarrea frequente iniziale che progredisce in stipsi, anoressia, stanchezza, cefalea, mialgia, artralgia, debolezza muscolare, sonnolenza, azotemia, polidipsia e poliuria).
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: vitamina D e analoghi Codice ATC: A11CC05
Il colecalciferolo (vitamina D ) è sintetizzato nella pelle a partire dal 7-deidrocolesterolo a seguito dell’esposizione ai raggi UV ed è convertito nella sua forma biologicamente attiva (1,25 diidrossicolecalciferolo) in due fasi di idrossilazione – la prima nel fegato (posizione 25) e poi nel tessuto renale (posizione 1). Insieme all’ormone paratiroideo e alla calcitonina, il 1,25 diidrossicolecalciferolo gioca un ruolo essenziale nella regolazione del bilancio del calcio e del fosfato. Nella sua forma biologicamente attiva la vitamina D stimola l’assorbimento intestinale di calcio, l’incorporazione del calcio nell’osteoide e il rilascio di calcio dal tessuto osseo. Nell’intestino tenue promuove l’assorbimento rapido e ritardato di calcio. È anche stimolato il trasporto attivo e passivo di fosfato. Nel rene inibisce l’escrezione di calcio e fosfato attraverso la stimolazione del riassorbimento tubulare. La produzione dell’ormone paratiroideo (PTH) nelle ghiandole paratiroidi è inibita direttamente dalla forma biologicamente attiva del colecalciferolo. La secrezione del PTH è inibita inoltre da un aumento dell’assorbimento del calcio nell’intestino tenue per influenza della vitamina D biologicamente attiva.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento A dosi alimentari, la vitamina D è assorbita dal cibo quasi completamente. È assorbita insieme ai lipidi nutrizionali e agli acidi biliari e la somministrazione con il pasto principale della giornata dovrebbe quindi facilitarne l’assorbimento.
Distribuzione e biotrasformazione Il colecalciferolo è metabolizzato nel fegato da una idrolasi microsomiale a 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D ). È quindi convertito nei reni a 1,25-diidrossicolecalciferolo, la forma biologicamente attiva. Dopo una singola dose orale di colecalciferolo, le concentrazioni sieriche massime della forma primaria di deposito, 25(OH)D ,vengono raggiunte dopo circa una settimana. Il 25(OH)D è quindi 3 3 lentamente eliminato con un’emivita apparente nel siero di circa 50 giorni. Dopo alte dosi di vitamina D, le concentrazioni di 25-idrossicolecalciferolo nel siero possono mantenersi elevate per mesi. L’ipercalcemia indotta da un sovradosaggio può persistere per diverse settimane (vedere paragrafo 4.9).
Eliminazione I metaboliti circolano nel sangue legati a specifiche α-globine e vengono eliminati principalmente attraverso la bile e le feci.
Caratteristiche in gruppi specifici di soggetti o pazienti È segnalato un tasso di clearance metabolica più basso del 57% nei soggetti con compromissione renale rispetto a i volontari sani. In soggetti con malassorbimento si verifica una riduzione dell’assorbimento e un aumento dell’eliminazione della vitamina D . I soggetti obesi sono meno propensi a mantenere normali i livelli di vitamina D mediante l’esposizione solare e richiedono probabilmente dosi orali più elevate di vitamina D per compensare il deficit.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Gli effetti negli studi preclinici di tossicità a dose ripetuta sono stati osservati solo ad esposizioni considerate sufficientemente al di sopra della massima esposizione umana, indicando che tale tossicità è probabile che si verifichi solo in caso di sovradosaggio cronico in cui potrebbe verificarsi ipercalcemia. Il colecalciferolo ha dimostrato di essere teratogeno negli animali a dosi significativamente più elevate rispetto alla dose per l’uomo. Sono state osservate nella prole microcefalia, malformazioni cardiache e anomalie scheletriche. La prole di conigli gravidi trattati con alte dosi di vitamina D presentava lesioni simili dal punto di vista anatomico alla stenosi aortica sopravalvolare e la prole che non mostrava tali cambiamenti mostrava vasculotossicità simile a quella degli adulti a seguito di tossicità acuta da vitamina D. Il colecalciferolo è anche fetotossico nei topi, con prole sempre meno numerosa e piccola, nata da topi gravidi che ricevono dosi medie e alte di vitamina D. A dosi equivalenti a quelle utilizzate terapeuticamente, il colecalciferolo non ha attività teratogena. Il colecalciferolo non ha alcuna potenziale attività mutagena o cancerogena. Oltre a quelli menzionati nei paragrafi 4.6 e 4.9 del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, non esistono ulteriori rischi tossicologici specifici per l’uomo.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Trigliceridi saturi a catena media Gelatina Silice colloidale anidra Titanio diossido (E 171) Giallo chinolina (E 104) Butilidrossitoluene (E 321) Giallo tramonto FCF (E 110)
06.2 Incompatibilità
Non pertinente.
06.3 Periodo di validità
3 anni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Blister bianco opaco in PVC/PVdC con foglio di alluminio. Confezioni da: 2, 4 o 6 capsule rigide.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
mibe pharma Italia S.r.l. via Leonardo Da Vinci, 20/B 39100 Bolzano, Italia
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
051351017 – “50.000 UI Capsule Rigide” 2 Capsule in Blister PVC/PVdC-Al 051351029 – “50.000 UI Capsule Rigide” 4 Capsule in Blister PVC/PVdC-Al 051351031 – “50.000 UI Capsule Rigide” 6 Capsule in Blister PVC/PVdC-Al

