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Ciprofloxacina Hos: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Ciprofloxacina Hos

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Ciprofloxacina Hos: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Ciprofloxacina Hos: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Ciprofloxacina Hospira 2 mg/ml soluzione per infusione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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1 ml di soluzione per infusione contiene: 2 mg di ciprofloxacina (come ciprofloxacina lattato). Eccipienti: 1 ml di soluzione contiene: 50 mg di glucosio monoidrato: equivalente a 45 mg di glucosio.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione per infusione

Soluzione chiara, incolore o giallognola.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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La ciprofloxacina è indicata per il trattamento delle infezioni gravi e/o a rischio di vita causate da patogeni sensibili alla ciprofloxacina. Le seguenti indicazioni possono essere considerate per il trattamento con ciprofloxacina in pazienti adulti laddove la terapia orale non è possibile o non è affidabile.

infezioni complicate delle vie urinarie,

infezioni intra-addominali (la componente anaerobica deve essere coperta da un antibatterico appropriato),

infezioni complicate della cute e dei tessuti molli causate da batteri Gram-negativi,

osteomielite,

sepsi causata da batteri Gram-negativi,

polmonite causate da batteri Gram-negativi. In caso di infezioni da Streptococcus pneumoniae, la ciprofloxacina non rappresenta il farmaco di prima scelta.

Nei bambini e negli adolescenti (5-17 anni):

Nel trattamento delle riacutizzazioni polmonari acute in corso di fibrosi cistica associate a infezioni da

Pseudomonas aeruginosa nei bambini e negli adolescenti di età compresa fra i 5 e i 17 anni.

Il trattamento deve essere iniziato da medici, con esperienza nel trattamento di infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti e, per la possibilità di eventi avversi a carico delle articolazioni e/o dei tessuti circostanti, dopo un’attenta valutazione del rischio/beneficio, (vedere 4.4 e 5.1).

In caso di infezioni miste con anaerobi, la ciprofloxacina deve essere associata ad altri antibiotici efficaci nei confronti degli anaerobi.

Bisogna tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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La soluzione per infusione deve essere somministrata in un lasso di tempo di 60 minuti. A causa dell’aumentato rischio di reazioni locali, in particolare i dosaggi endovenosi più alti devono essere somministrati solo attraverso vene di grosso calibro oppure attraverso un catetere endovenoso. Per la miscelazione con altre soluzioni, consultare i paragrafi 6.2 e 6.6.

La durata del trattamento dipende dalla gravità dell’infezione, dalla risposta clinica e dai riscontri batteriologici. In generale, le infezioni acute e croniche (ad esempio l’osteomielite), laddove sia noto che l’organismo responsabile è sensibile alla ciprofloxacina, devono essere trattate per almeno tre giorni dopo scomparsa dei segni e dei sintomi dell’infezione.

Adulti

Il dosaggio negli adulti è 200-400 mg di ciprofloxacina due volte al dì.

Nelle infezioni molto gravi, a rischio di vita per il paziente oppure nelle infezioni ricorrenti il dosaggio può essere aumentato a 400 mg tre volte al dì. La dose massima giornaliera è 1200 mg.

Osteomielite

Prima di iniziare la terapia, devono essere eseguiti i test di sensibilità batteriologica. Come per tutti gli altri antibiotici, il paziente deve essere monitorato nel corso della terapia per lo sviluppo di ceppi resistenti di batteri inizialmente sensibili, in particolare P. aeruginosa S. aureus (vedere i paragrafi pertinenti nella sezione 5.1). La durata media del trattamento può essere di 4-6 settimane. Qualora fosse necessario un trattamento prolungato, al più tardi dopo 2 mesi è necessario una rivalutazione del trattamento

Bambini e adolescenti

Fibrosi cistica

I dati clinici e farmacocinetici avvalorano l’uso di ciprofloxacina nei pazienti pediatrici con fibrosi cistica (di età compresa tra i 5 e i 17 anni) con riacutizzazioni polmonari acute associate a infezioni da P. Aeruginosa, alla dose di 20 mg/kg per via orale due volte al giorno (dose massima giornaliera 1500 mg) oppure di 10 mg/kg e.v. tre volte al giorno (dose massima giornaliera 1200 mg).

Durata del trattamento: 10-14 giorni.

Non è stato studiato il dosaggio nei bambini con ridotta funzionalità renale o epatica.

La ciprofloxacina non è indicata per le altre infezioni in questa classe di età.

Gruppi speciali (adulti):

Insufficienza renale:

Clearance della creatinina ml/min Dose raccomandata
31-60 (creatinina sierica 1,4 – 1,9 mg/dl) (124 – 174 mcmol/l)Dose massima giornaliera e.v., 800 mg/die (2 x 400mg)
≤ 30 (creatinina sierica ≥ 2,0 mg/dl) (≥ 175 mcmol/l)Dose massima giornaliera e.v., 400 mg/die
Emodialisi e Dialisi Ambulatoriale Peritoneale Continua (CAPD)Dose massima giornaliera e.v., 400 mg/die Siccome la dialisi può abbassare le concentrazioni sieriche, il farmaco deve essere somministrato solo dopo la seduta dialitica.

Insufficienza epatica:

Non necessita di modifica della posologia.

Insufficienza renale ed epatica:

Posologia come nell’insufficienza renale.

Pazienti Anziani:

La posologia nei pazienti anziani varia in funzione della gravità della malattia e della clearance della creatinina.

04.3 Controindicazioni

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La ciprofloxacina è controindicata:

nei pazienti con ipersensibilità alla ciprofloxacina, ai derivati dell’acido chinolinico carbossilico oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti

in gravidanza e durante l’allattamento al seno (vedere ìl paragrafo 4.6)

nei pazienti con anamnesi positiva di disturbi ai tendini secondari alla somministrazione di fluorochinoloni

somministrazione concomitante di ciprofloxacina e di tizanidina

nei bambini e negli adolescenti – l’unica eccezione è costituita dal trattamento delle esacerbazioni polmonari acute nella fibrosi cistica causata da Pseudomonas aeruginosa nei bambini di età tra 5 e 17 anni.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Bisogna usare cautela quando si prescrive il medicinale a pazienti epilettici e a persone con disturbi della funzione del sistema nervoso centrale o della circolazione cerebrale (per es. tendenza agli spasmi o anamnesi di convulsioni e disturbi vascolari nel cervello, alterazioni della struttura cerebrale o ictus). Questi pazienti devono essere trattati con ciprofloxacina solo se i benefici superano i possibili rischi degli effetti indesiderati. Questi pazienti possono riportare effetti avversi del sistema nervoso centrale dovuti all’impiego di ciprofloxacina (vedere ìl paragrafo 4.8).

In casi individuali, gli effetti sul sistema nervoso centrale sono comparsi immediatamente dopo la prima somministrazione. In casi isolati, la depressione e la psicosi possono causare un comportamento auto- distruttivo. In questi casi, l’impiego di ciprofloxacina deve essere interrotto e bisogna subito consultare il medico.

L’impiego di ciprofloxacina può causare cristalluria. L’idratazione del paziente deve essere sufficiente e bisogna prestare attenzione ad evitare che le urine diventino eccessivamente alcaline.

I fluorochinoloni possono causare una reazione emolitica nei pazienti con disfunzione della glucosio-6- fosfato deidrogenasi.

La ciprofloxacina può aggravare i sintomi della miastenia grave.

L’impiego di antibiotici a largo spettro comporta il rischio di colite pseudomembranosa che può avere un esito fatale. È importante valutare ciò nei pazienti affetti da diarrea grave e persistente. Con la ciprofloxacina, questo effetto è stato riportato raramente. Se si sospetta una colite pseudomembranosa, il trattamento con ciprofloxacina deve essere fermato e deve essere adottato un trattamento appropriato. Non bisogna somministrare farmaci che inibiscono la peristalsi.

In casi sporadici, si sono manifestate reazioni allergiche e di ipersensibilità immediatamente dopo la prima dose e, in questi casi, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.

In casi isolati, subito dopo la prima dose, reazioni anafilattiche/anafilattoidi possono causare uno shock ad esito fatale. In questi casi, il trattamento deve essere interrotto e bisogna iniziare un trattamento adeguato (trattamento dello shock).

Il tempo minimo di infusione della ciprofloxacina deve essere di 30 min/200 mg e di 60 min/400 mg. Durante la somministrazione endovenosa di ciprofloxacina è stata riportata irritazione locale nel sito di iniezione, in particolare con tempi di infusione della durata di 30 min o meno. La reazione si manifesta con sintomi cutanei localizzati, che si risolvono subito dopo l’interruzione dell’infusione. L’irritazione locale può essere ridotta adottando tempi di infusione più lunghi.

Se si manifestano sintomi di infiammazione ai tendini di qualunque tipo (per es. gonfiore dolente), bisogna interrompere l’infusione di ciprofloxacina e l’arto coinvolto non deve essere sforzato, non deve essere caricato di alcun peso e bisogna consultare il medico.

È stata anche segnalata rottura di tendini (soprattutto il tendine di Achille), soprattutto negli anziani in trattamento con glucocorticoidi sistemici.

La ciprofloxacina ha causato fotosensibilità. Nel corso del trattamento con soluzione per infusione di ciprofloxacina, il paziente deve evitare l’esposizione diretta alla luce solare e ai raggi UV. Il trattamento deve essere interrotto se si manifesta sensibilità alla luce (ad es. reazioni del tipo eritema solare).

Disturbi cardiaci: Si deve prestare cautela quando si utilizzano i fluorochinoloni, inclusa la ciprofloxacina, in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento dell’intervallo QT come per esempio:

sindrome congenita del QT prolungato

assunzione concomitante di medicinali che sono noti per prolungare l’intervallo QT (per esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici)

squilibri elettrolitici non corretti (per es. ipokalemia, ipomagnesemia)

patologie cardiache (per esempio insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, bradicardia)

i pazienti anziani e le donne possono essere più sensibili agli effetti di medicinali che prolungano il QTc. É pertanto richiesta molta cautela quando si usano i fluorochinoloni, compresa la ciprofloxacina, in queste popolazioni.

(Vedere paragrafi 4.2 Pazienti anziani, paragrafo 4.5, paragrafo 4.8, paragrafo 4.9). Poiché la ciprofloxacina ha una certa attività nei confronti del Mycobacterium tuberculosis, possono registrarsi falsi negativi di colture di campioni prelevati nel corso del trattamento con ciprofloxacina.

Ciprofloxacina/substrati CYP1A2: la ciprofloxacina è un inibitore del CYP1A2. Perciò, è necessario usare cautela quando si somministrano insieme sostanze che sono metabolizzate da questo enzima, perché può aumentare il rischio di reazioni avverse (vedere ìl paragrafo 4.5).

Questo medicinale contiene 9 g di glucosio in 200 ml di soluzione per infusione. Ciò va tenuto in considerazione nei pazienti con diabete mellito.

Popolazione pediatrica

La ciprofloxacina provoca artropatia nelle articolazioni portanti degli animali in accrescimento. I dati di sicurezza ricavati da uno studio randomizzato in doppio cieco, sull’uso della ciprofloxacina nei bambini (ciprofloxacina: n = 335, età media = 6,3 anni; farmaci di confronto: n=349, età media = 6,2 anni; intervallo di età = 1-17 anni), hanno rivelato un’incidenza di sospetta artropatia correlata al farmaco (desunta da segni clinici e sintomi articolari) del 7,2% e 4,6% al giorno +42. Ad un anno, l’incidenza di artropatia correlata al farmaco era, rispettivamente, del 9,0% e 5,7%. L’incremento d’incidenza nel tempo non è risultato statisticamente significativo fra i 2 gruppi. Il trattamento deve essere iniziato solo dopo un’attenta valutazione del rischio/beneficio, per la possibilità di eventi avversi a carico delle articolazioni e dei tessuti circostanti.

I dati clinici e farmacocienetici attualmente disponibili supportano l’uso di ciprofloxacina nel trattamento dei bambini affetti da fibrosi cistica con riacutizzazione dei sintomi polmonari acuti nel corso di infezioni da P. Aeruginosa.

L’uso della ciprofloxacina per indicazioni diverse dal trattamento dalla riacutizzazione dei sintomi polmonari acuti nella fibrosi cistica secondaria a infezioni da P. Aeruginosa (bambini di età compresa tra i 5 e i 17 anni) non è stato oggetto di sperimentazione clinica e l’esperienza clinica è limitata. L’uso di ciprofloxacina deve seguire le linee guida ufficiali.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Teofillina

L’impiego simultaneo di teofillina e ciprofloxacina può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di teofillina e aumentarne gli effetti indesiderati. Se l’impiego simultaneo di questi due medicinali non può essere evitato, bisogna monitorare le concentrazioni plasmatiche di teofillina e, se necessario, ridurre la dose di teofillina.

Enzimi CYP1A2

La ciprofloxacina inibisce gli enzimi CYP1A2 e può aumentare la concentrazione nel siero di altre sostanze (per es. teofillina, clozapina, tacrina, ropinirolo, tizanidina) che sono eliminate per questa via metabolica. Se questi medicinali sono impiegati in concomitanza con la ciprofloxacina, i pazienti, come precauzione, devono essere monitorati attentamente per identificare i segni di reazioni avverse. Se necessario, le dosi di questi medicinali devono essere ridotte.

Altri derivati xantinici

Dopo trattamento concomitante con ciprofloxacina e caffeina oppure pentossifillina (oxpentifillina), sono state riportate concentrazioni sieriche aumentate di questi derivati xantinici.

Fenitoina

Ciprofloxacina può aumentare o diminuire la concentrazione della fenitoina somministrata in concomitanza. Si raccomanda di monitorare i livelli di fenitoina.

Mexiletina

Ciprofloxacina può ridurre la clearance della mexiletina cloridrato.

FANS

Studi su animali hanno dimostrato che l’impiego simultaneo di dosi molto elevate di chinoloni e di alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei (ma non l’acido acetilsalicilico) possono causare convulsioni.

Ciclosporina

Un transitorio aumento della creatinina sierica è stata riscontrata quando è stata impiegata ciprofloxacina insieme alla ciclosporina. I valori sierici di creatinina in questi pazienti devono essere regolarmente controllati (due volte la settimana).

Anticoagulanti orali (ad es. warfarin)

L’impiego simultaneo di ciprofloxacina e di un anticoagulante orale può aumentare la potenza dell’anticoagulante.

Glibenclamide

L’impiego simultaneo di ciprofloxacina e glibenclamide può aumentare la potenza della glibenclamide (ipoglicemia).

Probenecid

Il probenecid riduce la clearance renale della ciprofloxacina. L’impiego simultaneo di probenecid e ciprofloxacina può aumentare le concentrazioni plasmatiche di ciprofloxacina.

Metotrexato

L’impiego simultaneo di metotrexato e ciprofloxacina può inibire il trasporto tubulare del metotrexato nei reni, con risultante aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato. Ciò può causare un aumento del rischio di reazioni tossiche da metotrexato e ne consegue che i pazienti in terapia con metotrexato devono essere osservati attentamente durante il trattamento simultaneo con ciprofloxacina

Premedicamenti

Si raccomanda che i premedicamenti oppiacei (ad es. papavereto) oppure i premedicamenti oppiacei utilizzati insieme ai premedicamenti anticolinergici (ad es. atropina o scopolamina) non siano utilizzati in concomitanza alla ciprofloxacina, in quanto i livelli sierici di ciprofloxacina si riducono. È stato dimostrato che la somministrazione concomitante di ciprofloxacina con i premedicamenti benzodiazepinici non influenza i livelli plasmatici di ciprofloxacina. Tuttavia, si raccomanda un attento monitoraggio della terapia con benzodiazepine perché, durante la somministrazione contemporanea di ciprofloxacina e diazepam e in casi molto rari di midazolam, sono stati riportati una ridotta clearance di diazepam, con un prolungamento dell’emivita.

Medicinali noti per prolungare l’intervallo QT

La ciprofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere usata con cautela nei pazienti trattati con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT (per esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici (vedere paragrafo 4.4).

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza:

La ciprofloxacina non deve essere impiegata in gravidanza. L’esperienza clinica sull’uso di ciprofloxacina in donne gravide è limitata. In studi di tossicità dei chinoloni sulla riproduzione, sono stati osservati diversi effetti embrio/feto-tossici. È stato riscontrato che i chinoloni sono in grado di causare degenerazione della cartilagine articolare negli animali in accrescimento. Tuttavia, questo effetto non è stato riportato manifestarsi durante lo sviluppo fetale.

Allattamento:

La ciprofloxacina è controindicata durante l’allattamento al seno perché i chinoloni somministrati a dosi terapeutiche sono escreti nel latte materno in quantità tali da esercitare effetti sul neonato.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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La ciprofloxacina influenza in maniera lieve o moderata la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Questo effetto può evidenziarsi specialmente in combinazione con l’uso di alcolici, quando si aumenta la dose, quando si cambia terapia o all’inizio del trattamento. Se si manifestano effetti indesiderati sul sistema nervoso centrale, come capogiri, è proibito guidare veicoli oppure operare con macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Nel 5-14% dei pazienti trattati con ciprofloxacina sono state riportate reazioni avverse. Gli eventi avversi più frequenti coinvolgono il tratto gastrointestinale e il sistema nervoso centrale.

Le frequenze degli eventi avversi sono state classificate come segue:

Molto comune (>1/10); comune (>1/100, <1/10); non comune (>1/1000, <1/100); raro (>1/10.000,

<1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Sono stati riportati durante il trattamento con ciprofloxacina le seguenti reazioni avverse: Infezioni e infestazioni:

Non comune: candidosi

Raro: colite pseudomembranosa. (vedere ìl paragrafo 4.4).

Patologie del sistema emolinfopoietico: Comune: eosinofilia.

Non comune: leucopenia, granulocitopenia, anemia, trombocitopenia.

Molto raro: leucocitosi, trombocitosi, agranulocitosi, anemia emolitica, pancitopenia e depressione del midollo osseo. Vedere il paragrafo “Esami diagnostici”.

Disturbi del sistema immunitario:

Le seguenti reazioni si sono manifestate, in alcuni casi, con la prima dose del prodotto medicinale.

Raro: ipersensibilità, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, dispnea, edema laringeo, febbre indotta dal farmaco.

Molto raro: shock (reazioni anafilattiche/anafilattoidi che in casi molto rari progrediscono fino a shock con rischio di vita), angioedema (vedere ìl paragrafo 4.4).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Non comune: anoressia

Raro: iperglicemia

Disturbi psichiatrici e del sistema nervoso: Comune: capogiri, cefalea, agitazione, tremore Non comune: insonnia, confusione, disgeusia

Raro: allucinazioni, parestesie, incubi notturni, depressione, ipestesia, ansia

Molto raro: epilessia grande male (vedere ìl paragrafo 4.4), andatura incerta, psicosi (vedere ìl paragrafo 4.4), aumento della pressione intracranica, atassia, iperestesia, parosmia, emicrania, sincope.

Non nota: Neuropatia periferica

Queste reazioni, in alcuni casi, si sono manifestate con la prima dose del medicinale.

Se i sintomi compaiono subito dopo l’inizio del trattamento, la somministrazione di ciprofloxacina deve essere interrotta e bisogna consultare il medico.

In casi isolati, la depressione e la psicosi possono causare un comportamento auto-distruttivo. In questi casi, l’uso di ciprofloxacina deve essere interrotto e bisogna subito contattare il medico.

Patologie dell’occhio:

Raro: disturbi della visione (per es. visione doppia, cromatopsia).

Patologie dell’orecchio e del labirinto:

Molto raro: vertigini, tinnito e transitoria perdita dell’udito, in particolare delle alte frequenze.

Patologie cardiache:

Non comune: tachicardia, palpitazioni.

Non nota: aritmia ventricolare, torsioni di punta (riportate prevalentemente in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento del QT), ECG con QT prolungato (vedere paragrafì 4.4 e 4.9).

Patologie vascolari:

Raro: ipertensione, ipotensione.

Molto raro: vampate di calore, edema periferico, svenimento.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: embolia polmonare, dispnea, edema polmonare, emottisi.

Patologie gastrointestinali:

Comune: nausea, diarrea, vomito, dolore addominale. Non comune: indigestione, flatulenza.

Raro: pancreatite.

Una diarrea grave e prolungata durante o dopo il trattamento con l’antibiotico può essere un segno di una grave malattia intestinale (colite pseudomembranosa) che necessita di un trattamento immediato. In questi casi, è necessario interrompere il trattamento con ciprofloxacina e la colite deve essere trattata con una terapia medica adatta (vedere ìl paragrafo 4.4).

I farmaci che rallentano la peristalsi sono controindicati.

Patologie epatobiliari:

Raro: necrosi epatica, che molto raramente può evolvere in insufficienza epatica con esito fatale. Molto raro: epatite

Sono stati segnalati casi di ittero colestatico, in particolare nei pazienti con anamenesi di danno epatico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Comune: eruzioni cutanee Non comune: prurito, orticaria.

Raro: reazioni di fotosensibilità, eritema nodoso, eritema multiforme (minore).

Molto raro: sindrome di Stevens Johnson, sindrome di Lyell, petecchie, bolle ematiche, papule, vasculite, sudorazione.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: dolore e gonfiore alle articolazioni, dolore ai muscoli.

Raro: infiammazione del tendine di Achille, dolore generalizzato, dolore agli arti, alla schiena e al torace. Molto raro: aggravamento dei sintomi della miastenia grave, spasmi, tenosinoviti.

È stata riportata anche la rottura parziale o totale del tendine di Achille, soprattutto nei pazienti anziani in terapia con glucocorticoidi sistemici (vedere la sezìone 4.4).

Se il paziente sviluppa i sintomi della tendinite di Achille (come un gonfiore dolente), la ciprofloxacina deve essere interrotta e deve essere consultato il medico.

Patologie renali e urinarie: Raro: cristalluria, ematuria.

Molto raro: nefrite interstiziale, disturbi transitori della funzione renale (compresa insufficienza renale transitoria).

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Comune: flebite nel sito di infusione che può essere evitata utilizzando tempi di infusione più lunghi. Irritazione nel sito di iniezione.

Dopo la somministrazione endovenosa di ciprofloxacina, soprattutto quando sono stati utilizzati tempi di infusione di 30 minuti o meno, sono stati riportati sintomi di irritazione locale al punto di iniezione e flebite locale (vedere ìl paragrafo 4.4).

Non comune: stanchezza. Raro: debolezza.

Esami diagnostici:

Comune: aumento dell’urea e della creatinina sierica, transitorio aumento delle transaminasi epatiche e della fosfatasi alcalina, in particolare nei pazienti con pregresso danno epatico.

Non comune: transitorio aumento dei livelli di bilirubina, in particolare nei pazienti con pregresso danno epatico, modifiche dei valori di protrombina.

Molto raro: aumento dei valori delle amilasi e lipasi.

Popolazione pediatrica:

L’incidenza di artropatia, riportata sopra, si riferisce a dati raccolti negli studi negli adulti. Nei bambini l’artropatia è di riscontro comune (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego).

04.9 Sovradosaggio

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Nel caso di sovradosaggio si deve intervenire con un trattamento sintomatico. E’ necessario effettuare il monitoraggio con ECG, a causa della possibilità di prolungamento dell’intervallo QT.

Nei casi acuti di grave sovradosaggio, è stata riportata in alcuni casi una tossicità renale reversibile. In aggiunta ai comuni metodi di trattamento, il paziente deve essere idratato per evitare la formazione di cristalluria. La funzione renale (in aggiunta al controllo del pH delle urine) deve essere monitorata. L’emodialisi o la dialisi peritoneale riescono ad eliminare solo meno del 10% della dose di ciprofloxacina dall’organismo.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Fluorochinoloni;

codice ATC: J01MA02.

Meccanismo d’azione

La ciprofloxacina è un farmaco antimicrobico ad ampio spettro d’azione appartenente al gruppo dei chinoloni. L’effetto battericida della ciprofloxacina si basa sul blocco della DNA girasi batterica, che inibisce il metabolismo batterico. L’effetto è presente sui batteri Gram-negativi e Gram-positivi nella fase mitotica o a riposo.

La ciprofloxacina ha dimostrato di possedere effetti additivi, e occasionalmente anche sinergici, con alcuni antibiotici beta-lattamici e con gli aminoglicosidi. La ciprofloxacina può anche essere impiegata insieme a penicilline, cefalosporine, derivati nitroimidazolici (metronidazolo) e aminoglicosidi.

Meccanismo di resistenza

La resistenza nei confronti della ciprofloxacina si sviluppa lentamente e gradualmente, normalmente per mutazione cromosomica. In ceppi clinici di E. coli di Klebsiella spp resistenti ai chinoloni, è stata riscontrata resistenza trasferibile ai chinoloni mediata da plasmidi associata a geni qnr.

Per il suo meccanismo d’azione, la ciprofloxacina generalmente non mostra resistenza crociata con penicilline, cefalosporine, aminoglicosidi, tetracicline, antibiotici macrolidi o peptidici, sulfamidici, trimetoprim o derivati nitrofuranici, sebbene sia stata descritta resistenza crociata dovuta a sovraespressione dei sistemi di efflusso multifarmaco, in particolare nello Pseudomonasaeruginosa. La ciprofloxacina è anche efficace nei confronti di batteri produttori di beta-lattamasi.

È stata riportata resistenza crociata all’interno del gruppo dei chinoloni (inibitori della girasi). La resistenza crociata tra fluorochinoloni può verificarsi quando il meccanismo di resistenza è dovuto a mutazioni nelle girasi batteriche. Tuttavia, le mutazioni singole possono non dare luogo a resistenza clinica, mentre le mutazioni multiple in generale si traducono in resistenza clinica per tutte le sostanze attive entro la stessa classe. I meccanismi di resistenza associati a impermeabilità e/o alla pompa di efflusso del principio attivo possono avere un effetto variabile sulla sensibilità ai fluorochinoloni, la quale dipende dalle proprietà fisico-chimiche dei diversi principi attivi nell’ambito della classe e dell’affinità dei sistemi di trasporto per ogni principio attivo.

Breakpoints

Seguono le MIC cliniche dell’EUCAST (2004):

Organismo Sensibilità Resistenza
Enterobacteriaceae0,5 mg/L>1,0 mgL
Pseudomonas spp.0,5 mgL>1,0 mgL
Acinetobacter spp. 1,0 mgL>1,0 mgL
Staphylococcus spp.11,0 mgL>1,0 mgL
Streptococcus pneumoniae20,25 mg/L>2,0 mgL
H.influenzae and M.catarrhalis30,5 mgL>0,5 mgL
Valori non associati a specie40,5 mgL>1,0 mgL

Sensibilità

La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo per specie selezionate e, quindi, è auspicabile disporre di informazioni locali sulla resistenza, in particolare quando si trattano le infezioni gravi. A seconda del caso, è opportuno chiedere la consulenza di esperti laddove la prevalenza della resistenza locale è tale che l’utilità del farmaco è incerta almeno in alcuni tipi di infezioni.

Specie comunemente sensibili

Aerobi Gram-negativi

Citrobacter spp.

Citrobacter freundii

Enterobacter cloacae

Haemophilus influenzae

Moraxella catarrhalis

Morganella morganii

Proteus mirabilis

Proteus vulgaris

Serratia marcescens

Altri patogeni

Legionella pneumophila

Specie per le quali la resistenza acquisita può costituire un problema

Aerobi Gram-positivi

Enterococci faecalis

Staphylococcus aureus*

Streptococcus spp.

Streptococcus agalactiae

Streptococcus pyogenes

Aerobi Gram-negativi

Acinetobacter spp.

Burkholderia cepacia

Providencia spp.

Enterobacter spp.

Escherichia coli

Klebsiella oxytoca

Klebsiella pneumoniae

Pseudomonas aeruginosa

Altri patogeni

Mycoplasma pneumoniae

Organismi intrinsicamente resistenti

Aerobi Gram-positivi

Enterococcus faecium

Aerobi Gram-negativi

Stenotrophomonas maltophilia

Altri patogeni

Ureaplasma urealyticum

Anaerobi

Bacteroides fragilis

Clostridium difficile

* frequenza di resistenza > 50 % in uno o più paesi

La resistenza alla ciprofloxacina negli MRSA è molto probabile, pertanto, la ciprofloxacina non deve essere utilizzata nel trattamento delle infezioni causate presumibilmente o certamente da MRSA fatta eccezione del caso in cui l’organismo sia noto essere suscettibile.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

La ciprofloxacina somministrata per via orale è assorbita rapidamente e quasi completamente, soprattutto dall’intestino tenue: le concentrazione plasmatiche massime si raggiungono entro le 1-2 ore dall’ingestione. A causa del metabolismo di primo passaggio, la biodisponibilità è del 70-80%. I picchi delle concentrazioni plasmatiche (Cmax) dopo dosi di 250 mg e di 500 mg sono risultati essere, rispettivamente 1,3 mg/l e 2,5 mg/l. Nell’intervallo di dosi orali di 250-750 mg, il picco delle concentrazioni plasmatiche e i valori AUC sono direttamente proporzionali alla dose (i valori aumentano all’aumentare del dosaggio).

In seguito alla somministrazione di ciprofloxacina per infusione e.v., il picco medio della concentrazione plasmatica è stato raggiunto al termine dell’infusione. La farmacocinetica della ciprofloxacina è stata lineare nell’intervallo delle dosi studiate, cioè fino a una dose e.v. di 400 mg (tempo di infusione 60 min).

Nei pazienti con funzionalità renale normale, l’emivita di eliminazione dal siero dopo somministrazione sia orale che endovenosa è 4-6 ore. La clearance totale dopo somministrazione e.v. è di circa 35 h/l. Non è stato registrato un accumulo di ciprofloxacina né dei suoi metaboliti dopo la somministrazione giornaliera di due o tre dosi e.v.

L’analisi farmacocinetica ha evidenziato che le AUC erano simili se la ciprofloxacina era somministrata a dosi e.v. di 200 mg in 60 minuti a intervalli di 12-ore rispetto alle dosi orali di 250 mg a intervalli di 12 ore.

Le AUC erano simili anche quando la ciprofloxacina era somministrata a dosi di 400 mg e.v. in 60 minuti a intervalli di 12 ore e a dosi orali di 500 mg a intervalli di 12 ore. Il picco delle concentrazioni plasmatiche (Cmax) risultava ugualmente alto quando le dosi e.v. di 400 mg erano somministrate in 60 minuti a intervalli di 12 ore oppure per dosi orali di 750 mg a intervalli di 12 ore. Le AUC erano eguali quando la ciprofloxacina era somministrata alle dosi e.v. di 400 mg in 60 minuti a intervalli di 8 ore oppure alle dosi orali di 750 mg a intervalli di 12-ore.

Solo il 20-30% della ciprofloxacina si lega alle proteine plasmatiche, ed è presente nel plasma in gran parte nella forma non ionizzata. Per questo motivo, la ciprofloxacina è ampiamente diffusa nello spazio extravascolare e la sua concentrazione nelle aree di infiammazione (per es. i tessuti) è più alta di quella nel siero. Il volume di distribuzione allo stato stazionario è di 2-3 l/kg.

Farmacocinetica nei bambini

I dati farmacocinetici nei pazienti pediatrici sono limitati.

In uno studio condotto nei bambini la Cmax e l’AUC non sono risultate dipendenti dall’età (oltre l’anno di età). Non si è osservato un incremento apprezzabile nella Cmax e nell’AUC in seguito a somministrazioni multiple (10 mg/kg 3 volte al giorno).

In 10 bambini con grave sepsi, la Cmax era pari a 6,1 mg/L (intervallo 4,6 – 8,3 mg/L), dopo un’infusione endovenosa di un’ora alla dose di 10 mg/kg nei bambini di età inferiore all’anno, mentre nei bambini da uno a 5 anni di età era pari a 7,2 mg/L (intervallo 4,7 – 11,8 mg/L). I valori dell’AUC erano, nei rispettivi gruppi, pari a 17,4 mg*h/L (intervallo 11,8 – 32,0 mg*h/L) e 16,5 mg*h/L (intervallo 11,0 – 23,8 mg*h/L). Questi valori sono compresi nell’intervallo riscontrato negli adulti alle dosi terapeutiche. Sulla base di un’analisi farmacocinetica di popolazione su pazienti pediatrici con diverse infezioni, l’emivita media attesa nei bambini è di circa 4 – 5 ore e la biodisponibilità della sospensione orale varia dal 50 all’80%.

Metabolismo ed eliminazione

Ciprofloxacina è escreta soprattutto immodificata dai reni nelle urine. Dopo una dose orale, circa il 55% di ciprofloxacina è eliminata nelle urine, mentre la percentuale corrispondente dopo somministrazione parenterale è circa il 70%. La clearance renale è 0,18-0,3 1/h/kg e la clearance sierica totale è 0,48-0,60 1/h/kg. L’escrezione renale di ciprofloxacina avviene attraverso sia la filtrazione glomerulare che la secrezione tubulare.

Solo piccole quantità di ciprofloxacina sono rimosse dall’emodialisi o dalla dialisi peritoneale.

L’emivita della ciprofloxacina è compresa tra 3 e 5 ore, sia dopo somministrazione orale che dopo somministrazione endovenosa.

Essendo la ciprofloxacina escreta non solo attraverso i reni, ma anche in notevole misura attraverso l’intestino, la funzione renale deve essere considerevolmente ridotta prima di poter osservare un aumento dell’emivita nel siero fino a 12 ore.

La ciprofloxacina è metabolizzata in parte in desetilene ciprofloxacina (M1), in sulfociprofloxacina (M2), in oxiciprofloxacina (M3) e in formilciprofloxacina (M4). M1 e M3 mostrano un’attività antimicrobica simile o più debole all’acido nalidissico.

L’efficacia antimicrobica dell’M4, presente in quantità inferiori, corrisponde a quella della norfloxacina.

Studi di farmacocinetica nei bambini con fibrosi cistica hanno dimostrato che le dosi raccomandate di 20 mg/kg due volte al dì per via orale o di 10 mg/kg tre volte a dì per via endovenosa producono concentrazioni plasmatiche simili in funzione del tempo, rispetto alle dosi attualmente consigliate negli adulti.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Negli esperimenti su animali, è stato osservato danno renale solo per le alte dosi e in associazione alla cristalluria. Un danno renale senza cristalluria non è stato osservato negli esperimenti su animali e non è considerato l’effetto tossico primario, ma una tipica reazione infiammatoria da corpo estraneo alla precipitazioni di complessi tipo cristalli di ciprofloxacina, magnesio e proteine.

Come è noto anche per altri inibitori della girasi, la ciprofloxacina provoca alterazioni delle grandi articolazioni portanti negli animali in accrescimento. L’entità del danno alle cartilagini varia in funzione dell’età, della specie e della dose e può essere ridotto scaricando le articolazioni. Gli studi sugli animali maturi (ratto, cane) non hanno messo in evidenza lesioni alle cartilagini. In uno studio in cani beagle giovani, la ciprofloxacina, dopo due settimane di trattamento a dosi terapeutiche, ha provocato gravi alterazioni articolari, ancora visibili dopo 5 mesi.

I dati sulla fotomutagenicità/fotocarcinogenicità mostrano un debole effetto fotomutageno o fototumorigeno della ciprofloxacina in vitro e in animali da esperimenti rispetto agli altri fluorochinoloni.

La ciprofloxacina ha mostrato risultati positivi in due studi in vitro sulla tossicità genica (test di mutazione cellulare nel linfoma del topo e test di riparazione del DNA nell’epatocita del ratto).

Altri effetti preclinici sono stati osservati solo per dosi largamente superiore alla dose massima nell’uomo, per cui i timori per la sicurezza nell’uomo sono trascurabili in considerazione dei dati negli animali.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Glucosio monoidrato, Acido lattico

Acqua per preparazioni iniettabili

Acido cloridrico per la correzione del pH

06.2 Incompatibilità

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La ciprofloxacina non è compatibile con le soluzioni iniettabili (per es. soluzione di penicillina, di eparina) chimicamente o fisicamente instabili al suo pH di 3,9 – 4,5. Salvo dimostrazione della compatibilità, l’infusione deve essere sempre somministrata separatamente. Per la compatibilità della somministrazione contemporanea delle infusioni vedere la sezione 6.6.

06.3 Periodo di validità

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100 mg/50 ml: 18 mesi

200 mg/100 ml: 24 mesi

400 mg/200 ml: 24 mesi

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperatura superiore ai 25ºC. Non refrigerare o congelare.

Tenere la sacca per infusione dentro il foglio metallico esterno sigillato per proteggere il medicinale dalla luce e dall’evaporazione.

La soluzione per infusione deve essere impiegata immediatamente dopo l’apertura.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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La ciprofloxacina soluzione per infusione è confezionata in sacche per infusione trasparenti (PVC o poliolefine) contenenti 50 ml, 100 ml o 200 ml di soluzione sterile di ciprofloxacina 2 mg/ml. Le sacche sono confezionate in contenitori a doppio strato di polietilentereftalato metallizzati.

Confezioni:

5 x 50 ml, 10 x 50 ml, 50 x 50 ml

5 x 100 ml, 10 x 100 ml, 50 x 100 ml

5 x 200 ml, 10 x 200 ml, 20 x 200 ml

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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La soluzione deve essere ispezionata visivamente per la presenza di particolato o di alterazione del colore prima della somministrazione. Devono essere impiegate solo soluzioni trasparenti e incolori o giallognole.

Conservare la sacca per infusione dentro il foglio metallico esterno per proteggerla dalla luce e dalla evaporazione.

Solo monouso.

La soluzione eventualmente rimanente e le sacche devono essere adeguatamente smaltite secondo le disposizioni locali.

La ciprofloxacina soluzione per infusione deve essere somministrata senza miscelazione con altre sostanze né altri liquidi infusionali. L’infusione di Ciprofloxacina è stata dimostrata essere compatibile con soluzione di Ringer, soluzione per infusione di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%), soluzione per infusione di glucosio 50 mg/ml (5%) e 100 mg/ml (10%) e soluzione per infusione di fruttosio 100 mg/ml (10%) quando infuse in parallelo. Salvo dimostrazione della compatibilità, la soluzione per infusione deve essere sempre somministrata separatamente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Hospira Italia Srl

Via Orazio, 20/22 – 80122 Napoli

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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037597010 2 mg/ml soluzione per infusione 5 sacche PVC da 50 ml

037597022 2 mg/ml soluzione per infusione 5 sacche PVC da 100 ml

037597034 2 mg/ml soluzione per infusione 5 sacche PVC da 200 ml

037597046 2 mg/ml soluzione per infusione 5 sacche Polyolefin da 50 ml

037597059 2 mg/ml soluzione per infusione 5 sacche Polyolefin da 100 ml

037597061 2 mg/ml soluzione per infusione 5 sacche Polyolefin da 200 ml

037597073 2 mg/ml soluzione per infusione 10 sacche PVC da 50 ml

037597085 2 mg/ml soluzione per infusione 10 sacche PVC da 100 ml

037597097 2 mg/ml soluzione per infusione 10 sacche PVC da 200 ml

037597109 2 mg/ml soluzione per infusione 10 sacche Polyolefin da 50 ml

037597111 2 mg/ml soluzione per infusione 10 sacche Polyolefin da 100 ml

037597123 2 mg/ml soluzione per infusione 10 sacche Polyolefin da 200 ml

037597135 2 mg/ml soluzione per infusione 50 sacche PVC da 50 ml

037597147 2 mg/ml soluzione per infusione 50 sacche PVC da 100 ml

037597150 2 mg/ml soluzione per infusione 50 sacche Polyolefin da 50 ml

037597162 2 mg/ml soluzione per infusione 50 sacche Polyolefin da 100 ml

037597174 2 mg/ml soluzione per infusione 20 sacche PVC da 200 ml

037597186 2 mg/ml soluzione per infusione 20 sacche Polyolefin da 200 ml

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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06/07

10.0 Data di revisione del testo

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01/2014

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983