Visuflox

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Visuflox: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Visuflox 5 mg/ml collirio, soluzione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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1 ml di collirio, soluzione contiene 5,12 mg di levofloxacina emidrato, equivalente a 5,0mg di levofloxacina.

Per il volume teorico di una goccia, equivalente a 0,05ml, la quantità di principio attivo è di 0,256 mg di levofloxacina emidrato, equivalente a 0,250 mg di levofloxacina.

Eccipiente con effetti noti

1 ml di collirio, soluzione contiene 0,05 mg di benzalconio cloruro. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

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Collirio, soluzione.

Soluzione acquosa, limpida di colore verde-giallino Soluzione isotonica aggiustata a al range fisiologico di pH Priva di particelle visibili.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Visuflox 5 mg/ml collirio è indicato per il trattamento topico delle infezioni oculari esterne causate da batteri nei pazienti di età ≥ 1 anno causate da microorganismi sensibili alla levofloxacina (vedere anche paragrafi 4.4 e 5.1).

Visuflox 5 mg/ml è indicata negli adulti, nei bambini di età ≥ 1 anno fino a 12 anni e negli adolescenti dai 12 ai 18 anni.

Si devono tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Per tutti i pazienti: instillare 1 o 2 gocce nell’occhio (i) affetto (i) ogni 2 ore fino ad 8 volte al giorno finchè si è svegli, per I primi due giorni e poi 4 volte al giorno dal giorno 3 fino al giorno 5.

Se si usano in concomitanza diversi medicamenti oculari di tipo topico, è richiesto un intervallo di almeno 15 minuti tra le instillazioni.

Per prevenire la contaminazione dell’erogatore e della soluzione, l’erogatore non deve entrare in contatto con le palpebre o con l’area circostante.

La durata del trattamento dipende dalla gravità della patologia e dal decorso clinico e batteriologico dell’infezione. La normale durata del trattamento è di 5 giorni.

La sicurezza e l’efficacia nel trattamento dell’ulcera corneale e nell’oftalmia neonatale non sono state stabilite.

Visuflox 5 mg/ml non è raccomandato per l’uso nei bambini al di sotto di 1 anno a causa della mancanza di dati di sicurezza ed efficacia.

Popolazione Pediatrica

La posologia è la stessa negli adulti e nei bambini di età ≥ 1 anno.

La sicurezza e l’efficacia della Levofloxacina 5 mg/ml nei bambini di età ≥ 1 anno sono state stabilite.

La sicurezza e l’efficacia della Levofloxacina 5 mg/ml nei bambini di età < 1 anno non è ancora stata stabilita.

Non ci sono dati disponibili.

Uso negli anziani

Non è richiesto nessun aggiustamento della dose.

Modo di somministrazione

Uso oculare.

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04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo levofloxacina, ad altri chinoloni o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, ad esempio il benzalconio cloruro.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Visuflox collirio non deve essere iniettato nella zona sub-congiuntivale. La soluzione non deve essere introdotta direttamente nella camera anteriore dell’occhio.

I fluorochinoloni sistemici sono stati associati a reazioni di ipersensibilità, anche a seguito di una singola somministrazione. Se si verifica una reazione allergica alla levofloxacina, interrompere la medicazione.

Come con altri agenti anti infettivi, l’uso prolungato può determinare una crescita eccessiva di organismi resistenti, inclusi funghi. Se si verifica un peggioramento dell’infezione o se non si nota un miglioramento clinico entro un lasso di tempo ragionevole, interrompere l’uso ed istituire una terapia alternativa.

Ogni qualvolta lo richieda il giudizio clinico, il paziente deve essere monitorato con l’ausilio di mezzi di ingrandimento, come ad esempio una biomicroscopia con lampada a fessura e, dove appropriato, con una colorazione con fluoresceina.

I pazienti con infezioni batteriche oculari esterne non devono indossare lenti a contatto Visuflox collirio contiene benzalconio cloruro, che può causare irritazione agli occhi.

Popolazione pediatrica

Le attenzioni e le precauzioni da utilizzare sono le stesse per gli adulti e I bambini di età

≥ 1 anno.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono stati condotti studi di interazione Farmaco specifici con Visuflox collirio. Poichè le concentrazioni massime di levofloxacina nel plasma, dopo somministrazione per via oculare, sono almeno 1000 volte più basse di quelle riportate dopo somministrazione orale di una dose standard, è improbabile che le interazioni

menzionate per l’uso sistemico siano clinicamente rilevanti quando si usa Visuflox 5 mg/ml collirio.

Se si usano contemporaneamente diversi medicamenti oculari topici, si richiede un intervallo di almeno 15 minuti tra le instillazioni.

Popolazione pediatrica

Non sono stati effettuati studi di interazione.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Non ci sono dati adeguati sull’uso della levofloxacina nelle donne in gravidanza. Studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti rispetto alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l’uomo non è noto.

Visuflox collirio deve essere somministrato durante la gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il feto.

Allattamento

La levofloxacina è escreta nel latte umano. Tuttavia, alla dose terapeutica di levofloxacina, non ci si aspetta nessun effetto sul bambino allattato. Visuflox collirio deve essere usato durante l’allattamento solo se il potenziale beneficio giustifica qualsiasi potenziale rischio per il bambino.

Fertilità

La levofloxacina non compromette la fertilità nei ratti ad esposizioni considerevolmente superiori rispetto alla esposizione massima dell’uomo dopo somministrazione per via oftalmica. (vedere paragrafo 5.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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La levofloxacina altera lievemente la capacità di guidare i veicoli e di utilizzare macchinari.

Se ci fosse qualche effetto transitorio sulla vista, il paziente deve essere avvisato di attendere la loro scomparsa prima di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

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Ci si aspetta che approssimativamente il 10% dei pazienti possa sperimentare reazioni avverse.

Le reazioni sono normalmente classificate come lievi o moderate, sono transitorie e sono generalmente limitate all’occhio.

Poichè il prodotto contiene benzalconio cloruro, eczema da contatto e/o irritazione potrebbero essere dovuti ai component attivi o a questo conservante.

I seguenti effetti indesiderati valutati come definitivamente, probabilmente o possibilmente correlati al trattamento sono stati riportati durante I trials clinici e l’esperienza post marketing con levofloxacina collirio 5 mg/ml.

Classificazione per sistemi
ed organi
Frequenza Reazioni avverse
Disturbi del Sistema immunitario Raro Reazioni allergiche extra- oculari, inclusa eruzione
cutanea
Molto raro, non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati
disponibili)
Anafilassi.
Patologie del Sistema
nervoso
Non comune Cefalea
Patologie dell’occhio Comune Bruciore oculare, diminuzione della vista e
dello strato mucoso
Non comune Opacità palpebrale, chemosi, reazione papillare congiuntivale, edema della palpebra, fastidio oculare, prurito oculare, dolore oculare, iniezione congiuntivale, follicoli congiuntivali, secchezza oculare, eritema palpebrale, fotofobia.
Negli studi clinici non sono stati osservati precipitati
corneali.
Patologie respiratorie,
toraciche e mediastiniche.
Non comune Rinite.
Molto raro, non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati
disponibili)
Edema laringeo

Popolazione pediatrica

Frequenza, tipologia e gravità delle reazioni avverse attese nei bambini sono le stesse degli adulti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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La quantità totale di levofloxacina nel flacone di collirio è troppo poca per indurre effetti tossici dopo un’assunzione orale accidentale. Se ritenuto necessario, il paziente può essere tenuto sotto osservazione clinica e sottoposto a trattamento di supporto. Dopo un sovradosaggio locale di Visuflox collirio, gli occhi possono essere sciacquati con acqua pulita (di rubinetto) a temperature ambiente.

Popolazione pediatrica

Le azioni da intraprendere in caso di sovradosaggio sono le stesse negli adulti e nei bambini di età superior ad 1 anno.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Oftalmologici, antiinfettivi, fluorochinoloni Codice ATC: S01AE05

La levofloxacina è l’isomero L della sostanza racemica ofloxacina. L’attività antibatterica dell’Ofloxacina risiede principalmente nell’isomero L.

Meccanismo di azione

Come agente antibatterico fluorochinolonico, la levofloxacina inibisce la topoisomerase batterica di tipo II- DNA girasi e la Topoisomerasi IV. La levofloxacina ha come target preferenziale la DNA girasi nei batteri Gram-negativi and la Topoisomerasi IV nei batteri Gram-positive.

Meccanismi di resistenza

La resistenza dei batteri alla levofloxacina può svilupparsi principalmente a causa di due meccanismi principali, rispettivamente una diminuzione della concentrazione intrabatterica del farmaco o alterazioni nell’enzima target del farmaco.

L’alterazione del sito target deriva da una mutazione nei geni che codificano la DNA girasi (gyrA gyrB) e la topoisomerasi IV (parC e parE; grlA e grlB nello Staphylococcus aureus). La resistenza, dovuta ad una bassa concentrazione intrabatterica del farmaco, deriva sia dalle porine della membrana esterna che sono alterate (OmpF) e che portano ad una riduzione dell’ingresso dei fluorochinoloni nei batteri Gram- negativi, oppure dalle pompe di efflusso. La resistenza efflusso mediata è stata descritta nei pneumococchi (PmrA), negli staffilococchi (NorA), nei batteri anaerobi, e nei batteri Gram-negativi. Infine, è stata riportata resistenza ai chinoloni mediata da plasmide (determinata dal gene qnr) in Klebsiella pneumoniae e in E. coli.

Cross-resistenza

Può verificarsi cross-resistenza tra fluorochinoloni. Una singola mutazione potrebbe non determinare una resistenza clinica, ma mutazioni multiple generalmente determinano una resistenza clinica a tutti i farmaci della classe dei fluorochinoloni. Porine della membrana esterna alterate e sistemi di efflusso possono avere un’ ampia specificità di substrato, individuando diverse classi di agenti antibatterici e portando ad una multiresistenza.

Break points

MIC breakpoints, che distinguono gli organismi suscettibili e quelli mediamente suscettibili dagli organismi resistenti in base al EUCAST (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing), sono i seguenti:

Pseudomonas spp., Staphylococcus spp., Streptococcus A,B,C,G: Suscettibile ≤ lmg/L, resistente > 2mg/L

Streptococcus pneumoniae: Suscettibile ≤ 2mg/L, resistente > 2mg/L

Haemophilus influenzae, Moraxella catarrhalis: Suscettibile ≤ lmg/L, resistente > lmg/L

Tutti gli altri patogeni: Suscettibile ≤ lmg/L, resistente > 2mg/L

Spettro antibatterico

La prevalenza della resistenza acquisita potrebbe variare geograficamente e con il

tempo per specie selezionate ed è consigliabile un’informazione locale sulla resistenza, in particolare quando si trattano infezioni gravi. Per questa ragione, le informazioni presentate forniscono solamente una guida approssimativa sulla probabilità del fatto che i microorganismi saranno suscettibili o meno alla levofloxacina.

Poichè è necessario, si dovrebbe richiedere un parere esperto quando la prevalenza della resistenza locale è tale che l’utilità dell’agente in alcuni tipi di infezione diventa discutibile.

Solamente quelle specie batteriche che sono comunemente responsabili delle infezioni oculari esterne, come ad esempio le congiuntiviti, sono elencati nella tabella seguente.

Spettro antibatterico – categoria suscettibile e caratteristiche di resistenza secondo EUCAST

Categoria I: Specie comunemente suscettibili
Micro-organismi Aerobici Gram- positivi
Staphylococcus aureus (MSSA)*
Streptococcus pneumoniae
Streptococcus pyogenes
Gruppo Viridans di streptococchi
Micro-organismi Aerobici Gram- negativi
Escherichia coli
Haemophilus influenzae
Moraxella catarrhalis
Pseudomonas aeruginosa (Comunità isolate)
Altri micro-organismi
Chlamydia trachomatis (Il trattamento di pazienti con congiuntivite clamidiale richiede un trattamento antimicrobico sistemico
concomitante)
Categoria II: Specie la cui resistenza acquisita può rappresentare
un problema
Micro-organismi Aerobici Gram- positivi
Staphylococcus aureus (MRSA)**
Staphylococcus epidermidis
Micro-organismi Aerobici Gram-negativi
Pseudomonas aeruginosa (isolate negli ospedali)

* MSSA = Ceppi di Staphylococcus aureus meticillina-sensibili

** MRSA

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=

Ceppi di Staphylococcus aureus meticillina-resistenti

I dati di resistenza riportati nella tabella sono basati sui risultati di uno studio di sorveglianza multicentrico (Studio Oftalmico) sulla prevalenza della resistenza tra batteri isolati ottenuti da pazienti con infezioni oculari in Germania tra Giugno e Novembre 2004.

Gli organismi sono stati classificati come levofloxacina-suscettibili in base alla suscettibilità in vitro e alle concentrazioni plasmatiche raggiunte dopo terapia sistemica. La terapia topica raggiunge picchi di concentrazione più alti rispetto a quelli trovati nel plasma. Tuttavia, non è noto se o come la cinetica del farmaco dopo applicazione topica sull’occhio possa modificare l’attività antibatterica della levofloxacina.

Popolazione pediatrica

Le proprietà farmacodinamiche sono le stesse negli adulti e nei bambini di età ≥ 1 anno.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Dopo instillazione oculare, la levofloxacina è ben trattenuta nel film lacrimale.

In uno studio con volontari sani, le concentrazioni medie di levofloxacina nello strato lacrimale, misurata 4 e 6 ore dopo dosaggio topico erano di 17,0 e 6,6 μg/mL, rispettivamente. 5 soggetti su 6 studiati avevano concentrazioni di 2 μg/mL o superiori

4 ore dopo la somministrazione. 4 dei 6 soggetti studiati mantenevano tale concentrazione 6 ore dopo la dose

La concentrazione plasmatica di levofloxacina era misurata in 15 volontari adulti sani a vari intervalli di tempo durante un trattamento di 15 giorni con Levofloxacina 5 mg/ml collirio, soluzione.

La concentrazione media di levofloxacina nel plasma 1 ora dopo la dose era nel range di 0,86 ng/mL il giorno 1 fino a 2,05 ng/mL il giorno 15. La concentrazione massima più alta di levofloxacina di 2,25 ng/mL è stata misurata il giorno 4 dopo 2 giorni di somministrazione ogni 2 ore per un totale di 8 dosi al giorno. La concentrazione massima di levofloxacina aumentava da 0,94 ng/mL nel giorno 1 fino a 2,15 ng/mL il giorno 15, che è più di 1000 volte più basso di quelle riportate dopo una dose orale standard di levofloxacina.

Finora, le concentrazioni plasmatiche di levofloxacina raggiunte dopo l’applicazione sugli occhi infetti non sono note.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Sono stati osservati effetti preclinici solamente ad esposizioni considerevolmente superiori alla massima esposizione umana dopo l’instillazione di lavofloxacina 5 mg/ml collirio, il che indica una scarsa rilevanza per la pratica clinica.

Gli inibitori della girasi sono noti per causare disturbi nella crescita delle aticolazioni negli animali studiati.

In comune con gli altri fluorochinoloni, la levofloxacina mostra effetti sulla cartilagine (formazione di vesciche e cavità) nei ratti e nei cani dopo alte dosi per via orale.

Il potenziale catarattogenico non può essere stabilito a causa della mancanza di specifici studi.

Disturbi della vista negli animali non possono essere stabiliti con certezza sulla base dei dati presentati.

Tossicità riproduttiva:

La levofloxacina non era teratogenica nei ratti a dosi orali alte come 810 mg/kg/giorno. Poiché la levofloxacina ha dimostrato di essere completamente assorbita, le sue cinetiche sono lineari. Non sono state notate differenze nei parametri farmacocinetici tra una dose orale singola e multipla. L’esposizione sistemica nei ratti alla dose di 810 mg/kg/giorno è approssimativamente 50.000 volte più grande di quella raggiunta nell’uomo dopo 2 gocce di Levofloxacina 5 mg/ml collirio ad entrambe gli occhi. Nei ratti la dose più alta ha determinate un aumento della mortalità fetale e ritardato lo sviluppo in combinazione con tossicità materna. Nessun effetto teratogeno è stato osservato quando un dosaggio orale fino a 50 mg/kg/giorno o un dosaggio intravenoso fino a 25 mg/kg/giorno è stato somministrato nei conigli. La Levofloxacina non ha causato compromissione della fertilità nei ratti a dosi orali elevate pari a 360 mg/kg/giorno, che hanno determinato concentrazioni plasmatiche circa 16.000 volte più alte di quelle raggiunte dopo 8 somministrazioni oculari nell’uomo.

Genotossicità:

La Levofloxacina non ha indotto mutazioni geniche nei batteri o in cellule di mammifero, ma ha indotto aberrazioni cromosomiche in cellule di polmone di Cavia Cinese in vitro a concentrazioni pari o superiori a 100 μg/mL in assenza di attivazione metabolica. Test in vivo non hanno mostrato nessun potenziale genotossico.

Potenziale fototossico:

Gli studi nei topi, sia dopo somministrazione orale che dopo somministrazione intravenosa, hanno dimostrato che la levofloxacina ha attività fotossica soltanto a dosi molto elevate. Nè fotosensibilità cutanea potenziale né potenziale fototossicità della pelle sono state osservate dopo un’ applicazione di una soluzione oftalmica di levofloxacina al 3% su cavie private del pelo. La Levofloxacina non ha mostrato nessun potenziale genotossico in saggi di fotomutagenicità, e ha ridotto lo sviluppo tumorale in saggi di fotocarcinogenicità.

Potenziale Carcinogenico:

In studi di carcinogenicità sui ratti a lungo termine, la levofloxacina non ha mostrato potenziale carcinogenico o tumorigenico a seguito di somministrazione quotidiana nella dieta fino a 100 mg/kg/giorno per 2 anni.

Valutazione del rischio ambientale (ERA)

La concentrazione ambientale calcolata prevista (PECSurfacewater) per la Levofloxacina 5 mg/ml collirio, è inferiore al limite di azione di 0,01 µg/l è il LogKow- value della levofloxacina è inferiore al limite di azione 4.5.

E’ altamente improbabile che la Levofloxacin 5 mg/ml collirio rappresenti un rischio per l’ambiente poichè non sembra esserci nessun coinvolgimento ambientale per questo prodotto e per il suo principio attivo levofloxacina.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Benzalconio cloruro (0,05 mg in 1 ml di collirio, soluzione), Sodio cloruro,

Sodio idrossido o acido cloridrico per aggiustare il pH Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità, questo prodotto non deve essere mescolato con altri medicinali.

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

Dopo la prima apertura: deve essere utilizzato entro 28 giorni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Tenere il contenitore ben chiuso.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flacone sterile da 5 ml in Polipropilene a bassa densità (LDPE), a prova di manomissione, con erogatore in Polipropilene a bassa densità (LDPE) e tappo a vite in Polipropilene ad alta densità (HDPE).

Confezione: 1 flacone da 5 ml

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

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07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Visufarma S.p.A. Via Canino, 21

00191 – Roma

Tel..: +39 (06) 3630-6818

Fax: +39 (06) 3630-6842

e-mail: info-visufarma.it

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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AIC n 044459016

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: {GG mese AAAA}

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 21/03/2017


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