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Quinsair: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Quinsair

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Quinsair: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Quinsair

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INDICE DELLA SCHEDA

Quinsair: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Quinsair 240 mg soluzione per nebulizzatore

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Indice

Ogni mL di soluzione per nebulizzatore contiene levofloxacina emiidrato equivalente a 100 mg di levofloxacina. Ogni fiala contiene 240 mg di levofloxacina.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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03.0 Forma farmaceutica

Indice

Soluzione per nebulizzatore

Soluzione limpida di colore giallo chiaro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Quinsair è indicato per il trattamento delle infezioni polmonari croniche dovute a Pseudomonas aeruginosa in pazienti adulti affetti da fibrosi cistica (FC, vedere paragrafo 5.1).

Prestare attenzione alle linee guida ufficiali per l’uso corretto dei farmaci antibatterici.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

Posologia

La posologia raccomandata è pari a 240 mg (una fiala) somministrati tramite inalazione due volte al giorno (vedere paragrafo 5.2).

Quinsair deve essere assunto a cicli di 28 giorni di trattamento alternati a 28 giorni di interruzione. La terapia ciclica può proseguire finché il medico ritiene che il paziente ne tragga un beneficio clinico.

Le dosi devono essere inalate a intervalli il più vicino possibile a 12 ore.

In caso di dimenticanza di una dose, il paziente deve assumerla non appena se ne ricorda, a condizione che trascorra un intervallo di almeno 8 ore prima dell’inalazione della dose successiva. I pazienti non devono inalare il contenuto di più di una fiala per compensare la dose dimenticata.

Qualora si manifesti un broncospasmo acuto sintomatico dopo la somministrazione di Quinsair, i pazienti possono trarre beneficio dall’uso di un broncodilatatore a breve durata d’azione per via inalatoria, da assumersi almeno 15 minuti fino a 4 ore prima delle dosi successive (vedere paragrafì 4.4 e 4.8).

Pazienti anziani (età ≥ 65 anni)

La sicurezza e l’efficacia di Quinsair nei pazienti anziani con FC non sono state stabilite.

Compromissione renale

Non è necessario modificare la dose nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (clearance stimata della creatinina ≥20 mL/min, determinata con la formula di Cockcroft-Gault). L’uso di Quinsair non è raccomandato nei pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina ˂ 20 mL/min).

Compromissione epatica

Non è necessaria alcuna modifica della dose (vedere paragrafo 5.2).

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Quinsair nei bambini di età inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite. I dati al momento disponibili sono riportati nei paragrafi 4.8, 5.1, 5.2 e 5.3, ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.

Modo di somministrazione

Uso inalatorio.

Dopo l’apertura della fiala, il contenuto deve essere utilizzato immediatamente (vedere paragrafo 6.6).

Per i pazienti sottoposti a più terapie inalatorie, l’ordine di somministrazione raccomandato è il seguente:

Broncodilatatori

Dornasi alfa

Tecniche di detersione delle vie aeree

Quinsair

Steroidi per via inalatoria

Quinsair deve essere utilizzato esclusivamente con il nebulizzatore portatile Zirela (comprendente una testina per aerosol Zirela) fornito nella confezione, collegato a un’unità di controllo eBase Controller o eFlow rapid (vedere paragrafo 6.6). Leggere le istruzioni per l’uso del nebulizzatore Zirela prima del primo uso di Quinsair.

Gli studi in vitro condotti con il nebulizzatore Zirela e con Quinsair hanno evidenziato le seguenti caratteristiche di rilascio del farmaco: diametro aerodinamico mediano di massa (distribuzione delle dimensioni delle gocce): 3,56 micrometri (deviazione standard geometrica 1,51); velocità di rilascio del farmaco: 24,86 mg/minuto (deviazione standard, DS 4,05) e rilascio totale di farmaco: 236,1 mg (DS 7,1). Il nebulizzatore Zirela è stato utilizzato per la somministrazione di Quinsair negli studi clinici descritti nel paragrafo 5.1.

04.3 Controindicazioni

Indice

Ipersensibilità al principio attivo, ad altri chinoloni o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Anamnesi di disturbi tendinei correlati alla somministrazione di fluorochinoloni.

Epilessia.

Gravidanza.

Allattamento.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Reazioni di ipersensibilità

La levofloxacina può indurre reazioni di ipersensibilità gravi e potenzialmente fatali (come angioedema e shock anafilattico).

Gravi reazioni bollose

Casi di gravi reazioni cutanee bollose, come la sindrome di Stevens-Johnson o la necrolisi epidermica tossica, sono stati osservati in caso di somministrazione sistemica di levofloxacina (vedere

paragrafo 4.8). Patologie epatobiliari

Casi di necrosi epatica fino all’insufficienza epatica fatale sono stati osservati in caso di somministrazione sistemica di levofloxacina, soprattutto in pazienti con gravi malattie di base (per es. sepsi, vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere istruiti a interrompere il trattamento e consultare il medico qualora si presentino segni e sintomi di epatopatia come anoressia, ittero, urine scure, prurito o dolorabilità addominale.

Prolungamento dell’intervallo QT

Usare cautela qualora si utilizzino fluorochinoloni, levofloxacina inclusa, in pazienti con noti fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafì 4.5, 4.8 e 4.9) come, per esempio:

sindrome congenita del QT lungo;

uso concomitante di principi attivi che notoriamente prolungano l’intervallo QT (per es. antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici);

squilibrio elettrolitico non corretto (per es. ipokaliemia, ipomagnesiemia);

cardiopatia (per es. insufficienza cardiaca, infarto miocardico, bradicardia).

I pazienti anziani e le donne possono essere più sensibili ai medicinali che prolungano il QTc. Pertanto, occorre usare cautela con l’uso dei fluorochinoloni, levofloxacina inclusa, in queste popolazioni.

Pazienti predisposti alle crisi convulsive

I chinoloni possono abbassare la soglia convulsiva e scatenare convulsioni (vedere paragrafo 4.8). La levofloxacina è controindicata nei pazienti con anamnesi di epilessia (vedere paragrafo 4.3) e, come altri chinoloni, deve essere utilizzata con estrema cautela nei pazienti predisposti alle crisi convulsive o sottoposti a trattamento concomitante con principi attivi che abbassano la soglia convulsiva cerebrale, come la teofillina (vedere paragrafo 4.5).

Reazioni psicotiche

In pazienti che ricevevano chinoloni, tra cui levofloxacina, sono state segnalate reazioni psicotiche. In casi molto rari è stata osservata una progressione a idee suicidarie e comportamento autolesivo, talvolta già dopo una singola dose di levofloxacina (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda cautela qualora si utilizzi la levofloxacina in pazienti psicotici o in pazienti con una malattia psichiatrica all’anamnesi.

Neuropatia periferica

In pazienti che ricevevano fluorochinoloni, levofloxacina inclusa, sono state segnalate neuropatia periferica sensitiva e neuropatia periferica sensomotoria, che possono essere a esordio rapido (vedere paragrafo 4.8). Se il paziente manifesta sintomi di neuropatia, il trattamento con levofloxacina deve essere interrotto per evitare l’insorgenza di una condizione irreversibile.

Esacerbazione della miastenia grave

I fluorochinoloni, levofloxacina inclusa, hanno un’azione di blocco neuromuscolare e possono esacerbare la debolezza muscolare nei pazienti affetti da miastenia grave. Gravi reazioni avverse post- marketing, tra cui morte e necessità di supporto respiratorio, sono state associate all’uso di

fluorochinoloni in pazienti con miastenia grave. L’uso della levofloxacina non è raccomandato nei pazienti con anamnesi nota di miastenia grave.

Tendinite

Tendiniti e rotture di tendine, talvolta bilaterali, possono manifestarsi entro 48 ore dopo l’inizio del trattamento con levofloxacina e sono state segnalate fino a diversi mesi dopo l’interruzione del trattamento. Il rischio di tendinite e rottura di tendine è aumentato nei pazienti di età superiore ai 60 anni, nei pazienti che ricevono dosi giornaliere di 1.000 mg e nei pazienti trattati con corticosteroidi.

Negli studi clinici, la tendinite è stata osservata come reazione avversa non comune nei pazienti con FC che ricevevano Quinsair (vedere paragrafo 4.8).

Broncospasmo

Il broncospasmo è una complicanza associata alla terapia inalatoria, Quinsair incluso (vedere paragrafo 4.8). Qualora si manifesti un broncospasmo acuto sintomatico dopo il trattamento, i pazienti possono trarre beneficio dall’uso di un broncodilatatore a breve durata d’azione per via inalatoria prima delle dosi successive (vedere paragrafo 4.2).

Emottisi

L’uso di medicinali per inalazione può stimolare il riflesso della tosse. Quinsair deve essere somministrato a pazienti con emottisi clinicamente significativa solo se si ritiene che il beneficio del trattamento superi il rischio di indurre ulteriori emorragie.

Pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi

I pazienti con deficit latente o manifesto dell’attività della glucosio-6-fosfato deidrogenasi possono essere predisposti a reazioni emolitiche quando trattati con antibatterici del gruppo dei chinoloni. Pertanto, se la levofloxacina deve essere utilizzata in questi pazienti, deve essere monitorata l’eventuale comparsa di emolisi.

Pazienti trattati con antagonisti della vitamina K

A causa di possibili aumenti dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o delle emorragie nei pazienti trattati con levofloxacina in combinazione con un antagonista della vitamina K (per es. warfarin), i test di coagulazione devono essere monitorati qualora questi principi attivi siano somministrati contemporaneamente (vedere paragrafo 4.5).

Disglicemia

Come con tutti i chinoloni, sono stati segnalati disturbi della glicemia comprendenti sia ipoglicemia che iperglicemia, generalmente nei pazienti diabetici sottoposti a trattamento concomitante con un ipoglicemizzante orale (per es. glibenclamide) o insulina. Nei pazienti diabetici si raccomanda un attento monitoraggio della glicemia (vedere paragrafo 4.8).

Malattia associata a Clostridium difficile

La diarrea, in particolare se grave, persistente e/o mista a sangue, durante o dopo il trattamento con levofloxacina (fino a diverse settimane dopo il trattamento), può essere sintomatica di una malattia associata a Clostridium difficile (Clostridium difficileassociated disease, CDAD). La CDAD può essere di entità da lieve a potenzialmente fatale e la sua forma più grave è la colite pseudomembranosa.

Resistenza alla levofloxacina, altri antibatterici e microrganismi emergenti dal trattamento

Lo sviluppo di P. aeruginosa resistente ai fluorochinoloni e una superinfezione con microrganismi insensibili ai fluorochinoloni sono potenziali rischi associati all’uso di Quinsair. In caso di superinfezione durante la terapia, devono essere adottate le misure opportune.

Disturbi della vista

In caso di disturbi della vista o di un qualsiasi effetto a carico degli occhi, consultare immediatamente un oculista (vedere paragrafì 4.7 e 4.8).

Prevenzione della fotosensibilizzazione

Con la levofloxacina sono stati segnalati casi di fotosensibilizzazione (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda ai pazienti di non esporsi inutilmente alla luce solare intensa o a fonti artificiali di raggi UV (per es. lampade solari, centri di abbronzatura) durante il trattamento e nelle prime 48 ore dopo l’interruzione del trattamento per prevenire la fotosensibilizzazione.

Interferenza con analisi di laboratorio

Nei pazienti trattati con levofloxacina, la determinazione degli oppiati nelle urine può produrre risultati falsamente positivi. Può essere necessario confermare i risultati positivi per gli oppiati con metodi più specifici.

La levofloxacina può inibire la crescita di Mycobacterium tuberculosis e quindi dare origine a risultati falsamente negativi nella diagnosi batteriologica della tubercolosi.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

Effetto di altri medicinali sulla levofloxacina

La levofloxacina è escreta soprattutto in forma immodificata nelle urine e il suo metabolismo è minimo (vedere paragrafo 5.2). Non sono attese quindi interazioni con inibitori o induttori di CYP.

Teofillina, fenbufene o simili farmaci antinfiammatori non steroidei

In uno studio clinico non sono state osservate interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e teofillina. Tuttavia, la soglia convulsiva cerebrale può essere ridotta in misura marcata in caso di co- somministrazione di chinoloni con teofillina, farmaci antinfiammatori non steroidei o altre sostanze che abbassano la soglia convulsiva. In presenza di fenbufene, le concentrazioni di levofloxacina sono state superiori del 13% circa in confronto alle concentrazioni osservate quando somministrata da sola.

Probenecid e cimetidina

La clearance renale della levofloxacina è stata ridotta dalla cimetidina (24%) e dal probenecid (34%). Entrambi i principi attivi, infatti, sono in grado di bloccare la secrezione tubulare renale della levofloxacina. Tuttavia, alle dosi analizzate nello studio, è improbabile che le differenze cinetiche statisticamente significative siano clinicamente rilevanti. Usare cautela qualora si somministri levofloxacina con principi attivi che agiscono sulla secrezione tubulare renale, come probenecid e cimetidina, in particolare nei pazienti con compromissione renale.

Altre informazioni di rilievo

Gli studi di farmacologia clinica hanno evidenziato che la farmacocinetica della levofloxacina non è stata alterata in misura clinicamente significativa in caso di co-somministrazione con i seguenti principi attivi: carbonato di calcio, digossina, glibenclamide e ranitidina.

Effetti della levofloxacina su altri medicinali

Substrati di CYP1A2

In uno studio di interazione farmacocinetica, la levofloxacina non ha avuto effetti sulla farmacocinetica della teofillina (un substrato campione di CYP1A2), il che indica che la levofloxacina non è un inibitore di CYP1A2.

Substrati di CYP2C9

Uno studio in vitro ha evidenziato un basso potenziale di interazioni tra la levofloxacina e i substrati di CYP2C9.

Interazioni mediate dagli effetti sui trasportatori

Gli studi in vitro hanno dimostrato che l’inibizione dei trasportatori chiave associati alla disposizione del farmaco nei reni (polipeptide trasportatore di anioni organici 1B1 (organic anion-transporting polypeptide-1B1, OATP1B1), OATP1B3, trasportatore di anioni organici 1 (organic anion transporter-1, OAT1), OAT3 e trasportatore di cationi organici 2 (organic cationic transporter-2, OCT2)) alle esposizioni raggiunte dopo inalazione di 240 mg di levofloxacina due volte al giorno è bassa.

Inoltre, i dati clinici non indicano interazioni con i substrati della glicoproteina P (P-glycoprotein, P-gp), come la digossina.

Ciclosporina

L’emivita della ciclosporina è stata aumentata del 33% quando co-somministrata con levofloxacina.

Antagonisti della vitamina K

Nei pazienti trattati con levofloxacina in combinazione con un antagonista della vitamina K (per es. warfarin) sono stati osservati aumenti dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o emorragie, che possono essere gravi. Pertanto, i test di coagulazione devono essere monitorati nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K (vedere paragrafo 4.4)

Principi attivi che prolungano l’intervallo QT

La levofloxacina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti che ricevono principi attivi che prolungano l’intervallo QT (per es. antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici).

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

I dati relativi all’uso di levofloxacina in donne in gravidanza sono in numero limitato. Gli studi sugli animali con levofloxacina non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

Tuttavia, in assenza di dati nella specie umana, in base ai risultati di studi preclinici che suggeriscono un rischio di danni dovuti ai fluorochinoloni sulle cartilagini portanti dell’organismo in crescita, l’uso di Quinsair è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafì 4.3 and 5.3).

Allattamento

Esistono informazioni insufficienti sull’escrezione della levofloxacina nel latte materno; tuttavia, altri fluorochinoloni sono escreti nel latte materno.

In assenza di dati nella specie umana, in base ai risultati di studi preclinici che suggeriscono un rischio di danni dovuti ai fluorochinoloni sulle cartilagini portanti dell’organismo in crescita, l’uso di Quinsair è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafì 4.3 and 5.3).

Fertilità

La levofloxacina non ha alterato la fertilità o le prestazioni riproduttive nel ratto (vedere paragrafo 5.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Alcune reazioni avverse (per es. affaticamento, astenia, disturbi della vista, capogiri) possono compromettere la capacità di concentrazione e di reazione del paziente. I pazienti che manifestano questi sintomi devono essere istruiti a non guidare veicoli o usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza. La sicurezza della dose raccomandata di Quinsair è stata valutata in 472 pazienti con FC inclusi in due studi in doppio cieco, per ciclo singolo, controllati verso placebo e in uno studio con confronto attivo con estensione facoltativa senza controllo. Le reazioni avverse segnalate più frequentemente sono state tosse/tosse produttiva (54%), disgeusia (30%) e affaticamento/astenia (25%).

Tabella delle reazioni avverse segnalate con Quinsair. Le reazioni avverse per le quali esista almeno una ragionevole possibilità di correlazione causale con Quinsair sono riportate in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. Le reazioni avverse al farmaco sono elencate secondo la frequenza e in ordine decrescente di frequenza. Le frequenze sono definite in base alla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000 < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥ 1/10)Comune (≥ 1/100, < 1/10)Non Comune (≥ 1/1.000, < 1/100)
Infezioni ed infestazioniInfezione micotica vulvovaginaleInfezione fungina orale
Patologie del sistema emolinfopoieticoAnemia*, Neutropenia*
Disturbi del sistema immunitarioIpersensibilità*
Disturbi del metabolismo e della nutrizioneAnoressia*
Disturbi psichiatriciInsonnia*Ansietà*, Depressione*
Patologie del sistema nervosoDisgeusiaCefalea, Capogiro*Iposmia*, Sonnolenza*
Patologie dell’occhioDisturbi della vista*
Patologie dell’orecchio e del labirintoTinnito*Perdita dell’udito*
Patologie cardiacheTachicardia*
Patologie respiratorie, toraciche e mediastinicheTosse/tosse produttiva, Dispnea, Alterazioni delle secrezioni bronchiali (volume e viscosità)*,Emottisi*DisfoniaBroncospasmo**, Iperreattività bronchiale, Patologia ostruttiva delle vie respiratorie
Patologie gastrointestinaliNausea, Vomito, Dolore addominale*, Diarrea*, Stipsi*Conati di vomito, Dispepsia*, Flatulenza*
Patologie epatobiliariEpatite*, Iperbilirubinemia*
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoEruzione cutaneaOrticaria*, Prurito*
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivoArtralgia, Mialgia*Tendinite, Costocondrite, Rigidità articolare
Patologie renali e urinarieInsufficienza renale*
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazioneAffaticamento/ astenia, Ridotta tolleranza all’esercizio fisicoPiressia
Esami diagnosticiRiduzione del peso corporeo**, Volume espiratorio forzato ridotto*Aumento dell’alanina aminotransferasi, Aumento dell’aspartato aminotransferasi, Riduzione del test di funzionalità polmonare*, Aumento e diminuzione della glicemia*, Aumento della creatinina nel sangue*, Rumori respiratori anormali*Anomalie dei test di funzionalità epatica, Aumento della fosfatasi alcalina nel sangue*, Prolungamento dell’intervallo QT all’elettrocardiogramma*, Aumento della conta eosinofila*, Riduzione della conta piastrinica*

* Eventi avversi con correlazione incerta con Quinsair, ma notoriamente associati alla somministrazione sistemica di levofloxacina e/o verosimilmente associati a Quinsair e osservati più frequentemente in confronto al placebo negli studi clinici.

** Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo seguente.

Tabella di ulteriori reazioni avverse segnalate dopo somministrazione sistemica di levofloxacina.

Le reazioni avverse per le quali esista almeno una ragionevole possibilità di correlazione causale con la levofloxacina sono riportate in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. Le reazioni avverse al farmaco sono elencate secondo la frequenza e in ordine decrescente di gravità. Le frequenze sono definite in base alla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100)Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000)Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Patologie del sistema emolinfopoieticoPancitopenia*, Agranulocitosi*, Anemia emolitica*
Disturbi del sistema immunitarioAngioedemaShock anafilattico, Shock anafilattoide
Disturbi del metabolismo e della nutrizioneComa ipoglicemico
Disturbi psichiatriciStato confusionale, NervosismoReazioni psicotiche (per es. allucinazioni, paranoia), Agitazione, Sogni anormali, IncubiDisturbi psicotici con comportamento autolesivo, tra cui idee suicidarie o tentato suicidio
Patologie del sistema nervosoTremoreConvulsioni, ParestesiaNeuropatia periferica sensitiva, Neuropatia periferica sensomotoria, Discinesia, Disturbo extrapiramidale, Sincope, Ipertensione endocranica benigna
Patologie dell’occhioPerdita transitoria della vista
Patologie dell’orecchio e del labirintoVertigine
Patologie cardiachePalpitazioniTachicardia ventricolare, Aritmia ventricolare e torsione di punta
Patologie vascolariIpotensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastinichePolmonite allergica
Patologie epatobiliariIttero e grave danno epatico, inclusi casi di insufficienza epatica acuta fatale
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoIperidrosiNecrolisi epidermica tossica, Sindrome di Stevens-Johnson, Eritema multiforme, Reazione di fotosensibilizzazione, Vasculite leucocitoclastica, Stomatite
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivoDebolezza muscolareRabdomiolisi, Rottura di tendine, Rottura di legamento, Lacerazione muscolare, Artrite
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazioneDolore (tra cui dolore alla schiena, al torace e alle estremità)

*Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo seguente.

Descrizione di reazioni avverse selezionate. Qualora si manifesti un broncospasmo acuto sintomatico dopo la somministrazione di Quinsair, i pazienti possono trarre beneficio dall’uso di un broncodilatatore a breve durata d’azione per via inalatoria, da utilizzare prima delle dosi successive (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Il calo ponderale è stato segnalato come evento avverso durante gli studi clinici, ma si ritiene che fosse dovuto principalmente alla malattia piuttosto che correlato al farmaco. Dopo la somministrazione sistemica di levofloxacina sono state segnalate gravi reazioni avverse ematologiche come pancitopenia, agranulocitosi e anemia emolitica.

La loro frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Popolazione pediatrica. Negli studi clinici, 51 adolescenti con FC (età ≥ 12, < 18 anni) hanno ricevuto Quinsair 240 mg due volte al giorno e 6 adolescenti con FC hanno ricevuto Quinsair 120 mg (n = 3) o 240 mg (n = 3) una volta al giorno. Inoltre, 14 bambini con FC (età ≥ 6, < 12 anni) e 13 adolescenti con FC (età ≥ 12, < 17 anni) hanno ricevuto Quinsair 180 mg o 240 mg una volta al giorno per 14 giorni. In base a questi dati limitati non sembra esservi alcuna differenza clinicamente rilevante tra il profilo di sicurezza di Quinsair in questi sottogruppi della popolazione pediatrica e quello degli adulti. Tuttavia, due casi di artralgia sono stati osservati in bambini inclusi in studi clinici con Quinsair e non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine, soprattutto in considerazione degli effetti sulla cartilagine osservati negli animali. (Vedere paragrafi 4.2 e 5.3.).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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In caso di sovradosaggio deve essere avviato un trattamento sintomatico. Il paziente deve essere posto sotto osservazione e opportunamente idratato. A causa del possibile prolungamento QT, l’ECG deve essere monitorato. L’emodialisi, la dialisi peritoneale e la dialisi peritoneale ambulatoriale continua (continuous ambulatory peritoneal dialysis, CAPD) non sono efficaci per rimuovere la levofloxacina dall’organismo. Non esiste alcun antidoto specifico.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico, fluorochinoloni.

Codice ATC: J01MA12.

La levofloxacina, un antibatterico della classe dei fluorochinoloni, è l’enantiomero S (-) del principio attivo racemico ofloxacina.

Meccanismo d’azione. Il meccanismo d’azione della levofloxacina e di altri antimicrobici del gruppo dei fluorochinoloni implica l’inibizione degli enzimi batterici DNA girasi e topoisomerasi IV.

Correlazione farmacocinetica/farmacodinamica. I parametri relativi agli effetti antibatterici della levofloxacina sono i rapporti Cmax/MIC e AUC/MIC (Cmax = concentrazione massima nella sede dell’infezione, AUC = area sotto la curva (area under the curve) e MIC = minima concentrazione inibente (minimal inhibitory concentration)).

Resistenza. Nella maggior parte dei casi, l’acquisizione di resistenza alla levofloxacina avviene tramite un processo graduale di mutazioni del sito d’azione degli enzimi DNA girasi e topoisomerasi IV. Una ridotta sensibilità alla levofloxacina può anche essere dovuta all’acquisizione di plasmidi codificanti per proteine che prevengono l’inibizione di tali siti. Anche una ridotta permeabilità batterica (comune in P. aeruginosa) e i meccanismi di efflusso possono conferire o contribuire alla resistenza. È stata osservata resistenza crociata tra la levofloxacina e altri fluorochinoloni.

Valori soglia. I valori soglia della sensibilità stabiliti per la somministrazione sistemica (orale o endovenosa) di levofloxacina non valgono per la somministrazione per via inalatoria.

Efficacia clinica. L’efficacia clinica è stata dimostrata in due studi controllati verso placebo e in uno studio con confronto attivo, condotti in 448 pazienti randomizzati a ricevere Quinsair 240 mg due volte al giorno. Sono stati condotti due studi clinici randomizzati, in doppio cieco, a ciclo singolo, controllati verso placebo (studi 204 e 207) in pazienti affetti da FC con infezione cronica da P. aeruginosa . Sono stati arruolati pazienti adulti e adolescenti (età ≥ 12, < 18 anni e peso ≥ 30 kg) con percentuale dei valori di riferimento di FEV1 compresa tra 25% e 85%. Tutti i pazienti avevano anche ricevuto un minimo di 3 cicli di terapia anti-pseudomonas per via inalatoria nei 12 mesi (studio 204) o 18 mesi (studio 207) precedenti l’inclusione nello studio, ma non nei 28 giorni immediatamente precedenti. Oltre al farmaco in studio, i pazienti continuavano a ricevere il trattamento convenzionale per l’infezione polmonare cronica. Un totale di 259 pazienti è stato randomizzato a Quinsair 240 mg due volte al giorno per 28 giorni (età ≥ 18 anni, n = 226; età ≥ 12, < 18 anni, n = 33) e 147 pazienti sono stati randomizzati al placebo (età ≥ 18 anni, n = 127; età ≥ 12, < 18 anni, n = 20). Questi due studi controllati verso placebo hanno evidenziato che 28 giorni di trattamento con Quinsair 240 mg due volte al giorno hanno determinato un miglioramento significativo della variazione relativa rispetto al basale della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 in confronto al placebo (vedere Tabella 1).

Tabella 1: Variazione relativa della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 rispetto al basale al giorno 28 negli studi di efficacia e sicurezza controllati verso placebo condotti con Quinsair in pazienti con FC.

Percentuale dei valori di riferimento di FEV1Studi di confermaStudi di conferma
StudioStudio 2207 (ITT) 207 (ITT)Studio 204 (ITT)a
PlaceboQuinsair 240 mg BIDPlaceboQuinsair 240 mg BID
N = 110N = 220N = 37N = 39
Età ≥ 12, < 18 anni, n (%)16 (14,5)30 (13,6)4 (10,8)3 (7,7)
Età ≥ 18 anni, n (%)94 (85,5)190 (86,4)33 (89,2)36 (92,3)
Media al basale (DS)56,32 (15,906)56,53 (15,748)52,4 (13,42)48,8 (15,15)
Variazione media dal basale al giorno 28 Media LS (ES)1,24 (1,041)3,66 (0,866)-3,46 (2,828)6,11 (2,929)
Differenza di trattamento al giorno 28 [IC 95%]b2,42 [0,53; 4,31]; P = 0,012c9,57 [3,39; 15,75]; P = 0,0026c
IC = intervallo di confidenza; FEV1 = volume espiratorio forzato (forced expiratory volume) in 1 secondo; ITT = intent to treat (tutti i pazienti randomizzati); P = valore P; DS = deviazione standard; ES = errore standard; ANCOVA = analisi della covarianza.
a ANCOVA con termini per il trattamento, la regione, l’età (da 16 a18 anni, > 18 anni) e percentuale dei valori di riferimento di FEV1 al basale come quartili. (Nota: nello studio 204, altri 38 pazienti sono stati randomizzati
a Quinsair 120 mg una volta al giorno (età ≥ 18 anni, n = 35; età ≥ 16, < 18 anni, n = 3) e altri 37 pazienti sono stati randomizzati a Quinsair 240 mg una volta al giorno (età ≥ 18 anni, n = 34; età ≥ 16, < 18 anni, n = 3).
bDifferenza della media LS per Quinsair meno placebo.
cAnalizzato con alfa pari a 0,05.

Lo studio 209 (fase principale) è stato uno studio randomizzato, in aperto, a gruppi paralleli, con controllo attivo, di non inferiorità, per il confronto di Quinsair con tobramicina soluzione per inalazione (tobramycin inhalation solution, TIS) in 3 cicli di trattamento. Ogni ciclo di trattamento comprendeva 28 giorni di trattamento con Quinsair 240 mg due volte al giorno o TIS 300 mg due volte al giorno, seguiti da 28 giorni senza somministrazione di antibiotici per via inalatoria. Sono stati arruolati pazienti adulti e adolescenti (età ≥ 12, < 18 anni e peso ≥ 30 kg) con percentuale dei valori di riferimento di FEV1 compresa tra 25% e 85%. Tutti i pazienti avevano anche ricevuto 3 cicli di TIS nei 12 mesi precedenti l’inclusione nello studio, ma non negli ultimi 28 giorni.

Oltre al farmaco di studio, i pazienti continuavano a ricevere il trattamento convenzionale per l’infezione polmonare cronica. Un totale di 189 pazienti è stato randomizzato a Quinsair 240 mg due volte al giorno (età ≥ 18 anni, n = 170; età ≥ 12, < 18 anni, n = 19) e 93 sono stati randomizzati al placebo (età ≥ 18 anni, n = 84; età ≥ 12, < 18 anni, n = 9). I risultati ottenuti per gli endpoint primari e gli endpoint secondari più rilevanti sono riportati nella Tabella 2.

Tabella 2: Risultati per gli endpoint primari e gli endpoint secondari più rilevanti nello studio di efficacia e sicurezza con controllo attivo condotto con Quinsair in pazienti affetti da FC.

ParametroStudio principale – studio 209 (fase principale; ITT)
TIS 300 mg BID N = 93Quinsair 240 mg BID N = 189Differenza di trattamentoa
Età ≥ 12, < 18 anni, n (%)9 (9,7)19 (10,1)*
Età ≥ 18 anni, n (%)84 (90,3)170 (89,9)
Percentuale dei valori di riferimento di FEV1 Media al basale (DS)53,20 (15,700)54,78 (17,022)
Endpoint primario:
Variazione relativa di FEV1 dal basale al giorno 28 del ciclo 1N = 93 0,38 (1,262)bN = 189 2,24 (1,019)bMedia LS [IC 95%]: 1,86 [-0,66; 4,39]c
Endpoint secondari:
Variazione relativa di FEV1 dal basale al giorno 28 del ciclo 2N = 84 -0,62 (1,352)bN = 170 2,35 (1,025)bMedia LS [IC 95%]: 2,96 [-0,03; 5,95]
Variazione relativa di FEV1 dal basale al giorno 28 del ciclo 3N = 83 -0,09 (1,385)bN = 166 1,98 (1,049)bMedia LS [IC 95%]: 2,07 [-1,01; 5,15]
Parte dedicata alla respirazione del questionario rivisto sulla fibrosi cistica (Cystic Fibrosis QuestionnaireRevised, CFQ-R) Variazione dal basale al giorno 28 del ciclo 1N = 91 -1,31 (1,576)bN = 186 1,88 (1,278)bMedia LS [IC 95%]: 3,19 [0,05; 6,32] P = 0,046e
Tempo mediano alla somministrazione di antimicrobici anti-pseudomonasN = 93 110 giorniN = 189 141 giorniRapporto di rischio [IC 95%]d: 0,73 [0,53; 1,01] P = 0,040e
Tempo mediano all’esacerbazione polmonareN = 93 90,5 giorniN = 189 131 giorniRapporto di rischio [IC 95%]d: 0,78 [0,57; 1,07] P = 0,154e
IC = intervallo di confidenza; FEV1 = volume espiratorio forzato (forced expiratory volume) in 1 secondo; ITT = intent to treat (tutti i pazienti randomizzati); P = valore P; DS = deviazione standard; ES = errore standard; TIS = tobramicina, soluzione per inalazione (tobramycin inhalation solution).
*Nota: un adolescente randomizzato a Quinsair 240 mg due volte al giorno non ha ricevuto il farmaco in studio.
a Differenza di trattamento per Quinsair meno TIS o rapporto di rischio per Quinsair/TIS.
b Media LS (ES).
c La non inferiorità è stata studiata utilizzando un margine fisso prespecificato di non inferiorità del 4% al giorno 28 del ciclo 1.
d Le stime sono state ottenute da un modello di regressione di Cox dei rischi proporzionali.
e Valore P determinato tramite log-rank test.

I pazienti che avevano completato lo studio 209 (fase principale) potevano continuare con una fase di estensione facoltativa per altri 3 cicli (cioè 28 giorni di trattamento con Quinsair 240 mg due volte al giorno seguiti da 28 giorni senza trattamento). Un totale di 88 pazienti ha ricevuto almeno 1 dose di Quinsair nello studio 209 (fase di estensione), 32 di essi avevano ricevuto TIS e 56 avevano ricevuto Quinsair nella fase principale. Nella fase di estensione, la variazione media LS della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 era compresa tra 4,83% e 1,46% nei 3 cicli di trattamento aggiuntivi. Per il sottogruppo di pazienti che aveva ricevuto TIS nella fase principale ed è passato a Quinsair nella fase di estensione, il miglioramento della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 era più marcato con Quinsair che con TIS (la variazione media LS della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 con TIS era compresa tra 0,97% e 3,60% nei cicli da 1 a 3 e tra 4,00% e 6,91% nei cicli da 4 a 6 con Quinsair). Per il sottogruppo di pazienti che aveva ricevuto Quinsair nella fase principale e nella fase di estensione (cioè nei cicli dal a 6), la variazione media LS della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 era compresa tra 3,6% e 4,6% tranne che nel ciclo 6, nel quale era vicina al basale (-0,15%). La percentuale di pazienti che ha ricevuto Quinsair nelle fasi principale e di estensione dello studio 209 (con un isolato di P. aeruginosa con massima MIC di levofloxacina superiore a 1 mcg/mL) è stata simile al termine del trattamento nei cicli 1 e 3 della fase principale (da 76,6% a 83,3%) e al termine del trattamento nei cicli da 4 a 6 della fase di estensione (da 77,8% a 87,5%).

Popolazione pediatrica. Negli studi 204, 207 e 209, la variazione relativa della percentuale dei valori di riferimento di FEV1 rispetto al basale al termine del trattamento nel ciclo 1 è stata simile negli adulti e nei 51 adolescenti con FC (età ≥ 12, < 18 anni e peso ≥ 30 kg) che ricevevano Quinsair 240 mg due volte al giorno. L’efficacia non è stata valutata nei 14 bambini con FC (età ≥ 6, < 12 anni) e nei 13 adolescenti con FC (età ≥ 12, < 17 anni) che hanno partecipato allo studio 206. L’Agenzia europea dei medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con Quinsair in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per i pazienti con fibrosi cistica e infezione/ colonizzazione polmonare da P. aeruginosa (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

Assorbimento. La massima concentrazione plasmatica (Cmax) di levofloxacina dopo somministrazione per via inalatoria è stata osservata circa 0,5-1 ora dopo la somministrazione. La somministrazione di dosi multiple di Quinsair 240 mg due volte al giorno per via inalatoria determina una esposizione sistemica della levofloxacina più bassa del 50% circa rispetto a quanto osservato dopo somministrazione sistemica di dosi analoghe (vedere Tabella 3). Tuttavia, l’esposizione sistemica osservata è variabile e i livelli sierici di levofloxacina dopo inalazione di Quinsair possono talvolta rientrare nell’intervallo dei valori osservati dopo somministrazione sistemica di dosi paragonabili.

Tabella 3: Confronto tra i parametri farmacocinetici medi (DS) di dosi multiple di levofloxacina dopo somministrazione di Quinsair per via inalatoria in pazienti con FC e dopo somministrazione orale ed endovenosa di levofloxacina in volontari adulti sani.

Parametro farmacocineticoQuinsairLevofloxacina per via sistemica
240 mg per via inalatoria BID500 mg per via orale QD*500 mg e.v. QD*
Cmax (mcg_/_mL)2,4 (1,0)5,7 (1,4)6,4 (0,8)
AUC(0-24) (mcg•h/mL)20,9 (12,5)47,5 (6,7)54,6 (11,1)
e.v. = via endovenosa; QD = quaque die (una volta al giorno); BID = bis in die (due volte al giorno).
* Valore di riferimento dall’analisi farmacocinetica di popolazione in pazienti con FC.
** Maschi sani di 18-53 anni.

Concentrazioni elevate di levofloxacina sono state osservate nell’espettorato dopo somministrazione di Quinsair 240 mg due volte al giorno in pazienti con FC. Le concentrazioni medie post-dose nell’espettorato sono state di circa 500-1.900 mcg/mL, approssimativamente 400-1.700 volte superiori a quelle osservate nel siero.

Distribuzione. Il 30-40% circa della levofloxacina è legato a proteine sieriche. Il volume apparente medio di distribuzione della levofloxacina nel siero è di circa 250 L dopo inalazione di Quinsair 240 mg due volte al giorno.

Biotrasformazione. La levofloxacina è metabolizzata in misura molto ridotta e i suoi metaboliti sono desmetil-levofloxacina e levofloxacina N-ossido. Questi metaboliti costituiscono meno del 5% della dose dopo somministrazione sistemica e sono escreti nelle urine. La levofloxacina possiede stabilità stereochimica e non subisce inversione chirale.

Eliminazione. La levofloxacina è assorbita per via sistemica dopo inalazione di Quinsair ed eliminata in modo simile alla levofloxacina somministrata per via sistemica. Dopo somministrazione orale ed endovenosa, la levofloxacina è eliminata dal plasma piuttosto lentamente (t½: compreso tra 6 e 8 ore). L’emivita della levofloxacina dopo inalazione di Quinsair è compresa tra 5 e 7 ore circa. L’eliminazione avviene principalmente per via renale (> 85% della dose dopo somministrazione orale o endovenosa). La clearance totale media apparente della levofloxacina dopo somministrazione sistemica di una dose singola da 500 mg è stata di 175 ± 29,2 mL/min. La clearance apparente (CL/F) della levofloxacina dopo inalazione di Quinsair 240 mg due volte al giorno è di 31,8 ± 22,4 L/ora.

Linearità. Dopo somministrazione sistemica, la levofloxacina segue una farmacocinetica lineare nell’intervallo compreso tra 50 e 1.000 mg.

Pazienti con compromissione renale. Gli effetti della compromissione renale sulla farmacocinetica della levofloxacina somministrata per via inalatoria non sono stati studiati. Tuttavia, le dosi non sono state modificate negli studi clinici con Quinsair che consentivano l’inclusione di pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (clearance stimata della creatinina ≥ 20 mL/ min calcolata con la formula di Cockcroft-Gault nei pazienti adulti e ≥ 20 mL/min/1,73 m² calcolata con il metodo âE.£bedsideâE.� di Schwartz nei pazienti di età < 18 anni). Gli studi basati sulla somministrazione sistemica di levofloxacina mostrano che la compromissione renale ne modifica la farmacocinetica; con la riduzione della funzione renale (clearance stimata della creatinina < 50 mL/min), l’eliminazione e la clearance renale sono ridotte e l’emivita di eliminazione è aumentata. Pertanto, le dosi di Quinsair non devono essere modificate nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. Tuttavia, l’uso di Quinsair non è raccomandato nei pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina < 20 mL/min, vedere paragrafo 4.2).

Pazienti con compromissione epatica. Non sono stati condotti studi di farmacocinetica con Quinsair in pazienti con compromissione epatica. A causa dello scarso metabolismo epatico della levofloxacina non ci si attendono variazioni della farmacocinetica in caso di compromissione epatica.

Popolazione pediatrica. La sicurezza e l’efficacia di Quinsair nei bambini di età inferiore a 18 anni non sono state ancora stabilite (vedere paragrafo 4.2).

La farmacocinetica della levofloxacina dopo inalazione di Quinsair 240 mg due volte al giorno è stata studiata in pazienti pediatrici con FC di età pari o superiore ai 12 anni e peso ≥ 30 kg.

Un modello di farmacocinetica di popolazione basato su un campionamento ridotto ha evidenziato che le concentrazioni sieriche di levofloxacina sono state paragonabili nei pazienti pediatrici e adulti dopo 28 giorni di trattamento. Nello studio 207 sono state osservate concentrazioni più elevate nell’espettorato degli adulti in confronto ai pazienti pediatrici; concentrazioni simili nell’espettorato dei pazienti adulti e pediatrici sono state osservate nello studio 209. Inoltre, nello studio 206 è stata valutata la farmacocinetica di dosi di levofloxacina stabilite in base al peso e somministrate tramite inalazione una volta al giorno per 14 giorni in pazienti pediatrici con FC (età ≥ 6, < 12 anni, n = 14 ed età ≥ 12, < 17 anni, n = 13). I pazienti con peso corporeo compreso tra 22 e 30 kg hanno ricevuto 180 mg di levofloxacina/die e i pazienti con peso corporeo > 30 kg hanno ricevuto 240 mg di levofloxacina/die. Lo schema posologico basato sul peso corporeo ha determinato un’esposizione farmacocinetica costante nel siero e nell’espettorato in tutte le fasce d’età (da 7 a 16 anni) e in tutte le classi di peso corporeo (da 22 a 61 kg) osservate nello studio. Le esposizioni farmacocinetiche nel siero sono state simili nei bambini che ricevevano il regime basato sul peso corporeo e negli adulti che ricevevano Quinsair 240 mg una volta al giorno. L’esposizione farmacocinetica nell’espettorato nei bambini di età compresa tra 7 e 16 anni è stata pari a circa un terzo dell’esposizione osservata negli adulti.

Pazienti anziani (età ≥ 65 anni). La farmacocinetica della levofloxacina somministrata per via inalatoria non è stata studiata negli anziani. Dopo somministrazione sistemica non sono state riscontrate differenze significative nella farmacocinetica della levofloxacina tra soggetti giovani e anziani, eccettuate quelle associate alla riduzione della clearance della creatinina legata all’età.

Sesso. I risultati dell’analisi farmacocinetica di popolazione non hanno evidenziato differenze legate al sesso nell’esposizione sistemica alla levofloxacina dopo somministrazione di Quinsair.

Razza. Gli effetti della razza sulla farmacocinetica della levofloxacina somministrata per via inalatoria non sono stati studiati. Dopo somministrazione sistemica, l’effetto della razza sulla farmacocinetica della levofloxacina è stato esaminato tramite un’analisi covariata effettuata sui dati ottenuti in 72 soggetti: 48 bianchi e 24 non bianchi. La clearance totale apparente e il volume di distribuzione apparente non hanno subito variazioni a seconda della razza dei soggetti.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dosi singole, tossicità a dosi ripetute, potenziale cancerogeno e tossicità della riproduzione e dello sviluppo.

È stato evidenziato che i fluorochinoloni causano artropatia delle articolazioni portanti in animali immaturi. Come altri fluorochinoloni, la levofloxacina ha avuto effetti sulla cartilagine (vescicole e cavità) nel ratto e nel cane. Questi risultati sono stati più marcati negli animali giovani.

La levofloxacina non ha indotto mutazioni geniche in cellule batteriche o di mammifero, ma ha indotto aberrazioni cromosomiche in cellule polmonari di criceto cinese in vitro. Questi effetti sono attribuibili all’inibizione della topoisomerasi II. I test in vivo (test del micronucleo, test dello scambio intercromatidico, test della sintesi non programmata del DNA, test del dominante letale) non hanno evidenziato alcun potenziale genotossico. Gli studi nel topo hanno evidenziato che la levofloxacina possiede attività fototossica solo a dosi molto elevate. La levofloxacina non ha mostrato alcun potenziale genotossico in un test di fotomutagenesi. In uno studio di fotocancerogenesi ha ridotto lo sviluppo tumorale.

La levofloxacina non ha alterato la fertilità o le prestazioni riproduttive nel ratto e l’unico effetto sui feti è stato un ritardo della maturazione dovuto a tossicità materna.

Gli studi preclinici condotti con levofloxacina somministrata per via inalatoria non hanno rivelato rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology (respiratoria), tossicità a dosi singole e tossicità a dosi ripetute.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Magnesio cloruro esaidrato Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Fiala

Fiala da 3 mL in polietilene a bassa densità. Bustina

Bustina in pellicola laminata sigillata contenente 4 fiale. Scatola interna

56 (14 bustine da 4) fiale. Scatola esterna

Quinsair è fornito in una confezione sufficiente per 28 giorni. Questa comprende una scatola interna in cartone contenente 56 fiale e un foglio illustrativo. La scatola esterna in cartone contiene anche un nebulizzatore portatile Zirela confezionato in una propria scatola in cartone con le istruzioni per l’uso del produttore.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Esclusivamente monouso. Dopo l’apertura della fiala, il contenuto deve essere utilizzato immediatamente. Gli eventuali residui del prodotto devono essere eliminati.

Quinsair deve essere somministrato tramite inalazione della durata di 5 minuti con un nebulizzatore portatile Zirela specifico per Quinsair e una testina per aerosol Zirela collegata a un’unità di controllo eBase Controller o eFlow rapid (vedere paragrafo 4.2). Quinsair non deve essere utilizzato con altri tipi di nebulizzatori portatili o testine per aerosol.

Le istruzioni di base per l’uso sono riportate in basso. Per istruzioni più dettagliate si rimanda al foglio illustrativo e alle istruzioni per l’uso del produttore del dispositivo.

Trasferire l’intero contenuto di una fiala nel serbatoio per il farmaco del nebulizzatore portatile Zirela. Chiudere il serbatoio del farmaco allineando le linguette sulla capsula di chiusura del farmaco con le scanalature presenti sul serbatoio. Premere e ruotare la capsula di chiusura in senso orario fino all’arresto. Far sedere il paziente in posizione rilassata, con la schiena diritta. Mantenere il nebulizzatore portatile diritto e tenere premuto il tasto on/off sull’unità di controllo per alcuni secondi. L’unità di controllo emetterà un singolo segnale acustico e l’indicatore luminoso diventerà verde.

Dopo alcuni secondi, una nube di aerosol inizierà a fluire nella camera aerosol del nebulizzatore portatile Zirela. Continuando a tenere il nebulizzatore portatile diritto, inserire il boccaglio nella bocca del paziente e controllare che le labbra siano ben chiuse intorno al boccaglio. Invitare il paziente a inspirare ed espirare attraverso il boccaglio fino al termine del trattamento. Al termine del trattamento, l’unità di controllo emetterà un doppio segnale acustico. Rimuovere l’unità di controllo e smontare il nebulizzatore portatile Zirela per la pulizia e la disinfezione.

Non mettere altri medicinali nel nebulizzatore portatile Zirela.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Horizon Pharma Europe B.V. Naritaweg 165

1043 BW Amsterdam Paesi Bassi

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/14/973/001

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 26/03/2015

10.0 Data di revisione del testo

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11/06/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Quinsair – Inal 56 F 240 mg 3 ml (Levofloxacina Emiidrato)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Non Ripetibile Limitativa Tipo: Etico Info: Farmaco soggetto a monitoraggio addizionale. Segnalare eventi avversi (Art 23 Regolamento (CE) 726/2004) ATC: J01MA12 AIC: 044034015 Prezzo: 5674,79 Ditta: Neupharma Srl


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983