Asepsan: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Asepsan - Iodopovidone - Come si prescrive? Quali sono gli effetti collaterali? A cosa serve? Per quali malattie si usa? sinfezione della mucosa vaginale.

Asepsan

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Asepsan: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

Indice (28 sezioni)
  1. 1Denominazione del medicinale
  2. 2Composizione qualitativa e quantitativa
  3. 3Forma farmaceutica
  4. 4Informazioni cliniche
  5. 4.1Indicazioni terapeutiche
  6. 4.2Posologia e modo di somministrazione
  7. 4.3Controindicazioni
  8. 4.4Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
  9. 4.5Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
  10. 4.6Gravidanza e allattamento
  11. 4.7Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
  12. 4.8Effetti indesiderati
  13. 4.9Sovradosaggio
  14. 5Proprietà farmacologiche
  15. 5.1Proprietà farmacodinamiche
  16. 5.2Proprietà farmacocinetiche
  17. 5.3Dati preclinici di sicurezza
  18. Informazioni farmaceutiche
  19. 6.1Eccipienti
  20. 6.2Incompatibilità
  21. 6.3Periodo di validità
  22. 6.4Speciali precauzioni per la conservazione
  23. 6.5Natura e contenuto della confezione
  24. 6.6Istruzioni per l’uso e la manipolazione
  25. 7Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
  26. 8Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
  27. 9Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
  28. 10Data di revisione del testo

1 Denominazione del medicinale

Asepsan 0,625% soluzione vaginale

2 Composizione qualitativa e quantitativa

Un flacone contiene principio attivo

iodopovidone 1 g (pari a iodio attivo 0,1 g) Eccipienti con effetti noti: paraidrossibenzoati

Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3 Forma farmaceutica

Soluzione vaginale.

4 INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

sinfezione della mucosa vaginale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Effettuare la lavanda vaginale 1 o 2 volte al giorno.

Per la preparazione e l’uso della lavanda vaginale seguire le istruzioni:

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3

Fig. 4 Fig. 5 Fig. 6

Premere sul flacone ancora sigillato, appoggiato ad un piano rigido, per ottenere lo spostamento dalla propria sede del setto separatore e quindi la connessione tra la camera contentente la soluzione di iodopovidone e quella contenente la soluzione diluente (Figura 1)

Agitare per miscelare la soluzione attiva con il diluente (Figura 2)

Aprire il flacone spingendo lateralmente il sigillo di garanzia e di chiusura (Figura 3)

Estrarre dall’involucro protettivo la cannula, innestandola sul flacone, sino ad assicurare il suo stabile posizionamento (Figura 4)

Predisporsi in modo tale che la soluzione possa svolgere la sua azione di detersione e di terapia (accosciandosi o stando seduti sui servizi igienici)

La cannula termina con un erogatore apicale che presenta 3 fori per l’irrigazione e 3 scanalature per il deflusso del liquido (Figura 5)

Introdurre delicatamente in vagina solo l’erogatore apicale fino al limite di inserimento come indicato in figura (Figura 6)

Comprimere il flacone fino a completo svuotamento. Trattenere il liquido in vagina per alcuni minuti per consentire alla soluzione di svolgere la sua azione terapeutica

Attenersi inoltre alle eventuali istruzioni del medico curante.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ai derivati dello iodio o ad uno qualsiasi degli eccipienti. E’ controindicato l’uso regolare nei pazienti con disordini tiroidei.

Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento (v. par. 4.6)

4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

L’uso, specie prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione, in tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire una idonea terapia.

Non usare per trattamenti prolungati, dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.

L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti può avere conseguenze gravi, talvolta fatali.

Interrompere il trattamento almeno 10 giorni prima di effettuare una scintigrafia con iodio marcato.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti

Il medicinale contiene paraidrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate) e glicole propilenico che può causare irritazione cutanea.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti.

4.6 Gravidanza e allattamento

Durante la gravidanza e l’allattamento, il preparato va utilizzato solo nei casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non ci sono presupposti né evidenze che il farmaco possa modificare la capacità di attenzione ed i tempi di reazione.

4.8 Effetti indesiderati

E’ possibile il verificarsi, in qualche caso, di intolleranza (bruciore o irritazione). In tal caso interrompere il trattamento.

Il farmaco può interferire con le prove di funzionalità tiroidea.

4.9 Sovradosaggio

In letteratura non sono descritti casi di iperdosaggio alle normali condizioni d’uso.

5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antimicrobico ed antisettico ginecologico.

Il polivinilpirrolidone-iodio (iodopovidone) è un composto organico idrosolubile contenente iodio (iodoforo) utilizzato come disinfettante e antisettico principalmente per il trattamento di ferite infette, per la preparazione della cute e delle mucose alle operazioni chirurgiche.

Gli iodofori sono complessi dello iodio con polimeri “carrier”, le cui soluzioni rilasciano gradualmente iodio e sono pertanto efficaci contro batteri, funghi, virus, protozoi e spore.

Il polivinilpirrolidone-iodio risulta pertanto meno potente ma meno tossico delle preparazioni contenenti iodio libero.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il prodotto, destinato all’uso topico, viene scarsamente assorbito e non determina modificazioni organiche in caso di tiroide e reni sani.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 è pari a 110 mg di soluzione/kg e.v. e 1300 mg di iodio/kg per os.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Eccipienti

Camera superiore:

sodio fosfato bibasico, acido citrico, acqua depurata.

Camera inferiore:

polisorbato 20, 2-fenossietanolo p-idrossibenzoati di metile, etile, propile, butile, glicole propilenico, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Lo iodio è incompatibile con sali di mercurio, carbonati, acido tannico, alcali, perossido d’idrogeno.

6.3 Periodo di validità

3 anni in confezionamento integro.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

e Conservare fra + 8° e + 30°C.

6.5 Natura e contenuto della confezione

Flacone a doppia camera in politene, fornito con cannula per irrigazioni vaginali.

6.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

e la manipolazione Vedere punto 4.2

7 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zambon Italia s.r.l. – Via Lillo del Duca, 10 – 20091 Bresso (MI)

8 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

ASEPSAN 0,625% soluzione vaginale – 5 flaconi a doppia camera 10 ml + 150 ml + 5 cannule AIC n. 032264020

9 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Prima autorizazione: 15/04/1996 Rinnovo 09/05/2011

10 Data di revisione del testo

Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: ———-