Telmisartan HCT Pensa 40 12 5 mg: Scheda Tecnica

Telmisartan HCT Pensa 40 12 5 mg

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Telmisartan HCT Pensa 40 12 5 mg: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Telmisartan HCT Pensa 40 12 5 mg: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Telmisartan e idroclorotiazide Pensa 40 mg/ + 12,5 mg compresse rivestite con film

Telmisartan e idroclorotiazide Pensa 80 mg/ +

12,5 mg compresse rivestite con film

Telmisartan e idroclorotiazide Pensa 80 mg/ +

25 mg compresse rivestite con film

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni compressa rivestita con film contiene 40 mg telmisartan e 12,5 mg di idroclorotiazide.

Eccipienti con effetti noti:

Ogni compressa rivestita con film contiene 7,5 mg di lattosio monoidrato.

Ogni compressa rivestita con film contiene 80 mg telmisartan e 12,5 mg di idroclorotiazide.

Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa rivestita con film contiene 7,5 mg di lattosio monoidrato.

Ogni compressa rivestita con film contiene 80 mg telmisartan e 25 mg di idroclorotiazide.

Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa rivestita con film contiene 15 mg di lattosio monoidrato.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Compressa rivestita con film.

Compressea rivestitea con film rotondea, biconvessea bianchea o biancastrea.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Trattamento dell’ipertensione essenziale.

Telmisartan e idroclorotiazide Pensa, associazione a dose fissa (40 mg telmisartan + 12,5 mg idroclorotiazide o 80 mg telmisartan+12,5 mg idroclorotiazide) è indicato negli adulti in cui non venga raggiunto un

adeguato controllo della pressione sanguigna con telmisartan da solo

.

Telmisartan e idroclorotiazide Pensa, associazione a dose fissa, (80 mg telmisartan + 25 mg idroclorotiazide) è indicato negli adulti in cui non venga

raggiunto un adeguato controllo della

pressioneorio sanguigna

con Telmisartan e idroclorotiazide Pensa 80 mg + 12,5 mg (80 mg telmisartan + 12,5 mg idroclorotiazide) o negli adulti la cui pressione sia stata precedentemente stabilizzata da telmisartan e idroclorotiazide somministrati singolarmente.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Telmisartan e idroclorotiazide Pensa devedovrebbe essere assunto da quei pazienti in cui non venga raggiunto un adeguato controllo pressorio con telmisartan in monoterapia. Si raccomanda una titolazione individuale della di cercare di individuare una dose efficace di ciascuno dei singoli componentei prima di passare all’a associazione a dose fissa. Quando clinicamente appropriato, può essere preso in considerazione il passaggio diretto dalla monoterapia all’a associazione a dose fissa.

Telmisartan e idroclorotiazide Pensa 40 mg/

12,5 mg può essere somministrato una volta al giorno ai pazienti in cui non venga raggiunto un adeguato controllo della pressione sanguigna con telmisartan 40 mg

Telmisartan e idroclorotiazide Pensa 80 mg/ + 12,5 mg può essere somministrato una volta al giorno ai pazienti in cui non venga raggiunto un adeguato controllo della pressioneorio con telmisartan 80 mg

Telmisartan e idroclorotiazide Pensa 80 mg/ + 25 mg può essere somministrato una volta al giorno ai pazienti in cui non venga raggiunto un adeguato controllo della pressioneorio sanguigna con Telmisartan e idroclorotiazide Pensa 80 mg/ + 12,5 mg o ai pazienti la cui pressione sia stata precedentemente stabilizzata da telmisartan e idroclorotiazide somministrati singolarmente.

Popolazioni speciali

Pazienti con dannoinsufficienza renale

Si consiglia un il controllo periodico della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti con compromissioneinsufficienza epatica

Nei pazienti con compromissioneinsufficienza epatica da lieve ao moderata la dose non deve essere maggiore di Telmisartan e idroclorotiazide Pensa 40 mg/ + 12,5 mg una volta al giorno. Telmisartan e idroclorotiazide Pensa non è indicato neiin pazienti con grave compromissioneinsufficienza epatica.

I diuretici tiazidici devono essere utilizzati con cautela neiin pazienti con funzionalità epatica ridottacompromessa (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti anziani

Non è necessario un aggiustamento della modificare la dose.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Telmisartan e idroclorotiazide Pensa nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 18 anni di età non sono state stabilitedimostrate. Non cvi sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Le compresse di Telmisartan e idroclorotiazide Pensa sono per somministrazione orale, singola giornaliera e devono essere assunte con del liquido, con o senza cibo.

Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione o della somministrazione del

Mm

edicinale

Le compresse di Telmisartan e idroclorotiazide Pensa devono essere conservate nel blister sigillato a causa delle loro proprietà

igroscopiche. Le compresse devono essere estratte dal blister poco prima della somministrazione (vedere paragrafo 6.6).

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Ipersensibilità ad altre sostanze sulfonamide- derivate (poiché l’idroclorotiazide è una sostanza sulfonamide- derivata).

Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafì 4.4 e 4.6).

Colestasi e ostruzioni delle vie biliari.

Grave compromissioneInsufficienza epatica grave.

Grave dannoInsufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min).

Ipokaliemiapotassiemia refrattaria, ipercalcemia.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Gravidanza

La terapia con antagonisti del recettore dell’angiotensina II non deve essere iniziata durante

la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un

trattamentio antipertensivio alternativio, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un antagonistai del recettore dell’angiotensina II . Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con antagonisti del recettore dell’angiotensina II deve essere immediatamente interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafì 4.3 e 4.6).

Compromissioneepatica

Telmisartan e idroclorotiazide Pensa non deveovrebbe essere somministrato a pazienti con colestasi, ostruzioni delle vie biliari o grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3) in quanto telmisartan è eliminato principalmente per via biliare. Per questi pazienti è prevedibile una ridotta clearance epatica di telmisartan.

Inoltre, Telmisartan e idroclorotiazide Pensa deve essere utilizzato con cautela in pazienti con funzionalità epatica ridottacompromessa o malattia epatica progressiva, poiché alterazioni minori del fluido o dell’equilibrio idro- elettrolitico possono precipitarecausare il coma epatico. Non c’è esperienza clinica nell’utilizzo di Telmisartan e idroclorotiazide Pensa in pazienti con insufficienza epatica.

Ipertensione renovascolare

Nei pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria renale afferente al singolo rene funzionante, trattati con medicinaliun farmaco che influenzano il sistema renina-angiotensina-aldosterone, c’è un aumentato rischio di ipotensione grave ed insufficienza renale.

Dannorenale e trapianto renale

Telmisartan e idroclorotiazide Pensa non deve essere utilizzato in pazienti con grave dannoinsufficienza renale (clearance della creatinina < 30 ml/min) (vedere paragrafo 4.3). Non esiste alcuna esperienza ci sono dati riguardo sulla somministrazione di Telmisartan e idroclorotiazide Pensa in pazienti recentemente sottoposti a trapianto renale. L’esperienza con Telmisartan e idroclorotiazide Pensa in pazienti con dannoinsufficienza renale da lieve a moderatoa è limitata, e pertanto si raccomanda ilun controllo periodico dei livelli sierici di potassio, di creatinina e di acido urico. InNei pazienti con funzionalitàinsufficienza renale ridotta può verificarsi aumento dell’azotemia associatao ai diuretici tiazidici.

Ipovolemia intravascolare

Nei pazienti con ipovolemia e/o deplezione di sodio causate da dosi elevate di diuretici, diete con restrizione di sale, diarrea o vomito, può insorgeresi

potrebbe verificare ipotensione sintomatica, specialmente dopo la prima dose.

Tali condizioniDeplezione di sodio e/o ipovolemia devono essere corrette prima d

ella somministrazione di i iniziare il trattamento con Telmisartan e idroclorotiazide Pensa.

Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone

Come conseguenza dell’inibizione del sistema renina-angiotensina- aldosterone, sono state segnalateriportate ipotensione, sincope, iperkaliemia e alterazioni della funzionalità renale (inclusa insufficienza renale acuta) in individui sensibili, soprattutto in caso di associazione di medicinali che influenzano questo sistema. Il duplice blocco del sistema renina- angiotensina-aldosterone (ad es. per somministrazione di telmisartan con altri bloccanti del sistema renina-angiotensina-aldosterone) non è pertanto raccomandato. Se la co-somministrazione è considerata necessaria, si consiglia uno stretto monitoraggio della funzionalità renale.

Altre condizioni legate alla stimolazione del sistema renina-angiotensina- aldosterone

Nei pazienti il cui tono vascolare e la funzione renale dipendono principalmente dall’attività del

sistema renina-angiotensina-aldosterone (ad es. pazienti con grave insufficienza cardiaca congestizia o affetti da malattie renali sottostanti, inclusa la stenosi dell’arteria renale), il trattamento con medicinali che influenzano questo sistema è stato associato ad ipotensione acuta, iperazotemia, oliguria o, raramente, insufficienza renale acuta (vedere paragrafo 4.8).

Aldosteronismo primario

I pazienti con aldosteronismo primario generalmente non rispondono a medicinali antipertensivi che agiscono tramite l’inibizione del sistema renina- angiotensina. Pertanto Quindi, si sconsiglia l’utilizzo di Telmisartan e idroclorotiazide Pensa non è raccomandato.

Stenosi della valvola aortica e mitrale, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva Come conper altri vasodilatatori, si consiglia particolare cautela nei pazienti affetti da stenosi della valvola aortica o mitrale, o da cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva.

Effetti metabolici ed endocrinisul metabolismo e sull’apparato endocrino

La terapia con tiazidici può compromettere la tolleranza al glucosio, mentre si può verificare

ipoglicemia in pazienti diabetici in terapia con insulina o antidiabetici ed in trattamento con

telmisartan. Pertanto in questi pazienti si deve

essere preso prendere in considerazione

il controllo periodico del glucosio nel sangueun monitoraggio della glicemia; p

uòotrebbe essere

richiestonecessario un aggiustamento

della dosaggioe dell’insulina o degli antidiabetici, ove indicato. Durante la terapia con tiazidici, ilun diabete mellito latente può diveniretare manifesto.

Alla terapia con diuretici tiazidici è stato associato un incremento dei livelli di colesterolo e

trigliceridi; tuttavia alla dose di 12,5 mg contenuta in Telmisartan e idroclorotiazide Pensa, sono stati riferitiportati effetti minimi o non sono stati riportati affatto.

In alcuni pazienti trattati con tiazidici possono verificarsi iperuricemia o manifestazioni gottose.

Squilibrio elettrolitico

Come per tutti i pazienti sottoposti a terapia diuretica, deve essere effettuato

ad intervalli adeguati Ii

l controllo periodico degli elettroliti sierici deve essere effettuato ad intervalli appropriati, come per tutti i pazienti sottoposti a trattamento con diuretici.

I tiazidici, compresa

l’idroclorotiazide, possono causare uno squilibrio idro-elettrolitico

(incluse ipokaliemia, iponatremia e alcalosi ipocloremica). I segni indicativi delloi

squilibrio idro-elettrolitico

sono secchezza della bocca, sete, astenia, letargia, sonnolenza, irrequietezza, dolore muscolare o crampi, affaticamento muscolare, ipotensione, oliguria, tachicardia e disturbi gastrointestinali quali nausea o vomito (vedere paragrafo 4.8).

Ipokaliemia

Sebbene con l’uso dei diuretici tiazidici possa svilupparsi ipokaliemia, la terapia concomitante con telmisartan può ridurre l’ipokaliemia indotta dal diuretico. Il rischio di ipokaliemia è maggiore nei pazienti con cirrosi epatica, nei pazienti caratterizzati da diuresi abbondante, nei pazienti che ricevono un insufficientecon un apporto orale non adeguato di elettroliti per via orale e nei pazienti in trattamento concomitante con corticosteroidi o ormone adrenocorticotropico (ACTH) (vedere paragrafo 4.5).

Iperkaliemia

Viceversa, a causa dell’antagonismo esercitato sui recettori dell’angiotensina II (AT1) dal parte del componente telmisartan dicontenuto in Telmisartan e idroclorotiazide Pensa, può verificarsi iperkaliemiapotassemia. Sebbene non sia stata documentata iperkaliemiapotassemia clinicamente significativa associata all’uso di Telmisartan e idroclorotiazide Pensa, i fattori di rischio per lo sviluppo di iperkaliemiapotassemia includono insufficienza renale e/o insufficienza cardiaca e diabete mellito. Diuretici risparmiatori di potassio- risparmiatori, integratori di potassio, o sostituttivi del sale contenenti potassio devono essere somministrati con cautela in concomitanza con Telmisartan e idroclorotiazide Pensa (vedere paragrafo 4.5).

Iponatremia e alcalosi ipocloremica

Non c’è evidenza che Telmisartan e idroclorotiazide Pensa riduca o prevenga l’iponatremia indotta da diuretici. LaIl deficit deficienza di clorurio è generalmente lieve e solitamente non richiede trattamento.

Ipercalcemia

I diuretici tiazidici possono ridurre l’escrezione urinaria del calcio e causare

un incremento intermittente e lieve dei livelli di calcio sierico,

in assenza di dis

ordiniturbi noti del metabolismo del calcio, un intermittente e lieve aumento del calcio sierico. Un’ipercalcemia marcata può essere indicativa di iperparatiroidismo latente. La somministrazione diI

diuretici diuretici tiazidici dev

onoe essere

interrottisospesa prima di effettuare i test

per ladi funzionalità paratiroidea.

Ipomagnesemia

E’ stato dimostrato che i diuretici I diuretici tiazidici hanno dimostrato di aumenta

nore l’escrezione urinaria diel magnesio

, che può causare determinando ipomagnesemia (vedere paragrafo 4.5).

Lattosio Monoidrato

Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio e/o al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio – galattosio non devono assumere questo medicinale.

Differenze etniche

Come tutti gli altri antagonisti del recettore dell’angiotensina II, telmisartan è apparentemente meno efficace nel ridurre la pressione sanguigna nei pazienti di razza neria rispetto ai pazienti non neridi razza bianca, forseprobabilmente a causa di una maggiore prevalenza di stati caratterizzati da un bassoi livelloi di renina nella popolazione nera di ipertesai di colore.

Altro

Come con qualsiasi agente antipertensivo, un’eccessiva diminuzione della pressione sanguigna in pazienti con cardiopatia ischemica o patologia cardiovascolare ischemica potrebbe causare infarto del miocardio o ictus.

Generale

Reazioni di ipersensibilità alla idroclorotiazide possono verificarsi in pazienti con o senza storia

precedente di allergia o asma bronchiale, ma è più probabile che si verifichino in pazienti con tale anamnesi.

Con l’uso di diuretici tiazidici, compresa idroclorotiazide, è stata segnalatariportata esacerbazione o attivazione di lupus eritematoso sistemico.

Con l’uso di diuretici tiazidici sono stati segnalati casi di reazioni di fotosensibilità

(vedere paragrafo

4.8). Se durante il trattamento si

verificamanifesta una reazione di fotosensibilità, si raccomanda di

interromperesospendere il trattamento. Se

si ritiene necessario riprendere il trattamento con il la risomministrazione del diuretico è ritenuta necessaria, si raccomanda di proteggere le aree esposte ai raggi solari o ai raggi UVA artificiali.

Miopia acuta e glaucoma ad angolo chiuso acuti

L’idroclorotiazide, una sulfonamide, può causare una reazione idiosincratica, che produce con conseguenti miopia transitoria acuta e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi includono l’insorgenza acuta dellai una diminuzione dell’acuitàutezza visiva o di dolore oculare e tipicamente si verificano da ore a settimane dopo l’inizio dell’assunzione del farmacomedicinale. Il glaucoma acuto ad angolo chiuso non trattato può portare alla perdita permanente della vista. Il trattamento primario consiste nell’interrompere l’idroclorotiazide il più rapidamente possibile. Può essere necessario prendere in considerazione dei trattamenti medici o chirurgici tempestiviimmediati se la pressione intraoculare rimane incontrollata. I fattori di rischio per lo sviluppo del glaucoma acuto ad angolo chiuso possono includere una storia di allergia alla sulfonamide o alla penicillina.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Litio

Aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche di litio e della tossicità sono stati

segnalatiriportati durante la somministrazione contemporanea di litio con inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina). Sono stati

segnalatiriportati casi rari anche con antagonisti dei recettori dell’angiotensina II (incluso Telmisartan e idroclorotiazide Pensa). La co- somministrazione di litio e Telmisartan e idroclorotiazide Pensa non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4). Se tale co-somministrazione

si

rilevasse essenzialefosse proprio necessaria, si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli sierici di litio durante l’uso concomitante dei due medicinali.

Medicinali associati alla perdita di potassio e all’

ipokaliemia (ad es. altri diuretici kaliuretici

, lassativi, corticosteroidi, ACTH, amfotericina, carbenoxolone, penicillina G sodica, acido salicilico e derivati).

Se queste sostanze devono essere prescritte con l’associazione idroclorotiazide-telmisartan,

è consigliato il monitoraggio deisi raccomanda di monitorare i livelli plasmatici di potassio. Questi medicinali possono potenziare

l’effetto dell’idroclorotiazide sul potassio sierico (vedere paragrafo 4.4).

Medicinali che possono aumentare i livelli di potassio o indurre iperkaliemiapotassemia

(ad es. ACE inibitori, diuretici potassio-

risparmiatori

di potassio, integratori di potassio, sostitutivi del sale contenenti potassio, ciclosporina od altri medicinali quali l’eparina sodica).

Se questi medicinali devono essere prescritti con l’associazione idroclorotiazide-telmisartan,

è consigliato il monitoraggio deisi raccomanda di monitorizzare i livelli plasmatici di potassio. Sulla base dell’esperienza acquisita con l’uso di altri medicinali che inibiscono il sistema renina- angiotensina, l’uso concomitante dei suddetti medicinali può

portare

adindurre un aumento del potassio sierico e pertanto non è raccomandato (vedere paragrafo 4.4).

Medicinali influenzati dalle alterazioni del potassio sierico

Si raccomandano unil monitoraggio periodico del potassio sierico e l’ECG quando Telmisartan e idroclorotiazide Pensa è somministrato con questi medicinali influenzati dalle alterazioni di potassio sierico (ad es. glicosidi della digitale, antiaritmici) ed i seguenti medicinali che inducono torsioni di punta (compresiche includono alcuni antiaritmici), essendo l’ipopotassiemiaipokaliemia un fattore predisponente alle torsioni di punta.

antiaritmici classe Ia (ad es. chinidina, idrochinidina, disopiramide)

antiaritmici classe III (ad es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide)

alcuni antipsicotici (ad es. tioridazina, clorpromazina, levomepromazina, trifluoperazina,

ciyamemazina, sulpiride, sultopride, amisulpride, tiapride, pimozide, aloperidolo, droperidolo)

altri (ad es. bepridil, cisapride, difemanil, eritromicina IV, alofantrin, mizolastin, pentamidina,

sparfloxacina, terfenadina, vincamina e.v.IV).

Glicosidi della digitale

Ipokaliemia o ipomagnesiemia indotte dai diuretici tiazidici favoriscono l’insorgenza di aritmia cardiaca indotta da digitale (vedere paragrafo 4.4).

Altri agenti antipertensivi

Telmisartan può incrementare l’effetto ipotensivo di altri agenti antipertensivi.

Medicinali antidiabetici (agenti orali ed insulina)

Può essere

richiestonecessario un aggiustamento

del dosaggio deiposologico dei medicinali antidiabetici (vedere paragrafo 4.4).

Metformina

La metformina deve essere utilizzata con cautela: rischio di acidosi lattica indotta da una possibile insufficienza renale funzionale correlata alla idroclorotiazide.

Resine colestiramina e colestipolo

L’assorbimento dell’idroclorotiazide è ridotto in presenza di resine a scambio anionico.

Medicinali antinfiammatori non steroidei

I FANS (cioèad es. acido acetilsalicilico a dosaggi antinfiammatori, inibitori dei COX-2 e FANS non selettivi) possono ridurre gli effetti diuretici, natriuretici ed antipertensivi dei diuretici tiazidici e gli effetti antipertensivi degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II.

In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (come pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalità renale compromessa) la co- somministrazione di antagonisti del recettore dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi può determinareindurre un ulteriore deterioramento della funzionalità renale, inclusa possibile insufficienza renale acuta, che è solitamente reversibile. Pertanto la combinazione- somministrazione deve essere somministrataeffettuata con cautela, soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e quindi periodicamente.

In uno studio la co-somministrazione di telmisartan e ramipril ha determinato un aumento fino a 2,5 volte dell’AUC0-24

e della Cmax

di ramipril e ramiprilato. La rilevanza clinica di questa osservazione non è nota.

Amine pressorie (ad es. noradrenalina)

L’effetto delle amine pressorie può essere ridotto.

Miorilassanti non depolarizzanti (ad es. tubocurarina)

L’effetto dei miorilassanti non depolarizzanti può essere potenziato dall’ idroclorotiazide.

Medicinali utilizzati nel trattamento della gotta (come probenecid, sulfinpirazone e allopurinolo)

Può essere necessario un aggiustamento del dosaggioposologico dei medicinali uricosurici in quanto l’idroclorotiazide può incrementare il livello sierico di acido urico. Può essere necessario un aumento della dose di probenecid o di sulfinpirazone. La somministrazione concomitante di tiazide può aumentare l’incidenza delle reazioni di ipersensibilità all’allopurinolo.

Sali di calcio

I diuretici tiazidici possono determinare un aumentareo dei livelli sierici di calcio a causa di una ridotta in quanto ne riducono l’escrezione. Qualora debbano essere prescrittia un’integratorizione di calcio, i livelli sierici di calcio sierico devono essere controllati ed il dosaggio dello stesso aggiustato di conseguenza.

Beta-bloccanti e diazossido

L’effetto iperglicemico dei beta-bloccanti e del diazossido può essere incrementato dai diuretici tiazidici.

Agenti anticolinergici (ad es. atropina, biperiden) possono incrementare la biodisponibilità dei

diuretici simil-tiazidici riducendo la motilità gastrointestinale e la velocità di svuotamento dello stomaco.

Amantadina

I diuretici tiazidici possono aumentare il rischio degli effetti avversiindesiderati causati dall’amantadina.

Agenti citotossici (ad es. ciclofosfamide, metotrexato)

I diuretici tiazidici possono ridurre l’escrezione renale dei medicinali citotossici e potenziarne i loro l’effettio mielosoppressivio.

Sulla base delle loro proprietàcaratteristiche farmacologiche ci si può aspettare che i seguenti medicinali possano potenziare gli effetti ipotensivi di tutti gli antipertensivi incluso telmisartan: baclofene, amifostina.

Inoltre l’ipotensione ortostatica può essere aggravata da alcol, barbiturici, narcotici o antidepressivi.

04.6 Gravidanza e allattamento

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L’uso degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II non è raccomandato durante il primo

trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafì 4.3 e 4.4).

Gravidanza

Non vi sono dati adeguatisufficienti sull’uso di Telmisartan e idroclorotiazide Pensa inelle donne in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno mostratoevidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori

durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non può essere

escluso un lieve aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con antagonisti del recettore dell’angiotensina II , un similie rischio possonopuò esistere anche per questa classe di

farmacimedicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una

gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un antagonisti del recettore dell’angiotensina II.

Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve essere iniziatare una terapia alternativa.

È noto che nella donna l’esposizione aglid antagonisti del recettore dell’angiotensina II durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligodramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). (Vvedere paragrafo 5.3).

Nel caso in cui si sia verificataSe dovesse verificarsi un’esposizione ad un antagonisti del recettore dell’angiotensina II dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio.

I neonati le cui madri abbiano assunto antagonisti del recettore dell’angiotensina II devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafì 4.3 e 4.4).

L’esperienza con idroclorotiazide durante la

gravidanza è limitata, specialmente durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali sono insufficienti. L’idroclorotiazide attraversa la placenta. Sulla base del

meccanismo di azione farmacologica dell’idroclorotiazide, il suo uso durante il secondo ed il terzo trimestre può compromettere la perfusione feto-placentare e può causare effetti fetali e neonatali quali ittero, disturbi

dell’equilibrio elettrolitico e trombocitopenia.

L’idroclorotiazide non deve essere usata per l’edema gestazionale, l’ipertensione gestazionale o

preeclampsia a causa del rischio di ridottodiminuzione del volume del plasmatico e ipoperfusione placentare, senza alcun effetto benefico sul decorso della malattia.

L’idroclorotiazide non deve essere usata per l’ipertensione essenziale inelle donne in gravidanza tranne che in rare situazioni in cuidove nessun altro trattamento può essere usato.

Allattamento

Poiché non sono disponibili informazionidati riguardanti l’uso di Telmisartan e idroclorotiazide Pensa durante l’allattamento, Telmisartan e idroclorotiazide Pensa non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con

comprovato profilo di sicurezza per l’uso durante l’allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati e prematuri.

L’idroclorotiazide viene escreta nel latte materno umano in piccole quantità. I tiazidici ad alte dosi, causando intensa diuresi, possono inibire la produzione di latte. L’uso di Telmisartan e idroclorotiazide Pensa durante l’allattamento non è raccomandato. Se Telmisartan e idroclorotiazide Pensa viene utilizzato durante l’allattamento, si devono mantenere le dosi più basse possibili.

Fertilità

Negli studi preclinici, non

sonoè statio osservatio alcun effettio di telmisartan e idroclorotiazide sulla fertilità maschile e femminile.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Quando si guidano veicoli o si utilizzano macchinari, si deve essere tenutoere in considerazione che con la terapia antipertensiva, quale Telmisartan e idroclorotiazide Pensa , possonopotrebbero occasionalmente verificarsi vertigini o sonnolenza e vertigini.

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

La reazione avversa più comunemente segnalatariportata è il capogiro. Raramente si può verificare angioedema grave (≥1/10.000, <1/1.000).

L’incidenza complessiva delle reazioni avverse segnalateriportate con Telmisartan e idroclorotiazide Pensa è risultata confrontabile a quella segnalatariportata con telmisartan in monoterapia, in studi randomizzati controllati che hanno coinvolto 1.471 pazienti randomizzati per ricevere telmisartan e idroclorotiazide (835) o telmisartan in monoterapia (636). Non è stata stabilita una relazione tra le reazioni avverse e la dose e il genere, l’età o la razza dei pazienti.

Tabella riassuntiva delle reazioni avverse

Le reazioni avverse segnalate

in tutti gli studi clinici e verificatesi più frequentemente (p ≤0.05) con telmisartan e idroclorotiazide rispetto al

placebo sono di seguito riportate in accordo alla classificazione per sistemi e organi. Durante il trattamento con Telmisartan e idroclorotiazide Pensa possono verificarsi

reazioni avverse note per ciascuno dei singoli componenti somministrato in monoterapia, ma che non sono

state osservate nel corso degli studi clinici

.

Le reazioni avverse sono state classificate in base allaper frequenza ricorrendo alla seguente convenzione:

molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000,

<1/100); raro (≥ 1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono elencate in ordine decrescente di gravità.

Infezioni e infestazioni

Raro: Bbronchite, faringite, sinusite

Disturbi del sistema immunitario

Raro: eEsacerbazione o attivazione di lupus eritematoso sistemico1

Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune: Iipokaliemia

Raro: Iiperuricemia, iponatremia

Disturbi psichiatrici Non comune: Aansia Raro: Ddepressione

Patologie del sistema nervoso Comune: Ccapogiro

Non comune: Ssincope, parestesia Raro: Iinsonnia, disturbi del sonno

Patologie dell’occhio

Raro: Ddisturbo della vista, visione offuscata

Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune: Vvertiginei

Patologie cardiache

Non comune: tTachicardia, aritmia

Patologie vascolari

Non comune: iIpotensione, ipotensione ortostatica

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: dDispnea

Raro: distress respiratorio (inclusi polmonite ed edema polmonare inclusi)

Patologie gastrointestinali

Non comune: Ddiarrea, bocca secca, flatulenza

Raro: Ddolore addominale, stipsi, dispepsia, vomito, gastrite

Patologie epatobiliari

Raro: fFunzionalità epatica anormalealterata/patologiadisturbo epaticao

2

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: Aangioedema (anche con esito fatale), eritema, prurito, eruzione cutanea, iperidrosi, orticaria

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: Ddolore dorsalealla schiena, spasmi muscolari, mialgia Raro: Aartralgia, crampi muscolari, dolore agli arti

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comune: Ddisfunzione erettile

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: dDolore toracico

Raro: Mmalattia simil-influenzale, dolore

Esami diagnostici

Non comune: Aaumento di acido urico ematico

Raro: Aaumento della creatinina ematica, aumento della creatina fosfochinasi ematica, aumento degli enzimi epatici

1: Sulla base dell’esperienza successiva alla commercializzazione

2: Per ulteriore descrizione, vedere sottoparagrafo "Descrizione delle reazioni avverse selezionate"

Ulteriori iInformazioni aggiuntive

sui singoli componenti

Le reazioni avverse riportate in preceden

tementeza

segnalate con per uno dei singoli componenti possono essere potenziali reazioni avverse

conassociate a Telmisartan e idroclorotiazide Pensa, anche se non osservate negli studi clinici con questo prodotto.

Telmisartan:

Le reazioni avverse si sono verificate con frequenza simile nei pazienti trattati con placebo telmisartan e nei pazienti trattati con placebo telmisartan.

L’incidenza complessiva delle reazioni avverse segnalateriportate con telmisartan (41,4%) è stata solitamente confrontabile a quella riportata con il placebo (43,9%) nel corso di studi controllati con placebo. Le seguenti reazioni avverse sono state raccolte da tutti gli studi clinici in pazienti trattati con telmisartan per l’ipertensione o in pazienti di età pari o superiore aalmeno 50 anni di età ad alto rischio di eventi cardiovascolari.

Infezioni e infestazioni

Non comune: Iinfezioni delle vie tratto respiratorieo superiorie, infezionie delle vie tratto urinarieo inclusa cistite

Raro: Ssepsi anche con esito fatale 3

Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune: Aanemia

Raro: Eeosinofilia, trombocitopenia

Disturbi del sistema immunitario

Raro: Iipersensibilità, reazioni anafilattiche

Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune: Iiperkaliemia

Raro: Iipoglicemia (in pazienti diabetici)

Patologie cardiache

Non comune: Bbradicardia

Patologie del sistema nervoso Raro: Ssonnolenza

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: Ttosse

Molto raro: Mmalattia polmonare interstiziale3

Patologie gastrointestinali

Raro: fastidio allo stomacoDisturbo gastrico

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: Eeczema, eruzione da farmaci, eruzione cutanea tossica

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro: aArtrosi, dolore ai tendineoi

Patologie renali e urinarie

Non comune: dannoCompromissione renale (inclusa insufficienza renale acuta)

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: Aastenia

Esami diagnostici

Raro: diminuzioneRiduzione dell’emoglobina

3: Per ulteriore descrizione, vedere sottoparagrafo "Descrizione delle reazioni avverse selezionate"

Idroclorotiazide:

L’idroclorotiazide può causare o esacerbare l’ipovolemia che p

uòotrebbe portare a determinare uno squilibrio elettrolitico (vedere paragrafo 4.4).

Le reazioni avverse di frequenza non nota segnalateriportate con l’uso di idroclorotiazide in monoterapia includono:

Infezioni ed infestazioni Non nota: sScialoadenite

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non nota: a

nemia aplastica, anemia emolitica, insufficienza midollare

, leucopenia, neutropenia, agranulocitosi, trombocitopenia

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: rReazioni anafilattiche, ipersensibilità

Patologie endocrine

Non nota: Ddiabete mellito non adeguatamente controllato

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non nota: aAnoressia, appetito ridotto, squilibrio elettrolitico, ipercolesterolemia, iperglicemia,

ipovolemia

Disturbi psichiatrici

Non nota: irrequietezzaAgitazione

Patologie del sistema nervoso

Non nota: confusione della menteStordimento

Patologie dell’occhio

Non nota: xXantopsia, glaucoma acuto ad angolo chiuso

Patologie vascolari

Non nota: vVasculite necrotizzante

Patologie gastrointestinali

Non nota: pPancreatite, fastidio allo stomacodisturbo gastrico

Patologie epatobiliari

Non nota: iIttero epatocellulare, ittero colestatico

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non nota: Ssindrome simil-lupoide lupus eritematoso, reazioni di fotosensibilità, vasculite cutanea, necrolisi tossica epidermica

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota: dDebolezza

Patologie renali e urinarie

Non nota: nNefrite interstiziale, disfunzione renale, glicosuria

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota: pPiressia

Esami diagnostici

Non nota: Aumento dei ttrigliceridi aumentati

Descrizione delle reazioni avverse selezionate

Funzioneepatica anormale

/ patologiaepatica

La maggior parte dei casi di funzione

epatica anormale

/

patologia

epatica

registrati con telmisartan successivamente alla commercializzazione si sono verificati in pazienti giapponesi. I pazienti giapponesi sono più predisposti a manifestare queste reazioni avverse.

Sepsi

Nello studio PRoFESS è stata osservata un’aumentata incidenza di sepsi con telmisartan rispetto al placebo. L’evento può essere un risultato casuale o può essere correlato ad un meccanismo attualmente non noto (vedere paragrafo 5.1).

Malattia polmonare interstiziale

Sono stati segnalatiriportati casi di malattia polmonare interstiziale successivamente alla commercializzazione, in associazione temporale con l’assunzione di telmisartan. Tuttavia non è stata stabilita una relazione causale.

04.9 Sovradosaggio

Indice

Le informazioni disponibili riguardo al sovradosaggio nell’uomo dicon telmisartan nell’uomo sono limitate. Non è stata stabilita la quantità dell’idroclorotiazide che viene rimossa dall’emodialisi.

Sintomi

Le manifestazioni più rilevanti legate al sovradosaggio di telmisartan sono state ipotensione e

tachicardia; sono stati segnalatiriportati anche bradicardia, capogiro, vomito, aumento della creatinina sierica e insufficienza renale acuta. Il sovradosaggio condell’ idroclorotiazide è associato alla deplezione di elettrolitica (ipokaliemia e ipocloremia) e ad ipovolemia causata dalla eccessiva diuresi. I segni e sintomi più comuni di sovradosaggio sono nausea e sonnolenza.

L’ipokaliemia può causareindurre spasmio muscolarie e/o accentuare le aritmie cardiache associate all’uso concomitante di glicosidi della digitalicie o di alcuni medicinali antiaritmici.

Trattamento

Telmisartan non viene rimosso dall’emodialisi. Il paziente deve essere strettamente controllato e il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. Il trattamento dipende dal tempo trascorso dall’ingestione e dalla gravità dei sintomi. Le misure suggerite includono induzione di emesi e/o lavanda gastrica. Il carbone attivo può essere utile nel trattamento del sovradosaggio. I livelli degli elettroliti sierici e della creatinina devono essere controllati frequentemente. Se si verificaNel caso di ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e sali e fluidi devono essere reintegrati rapidamente.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Indice

Categoria farmacoterapeutica: antagonisti dell’angiotensina II e diuretici, codice ATC: C09DA07.

Telmisartan e idroclorotiazide Pensa è un’associazione di un antagonista del recettore dell’angiotensina II, il telmisartan, e di un diuretico tiazidico, l’idroclorotiazide. L’associazione di questi

componentiprincipi attivi

ha esercita un effetto antipertensivo additivo, riducendo la pressione sanguigna in maggior misura rispetto a ciascuno dei due principi attivi utilizzati

da soliin monoterapia. Telmisartan e idroclorotiazide Pensa, somministrato una volta al giorno al dosaggio terapeutico, produce una riduzionie

efficaci e graduali

della pressione sanguigna

in tutto l’intervallo di dose terapeutica efficace e graduale.

Telmisartan è un antagonista specifico del recettoriale specifico dell’angiotensina II, sottotipo 1 (AT1) efficace per via orale.

Il telmisartan spiazza con un’elevata affinità l’angiotensina II dal suo sito di legame con il

recettore di sottotipo AT1, responsabile degli effetti noti dell’angiotensina II. Il telmisartan non mostra alcuna attività agonista parziale per il recettore AT1. Il telmisartan si lega selettivamente al recettore AT1. Tale legame è di lunga durata. Il telmisartan non mostra affinità per altri recettori, compresi

l’AT2 e altri recettori AT meno caratterizzati. Non sono noti il ruolo funzionale di questi recettori, né l’effetto della loro possibile sovrastimolazione da parte dell’angiotensina II, i cui livelli sono aumentati dal telmisartan.

I livelli plasmatici di aldosterone sono diminuiti dalIl telmisartan determina una diminuzione dei livelli plasmatici di aldosterone. Il telmisartan non inibisce la renina plasmatica umana né blocca i canali ionici. Il telmisartan non inibisce l’enzima di conversione dell’angiotensina (chininasi II), enzima che degrada anche la bradichinina. Quindi, non è atteso un potenziamento degli eventi avversi mediati dalla bradichinina.

Una dose di 80 mg di telmisartan pari a 80 mg somministrata a volontari sani, determina un’inibiscezione quasi completamente dell’aumento pressorio indotto dall’angiotensina II. L’effetto inibitorio si mantieneprotrae per 24 ore ed è ancora misurabile fino a 48 ore.

L’attività antiipertensiva inizia a manifestarsi gradualmente entro 3 ore dalla somministrazione della prima dose di telmisartan. La massima riduzione della

pressione sanguigna si ottiene generalmente dopo 4-8 settimane dall’inizio del trattamento e viene mantenuta nel corso della terapia a lungo termine. L’effetto antipertensivo persiste

costantemente per 24 ore dopo la somministrazione e include le ultime 4 ore prima della successiva somministrazione, come dimostrato dalle misurazioni ambulatoriali

della pressione sanguigna. Ciò è confermato da misurazioni effettuate

al momento di massimo effetto e immediatamente prima dell’assunzione della dose successiva (negli studi clinici controllati contro

placebo il rapporto valle/picco è risultato costantemente superiore all’80% dopo dosi di 40 o 80 mg di telmisartan).

Nei pazienti ipertesi il telmisartan riduce sia la pressione sia sistolica che diastolica senza influire sulla frequenza cardiaca. L’efficacia antipertensiva di telmisartan è paragonabile a quella di medicinali rappresentativi di altre classi di antipertensivi (come dimostratao negli studi clinici che hanno confrontato telmisartan con amlodipina, atenololo, enalapril, idroclorotiazide e lisinopril).

Dopo una brusca interruzione del trattamento con telmisartan, la pressione sanguigna ritorna

gradualmente ai valori precedenti al trattamento durante un periodo di diversi giorni, senza comportare unapparente effetto rebound.

Negli studi clinici che confrontavano direttamente i due trattamenti antipertensivi, l

’incidenza di tosse secca è stata

significativamente inferiore nei pazienti trattati con telmisartan che in quelli trattati con gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina

.

Nello studio “Prevention Regimen For Effectively avoiding Second Strokes” (PRoFESS) nei pazienti di almeno 50 anni che avevano recentemente avuto un ictus è stata notataosservata un’aumentata incidenza di sepsi con telmisartan rispetto al placebo, 0,70% verso 0,49% [RR 1,43 (95% intervallo di confidenza 95%: 1,00 – 2,06)]; l’incidenza dei casi fatali di sepsi fatali era aumentata per i pazienti in trattamento con telmisartan (0,33%) rispetto ai pazienti in trattamento con placebo (0,16%) [RR 2,07 (95% intervallo di confidenza 95%: 1,14 – 3,76)]. L’aumentata incidenza di sepsi osservata in associazione all’uso di telmisartan può essere un risultato casuale o correlato ad un meccanismo attualmente non noto.

Gli effetti di telmisartan sulla mortalità e sulla morbilità cardiovascolare sono attualmente sconosciuti.

Idroclorotiazide è un diuretico tiazidico. Il meccanismo dell’effetto antiipertensivo dei con cui i diuretici tiazidici esplicano il loro effetto antipertensivo non è completamente noto. I diuretici diuretici tiazidici hanno un effettoinfluiscono suil meccanismi tubulari renali di riassorbimento elettroliticodegli elettroliti a livello dei meccanismi dei tubuli renali, aumentandoincrementando direttamente l’escrezione di sodio e di cloruro in pari quantità approssimativamente equivalenti. L’azioneeffetto diureticao dell’idroclorotiazide riduce il volume plasmatico, aumenta l’attività della renina plasmatica, aumenta la secrezione di aldosterone, con conseguente aumentoincremento della perdita urinaria di potassio urinario e perdita di bicarbonato, e diminuzioni delriduce il potassio sierico. Presumibilmente attraverso il blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone, lLa co- somministrazione di telmisartan tende a riequilibrare la perdita di potassio associata a questi diuretici, presumibilmente attraverso il blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone. Con L’effetto diuretico dell’idroclorotiazide la diuresi inizia si manifesta entro 2 ore, e raggiunge il suo massimo in circa 4 ore, mentre l’azione persiste per circa 6-12 ore.

Studi epidemiologici hanno dimostrato che il trattamento a lungo termine con l’idroclorotiazide riduce il rischio di mortalità e morbilità cardiovascolare. Gli effetti dell’a associazione a dose fissa di telmisartan/idroclorotiazide sulla mortalità e sulla morbilità cardiovascolare sono attualmente sconosciuti.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

La somministrazione concomitante di idroclorotiazide e di telmisartan non sembra influenzare ha effetti sulla farmacocinetica di ciascuna delle due sostanze nei soggetti sani.

Assorbimento

Telmisartan: In seguito aDopo somministrazione orale le concentrazioni massime di telmisartan vengonosono raggiunte in 0,5-1,5 ore. La biodisponibilità assoluta deli dosi di telmisartan a dosi di pari a 40 mg e 160

mg è stata rispettivamente del 42% e del 58%. Il cibo riduce lievemente la biodisponibilità di telmisartan, con una riduzione dell’area sotto la curva delle concentrazioni plasmatiche/tempo (AUC) di circa compresa tra il 6% con la compressa dauna dose di 40 mg e di circa il 19% circa dopo con una dose dai 160 mg. DopoEntro 3 ore dalla somministrazione le concentrazioni plasmatiche risultano simili sia che il telmisartan venga assunto a digiuno che con un pasto. Non si prevederitiene che la piccolalieve riduzione ndell’AUC causi una riduzione dell’efficacia terapeutica. La farmacocinetica del telmisartan somministrato per via oralmente non è lineare per dosi comprese tra 20 e 160 mg con aumentiincrementi delle concentrazioni plasmatiche (Cmax e AUC) più che proporzionalisuperiori alla proporzionalità all’aumentare della dose.

In caso di somministrazione

ripetuta il telmisartan non si accumula in modo significativo nel plasma.

Idroclorotiazide: in seguito aDopo somministrazione orale di Telmisartan e idroclorotiazide Pensa le concentrazioni massime di idroclorotiazide vengonosono raggiunte in circa 1,0-3,0 ore. Sulla base dell’escrezione renale cumulativa di idroclorotiazide la biodisponibilità assoluta è stata di circa ildel 60% circa.

Distribuzione

Telmisartan si lega fortemente alle proteine plasmatiche (> 99,5%), in particolare all’albumina e alla glicoproteina acida alfa-1. Il volume apparente di distribuzione per il telmisartan è di circa 500 l indicativo di un ulteriore legame tessutale.

Idroclorotiazide si lega per il 68% alle proteine plasmatiche per il 68% ed il suo volume apparente di distribuzione è di 0,83-1,14 l/kg.

Biotrasformazione

Il telmisartan è metabolizzato mediante coniugazione che forma un acilglucuronide farmacologicamente inattivo. Il glucuronide del composto originarioprecursore è l’unico metabolita che è stato identificato nell’uomo. Dopo una dose singola di telmisartan marcato con 14C il glucuronide rappresenta circa l’11% della radioattività misurata nel plasma. Gli isoenzimi del citocromo P450 non sono coinvolti nel metabolismo del telmisartan.

L’idroclorotiazide non vieneè metabolizzata nell’uomo.

Eliminazione

Telmisartan: In seguito a somministrazione sia endovenosa oche orale di telmisartan marcato con 14C la maggior parte della dose somministrata (> 97%) è stata eliminata nelle feci attraverso escrezione biliare. Solo piccole quantità sono state trovate nelle urine. La clearance plasmatica totale di telmisartan dopo somministrazione orale è > 1.500 ml/min. L’emivita terminale di eliminazione è stata >20 ore.

L’idroclorotiazide è escreta quasi interamente in formacompletamente immodificata nelle urine. Circa il 60% della dose orale viene eliminata entro 48 ore. La clearance renale è di circa 250-300 ml/min. L’emivita terminale di eliminazione dell’idroclorotiazide è di 10-15 ore.

Popolazioni speciali

Anziani

La farmacocinetica del telmisartan non differisce tra nei pazienti anziani e i rispetto ai soggetti di età inferiore a 65 anni.

Genere

Le concentrazioni plasmatiche di telmisartan sono generalmente 2-3 volte superiori nelle donne rispetto agli

uomini. Tuttavia negli studi clinici non sono stati riscontrati nelle donne aumenti significativi nella risposta della pressione sanguigna

o nell’incidenza dell’ipotensione

ortostatica. Non è

necessario alcun aggiustamento del dosaggio

. C’è stata una tendenza a concentrazioni plasmatiche più elevate di idroclorotiazide nelle donne che nei soggetti di sesso maschile

. Ciò non è

considerato

clinicamente rilevante.

Dannoisfunzioni renalei

L’escrezione renale non contribuisce alla clearance di telmisartan.

Sulla base di una modesta

esperienza

in pazienti con

danno renale da lieve a moderato

(clearance della creatinina di 30-60 ml/min, media circa 50 ml/min) non è necessario un aggiustamento della dose in pazienti con funzionalità renale ridotta. Il telmisartan non viene rimosso

dal sangue mediante

emodialisi. Nei pazienti con funzionalità renale ridotta

la velocità di eliminazione dell’idroclorotiazide è ridotta. In uno studio tipico su

pazienti con una clearance media della creatinina pari a 90 ml/min l’emivita di eliminazione dell’idroclorotiazide era aumentata. In pazienti funzionalmente anefrici l’emivita di eliminazione è circa di 34 ore.

Compromissioneepatica

Studi di farmacocinetica in pazienti con compromissione

epatica hanno mostrato

un aumento nella biodisponibilità assoluta fino a quasi il 100%. Nei pazienti con compromissione

epatica

l’emivita di eliminazione non varia.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

Negli studi preclinici di sicurezza eseguiti

con la co-somministrazione di telmisartan ed idroclorotiazide in ratti e cani normotesi, dosi tali da determinare un’esposizione confrontabile a quella del range di dosi da impiegarsi nella terapia clinica non hanno evidenziato ulteriori dati che non fossero già stati osservati con la somministrazione delle due sostanze in monoterapia

. I risultati tossicologici osservati non sembrano avere alcuna rilevanza per l’uso terapeutico nell’uomo

.

Dati tossicologici noti anche negli studi preclinici condotti con gliACE inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina e con gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II sono stati: una riduzione dei parametri eritrocitari (eritrociti, emoglobina, ematocrito), alterazioni nell’emodinamica renale (aumento dell’azoto ureicoi azotemia e della creatininemia), aumentatao dell’attività della renina plasmatica, ipertrofia/iperplasia delle cellule iuxtaglomerulari renali e lesione della mucosa gastrica. Le lesioni gastriche potevanorebbero essere prevenute/migliorate con la somministrazionendo orale di integratori supplementi salini orali e raggruppando più animali per gabbia. Nel cane sono state osservate dilatazione ed atrofia dei tubuli renali. Questi risultati sono stati considerati Si ritiene che questi risultati siano dovuti all’attività farmacologica del telmisartan.

Non sonoè statea osservatea una chiara evidenzea di un chiaro effetto teratogeno, tuttavia a dosi tossiche di telmisartan sono stati osservati effetti sullo sviluppo postnatale della prole, quali minore peso corporeo e apertura ritardata degli occhi.

Con iI

l telmisartan non

ha mostrato vi è stata alcuna evidenza di mutagen

icitàesi, né di attività clastogena rilevante negli studi in vitro, né di cancerogenicità nel ratto e nel topo. Gli sS

tudi condotti con idroclorotiazide hanno mostrato evidenza equivoca di effetti genotossici o carcinogeni in alcuni modelli sperimentali.

Tuttavia, l’ampia esperienza nell’uomo

consull’utilizzo del l’idroclorotiazide non

è riuscita a dimostrare un’associazione ha mostrato l’esistenza di una correlazione tra il suo uso e

un l’aumento di neoplasie.

Per il potenziale fetotossico dell’associazione telmisartan/idroclorotiazide, vedere paragrafo 4.6.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Indice

Mannitolo, Maltosio, Sodio idrossido,

Meglumina, Povidone, Magnesio stearato Lattosio monoidrato Titanio diossido Macrogol 4000 Ipromellosa

06.2 Incompatibilità

Indice

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

Indice

2 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Blister di alluminio/alluminio (PA/Al/PVC-/Al)

ES/H/0239/001-003

Blister con 14, 28, 30, 56, 84, 90, 98 x 1 compresse rivestite con film.

É possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

ES/H/0240/001-003

Blister con 28 compresse rivestite con film

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Nessuna speciale precauzione

Il medicinalei

non utilizzatoi e

i rifiuti deriva

ti da tale medicinale

devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Indice

Pensa Pharma S.p.A., via Ippolito Rosellini, 12 – 20124 Milano

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Indice

mg/12,5 mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister Al/Al

042698023 – "80 mg/12,5 mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister Al/Al

042698035 – "80 mg/25 mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister Al/Al

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

10.0 Data di revisione del testo

Indice

11/06/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Telmisartan id pe – 28 Cpr80+25 mg (Telmisartan+idroclorotiazide)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: C09DA07 AIC: 042698035 Prezzo: 7,35 Ditta: Pensa Pharma Spa


Telmisartan id pe – 28 Cpr40+12,5 (Telmisartan+idroclorotiazide)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: C09DA07 AIC: 042698011 Prezzo: 6,5 Ditta: Pensa Pharma Spa


Telmisartan id pe – 28 Cpr80+12,5 (Telmisartan+idroclorotiazide)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: C09DA07 AIC: 042698023 Prezzo: 7,35 Ditta: Pensa Pharma Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983