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Levofloxacina Claris

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Levofloxacina Claris: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Levofloxacina Baxter 5 mg/ml Soluzione per infusione

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Indice

Ogni ml di soluzione per infusione contiene 5 mg di levofloxacina (come 5,12 mg di levofloxacina emiidrato).

100 ml di soluzione per infusione contengono 500 mg di levofloxacina (come 512 mg di levofloxacina emiidrato)

Eccipienti con effetti noti:

100 ml di soluzione per infusione contengono 15,4 mmol (354mg) di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Soluzione per infusione.

Levofloxacina Baxter 5 mg/ml Soluzione per infusione è una soluzione limpida da giallo a giallo- verde, con pH compreso tra 3,80-5,80 e osmolalità tra 270-340 mOsmol/kg.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Levofloxacina Baxter Soluzione per infusione è indicata negli adulti per il trattamento delle seguenti infezioni (vedere paragrafì 4.4 e 5.1):

Polmoniti acquisite in comunità.

Infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli

Per le infezioni sopra menzionate, Levofloxacina Baxter deve essere usata solo quando è considerato inappropriato ‘uso di agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento iniziali di queste infezioni.

Pielonefriti e infezioni complicate delle vie urinarie.

Prostatite batterica cronica.

Inalazione di antrace: profilassi dopo l’esposizione e trattamento curativo (vedere paragrafo 4.4)

Si dovrebbe prendere in considerazione una guida ufficiale sull’utilizzo appropriato degli agenti antibatterici

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

Levofloxacina Baxter viene somministrato una o due volte al giorno per infusione endovenosa lenta. Il dosaggio dipende dal tipo e dalla gravità dell’infezione e dalla sensibilità del patogeno ritenuto causa dell’infezione.

Dopo alcuni giorni di terapia è generalmente possibile completare il trattamento con quella per via orale in accordo al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto delle compresse rivestite con film tenendo conto delle condizioni del paziente. Data la bioequivalenza delle forme orale e parenterale, può essere utilizzato lo stesso dosaggio.

Posologia

Sono raccomandate le seguenti dosi di Levofloxacina:

Dosaggio in pazienti con funzione renale normale (clearance della creatinina>50ml/min)
Indicazioni
Regime di dosaggio giornaliero (in relazione alla gravità) Durata totale del trattamento(in relazione alla gravità
Polmoniti acquisite in comunità 500 mg una o due volte al
giorno
7 -14 giorni
Pielonefrite 500 mg una volta al giorno 7 -14 giorni
Infezioni complicate delle vie
urinarie
500 mg una volta al giorno 7 -14 giorni
Prostatite batterica cronica 500 mg una volta al giorno 28 giorni
Infezioni della pelle e dei tessuti molli 500 mg una o due volte al
giorno
7 -14 giorni
Antrace 500 mg una volta al giorno 8 settimane

Popolazioni speciali

Dosaggio in pazienti con funzionalità renale compromessa (clearance della creatinina  50 ml/min)
250 mg/24 h 500 mg/24 h 500 mg/12 h
Clearance della creatinina Prima dose: 250 mg Prima dose: 500 mg Prima dose: 500 mg
50-20 ml/min dosi successive: 125 mg/24 h dosi successive: 250 mg/24 h dosi successive: 250 mg/12 h
19-10 ml/min dosi successive: 125 mg/48 h dosi successive: 125 mg/24 h dosi successive: 125 mg/12 h
< 10 ml/min (incluse emodialisi e CAPD)1 dosi successive: 125 mg/48 h dosi successive: 125 mg/24 h dosi successive: 125 mg/24 h

1Non sono richieste dosi aggiuntive dopo emodialisi o dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD).

Funzionalità epatica compromessa

Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio in quanto la levofloxacina non viene metabolizzata in quantità rilevanti dal fegato e viene escreta principalmente per via renale.

Anziani

Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio negli anziani se non quella imposta da considerazioni sulla funzionalità renale (Vedere paragrafo 4.4 Prolungamento dell’ìntervallo QT).

Popolazione pediatrica

Levofloxacina Baxter 5 mg/ml Soluzione per infusione è controindicata nei bambini e negli adolescenti in crescita (vedere paragrafo 4.3).

Metodo di somministrazione

Levofloxacina Baxter 5 mg/ml Soluzione per infusione deve essere somministrato solo mediante infusione endovenosa lenta, una o due volte al giorno.

Il tempo di infusione non deve durare meno di 30 minuti per la soluzione per infusione di Levofloxacina Baxter 250 mg o 60 minuti per la soluzione per infusione di Levofloxacina Baxter 500 mg (vedere paragrafo 4.4).

Per le incompatibilità vedere il paragrafo 6.2. Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere il paragrafo 6.6.

 

04.3 Controindicazioni

Indice

Ipersensibilità al principio attivo, qualunque altro chinolone o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

pazienti epilettici,

pazienti con anamnesi di affezioni tendinee correlate alla somministrazione di chinolonici,

bambini o adolescenti nel periodo della crescita (fino a 18 anni),

donne in stato di gravidanza,

donne che allattano al seno.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

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Gli S. aureus resistenti alla meticillina possiedono molto probabilmente una co-resistenza ai fluorochinoloni, compresa la levofloxacina. Non si raccomanda quindi la somministrazione di levofloxacina nel trattamento di infezioni da MRSA, siano esse note o presunte, a meno che i risultati di laboratorio abbiano confermato la sensibilità dell’organismo alla levofloxacina (e gli agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento delle infezioni da MRSA siano considerati non appropriati).

La resistenza ai fluorochinoloni di E. coli – il patogeno più comunemente coinvolto nelle infezioni del tratto urinario – è variabile nelle differenti aree dell’Unione Europea. I prescrittori devono tener conto della prevalenza locale di resistenza di E. coli ai fluorochinoloni.

Inalazione di antrace: l’uso nell’uomo si basa sui dati di sensibilità in vitro del Bacillus anthracis e su esperimenti negli animali unitamente a dati limitati nell’uomo. I medici prescrittori devono fare riferimento ai documenti di consenso nazionali e/o internazionali sul trattamento dell’antrace.

Tempo di infusione

Deve essere rispettata la raccomandazione relativa al tempo di infusione che non deve durare meno di 30 minuti per la soluzione per infusione da 250 mg e meno di 60 minuti per la soluzione per infusione di Levofloxacina Baxter da 500 mg. È nota la comparsa di tachicardia e una temporanea diminuzione della pressione arteriosa durante l’infusione con ofloxacina. In casi rari può manifestarsi, in seguito ad una grave diminuzione della pressione sanguigna, un collasso circolatorio. Se si manifesta una diminuzione importante della pressione arteriosa durante l’infusione di levofloxacina (l’isomero levogiro della ofloxacina) l’infusione deve essere immediatamente interrotta.

Contenuto di sodio

Questo medicinale contiene 7,6 mmol (177 mg) di sodio per 50 ml e 15,4 mmol (354 mg) per una dose da 100 ml. Ciò deve essere preso in considerazione nei pazienti che seguono una dieta controllata di sodio.

Tendinite e rottura del tendine

Può manifestarsi raramente tendinite. Essa coinvolge più frequentemente il tendine di Achille e può portare alla sua rottura. Tendinite e rottura tendinea, a volte bilaterale, possono verificarsi entro 48 ore dall’inizio della terapia con levofloxacina e sono state riportate fino a diversi mesi dopo la fine del trattamento. Il rischio di tendinite e di rotture tendinee è aumentato nei pazienti con più di 60 anni, nei pazienti che ricevono dosi giornaliere di 1000 mg e nei pazienti che utilizzano corticosteroidi. Nei pazienti anziani la dose giornaliera deve essere aggiustata in base alla clearance della creatinina (vedere paragrafo 4.2). Un monitoraggio attento di questi pazienti è pertanto necessario se viene loro prescritta Levofloxacina. Tutti i pazienti devono consultare il loro medico se accusano sintomi di tendinite. Se si sospetta una tendinite il trattamento con Levofloxacina deve essere immediatamente interrotto e devono essere adottate misure specifiche per il tendine colpito (es. immobilizzazione). (vedere paragrafì 4.3 e 4.8).

Malattia da Clostridium difficile

Se si manifesta una diarrea, in particolare se grave, persistente e/o con sanguinamento, durante o dopo la terapia con Levofloxacina (anche dopo diverse settimane dalla fine del trattamento), questa

può essere sintomatica della malattia da Clostridium difficile (CDAD). La severità della CDAD può variare in un range da lieve a pericolosa per la vita; la forma più grave è la colite pseudomembranosa.(vedere paragrafo 4.8). È pertanto importante prendere in considerazione

questa diagnosi nei pazienti che sviluppano diarrea grave durante o dopo il trattamento con levofloxacina. In caso di CDAD sospetta o confermata, deve essere interrotta immediatamente la terapia con levofloxacina soluzione per infusione e devono essere adottate immediate misure terapeutiche appropriate.

In questa situazione clinica i prodotti che inibiscono la peristalsi sono controindicati.

Pazienti predisposti ad attacchi convulsivi

I chinoloni possono abbassare la soglia convulsiva e di conseguenza possono scatenare convulsioni. Levofloxacina è controindicata in pazienti con anamnesi di epilessia (vedere paragrafo 4.3), e, come per altri chinolonici, deve essere usato con estrema cautela in pazienti predisposti ad attacchi convulsivi, o in pazienti che ricevono terapie concomitanti con principi attivi come la teofillina che riducono la soglia convulsiva cerebrale (vedere paragrafo 4.5). In caso di attacchi convulsivi il trattamento con levofloxacina deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.8).

Pazienti con carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi

I pazienti con difetti latenti o accertati per l’attività della glucosio-6-fosfato-deidrogenasi possono essere predisposti a reazioni emolitiche quando vengono trattati con antibatterici della classe dei chinoloni. Per tale ragione la levofloxacina deve essere usata con cautela in questi pazienti e deve essere monitorato il poteziale verificarsi di emolisi.

Pazienti con compromissione della funzionalità renale

Poiché la levofloxacina viene escreta principalmente per via renale, le dosi di Levofloxacina Baxter Soluzione per infusione devono essere opportunamente adattate in caso di compromissione renale (vedere paragrafo 4.2).

Reazioni di ipersensibilità

La levofloxacina può causare gravi reazioni di ipersensibilità potenzialmente fatali (ad es. angioedema fino allo shock anafilattico), occasionalmente dopo somministrazione della dose iniziale (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono interrompere immediatamente il trattamento e contattare il proprio medico o un medico di pronto soccorso, che avvierà le misure di emergenza appropriate.

Reazioni bollose gravi

Con levofloxacina sono stati segnalati casi di reazioni cutanee bollose gravi, quali sindrome di Steven- Johnson o necrolisi epidermica tossica (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere avvertiti di contattare immediatamente il medico se si verificano reazioni cutanee e/o alle mucose, prima di continuare il trattamento.

Disglicemia

Come con tutti i chinoloni, sono stati segnalati disturbi della glicemia, inclusa sia ipoglicemia

che iperglicemia, solitamente in pazienti diabetici che sono in trattamento concomitante con ipoglicemizzanti orali (ad esempio glibenclamide) o con insulina. Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia nei pazienti diabetici (vedere paragrafo 4.8).

Prevenzione della fotosensibilizzazione

Fotosensibilizzazione è stata segnalate durante la terapia con levofloxacina (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda di non esporsi inutilmente alla luce solare intensa o a raggi U.V. artificiali (ad es. lampada solare, solarium) durante il trattamento e nelle 48 ore dopo il trattamento al fine di evitare l’insorgenza di fotosensibilizzazione.

Pazienti trattati con antagonisti della vitamina K

A causa di un possibile incremento dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o dei sanguinamenti in pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (per es. warfarin), i test di coagulazione devono essere monitorati quando questi farmaci sono somministrati contemporaneamente (vedere anche paragrafo 4.5).

Reazioni psicotiche

Nei pazienti che assumono chinoloni, inclusa la levofloxacina, sono state segnalate reazioni psicotiche. Queste, in casi molto rari, sono progredite a pensieri suicidi e comportamenti auto lesivi – talvolta dopo soltanto una singola dose di levofloxacina (vedere paragrafo 4.8). Nel caso in cui il paziente sviluppi queste reazioni, si deve interrompere la levofloxacina e si devono istituire misure appropriate. Si raccomanda attenzione nel caso in cui si debba utilizzare la levofloxacina nei pazienti psicotici o nei pazienti con precedenti di malattia psichiatrica.

Allungamento dell’intervallo QT

Si deve prestare cautela quando si usano fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina, in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento dell’intervallo QT, come ad esempio:

sindrome congenita dell’intervallo QT prolungato

uso concomitante di medicinali noti per prolungare l’intervallo QT (ad esempio antiaritmici della classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici).

squilibri elettrolitici (ad esempio ipopotassiemia, ipomagnesiemia)

pazienti anziani

patologie cardiache (es. insufficienza cardiaca, infarto miocardico, bradicardia)

I pazienti anziani e le donne possono essere più sensibili ai farmaci che prolungano il QTc. Pertanto, si deve prestare cautela quando si usano fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina, in queste popolazioni.

(Vedere i paragrafi 4.2 Pazienti anziani, 4.5, 4.8 e 4.9).

Neuropatia periferica

È stata segnalata neuropatia periferica sensoriale o neuropatia periferica senso motoria nei pazienti trattati con fluorochinoloni, compresa la levofloxacina, che può essere ad esordio rapido. La levofloxacina deve essere interrotta in pazienti che abbiano sintomi di neuropatia, per prevenire lo sviluppo di una condizione irreversibile.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

Sono stati riferiti casi di necrosi epatica ed insufficienza epatica pericolosa per la vita con la levofloxacina, soprattutto in pazienti con gravi malattie sottostanti, per es. sepsi (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere informati di interrompere il trattamento e contattare il proprio medico nell’evenienza di qualsiasi segno di sofferenza epatica come anoressia, ittero, urine scure, prurito o addome molle.

Esacerbazione della miastenia gravis

I fluorochinoloni, inclusa levofloxacina, hanno attività bloccante neuromuscolare e possono aggravare la debolezza muscolare in pazienti con miastenia gravis. Durante la commercializzazione, reazioni avverse gravi, incluso decesso e necessità di supporto respiratorio, sono state associate all’uso di fluorochinoloni in pazienti con miastenia gravis. Levofloxacina non è raccomandata in pazienti con anamnesi di miastenia gravis.

Disturbi della vista

Se la visione diviene offuscata o si verifica un qualsiasi effetto sugli occhi, si deve consultare immediatamente un oculista (vedere paragrafì 4.7 e 4.8).

Superinfezione

L’uso di levofloxacina, specie se prolungato, può dare origine alla crescita di organismi non sensibili. Se si verifica superinfezione in corso di terapia, vanno intraprese le opportune misure.

Interferenza con le analisi di laboratorio

Nei pazienti trattati con levofloxacina, la determinazione degli oppiacei nelle urine può dare risultati falso-positivi. Per confermare la positività può essere necessario eseguire l’analisi con un metodo più specifico.

Levofloxacina può inibire la crescita del Mycobacterium tubercolosis e, pertanto, può dare risultati falsi negativi nella diagnosi batteriologica di tubercolosi.

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Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Effetto di altri medicinali su Levofloxacina

Teofillina, fenbufen o antiinfiammatori non steroidei simili

In uno studio clinico non sono state evidenziate interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e teofillina. Tuttavia una marcata riduzione della soglia convulsiva può verificarsi quando i chinolonici vengono somministrati in concomitanza con teofillina, FANS o altri agenti capaci di ridurre tale soglia.

In presenza di fenbufen le concentrazioni di levofloxacina sono risultate del 13% più elevate di quelle osservate somministrando il farmaco da solo.

Probenecid e cimetidina

Probenecid e cimetidina hanno dimostrato un effetto statisticamente significativo sulla eliminazione della levofloxacina.

La clearance renale della levofloxacina è risultata ridotta con cimetidina (24%) e con probenecid (34%). Questo avviene perché entrambi i farmaci sono capaci di bloccare la secrezione di levofloxacina a livello dei tubuli renali. Tuttavia, è improbabile che alle dosi utilizzate negli studi clinici, le differenze statisticamente significative a livello cinetico abbiano rilevanza clinica.

Specialmente nei pazienti con compromissione renale si richiede particolare cautela in caso di contemporanea somministrazione di levofloxacina con farmaci che possono modificare la secrezione tubulare renale come probenecid e cimetidina.

Altre informazioni rilevanti

Studi di farmacologia clinica hanno dimostrato che la farmacocinetica non viene modificata in modo clinicamente rilevante quando la levofloxacina viene somministrata insieme ai seguenti farmaci: carbonato di calcio, digossina, glibenclamide e ranitidina.

Effetto di Levofloxacina su altri medicinali

Ciclosporina

L’emivita della ciclosporina risulta aumentata del 33% quando somministrata in concomitanza con levofloxacina.

Antagonisti della vitamina K

Incrementi dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o sanguinamenti, che possono essere anche gravi, sono stati segnalati in pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (ad es. warfarin). Pertanto, si devono monitorare i test di coagulazione nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K (vedere paragrafo 4.4).

Farmaci che notoriamente prolungano l’intervallo QT

La levofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere utilizzata con cautela nei pazienti che assumono farmaci che notoriamente prolungano l’intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) (vedere paragrafo 4.4 aumento dell’ìntervallo QT).

Altre informazioni rilevanti

In uno studio di interazione farmacocinetica, la levofloxacina non ha influenzato la farmacocinetica della teofillina (che è un substrato del CYP1A2), indicando che la levofloxacina non è un inibitore del CYP1A2.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

Indice

danza

CI sono un dati limitati sull’uso di levofloxacina in donne in gravidanza. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

Tuttavia, in assenza di dati nell’uomo e a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell’organismo in crescita, la levofloxacina non deve essere impiegata in gravidanza (vedere paragrafì 4.3 e 5.3).

Allattamento

La levofloxacina è controindicata nelle donne che allattano. Non ci sono informazioni sufficienti sull’escrezione di levofloxacina nel latte umano; tuttavia altri fluorochinoloni sono escreti nel latte umano. In assenza di dati nell’uomo e a causa di dati sperimentali che suggeriscono danni da parte di antibiotici fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell’organismo in crescita, la levofloxacina non deve essere impiegata in donne che allattano al seno (vedere paragrafì 4.3 e 5.3). In assenza di questi dati e a causa del potenziale rischio di danno articolare, levofloxacina è controindicato durante l’allattamento.

Fertilità

Levofloxacina non ha causato diminuzione della fertilità o della capacità riproduttiva nei ratti.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Alcuni effetti indesiderati (ad es. capogiri/vertigini, sonnolenza, disturbi visivi) possono alterare la capacità di concentrazione e di reazione del paziente con conseguente rischio in situazioni dove tali capacità sono di particolare importanza (ad es. durante la guida di automobili e l’uso di macchinari).

 

04.8 Effetti indesiderati

Indice

Le informazioni riportate di seguito sono riconducibili a studi clinici effettuati su più di 5000 pazienti e ad una vasta esperienza di post-marketing.

Le frequenze nella tabella sono definite mediante le seguenti convenzioni: molto comune ≥ 1/10

comune ≥ 1/100, < 1/10

non comune ≥ 1/1000, ≤ 1/100

raro ≥1/10000, ≤ 1/1000

molto raro ≤ 1/10000

non nota non puó essere fatta una stima sulla base dei dati disponibili..

All’interno dei diversi gruppi di frequenza, gli effetti indesiderati vengono riportati in ordine di gravità decrescente.

Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100 to
<1/10 )
Non comune (≥1/1,000 to
<1/100)
Raro (≥1/10,000 to
<1/1,000)
Non noto(non valutabile sulla base dei dati disponibili)
Infezioni ed infestazioni Infezione micotica inclusa infezione da Candida Patogeni
resistenti
Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia Eosinofilia Trombocitopenia Neutropenia Pancitopenia Agranulocitosi Anemia emolitica
Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100 to
<1/10 )
Non comune (≥1/1,000 to
<1/100)
Raro (≥1/10,000 to
<1/1,000)
Non noto(non valutabile sulla base dei dati disponibili)
Disturbi del sistema immunitario Angioedema Ipersensibiltá (vedere paragrafo 4.4) Shock anafilatticoª Shock anafilattoideª
(vedere paragrafo 4.4)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Ipoglicemia particolarment e nei pazienti diabetici (vedere paragrafo 4.4) Iperglicemia Coma ipoglicemico (vedere paragrafo 4.4)
Disturbi psichiatrici Insonnia Anxiety Confusional state Nervousness Reazioni psicotiche (con ad esempio allucinazioni, paranoia) Depressione Agitazione Sogni anomali Incubi Reazioni psicotiche con comportamenti autolesivi compresi ideazione o tentativi di suicidio (vedere paragrafo 4.4)
Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiro Sonnolenza Tremori Disgeusia Convulsioni (vedere paragrafì 4.3 e
4.4)
Parestesia
Neuropatia periferica sensoriale (vedere paragrafo 4.4) Neuropatia periferica senso motoria (vedere paragrafo 4.4) Parosmia inclusa anosmia Discinesia Disordini extrapiramidali Ageusia
Sincope Ipertensione intracranica benigna
Patologie dell’occhio Disturbi della vista quali visione offuscata (vedere paragrafo 4.4) Perdita temporanea della vista (vedere paragrafo 4.4)
Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100 to
<1/10 )
Non comune (≥1/1,000 to
<1/100)
Raro (≥1/10,000 to
<1/1,000)
Non noto(non valutabile sulla base dei dati disponibili)
Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini Tinnito Perdita dell’udito Riduzione dell’udito
Patologie cardiache Tachicardia Palpitazioni Tachicardia ventricolare che puo portare ad arresto cardiaco.
Aritmia ventricolare e torsioni di punta (segnalate soprattutto in pazienti con fattori di rischio per un prolungamento dell’intervallo QT),
elettrocardiogram ma con prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafì 4.4 e 4.9)
Patologie vascolari Flebite Flebite
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Broncospasmo Polmonite allergica
Patologie gastrointestinali Diarrea Vomito Nausea Dolore addominale Dispepsia Flatulenza Stipsi Diarrea con perdite ematiche che in casi molto rari puó essere un segnale di una
enterocolite inclusa la colite pseudomembrano
sa (vedere paragrafo 4.4) Pancreatite
Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100 to
<1/10 )
Non comune (≥1/1,000 to
<1/100)
Raro (≥1/10,000 to
<1/1,000)
Non noto(non valutabile sulla base dei dati disponibili)
Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici (ALT-AST,
fosfatasi
alcalina, GGT)
Aumento della bilirubina ematica Ittero e gravi lesioni epatiche, inclusi casi di insufficienza epatica acuta letale, essenzialmente in pazienti con gravi patologie preesistenti (vedere paragrafo 4.4)
Epatite
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Prurito Orticaria Iperidrosi Necrolisi epidermica tossica Sindrome di Stevens-Johnson Eritema multiforme Reazioni di fotosensibilitá (vedere paragrafo 4.4)
Vasculite leucocitoclastica Stomatite
Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo Artralgia Mialgia Disturbi a carico dei tendini (vedere paragrafì 4.3 e
4.4) compresa tendinite (ad esempio tendine di Achille) Indebolimento muscolare che puó risultare di particolare rilevanza in soggetti affetti da miastenia grave (vedere paragrafo 4.4)
Rabdomiolisi Rottura del tendine (ad esempio tendine di Achille) (vedere paragrafì 4.3 e 4.4)
Rottura dei legamenti
Rottura muscolare Artrite
Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100 to
<1/10 )
Non comune (≥1/1,000 to
<1/100)
Raro (≥1/10,000 to
<1/1,000)
Non noto(non valutabile sulla base dei dati disponibili)
Patologie renali ed urinarie Aumento della creatinina ematica Insufficienza renale acuta (ad esempio dovuta a nefrite interstiziale)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazioni nel sito di infusione (dolore, arrossamento) Astenia Piressia Dolore (incluso mal di schiena, dolore toracico e alle estremitá)

ª Le reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima somministrazione.

b Le reazioni muco-cutanee possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima somministrazione

Altri effetti indesiderati associati alla somministrazione di fluorochinolonici includono:

· attacchi di porfiria in pazienti con porfiria.

Segnalazione di reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale

è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite Agenzia Italiana del Farmaco, sito web http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

 

04.9 Sovradosaggio

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In accordo con gli studi di tossicità sull’animale o con gli studi di farmacologia clinica condotti con dosi superiori alle dosi terapeutiche, i sintomi più importanti che si manifestano dopo sovradosaggio acuto con Levofloxacina Baxter Soluzione per infusione sono quelli a livello del Sistema Nervoso Centrale quali confusione, capogiri, compromissione della coscienza, attacchi convulsivi, prolungamento dell’intervallo QT.

Nell’esperienza dopo la commercializzazione del medicinale sono stati osservati effetti a carico del sistema nervoso centrale inclusi stato confusionale, convulsioni, allucinazioni e tremore.

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In caso di sovradosaggio si deve praticare il trattamento sintomatico. Deve essere effettuato un monitoraggio elettrocardiografico per la possibilità di prolungamento dell’intervallo QT. L’emodialisi, inclusa la dialisi peritoneale e dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD), non sono efficaci nel rimuovere la levofloxacina. Non sono noti antidoti specifici.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico – Antibatterici chinolonici, fluorochinoloni. Codice ATC: J01MA12

La levofloxacina è un antibatterico di sintesi appartenente alla classe dei fluorochinolonici ed è l’enantiomero S (-) del racemo di ofloxacina.

Meccanismo d’azione

In quanto agente antibatterico fluorochinolonico, la levofloxacina agisce sul complesso DNA-DNA- girasi e topoisomerasi IV.

Relazione PK/PD

Il grado di attività antibatterica di levofloxacina dipende dal rapporto tra la massima concentrazione sierica (Cmax) o l’area sotto la curva (AUC) e la minima concentrazione inibente (MIC).

Meccanismo di resistenza

Il principale meccanismo di resistenza è dovuto ad una mutazione in gyr-A. In vitro c’è resistenza crociata tra la levofloxacina ed altri fluorochinolonici.

Per il particolare meccanismo di azione non c’é generalmente resistenza crociata tra la levofloxacina ed altre classi di agenti antibatterici.

Breakpoint

I valori di MIC breakpoint (mg/L), raccomandati dall’EUCAST per levofloxacina, in base ai quali si distinguono i microrganismi sensibili da quelli con sensibilità intermedia e quelli con sensibilità intermedia dai resistenti, sono riportati nella tabella di seguito:

Breakpoints clinici, espressi in MIC, per levofloxacina, raccomandati dall’EUCAST (07-04-2009):

Patogeno Sensibile Resistente
Enterobacteriacae ≤1 mg/L >2 mg/L
Pseudomonas spp. ≤1 mg/L >2 mg/L
Acinetobacter spp. ≤1 mg/L >2 mg/L
Staphylococcus spp. ≤1 mg/L >2 mg/L
Streptococcus A,B,C,G ≤1 mg/L >2 mg/L
S.pneumoniae 1 ≤2 mg/L >2 mg/L
H.influenzae2, 3 ≤1 mg/L >1 mg/L
M.catarrhalis3 ≤1 mg/L >1 mg/L
Breakpoint non-specie
correlati4
≤1 mg/L >2 mg/L
1 I breakpoints per levofloxacina sono correlati alla terapia ad alte dosi.

2 Si possono verificare bassi livelli di resistenza ai fluorochinoloni (MIC di ciprofloxacina di 0,12-0,5 mg/l) ma non vi e evidenza che questa resistenza abbia importanza clinica nelle infezioni del tratto respiratorio con H.
influenzae.

3 I ceppi con i valori di MIC superiori al breakpoint di sensibilità sono molto rari o non ancora riportati.
In questi casi i test di identificazione e di sensibilità antimicrobica devono essere ripetuti su ciascun ceppo isolato e, se il risultato e confermato, il ceppo deve essere inviato al laboratorio di riferimento.
Fino a quando non vi sia evidenza di una risposta clinica per isolati confermati con MIC superiore ai livelli di breakpoint di resistenza attuali, questi isolati devono essere riportati resistenti.

4 I valori di breakpoint si applicano a una dose orale da 500 mg x 1 a 500 mg x 2 e a una dose endovenosa da 500 mg x 1 a 500 mg x 2.

La prevalenza delle resistenze per le specie selezionate può variare geograficamente e con il tempo. È auspicabile avere informazioni sulla prevalenza locale di resistenze particolarmente quando devono essere trattate infezioni gravi.

È opportuno consultare un esperto nei casi in cui la prevalenza locale dei fenomeni di resistenza è tale da mettere in dubbio l’utilità del prodotto in almeno alcuni tipi di infezioni.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

Assorbimento

Somministrata per via orale, la levofloxacina è rapidamente e quasi completamente assorbita con una concentrazione al picco plasmatico che si ottiene in 1 ora. La biodisponibilità assoluta è pari al 99% circa.

Il cibo ha poco effetto sull’assorbimento della levofloxacina.

Lo steady-state viene raggiunto dopo 48 ore con un regime posologio di 500 mg una o due volte al giorno.

Distribuzione

Il legame della levofloxacina con proteine sieriche è pari a circa il 30-40%.

Il volume di distribuzione medio di levofloxacina è di circa 100 l dopo dosi singole e ripetute di 500 mg, e ciò indica un’ampia distribuzione nei tessuti dell’organismo.

Penetrazione nei tessuti e nei liquidi dell’organismo:

E’ stato dimostrato che levofloxacina penetra nella mucosa bronchiale, nei liquidi degli epiteli di

rivestimento della mucosa bronchiale, nei macrofagi alveolari, nel tessuto polmonare, nella cute (liquido di bolla), nel tessuto prostatico e nell’urina. Tuttavia, levofloxacina ha una scarsa penetrazionenel fluido cerebro-spinale.

Biotrasformazione

La levofloxacina viene metabolizzata in una piccola parte nel metabolita desmetil-levofloxacina e levofloxacina N-ossido. Questi metaboliti si ritrovano pari ad un valore < 5% della dose e sono escreti nelle urine. La levofloxacina è stabile dal punto di vista stereochimico e non è soggetta ad inversione chirale.

Eliminazione

In seguito a somministrazione orale ed endovenosa, la levofloxacina viene eliminata dal plasma lentamente (t½: 6-8 ore). L’escrezione è prevalentemente renale (> 85% della dose somministrata).

La clearance apparente corporea totale media di levofloxacina dopo una dose singola di 500 mg è di 175 +/- 29,2 ml/min.

Poiché, non esistono differenze farmacocinetiche maggiori in seguito a somministrazione orale o endovenosa, ciò suggerisce che le vie di somministrazione, orale ed endovenosa, sono intercambiabili.

Linearità

Levofloxacina mostra una farmacocinetica lineare entro un range da 50 a 600 mg. Popolazioni speciali

Soggetti con insufficienza renale

La farmacocinetica della levofloxacina è influenzata dalla compromissione renale. Con la diminuzione della funzionalità renale si riducono l’eliminazione e la clearance renali, mentre aumenta l’emivita di eliminazione come descritto nella seguente tabella.

ClCR (ml/min) < 20 20-49 50-80
ClR (ml/min) 13 26 57
t1/2(h) 35 27 9

Anziani

Non vi sono differenze significative nella farmacocinetica della levofloxacina tra soggetti anziani e soggetti giovani, ad eccezione di quelle associate con variazioni nella clearance della creatinina.

Differenze tra i sessi

Analisi separate tra soggetti di sesso maschile e femminile hanno messo in evidenza delle piccole e marginali differenze nella farmacocinetica della levofloxacina.

Non ci sono evidenze circa la rilevanza clinica di tali differenze.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

Dati non clinici non hanno mostrato alcun pericolo particolare per la specie umana in base a studi convenzionali di tossicità di una dose singola, tossicità a dosi ripetute, potenziale carcinogenico e tossicità relativa alla sfera della riproduzione e dello sviluppo.

Levofloxacina non ha causato compromissione della fertilità o della riproduzione nel ratto ed il solo effetto sul feto è stato il ritardo della maturazione come risultato della tossicità materna.

Levofloxacina non ha indotto mutazioni geniche sulle cellule batteriche o di mammiferi, ma ha indotto aberrazioni cromosomiche in vitro sulle cellule di polmone di criceto cinese. Questi effetti possono essere attribuiti all’inibizione della topoisomerasi II. I test in vivo (micronucleo, scambio dei cromatidi cellulari, sintesi del DNA non programmato, test letale dominante) non evidenziano alcun potenziale genotossico.

Studi nel topo hanno evidenziato un’attività fototossica di levofloxacina solo a dosi molto elevate. Levofloxacina non mostra potenziale attività genotossica nei test di fotomutagenesi mentre riduce lo sviluppo dei tumori nei test di fotocarcinogenesi.

Come per gli altri fluorochinolonici, la levofloxacina ha evidenziato alcuni effetti sulle cartilagini (bolle e cavità) nell’animale (ratto e cane) soprattutto nell’animale giovane.

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INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Sodio cloruro

Sodio idrossido (per l’aggiustamento del pH) Acido cloridrico (per l’aggiustamento del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

 

06.2 Incompatibilità

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Levofloxacina Baxter 5 mg/ml Soluzione per infusione non deve essere mescolato con eparina o con soluzioni alcaline (ad es. sodio bicarbonato).

Questo prodotto medicinale non deve essere mescolato con altri prodotti medicinali, ad eccezione di quelli elencati al paragrafo 6.6.

 

06.3 Periodo di validità

Indice

Periodo di validità a confezionamento integro: 2 anni.

Periodo di validità dopo estrazione dalla scatola esterna/involucro di rivestimento: uso immediato.

Periodo di validità dopo perforazione del tappo di gomma: uso immediato (vedere paragrafo 6.6).

Per la possibilità di contaminazione microbiologica, il prodotto deve essere usato immediatamente. Se il medicinale non viene usato subito, i tempi e le condizioni di conservazione durante l’uso del prodotto sono responsabilità dell’utilizzatore.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Indice

Non congelare.

Tenere la flacone/sacca nella scatola esterna/involucro di rivestimento per proteggerla dalla luce (vedere paragrafo 6.3).

Controllare visivamente prima dell’uso. Utilizzare solo soluzioni limpide e prive di particelle.

Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura del medicinale, vedere il paragrafo 6.3.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flacone di vetro da 100 ml di tipo I con una capsula di chiusura di alluminio, tappo in gomma bromobutilica e capsula flip off. Ogni flacone contiene 100 ml di soluzione per infusione. Sono disponibili flaconi da 1, 5 e 10 x 100 ml.

Sacca da 100 ml non PVC formata da un Film non PVC, tubo non PVC, Spike Port e tappo EMP in elastomero bianco. Ogni sacca contiene 100 ml di soluzione per infusione. Sono disponibili sacche da 1, 5, e 10 x 100 ml.

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È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Levofloxacina Baxter Soluzione per infusione deve essere utilizzata immediatamente (entro 3 ore) dopo la perforazione del tappo di gomma al fine di prevenire una contaminazione batterica.

Non è necessaria, durante l’infusione, alcuna protezione dalla luce. Per uso singolo. Gettare qualsiasi soluzione inutilizzata.

Come per tutti i medicinali, il medicinale non utilizzato ed i rifiuti da esso derivati devono essere smaltiti in conformità alla normativa vigente locale.

Miscela con altre soluzioni per infusione:

Levofloxacina Baxter Soluzione per infusione è compatibile con le seguenti soluzioni per infusione: soluzione di sodio cloruro 0,9%

destrosio iniettabile 5%

destrosio 2,5% in soluzione Ringer

soluzioni per la nutrizione parenterale (aminoacidi, carboidrati, elettroliti) Vedere paragrafo 6.2 per le incompatibilità.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Indice

Baxter Holding BV Kobaltweg 49 3542CE Utrecht Paesi Bassi

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Indice

040772016 – 5 mg/ml Soluzione per infusione 040772028 – 5 mg/ml Soluzione per infusione 040772030 – 5 mg/ml Soluzione per infusione 040772042 – 5 mg/ml Soluzione per infusione 040772055 – 5 mg/ml Soluzione per infusione 040772067 – 5 mg/ml Soluzione per infusione

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

 

10.0 Data di revisione del testo

Indice

Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: ———-

 


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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