Gealevide
Gealevide
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Gealevide: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Gealevide
01.0 Denominazione del medicinale
GEALEVIDE 50 mg compresse GEALEVIDE 200 mg compresse GEALEVIDE 400 mg compresse
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
compressa contiene 50 mg di amisulpride GEALEVIDE 200 mg compresse: ogni compressa contiene 200 mg di amisulpride GEALEVIDE 400 mg compresse: ogni compressa contiene 400 mg di amisulpride.
Eccipienti con effetto noto: lattosio monoidrato.
Ogni compressa da 50 mg contiene 25 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa da 200 mg contiene 100 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa da 400 mg contiene 200 mg di lattosio monoidrato.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Compressa.
GEALEVIDE 50 mg compresse: compresse bianche, rotonde, piatte, con diametro di 7 mm. GEALEVIDE 200 mg compresse: compresse bianche, rotonde, piatte, incise su un lato, con diametro di 11,5 mm. La linea di incisione serve solo a facilitare la rottura per favorire la deglutizione e non per dividere la compressa in dosi uguali.
GEALEVIDE 400 mg compresse: compresse bianche, biconvesse, a forma di capsula, incise su entrambi i lati, con dimensioni di 19 x 10 mm. La linea di incisione serve solo a facilitare la rottura per favorire la deglutizione e non per dividere la compressa in dosi uguali.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
GEALEVIDE è indicato per il trattamento di disturbi schizofrenici acuti e cronici con: sintomi positivi (come deliri, allucinazioni, disturbi del pensiero, ostilità e deliri paranoidi).
sintomi negativi (come appiattimento affettivo, ritiro emotivo e sociale).
L’amisulpride controlla anche i sintomi secondari negativi e i disturbi affettivi come la depressione.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia:
Per gli episodi psicotici acuti, sono raccomandate dosi orali tra 400 e 800 mg/die. In singoli casi, la dose giornaliera può essere aumentata fino a 1200 mg/die. Dosi superiori a 1200 mg/die non sono state ampiamente valutate per quanto riguarda la sicurezza e pertanto non devono essere utilizzate. Non è richiesta una titolazione specifica quando si inizia il trattamento con amisulpride. Le dosi devono essere adattate a seconda della risposta individuale.
Nei pazienti con sintomi misti positivi e negativi, le dosi devono essere adattate per ottenere un controllo ottimale dei sintomi positivi.
Il trattamento di mantenimento deve essere adattato individualmente in base alla dose minima efficace.
Per i pazienti con sintomi prevalentemente negativi, si raccomandano dosi orali tra 50 mg/die e 300 mg/die. Le dosi devono essere adattate individualmente.
GEALEVIDE può essere somministrato una volta al giorno per via orale a dosi fino a 400 mg; dosaggi più elevati devono essere somministrati in dosi suddivise.
Anziani
La sicurezza di amisulpride è stata esaminata in un numero limitato di pazienti anziani. L’amisulpride deve essere usata con particolare cautela a causa del possibile rischio di ipotensione e sedazione. Può anche essere richiesta una riduzione del dosaggio a causa di insufficienza renale.
Popolazione pediatrica
L’efficacia e la sicurezza di amisulpride dalla pubertà fino all’età di 18 anni non sono state stabilite. Ci sono dati limitati sull’uso di amisulpride negli adolescenti affetti da schizofrenia. Pertanto, l’uso di amisulpride dalla pubertà fino all’età di 18 anni non è raccomandato.
L’amisulpride è controindicata nei bambini prima della pubertà, poiché la sua sicurezza non è stata ancora stabilita (vedere paragrafo 4.3).
Insufficienza renale
L’amisulpride viene eliminata per via renale. In caso di insufficienza renale, la dose deve essere ridotta della metà in pazienti con clearance della creatinina (CRCL) compresa tra 0,5 e 1,0 ml/sec (30 e 60 ml/min) e ad un terzo nei pazienti con CRCL compresa tra 0,2 e 0,6 ml/sec (10 e 30 ml/min). Poiché non vi è esperienza nei soggetti con compromissione renale grave (CRCL < 0,2 ml/sec. (10 ml/min)) si raccomanda particolare cautela in questi gruppi di pazienti (vedere paragrafo 4.4).
Insufficienza epatica
Poiché il farmaco viene scarsamente metabolizzato, non è richiesta una riduzione della dose.
Modo di somministrazione Per somministrazione orale.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Tumori prolattino-dipendenti ad es. prolattinomi dell’ipofisi o cancro della mammella (vedere paragrafi 4.4 e 4.8) Feocromocitoma
Bambini prima della pubertà (vedere paragrafo 4.2) Prolungamento congenito dell’intervallo QT
Allattamento (vedere paragrafo 4.6) Trattamento concomitante con levodopa (vedere paragrafo 4.5) Trattamento concomitante con medicinali che possono indurre il prolungamento dell’intervallo QT Trattamento concomitante con i seguenti medicinali che possono indurre “torsioni di punta”: Antiaritmici di classe Ia, come chinidina e disopiramide;
Antiaritmici di classe III come amiodarone e sotalolo;
Altri medicinali come bepridil, cisapride, sultopride, tioridazina, metadone, eritromicina e.v., vincamina e.v., alofantrina, pentamidina, sparfloxacina (vedere paragrafo 4.5).
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Sindrome Neurolettica Maligna
Come con altri antipsicotici, può manifestarsi la Sindrome Neurolettica Maligna, una complicanza potenzialmente fatale, caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, instabilità del sistema nervoso autonomo, alterazione dello stato di coscienza ed aumento della creatin- fosfochinasi sierica (CPK). In caso di ipertermia, in particolare con elevate dosi giornaliere, tutti gli antipsicotici, inclusa l’amisulpride, devono essere sospesi.
Morbo di Parkinson
Come con altri agenti anti-dopaminergici, si deve usare cautela nel prescrivere l’amisulpride a pazienti con Morbo di Parkinson, perché può causare un peggioramento della malattia. L’amisulpride deve essere usata solo se un trattamento antipsicotico non può essere evitato.
Prolungamento dell’intervallo QT
L’amisulpride induce un prolungamento dose-dipendente dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.8). È noto che questo effetto aumenta il rischio di aritmie ventricolari gravi come le “torsioni di punta”.
Prima della somministrazione e se le condizioni cliniche del paziente lo permettono, si raccomanda di monitorare i fattori che possono aumentare il rischio di comparsa di questi disturbi del ritmo, ad es.: bradicardia inferiore a 55 b.p.m.
squilibrio elettrolitico, in particolare ipopotassiemia
prolungamento congenito dell’intervallo QT
trattamento concomitante con medicinali che possono indurre bradicardia grave (< 55 b.p.m.), ipopotassiemia, diminuzione della conduzione intracardiaca, o prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5).
In studi clinici randomizzati vs. placebo, condotti in una popolazione di pazienti anziani con demenza e trattati con alcuni medicinali antipsicotici atipici, è stato osservato un aumento di 3 volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo dell’aumento di tale rischio non è noto. Un aumento del rischio con altri medicinali antipsicotici, o in altre popolazioni di pazienti non può essere escluso. L’amisulpride deve essere usata con cautela in pazienti con fattori di rischio per l’ictus.
Pazienti anziani con demenza
I pazienti anziani con psicosi correlata alla demenza trattati con antipsicotici presentano un aumentato rischio di morte.
Le analisi di diciassette studi clinici controllati con placebo (di solito per 10 settimane), principalmente in pazienti che assumevano farmaci antipsicotici atipici, hanno rivelato un rischio di morte nel gruppo trattato con antipsicotici da 1,6 a 1,7 volte rispetto a quello rilevato nel gruppo placebo. Nel corso di un tipico studio controllato di 10 settimane, l’incidenza dei decessi nel gruppo trattato con antipsicotici atipici è stata di circa il 4,5%, rispetto al 2,6% circa di quella del gruppo trattato con placebo. Sebbene le cause di morte durante gli studi clinici con antipsicotici atipici siano state varie, la maggior parte è sembrata essere o di natura cardiovascolare (ad es. insufficienza cardiaca, morte improvvisa) o infettiva (ad es. polmonite). Studi osservazionali suggeriscono che analogamente ai medicinali antipsicotici atipici, il trattamento con antipsicotici convenzionali può aumentare la mortalità.
Non è chiaro in che misura il riscontro di un aumento della mortalità negli studi osservazionali possa essere attribuito al trattamento antipsicotico piuttosto che ad alcune caratteristiche dei pazienti.
Tromboembolia venosa
Sono stati riportati casi di tromboembolia venosa (TEV) in pazienti trattati con antipsicotici. I pazienti trattati con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per la TEV. Pertanto, tutti i possibili fattori di rischio per la TEV devono essere identificati prima e durante il trattamento con amisulpride e devono essere intraprese misure preventive.
Cancro della mammella
L’amisulpride può aumentare i livelli di prolattina. Pertanto, è necessario usare cautela e i pazienti con anamnesi di cancro della mammella o con casi in famiglia di cancro della mammella, devono essere attentamente monitorati durante la terapia con amisulpride.
Tumori dell’ipofisi
L’amisulpride può aumentare i livelli di prolattina. Durante la terapia con amisulpride sono stati osservati casi di tumori benigni dell’ipofisi come i prolattinomi (vedere paragrafo 4.8). In caso di livelli molto elevati di prolattina o segni clinici di tumori dell’ipofisi (come alterazioni del campo visivo e cefalea), devono essere effettuati esami di diagnostica per immagini dell’ipofisi. Se la diagnosi di tumore dell’ipofisi è confermata, il trattamento con amisulpride deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.3).
Iperglicemia
È stata riportata iperglicemia nei pazienti trattati con alcuni antipsicotici atipici, inclusa amisulpride. Pertanto, i pazienti con una diagnosi accertata di diabete mellito o con fattori di rischio per il diabete, che hanno iniziato una terapia con amisulpride, devono essere sottoposti ad un adeguato monitoraggio glicemico.
Epilessia
L’amisulpride può abbassare la soglia convulsiva. Pertanto, i pazienti con anamnesi di epilessia devono essere strettamente monitorati durante la terapia con amisulpride.
Insufficienza renale
L’amisulpride viene eliminata per via renale. In caso di insufficienza renale, la dose deve essere ridotta o deve essere prescritto un trattamento intermittente (vedere paragrafo 4.2).
Anziani
Come con altri antipsicotici, nei pazienti anziani la terapia con amisulpride deve essere utilizzata con particolare cautela, a causa del possibile rischio di ipotensione e sedazione. Una riduzione del dosaggio può essere richiesta anche a seguito di insufficienza renale.
Astinenza
Sintomi da astinenza acuta, inclusi nausea, vomito e insonnia, sono stati riportati a seguito di interruzione improvvisa di dosi elevate di antipsicotici. Può verificarsi anche la ricomparsa dei sintomi psicotici, ed è stata riportata con amisulpride la comparsa di disturbi con movimenti involontari (come acatisia, distonia e discinesia). Pertanto, si consiglia una sospensione graduale di amisulpride.
Epatotossicità
Una grave epatotossicità è stata stata riportata con l’uso di amisulpride. I pazienti devono essere istruiti nel riportare immediatamente al medico sintomi quali astenia, anoressia, nausea, vomito, dolore addominale o ittero. Devono essere eseguiti immediatamente indagini cliniche e valutazione biologica della funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.8).
Leucopenia, neutropenia e agranulocitosi
Con gli antipsicotici, compresa amisulpride, sono state segnalate leucopenia, neutropenia e agranulocitosi. Infezioni inspiegabili o febbre possono essere indicative di discrasia ematica (vedere paragrafo 4.8) e richiedono un’immediata indagine ematologica.
Lattosio
Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza totale di lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.
04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Associazioni controindicate
Medicinali che possono indurre torsione di punta o prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafi 4.3 e 4.4): Antiaritmici di classe Ia, come chinidina e disopiramide.
Antiaritmici di classe III come amiodarone e sotalolo.
Altri medicinali come bepridil, cisapride, sultopride, tioridazina, metadone, eritromicina e.v., vincamina e.v., alofantrina, pentamidina, sparfloxacina (vedere paragrafo 4.3).
Levodopa a causa del reciproco antagonismo degli effetti tra levodopa ed antipsicotici.
L’amisulpride può bloccare gli effetti degli agonisti della dopamina, ad es. bromocriptina, ropirinolo.
Associazioni non raccomandate:
L’amisulpride può aumentare l’effetto dell’alcool sul sistema nervoso centrale.
Medicinali che aumentano il rischio di torsioni di punta o possono prolungare l’intervallo QT: Medicinali che possono causare bradicardia, inclusi beta-bloccanti. Calcio-antagonisti che inducono bradicardia come diltiazem, verapamil, clonidina, guanfacina e digossina.
Medicinali che inducono squilibrio elettrolitico: diuretici inducenti ipopotassiemia, lassativi stimolanti, amfotericina B e.v., glucocorticoidi e tetracosactidi. L’ipopotassiemia deve essere corretta.
Medicinali antipsicotici come pimozide ed aloperidolo, antidepressivi contenenti imipramina, litio.
Associazioni da prendere in considerazione
Depressivi del SNC inclusi i narcotici, anestetici, analgesici, sedativi antistaminici-H1, barbiturici, benzodiazepine ed altri ansiolitici, clonidina e derivati.
Medicinali antiipertensivi ed altri farmaci ipotensivi.
La somministrazione concomitante di clozapina può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di amisulpride.
04.6 Gravidanza e allattamento
Gravidanza
Sono disponibili dati clinici molto limitati sull’uso dell’amisulpride nelle donne in gravidanza. Pertanto, la sicurezza dell’amisulpride durante la gravidanza umana non è stata stabilita.
Amisulpride attraversa la placenta.
Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
L’uso di amisulpride non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usino metodi contraccettivi efficaci, a meno che i benefici non giustifichino i rischi potenziali. I neonati esposti ad antipsicotici (inclusa amisulpride) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di reazioni avverse inclusi sintomi extrapiramidali e/o sindrome da astinenza che possono variare per gravità e durata dopo il parto (vedere paragrafo 4.8). Sono stati segnalati agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, dispnea, o disturbi alimentari. Di conseguenza, i neonati devono essere attentamente monitorati.
Allattamento
Amisulpride viene escreta nel latte materno in quantità piuttosto elevate, in alcuni casi al di sopra del valore accettato del 10% del dosaggio materno adatto al peso, ma le concentrazioni ematiche nei neonati allattati al seno non sono state valutate. Non ci sono informazioni sufficienti sugli effetti di amisulpride nei neonati/bambini. È necessario decidere se interrompere l’allattamento o astenersi dal trattamento con amisulpride, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità
Una diminuzione della fertilità legata agli effetti farmacologici del farmaco (effetto mediato della prolattina) è stata osservata negli animali trattati.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Anche quando usato alle dosi raccomandate, l’amisulpride può causare sonnolenza e pertanto la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari può essere compromessa (vedere paragrafo 4.8).
04.8 Effetti indesiderati
I seguenti effetti indesiderati sono elencati in classi di frequenza in accordo alle seguenti categorie: molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100 e <1/10), non comuni (≥1/1000 e <1/100), rari (≥1/10.000 e <1/1000), molto rari (1/10.000), non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili).
All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità.
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Classe di organi e sistemi |
Frequenza | Reazioni avverse |
|---|---|---|
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Disturbi del sistema emolinfopoietico |
Non comune | Leucopenia, neutropenia |
| Rara | Agranulocitosi | |
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Patologie del sistema immunitario |
Non comune | Reazioni allergiche |
| Patologie endocrine | Comune |
Iperprolattinemia, galattorrea, amenorrea, ginecomastia, mastodinia e disfunzione erettile |
| Rara | Tumori benigni dell’ipofisi, come prolattinomi | |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Non comune |
Iperglicemia, ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia |
| Rara |
Iponatremia e SIADH (sindrome dell’inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico) |
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| Disturbi psichiatrici | Comune |
Insonnia, ansia, agitazione, disfunzione dell’orgasmo |
| Non comune | Confusione |
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Classe di organi e sistemi |
Frequenza | Reazioni avverse |
|---|---|---|
| Patologie del sistema nervoso | Molto comune |
Sintomi extrapiramidali (tremore, rigidità, ipocinesia, scialorrea, acatisia, discinesia) |
| Comune |
Distonia acuta (torcicollo spasmodico, crisi oculogira, trisma), sonnolenza |
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| Non comune |
Discinesia tardiva (caratterizzata da movimenti ritmici involontari, principalmente della lingua e/o del viso, di solito dopo somministrazione a lungo termine o sospensione). I medicinali anti-parkinson sono inefficaci o possono indurre un aggravamento dei sintomi. Crisi convulsive |
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| Rara |
Sindrome neurolettica maligna, che è una complicazione potenzialmente fatale |
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| Non nota | Sindrome delle gambe senza riposo | |
| Patologie oculari | Comune | Visione offuscata |
| Patologie cardiache | Non comune | Bradicardia |
| Rara |
Prolungamento dell’intervallo QT, aritmie ventricolari, ad es. torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare, arresto cardiaco, morte improvvisa (vedere paragrafo 4.4) |
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| Disturbi vascolari | Comune | Ipotensione |
| Non comune | Ipertensione | |
| Rara |
Casi di tromboembolia venosa, inclusi casi di embolia polmonare e casi di trombosi venosa profonda, a volte fatali |
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Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche |
Non comune |
Congestione nasale, polmonite da aspirazione (principalmente associata con altri deprimenti il SNC) |
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Patologie gastrointestinali |
Comune | Stipsi, nausea, vomito, bocca secca |
| Patologie epatobiliari | Non comune | Danno epatocellulare |
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Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo |
Rara | Angioedema, orticaria |
| Non nota | Fotosensibilizzazione | |
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Patologie del tessuto muscoloscheletrico e connettivo |
Non comune | Osteopenia, osteoporosi |
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Patologie renali ed urinarie |
Non comune | Ritenzione urinaria |
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Gravidanza, puerperio e condizioni perinatali |
Non nota | Sindrome da astinenza del neonato |
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Classe di organi e sistemi |
Frequenza | Reazioni avverse |
|---|---|---|
| Esami diagnostici | Comune | Aumento di peso |
| Non comune |
Aumento degli enzimi epatici, principalmente transaminasi. |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
Vi sono dati limitati riguardo al sovradosaggio di amisulpride.
Sintomi
Esagerazione degli effetti farmacologici noti del principio attivo quali sonnolenza e sedazione, coma, ipotensione e sintomi extrapiramidali. Casi con esito fatale sono stati riportati soprattutto in combinazione con altri agenti psicotropi.
Trattamento
In caso di sovradosaggio acuto, deve essere considerata la possibilità di assunzione di più farmaci.
Poiché l’amisulpride viene scarsamente dializzata, l’emodialisi non è utile per eliminare il farmaco.
Non si dispone di un antidoto specifico per l’amisulpride. Pertanto, devono essere stabilite appropriate misure di supporto: attenta supervisione delle funzioni vitali e monitoraggio cardiaco continuo (a causa del rischio di prolungamento dell’intervallo QT) fino a completa guarigione del paziente.
Se compaiono sintomi extrapiramidali gravi, si devono somministrare agenti anticolinergici.
I pazienti per i quali vi sia sospetto di sovradosaggio devono essere monitorati mediante ECG.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Classificazione farmacoterapeutica: Psicolettici, antipsicotici, benzamidi. Codice ATC: N05AL05.
L’amisulpride si lega selettivamente, con elevata affinità, ai recettori dopaminergici del sottotipo D2/D3 mentre è priva di affinità per i sottotipi recettoriali D1, D4 e D5.
A differenza degli antipsicotici classici ed atipici, l’amisulpride non ha affinità per i recettori della serotonina, alfa-adrenergici, H1-istaminici e colinergici. Inoltre, l’amisulpride non si lega ai siti sigma.
In studi sugli animali, l’amisulpride, ad alte dosi, blocca preferenzialmente i recettori dopaminergici localizzati nel sistema limbico rispetto a quelli nello striato. A differenza degli antipsicotici classici, essa non induce catalessi e non si sviluppa ipersensibilità ai recettori dopaminergici D2 dopo trattamento ripetuto. A bassi dosaggi, blocca preferenzialmente i recettori presinaptici D2/D3, causando rilascio di dopamina, responsabile dei suoi effetti disinibitori.
Questo profilo farmacologico atipico può spiegare l’effetto antipsicotico dell’amisulpride a dosi più elevate mediante il blocco del recettore dopaminergico post-sinaptico e la sua efficacia sui sintomi negativi a dosaggi più bassi, attraverso il blocco del recettore dopaminergico pre- sinaptico.
Inoltre, la ridotta tendenza dell’amisulpride a indurre sintomi extrapiramidali può essere probabilmente attribuita al suo effetto predominante nel sistema limbico.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Nell’uomo, l’amisulpride mostra due picchi di assorbimento: uno che viene raggiunto rapidamente, un’ora dopo l’assunzione della dose, ed un secondo tra 3 e 4 ore dopo la somministrazione. Le concentrazioni plasmatiche corrispondenti sono 39 + 3 e 54 + 4 ng/ml dopo una dose di 50 mg.
Il volume di distribuzione è 5,8 l/kg, il legame con le proteine plasmatiche è basso (16%) e non sono conosciute interazioni farmacologiche.
La biodisponibilità assoluta è del 48%.
L’amisulpride viene scarsamente metabolizzata: sono stati identificati due metaboliti inattivi che costituiscono circa il 4% della dose. Non vi è accumulo di amisulpride e la sua farmacocinetica rimane invariata dopo somministrazione di dosi ripetute.
L’emivita di eliminazione dell’amisulpride è di circa 12 ore dopo somministrazione di una dose orale. L’amisulpride viene eliminata in forma immodificata nelle urine. Il 50% di una dose e.v. viene escreta attraverso le urine, di cui il 90% viene eliminato nelle prime 24 ore. La clearance renale è dell’ordine di 20 l/h o 330 ml/min.
Il profilo cinetico dell’amisulpride non è influenzato dall’assunzione di cibo.
Un pasto ricco di carboidrati (contenente il 68% di liquidi) diminuisce significativamente le AUC, Tmax e Cmax dell’amisulpride, mentre non sono stati rilevati cambiamenti dopo un pasto ricco di grassi. Tuttavia, il significato di questi dati nell’uso clinico di routine non è noto.
Insufficienza epatica
Poiché il farmaco viene scarsamente metabolizzato, non è necessario ridurre il dosaggio nei pazienti con insufficienza epatica.
Insufficienza renale
L’emivita di eliminazione rimane immutata nei pazienti con insufficienza renale mentre la clearance sistemica viene ridotta di un fattore da 2,5 a 3. L’AUC dell’amisulpride nell’insufficienza renale lieve aumenta di 2 volte e di quasi 10 volte nell’insufficienza renale moderata (vedere paragrafo 4.2). Tuttavia, l’esperienza è limitata e non vi sono dati con dosi maggiori di 50 mg.
L’amisulpride viene scarsamente dializzata.
Pazienti anziani
Dati limitati di farmacocinetica nei soggetti anziani (> 65 anni) mostrano che vi è un aumento del 10-30% di Cmax, T1/2 ed AUC dopo singola somministrazione orale di 50 mg. Non sono disponibili dati dopo somministrazioni ripetute.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Una revisione complessiva degli studi di sicurezza completati indica che l’amisulpride non presenta rischi generali, organo-specifici, teratogeni, mutageni o carcinogenici. Le alterazioni osservate nei ratti e nei cani a dosi inferiori alla massima dose tollerata sono effetti farmacologici o sono privi di un significato tossicologico importante in queste condizioni. Rispetto ai dosaggi massimi raccomandati nell’uomo, le dosi massime tollerate sono rispettivamente 2 e 7 volte maggiori nel ratto (200 mg/kg/die) e nel cane (120 mg/kg/die) rispettivamente, in termini di AUC. Nessun rischio carcinogenico rilevante per l’uomo è stato identificato nei topi (fino a 120 mg/kg/die) e nei ratti (fino a 240 mg/kg/die), considerando che la dose somministrata nel ratto corrisponde da 1,5 a 4,5 volte l’AUC prevista sull’uomo.
Studi riproduttivi condotti su ratti, conigli e topi non hanno mostrato alcun potenziale teratogeno. Negli studi animali, l’amisulpride ha provocato un effetto sulla crescita e lo sviluppo fetale con dosi corrispondenti a una dose equivalente umana di 2000 mg/die e più per una paziente di 50 Kg. Non esistono dati disponibili sul potenziale effetto teratogeno dell’amisulpride.
Non sono stati condotti studi sull’impatto di amisulpride sul comportamento della prole.
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Lattosio monoidrato Sodio amido glicolato tipo A Ipromellosa 2910 E5 Cellulosa microcristallina PH-101 Magnesio stearato.
06.2 Incompatibilità
Non pertinente.
06.3 Periodo di validità
Per confezioni in blister di PVC/PVDC-Alluminio: 3 anni. Per flaconi PP: 2 anni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione.
06.5 Natura e contenuto della confezione
GEALEVIDE 50 mg compresse: confezioni in blister di PVC/PVDC-Alluminio da 12, 30, 90 e 100 compresse.
GEALEVIDE 200 mg e 400 mg compresse: confezioni in blister di PVC/PVDC-Alluminio da 30, 90 e 100 compresse.
GEALEVIDE 50 mg, 200 mg e 400 mg compresse: flacone PP da 200 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Nessuna particolare precauzione.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Ecupharma S.r.l. Via Mazzini 20 20123 Milano Italia
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
AIC 046308019 – “50 MG COMPRESSE” 12 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL
AIC 046308021 – “50 MG COMPRESSE” 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308033 – “50 MG COMPRESSE” 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308045 – “50 MG COMPRESSE” 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308223 – “50 MG COMPRESSE” 200 COMPRESSE IN FLACONE PP AIC 046308096 – “200 MG COMPRESSE” 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308108 – “200 MG COMPRESSE” 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308110 – “200 MG COMPRESSE” 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308235 – “200 MG COMPRESSE” 200 COMPRESSE IN FLACONE PP AIC 046308159 – “400 MG COMPRESSE” 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308161 – “400 MG COMPRESSE” 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308173 – “400 MG COMPRESSE” 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL AIC 046308211 – “400 MG COMPRESSE” 200 COMPRESSE IN FLACONE PP
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 27/08/2020 Data del rinnovo più recente: 11/10/2024
10.0 Data di revisione del testo
Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: ———-
PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI
Informazioni aggiornate al: 06/06/2026
Gealevide – 30 cp 200 mg (Amisulpride)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) Nota AIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Nessuna ATC: N05AL05 AIC: 046308096 Prezzo: 24,63 Ditta: Ecupharma Srl
Gealevide – 12 cp 50 mg (Amisulpride)
Classe C: A totale carico del cittadinoNota AIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Nessuna ATC: N05AL05 AIC: 046308019 Prezzo: 12 Ditta: Ecupharma Srl
Gealevide – 30 cp 400 mg (Amisulpride)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) Nota AIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Nessuna ATC: N05AL05 AIC: 046308159 Prezzo: 49,24 Ditta: Ecupharma Srl
FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)
- Amisulpride auro – 12 cp 50 mg
- Amisulpride eg – 30 cp 200 mg
- Amisulpride my – 12 cp 50 mg
- Deniban – 12 cp 50 mg
- Gealevide – 30 cp 200 mg
- Solian – 30 cp 200 mg
- Sulamid – 12 cp 50 mg




